Ciuccio e Dito: Comfort Infantile o Rischio per lo Sviluppo Orofacciale?

Le prime esperienze di vita di un neonato, oltre che guardare con interesse tutto ciò che lo circonda e cercare di capire cosa si trova davanti a lui o lei toccandolo, passano sempre dalla bocca. La suzione è infatti un meccanismo che il neonato acquisisce già durante la gravidanza ed è la sua principale attività nei primi mesi di vita, perché gli permette di nutrirsi e di sentirsi accudito. Il bambino inoltre istintivamente continua a muovere la bocca anche quando non sta mangiando, per familiarizzare con il mondo che lo circonda.

Successivamente a questa prima fase si sviluppa quella del ciuccio e delle dita in bocca, tra cui il pollice. Questi gesti sono legati sia allo sviluppo dei primi denti da latte, detti decidui, sia a un bisogno di suzione non nutritiva che è fisiologico nel neonato. I nuovi dentini, bucando la gengiva, creano un fastidio e anche un dolore per il bambino, il quale anche per questo motivo è molto più invogliato a tenere sempre le dita in bocca. Il succhietto dunque prolunga l’attività di contatto con la realtà e la possibilità di ripetere un’azione che il neonato avverte come rassicurante, lo tranquillizza. L’effetto calmante del ciuccio trova riscontro anche dal punto di vista linguistico.

Bambino con ciuccio

Per i genitori, il ciuccio può essere una benedizione, soprattutto per i bambini in fase di dentizione o irritabili, in quanto soddisfa il loro naturale riflesso di suzione e li tranquillizza. Molti genitori si affidano al ciuccio per una serie di motivi: aiuta a lenire i bambini nervosi, soprattutto tra una poppata e l'altra, può offrire conforto al bambino mentre si addormenta, aiutandolo ad addormentarsi più velocemente e si ritiene che succhiare il ciuccio durante la nanna o il sonnellino possa contribuire a ridurre il rischio di sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS). L’American Academy of Pediatrics nel 2016 ha inserito l’offrire il ciuccio per dormire tra le misure per prevenire la SIDS. Tali linee guida sono state poi adottate anche dal sistema sanitario italiano. La suzione durante il sonno ha infatti effetti benefici sulla respirazione e recenti studi dell’Università dell’Insubria confermano non solo che utilizzare il ciuccio durante il sonno consente una riduzione di apnee e ipopnee, ma è utile per la respirazione anche quando i bambini sono in stato di veglia attiva fino ai due anni. Utilizzare il ciuccio è dunque benefico sia perché ha un effetto calmante sia perché aiuta nella corretta respirazione. In sintesi, nei primi mesi di vita il ciuccio rappresenta un valido alleato. È innegabile che offra conforto immediato, favorisca l’addormentamento e risponda a un bisogno di suzione non nutritiva.

Tuttavia, esiste un confine temporale oltre il quale questo strumento di consolazione, o l'abitudine del pollice, rischia di trasformarsi in un ostacolo per la crescita. Se l'uso si prolunga eccessivamente, infatti, possono insorgere problematiche complesse che investono lo sviluppo anatomico e funzionale del bambino.

Il Riflesso Naturale della Suzione: Un Bisogno Primario

Il ciuccio è uno strumento che nella forma ricorda il capezzolo materno e risponde all’istinto naturale del bambino di succhiare. Questo istinto non è solo legato alla nutrizione, ma anche alla ricerca di rassicurazione e alla scoperta del mondo circostante. La suzione non nutritiva serve a tanti scopi, come coccola e momento consolatorio del bimbo. Durante questa azione, infatti, viene prodotta la serotonina, l’ormone della felicità. Il ciuccio può rappresentare una gradita distrazione dal disagio associato a procedure mediche come punture ed esami del sangue durante le visite pediatriche precoci, pur essendo fondamentali per monitorare lo sviluppo del bambino.

Alcuni bambini non hanno problemi a succhiare una coperta, altri si dedicano subito al pollice, alcuni anche nella prima infanzia. I succhietti sono un'ottima soluzione alternativa alla suzione del pollice, poiché in genere è più facile svezzare i bambini dal succhiotto che dal pollice. È quindi importante comprendere che succhiare il pollice non è una scelta consapevole del bambino, ma un riflesso condizionato che addirittura per alcuni inizia ancor prima di nascere, quando ci si trova nell’utero. Per quanto piccoli, i nostri figli capiscono benissimo le informazioni più importanti che i genitori gli vogliono comunicare e trasmettere, soprattutto se queste sono spiegate in maniera chiara e lineare.

Quando il Comfort Diventa un Rischio: Dita e Ciucci Oltre il Limite

Quando il bambino è di un’età inferiore ai cinque anni, quindi quando comincia ad allontanarsi dai genitori per essere inserito nella scuola dell’infanzia, sostiene non solo un distacco fisico, ma anche di carattere psicologico, il che può essere traumatico per un primo periodo. Questo è un momento di passaggio, dove non è ancora un problema se si succhia il pollice, sia durante la giornata che per favorire il sonno, anche perché da qui ai prossimi due-tre anni cambierà tutta l’arcata dentale con i denti permanenti. Spesso, però, questa cosa è impossibile da farsi, dato che differentemente da un giocattolo o dal ciuccio, che possiamo eliminare senza problemi e dopo un po’ di lamentele il bambino accetterà di non averlo più, non possiamo togliergli il dito! Allo stesso modo, un'eccessiva dipendenza dal ciuccio può portare a problemi, tra cui la difficoltà di disabituarsi e lo sviluppo di "denti da ciuccio", che possono influire sullo sviluppo del cavo orale e sull'allineamento dei denti del bambino.

Differentemente da un qualsiasi dito, modellato non per essere succhiato, il ciuccio è un oggetto costruito in maniera anatomica, per alloggiarsi correttamente all’interno della bocca del bambino, favorendo anche lo sviluppo corretto e lineare dei denti, soprattutto nella loro prima fase di crescita decidua. I ciucci di nuova generazione sono studiati secondo criteri utili per non danneggiare la crescita dei denti o lo sviluppo del palato. In particolare, vengono realizzati per seguire la crescita del volto e del palato. Questo perché il movimento di suzione della lingua favorisce la crescita delle ossa della mascella.

Bambino che si succhia il pollice

I ciucci possono essere un ottimo complemento per la vostra routine. Tuttavia, come per tutti i beni, anche l'uso del ciuccio presenta degli inconvenienti, soprattutto se il bambino ne diventa troppo dipendente. L'uso prolungato del ciuccio può influire sullo sviluppo dentale, portando a denti disallineati o allo sviluppo di un morso eccessivo, un morso incrociato, un disallineamento o un morso aperto. Anche la suzione del pollice può portare a problemi simili di sviluppo dentale.

Le Conseguenze Orofacciali dell'Uso Prolungato: Denti, Palato e Masticazione

Se un bambino, superati i quattro-cinque anni di vita, si ostina a volersi addormentare con il pollice in bocca, o con altre dita (alle volte anche tutta la mano), può sviluppare un problema nella crescita dei denti: se le dita continuano a spingere sui denti e sulle gengive, questi cresceranno storti e non allineati e paralleli. Ulteriormente, ci possono essere delle complicanze anche nell’espansione del palato e del posizionamento corretto di mascella e mandibola. Per "denti da ciuccio" si intende un tipo di disallineamento dentale causato dall'uso prolungato del ciuccio.

I problemi dentali più comuni causati dall'uso prolungato del ciuccio sono:

  • Morso eccessivo: La mascella si sviluppa in modo tale che i denti anteriori superiori sporgono su quelli inferiori.
  • Morso incrociato (crossbite): Una forma di disallineamento dentale in cui i denti superiori ostruiscono o si "incastrano" all'interno dei denti inferiori. Questa situazione porta a un’usura più veloce dei denti rispetto a una bocca sana.
  • Morso aperto (open bite): Si verifica quando i denti anteriori non si incontrano quando la bocca è chiusa. Può essere dentale o scheletrica. Se è dentale, ovvero causata dall’uso protratto del ciuccio tende a risolversi spontaneamente con l’interruzione dell’abitudine viziata.

Denti da ciuccio - illustrazione di malocclusioni

Questi problemi si verificano in genere dopo che i denti decidui, o da latte, sono già spuntati, quando il bambino ha un'età compresa tra i 2 e i 4 anni. I denti possono crescere in maniera non corretta, stortandosi. Questo potrebbe provocare dei problemi anche successivamente, quando sarà il turno dei denti permanenti. I denti si possono raddrizzare con l’uso dell’apparecchio ortodontico, ma prevenire è sempre preferibile! Allo stesso modo si possono creare delle complicanze a medio e lungo termine, come il verificarsi del “crossbite”, una malocclusione che impedisce i corretti contatti tra i denti delle due arcate. Il ciuccio e il dito sono alleati nei primi anni, ma diventano nemici del sorriso se usati troppo a lungo.

Un problema legato sia al crossbite che in generale alla presenza troppo prolungata delle dita nella bocca è la difficoltà maggiore a parlare correttamente, che i bambini cominciano a sviluppare verso i due-tre anni. Un non corretto posizionamento dei denti e del palato non aiuta a imparare bene a pronunciare le prime parole e frasi di senso compiuto.

Lo sviluppo della bocca, il ciuccio ha pro e contro. È essenziale monitorare la situazione e affidarsi al pediatra per valutare il caso specifico. L’utilizzo scorretto del ciuccio o del dito nella suzione non nutritiva, può comportare alcuni danni rilevanti alla conformazione del palato, e danni funzionali alla deglutizione (“deglutizione atipica”), alla respirazione (“respirazione orale”) e alla fonazione.

Il palato è la parete superiore della cavità orale (il cosiddetto tetto della bocca) e, al contempo, il pavimento delle cavità nasali. È suddivisibile in due regioni: una anteriore, chiamata palato duro, e una posteriore, denominata palato molle. Il palato duro presenta una componente ossea, che nel palato molle è del tutto assente e sostituita, in un certo senso, da una componente di natura muscolare. La lingua è un complesso muscolare importante, costituita da muscoli estrinseci ed intrinseci e svolge un ruolo fondamentale nell’accrescimento trasversale corretto del palato. Per ottemperare a questo compito, la superficie palatina della lingua (porzione anteriore orizzontale della superficie dorsale della lingua) dovrebbe posizionarsi, a riposo, in un punto specifico del palato, chiamato spot palatino, posto dietro gli incisivi superiori, dove iniziano le rughe palatine.

COME e QUANDO TOGLIERE IL CIUCCIO AL BAMBINO - Logopedista e Osteopata pediatrico

Risulta quindi evidente come la presenza continuativa del ciuccio o del dito, che si interpone tra lingua e palato, costituisca un ostacolo per il corretto movimento della lingua all’interno del cavo orale, impedendone il posizionamento sul palato e mantenendola invece in posizione bassa, anche a riposo. Un palato che diventa alto e stretto a causa del ciuccio riduce il volume delle fosse nasali. La gravità dei disturbi indicati varia in base a numerosi fattori: durata dell’utilizzo del ciuccio, intensità e caratteristiche del bambino.

Impatto sulla Fonazione, Deglutizione e Respirazione

Forse l'aspetto meno noto, ma di grande competenza logopedica, è l'impatto sulla produzione dei suoni. Se la lingua mantiene una postura bassa o interdentale (in mezzo ai denti), si verificheranno molto frequentemente distorsioni fonetiche. La lingua svolge un compito importante sia nella risonanza sia nell’articolazione del linguaggio. Le esplosive /t/ e /d/ si formano in corrispondenza dell’apice della lingua. Le fricative /f/ e /V/ si formano in corrispondenza delle labbra e dei denti e il dorso della lingua viene separato per un breve tratto dal palato in tutta la sua lunghezza mentre lo spinfere velo-faringeo è chiuso. Le fricative /s/ e /v/ invece si formano in corrispondenza dell’apice della lingua e dei denti. Nel pronunciare la vocale /i/ la massa della lingua viene sollevata ed appiattita in avanti, per portare il suo dorso vicino e parallelo ai contorni del palato, con l’apice della lingua posto sotto e dietro il diastema interincisivo. La porzione posteriore e verticale della lingua si muove verso l’avanti, allontanata dalla parete posteriore della faringe. Per la vocale /a/ la massa della lingua viene abbassata e fa sporgenza indietro e l’apice viene abbassato e spostato per scoprire la porzione anteriore ed inferiore del pavimento orale. Le alterazioni della fonazione sono una conseguenza diretta del non corretto posizionamento della lingua e della bocca.

La protratta suzione non nutritiva del dito o del ciuccio oltre i 2/3 anni determina la persistenza dei meccanismi di deglutizione infantile, detta “deglutizione atipica”, ovvero una anomalia del distretto neuromuscolare relativo. Affinché avvenga il passaggio dalla deglutizione infantile a quella adulta, la lingua deve posizionarsi sullo spot palatino (dietro gli incisivi superiori). Il ciuccio, invece, costringe la lingua a rimanere bassa e protrusa in avanti. Conseguenza sul cavo orale è frequentemente il “morso aperto” anteriore o posteriore, ovvero un’alterazione in senso verticale con perdita di contatto dei denti anteriori.

Di conseguenza, il bambino fatica a respirare col naso e tende a respirare con la bocca. Normalmente, l’aria che inspiriamo dal naso, viene umidificata, riscaldata, e purificata da polveri e batteri. Così trasformata passa successivamente attraverso la faringe e la laringe nella trachea, poi nei bronchi e infine nei polmoni. Quando invece permane la respirazione orale, l’aria non viene processata ed il bambino sarà più vulnerabile agli attacchi batterici, con i problemi infettivi che ne conseguono. I bambini respiratori orali sono più frequentemente soggetti a raffreddori, adenoiditi, otiti, tonsilliti, asma, allergie, stitichezza, mal d’auto, roncopatia (russamento), enuresi notturna (può fare la pipì nel letto mentre dorme). A volte la respirazione orale si presenta in modo subdolo e si manifesta solo di notte.

Oltre la Fisica: Aspetti Psicologici ed Emotivi della Suzione

Spesso si sente dire che il bambino si metta il dito in bocca perché ha fame, ma non è così! La motivazione è molto semplice: è un modo che il bambino sviluppa fin da subito per calmarsi, dopo uno spavento, un dolore fisico improvviso o una situazione di stress. Se i primi due casi sono sicuramente più facili da gestire ma impossibili da evitare, e in questo caso se per un periodo limitato di minuti il bambino sente di volersi succhiare il pollice è giusto lasciarlo fare, per dargli modo di calmarsi e riprendersi, nel caso di uno stress prolungato è diverso. Una situazione del genere presuppone un ambiente, domestico o pubblico (per esempio la scuola dell’infanzia che sta frequentando) non sicuro, dove il bambino vive una situazione di oppressione e di paura o fastidio continuo. In questo caso è compito dell’adulto, che sia il genitore, l’insegnante, il baby-sitter o un parente più grande, capire dove stia il problema: il fatto che il bambino si succhi il pollice è un campanello d’allarme. Risolvere il problema di stress continuo aiuterà sicuramente il bambino ad abbandonare l’atto di succhiarsi il pollice. Ricordiamo sempre che una situazione di stress e paure diffuse del bambino possono essere sia di carattere molto blando, come per esempio un compagno di scuola che lo infastidisce, un giocattolo rubato o un oggetto rotto di cui il bambino si vergogna o ha paura a confessare il gesto, ma i problemi possono essere molto più gravi. I bambini possono creare una dipendenza dal ciuccio, il che rende più difficile eliminare gradualmente il ciuccio dalla loro routine quotidiana.

È quindi assolutamente inutile arrabbiarsi con il bambino, prenderlo in giro o addirittura insultarlo. Non vogliamo che il bambino abbia paura di mettersi le mani in bocca, quindi evitiamo di prospettare scenari disastrosi se continua con questa pratica, né dobbiamo minacciare punizioni e castighi.

Il Momento Giusto per l'Addio: Linee Guida e Strategie di Svezzamento

Quando è il momento migliore per insegnare a un bambino di non mettersi più le dita in bocca? Per prevenire le complicanze, è fondamentale rispettare delle tempistiche precise. L’Accademia Americana di Odontoiatria Pediatrica raccomanda di limitare l'uso del succhietti dopo i 18 mesi di età. L'interruzione dell'uso del ciuccio a questa età, o quando si sviluppano i denti canini, può contribuire a ridurre il rischio di morso crociato. Si dovrebbe cercare di ridurre l’utilizzo del ciuccio entro i 18 mesi di vita, in modo graduale fino ad eliminarlo quanto prima e comunque entro i 3 anni.

Calendario dei progressi per lo svezzamento dal ciuccio

Al Dott. Lee è stato chiesto: "A che età bisogna togliere il ciuccio?" Gli studi più recenti indicano che l’uso del ciuccio dovrebbe essere abbandonato entro i 2-3 anni di età. Oltre i 2 anni, la plasticità delle strutture ossee inizia a ridursi e i danni, che prima potevano essere reversibili spontaneamente, rischiano di strutturarsi e richiedere interventi ortodontici o logopedici futuri. La maggior parte dei pediatri concorda nel procedere con gradualità all’eliminazione del ciuccio indicativamente tra i 12 e i 18 mesi, valutando sempre caso per caso. Le linee guida dell’American Academy of Pediatric Dentistry sulla prevenzione della SIDS, in merito alle conseguenze dell’utilizzo del ciuccio, dichiarano che se il bambino lo elimina tra i 12-18 mesi, le probabilità che il morso si normalizzi con la crescita sono molto alte. Utilizzare a lungo il ciuccio può però pregiudicare lo sviluppo del cavo orale con conseguenze anche importanti.

Per prevenire la formazione dei denti da ciuccio, cercate di disabituare il bambino al ciuccio verso i 2 anni di età. Alcune strategie utili includono:

  • Ridurre gradualmente l'uso del ciuccio.
  • Utilizzare del ciuccio solo durante i sonnellini o al momento di andare a letto.
  • Limitare l'uso continuo del ciuccio durante il gioco, in quanto questo può contribuire a incoraggiare lo sviluppo del linguaggio e della parola.
  • Offrire un metodo di conforto alternativo, come un nuovo giocattolo. In questo modo le dita saranno impegnate in un’altra attività, più interessante e stimolante, e il bambino, perlomeno in quel lasso di tempo, sicuramente non avrà interesse del mettersi le mani in bocca.
  • Utilizzate una tabella o degli adesivi per incoraggiare le sane abitudini man mano che abbandonano il ciuccio.
  • Ricordategli gentilmente di non mettersi il dito in bocca, ogni qual volta vedete che lo sta facendo, dato che spesso potrebbe non accorgersene.
  • Altri gesti possono essere piccoli regali o riconoscimenti quando il bambino non si succhia il pollice, come dolci o coccole, o anche segnare su un calendario tutti i giorni in cui non lo ha fatto.
  • Spiegare ai bambini, che in questo modo non riusciranno a parlare bene come i loro amici e compagni di classe potrebbe indurli a riflettere maggiormente sui rischi connessi a questa pratica.

Sappiamo che dire addio al ciuccio può essere difficile, ma con i consigli giusti e un po' di resilienza, voi e il vostro piccolo potrete arrivare a una vita senza ciuccio. Togliere il ciuccio non è semplice: per il bambino rappresenta una fonte di sicurezza emotiva.

Prevenzione e Cura: Il Ruolo dei Genitori e degli Specialisti

Per i primi sei mesi sarebbe meglio orientarsi verso un articolo interamente in gomma e composto da un unico elemento, evitando dunque tutti quegli articoli che presentano pezzi in plastica e che non siano particolarmente morbidi; è inoltre preferibile prediligere modelli leggeri e facilmente sostenibili in quanto il bimbo non ha ancora sviluppato la forza necessaria per riuscire a tenere in bocca ciucci più pesanti. Dovrà trattarsi di un prodotto il più possibile simile alla forma anatomica del capezzolo materno, in modo da donare la sensazione di attaccarsi al seno. Dal sesto mese di vita fino all’anno, sarebbe consigliabile utilizzare un ciuccio dalla forma anatomica, che sia in grado di alleviare il fastidio causato dallo spuntare dei nuovi dentini e che non ne ostacoli la formazione.

Per quanto riguarda l'igiene, è molto importante che i genitori curino la propria igiene dentale perché potrebbe compromettere la salute del proprio bimbo. Il sistema immunitario dei bambini appena nati non è ancora completo. Capirete bene, quindi, che compiere il gesto di mettere in bocca il ciuccio può esporre il bambino a possibili infezioni, carie ai denti o herpes. In generale, va fatta una considerazione non solo sul miele ma sugli zuccheri, anche quelli nascosti. Infatti, il contatto con lo zucchero può favorire la comparsa di carie, anche sui denti appena spuntati. I ciucci di nuova generazione sono studiati per resistere ai morsi e a non rompersi. È bene per cautela cambiarlo spesso, verificando se presentano segni di usura. Se si notano imperfezioni va immediatamente sostituito.

Spazzolino elettrico per bambini e denti sani

Assicuratevi di visitare un dentista pediatrico due volte l'anno dopo il compimento del primo anno di età per monitorare meglio lo sviluppo orale, le pulizie professionali e le raccomandazioni personalizzate. Completate la routine di igiene orale del vostro bambino Spazzolare le gengive e i denti del bambino con uno spazzolino a setole morbide per bambini da 0 a 2 anni due volte al giorno per due minuti a sessione. Passare a uno spazzolino elettrico quando il bambino ha 3 anni per rimuovere più placca e avere denti e gengive sani, come lo spazzolino elettrico Oral-B Kids per bambini dai 3 anni in su con i personaggi Disney e Marvel. Incoraggiare le corrette abitudini di igiene orale con l'App Disney Magic Timer che aiuta i bambini a spazzolare i denti fino a 2 volte di più. I denti storti, disallineati o con spazi irregolari possono essere più difficili da spazzolare, poiché la placca e i residui di cibo possono rimanere intrappolati in spazi stretti e difficili da raggiungere. Lavate i denti del vostro bambino, o fate a turno dopo averci provato, fino all'età di sei anni. Seguite questi passaggi quando lavate i denti al vostro bambino: Spazzolare i denti lungo il bordo gengivale per 2 minuti, 2 volte al giorno. I bambini dai 3 anni in su dovrebbero usare uno spazzolino elettrico con setole extra morbide. Perché l'elettrico? È dimostrato che riesce a raggiungere tutti gli angoli e le fessure, pulendo più aree della bocca rispetto a uno spazzolino manuale tradizionale. Le setole extramorbide puliscono delicatamente le gengive più delicate, i denti da latte e i denti più difficili per rimuovere la placca. Inoltre, il movimento circolare della testina rotonda arriva in tutte le aree difficili da raggiungere, adattandosi ai loro piccoli sorrisi e abbracciando ogni singolo dente. Se si usa uno spazzolino manuale, far scorrere delicatamente lo spazzolino sui denti con movimenti circolari, passando da un dente all'altro. Spazzolare avanti e indietro sulla parte anteriore e posteriore di ogni dente, senza dimenticare le superfici masticatorie!

I nostri odontoiatri saranno ben felici di spiegare ai vostri figli l’importanza non solo di una continua e corretta igiene orale, ma anche del perché è sbagliato continuare a mettersi le dita in bocca. Un odontoiatra valuterà lo sviluppo della mascella e l'allineamento dei denti per determinare se è necessario un trattamento ortodontico. I denti del ciuccio possono essere sistemati man mano che il bambino cresce! Un trattamento ortodontico come l'apparecchio può aiutare a raddrizzare il sorriso del bambino e, con una buona routine di igiene orale a casa, i suoi denti possono rimanere sani e brillanti per tutta la vita.

Il logopedista accompagna il bambino e la sua famiglia in questo percorso di distacco, offrendo strategie personalizzate per ridurre gradualmente l'uso del dispositivo.

Chiarimenti su Miti e Falsi Credenze

Spesso, queste insicurezze portano mamme e papà inesperti a cercare soluzioni ascoltando parenti, amici o su internet, quando invece è sempre consigliato rivolgersi al proprio pediatra. I nostri odontoiatri saranno ben felici di spiegare ai vostri figli l’importanza non solo di una continua e corretta igiene orale, ma anche del perché è sbagliato continuare a mettersi le dita in bocca. È talmente falsa l’affermazione che sia rischioso dormire con il ciuccio al punto che l’uso del ciuccio, soprattutto durante il primo anno di vita, è stato inserito nell’elenco dei comportamenti da tenere per prevenire il rischio del SID - la morte in culla - per la sua manifesta funzione protettiva. Quando spuntano i denti devo togliere il ciuccio? Anzi, potrebbe addirittura alleviare il fastidio che il piccolo avverte nel momento in cui spuntano i primi dentini.

È meglio un ciuccio piccolo? È meglio il dito in bocca? Innanzitutto, a differenza del ciuccio, il dito del bambino compie uno sforzo maggiore all’interno della cavità orale. Se questo atteggiamento viene prolungato potrà portare a dei difetti della crescita delle ossa del viso e denti storti.

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