Il mondo dell'animazione Disney ha da sempre dimostrato una straordinaria capacità di esplorare territori inesplorati, trasportando il pubblico in universi fantastici e ricchi di significato. Tra le gemme più preziose della sua filmografia, il cortometraggio "Lullaby Land" si distingue per la sua suggestiva originalità e la profonda risonanza emotiva. Questo corto, parte della serie "Silly Symphonies" (in Italia "Sinfonie Allegre"), non si limita a trasporre fiabe o filastrocche preesistenti, ma osa creare da zero un mondo magico intrinsecamente legato all'immaginario infantile. La scelta di unire il regno dell'infanzia, un periodo di estrema vulnerabilità, con quello dei sogni si rivela una mossa vincente, dando vita a un'esperienza visiva e narrativa di rara potenza.

Il punto di partenza di "Lullaby Land" è una scena intima e universale: la culla di un neonato, cullato dalle dolci note della madre che intona la celebre ninna nanna "Rock-A-Bye Baby". Attraverso una transizione fluida e onirica, lo spettatore viene condotto a seguire il piccolo protagonista nel suo graduale scivolare nel sonno. Non si tratta di un semplice sogno, ma di una rappresentazione dilatata nel tempo della fase intermedia tra la veglia e il sonno profondo, quel limbo in cui l'immaginazione di un bambino viene plasmata dalle parole e dalle melodie materne, proiettandolo in un mondo fantastico.
L'Ingresso nel Paese della Ninna Nanna
Il paese in cui il piccolo si ritrova è visivamente stupefacente, un amalgama sapiente di elementi tipici dell'infanzia e simboli del sonno. Il terreno stesso su cui il bambino e il suo fedele compagno, il cane di pezza Fido, si muovono è costituito da soffici trapunte che formano dolci colline. Gli alberi che punteggiano questo paesaggio sono di una specie inusuale, i cui frutti sono oggetti tanto bizzarri quanto familiari: biberon, sonaglini e barattoli di talco. Un cartello indica chiaramente "Lullaby Land", invitando i protagonisti a esplorare questa terra magica.

Durante la loro esplorazione, il bambino e Fido assistono a una parata di oggetti animati, tutti legati alla primissima infanzia ma appartenenti alla sfera pratica e di uso prevalentemente passivo per il bambino: seggioloni, vasini da notte, pannolini, spille da balia e bottiglie di olio di ricino sfilano in una marcia festosa, suscitando divertimento e curiosità nei due compagni di viaggio. Il coro che accompagna questa sequenza descrive con un'andatura melodiosa e affascinante le meraviglie di questo luogo incantato, con la canzone "Lullaby Land of Nowhere", un'opera del talentuoso Frank Churchill.
Il Giardino Proibito: Tra Fascino e Pericolo
La curiosità dei due protagonisti li spinge inevitabilmente verso l'ingresso di un giardino, un'area normalmente interdetta ai bambini. È qui che i toni del cortometraggio iniziano a farsi più sinistri, riflettendo la percezione infantile di ciò che è proibito e potenzialmente pericoloso. In questo "Giardino Proibito", come suggerisce il titolo della canzone che lo accompagna, "In the Land of Mustn't Touch" (scritta da Leigh Harline e Larry Morey), si trovano oggetti appuntiti e potenzialmente letali per un neonato: forbici, chiodi, coltellini, tenaglie e cavatappi.

Accanto a questi strumenti, compaiono oggetti particolarmente fragili come orologi, che pendono dagli alberi come frutti, invitando il bambino a romperli con piacere. Dalle fontane sgorga inchiostro, che viene bevuto da gigantesche penne stilografiche, un'immagine surreale che evoca il potenziale caos che un bambino potrebbe creare con tali strumenti. Questo "mondo degli adulti", così come percepito da un bambino, si rivela spaventoso ma al contempo irresistibilmente attraente.
Gli Oogie Boogie Men e l'Intervento del Sandman
La permanenza nel Giardino Proibito raggiunge il suo climax con la scoperta di una grande scatola di fiammiferi. Il bambino inizia a giocarci, finché questi prendono fuoco. Fido, percependo il pericolo, cerca di avvertirlo, ma i fiammiferi, con le loro fiamme come chiome, iniziano a seguirli. In preda al panico, i due si gettano nell'acqua di una vasca, aggrappandosi a un grosso pezzo di sapone. Il sogno si è trasformato in un incubo che terrorizza il piccolo.
È in questo momento di estrema paura che compare un nuovo personaggio. Sentono una voce soave, il canto di un vecchio che intona con parole rassicuranti la Ninna Nanna di Brahms. Questo vecchio, che appare sorridente, è il "Sandman", l'uomo che sparge la sabbia del sonno, un personaggio fondamentale nella cultura popolare per accompagnare i bambini nel riposo. Il Sandman estrae da un sacco la sua sabbia magica e la sparge sul bambino e su Fido, le cui gambe si fanno pesanti, impedendo loro di scappare. Cadono piano piano addormentati, mentre la mamma, in un'immagine che chiude il cerchio narrativo, sta rimboccando le coperte al suo piccolo.
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La Musica e i Numeri Musicali
"Lullaby Land" è un gioiello anche dal punto di vista musicale. Oltre alla già citata "Rock-A-Bye Baby", il cortometraggio è arricchito da frequenti strofe cantate da un coro, che guidano lo spettatore attraverso le diverse aree del paese onirico con un'andatura melodiosa e incantevole. La canzone che accompagna i primi passi in questo mondo, "Lullaby Land of Nowhere", è opera del bravissimo Frank Churchill. Quella che risuona nel giardino proibito, "In the Land of Mustn't Touch", è stata scritta da Leigh Harline e Larry Morey.
Alcuni personaggi hanno anche un numero musicale di presentazione. È il caso della "Dance of the Bogey Man", anch'essa di Harline e Morey. Questa sequenza accompagna l'entrata in scena degli "Oogie Boogie Men", gli equivalenti anglosassoni del nostro Babau. Si tratta di un terzetto di esseri buffi ma inquietanti, che emergono dal fumo di alcuni fiammiferi inavvertitamente accesi dal bambino nel Giardino Proibito. La loro presenza, con la loro danza minacciosa, costituisce il culmine del cortometraggio, preparando il terreno per la fuga del piccolo e il successivo intervento rassicurante del Sandman.
Le "Silly Symphonies": Un Laboratorio di Innovazione
"Lullaby Land" appartiene alla serie delle "Silly Symphonies", un corpus di 75 cortometraggi animati prodotti dalla Walt Disney Productions tra il 1929 e il 1939. A differenza della contemporanea serie "Mickey Mouse", le "Silly Symphonies" non si basavano su personaggi fissi, offrendo una libertà creativa senza precedenti. Questa serie fu inizialmente distribuita dalla Celebrity Productions, per poi passare alla Columbia Pictures e infine alla United Artists. Il passaggio alla United Artists segnò un aumento significativo della popolarità della serie.

Walt Disney utilizzò le "Silly Symphonies" come un vero e proprio laboratorio per sperimentare nuove tecniche, processi, personaggi e narrazioni, con l'obiettivo di perfezionare l'arte dell'animazione. Tra le innovazioni più significative introdotte grazie a questa serie spiccano l'uso del Technicolor a tre colori, un'animazione dei personaggi più credibile ed espressiva, effetti speciali all'avanguardia e l'introduzione di racconti più drammatici. Questi esperimenti furono acclamati dalla critica, tanto che le "Silly Symphonies" vinsero sette Oscar al miglior cortometraggio d'animazione, mantenendo questo titolo per sei anni consecutivi. Le serie "Looney Tunes" e "Merrie Melodies" della Warner Bros. trassero il loro nome proprio da "Silly Symphonies".
Il "Paese della Ninna Nanna" in Italia e Oltre
In Italia, i corti delle "Silly Symphonies" iniziarono ad arrivare dal 1930, proiettati nei cinema come "completamento della serata" dopo i lungometraggi. La serie ha avuto anche una trasposizione editoriale: il libro "Il paese della ninna nanna" è stato pubblicato in Italia in edizione cartonata, con sovracoperta e splendide illustrazioni fedeli ai disegni originali. In questo volume, il bambino protagonista assume il nome di Mimmo, e il cane è sempre Fido. Un dettaglio interessante presente nel libro è la trascrizione semplificata delle musiche del brano più importante, la Ninna Nanna di Brahms cantata dall'Uomo del Sonno, pensata per essere suonata dalle madri ai propri bambini.
L'importanza delle ninne nanne nella cultura infantile è universale. Anche nel Marvel Cinematic Universe, nel terzo episodio di "WandaVision", Wanda canta una ninna nanna sokoviana ai suoi gemelli appena nati. Sebbene inizialmente si sia speculato su un possibile significato nascosto nel testo di questa canzone, la sceneggiatrice Jac Schaeffer ha chiarito che si trattava di un messaggio personale e affettuoso per il suo bambino. La melodia, tradotta in inglese, recita: "Ti stavamo aspettando. Ora sei qui, più perfetto di quanto immaginassi. La nostra casa è ora una casa (il nostro nido). Ovunque tu vada, la luce del sole splende su di te".

La capacità della Disney di creare mondi così evocativi e di esplorare tematiche profonde attraverso l'animazione, come nel caso di "Lullaby Land", dimostra la sua duratura influenza e la sua maestria nel connettersi con il pubblico a un livello emotivo universale. Le "Silly Symphonies" rimangono un testamento all'innovazione artistica e tecnica dello studio, un banco di prova che ha gettato le basi per i futuri capolavori cinematografici che avrebbero definito un'intera generazione.