
Il termine "metodo" deriva dal latino methŏdus e dal greco méthodos, che significano "ricerca, indagine, investigazione", ma anche "il modo della ricerca". Letteralmente, si traduce in "l'andar dietro; via per giungere a un determinato luogo o scopo". In generale, il metodo è il procedimento che si segue per raggiungere un obiettivo o svolgere un'attività, seguendo un ordine e un piano prestabiliti. Questo può riguardare un metodo di studio, di lavoro o di coltivazione, e implica l'applicazione di regole, principi e criteri per lo svolgimento di un'attività teorica o pratica. Talvolta, indica anche l'ordine e la costanza nel procedere, come nel caso del lavorare o studiare con metodo. Può anche riferirsi al modo con cui si cerca di raggiungere uno scopo, anche senza un ordine prestabilito di azioni, come in un "ottimo metodo per convincerlo" o un "metodo infallibile per non essere disturbato". In alcuni contesti, il termine può indicare semplicemente un modo di agire o comportarsi, come in "che metodi sono questi?" o "il tuo metodo mi piace poco". Nell'ambito didattico, il metodo è un sistema specifico utilizzato per l'insegnamento o l'apprendimento di qualcosa. Le strategie didattiche, invece, sono le procedure concrete che l'insegnante mette in atto per favorire l'apprendimento. La metodologia didattica è il quadro teorico che permette all'insegnante di determinare le migliori tecniche di insegnamento per l'apprendimento efficace.
Metodi e Strategie Didattiche nella Scuola Primaria

Le strategie didattiche nella scuola primaria sono metodi e approcci utilizzati dagli insegnanti per aiutare gli studenti a imparare in modo efficace e significativo. Queste strategie sono progettate tenendo conto dell'età, dello sviluppo cognitivo e delle esigenze specifiche dei bambini in età scolare. Non esiste un'unica strategia vincente, poiché le strategie didattiche si evolvono continuamente con la ricerca pedagogica e l'innovazione tecnologica. Tuttavia, si possono identificare due macro-categorie principali: strategie espositive, focalizzate sui contenuti dell'insegnamento, e strategie euristiche, centrate sugli stili di apprendimento degli studenti.
Le principali metodologie didattiche innovative includono:
- Apprendimento Attivo: Queste strategie promuovono l'attività degli studenti, incoraggiandoli a partecipare attivamente all'apprendimento. Ciò può includere discussioni di gruppo, giochi didattici, attività pratiche ed esercizi interattivi.
- Apprendimento Cooperativo: Gli insegnanti promuovono la collaborazione tra gli studenti attraverso attività di gruppo in cui devono lavorare insieme per raggiungere obiettivi comuni. Il Cooperative Learning è una metodologia didattica inclusiva che stimola gli studenti a lavorare insieme in piccoli gruppi per raggiungere un obiettivo comune. Non si tratta semplicemente di "lavorare in gruppo", ma di un approccio strutturato basato su principi specifici come l'interdipendenza positiva, la responsabilità individuale, l'interazione faccia a faccia, lo sviluppo di competenze comunicative e la capacità di autovalutazione del lavoro svolto. Questa metodologia favorisce la "costruzione comune" di procedure, concetti e conoscenze, permettendo agli studenti di imparare gli uni dagli altri attraverso la collaborazione attiva.
- Apprendimento Basato sulla Risoluzione di Problemi: Gli insegnanti presentano situazioni problematiche o sfide che richiedono agli studenti di applicare le conoscenze acquisite per trovare soluzioni.
- Differenziazione: Gli insegnanti adattano le loro strategie didattiche per soddisfare le esigenze individuali degli studenti. Questo può includere la fornitura di materiali di apprendimento diversificati, modifiche nei tempi o nell'approccio di insegnamento e il supporto aggiuntivo per gli studenti che ne hanno bisogno.
- Apprendimento Basato sull'Indagine: Gli studenti sono incoraggiati a fare domande, esplorare e cercare risposte da soli. Questo approccio promuove la curiosità e l'indipendenza nell'apprendimento.
- Apprendimento Basato sui Giochi: L'uso di giochi educativi e ludici può rendere l'apprendimento divertente e coinvolgente per i bambini. Questi giochi possono essere utilizzati per insegnare concetti matematici, linguistici e scientifici in modo giocoso.
- Flipped Classroom (Classe Rovesciata): Prevede una situazione in cui il docente lascia la conduzione della lezione agli studenti, dopo aver anticipato il materiale necessario. Questa tecnica è stata sviluppata dai docenti americani J. Bergmann e A. Sams per affrontare l'alto tasso di assenteismo tra i propri alunni, realizzando dei videotutorial. Si sono poi resi conto che poteva essere utile come nuovo metodo di apprendimento.
- Circle Time: Richiede agli studenti di disporsi in cerchio insieme all'insegnante, che ha la funzione di moderatore, per stimolare ad esprimere i propri stati d'animo e le opinioni sugli argomenti delle lezioni.
- EAS (Episodi di Apprendimento Situato): Consiste nella presentazione di micro-argomenti da far sviluppare agli alunni in macro-argomenti. Introdotta in Italia dal prof. Rivoltella nel 2014, fa riferimento agli studi di pedagogisti classici come Montessori, Dewey, Bruner, Gardner e Don Milani.
- Jigsaw (Gioco ad incastro): Si tratta del confronto fra diverse informazioni fornite da vari gruppi, che, una volta esposte, ricostruiranno l'argomento come i pezzetti di un puzzle.
- Peer Education (Educazione tra Pari): Messa in atto da un "pari", e non da un docente o un esperto. Può essere un coetaneo o comunque qualcuno che ha vissuto una determinata esperienza.
- Spaced Learning: Introdotta dallo scienziato Paul Kelley, basandosi sulle ricerche del neuroscienziato Douglas Fields sui brain breaks, la teoria si fonda sull'idea che le cellule cerebrali abbiano bisogno di un breve riposo tra una stimolazione e l'altra.
- Learning by Doing ("Imparare Facendo"): Metodologia didattica basata sull'apprendimento attraverso l'esperienza diretta e la pratica concreta. Gli studenti apprendono meglio quando sono attivamente coinvolti in attività pratiche, sperimentazioni e progetti reali. Nello specifico, lo studente costruisce la propria conoscenza attraverso l'azione, l'osservazione dei risultati, la riflessione sull'esperienza e l'applicazione delle competenze acquisite in nuovi contesti.
Le strategie didattiche nella scuola primaria dovrebbero essere flessibili e adattate alle esigenze degli studenti. La ricchezza delle strategie didattiche deriva dalla loro natura flessibile e adattabile: gli insegnanti possono combinare, modificare e personalizzare gli approcci per rispondere alle esigenze specifiche della propria classe.
Metodi Inclusivi per un Apprendimento Equo

Le strategie didattiche inclusive sono approcci progettati per garantire l'accesso all'apprendimento a tutti gli studenti, indipendentemente dalle loro caratteristiche, bisogni o abilità. Queste includono:
- Differenziazione didattica: Adattamento di contenuti, processi e prodotti alle diverse esigenze.
- Universal Design for Learning (UDL): Progettazione universale che offre multiple modalità di rappresentazione, coinvolgimento ed espressione.
- Tutoring tra pari: Supporto reciproco tra studenti.
- Gamification: Uso di elementi ludici per motivare.
- Apprendimento cooperativo strutturato: Organizzazione del lavoro di gruppo per massimizzare la collaborazione.
Altre strategie includono l'uso di tecnologie assistive, mappe concettuali, organizzatori grafici e metodologie multisensoriali.
Il Metodo Analogico: Un Approccio Intuitivo alla Matematica
Il Metodo Analogico si rivela stupefacente anche con bambini in età prescolare, purché ci sia il desiderio di imparare. È uno strumento per imboccare la strada maestra. I bambini che hanno successo non pensano per nulla alla matematica, anzi agiscono come se i numeri non esistessero, liberi da preoccupazioni di correttezza disciplinare e concentrati sulle quantità. Chiedere a uno di loro perché è bravo non porta a una risposta, perché per loro è un gioco in cui si lasciano andare.
Al contrario, i bambini che hanno insuccesso hanno la mente occupata da troppi problemi. Sono concentrati su tutto e hanno il bisogno di trovare il senso di quello che stanno facendo, perché nella loro mente i simboli scritti hanno preso il posto delle palline. Sono angustiati da problemi del significato dei simboli, hanno le cifre che frullano loro nella mente, probabilmente contagiati dalla nostra passione per essi. Cercano spiegazioni che non possono essere trovate e agiscono nella vana ricerca della logica. Astraggono, riflettono, congetturano.
Molti bambini che hanno successo a scuola spesso hanno imparato da soli prima di entrarci, oppure trovano il modo di difendersi da certa didattica inventandosi il metodo analogico da soli. Sono prudenti: quando l'insegnante spiega, decidono ogni minuto se lasciarsi guidare entrando in contatto con il suo pensiero attraverso lo sguardo. Hanno successo nel calcolo mentale gli alunni che pensano solo alle palline disposte secondo l'ordine delle mani. Hanno successo nei problemi i bambini che non pensano subito alle operazioni, ma si rappresentano la situazione come una scena del film.
Perché molti bambini non imparano le tabelline? Perché è un enorme sforzo che equivale ad andare a fare una spesa di 100 prodotti avendo tutta la lista in mente. Inoltre, molti bambini scelgono deliberatamente di dimenticare la scuola con l'insegnante e tutta la sua matematica. Estromettono un mondo di frustrazione dalla loro vita emozionale. Chi ha insuccesso nel calcolo significa che non capisce ancora cosa sia il calcolo. Inoltre, la logica intesa come percorso rigido a cui attenere i nostri pensieri non è in noi né fuori di noi. Non c'è logica che il nostro sistema numerico sia decimale, né che gli oggetti sul tavolo siano cinque anziché nove.
Applicazioni del Metodo Analogico
Il Metodo Analogico trova applicazione in diverse aree dell'apprendimento:
- PRIMA - Conteggio e superamento del conteggio: Utilizzo degli strumenti del cofanetto “Italiano in prima con il metodo analogico” per la lettura intuitiva delle quantità, addizioni e sottrazioni.
- PRIMA - Come imparano i bambini non vedenti? Imparano come noi, come se vedessero.
- PRIMA - Lettura delle quantità oltre il mille: Mediante analogie iconiche con le case e le finestre.
- SECONDA - Operazioni matematiche: Addizioni con riporto, sottrazioni con il prestito, moltiplicazioni a una e a due cifre, divisioni con i puntini.
- SECONDA - Schedine: Tratte dal libro “La Linea del 100” di classe seconda, con strategie facilitanti mediante immagini gancio per un apprendimento associativo ed emozionale.
- TERZA - Guida per l'applicazione in classe: Contiene calcolo mentale, problemi, equivalenze, frazioni, educare insieme.
- QUARTA - Divisioni a due o più cifre: Spiegazione con soli tre esempi, le “divisioni della fortuna”.
Questi esempi dimostrano come l'analogia, e non la logica, sia lo strumento per conoscere le cose nuove, fornendo un percorso intuitivo e giocoso per l'apprendimento.
Pedagogie Storiche e Moderne
La scuola pubblica odierna è organizzata facendo riferimento a un complesso mix di metodi e teorie pedagogiche, che traggono origine dagli studi e dalle esperienze del Novecento.
Metodo Montessori

Il metodo Montessori è un approccio pedagogico che parte dallo studio del naturale sviluppo del bambino. Questo metodo, oggi praticato in circa 65mila scuole in 145 paesi del mondo, venne sviluppato dalla pedagogista italiana Maria Montessori alla fine dell'Ottocento. Il modello Montessori fornisce delle indicazioni ben precise su come l'interazione con l'ambiente rappresenti un aspetto fondamentale per la costruzione del proprio carattere, soprattutto per i bambini più piccoli (di età inferiore ai sei anni).
L'idea di fondo del metodo Montessoriano è quella di promuovere l'autonomia del bambino, adeguando ai suoi bisogni l'intera struttura didattica. Si basa sul principio che, in un ambiente a sua misura, predisposto scientificamente, ogni bambino possiede una "mente assorbente", in grado di acquisire correttamente le proprie esperienze. Il materiale educativo accompagna l'allievo verso la scoperta di qualcosa di nuovo, aiutandolo a sviluppare l'auto-correzione dell'errore e la concentrazione. Per i genitori, lo strumento che consente di verificare i progressi dei figli è costituito dalla relazione che gli insegnanti consegnano loro. Si tratta di un documento caratterizzato dal maggior grado di dettaglio possibile, basato sull'osservazione dei bambini da parte degli insegnanti, che riporta tutte le loro fatiche, successi e gli obiettivi raggiunti.
Metodo Steiner (Waldorf)
Il metodo Steiner, o scuola Waldorf, punta ad esaltare lo stimolo al gusto di apprendere e alla propria individualità. Per questo motivo, il metodo di insegnamento non si basa su regole ferree, ma ciascun insegnante deve trovare la chiave per ottimizzare il proprio rapporto con il singolo alunno. Il Metodo Steiner mira in contemporanea sia all'affinamento dei sensi e all'elaborazione del pensiero del bambino, sia a svilupparne la creatività ed espressività.
Il percorso pedagogico della scuola Waldorf fonda le sue basi sull'antroposofia, il cui significato deriva dalle radici greche ànthropos (uomo) e sophìa (conoscenza), ponendo l'accento sulla visione dell'uomo, sulle sue fasi di crescita e sul suo rapporto con il cosmo. In quest'ottica, le materie di studio rappresentano il mezzo attraverso il quale formare il senso morale degli uomini del futuro.
La scansione delle attività persegue lo scopo di adattarsi al ritmo di apprendimento degli allievi, così che il carico didattico delle ore crescerà con l'aumentare dell'età dei discenti. La giornata formativa prevede durante la mattinata giochi basati sul ritmo, canto, musica e la ripetizione insieme di tutti i concetti che devono essere appresi a memoria. Nel caso dell'italiano e della matematica, sono previste nell'arco della settimana delle ore di esercitazione per migliorare la padronanza dei concetti oggetto di studio. In alcune ore della giornata, viene lasciato spazio ad attività di tipo artistico e alle tecniche artigianali, che consentono lo sviluppo della volontà.
Un altro aspetto chiave della pedagogia del Metodo Steiner è rappresentato dall'auto-educazione degli insegnanti attraverso il loro lavoro individuale, a cui si aggiunge quello svolto settimanalmente in collaborazione con i colleghi. L'obiettivo principale consiste nel rimuovere qualsiasi ostacolo all'apprendimento. Possibilmente si cerca di mantenere il medesimo insegnante dalle scuole elementari sino al termine delle scuole medie, a discrezione della singola scuola che adatta il Metodo Steiner; in questo modo l'insegnante può seguire in modo più completo ciascun allievo, divenendo una figura formativa di assoluto riferimento, sia dal punto di vista educativo che emotivo. Dalle superiori, invece, si assiste alla comparsa di insegnanti specialisti in ciascuna materia di studio. Ciascun allievo è libero di poter scegliere il proprio percorso educativo nell'ambito di un gruppo di opzioni proposte dal docente.
Metodologie Didattiche Innovative

I nuovi metodi di insegnamento si caratterizzano per l'integrazione di tecnologie digitali, approcci attivi e personalizzazione dell'apprendimento. Tra i più innovativi troviamo:
- Blended Learning: Combinazione di didattica in presenza e online.
- Micro-learning: Apprendimento in piccole unità facilmente fruibili.
- Design Thinking: Approccio creativo per risolvere problemi complessi.
- Storytelling digitale: Narrativa multimediale per coinvolgere emotivamente.
- Realtà Virtuale e Aumentata: Esperienze immersive per apprendimenti significativi.
- Intelligenza Artificiale: Personalizzazione adattiva dei contenuti.
- Gamification: Meccaniche di gioco applicate all'educazione.
Altri metodi emergenti includono BYOD (Bring Your Own Device), Coding e Robotica educativa, Podcast e Videomaking, Classroom Management digitale. Le strategie didattiche metacognitive sono approcci che sviluppano la consapevolezza degli studenti sui propri processi di apprendimento, insegnando loro "come imparare ad imparare". Includono l'autoregolazione, la riflessione metacognitiva, il self-questioning e l'autovalutazione. Altre strategie sono il think-aloud, i diari di apprendimento, le mappe metacognitive e il goal setting. Questi approcci sviluppano autonomia, responsabilità ed efficacia nell'apprendimento, aiutando gli studenti a identificare le strategie più efficaci per loro, a trasferire competenze in contesti diversi e a diventare lifelong learners.
Le metodologie didattiche inclusive
Strumenti Didattici in Aula
Gli strumenti didattici a disposizione del docente in aula sono qualsiasi risorsa materiale che possa aiutare nell'erogazione del contenuto della lezione e favorire l'apprendimento.
Il Metodo nella Scienza e nella Filosofia
Il metodo non è solo un concetto pedagogico, ma ha una profonda rilevanza anche in ambito scientifico e filosofico.
Metodo Scientifico

Nella scienza contemporanea, per "metodo scientifico" si intende l'insieme di norme, direttive e convenzioni seguite nell'impostazione e nella conduzione della ricerca, in base a criteri generali di razionalità e obiettività che garantiscono non solo la significatività e la comunicabilità dei processi di acquisizione teorica, ma anche la riproducibilità e la verificabilità delle osservazioni su cui tali processi si basano.
Tra i metodi scientifici si possono distinguere:
- Metodi descrittivi: Tipici del naturalismo antico e medievale, ma riproposti in diverse discipline. Si limitano a fornire una descrizione dettagliata dell'oggetto d'indagine in base all'osservazione, diretta o indiretta, delle sue proprietà empiriche in condizioni naturali.
- Metodo morfologico: Consistente nella semplice rilevazione e registrazione delle forme degli oggetti esaminati.
- Metodo classificatorio: Che ha lo scopo di riunire in categorie (specie, generi, famiglie, ecc.) più individui che rivelano caratteristiche simili (morfologiche, strutturali, o, nel caso della botanica e della zoologia, anche genetiche) per giungere alla determinazione di un ordine gerarchico costituito da una successione di categorie sempre più ampie e generali.
- Metodi statistici: Che presuppongono la misurazione di aspetti quantitativi degli elementi analizzati e che, mediante opportuni strumenti matematici (statistica e calcolo delle probabilità), si propongono di rilevare regolarità e leggi in fenomeni di massa apparentemente caotici.
- Metodo razionale: Tipico, per esempio, della matematica, che si propone come mezzo per consentire alla ragione umana la conoscenza, la definizione e la trattazione di enti e principi universali con le loro implicazioni logiche e teoretiche.
- Metodo sperimentale: Che si basa su interventi intesi a riprodurre, in modo opportunamente semplificato e mediante l'uso di apparati appositamente progettati e realizzati, le condizioni in cui si verificano determinati fenomeni al fine di sottoporre a controllo (confermando o confutando) le previsioni teoriche. Esempi di metodo sperimentale sono i metodi di osservazione e misura, cioè le procedure di elaborazione (per lo più statistica) dei dati raccolti nella misurazione di determinate grandezze al fine di stabilirne il valore più probabile con il relativo intervallo di indeterminazione (o errore di misura).
- Metodo di osservazione e misura: Metodo sperimentale che consiste nell'elaborazione, specialmente statistica, dei dati ottenuti dalla misurazione di una serie di grandezze allo scopo di avvicinarsi il più possibile al valore effettivo.
Con riferimento agli strumenti matematici usati nella ricerca scientifica:
- Metodo analitico: Quello che si traduce in un procedimento di calcolo.
- Metodo sintetico: Quello che si basa su una catena di deduzioni logiche a partire dalle proprietà caratteristiche degli enti in esame.
- Metodo costruttivo: Quello che offre un procedimento atto non solo ad affermare l'esistenza di una o più soluzioni di un problema, ma a determinarle attraverso successivi passaggi (calcoli, costruzioni geometriche).
Specificato da attributi o da complementi, il termine "metodo" indica un procedimento generale atto a risolvere una classe di problemi particolari (es. metodo dei minimi quadrati, metodo di sostituzione in algebra) o anche un procedimento particolare per la risoluzione di un determinato problema (es. metodo di Cramer per la risoluzione di un sistema di equazioni lineari, metodo di Foucault per la misurazione della velocità della luce). Nel calcolo numerico, il metodo iterativo è un particolare metodo di approssimazione successiva basato sulla ripetuta applicazione di un algoritmo che, a partire da una soluzione approssimata del problema, dia come risultato finale una migliore approssimazione. Nel calcolo delle probabilità, il metodo Monte Carlo è un metodo per l'analisi di un processo stocastico mediante la sua simulazione, affermatosi con lo sviluppo dei calcolatori elettronici e basato sulla possibilità di generare sequenze di numeri pseudo-casuali. Il metodo Delfi, invece, è basato su successive opzioni tra un'ipotesi positiva e una negativa.
Metodo Filosofico
Nella storia del pensiero filosofico, ogni procedimento inteso a raggiungere una conoscenza certa, dotata comunque di significato e, soprattutto nel caso della filosofia, vera.
- Metodo dialogico (o socratico, o maieutico): Il metodo che, avvalendosi dell'incalzare di domande, spinge l'interlocutore a chiarificare quanto più è possibile il significato dei concetti usati e, soprattutto, ad evitare l'errore consistente nell'accettazione inconsapevole di pregiudizi.
- Metodo geometrico: Quello che, a partire dal modello offerto dalla geometria di Euclide, procede da assiomi e definizioni alla costruzione e dimostrazione di teoremi, cui possono far seguito vari corollari.
- Metodo ipotetico-deduttivo: Quello che, partendo da affermazioni razionali (assiomi), ne ricava conseguenze più specifiche e non contraddittorie (e se queste sono confrontabili con l'esperienza, si parla di metodo sperimentale, che comprende anche l'attività di costruzione delle apparecchiature e di progettazione delle modalità di sperimentazione).
- Metodo cartesiano: Esposto da R. Cartesio nel Discorso sul metodo (1637), il quale, avendo come presupposto il dubbio sistematico, assume come regole "per ben condurre la propria ragione a cercare la verità nelle scienze" l'evidenza, la scomposizione, l'ordine e l'enumerazione completa.
- Metodo della concordanza: Metodo della ricerca induttiva, illustrato da Stuart Mill, basato sull’affermazione che se due o più casi di un fenomeno che si sta investigando hanno un’unica circostanza in comune, sarà da ritenere questa la causa o l’effetto del fenomeno stesso.
- Metodo induttivo: Forma di ragionamento che arriva a determinare una conclusione generale partendo dall’analisi di una serie di casi particolari.
- Metodo deduttivo: Forma di ragionamento che parte da premesse generali per giungere a conclusioni particolari e non contraddittorie.
- Metodo catartico: Procedimento di psicoterapia per cui il paziente viene indotto a rievocare o rivivere eventi traumatici allo scopo di provocare una scarica emozionale liberatoria dell’effetto patogeno.

Altri Metodi Specifici
- Analista tempi e metodi: Tecnico della produzione che determina i tempi di lavorazione secondo il metodo più economico.
- Metodo di Ogino-Knaus: Metodo anticoncezionale che si basa sull’astinenza sessuale limitata al periodo fecondo della donna.
- Metodo globale: Metodo di insegnamento basato sulla teoria che il bambino apprenda dapprima l’immagine globale di un oggetto o di un fenomeno, in particolare il complessivo profilo grafico di una parola, e in seguito i suoi elementi costitutivi e, specialmente nell’apprendimento della scrittura, il valore delle singole lettere.
- Metodo indiziario: Metodo che desume il valore dell’imponibile da elementi esteriori e approssimativi determinati a priori dalla legge.
- Metodo inquisitivo: Negli accertamenti tributari e nella pratica finanziaria, metodo che determina il valore dell’imponibile tramite indagini dirette degli agenti del fisco.
- Metodo intuitivo: Metodo di insegnamento che si basa sull’esperienza diretta o sulla presentazione non mediata dell’oggetto di apprendimento.
- Metodo naturale: Metodo didattico teorizzato nel XVII secolo da W. Ratke e J.A. Comenio, per i quali l’educazione deve avanzare gradualmente, passando dalle nozioni più facili a quelle più difficili e dall’osservazione diretta delle cose alle cognizioni astratte.
- Metodo sillabico: Metodo usato per insegnare a leggere e scrivere che presuppone la necessità di partire dalla sillaba per formare la parola.
- Metodo situazionale: Metodo di insegnamento di una lingua, specialmente straniera, che propone i diversi usi linguistici attraverso situazioni di vita reali.
- Metodo scolastico: Nelle università del Medioevo, modo di organizzare l’insegnamento e il sapere proprio della scolastica del XIII e XIV secolo, basato su schemi formali, di tipo sillogistico e deduttivo.
- Metodo Berlitz: Per l'apprendimento delle lingue straniere, prende nome dal pedagogista americano M. D. Berlitz.
- Metodo svedese: Pratica della ginnastica sulla base di esercizi a corpo libero o sugli attrezzi leggeri, secondo i principi della scuola svedese di P. H. Ling.
- Metodo di confronto: In matematica, metodo per la risoluzione dei sistemi di due equazioni di primo grado e in due incognite x, y, consistente nel ricavare in entrambe le equazioni una delle incognite, ad esempio la x, in funzione dell’altra e nel confrontare le espressionioni così trovate ottenendo un’equazione di primo grado nella sola y.
In contabilità, il metodo è il procedimento seguito per l'esecuzione di un calcolo o per la tenuta di un conto, come i metodi di appuramento di un conto corrente o il metodo di scrittura (a partita semplice, a partita doppia). Manuale didattico per l'insegnamento di una certa disciplina, perlopiù tecnico-pratica è anch'esso un tipo di metodo. Infine, nello sport, e in particolare nel calcio, il "metodo" è una tattica di gioco praticata fino al 1940 circa, detta anche "a W", che prevedeva una specifica disposizione dei giocatori in campo con scopi prevalentemente difensivi.
tags: #metodo #significato #per #bambini