Nicole Kidman: Un Viaggio dall'Infanzia Hawaiana alle Vette di Hollywood

Nicole Kidman, una luccicante stella nel firmamento del cinema, appartiene a quella schiera di grandissimi nomi che incantano quando sono sotto l’occhio vigile della telecamera. Sin dagli albori ha messo in evidenza tutte le sue grandissime qualità, ergendosi a una delle più amate sul palcoscenico mondiale. D’altronde, la carriera parla per lei e testimonia un salto di qualità notevole compiuto nel corso degli anni, delineando il profilo di un'attrice navigata e scafata. Questo viaggio straordinario ha avuto inizio in un luogo paradisiaco, per poi svilupparsi attraverso le sfide e le gioie di una vita dedicata all'arte.

Le Origini e la Prima Infanzia: Tra Honolulu, Washington e Sydney

Nicole Mary Kidman, all'anagrafe Nicole Mary Hōkūlani Kidman, nasce a Honolulu, nelle Hawaii, esattamente il 20 giugno del 1967. La sua nascita in questo affascinante arcipelago è legata agli impegni professionali e accademici del padre. Il padre, Antony David Kidman, biochimico e psicologo, in quel periodo era uno studente laureato all'Università delle Hawaii a Manoa e si occupava delle ricerche di una cura contro il cancro a Washington. Per questo motivo, la figlia nacque nelle Hawaii, in un contesto che vedeva la famiglia spesso soggetta a trasferimenti.

La Kidman cresce in una famiglia australiana di grandi studiosi, con lontane origini inglesi, scozzesi, irlandesi e tedesche. La madre, Janelle Ann MacNeille, era un'insegnante di infermieristica. Durante la sua primissima infanzia, Nicole compie i primi passi alle isole Hawaii, un ambiente idilliaco, prima di trasferirsi insieme alla famiglia a Washington. La famiglia Kidman si trasferì in Australia quando Nicole aveva quattro anni, nel momento in cui il padre diventò professore della facoltà tecnologica dell'Università di Sydney. Così, la sua permanenza tra le palme e le spiagge bianche di Honolulu fu relativamente breve. Successivamente, si stabilirono definitivamente a Sydney, in Australia, e precisamente a Longueville, un piccolo borgo nei pressi della città.

Un aspetto distintivo della famiglia Kidman, e in particolare dei suoi genitori, era il loro forte impegno politico e sociale. Erano infatti fortemente contrari alla guerra in Vietnam e non hanno mancato di essere presenti in diverse manifestazioni contro l’intervento in Asia da parte delle forze armate americane. Questo ambiente familiare, attento alle questioni globali e alla giustizia sociale, ha probabilmente plasmato una certa consapevolezza nella giovane Nicole.

Nicole Kidman da bambina con i suoi genitori

Nicole ha anche una sorella minore, Antonia, che in seguito diventerà una nota conduttrice televisiva e giornalista. La vita della piccola Nicole era ricca di stimoli e curiosità. In un'intervista al settimanale "You", Nicole Kidman ha raccontato alcuni particolari inediti della sua infanzia, rivelando un lato giocoso e audace della sua personalità. Ha confessato di aver mangiato di tutto, anche le cose più disgustose, per un certo periodo della sua vita da bambina. "Mangiavo di tutto. Anche formiche, anche se non avevano un buon sapore…", ha confidato la Kidman, aggiungendo che avevano un gusto un po’ acido e strano. Questa curiosità la portava a "mangiare qualsiasi cosa commestibile". Ha anche un vivido ricordo legato a un trasferimento a Washington quando aveva circa due anni: "I miei genitori - ha spiegato ancora la Kidman - si lanciavano le palle di neve a Washington e io avrò avuto due anni. Ricordo che mi chinavo e con i pugni ne raccoglievo un po’, dicendo: ‘Non riesco a tirare la neve, allora la mangio!’”. Queste aneddoti dipingono il quadro di una bambina vivace e determinata, caratteristiche che avrebbero poi contraddistinto la sua carriera.

73 Questions With Nicole Kidman | Vogue

A tre anni, la piccola Nicole prese lezioni di balletto, un primo approccio al mondo delle arti performative. Tuttavia, dovette abbandonare questa passione anni più tardi, probabilmente a causa della sua eccessiva statura, che raggiunse 1,80 m di altezza. A Sydney, comunque, trascorre tutta la sua adolescenza e inizia a muovere i primi passi, seppur piccoli, nel mondo della recitazione. Frequenta la Lane Cove Public School e il North Sydney Girls' High School. Successivamente, per approfondire la sua vocazione artistica, andò a studiare corsi di arte drammatica e mimo al Victorian College of the Arts di Melbourne e al Phillip Street Theatre di Sydney. Qui si specializza in produzione e storia del teatro. I suoi studi si estesero anche alla storia e al teatro greco-romano. Un momento difficile per la famiglia avvenne nel 1984, quando fu diagnosticato a sua madre un tumore benigno al seno, un evento che certamente incise sulla vita della giovane Nicole.

I Primi Passi nel Mondo dello Spettacolo: Tra Teatro, Televisione e Cinema Australiano

Già in adolescenza, l'infanzia di Nicole Kidman è segnata dalla precoce inclinazione verso le arti drammatiche. Lei stessa ammetteva di sentirsi "insoddisfatta" dalla vita tra casa e famiglia, e la carriera d’attrice le sembrava l’unica via di fuga. Debuttò sul palcoscenico a soli sei anni, in uno spettacolo scolastico, un segnale precoce del suo destino. Dopo aver frequentato la scuola di arte drammatica Australian Theatre for Young People, dove approfondì il lavoro sulla voce e lo studio della produzione e della storia del teatro, il suo percorso era ormai tracciato.

A 14 anni, avviene il suo debutto in TV, e nello stesso periodo, ottiene il primo ruolo riconosciuto all'interno di una pellicola. Il suo primo ruolo nel cinema è in "BMX Bandits", che segna il suo ingresso ufficiale nel grande schermo. Aveva quasi ottenuto una parte nel primo film di Jane Campion, ma gli impegni scolastici e il mancato permesso dei genitori glielo impedirono.

Fu la cantante Pat Wilson a consigliarle di presentarsi a un provino per un suo videoclip, che nel 1983 la portò ad apparire nel video "Bop Girl". A partire dalla partecipazione al televisivo "Bush Christmas" (1983) di Henry Safran, le sue apparizioni sul piccolo schermo si intensificarono. Negli anni ottanta, comparve in molti film e trasmissioni televisive australiane, tra cui il telefilm "ABC Winners" del 1983. A 17 anni, passa alla Disney, recitando per "Five Mile Creek". Successivamente, prese parte alla soap opera "Wandin Valley" (1985), alla commedia romantica "Windrider" (1986), dove si esibì nella sua prima scena di nudo all'età di diciannove anni. Appare anche in altri due TV movies australiani, “Bangkok Hilton” e “Vietnam”.

La sua consacrazione definitiva sulla scena televisiva australiana avviene nel ruolo di Megan Goddard nella miniserie "Vietnam" del 1987. Qui interpreta, in pratica, una giovane studentessa oppositrice al governo australiano nella guerra contro il Paese asiatico, un ruolo che probabilmente risuonava con la storia di attivismo dei suoi genitori. È in questa fase che Nicole, per sua stessa ammissione, fa le prime esperienze di droghe, un aspetto della sua giovinezza che descrive come legato all'ansia di vivere, di esprimersi e di affermarsi. Questa fase di sperimentazione e ricerca interiore la spingerà ulteriormente verso il mondo dello spettacolo.

L'occasione di acquisire visibilità oltre i confini nazionali arriva nel 1989 con il thriller australiano di Phillip Noyce, "Ore 10: calma piatta". Questo film fu il suo primo film di successo in ambito cinematografico, e il suo ruolo la impone all'attenzione internazionale, aprendo le porte al successo globale. Da quel momento, l'ansia di affermarsi la porta a emigrare nella terra del cinema, Hollywood, dove avrebbe trovato non solo la fama, ma anche l'amore.

L'Ascesa a Hollywood e l'Incontro con Tom Cruise: Un Decennio di Trasformazioni

Il successo internazionale di "Ore 10: calma piatta" segna un punto di svolta. L'anno successivo, il 1990, viene contattata da Tom Cruise, un nome già affermato a Hollywood. I due recitano insieme nel film "Giorni di tuono" di Tony Scott. Quest'incontro si rivelerà fondamentale non solo per la sua carriera, ma anche per la sua vita privata. Tra i due attori nasce un'intensa relazione, e Nicole stessa ha dichiarato in alcune interviste che l'incontro con il suo futuro marito sul set fu dettato da un "puro desiderio di conquista carnale". Le cose, però, andarono diversamente, e Tom Cruise la portò sull'altare poco dopo l'ultimo ciak.

Il 24 dicembre 1990, Nicole Kidman e Tom Cruise si sposano con una cerimonia a Telluride, in Colorado, seguendo il rito scientologico. In questo periodo, ormai lei è un'attrice totalmente affermata, a tal punto da accentrare su di sé tutte le attenzioni cronachistiche. La Kidman continua ad affinare il proprio talento studiando diligentemente recitazione, tanto che nel 1991 segue i corsi dell'Actors Studio di New York, dimostrando una costante ricerca di perfezionamento artistico.

Nicole Kidman e Tom Cruise al culmine della loro relazione

Negli anni '90, la carriera di Nicole Kidman prende il volo con una serie di ruoli significativi. Nel 1991, si presta a recitare al fianco di un altro colosso come Dustin Hoffman all'interno di "Billy Bathgate - A scuola di gangster", per cui riceve la prima candidatura ai Golden Globe. Nuovamente in coppia con Cruise, lavora in "Cuori ribelli" (1992) di Ron Howard, interpretando una parte in cui è un'emigrante irlandese in cerca di fortuna negli Stati Uniti della fine dell'Ottocento. Nel 1993, è coprotagonista sia del melodramma "My Life - Questa mia vita" di Bruce Joel Rubin, sia dell'ambiguo thriller "Malice - Il sospetto" di Harold Becker.

Il 1995 è un anno particolarmente significativo, poiché la vede uscire dall'ombra della notorietà del marito, Tom Cruise. Oltre a "Batman Forever" di Joel Schumacher, dove interpreta un'aggressiva psicologa, la Kidman ottiene un successo strepitoso con "Da morire" (1995) di Gus Van Sant. In questo film, interpreta il ruolo di una donna senza scrupoli, una presentatrice televisiva ossessionata dal successo. Questa interpretazione, che sconvolse la società perbenista statunitense, la mise in luce agli occhi della critica e le fece aggiudicare il suo primo Golden Globe come miglior attrice in un film commedia o musicale.

Con il drammatico "Ritratto di signora" (1996) della connazionale Jane Campion, un intelligente adattamento del romanzo di Henry James (uno dei suoi autori preferiti), Kidman conferma le sue capacità, disegnando con notevole sensibilità il ruolo della protagonista, una signora dell'Ottocento. Un anno dopo, è al fianco di George Clooney nell'action movie "The Peacemaker", e l'anno successivo recita a fianco di Sandra Bullock nella commedia ricca di magia e mistero "Practical Magic".

La Consacrazione con Kubrick e il Nuovo Millennio: Versatilità e Riconoscimenti

Nonostante il buon successo già ottenuto, Nicole Kidman deve attendere fino al 1999 per affermarsi come una delle attrici più interessanti della nuova generazione, grazie alla prova offerta in "Eyes Wide Shut" di Stanley Kubrick. Le sue più grandi fatiche sono legate a questo capolavoro, che "reclude" per un anno e mezzo la coppia Cruise-Kidman per la tormentata realizzazione del film. In questa pellicola, tratta dal racconto "Traumnovelle" di Arthur Schnitzler e ambientata nella New York contemporanea, la Kidman interpreta con intensità, alternando fragilità e padronanza di sé, il ruolo di Alice Hartford, una donna dell'alta borghesia newyorkese spinta dall'insoddisfazione ad affrontare, insieme al marito, un lacerante percorso verso l'autocoscienza e un tormentato processo di svelamento delle ipocrisie del proprio mondo. Il film le offre l'opportunità di esprimere al meglio la propria sensibilità interpretativa, inaugurando così un periodo ricco di significative affermazioni. Durante le riprese del film, la Kidman aveva recitato senza veli nella pièce "The Blue Room", un monologo dalle forti tinte erotiche, replicato per mesi sulle scene del teatro londinese Donmar Warehouse. "Eyes Wide Shut" sarà il loro ultimo film insieme come coppia. Da lì a poco, infatti, si lasciano, e anche Stanley Kubrick ci lascia dopo aver girato la pellicola.

Il 9 agosto 2001, Nicole Kidman e Tom Cruise annunciano la separazione. I due non hanno mai voluto rivelare i veri motivi del divorzio, ma durante la loro relazione avevano adottato due figli: Isabella Jane (nata nel 1992) e Connor Anthony (nato nel 1995). La rottura, tuttavia, non si riflette negativamente sulla carriera professionale di Nicole. Tutt'altro. La sua carriera non subisce una lenta e inesorabile discesa; al contrario, è nella decade successiva che Nicole Kidman raggiunge le vette del successo, dimostrando i suoi mille talenti.

Il nuovo millennio si apre con ruoli che evidenziano la sua straordinaria versatilità. Nel 2001, è la protagonista dell'inquietante thriller soprannaturale "The Others" di Alejandro Amenábar, lì dove viene fuori tutta la versatilità dell’attrice australiana. Nello stesso anno, ricopre il ruolo di Satine nel musical di grande successo "Moulin Rouge!" di Baz Luhrmann. Questa interpretazione le permette di imporsi come artista davvero completa, rivelando anche le sue doti canore e la capacità di ballare. Per questo ruolo si aggiudica il secondo Golden Globe e la sua prima candidatura per l'Oscar come miglior attrice. Il successo di "Moulin Rouge!" è dovuto anche all'intenso lavoro con la vocal coach di Broadway Mary Setrakian, che per la prima volta ne ha scoperto le qualità vocali. Le canzoni del film sono rimaste celebri, e Robbie Williams la volle con sé per il suo pezzo "Somethin' Stupid", il cui singolo raggiunge nel nostro paese la posizione numero due. Non male, insomma!

Nicole Kidman nel film Moulin Rouge!

L'anno successivo, nel 2002, agguanta il premio Oscar nei panni di Virginia Woolf per il film "The Hours", consolidando la sua posizione tra le attrici più acclamate al mondo. Un momento controverso arriva nel 2004 con la nomination al Golden Globe per il film "Birth - Io sono Sean". Ella si cala nei panni di una donna innamorata di un bambino di dieci anni che crede essere la reincarnazione del suo ex compagno, morto dieci anni prima. La pellicola riceve critiche negative, soprattutto per una controversa scena in cui lei e il ragazzino appaiono insieme nella vasca da bagno, e al Festival di Venezia riceve un'accoglienza fredda.

Vita Privata e Continua Evoluzione Artistica

La vita personale di Nicole Kidman prosegue parallelamente alla sua carriera. Nel gennaio 2005, la Kidman conosce il cantautore country Keith Urban. I due si innamorano e si sposano con una cerimonia cattolica a Sydney il 25 giugno 2006. Tuttavia, il loro matrimonio affronta subito una sfida: il 20 ottobre dello stesso anno, Urban, che aveva firmato un contratto prematrimoniale in base al quale avrebbe perso ogni diritto sui beni della moglie se avesse fatto abuso di droghe e alcol, entra in una clinica per disintossicarsi dall'uso di cocaina. La coppia supera questo momento difficile e ha due figlie: Sunday Rose, nata il 7 luglio 2008, e Faith Margaret, quest'ultima nata tramite madre surrogata il 28 dicembre 2010. La nascita di Faith Margaret fu tenuta segreta dalla coppia fino all'annuncio, il 17 gennaio 2011.

Nel frattempo, la carriera di Nicole Kidman si espande ulteriormente. Ottiene larghi consensi anche come testimonial nella campagna pubblicitaria di Chanel Nº 5, per cui gira una campagna pubblicitaria insieme a Rodrigo Santoro diretta da Baz Luhrmann. Non a caso, diventa in poco tempo l'attrice più pagata per una singola pubblicità, un segno della sua iconicità e del suo appeal globale. Recita con Sean Penn in "The Interpreter" (2005), un thriller piuttosto avvincente e contorto. Segue "Bewitched" (2005). Nel 2006, è Diane Arbus in "Fur - Un ritratto immaginario di Diane Arbus". Nel 2007, è in due film: "Invasion", remake de "L'invasione degli Ultracorpi", e "La bussola d'oro", che arriva ad incassare oltre 370 milioni di dollari. Nello stesso anno, è Margot nel film "Il matrimonio di mia sorella" di Noah Baumbach. Recita quindi nel film epico di Baz Luhrmann, "Australia" (2008), al fianco di Hugh Jackman. Avrebbe dovuto essere la protagonista del film "The Reader - A voce alta", ma rinuncia a causa della gravidanza, e la parte andò a Kate Winslet; curiosamente, nella notte degli Oscar, fu proprio Nicole, assieme ad altre, a consegnare l'Oscar alla Winslet.

Nel 2009, ha una parte nel musical "Nine" e termina di girare "Rabbit Hole" (2010). Questo film, prodotto con la sua casa produttrice, Blossom Films (di cui è fondatrice e proprietaria), e diretto da John Cameron Mitchell, le porta l'ottava nomination ai Golden Globe e la terza all'Oscar. A causa di giorni di riprese inconciliabili, l'attrice ha dovuto rinunciare a "Incontrerai l'uomo dei sogni" di Woody Allen. All'inizio del 2011, è la corrispondente di guerra Martha Gellhorn nel film TV "Hemingway & Gellhorn", diretta da Philip Kaufman, per il quale ottiene la prima candidatura agli Emmy. Nell'estate 2011, gira un dramma tratto dal romanzo di Pete Dexter, "The Paperboy", diretto da Lee Daniels. Il film suscita polemiche a causa di alcune scene con protagonista la Kidman, che nel film interpreta Charlotte, una ninfomane intenzionata a salvare l'uomo che ama dalla pena di morte a cui è stato condannato. Nonostante le critiche negative al film, l'attrice ottiene la settima nomination allo Screen Actors Guild Award e la decima al Golden Globe, dimostrando la sua capacità di affrontare ruoli complessi e audaci.

A febbraio 2012, gira il dramma "Le due vie del destino - The Railway Man" al fianco di Colin Firth, uscito nelle sale nel 2013, nei panni di Patti Lomax, moglie di Eric Lomax. A febbraio 2013, gira "Before I Go to Sleep", thriller psicologico basato sul best seller di S. J. Watson, sempre a fianco di Colin Firth, qui alla loro seconda collaborazione. Interpreta e produce il film "La famiglia Fang", sceneggiato da David Lindsay-Abaire con autore della sceneggiatura di "Rabbit Hole", le cui riprese iniziano nel luglio 2014. A settembre 2013, l'attrice sostituisce Naomi Watts nel film del regista Werner Herzog, "Queen of the Desert", in cui interpreterà la protagonista (una archeologa inglese vissuta agli inizi del novecento), a fianco di James Franco. A ottobre 2015, è protagonista della pellicola "Il segreto dei suoi occhi", in cui recita con Julia Roberts e Chiwetel Ejiofor, pellicola premiata come miglior film straniero nell'edizione Oscar 2010. Nicole Kidman è anche la protagonista di "Lion - La strada verso casa" (2016), che le vale la quarta nomination all'Oscar come miglior attrice non protagonista.

Nicole Kidman sul set di un film

Trionfi Televisivi e Riconoscimenti Continui

Gli anni '10 del Duemila avvicinano ulteriormente l'attrice al mondo della televisione. Nel 2017, recita nel ruolo di Celeste Wright in "Big Little Lies - Piccole grandi bugie", accanto a Reese Witherspoon. Per la sua interpretazione, si aggiudica il suo quarto e quinto Golden Globe e due Premi Emmy, anche in qualità di produttrice. Questo ruolo conferma la sua statura artistica e la sua influenza crescente anche dietro le quinte. Sempre nel 2017, appare in "Top of the Lake" e nel cast del film "L'inganno", accanto a Kirsten Dunst e Colin Farrell. La pellicola, diretta da Sofia Coppola, è tratta dall'omonimo romanzo di Thomas Cullinan e narra la storia di un collegio femminile nello stato della Virginia del 1864 che, durante la guerra civile, viene protetto dal mondo esterno fino a quando un soldato ferito viene trovato nelle vicinanze. La pellicola viene presentata durante il Festival di Cannes, e nel corso di quello stesso anno di uscita del film, arriva il premio come miglior attrice dell'anno durante i Glamour Awards.

Negli ultimi anni, Nicole Kidman ha riscosso ulteriore successo grazie a film come "Boy Erased - Vite cancellate" (2018), "Destroyer" (2018), e "Bombshell - La voce dello scandalo" (2019), dove interpreta una delle pioniere nell'era pre-MeToo. Continua la sua presenza in produzioni televisive di alto livello, arrivando ai recenti "The Prom", film della piattaforma Netflix, e alla serie "The Undoing - Le verità non dette" (2020), per cui è stata nominata ai Golden Globe. È stata vista di recente, più elegante che mai, sul red carpet virtuale in occasione dell’ultima edizione dei Golden Globe, dove era nominata per la sua interpretazione in "The Undoing", indossando un abito Louis Vuitton, realizzato per lei da Nicolas Ghesquière.

Nicole Kidman dimostra nuovamente di essere un'attrice poliedrica, curiosa, attenta alle novità. Oltre a esserne la protagonista, sarà anche la produttrice di una nuova serie Amazon Prime Video, "Hope", tratta dall'omonimo film norvegese di Maria Sødahl. E ancora, è stato rivelato di recente il cast di una nuova serie di AppleTv+, "Roar", composto, tra le altre, da Nicole Kidman, Cynthia Erivo, Merritt Wever e Alison Brie, a testimonianza della sua costante attività e della sua capacità di spaziare tra diversi generissimi e piattaforme.

Per la sua interpretazione di Lucille Ball nel film biografico "A proposito dei Ricardo" (2021), si aggiudica il suo sesto Golden Globe e riceve la sua quinta candidatura al Premio Oscar nella sezione migliore attrice protagonista, affermandosi ancora una volta come una delle figure più rilevanti del panorama cinematografico. Nicole Kidman, Geoffrey Rush e Cate Blanchett sono gli unici attori australiani ad aver vinto il premio Oscar, un traguardo che sottolinea il suo status nell'industria.

I numerosi riconoscimenti ricevuti da Nicole Kidman nel corso della sua gloriosa carriera la fanno piombare ai primi posti nella speciale classifica delle attrici più pagate al mondo stilata dalla rivista Forbes. Si stima, infatti, che il suo patrimonio personale si aggiri sui 34 milioni di dollari. Ha accumulato in totale come riconoscimenti: 1 Premio Oscar, 6 Golden Globe, 1 Premio BAFTA, uno Screen Actors Guild Award, tre Critics' Choice Awards, due Premi Emmy, un Orso d'Argento al Festival di Berlino e una Coppa Volpi al Festival di Venezia. È inoltre la prima attrice australiana a ricevere l’AFI Life Achievement Award nel 2024, un onore che la consacra come leggenda del cinema. A Nicole Kidman, Cate Blanchett, Russell Crowe e Geoffrey Rush è stata dedicata una collezione di francobolli, essendo gli unici attori australiani viventi ad aver vinto l'Oscar, con i francobolli che raffigurano l'attore e un ruolo importante da lui interpretato. Ha la doppia cittadinanza australiana e statunitense. Oltre alla sua carriera di attrice, è fondatrice e proprietaria della casa di produzione Blossom Films. È un'ambasciatrice di buona volontà per l'UNICEF dal 1994 e, inoltre, per UNIFEM dal 2006, dimostrando un impegno costante anche in campo umanitario.

Considerata tra le migliori attrici della sua generazione, nell'arco della sua carriera le sono stati attribuiti numerosi riconoscimenti. Conturbante, dotata di spiccata personalità, forte ma anche fragile, in ogni caso estremamente seducente, ha saputo adattare la sua avvenenza alle esigenze di ruoli sempre diversi, talvolta antitetici, rivelandosi una delle attrici di maggior talento della sua epoca.

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