La figura di Matteo Branciamore, indissolubilmente legata al personaggio di Marco Cesaroni, rappresenta uno dei casi più interessanti di osmosi tra fiction televisiva e discografia in Italia. L'aspirante cantante di successo ne I Cesaroni è riuscito, al di là della serie, a far apprezzare le sue interpretazioni a un vasto pubblico, consolidando un percorso artistico che si snoda attraverso quattro album principali: Parole nuove (2008), Ovunque andrai (2009), La mia compilation (2010) e Oro trasparente e le nuove canzoni de I Cesaroni (2012). Per comprendere appieno la profondità delle composizioni, è necessario collegarle alle vicende sentimentali dei protagonisti, in particolare al legame tra Marco ed Eva, e successivamente tra Marco e Maya.

Il debutto e il legame con la prima serie
In Parole nuove si trovano alcuni capisaldi dell'intera epopea cesaroniana. Dal brano di apertura, la sigla "Adesso che ci siete voi", ormai conosciutissima anche da chi non seguiva la serie, alla bellissima title-track, nodo cruciale del nuovo innamoramento di Marco per Eva. La narrazione musicale prosegue con brani come "Un mare di guai", che è anche l'episodio che chiude la prima serie, ricordato dagli spettatori per l'indimenticabile incrocio tra Marco ed Eva sul traghetto.
Un altro tassello fondamentale è "Voglio mordere la vita", con quel suo attacco tutto chitarristico che richiama atmosfere romantiche romane, mentre "La notte sul tetto" offre un momento di complicità in cui canta pure Alessandra Mastronardi. Più seria e introspettiva appare "Tutto quello che ho", strettamente legata al rapporto tira e molla tra i protagonisti. Come già successo per il primo album, il disco contiene i brani inseriti nella colonna sonora della serie televisiva, definendo un linguaggio fatto di chitarre e testi che esplorano la crescita personale.
La consacrazione con Ovunque andrai
L'anno successivo segna l'uscita di Ovunque andrai, che ripropone la sigla originale e regala autentiche perle. La title-track rappresenta il punto più alto de I Cesaroni tutto, associata al 29mo e ultimo episodio della terza serie: un momento di forte impatto emotivo, specialmente quando emerge la verità sulla paternità della figlia di Eva.
All'interno di questo progetto spicca "Ninna nanna", brano interpretato e inciso da Matteo Branciamore. All'interno della serie, questo brano appare con il titolo "A te che non sei ancora tu" ed è una commovente evoluzione di un neonato che diventa grande, certificando il nuovo innamoramento di Marco per Eva che lo porterà a lasciare Simona, personaggio interpretato da Chiara Gensini. Il brano è un perfetto esempio di come la musica funga da catalizzatore narrativo, smorzando o accentuando il fiume di emozioni che caratterizza la vita dei personaggi.
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Altri brani di punta includono "Ogni piccolo perché", sulla relazione con Simona, e gli scanzonati "Pesce pilota" e "A guy on his wave", quest'ultimo capace di chiudere la terza serie con la giusta leggerezza. La promozione del disco includeva un'operazione di guerriglia marketing, che prevedeva l'affissione di copie del singolo davanti alle scuole di Roma. Non mancano inediti di spessore come "Sabato mattina", per il quale lo stesso Branciamore ha collaborato alla stesura, e "Canterò", scritta dal compositore Andrea Guerra.
La transizione verso la quarta serie e le inedite atmosfere
Con l'uscita de La mia compilation nel 2010, il progetto si evolve. Il disco contiene i brani cantati da Branciamore per la colonna sonora delle prime quattro stagioni. Sono presenti le canzoni già pubblicate negli album precedenti, ad eccezione di alcuni singoli, con l'aggiunta di inediti composti da Saverio Principini: "Silenziosa possibilità" e "Tempo per me".
Quest'ultima canzone rappresenta un momento di particolare intensità narrativa; esiste in due versioni, in una delle quali Branciamore duetta con Giorgia Sinicorni, new entry della quarta stagione. Il testo, che inneggia alla libertà, ha catturato l'attenzione del pubblico, offrendo un ritratto di un Marco che lavora a Radio Oneup con Eva e i nuovi compagni di avventura. La discografia di Branciamore dimostra, ancora una volta, che il livello artistico del cant-attore è ben superiore a quello di molti autori di canzoni al di fuori del set.
La maturazione artistica e il finale della quinta serie
L'album Oro trasparente e le nuove canzoni de I Cesaroni del 2012 segna l'ingresso di Maya (Nina Torresi) nella vita di Marco. La title-track, "Mi chiedo perché" - resa ancora più grintosa dalle immagini che ripercorrono l'incontro-scontro tra i due - e soprattutto "Ora basta ti prego resta" costituiscono il cuore emotivo di questa fase.

"Ora basta ti prego resta" viene riprodotta integralmente nell'ultimo episodio della quinta serie, nel momento in cui Marco, accortosi di non amare più Eva nonostante il suo ritorno, corre al castello di Maya mentre passano gli highlights della loro storia. È un'emozione magica e pura, che completa il percorso di un artista capace di far convergere le vicende di un personaggio con la sensibilità di un musicista preparato, avendo egli conseguito la licenza in teoria musicale e solfeggio presso il Conservatorio Cherubini di Firenze.
Il ritorno alla Garbatella e il nuovo Marco
A distanza di anni, la memoria de I Cesaroni torna prepotentemente a galla con il progetto "Il ritorno". Matteo Branciamore sottolinea come il tempo sia passato, trasformando Marco da giovane sognatore con la chitarra in un uomo maturo di quarant'anni che affronta la sfida di essere padre. Questa nuova fase non cancella il passato, ma lo integra in una narrazione più complessa, dove l'attore continua a portare con sé il bagaglio di esperienze musicali maturate nel corso della fiction. Il legame tra la chitarra, la voce di Branciamore e i vicoli della Garbatella rimane, oggi come allora, un punto di riferimento fondamentale per i fan che hanno seguito l'evoluzione di Marco Cesaroni attraverso le note.
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