La salute andrologica, un tempo argomento avvolto da tabù e reticenza, sta gradualmente emergendo dall'ombra per diventare una priorità nella prevenzione e nell'educazione sanitaria, con un focus particolare sulle fasce d'età più giovani. L'iniziativa, lanciata con un prestigioso tavolo tecnico e istituzionale presso il Salone del Commendatore della Azienda Sanitaria Capitolina, segna un passo avanti significativo nell'integrare la cura della salute riproduttiva maschile nei percorsi di benessere dei giovani.

Un Progetto Innovativo per i Diciottenni
Un pilastro fondamentale della strategia sanitaria regionale, come sottolineato da Civita Di Russo, vicecapo di Gabinetto Vicario Regione Lazio, è la prevenzione, e questo progetto ne rappresenta un esempio d'eccellenza. L'obiettivo è intercettare una fascia d'età particolarmente delicata, quella dei diciottenni, nel momento in cui accedono all'età adulta e acquisiscono piena autonomia decisionale riguardo la propria salute. "Investire oggi nella salute riproduttiva dei giovani significa non solo tutelare il loro benessere futuro, ma anche ridurre il carico di patologie croniche o conclamate in età adulta," dichiara Di Russo.
Giuseppe Quintavalle, Direttore Generale della ASL Roma 1, evidenzia come questo progetto miri ad abbattere le barriere tra ospedale e cittadino, raggiungendo i ragazzi proprio nel momento del passaggio all'età adulta. La prevenzione andrologica, spesso trascurata rispetto a quella femminile, riveste un'importanza cruciale. "I dati ci dicono che intervenire a 18 anni può cambiare drasticamente la qualità della vita riproduttiva futura," aggiunge Quintavalle.
Dalla Formazione allo Screening Clinico Gratuito
L'iniziativa, sotto la direzione scientifica del Dott. Marco Martini (Direttore UOC Urologia) e il coordinamento del referente del progetto, il Dott. Mattia Marte, si articola in due fasi distinte ma interconnesse: una fase formativa e una fase operativa. La fase formativa mira a fornire ai giovani informazioni accurate e complete sull'apparato riproduttivo maschile, sui possibili rischi e sulle strategie di prevenzione. Successivamente, i ragazzi avranno l'opportunità di accedere a uno screening clinico gratuito presso la più vicina Casa della Comunità. Questo approccio integrato garantisce non solo la diffusione della conoscenza, ma anche la possibilità di un primo contatto con specialisti e un'eventuale valutazione preliminare.
Perché i 18 Anni? L'Età Cruciale per la Fertilità
La scelta dei 18 anni come età target non è casuale. A questa età, i giovani sono biologicamente maturi e iniziano a prendere decisioni che possono avere un impatto a lungo termine sulla loro salute riproduttiva. Inoltre, è un momento in cui molti iniziano a considerare la possibilità di formare una famiglia in futuro. Intervenire precocemente con informazione e screening può fare una differenza sostanziale nella prevenzione di problematiche che, se non affrontate tempestivamente, possono portare a infertilità o altre disfunzioni in età adulta.
L'Infertilità: Un Problema Globale e Individuale
L'infertilità rappresenta una sfida crescente a livello globale. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l'infertilità coinvolge oggi una persona su sei nel mondo. Questo dato, seppur riferito alle coppie, sottolinea la vasta portata del problema e l'impatto che può avere sulla vita di milioni di persone. In Italia, il quadro non è dissimile, con il Ministero della Salute che indica che una coppia su cinque ha difficoltà a concepire. Il tasso di fertilità italiano (1,3 figli in media per donna) è uno dei più bassi d'Europa, ben al di sotto del tasso di mantenimento della popolazione (Fonte ISS).

L'Andrologia: Un Campo Specialistico Essenziale
L'andrologia è la disciplina medica specialistica che si occupa della fisiologia e della patologia dell'apparato riproduttivo e della salute sessuale maschile. Le competenze dell'andrologo spaziano dai problemi urogenitali a quelli riproduttivi e sessuali maschili, inclusa l'infertilità. È importante sottolineare che l'infertilità maschile, definita come l'incapacità dell'uomo di fecondare durante almeno un anno di rapporti sessuali mirati al concepimento, è una componente significativa delle difficoltà riproduttive di coppia.
Il Ruolo Cruciale dello Spermiogramma e dei Test Seminali
Per affrontare l'infertilità, l'esame del liquido seminale, noto come spermiogramma, riveste un ruolo diagnostico fondamentale. La sua accuratezza è essenziale per la diagnosi stessa e per l'eventuale necessità di ulteriori accertamenti specialistici di secondo livello. Tuttavia, è stata per anni avvertita la mancanza di un manuale completo e aggiornato che raccogliesse informazioni utili sull'esecuzione dello spermiogramma e dei vari test seminali.
Per colmare questa lacuna, è stato sviluppato un manuale frutto del contributo di qualificati specialisti italiani. Ciascun capitolo di questo testo esamina un aspetto specifico dell'esecuzione dello spermiogramma e dei test seminali, integrando gli aspetti clinici e scientifici con suggerimenti pratici e indicazioni per una corretta interpretazione dei risultati. "La necessità di un manuale deriva dal fatto che ancora oggi, purtroppo, questa analisi viene eseguita spesso da chi non ha una competenza specifica," sostiene Voliani, evidenziando la criticità di una corretta esecuzione e interpretazione.
Malattie Infiammatorie e Infezioni: Fattori Determinanti
Molte problematiche legate all'infertilità di coppia sono conseguenza di patologie infiammatorie e infezioni genito-urinarie. Queste malattie sono in continuo aumento e possono essere curate intervenendo tempestivamente. "Molte delle problematiche dell'infertilità di coppia infatti sono conseguenza di patologie infiammatorie e di infezioni genito-urinarie," aggiunge Olivieri, sottolineando l'importanza della diagnosi precoce e della cura per preservare la fertilità.
Rischi di Infertilità in Italia: Un Dato Preoccupante
Studi epidemiologici condotti dalla Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (SIAMS) hanno evidenziato un dato allarmante: in Italia, un maschio su tre è a rischio di infertilità. Questo significa che circa il 30% della popolazione in età riproduttiva (13-55 anni) presenta fattori di rischio per l'apparato riproduttivo. A livello europeo, il dato è simile, con un maschio su tre a rischio di infertilità, un tema che, come commenta il dott. Pizzocaro, "rappresenta dunque un problema di salute sociale da non sottovalutare". In Italia, si stima che oltre 5 milioni di uomini siano infertili.

Fattori di Rischio per la Fertilità Maschile
Numerose condizioni possono compromettere la fertilità maschile. Tra le più comuni si annoverano:
- Criptorchidismo: la mancata discesa di uno o entrambi i testicoli nello scroto.
- Varicocele: una dilatazione delle vene del cordone spermatico.
- Malattie sessualmente trasmesse (MST): infezioni che possono causare infiammazioni e danni all'apparato riproduttivo.
- Torsioni testicolari: un'emergenza medica che richiede un intervento tempestivo per salvare il testicolo.
- Tumori: i tumori testicolari possono influenzare la produzione di sperma.
- Malattie genetiche: condizioni ereditarie che possono alterare la funzione riproduttiva.
- Obesità e malnutrizione: stili di vita non salutari possono avere un impatto negativo sulla qualità dello sperma.
"Conoscere i fattori di rischio e laddove possibile eliminarli oppure, se necessario, indirizzare il paziente a opportune terapie, al fine di scongiurare l’infertilità, è dunque fondamentale," conclude il dott.
Campagne di Sensibilizzazione e Consulti Gratuiti
La Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (SIAMS), in linea con il Piano Nazionale per la Fertilità presentato dal Ministero della Salute, aderisce attivamente alle campagne di sensibilizzazione sull'argomento. L'iniziativa vede la partecipazione anche di Humanitas, che offre consulti ambulatoriali gratuiti in collaborazione con specialisti andrologi.
"I consulti non sono delle vere e proprie visite mediche, ma offrono comunque l’occasione, in un’ottica di prevenzione primaria, di confrontarsi con gli andrologi, ricevere informazioni preziose per il proprio benessere e trovare risposta ai propri dubbi," spiega il dott. "Una corretta informazione inoltre permette non solo di fornire maggiori conoscenze, ma anche di sfatare falsi miti, privi di fondamento scientifico."
Il ruolo delle gonadotropine nella salute dell'uomo
Obiettivi e Collaborazioni nel Percorso Diagnostico-Terapeutico
Il percorso volto a migliorare la salute riproduttiva e affrontare l'infertilità si articola su più fronti, con obiettivi chiari e la necessità di un coordinamento tra diverse realtà mediche. Tra gli obiettivi primari rientrano:
- Perfezionare l’accuratezza diagnostica: Migliorare la precisione nell'identificazione delle cause di infertilità umana e nell'individuare i periodi di maggiore fertilità della coppia.
- Intervenire sugli ostacoli alla fertilità naturale: Attuare terapie mediche e chirurgiche mirate per rimuovere le cause che impediscono il concepimento naturale, come patologie tubo-peritoneali o endometriosi.
- Coordinare l'attività clinica: Sviluppare un percorso diagnostico e terapeutico ben definito, che preveda una stretta collaborazione con altre Unità di diagnosi e cura, come quelle presenti nei Policlinici Universitari.
Questi obiettivi richiedono un approccio multidisciplinare e un impegno costante nella ricerca e nell'applicazione delle migliori pratiche cliniche, con l'obiettivo finale di garantire un supporto efficace alle coppie e agli individui che affrontano sfide legate alla fertilità.