Il momento del bagnetto, si sa, è un momento tenero e speciale, come il legame che si crea tra genitore e bambino. Tuttavia, sappiamo benissimo che non è sempre così. È comprensibile. Questo è il motivo per cui abbiamo deciso di regalarvi una pratica guida contenente tutti gli strumenti necessari e le informazioni di cui avrete bisogno per un bagnetto sicuro e a prova di stress.
Esistono tantissimi tipi di vaschette e opzioni differenti a disposizione sul mercato: come scegliere quella più adatta per il proprio bambino? Se pensate di posizionare la vaschetta nella vasca da bagno o su una superficie piatta, vale la pena considerare alcune caratteristiche piuttosto che altre per rendere il momento del bagnetto il più tranquillo possibile.

Scelta del supporto: vaschette, riduttori e cuscini
Le superfici lisce e sagomate sono particolarmente apprezzate dai piccolini, poiché offrono il massimo della naturalezza e del confort. Oltre al confort, può risultare utile scegliere un prodotto che garantisca una corretta postura durante il bagno. Alcuni genitori preferiscono vaschette dotate di imbragature o anelli; un ottimo modo per tenerli più vicini a sé e più in alto rispetto al livello dell’acqua, con la possibilità di rimuoverli quando il bambino sarà più grande. Esistono, tuttavia, pareri discordanti a riguardo, poiché alcuni gruppi per la sicurezza sostengono che questo metodo sia ormai sorpassato e che non abbia alcuna utilità.
Il cuscino da bagno per neonati
Il Riduttore Vaschetta Bagnetto Neonato è il supporto ideale per rendere il bagnetto del tuo bambino un momento sicuro e confortevole. Progettato per neonati da 0 a 12 mesi, questo cuscino universale si adatta perfettamente alla maggior parte delle vasche da bagno. Realizzato con materiali morbidi e sicuri, il materassino offre un supporto stabile, consentendo ai genitori di lavare il proprio bambino senza preoccupazioni. La sua struttura ergonomica è pensata per garantire il massimo comfort, mentre il design pratico facilita la pulizia e la conservazione.
Il cuscino di supporto per il bagnetto è un prodotto completamente morbido che avvolge perfettamente il corpo del neonato e fornisce un sostegno stabile per la testa, il collo e la schiena del bambino. Ha un cuscino a cuneo che solleva la testa del bambino per evitare che l’acqua del bagnetto allaghi facilmente la bocca, il naso, gli occhi e le orecchie del bambino. Il riduttore cuscino da bagno può essere fissato: il cuscino del tappetino da bagno per vasca da bagno per neonati ha tre cinture di sicurezza con bottoni automatici che possono essere agganciati con il bordo della vasca da bagno.
Il tappetino per vasca da bagno neonatale ha tre strati di tessuto, tra cui uno strato di tessuto delicato sulla pelle, uno strato intermedio con imbottitura in EPS e uno strato di rete 3D. Tessuto antibatterico super morbido, adatto alla pelle del neonato. Dopo aver utilizzato il cuscino di supporto per il bagno, il tappetino assorbe l’acqua saponosa del bagno; si prega di lavarlo con acqua pulita e strizzarlo per asciugarlo dopo l’uso, supportando anche il lavaggio in lavatrice.
COME e QUANDO FARE IL BAGNETTO AL NEONATO: Guida pratica e tutorial
Considerazioni sulla postura e alternative
Un’altra opzione per garantire una posizione stabile è quella di optare per una vaschetta con una leggera inclinazione. È anche possibile scegliere tra una versione pieghevole e non. La prima è ideale per coloro che hanno problemi di spazio: tuttavia, è sempre bene considerare che, anche se più conveniente, questa soluzione potrebbe rivelarsi meno robusta e resistente. Come alternativa, è possibile optare per un modello che si appiattisce e/o si appende alla parete tramite gancio o ventosa. Ciò non solo permetterà di riporre la vaschetta con facilità dopo l’uso, tenendola fuori dalla portata dei bambini, ma favorirà anche un’asciugatura rapida e totale evitando la formazione di muffa.
Ricordate, inoltre, che nei primi mesi di vita potrebbe essere un’idea quella di lavare il bambino direttamente nel lavabo: un metodo che favorisce ancora di più la vicinanza con il piccolo, senza affaticare la schiena, facendovi sentire anche più tranquilli e sicuri. Assicurarsi però che lo spazio a disposizione sia sufficiente e che ci sia la possibilità di spostare la valvola del rubinetto (per evitare che il bambino sbatta la testa) oppure, se ciò non fosse possibile, di coprirla con una soffice imbottitura anti-urto.
Evitare l’uso di sedili da bagno o anelli galleggianti. Non solo impediscono il contatto cutaneo diretto tra genitore e bimbo, ma il loro uso potrebbe indurre la tentazione di lasciare il piccolo incustodito, anche se solo per un momento. L’acqua per molti bambini può essere percepita come qualcosa di strano perché non sono abituati al senso di galleggiamento e alla libertà di movimento quasi illimitata.
Preparazione dello spazio e sicurezza
Una volta deciso di procedere con il bagnetto è necessario preparare lo spazio intorno a sé! E’ generalmente riconosciuto che 2 / 3 bagni a settimana sono più che sufficienti, a patto che il musetto, il collo, le mani e l’area del pannolino vengano puliti quotidianamente. Molto dipende dalla preferenza personale, ma diciamo che questo è il numero giusto a cui aspirare.
Ancor prima di preparare la vasca da bagno, è consigliabile assicurarsi che tutto sia pronto e a portata di mano. Ciò significa essere in grado di afferrare i prodotti necessari in modo agevole, mentre con l’altra mano sostenete il piccolo in acqua. Considerate che una mano sarà occupata con il bambino per tutta la durata del bagno, quindi il sapone, l’asciugamano, un pannolino pulito e gli abiti per il cambio, devono necessariamente essere accanto a voi. Potrebbe essere, infatti, una buona idea posizionare l’asciugamano sulla propria spalla oppure acquistarne uno dotato di clip da attaccare ai propri abiti.
In caso di bagnetto direttamente nella vasca (senza l’ausilio di vaschette da bebè addizionali), è consigliabile utilizzare un tappetino di gomma per evitare il pericolo di scivolamento. Anche se il bambino è troppo piccolo per rimanere seduto da solo nella vasca, è possibile che a un certo punto decidiate di condividere il bagnetto con lui, motivo in più per evitare inutili rischi.
Con o senza vaschetta, è bene riempire qualunque cosa utilizzerete per il bagnetto con 5-10 cm di acqua. L’acqua deve essere sufficientemente calda, ma più fresca rispetto alla temperatura alla quale noi adulti siamo abituati. Fate una prova con il polso o con il gomito per controllare che vada bene prima di immergere il bambino. Suggeriamo inoltre di modificare le impostazioni di base del proprio scaldabagno, passando dai normali 60°C a 49°C: sono sufficienti solo 3 secondi perché un bambino subisca un’ustione di terzo grado, quindi è meglio eliminare il rischio abbassando la temperatura.

Gestione della pelle e temperatura dell'acqua
In termini di prodotti, sono fortemente consigliati quelli più delicati per le pelli sensibili. Cercate prodotti senza profumi aggiunti o coloranti che possano irritare la pelle. Se il vostro bambino ha una pelle particolarmente delicata, è possibile aggiungere amido di riso all’acqua per aiutare a lenire qualsiasi tipo di fastidio o arrossamento.
La temperatura dell’acqua per il bagnetto deve essere di 37 °C e può essere misurata con termometri appositi oppure facendo semplicemente la “prova del gomito”, come ci hanno insegnato le nostre nonne. Quando si riempie la vaschetta del bagnetto è sempre bene versare prima l’acqua fredda e poi quella calda al fine di evitare ustioni accidentali. I prodotti per il bagnetto del neonato non devono contenere profumi o sostanze allergizzanti e devono avere un pH fisiologico per non essere troppo aggressivi. Per lo stesso motivo è meglio utilizzare detergenti oleosi al posto di quelli schiumogeni.
Il bagnetto non è controindicato in caso di pelle sensibile o dermatite, ma va adattato alle esigenze del bambino. In genere è consigliabile ridurre la durata del bagno, usare acqua tiepida ed evitare detergenti aggressivi. Dopo il bagnetto, la pelle va asciugata tamponando delicatamente, senza strofinare. Mentre si tampona delicatamente la pelle, è bene fare attenzione alle pieghe, che vanno asciugate bene per evitare irritazioni.
Il fattore temperamento e la routine
Quando si tratta di scegliere il momento più opportuno per il bagnetto, è necessario prendere in considerazione anche il fattore temperamento. Alcuni bambini trovano l’acqua stimolante, quindi potrebbe essere una buona idea farli sguazzare allegramente di prima mattina. Per altri bambini, invece, l’acqua ha un effetto rilassante, ideale per tranquillizzarli prima della nanna.
Per alcuni bambini, il momento del bagnetto può portare con sé una sensazione di panico. Ma non temete! Come già menzionato, trasformare questo momento in una vera e propria routine è il primo passo verso la creazione di un’atmosfera molto più rilassante. Dopodiché, sarà importante mantenere vivo il dialogo durante tutto il bagnetto: anche se il bambino non può capirvi, il suono melodico della vostra voce lo aiuterà a calmare i nervi (e a distrarlo).
Non pensate che potrete rovesciargli tranquillamente dell’acqua sulla testa senza che si spaventi. Fate scivolare l’acqua un po’ alla volta, facendo attenzione che il sapone non gli vada negli occhi. Nel caso in cui, invece, ciò dovesse accadere, tenete a portata di mano un panno per il viso per rimuovere delicatamente qualsiasi traccia di detergente. Potete anche premerlo contro la fronte per evitare completamente il problema degli occhi rossi! Poiché i bambini hanno una dote naturale per le imitazioni, fate in modo che riproducano le vostre azioni facendogli reclinare la testa leggermente all’indietro. Se il vostro piccolo non ha tanti capelli, potete anche optare per una bottiglietta spray, anziché rovesciare l’acqua direttamente sulla testa.
Intrattenimento e sviluppo sensoriale
Giocattoli, giocattoli e ancora giocattoli! Fin dai primi mesi di vita, sarà possibile introdurre giochi divertenti per attirare la loro attenzione e stimolare i sensi. Prima che siano in grado di manipolare gli oggetti, avere qualcuno, magari un fratellino, accanto a loro che li intrattenga con carte in bianco e nero, potrebbe essere ideale per coinvolgere e stimolare lo sviluppo visivo.
Siete pronti per dargli in mano un giochino? Se sono ancora molto piccoli, sceglietene uno senza fori e che sia morbido e mordicchiabile. Consigliamo giocattoli senza fori per evitare la formazione di sporco e muffa: in poche parole un oggetto decisamente più igienico anche da mettere in bocca! Man mano che diventeranno più grandi, inizieranno a voler riempire la vasca di giocattoli che spruzzano l’acqua - un piacere tanto semplice quanto gradito e facile da realizzare! Riempire la vasca di giocattoli colorati, è generalmente il modo migliore per rendere il momento del bagnetto più affascinante e meno spaventoso per il bambino.
Il rituale post-bagnetto
Quando saranno tutti belli puliti e profumati come delle rose, qual è la parte finale del rituale? Molti genitori amano proseguire il dolce momento del bagnetto con un bel massaggio neonatale (soprattutto in caso di bagnetto serale). Ed eccoci dunque giunti al punto finale… non dimenticate le COCCOLE post bagnetto! Il “dopo bagnetto” può rappresentare un’occasione speciale per i genitori per interagire e rafforzare il legame con il neonato: in questa fase è possibile parlargli e rispondere alle sue vocalizzazioni, cercare il suo sguardo e massaggiarlo. Per il massaggio neonatale possono essere utilizzate delle creme idratanti o degli oli naturali, come l’olio di mandorle dolci.
È importante ricordare che il neonato e il bambino non dovrebbero dormire su un cuscino da allattamento. Il cuscino di supporto può essere utilizzato in varie posizioni per l’allattamento al seno (posizione a culla, posizione incrociata, posizione rugby), ma anche in caso di allattamento misto o allattamento con il biberon in quanto aiuta a mantenere una posizione comoda e sicura per il neonato. Oltre a essere perfetto per rendere l'allattamento un momento ancora più piacevole, il cuscino serve per supportare il neonato nei mesi in cui impara a stare seduto, sempre sotto supervisione. Inoltre, può diventare un accessorio utile durante i momenti di relax con il bambino, consentendo di tenere il neonato in braccio in una posizione stabile e confortevole.

Informazioni aggiuntive e considerazioni sanitarie
Il bagno del neonato, ovvero del bambino nei primi 30 giorni di vita, non ha solo la funzione di garantire l’igiene del piccolo, ma rappresenta un importante momento di benessere sia per lui sia per i neogenitori. Il periodo postnatale immediatamente successivo alla nascita è tutto dedicato al legame con il proprio figlio. Lo stretto contatto con la pelle e un magico mix di ormoni fanno sì che si sviluppi un legame tra genitori e bambino. Nella prima ora dopo la nascita, il neonato è particolarmente vigile e comincia presto a cercare il seno della madre. Fare il bagno al neonato troppo presto dopo la nascita interrompe il contatto cutaneo tra madre e figlio, il che può influenzare negativamente il processo di allattamento in corso.
È dunque sconsigliato fare il bagno ai neonati subito dopo la nascita. È sufficiente che i neonati siano asciugati con cura e tenuti al caldo, mantenendo il contatto diretto della pelle con la madre o il padre. Questo aiuta la pelle del bambino ad abituarsi al mondo fuori dal grembo materno. La vernix caseosa, uno strato meravigliosamente nutriente e protettivo che può ancora coprire completamente o parzialmente la pelle del neonato, non ha bisogno di essere pulita. I residui secchi di vernix nelle pieghe della pelle devono essere rimossi delicatamente con un olio dopo alcuni giorni, per evitare irritazioni in quelle zone. Da questo momento in poi si può iniziare a fare il bagnetto al bambino. Non c’è bisogno di aspettare che il moncone ombelicale cada, basta assicurarsi di asciugare accuratamente la zona dell’ombelico dopo il bagno.
Se il bambino è particolarmente irritabile, stanco o presenta febbre, può essere preferibile rimandare il bagno e lasciarlo riposare. Il giorno della vaccinazione è utile osservare il comportamento del neonato e adattare le routine quotidiane alle sue condizioni, chiedendo consiglio al pediatra in caso di dubbi. Inoltre, quando fuori fa freddo, un bambino appena lavato non dovrebbe essere esposto immediatamente all’aria invernale. Il corpo e i capelli del bambino devono prima essere completamente asciutti per evitare che l’umidità in eccesso evapori e che il calore corporeo si disperda. Un cappellino impedirà alla testa di disperdere troppo calore. Anche se gli adulti sentono caldo o afa all’esterno, un bambino può facilmente prendere freddo, soprattutto quando la sua pelle è bagnata e soffia una leggera brezza. Entrambi i fattori sottraggono rapidamente calore al piccolo organismo. Una gita in un centro balneare all’aperto in estate è più adatta ai bambini più grandi che sono già in grado di stare seduti autonomamente nella vasca da bagno. Quando visitate una piscina all’aperto con i vostri piccoli, assicuratevi che non prendano troppo freddo e proteggete la testa e il corpo bagnati dal vento. Inoltre, il bambino non deve mai essere esposto alla luce diretta del sole.