Nasonex in Gravidanza: Gestione della Rinite Allergica e Uso di Mometasone Furoato

La gravidanza è un periodo di profondi cambiamenti fisiologici e immunologici, che possono influenzare la salute delle future mamme in vari modi. Tra le condizioni che possono presentarsi o peggiorare durante la gestazione, la rinite allergica occupa un posto significativo. Comprendere come gestire questa condizione e l'uso di farmaci come il Nasonex (mometasone furoato) è fondamentale per garantire il benessere della madre e del feto.

Donna incinta che starnutisce

La Rinite Allergica in Gravidanza: Un Quadro Complesso

La malattia allergica interessa una percentuale considerevole delle donne in età fertile, stimata tra il 18% e il 30% nei paesi industrializzati. Durante la gravidanza, si assiste a un aumento della risposta immunologica di Tipo 2. Questo meccanismo è parte integrante del processo di mantenimento dell'omeostasi immunologica all'interfaccia materno-fetale, essenziale per proteggere il feto. Tuttavia, questo aumento può aggravare le preesistenti condizioni allergiche a livello nasale e nasosinusale.

La rinite gravidica, caratterizzata da iperemia ed edema della mucosa nasale, può ulteriormente esacerbare la rinite allergica, rendendo la respirazione difficoltosa e impattando sulla qualità della vita della donna incinta. I sintomi comuni includono prurito, ostruzione, congestione e secrezioni nasali. Questi possono peggiorare nel 30% delle donne a causa della vasodilatazione e dell'azione ormonale sui recettori presenti nei mastociti. I cambiamenti ormonali influenzano anche il rischio di esacerbazioni asmatiche, con il secondo e il terzo trimestre che presentano un rischio maggiore, mentre il primo e l'ultimo mese comportano un rischio minore.

Per una donna allergica in gravidanza esistono dei rischi o delle complicanze per la sua salute?

Importanza di una Gestione Adeguata

Una gestione accurata delle condizioni allergiche in gravidanza è cruciale. La presenza di asma, ad esempio, è stata associata a un incremento di eventi avversi perinatali, come nascita prematura, basso peso alla nascita e preeclampsia. Il trattamento accurato dell'allergia è fondamentale per evitare il rischio di esacerbazioni asmatiche, che possono portare a malformazioni congenite con un rischio valutato tra il 3% e il 5%.

È essenziale una adeguata terapia di controllo, una corretta informazione dei pazienti e del personale deputato all'assistenza per garantire le migliori cure alla madre e al bambino. A seconda della severità della patologia allergica, è raccomandato un regolare monitoraggio dell'allergia durante la gravidanza. Il prick test, sebbene non controindicato in gravidanza, è spesso sostituito dai test in vitro, preferibili per evitare ogni potenziale rischio di reazioni sistemiche.

Approcci Terapeutici per la Rinite Allergica in Gravidanza

Il trattamento della rinite allergica in gravidanza è simile a quello effettuato sulla popolazione generale, ma con particolari accorgimenti per la sicurezza materno-fetale. La prima e più fondamentale misura è evitare l'esposizione a condizioni scatenanti, ovvero gli allergeni. Qualora questo non fosse sufficiente, si ricorre a trattamenti farmacologici.

Le pazienti in gravidanza con sintomi lievi o di breve durata di solito non richiedono alcun trattamento farmacologico. Tuttavia, se il trattamento si rende necessario, è consigliabile prescrivere il farmaco più efficace per la paziente e con i minori rischi materno-fetali, somministrare i farmaci di cui si ha maggior esperienza clinica (ovvero quelli da più tempo in commercio) e al più basso dosaggio efficace, e assumere il farmaco in monoterapia per evitare possibili interazioni con altri medicinali.

1. Antistaminici

Gli antistaminici sono largamente prescritti durante la gravidanza. Una valutazione sistematica di 54 studi in letteratura ne ha confermato l'affidabilità e l'assenza di malformazioni congenite dopo il loro utilizzo. Sono raccomandati antistaminici di seconda generazione, privi di effetti sedativi, come la Cetirizina e la Loratadina. Gli antistaminici di prima generazione (H1-Antihistamines) sono sconsigliati a causa dei loro effetti sedativi. Tra i farmaci più indicati ci sono anche gli antistaminici topici (intranasali) come l'azelastina o la levocabastina. Su altri antistaminici come ebastina, fexofenadina, mizolastina, desloratadina, levocetirizina non esistono dati esaustivi sul loro utilizzo in gravidanza e pertanto non sono consigliati.

2. Corticosteroidi

Corticosteroidi per Spray Nasale: I dati, seppur limitati, sulla mancanza di effetti negativi sul feto dei corticosteroidi per spray nasale nel trattamento della rinite allergica li rendono farmaci sicuri anche in gravidanza. La Budesonide è considerata il farmaco di scelta, ma anche Ciclesonide, Fluticasone e Mometasone sono considerati sicuri. Questi sono farmaci topici, il che significa che agiscono localmente nel naso, minimizzando l'assorbimento sistemico e, di conseguenza, il rischio per il feto.

Spray nasale

Corticosteroidi Sistemici: I corticosteroidi sistemici, comunemente utilizzati nella terapia delle forme allergiche, passano la barriera placentare. Studi su uomo e su animali hanno riscontrato un aumento di schisi labio-palatali (rischio 1.2/1000), prematurità, basso peso alla nascita, preeclampsia e diabete gestazionale. L'unica indicazione per l'uso di corticosteroidi sistemici in gravidanza è nell'attacco d'asma severo, se falliscono gli altri trattamenti (ad esempio, 5-7.5 mg o più di prednisolone giornalmente per più di 3 settimane; durante il travaglio, Hydrocortisone intravenoso o intramuscolare, al massimo 50 mg, ogni 6 ore dall'inizio del travaglio fino a 6 ore dopo il parto).

3. Anti Leucotrieni

Gli antagonisti dei recettori leucotrienici (LTRAs), come Montelukast e Zafirlukast, sono prescritti per il controllo dell'asma e il mantenimento della terapia. Durante la gravidanza, gli LTRAs sono considerati una terapia di seconda linea.

4. Immunoterapia Allergenica

Data l'assenza di dati e il rischio potenziale di anafilassi, durante la gravidanza deve essere evitato l'inizio di immunoterapia allergene specifica o l'incremento di dosi. Se ben tollerata ed efficace, l'immunoterapia con allergeni specifici può essere continuata durante la gravidanza.

5. Farmaci Biologici

Questi farmaci sono utilizzati nell'asma moderato-severo o nelle forme di sinusite polipoide cronica, resistenti agli approcci terapeutici tradizionali. Sono riportati solo casi sporadici di utilizzo di Dupilumab durante la gravidanza. L'EMA (Agenzia Europea dei Medicinali) raccomanda di effettuare un attento bilancio tra benefici terapeutici e rischio di esposizione del feto a questi farmaci, informando dettagliatamente la paziente.

6. Decongestionanti della Mucosa Nasale

Possono essere utilizzati anche decongestionanti della mucosa nasale (efedrina, fenilefrina, pseudoefedrina, oximetazolina, nafazolina, xilometazolina). Tuttavia, in gravidanza se ne sconsiglia l'impiego ad alte dosi e a somministrazione ripetuta per i possibili effetti vasocostrittori sulla circolazione utero-placentare. Queste stesse indicazioni valgono anche nella fase di allattamento.

Schema dei farmaci per la rinite allergica

Cos'è Nasonex (Mometasone Furoato)?

Nasonex è un farmaco a base di mometasone furoato, un corticosteroide ad alta attività impiegato localmente per ridurre l'infiammazione della cute o delle vie aeree. Appartiene al gruppo terapeutico dei corticosteroidi ed è commercializzato in Italia da Organon Italia S.r.l. È disponibile in confezioni come spray nasale, sospensione, con flaconi da 60 o 140 erogazioni.

Il principio attivo, mometasone furoato, non deve essere confuso con gli steroidi "anabolizzanti". Piccoli quantitativi di mometasone furoato spruzzati nel naso possono aiutare ad alleviare le infiammazioni, lo starnutire, il prurito e le condizioni di naso chiuso o di naso che cola.

Indicazioni di Nasonex

Nasonex spray nasale è indicato per il trattamento dei sintomi della rinite allergica stagionale o perenne negli adulti e nei bambini dai 3 anni di età. È inoltre indicato per il trattamento dei polipi nasali in pazienti adulti a partire dai 18 anni di età.

La rinite allergica stagionale (febbre da fieno) è una reazione allergica provocata dall'inspirazione di pollini di alberi, erba, malerbe, e anche delle spore delle muffe e delle spore fungine. La rinite perenne è presente tutto l'anno e i sintomi possono essere provocati dalla sensibilità a una varietà di elementi, tra cui l'acaro della polvere domestica, il pelo degli animali (o forfora), le piume e alcuni cibi. Queste allergie provocano naso che cola, starnuti e un rigonfiamento delle mucose nasali, causando una sensazione di ostruzione. Nasonex riduce il gonfiore e l'irritazione nasale e allevia gli starnuti, il prurito, le condizioni di naso chiuso o di naso che cola.

I polipi nasali sono piccole escrescenze sulla mucosa nasale che colpiscono solitamente entrambe le narici. Il sintomo principale è una sensazione di costipazione che può influire sulla respirazione per via nasale. Possono anche verificarsi gocciolamenti del naso, una sensazione di fluido che scorre sul retro della gola, nonché la perdita del gusto e dell'odorato. Nasonex riduce l'infiammazione del naso provocando un graduale restringimento dei polipi.

Meccanismo d'Azione

Il mometasone, principio attivo di Nasonex, è un corticosteroide ad alta attività. La sua azione si esplica fondamentalmente inducendo l'espressione di geni in grado di contrastare la cascata di eventi molecolari che porta alla formazione di mediatori della flogosi come prostaglandine, leucotrieni e trombossani. Evidenze scientifiche hanno dimostrato come all'azione antinfiammatoria del Mometasone si aggiunga quella potenzialmente antiallergica, osservata valutando il ridotto recruitment di eosinofili e neutrofili in sede. Il tutto si concretizza sia con la decongestione della mucosa nasale, e quindi con il miglioramento delle capacità respiratorie, sia con la riduzione dell'ampio concentro sintomatologico che si realizza in corso di rinite allergica sia stagionale che perenne.

Il Mometasone è impiegato comunemente in ambito clinico per la sua elevata efficacia d'azione al livello topico-locale e il basso assorbimento sistemico che generalmente minimizza il rischio di reazioni avverse sistemiche.

Struttura molecolare del mometasone furoato

Posologia e Modo d'Uso di Nasonex

Ogni erogazione di Nasonex spray nasale libera circa 100 mg di mometasone furoato in sospensione, contenente mometasone furoato monoidrato equivalente a 50 microgrammi di mometasone furoato.

Rinite allergica stagionale o perenne:

  • Adulti (compresi i pazienti anziani) e bambini dai 12 anni di età: La dose solitamente raccomandata è di due erogazioni (50 microgrammi/erogazione) in ogni narice una volta al giorno (dose totale 200 microgrammi). Una volta che i sintomi sono controllati, la riduzione della dose a una erogazione in ogni narice (dose totale 100 microgrammi) può essere efficace per il mantenimento. Se i sintomi non sono controllati in modo adeguato, la dose può essere incrementata fino a una dose massima giornaliera di quattro erogazioni per ogni narice una volta al giorno (dose totale 400 microgrammi). Si raccomanda la riduzione della dose una volta ottenuto il controllo dei sintomi.
  • Bambini di età compresa tra i 3 e gli 11 anni: La dose solitamente raccomandata è di una erogazione (50 microgrammi/erogazione) in ogni narice una volta al giorno (dose totale 100 microgrammi).

Nasonex spray nasale ha dimostrato un'insorgenza di attività clinicamente significativa in alcuni pazienti con rinite allergica stagionale entro 12 ore dalla prima dose; tuttavia, un completo beneficio legato al trattamento può non essere raggiunto nelle prime 48 ore. Pertanto, il paziente deve continuare l'uso regolare per ottenere un completo beneficio terapeutico. In pazienti con anamnesi positiva per sintomi di rinite allergica stagionale di entità da moderata a grave, può essere necessario che il trattamento con Nasonex spray nasale sia iniziato alcuni giorni prima dell'inizio previsto della stagione dei pollini.

Poliposi nasale:

  • La dose iniziale comunemente raccomandata è di due erogazioni (50 microgrammi/erogazione) in ciascuna narice una volta al giorno (per una dose giornaliera totale di 200 microgrammi). Se dopo 5 o 6 settimane i sintomi non sono sotto adeguato controllo, la dose può essere aumentata fino ad una dose giornaliera di due erogazioni in ciascuna narice due volte al giorno (per una dose giornaliera totale di 400 microgrammi). La dose deve essere ridotta alla dose minima alla quale si mantiene un controllo efficace dei sintomi. Se non si verifica un miglioramento dei sintomi dopo 5 o 6 settimane di trattamento due volte al giorno, il paziente deve essere nuovamente valutato e la strategia terapeutica riconsiderata. La durata degli studi di efficacia e sicurezza di Nasonex spray nasale nel trattamento della poliposi nasale è stata di quattro mesi.

Popolazione pediatrica:

  • La sicurezza e l'efficacia di Nasonex spray nasale nei bambini di età inferiore a 3 anni per la rinite allergica e di età inferiore a 18 anni per la poliposi nasale non sono state stabilite.

Modo di somministrazione:Prima di somministrare la prima dose, agitare bene il contenitore e azionare la pompa 10 volte (finché non si ottiene uno spruzzo uniforme). Se il vaporizzatore non viene usato per 14 o più giorni, prima di utilizzarlo nuovamente caricare la pompa con 2 spruzzi finché non si osserva un getto uniforme. Agitare bene il contenitore prima di ogni uso. Il flacone deve essere gettato dopo aver effettuato il numero di erogazioni indicate in etichetta o entro 2 mesi dopo il primo utilizzo.

Per l'applicazione, dopo aver soffiato delicatamente il naso, si chiude una narice e si introduce il vaporizzatore nell'altra. Inclinare leggermente la testa in avanti e, inspirando delicatamente, si somministra uno spruzzo premendo una volta con le dita. Si ripete l'operazione per l'altra narice. Dopo l'uso, pulire accuratamente il vaporizzatore e riposizionare il tappo antipolvere. Non tentare di sbloccare l'applicatore nasale inserendo uno spillo o un altro oggetto appuntito, poiché questa manovra danneggerà l'applicatore nasale e non consentirà di avere il giusto dosaggio del medicinale.

Controindicazioni e Precauzioni

Nasonex spray nasale non deve essere utilizzato in presenza di ipersensibilità al principio attivo (mometasone furoato) o ad uno qualsiasi degli eccipienti. È controindicato in presenza di infezioni localizzate non trattate che coinvolgono la mucosa nasale, per esempio l'herpes simplex. A causa dell'effetto inibitore esercitato dai corticosteroidi sulla cicatrizzazione delle ferite, i pazienti recentemente sottoposti a un intervento di chirurgia nasale o che abbiano subito un trauma non devono utilizzare un corticosteroide nasale fino a che non sia avvenuta la cicatrizzazione.

È opportuno fare particolare attenzione con Nasonex se si soffre o si è sofferto di tubercolosi, di un'infezione da herpes simplex (virus) dell'occhio, di qualsiasi altro tipo di infezione, se si stanno assumendo altri corticosteroidi (sia per via orale che per via iniettabile) o se si ha la fibrosi cistica. Mentre si usa Nasonex, è consigliabile evitare il contatto con chiunque sia affetto da morbillo o da varicella. L'uso prolungato di dosi elevate di steroidi può raramente influire sui livelli di alcuni ormoni e, nei bambini, tale effetto può influire sulla crescita e sullo sviluppo. Si raccomanda di monitorare regolarmente l'altezza nei bambini in trattamento prolungato con corticosteroidi nasali.

Nasonex contiene benzalconio cloruro, che può causare irritazione nasale.

Gravidanza e Allattamento con Nasonex

I dati sull'uso di mometasone furoato nelle donne in gravidanza sono limitati o assenti. Studi condotti sugli animali hanno evidenziato tossicità riproduttiva. Come per le altre preparazioni nasali contenenti corticosteroidi, Nasonex spray nasale non deve essere utilizzato durante la gravidanza a meno che il potenziale beneficio per la madre giustifichi ogni potenziale rischio per la madre, il feto o il neonato. I bambini nati da madri trattate con corticosteroidi durante la gravidanza devono essere osservati attentamente per eventuale ipoadrenalismo.

Non è noto se mometasone furoato venga escreto nel latte umano. Come per le altre preparazioni nasali contenenti corticosteroidi, andrà valutato se interrompere l'allattamento con latte materno o interrompere/evitare il trattamento con Nasonex spray nasale, tenendo conto dei benefici dell'allattamento con latte materno per il bambino e dei benefici della terapia per la donna.

Feto nell'utero materno

Effetti Indesiderati di Nasonex

Come tutti i medicinali, Nasonex può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Raramente, dopo l'uso di questo prodotto si possono avere reazioni di ipersensibilità (allergiche) immediate, che molto raramente possono essere gravi. In tal caso, è necessario contattare immediatamente il medico se il respiro si fa affannoso o difficile.

In casi rari, il trattamento con spray nasali a base di corticosteroidi, come Nasonex, ha provocato un aumento della pressione oculare (glaucoma) e/o cataratte, causando disturbi visivi e danni alla parte nel naso che separa le narici. Altri effetti indesiderati possono includere mal di testa, starnuti, sanguinamento del naso, dolore al naso o alla gola e, molto raramente, alterazioni del gusto e dell'olfatto.

Considerazioni sul Mometasone Furoato

Il mometasone furoato, il principio attivo di Nasonex, è un corticosteroide versatile, utilizzato in diverse formulazioni per trattare disturbi allergici e infiammatori. Oltre allo spray nasale, si trova in polveri per inalazione (per l'asma in adulti e adolescenti dai 12 anni), creme dermatologiche, unguenti, soluzioni ed emulsioni cutanee (per psoriasi, dermatite atopica, da contatto, irritativa, seborroica, neurodermatite, disidrosi, eritema solare).

L'utilizzo del mometasone furoato in qualsiasi sua forma è sempre controindicato in caso di allergia nota allo stesso principio attivo e/o ad uno o più degli eccipienti contenuti nel medicinale che si deve assumere. È importante informare il medico del proprio stato di salute e della presenza di qualsiasi disturbo, malattia o condizione particolare prima di assumere qualsiasi medicinale contenente mometasone furoato.

Dottore che spiega al paziente

Interazioni Farmacologiche

Il bassissimo assorbimento sistemico a cui va incontro il Mometasone presente in Nasonex riduce sensibilmente il rischio di interazioni farmacologiche clinicamente rilevanti. Tuttavia, in caso di assunzione di altri medicinali corticosteroidi per la cura dell'allergia, sia per via orale che per via iniettabile, il medico potrebbe consigliare di interrompere tale trattamento prima dell'uso di Nasonex. All'interruzione del trattamento con corticosteroidi orali o iniettabili, alcune persone possono avere effetti indesiderati, quali dolori articolari o muscolari, debolezza e depressione.

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