Il Ciclo Riproduttivo dei Canarini: Dalla Preparazione alla Nascita dei Pulcini

La riproduzione dei canarini rappresenta una fase di vitale importanza nella loro esistenza, un periodo che richiede attenzioni particolari e un impegno costante da parte dell'allevatore. Questi affascinanti uccelli, noti per il loro melodioso canto e la vivace colorazione, possiedono un istinto naturale di accoppiarsi e proliferare. Per favorire al meglio l’accoppiamento e la riproduzione, è fondamentale comprendere e rispettare le esigenze specifiche dei canarini in questa delicata fase, che coinvolgono sia l’alimentazione che la preparazione di un ambiente idoneo, inclusivo del nido in cui verranno deposte le uova. Sebbene il processo possa apparire complesso, la riproduzione dei canarini è un processo affascinante, ma che richiede regole e procedure da rispettare, offrendo un meraviglioso viaggio dall'accoppiamento allo svezzamento dei piccoli.

Il Periodo Ottimale per la Riproduzione

Il periodo più adatto per la riproduzione degli uccelli in generale, e quindi anche per i canarini, è determinato principalmente dalla quantità di luce a cui sono esposti. I canarini si riproducono tra marzo e agosto, anche se sarebbe meglio evitare i periodi più caldi. Generalmente, il periodo per la riproduzione dei canarini inizia tra la metà di febbraio e la metà di marzo, con una flessibilità che dipende dal clima e dal luogo in cui si trovano gli uccellini.

canarini in un nido

I volatili necessitano di almeno 13 ore di luce giornaliere in maniera continua durante la giornata per garantire regolarità al loro ciclo stagionale, un fenomeno noto come fotoperiodo. La luce, infatti, è un fattore cruciale, poiché serve ai fotorecettori del cervello per produrre gli ormoni sessuali, che a loro volta stimolano gli animali ad accoppiarsi. Il periodo più propizio si raggiunge tra metà e fine marzo, quando le condizioni di luce sono ottimali. Se le abitudini domestiche non consentono un’adeguata e continua illuminazione all'interno della casa, sarebbe opportuno posizionare i canarini all’esterno. Per abituarli al freddo è consigliabile collocarli all'aperto non oltre ottobre, permettendo loro di adattarsi gradualmente alle temperature esterne.

In alcuni casi, può verificarsi un accoppiamento in anticipo rispetto ai tempi stabiliti. In situazioni simili, per gestire un canarino maschio che entri in fase riproduttiva prima della femmina e che potrebbe dimostrarsi aggressivo, è consigliabile togliere il maschio dalla gabbia della femmina, prestare attenzione alla luce e non fornire il nido. Questo comportamento precoce potrebbe essere un proseguimento di una muta precedentemente interrotta a causa di malattie o di cambiamenti dell'ambiente circostante, oppure una falsa muta dovuta al cambio di fotoperiodo. Potrebbe anche trattarsi di una ricrescita delle piume in seguito a strappi precedenti, favorita dalla luce e dal calore dell'ambiente domestico.

Preparazione all'Accoppiamento: Alimentazione e Ambiente

Per la riproduzione è di cruciale importanza avvicinare i soggetti quando entrambi sono pronti per l’accoppiamento. Nel periodo riproduttivo, i canarini necessitano di un’alimentazione adeguata che li sostenga in questo momento di grande dispendio energetico. Per questo è bene nutrirli con ottime miscele di semi per canarini, come, ad esempio, il Mix Sin Dorè di Orni Complet. Queste miscele dovrebbero essere abbinate regolarmente a verdura e frutta fresca, elementi essenziali per integrare vitamine e minerali. Oltre alla solita miscela di semi accompagnata da frutta e verdura, si consigliano anche integratori specifici di vitamine e calcio, fondamentali per la salute ossea e riproduttiva.

Un altro componente essenziale dell'alimentazione durante questo periodo sono i pastoncini all’uovo. Ottimi anche i pastoncini all’uovo (o pezzetti di biscotto all’uovo), che dovrebbero essere introdotti gradualmente nella dieta circa un mese prima della riproduzione, tipicamente 2-3 giorni alla settimana. Esempi di prodotti professionali includono la Pasta Procria all’uovo di Orni Complet, una pasta da riproduzione con probiotici, albume d’uovo e l’aggiunta di Aminesent, da impiegare per canarini e i suoi ibridi, o la Pasta Procria secca all’uovo, sempre di Orni Complet. È una pratica comune usare l'uovo nel pastoncino solo quando ci sono i pulli. Inoltre, si può aumentare la quantità di semi di niger e, se graditi, anche piccoli semi di girasole. Alcuni allevatori si chiedono se i pastoni colorati possano alterare il colore del piumaggio; in commercio esistono pastoni normali di colore giallo che non causano cambiamenti cromatici nei canarini.

canarini in gabbia separati da un divisorio

Per quanto riguarda l'ambiente, maschio e femmina possono stare insieme tutto l’anno, ma se nella stessa gabbia ci sono più esemplari, bisogna dividerli creando delle coppie mirate. A questo scopo esistono delle gabbie con un separatore interno che può essere inserito o tolto al bisogno, come ad esempio nella gabbia Canto di Ferplast. Se il canarino maschio dovesse entrare in fase riproduttiva prima della femmina, potrebbe dimostrarsi aggressivo nei confronti della compagna. Perciò, fino a quando non saranno entrambi pronti, è conveniente tenerli in gabbie separate o nella stessa voliera, ma distanziati da un divisorio. Eliminando la parete in plastica, i due canarini si possono vedere e fare dei gesti di affetto attraverso la griglia che li separa, favorendo così la familiarizzazione e abituandoli l’uno all’altra, prima della primavera e degli stimoli riproduttivi.

Riconoscere i Segnali dell'Amore

Osservare il comportamento dei canarini è fondamentale per capire quando sono pronti per l'accoppiamento. La natura offre segnali chiari e distintivi. Il maschio, in fase riproduttiva, potrebbe iniziare a cantare in maniera più stridula, spesso abbassando le ali finché cinguetta con ardore. Non di rado, si cimenta anche in una sorta di danza attorno al trespolo, un vero e proprio corteggiamento aereo. Quando mostra il desiderio di accoppiarsi, canta appassionatamente, segno inequivocabile della sua eccitazione.

canarino maschio che canta

Le femmine, d'altra parte, manifestano la loro disponibilità con comportamenti altrettanto specifici. Cominceranno a strappare la carta sul fondo della voliera, un segno precursore della loro intenzione di preparare il nido. Davanti ai maschietti, potrebbero accucciarsi e alzare la coda, un gesto che esprime chiara approvazione e disponibilità. La femmina cinguetta dolcemente e sbatte le ali contro la gabbia in segno di benvenuto. Inoltre, per la scelta delle femmine, è meglio preferire le canarine più tranquille, in buona salute, con un piumaggio pulito e che solitamente non litigano con gli altri uccelli nelle gabbie. Durante il periodo riproduttivo, la cloaca, ovvero l'organo riproduttivo dei canarini, diventa gonfia e arrossata, un ulteriore indicatore fisico dello stato di prontezza della femmina. Distinguere il sesso dei canarini è più semplice in questa fase, quando la cloaca diventa più evidente, soprattutto per i soggetti più giovani in cui la differenza non è sempre immediata.

La Formazione della Coppia e il Corteggiamento

Come per gli esseri umani, anche tra i canarini, prima di mettere su famiglia, dovrà scattare la scintilla. Una volta che i segnali di disponibilità sono stati manifestati da entrambi i partner, si può procedere all'avvicinamento. Quando i canarini sono pronti, è probabile vederli scambiarsi qualche "bacetto" attraverso il divisorio. Questo tenero gesto, che li fa assomigliare molto all’uomo, decreterà che la coppia è formata e pronta per la fase successiva.

Tolto il divisorio, possono finalmente stare insieme. Non sempre si avvicinano subito; a volte sono intimiditi e si mantengono a distanza, per poi avvicinarsi gradualmente. Il maschio, nel frattempo, continua il suo corteggiamento, quasi sfinendosi a furia di cantare. Al massimo dell’eccitazione, rincorre la piccola canarina per la gabbia, quasi assalendola in un impeto di passione. Quando la coppia di canarini cede alla passione, con lievi cinguettii e sussulti di gioia, la fecondazione si può verificare. Il germe maschile può raggiungere il gruppo ovarico femminile e fecondarlo, portando alla deposizione di un numero variabile di uova, solitamente da tre a sei. Alternativamente, il germe maschile feconda un uovo per volta durante l’accoppiamento giornaliero. È importante notare che se la femmina è debole o troppo giovane, possono insorgere difficoltà, come l'incapacità di deporre l'uovo per problemi di espulsione, che in casi estremi può anche causarne la perdita.

La Costruzione del Nido: Il Rifugio per la Vita Nuova

Una volta che la coppia è affiatata e pronta, l'attenzione si sposta sulla preparazione del nido, un elemento cruciale per la deposizione e l'incubazione delle uova. A partire da marzo, o quando la femmina mostra i primi segni di volere nidificare, vanno posizionati i nidi. Non c'è un momento preciso per appendere il nido nella gabbia da cova, poiché la canarina ha un istinto innato che non può ignorare.

Il nido per canarini deve essere di forma chiusa e con un foro d’accesso, e va fissato saldamente alla gabbia. I nidi possono essere in legno o in vimini. A prescindere dalla tipologia di nido scelto (interno in vimini o esterno), è fondamentale mettere la canarina in condizione di deporre e covare le uova appartata e in tranquillità. Sarà poi la femmina a sistemarlo e a rivestirlo con dei fili di juta, che vanno lasciati a sua disposizione perché li utilizzi per imbottire l'interno e renderlo accogliente. La costruzione del nido può durare da qualche giorno ad una settimana circa. Durante questo periodo, il maschio non interviene attivamente nella costruzione, ma si limita ad osservarla e a cantare o a porgerle del cibo, supportando la compagna. In realtà, la canarina non ha bisogno di molti aiuti per la costruzione, perché il nido è già pronto per accogliere le uova, ma il suo istinto la spinge a personalizzarlo e renderlo il più adatto possibile.

Costruzione nido canarini

La Deposizione e la Gestione delle Uova

Una volta che il nido è stato preparato e la canarina si sente pronta, inizia la fase della deposizione delle uova. Fatto il nido, la canarina inizierà a deporre un uovo al giorno, per un massimo che solitamente varia da quattro a sei uova totali.

Una pratica fondamentale per garantire il successo della covata e l'equità tra i piccoli è la sostituzione delle uova. Ad ogni uovo deposto, noi dovremo sostituirlo con uno finto, conservando quello vero in una scatolina imbottita di ovatta. Questa procedura, da effettuare durante l'intera settimana di deposizione, è cruciale per far nascere tutti i piccoli nello stesso momento, evitando che si verifichi la dinamica "chi primo arriva, meglio alloggia", che potrebbe portare i nidiacei nati prima a prevaricare sugli altri, più piccoli e deboli. Senza questa sostituzione, le prime uova deposte inizierebbero a schiudersi per prime, e i canarini nati in anticipo sarebbero più grandi di quelli nati nei giorni successivi. I nidiacei più piccoli e deboli tendono ad essere alimentati di meno dai genitori e quindi a non superare i primi giorni di vita. Per fare in modo che tutte le uova si schiudano insieme, si deve sostituire ogni uovo deposto con uno finto, senza lasciare mai il nido vuoto. Le uova andranno girate ogni giorno, delicatamente, per non decentrare il tuorlo, e riscaldate con una lampadina a bassa intensità, per mantenerle alla temperatura ottimale di conservazione.

L'Incubazione: Il Calore Che Dà Vita

Dopo che la canarina ha deposto l'ultimo uovo e tutti gli esemplari veri sono stati reintrodotti nel nido, inizia la fase di incubazione, un periodo di attesa e cura fondamentale per lo sviluppo dei futuri pulcini. L’incubazione delle uova dura solitamente quindici giorni, ma in alcuni casi, soprattutto in condizioni particolari o con femmine alla prima esperienza, può arrivare fino a ventuno giorni.

Durante questo periodo, è il cuore del piccolissimo pulcino che inizierà a pulsare all'interno dell'uovo, ma per la sua crescita ha bisogno di un calore costante da parte della canarina. La femmina si dedicherà completamente alla cova, lasciando il nido solo per pochi e brevi momenti, generalmente per alimentarsi, bere e fare il bagno. Proprio il bagno è un aspetto importante anche durante la cova: le canarine hanno bisogno della vaschetta per il bagno. L'acqua, infatti, è essenziale per l'umidità delle uova. Con il calore del corpo della canarina e l’umidità delle sue piume bagnate, il vapore che si sviluppa all'interno del nido mantiene morbide le uova, facilitando lo sviluppo embrionale e la successiva schiusa. È quindi importante assicurare sempre la disponibilità di acqua fresca e pulita per il bagno in questo periodo.

La Schiusa: L'Arrivo dei Nuovi Pulcini

La schiusa delle uova è il culmine del processo riproduttivo, un momento emozionante che segna l'arrivo dei nuovi canarini. Non c’è un momento preciso per la schiusa delle uova, può accadere a qualsiasi ora del giorno o della notte e il processo può durare per un po’, finché la piccola creatura all’interno rompe completamente il guscio ed è pronta per la nuova vita.

pulcino di canarino che esce dall'uovo

Durante questo delicato frangente, la natura segue il suo corso, e i pulcini devono compiere da soli il loro primo grande sforzo per venire al mondo. A volte può capitare che abbiano bisogno di un piccolo aiuto da parte dell’allevatore, specialmente se un pulcino sembra in difficoltà nel rompere completamente il guscio. Tuttavia, è fondamentale che il pulcino si conquisti la venuta al mondo continuando il lavoro da solo, per quanto possibile. Intervenire troppo precocemente o in modo errato può essere estremamente pericoloso, poiché è facile provocare una ferita ad un esserino così delicato. L'allevatore deve quindi agire con estrema cautela e solo in caso di necessità evidente, offrendo un supporto minimo e non invasivo.

Le Sfide della Riproduzione: Uova Infeconde e Altre Problematiche

Nonostante tutte le cure e le attenzioni, la riproduzione dei canarini può presentare alcune sfide e problematiche. Una situazione abbastanza comune è trovare uova non fecondate, in particolare nelle prime covate della stagione. Questo può dipendere da diversi fattori, tra cui l'inesperienza dei riproduttori, un accoppiamento non andato a buon fine, o semplicemente una scarsa sincronizzazione tra maschio e femmina.

Quando le uova sono infeconde nelle covate successive, con volatili maturi, le cause a cui rimediare potrebbero essere molteplici. Queste includono problemi di fertilità di uno dei due genitori, carenze nutrizionali, stress ambientale, o anche condizioni di luce non ottimali che non stimolano adeguatamente la produzione ormonale. È possibile, in molti casi, sapere in anticipo se e quali uova non sono fecondate. Dopo i primi giorni di cova, esaminando le uova in trasparenza (speratura), si può notare la presenza di vasi sanguigni o l'embrione in sviluppo. L'assenza di questi segni indica un uovo non fecondato.

Un altro problema che può capitare è trovare nel nido dei pezzetti di guscio. Questo solitamente avviene quando la femmina mangia l’uovo che ha deposto, un comportamento che indica una carenza di alimenti a base di uovo nella sua dieta. La canarina, cercando di integrare nutrienti essenziali, si procura il calcio e le proteine di cui ha bisogno direttamente dall'uovo deposto. Per prevenire questo comportamento, è cruciale assicurare un'alimentazione ricca e bilanciata, con un adeguato apporto di calcio e proteine, specialmente attraverso pastoncini all'uovo e integratori specifici.

Alimentazione dei Piccoli e Svezzamento

Una volta che i pulcini sono nati, inizia una fase cruciale per la loro crescita e sopravvivenza: l'alimentazione e lo svezzamento. In questo periodo, entrambi i genitori provvederanno a fornire il cibo ai piccoli, con il maschio che spesso coopera attivamente portando imbeccate alla femmina che si trova nel nido e ai pulcini stessi.

genitori canarini che alimentano i pulcini

Per i pulcini, è fondamentale un'alimentazione ricca e facilmente digeribile. I genitori somministrano loro un "pastone" rigurgitato, composto da semi ammorbiditi e, soprattutto, dai pastoncini all'uovo che l'allevatore deve continuare a fornire in abbondanza. L'apporto costante di pastoncini freschi e nutrienti è vitale per la rapida crescita dei piccoli canarini. Dopo circa 20 giorni dalla schiusa, i pulcini inizieranno a cibarsi da soli. Questo è il momento in cui si avvia il processo di svezzamento, durante il quale i giovani canarini imparano gradualmente a nutrirsi autonomamente, passando dal cibo somministrato dai genitori a una dieta più simile a quella degli adulti, composta da semi, frutta e verdura. Durante questa transizione, è consigliabile lasciare a disposizione dei piccoli del pastoncino e semi facilmente sbucciabili, in modo che possano esercitarsi e rafforzare le loro capacità alimentari.

Aspetti Generali dei Canarini: Oltre la Riproduzione

I canarini sono animali molto sensibili e non si fanno scrupoli a richiamare l'attenzione quando ci sono dei problemi. Spesso si mettono a cinguettare aggrappati alle pareti della gabbietta per attirare l'attenzione. I canarini cantano quando sono sani e sereni, per questo il loro silenzio in genere indica dei problemi di salute o di socializzazione con gli altri ospiti della stessa gabbia.

diverse varietà di canarini

Come suggerisce il nome, i canarini sono originari delle isole delle Canarie e in quanto tali erano completamente sconosciuti in Europa fino al 1493. Da quel momento, questi uccelli furono catturati e importati massicciamente in tutto il Vecchio Continente: erano apprezzati per il loro cinguettio, per i colori sgargianti e si adattavano benissimo a vivere a contatto con l'uomo. Anche gli esemplari selvatici si riproducevano molto bene in cattività, rendendo molto semplice il loro allevamento e contribuendo alla loro diffusione. Con il termine "canarini" si indicano in genere varie specie di uccelli passeriformi che vivono in cattività. In comune fra loro hanno il fatto di essere animali socievoli, che si abituano facilmente a vivere in gabbia e si riproducono in cattività. Dall'incrocio del canarino selvatico (Serinus canaria) con diverse specie sono nate le diverse razze di canarino domestico (Serinus canarius domesticus).

Ci sono innumerevoli varietà di canarini. Quella più classica è di colore giallo, ma oggi se ne allevano di oltre 300 colori e sfumature diversi. Per comodità, le varietà di canarini vengono suddivise, in base al colore, in lipocromici e melaninici. I primi hanno una colorazione uniforme, generalmente chiara e dalle tonalità squillanti, perché la melanina è assente dal piumaggio. I secondi hanno invece colori più scuri o striature nere o marroni lungo il corpo e le ali. Le diverse varietà di canarini sono state ottenute in cattività o attraverso mutazioni naturali e selezione, sia attraverso gli incroci con altre specie. Il canarino rosso, ad esempio, è stato ottenuto da un'ibridazione con il cardinalino del Venezuela.

In natura, i canarini sono granivori, cioè si nutrono principalmente di semi. In cattività, la loro dieta può essere completata con frutta e verdura, per dare loro il giusto apporto di vitamine e minerali. In commercio si trovano moltissime varietà di mix di semi e granaglie per canarini. Sulle confezioni è in genere riportata la composizione, per cui è bene verificare sempre gli ingredienti. L'ideale è completare la dieta con verdure, frutta e ortaggi, come carote, mele, banane, pere, spinaci, cicoria, radicchio e catalogna. In natura, i canarini si nutrono occasionalmente anche di insetti, che apportano proteine essenziali.

I canarini non hanno bisogno di particolari cure e proprio per questo sono ottimi animali domestici. Si adattano bene a vivere in gabbia e non hanno necessità particolari, purché vengano rispettate alcune esigenze di base. Fra gli accessori necessari da acquistare per un canarino c'è innanzitutto proprio la voliera o la gabbia, che deve essere di dimensioni adatte, anche in base a quanti canarini dovrà ospitare, e posizionata in una zona molto luminosa. La gabbietta deve essere arredata con una mangiatoia e un beverino, oltre che con dei posatoi e una vaschetta piena d'acqua. I canarini amano lavarsi e farsi il bagno, come menzionato anche durante la cova. Spesso le gabbiette vengono già vendute con una dotazione di accessori essenziali. È importante che abbiano sempre a disposizione cibo e acqua e che la gabbia sia sempre ben pulita. Come tutti gli uccelli, i canarini non fanno pipì, perché l'acqua in eccesso viene eliminata con le feci. Queste ultime quindi sono spesso molto liquide. L'ideale è tenere un foglio di giornale sempre sul fondo della voliera e sostituirlo almeno una volta al giorno, in modo da eliminare le deiezioni il prima possibile e mantenere un ambiente igienico.

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