Siete a un passo dall’acquistare il vostro primo passeggino? Avete già scelto un modello preciso? Vi siete lasciati sedurre dalle linee e dal design o vi hanno convinti le caratteristiche di praticità e maneggevolezza? L'acquisto del primo sistema di trasporto per il neonato rappresenta una tappa fondamentale nel percorso verso la genitorialità. Tuttavia, la vasta gamma di opzioni disponibili sul mercato può rendere il processo di selezione complesso e talvolta disorientante. Noi di Cercapasseggini abbiamo lavorato nel corso del tempo per "uniformare" i differenti termini e le caratteristiche utilizzati dalle varie aziende che producono passeggini, per permettervi di poter confrontare mediante un'unica "lingua universale" prodotti di marche differenti. In questa breve guida, vi mostreremo le tipologie di chiusura più diffuse e quali sono le differenze che esistono fra loro, analizzando come ogni meccanismo influenzi la gestione quotidiana e logistica del prodotto.

La chiusura a libro: il classico per la vita urbana
La chiusura a libro è una delle soluzioni più apprezzate e diffuse tra le famiglie moderne. Questa modalità, che fa sembrare il passeggino dello stesso volume di piccole valige, è ideale per il trasporto nel bagagliaio dell’auto, per salire e scendere dai mezzi pubblici, per entrare in ascensori anche stretti. La meccanica di questo sistema prevede che il telaio si ripieghi su se stesso lungo un asse centrale, mantenendo le componenti del passeggino compatte ma accessibili.
La praticità di questo sistema risiede principalmente nella capacità di mantenere una forma regolare una volta richiuso, facilitando l'inserimento in spazi angusti. È una scelta strategica per chi vive in contesti urbani, dove la rapidità di manovra è essenziale. La stabilità del telaio, una volta aperto, è solitamente garantita da giunti robusti che permettono di affrontare anche pavimentazioni irregolari con sicurezza.
L'intramontabile chiusura ad ombrello
La chiusura ad ombrello è stata forse la prima tipologia di chiusura ad essere stata sviluppata sui passeggini. Questo sistema richiama, nel movimento e nella forma finale, proprio l'apertura e la chiusura di un ombrello: il telaio si restringe lateralmente e si allunga verticalmente. In alcuni casi è quasi un obbligo se ci si orienta su modelli di passeggini leggeri o ultra leggeri, dotati di questa tipologia di chiusura.
Sebbene la tendenza del mercato si stia spostando verso sistemi più compatti, i modelli ad ombrello rimangono imbattibili per la loro semplicità costruttiva. Essendo spesso privi di complicati meccanismi di snodo multiplo, risultano estremamente intuitivi da utilizzare. Rappresentano la soluzione ideale per chi cerca un prodotto "secondario" da tenere in auto o da utilizzare per rapidi spostamenti, dove il peso ridotto del passeggino è il fattore determinante.

Evoluzione tecnologica: la chiusura a pacchetto e il sistema 3D
Esistono varianti che cercano di ottimizzare gli spazi ancora di più rispetto ai classici citati. La chiusura a pacchetto è, di fatto, una variante della chiusura a libro. La differenza fra le due modalità consiste semplicemente nel fatto che in quella a pacchetto il telaio si piega tramite 2 fulcri (non uno solo, come nella chiusura a libro). Questo permette una flessibilità maggiore nel ridimensionare l'ingombro totale del passeggino, rendendo il telaio più simile a un volume compatto che si "impacchetta" appunto su se stesso.
Discorso a parte merita la chiusura a 3D. È la più recente fra le tipologie di chiusura (e, ad oggi, la meno diffusa) e si presenta come un’ulteriore evoluzione della chiusura a libro o di quella a pacchetto: con questa specifica modalità, infatti, come si intuisce dal nome stesso, sono tutte e tre le dimensioni del passeggino a ridursi, nel momento in cui si chiude: la lunghezza, la profondità e anche la larghezza, ottenendo così una chiusura ultracompatta.
La chiusura a 3D (insieme a quella a pacchetto) è quasi sempre presente nei passeggini progettati per il viaggio, più specificatamente per quelli in aereo. Presto detto: se avete bisogno di praticità e compattezza perché siete sempre in movimento, il passeggino con chiusura a 3D è il vostro compagno di viaggio ideale. Occhio, però: la sua compattezza da chiuso scaturisce da una "compattezza" generale di tutti i suoi elementi da aperto. Spesso, per ottenere volumi ridotti al minimo, il telaio potrebbe risultare leggermente meno rigido rispetto a un passeggino di fascia superiore, rendendo necessario un compromesso tra portabilità e stabilità strutturale.
Come chiudere un passeggino
Il passeggino in viaggio: consigli per volare senza stress
Quando si ha un bambino e si ama tantissimo viaggiare, una delle domande che ci si fa più frequentemente è: posso portare il passeggino in aereo? Lo posso portare fin sotto l’aereo? Una delle comodità in viaggio per me è sempre stata quella di avere un passeggino dietro. Amo e ho amato tantissimo il mio marsupio, sia quando Giulio era piccolo, sia ora che ha due anni, ma non per questo rinuncio al passeggino a casa, come in viaggio. Diciamo che per me i due si completano, non si escludono. È assolutamente possibile portare un passeggino in viaggio e anche in aereo.
Portarsi un passeggino in viaggio per me è fondamentale, non solo perché ancora Giulio non regge i nostri ritmi di viaggio e quindi a volte lo carico su e andiamo più spediti, ma anche perché ha altri ritmi, si addormenta il pomeriggio o in altri momenti della giornata. Assolutamente sì. Al check-in dovrete specificare se volete (1.) spedire subito il passeggino, (2.) portarlo con voi fin sotto l’aereo o (3.) come bagaglio a mano in aereo.
Procedure di imbarco: cosa aspettarsi
Vi spiego nel dettaglio cosa dovrete aspettarvi in tutte e tre le situazioni così da essere preparati. Se desiderate spedire il passeggino come un bagaglio, vi verrà chiesto da quanti pezzi è composto il passeggino così da etichettare ogni pezzo come un normale bagaglio. Uno o due pezzi. Poi, se non avete con voi un copri passeggino, come ad esempio quello del Bugaboo che ho io, vi verranno forniti due grandi (o un grande) sacco per inserire i pezzi del passeggino. Potrete farlo da soli. Dopo aver etichettato il passeggino come una normale valigia e aver ritirato i vostri documenti di viaggio al banco del check-in, potrete dirigervi con il passeggino direttamente ai controlli.
Qui sarete invitati a far passare il passeggino all’interno dei rulli di controllo. Dopo aver passato i controlli potrete tenere il passeggino fino all’imbarco e fin sotto all’aereo. Potete eventualmente imbarcare il passeggino come un normale bagaglio a mano e metterlo direttamente nelle cappelliere, a patto che abbia le dimensioni giuste. Una volta giunti al controllo bagagli, dovete riuscire a inserire il passeggino nel rullo per passare allo scanner. Se il vostro passeggino è abbastanza nuovo, riuscirete a inserirlo, magari smontandolo in due o più pezzi.

Potrebbe succedere che vostro figlio si addormenti sul passeggino proprio mentre fate la fila per i controlli. In quel caso tutto dipende dal personale aeroportuale. Se avete un passeggino relativamente piccolo che potete portare in aereo, imbarcandolo nella cappelliera, molte operazioni potrebbero essere per voi semplificate. Se ad esempio volete fare un volo corto in Europa per cui non dovete nemmeno imbarcare la valigia, il mio consiglio è di non imbarcare il passeggino, ma di portarlo in aereo con voi o al massimo di portarlo fin sotto l’aereo.
Logistica all'arrivo: dove ritrovare il passeggino?
Domandona. Mi sono capitate diverse esperienze. A mio avviso dipende molto dall’aeroporto di arrivo, più che dalla compagnia aerea. La maggior parte delle volte, troverete il passeggino proprio sotto l’aereo al vostro arrivo, dove l’avete lasciato alla partenza. Potrebbe capitare invece (mi è capitato a Cuba, in Sudafrica e in altre destinazioni europee) di trovarlo al ritiro bagagli. Se è il vostro primo viaggio vi consiglio una cosa molto semplice: alla partenza addolcite le famiglie che viaggiano con voi che magari vi sembrano un po’ più esperte e vedete come si comportano.
Attenzione. Durante i nostri numerosi viaggi in aereo spedendo il passeggino come bagaglio, non ci è mai successo niente, fino all’ultimo viaggio, quello in Sudafrica. Stupidamente abbiamo spedito il nostro Bugaboo senza la sua copertura, perché l’avevamo dimenticata a casa. Abbiamo usato le buste date in aeroporto (buste molto grandi di plastica dura) che avevamo già usato diverse volte a dire il vero. Questa esperienza insegna quanto sia vitale proteggere il telaio e i tessuti: gli urti durante il carico e lo scarico in stiva possono causare danni irreparabili ai meccanismi di chiusura. Utilizzare una sacca specifica, imbottita e resistente, non è solo una scelta di pulizia, ma una vera e propria assicurazione sulla longevità del vostro mezzo di trasporto preferito.
La scelta del passeggino, indipendentemente dalla tipologia di chiusura, deve sempre bilanciare l'esigenza di protezione del bimbo con la necessità di una gestione fluida durante gli spostamenti. Conoscere il funzionamento del meccanismo prima di mettersi in viaggio permette di evitare situazioni di stress inutili, garantendo che il passeggino sia sempre pronto a svolgere il suo compito, che sia in città o dall'altra parte del mondo. Ogni genitore, con il tempo, troverà la combinazione di accessori e modalità di trasporto più adatta al proprio stile di vita, rendendo ogni avventura fuori porta un momento di serenità condivisa.