La scuola dell’infanzia è un luogo dove i bambini possono esplorare, imparare e crescere in un ambiente sicuro e stimolante. Vi invitiamo a esplorare questa sezione per rimanere aggiornati sulle meravigliose esperienze che i nostri bambini vivono ogni giorno. Nella scuola dell’infanzia di Ca’ Baroncello i libri hanno un posto e una funzione importanti, ogni giorno, per tutto l’anno: in ciascuna classe c’è il luogo dei libri; durante la settimana per ogni gruppo è costante il Laboratorio di biblioteca; durante la routine nel luogo della comunicazione c’è la condivisione di molteplici storie e contenuti.

Il Valore del Libro come Strumento di Crescita e Riflessione
Convinte che un libro non sia una risposta a un problema, quasi come una medicina da somministrare, ma possa diventare un modo per generare pensieri e riflessioni, ma anche risate e allegria, riportiamo “20 buone ragioni per regalare un libro a un bambino” pensate e raccolte dagli editori Topipittori. L’autore, Mac Barret, afferma una tesi che solo all’apparenza può sembrare banale: “un libro per bambini è un libro scritto per i bambini”, rivelandoci poi, dopo attenta analisi, come spesso non sia così.
La narrazione, quando è scelta con cura, diventa un ponte tra l’adulto e il bambino. Le associazioni più frequenti con la parola “buco” sono: vuoto, inutilità, mancanza, rottura. Il professor Buco, attraversando le pagine bucate di questa insolita enciclopedia, ci fa conoscere i pezzi più preziosi della sua collezione attraversando campi diversi come l’arte, il mondo animale, le scienze della Terra, la biologia, l’astronomia. Il libro, ma anche la versione per Kamishibai, racconta la storia di una formica che trova un pisello e, prima di mangiarlo, si preoccupa di avere tutto ciò che le servirà: il piatto, la forchetta, un tavolo, la sedia, la tovaglia, la lavatrice per lavare la tovaglia… e quando finalmente è pronta, trova il pisello ammuffito. Impara così a distinguere il superfluo dall’essenziale.
Percorsi di Inclusione e Diversità
Il 3 dicembre 2024, “Giornata internazionale delle persone con disabilità”, nella scuola dell’infanzia di Ca’ Baroncello le insegnanti hanno condiviso la lettura del libro “Uguali ma diversi” (di Maria Loretta Giraldo e Nicoletta Bertelle; Edizioni Gribaudo). Partendo dai messaggi contenuti in questo racconto illustrato, le insegnanti hanno favorito nei bambini importanti riflessioni. Venerdì 7 febbraio 2025, “Giornata dei calzini spaiati”, nella scuola dell’infanzia di Ca’ Baroncello sono state realizzate delle iniziative per condividere un messaggio fondamentale: ogni persona ha le sue caratteristiche, la sua unicità! Tutti - insegnanti, bambini, bambine - sono arrivati a scuola con i calzini spaiati! Poi hanno assistito alla lettura, animata da due insegnanti, del libro “Diverso da chi?” di Carolina D’Angelo (autrice) e Martina Peluso (illustratrice), Edizioni Theoria, 2022.

La Musica come Linguaggio Universale
La musica è anche questo: un luogo d’incontro dove si annullano le mille divergenze che possiamo avere con un’altra persona. Le canzoni sono efficacissimi strumenti di comunicazione tra adulti e bambini persino quando non scritte per l’infanzia. Rivolgersi a un bambino cantando è, inoltre, un modo per dichiarare una più genuina e disinibita volontà di coinvolgimento. La ricca collana di libri proposta da Gallucci attinge a un patrimonio quasi inesauribile di canzoni (per bambini e non) e costituisce un retroterra ideale per trasformarsi in territorio comune pronto ad accogliere percorsi immaginativi, suggestioni, emozioni di adulti e bambini insieme.
Inoltre, Ada Maty è un prezioso libro con CD ed è anche la “festa conclusiva” di un percorso di collaborazione tra genitori di varie culture e provenienze, che ha lasciato ricchezza, allegria e un esempio di strada da percorrere. La musica è eseguita da musicisti africani e italiani, adulti e bambini, solisti e in coro. Questo lavoro si è nutrito del contributo di molti professionisti impegnati nel sostegno alla genitorialità. La selezione dei brani proposta da Apostoli, effettuata secondo i principi della Music Learning Theory di Edwin E. Gordon, è varia dal punto di vista melodico e ritmico e per quanto riguarda gli ensemble strumentali.
22 Perché si insegna musica a scuola?
Esplorare l’Essenziale: Semplificare per Capire
Complicare è facile, semplificare è difficile. Per complicare basta aggiungere, tutto quello che si vuole: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare. Togliere invece che aggiungere vuol dire riconoscere l’essenza delle cose e comunicarle nella loro essenzialità. Eppure quando la gente si trova di fronte a certe espressioni di semplicità o di essenzialità dice inevitabilmente: “questo lo so fare anche io”. In realtà quando la gente dice quella frase intende dire che lo può rifare, altrimenti lo avrebbe già fatto prima. La semplificazione è il segno dell’intelligenza.
Esempi di questa ricerca dell'essenziale si ritrovano in opere come “Il tesoro di Nina”, dove Nina è una bambina che incontra il mare, qui scopre con stupore lieve le piccole cose del mondo attorno a sé. Una felicità che si esprime con potenza attraverso le espressioni della bambina in un contesto dai colori sfumati. Sonia Maria Luce Possentini, “Il tesoro di Nina” - un libro pieno di dolcezza, cosa davvero preziosa.
La Continuità Educativa e il Futuro
I bambini e le bambine “grandi”, di cinque anni, del Gruppo Rosso e del Gruppo Viola hanno concluso il loro percorso di Scuola dell’Infanzia e sono pronti ad intraprendere nuove sfide nella Scuola Primaria. I bambini e le bambine delle sezioni 3A e 3B (“Grandi”) della scuola dell’infanzia di Ca’ Baroncello nel mese di novembre sono andati a conoscere due scuole primarie dell’IC1, come previsto dal Progetto Continuità. Giovedì 14 novembre si sono recati presso la scuola primaria “Mazzini” dove sono stati accolti con una canzone e la lettura di un libro intitolato “Pezzettino” (dell’autore Leo Lionni). Poi, i bambini delle classi prime della primaria sono diventati “tutors” e hanno affiancato i bambini dell’infanzia nella creazione di disegni significativi grazie all’unione di tanti pezzettini di carta colorata… Un gruppo collaborativo dove ognuno era una parte unica e importante, così come ci fa riflettere la storia di “Pezzettino”!

Riflessioni sul Pensiero Laterale e la Creatività
In questo libro lo psicologo Edward de Bono parla del pensiero laterale, ovvero la capacità di risolvere un problema attraverso l’approccio indiretto, cioè affrontandolo da angolazioni diverse. Vedere la realtà da punti di vista diversi fa scoprire nuove alternative e favorisce una maggiore flessibilità di pensiero. Indossare idealmente dei cappelli di sei colori che rappresentano i diversi punti di vista significa dirigere intenzionalmente l’attenzione e il pensiero su ogni singolo aspetto di un problema. Il cappello blu riguarda l’organizzazione del pensiero, con quello rosso, ci si concentra sui sentimenti, sull’intuizione e sulle reazioni emotive che il problema o la questione suscita. Il cappello nero rappresenta il pensiero critico e giudicante, quello verde la creatività, e quello giallo è per l’ottimismo. Questa pratica può liberare da schemi fissi permettendo agli ottimisti di esprimere pensieri negativi o ai razionali di provare ad essere creativi.
La Natura e il Ciclo della Vita
Nella scuola dell’infanzia di Ca’ Baroncello la natura è parte integrante dell’apprendimento. Giovedì 21 novembre 2024 nella scuola dell’infanzia di Ca’ Baroncello è arrivato un nuovo amico di 4 anni. È già alto per la sua età e gli piace il nostro felice giardino… è un faggio! Un simbolo - in questa Giornata Nazionale degli Alberi - per ricordare ai bambini la necessità e la bellezza del prendersi cura della natura, ogni giorno. Ciascuna sezione ha donato un disegno al faggio. Poi i bambini e le bambine hanno cantato: “Io sono come un albero, sto con i piedi per terra, cerco la luce del sole e così cresco di più!”. La scuola dell’infanzia di Ca’ Baroncello dispone infatti di un grande giardino nel quale trova spazio un pollaio. Inoltre, c’è uno spazio interno e laboratoriale attrezzato con materiali a supporto del pensiero scientifico.
Condivisione e Identità Culturale
Nell’atrio della scuola, un’intera parete è stata abbellita con uno sfondo marino dove erano posizionati i messaggi interculturali scritti, in varie lingue, da tutte le famiglie della scuola all’insegna della condivisione di unicità! La settimana si è conclusa con il coinvolgimento di bambini, bambine e insegnanti nel ritmo allegro di “danze dal mondo” (in particolare africane e orientali) grazie a un’insegnante di danza. Ancora, in ogni gruppo-classe, i bambini e le bambine hanno creato le loro “bandiere di fantasia”: multicolori, originali, simbolo di Amicizia. E per continuare… coinvolgenti sono stati i genitori che si sono resi disponibili a portare testimonianze culturali, illustrando le caratteristiche principali dei propri paesi d’origine. La mamma originaria del Kosovo ha raccontato di paesaggi, cibi tipici e vestiti per i giorni di festa.

L’Atmosfera delle Feste e il Dono
Natale è… Nel periodo natalizio, a scuola, c’è un clima inconfondibile, di attesa e impegno… Tutti, insegnanti e bambini, sono indaffarati a ideare e creare, sapendo che le loro azioni doneranno bellezza alle persone e agli spazi. Ecco allora comparire sulle pareti dei corridoi e delle classi decorazioni e disegni meravigliosi. Dalle aule giungono le melodie corali di canzoni, filastrocche e poesie. Immancabili sono gli “scambi di auguri” con le famiglie: i bambini augurano Buon Natale con canzoni e filastrocche, in un’atmosfera suggestiva che emoziona i genitori. Ogni persona, in questo periodo intenso, dà il suo contributo per rendere speciale il giorno di Natale. Ma - pensandoci bene - in ogni giorno dell’anno, ogni persona dà il suo contributo per far diventare bella e importante la quotidianità all’interno della scuola!
Il momento della nanna deve essere davvero speciale: impostare una routine è importante perché tranquillizza il bambino predisponendolo a un sonno tranquillo. Nella routine della buonanotte non può mancare la lettura della favola, la classica ninna nanna oppure una filastrocca che diventerà parte integrante del suo bagaglio di ricordi per tutta la vita. Recitare filastrocche non è solo scandire un ritmo, offrire nuovi suoni e nuove parole ad orecchie affamate d’ascolto, ma anche esprimere al bambino la volontà di comunicare davvero con lui, tenendolo in braccio o sulle ginocchia. Insieme al latte materno le filastrocche sono il nutrimento più sano e genuino per far crescere bene i bambini. Non a caso, il titolo stesso di questa ricca raccolta unisce in un binomio indissolubile l’atto del ripetere filastrocche al concetto di una comunicazione affettiva.