Il Monte Roen, con i suoi 2.116 metri di altitudine, rappresenta una delle mete più affascinanti e panoramiche delle Alpi della Val di Non, nelle Alpi Retiche meridionali. Questa vetta, situata al confine tra la Provincia Autonoma di Bolzano e quella di Trento, si distingue per essere la cima più alta della Costeria della Mendola. La sua posizione privilegiata, che sovrasta la località di Termeno sulla Strada del Vino da un lato e la Val di Non dall’altro, ne fa un osservatorio naturale di rara bellezza, capace di offrire scorci che spaziano dalle Dolomiti di Brenta fino al gruppo dell'Ortles-Cevedale e alle cime dell'Alto Adige.

Il cuore naturalistico del Monte Roen
Il Monte Roen conserva ancora una grande biodiversità che attira escursionisti e appassionati di natura durante tutto l'anno. Alle quote più basse, il paesaggio è dominato da boschi rigogliosi dove si alternano faggi, castagni, abeti, pini e larici. Salendo di quota, la vegetazione si fa più rada e adattata al clima alpino, lasciando spazio ai mughetti e a distese fiorite spettacolari. A giugno, in particolare, i prati si trasformano in un mosaico di colori con la fioritura di orchidee di montagna, ranuncoli, botton d'oro, anemoni alpine e rododendri. Per i più fortunati e attenti, è possibile scorgere persino la stella alpina, una gemma rara che deve essere rigorosamente protetta. Anche la fauna è presente: non è raro incontrare cervi, caprioli e camosci che popolano le aree più selvagge del massiccio.
Accessi e sentieri: Dalla Val di Non verso la cima
Esistono diverse vie per raggiungere la vetta, ognuna con le sue caratteristiche specifiche. Una delle rotte più classiche parte dal suggestivo paese di Amblar, ultimo avamposto abitato in questo angolo di paradiso. Da qui, è possibile risalire attraverso una strada forestale che permette di raggiungere Malga Romeno, situata a quota 1.774 metri. La strada è asfaltata per gran parte del tragitto, facilitando l'avvicinamento.
Il giro delle Malghe
Per chi cerca un'esperienza più completa, il "Giro delle Malghe" è un itinerario ad anello di media difficoltà che permette di esplorare le strutture alpine della zona. Partendo da Amblar o dalla zona della Bocca delle Valli, si imbocca il sentiero SAT 531 in direzione di Malga Amblar (1.710 m). Da qui, il percorso prosegue senza un dislivello eccessivo verso la Malga di Don e la Malga di Sanzeno (segnavia 537). Quest'ultima si trova in un vasto prato, snodo cruciale dal quale si prosegue verso la Malga di Sfruz e Smarano (sentiero n. 528). Questo tratto, caratterizzato da una mulattiera boschiva, rappresenta la sezione più impegnativa, ma conduce rapidamente alla quota di 1.900 metri. L'ultimo chilometro verso Malga di Smarano e Sfruz si snoda su strada forestale, offrendo il primo punto di ristoro del percorso.

Esperienze in famiglia e accessibilità
Nonostante la natura selvaggia, il Monte Roen è una meta sorprendentemente accogliente anche per le famiglie. Esistono infatti opzioni per vivere la montagna senza eccessivi sforzi fisici. Il Passo della Mendola (1.363 m), raggiungibile in auto o tramite la storica Funicolare, funge da balcone panoramico sulla Valle dell'Adige e offre un punto di partenza strategico. Dalla stazione a monte della seggiovia è possibile seguire le indicazioni per il Rifugio Mezzavia (1.585 m) e proseguire lungo il segnavia n. 500 in direzione di Malga Romeno. Il sentiero, che attraversa pascoli e boschi, è confortevole e percorribile anche con passeggini da trekking (sebbene sia necessaria attenzione a causa del fondo sterrato). Malga Romeno è una destinazione ideale per le famiglie: oltre all'ottima offerta culinaria, dispone di un’area giochi ben attrezzata con castello, scivolo, altalene e una grande sabbiera, permettendo ai genitori di godersi il panorama dalla soleggiata terrazza.
Dalla cima: Un panorama a 360 gradi
Una volta raggiunta la vetta a 2.116 metri di quota, la fatica della salita viene ripagata da una vista che non teme confronti. Lo sguardo spazia a perdita d'occhio: verso il confine austriaco si scorgono la Palla Bianca e il Similaun, mentre verso sud la vista arriva fino al Monte Baldo. Volgendo lo sguardo verso la Valle dell'Adige, si distinguono il Catinaccio, il Latemar e le Pale di San Martino. Sul lato della Val di Non, invece, il gruppo del Brenta, la Presanella e, più a nord, le Odle e le Maddalene completano un quadro che abbraccia l'intero Trentino-Alto Adige.
TRAMONTO SUL ROEN "Scegli una meta e seguila" Trekking invernale a 2116 m con tramonto da favola
Considerazioni tecniche e consigli per l'escursionista
Il sentiero per la cima è generalmente ben segnalato, rendendo difficile perdere l'orientamento, ma è sempre fondamentale informarsi in loco sulle condizioni meteo e sullo stato dei percorsi. L'itinerario classico verso la cima, che parte da Malga Romeno, richiede un'ultima salita di circa 200 metri di dislivello su prati punteggiati di fiori alpini. Per gli amanti delle due ruote, il Monte Roen è accessibile anche in mountain bike, con tour che includono il Giogo di Corona. Durante la stagione invernale, la montagna si presta a escursioni con le ciaspole o allo sci d'alpinismo, data l'assenza di stazioni sciistiche invasive, rendendola un luogo ideale per chi cerca la tranquillità.
La zona è stata storicamente servita da impianti di risalita; in particolare, presso il Passo della Mendola, è attiva una seggiovia che agevola l'accesso ai pedoni e agli sciatori, collegando i 1.368 metri della base ai 1.594 metri di quota. È importante ricordare che, indipendentemente dalla modalità di ascesa, il rispetto per la montagna è prioritario: i fiori alpini, come le stelle alpine, sono protetti e non devono essere raccolti, lasciando intatto il paesaggio per chi visiterà questi luoghi dopo di noi. Il Monte Roen rimane un luogo dove la natura detta i ritmi e la bellezza della terra si manifesta in tutta la sua complessità geologica e botanica.
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