Esplorazione e Storia: Guida Completa al Montecchio Sud e ai Forti di Colico

Colico, situato all'estremo nord del Lago di Como, rappresenta un crocevia unico tra storia, architettura militare e bellezze naturalistiche. Il borgo, che si sviluppa ai piedi di due colli, si affaccia su quella che un tempo era una vasta zona paludosa e che oggi costituisce la preziosa Riserva Naturale Pian di Spagna e del Lago di Mezzola. Arrivando dalla Valtellina, Colico è il primo comune della provincia di Lecco e conserva, nel suo DNA, il ricordo di un passato in cui era snodo fondamentale per il trasporto delle merci su barca verso Lecco.

Il Montecchio Sud: Un’Escursione tra Natura e Strategia

Il Montecchio Sud rappresenta una destinazione privilegiata per chi ama camminare, offrendo percorsi adatti sia ai primi tepori primaverili che ai limpidi pomeriggi autunnali. L’escursione si rivela un’esperienza affascinante che combina attività fisica e scoperta storica.

Percorsi e orientamento

Punto di partenza ideale è il centro di Colico, raggiungibile comodamente tramite la fermata dell'autobus o l'attracco dei battelli. Partendo da Piazza Garibaldi, ci si dirige verso il lungolago, ammirando la vastità dello specchio d’acqua. Superato il torrente, si prosegue in direzione del Lido, dove la strada asfaltata conduce verso il sottopasso ferroviario. Da qui, imboccando Via dei Ciacc per circa 500 metri, si scorge sulla destra una stradina sterrata che segna l'inizio del sentiero vero e proprio.

Mappa schematica dei sentieri di risalita al Montecchio Sud

Seguendo il segnavia 8, dopo un centinaio di metri, si devia su un sentiero a sinistra, ben segnalato. La salita, seppur breve, presenta tratti ripidi, ma dopo circa dieci minuti di cammino si raggiunge una piccola casermetta che offre una prospettiva privilegiata. Da questo punto, la vista è molto ampia: è possibile osservare chiaramente sia il Forte Montecchio Nord sia il Forte di Fuentes, oltre all'incantevole inizio della Valtellina e della Valchiavenna. Proseguendo lungo il sentiero si giunge a una staccionata in legno e a una palina segnaletica; seguendo il segnavia 8a, in soli cinque minuti si può raggiungere la sommità del colle. Qui si trova l'antica colonna che fungeva da punto di mira per i cannoni situati al Montecchio Nord.

FORTE MONTECCHIO NORD -Colico- spiegazione funzionamento cannoni

Note tecniche e consigli di percorrenza

È importante mantenere sempre la sinistra e seguire attentamente le indicazioni dei segnavia CAI per evitare di sconfinare in aree private. La discesa dalla cima, su un sentiero che tende a migliorare nel fondo, riporta infine verso la strada che collega il laghetto di Piona a Colico centro. Per un’escursione più completa, è possibile integrare il percorso con la ciclabile Valtellina, che segue l'argine dell'Adda, attraversando il prato dell'Ontano fino a raggiungere l'area del Forte di Fuentes.

Il Sistema Difensivo: Forte di Fuentes e Forte Montecchio Nord

La posizione strategica di Colico ha reso il territorio un baluardo difensivo fondamentale attraverso i secoli, culminando nella costruzione di due complessi fortificati di importanza nazionale.

Il Forte di Fuentes

Costruito nel 1603 dal governatore spagnolo Pedro Enriquez de Acevedo, conte di Fuentes, il forte aveva lo scopo primario di controllare l'imbocco della Valtellina e della Valchiavenna, scoraggiando le incursioni provenienti dal cantone svizzero dei Grigioni. All'interno, il Palazzo del Governatore occupava un intero lato della piazza d'armi, contrapponendosi ai quartieri dei soldati. Sebbene Napoleone Bonaparte ne avesse ordinato la distruzione nel 1796, il sito conserva intatto il suo fascino. Durante la Prima Guerra Mondiale, furono aggiunte postazioni blindate che, tuttavia, non vennero mai armate. Dalla sua posizione elevata, il forte offre uno splendido panorama sulle montagne circostanti.

Veduta d'insieme delle rovine del Forte di Fuentes con il contesto panoramico

Il Forte Montecchio Nord

Edificato tra il 1911 e il 1914, il Forte Montecchio Nord rappresenta una testimonianza unica al mondo: è l’unico forte militare italiano della Grande Guerra ancora perfettamente intatto nel suo armamento originario. La struttura è interamente scavata nella roccia, con possenti mura in granito bianco estratto dalle cave locali. Il visitatore può ammirare non solo i quattro cannoni Schneider, con una gittata di 14 km, ma anche l'impianto elettrico, i sistemi di ventilazione, le blindature e i sistemi di approvvigionamento idrico, tutti conservati come in origine. Questo complesso fu concepito specificamente come difesa contro un'eventuale avanzata austriaca attraverso il territorio svizzero.

Oltre la Storia Militare: Borghi e spiritualità

Colico non è solo fortezze; il suo entroterra offre testimonianze artistiche e religiose di grande rilievo che arricchiscono il viaggio.

L'Abbazia di Piona

Situata sulla penisola di Olgiasca, l'Abbazia di Piona è un gioiello del Romanico Lombardo. Con origini che risalgono al 616 d.C., il monastero è oggi gestito dai monaci Cistercensi. La chiesa e il chiostro conservano affreschi di pregevole fattura, tra cui il celebre calendario delle stagioni. La posizione a picco sulla baia di Piona rende il luogo un rifugio di pace e spiritualità, dove è possibile anche acquistare prodotti realizzati direttamente dai monaci.

Dettaglio del chiostro dell'Abbazia di Piona con il colonnato in stile romanico

Fontanedo e le chiese storiche

Vale la pena esplorare l'antico borgo di Fontanedo, un tempo cuore pulsante di una comunità contadina. Tra le sue stradine si staglia la torre del 1357, a testimonianza di un passato medievale ancora vivo. Anche il centro di Colico e le frazioni circostanti meritano attenzione per le testimonianze artistiche presenti nell'oratorio di San Rocco e nella chiesa di San Bernardino. La chiesa di Santa Elena, in particolare, custodisce un bellissimo fonte battesimale in marmo bianco che rappresenta uno dei pezzi più pregiati dell'arredo sacro locale.

L’integrazione tra passato e presente

L'intero territorio si presta a essere interpretato non solo come un parco archeologico-militare, ma come un ecosistema dove la storia ha forgiato il paesaggio. Dalla riserva naturale del Pian di Spagna, che si estende lungo le rive del Lago di Mezzola, fino alle vette che circondano il Forte di Fuentes, il turista trova un equilibrio raro tra la severità delle costruzioni difensive e la dolcezza dei panorami lacustri. La disponibilità di sosta gastronomica lungo il percorso, sia a Colico centro che in prossimità delle zone di interesse, permette di vivere l'esperienza con la necessaria lentezza, rendendo questa zona del Lago di Como una meta imprescindibile per chi cerca cultura, sport e natura incontaminata in un solo viaggio.

tags: #montecchio #sud #colico