La meralgia parestesica (MP), conosciuta anche come sindrome di Bernhardt-Roth, è una neuropatia monolaterale che interessa il nervo cutaneo laterale del femore (LFCN), o nervo cutaneo femorale. Questa condizione è il risultato di una compressione o intrappolamento del nervo, un nervo puramente sensitivo che origina dalle radici L2-L3 del plesso lombare. Essendo un nervo sensitivo e non motorio, una neuropatia che lo coinvolge altera soltanto le sensazioni percepite a livello della cute, mentre le capacità motorie non vengono compromesse.

Epidemiologia e Prevalenza
La prevalenza della meralgia parestesica è stimata tra 4,3 e 10 casi ogni 10.000 persone/anno, con una maggiore incidenza tra i 40 e i 60 anni e una lieve prevalenza nel sesso maschile. Nonostante questi dati, la patologia potrebbe essere più frequente di quanto generalmente si creda, poiché spesso non viene diagnosticata o è considerata una conseguenza di altre condizioni. Colpisce, senza distinzioni, uomini e donne di età adulta.
Anatomia del Nervo Cutaneo Laterale del Femore
Il nervo cutaneo laterale della coscia si trova nel femore, più precisamente nella zona esterna-alta della gamba. Esso diparte dalla zona lombare del midollo spinale (2° e 3° nervo lombare) e, prima di raggiungere la coscia, attraversa l'anca (anteriormente) e il legamento inguinale (posteriormente). Il punto più vulnerabile alla compressione o intrappolamento è l’area di passaggio sotto o attraverso il legamento inguinale, in particolare a livello della sua inserzione laterale sulla spina iliaca antero-superiore. Qui il nervo è strettamente delimitato dalle fibre del legamento inguinale, il quale costringe il nervo a fare una curva e a cambiare direzione da un decorso quasi orizzontale nella pelvi a un decorso più verticale nella coscia laterale e anterolaterale. Lo strato inferiore del legamento inguinale è anche sede dell’inserzione di alcune fibre del muscolo sartorio.
Il ramo anteriore del nervo fornisce l’innervazione sensitiva alla cute della regione anteriore e laterale della coscia, subito sopra al ginocchio. Il ramo posteriore, invece, fornisce l’innervazione sensitiva dal grande trocantere in giù sulla superficie laterale della coscia.

Cause e Fattori di Rischio della Meralgia Parestesica
La meralgia parestesica è causata dalla compressione o "schiacciamento" del nervo cutaneo laterale della coscia. Spesso, l'artefice di questa pressione è il legamento inguinale, quando, a sua volta, viene sottoposto a un'altra sollecitazione. In molti pazienti le cause scatenanti sono difficilmente identificabili, ma è emerso un chiaro legame con diverse circostanze e condizioni:
- Obesità e sovrappeso: Le persone in sovrappeso od obese sviluppano una maggiore pressione a carico del nervo cutaneo laterale della coscia, tale per cui quest'ultimo risulta come schiacciato. L'intrappolamento del nervo è più frequente nei casi di obesità con una parete addominale lassa.
- Diabete: Una delle complicanze più note del diabete è il deterioramento progressivo dei nervi periferici (cranici e spinali), noto come neuropatia diabetica. I diabetici hanno una maggiore suscettibilità alle neuropatie da compressione.
- Gravidanza: Durante la gravidanza, l'aumento del peso corporeo e del carico a livello dell'addome può causare una compressione del nervo.
- Indumenti aderenti e cinture strette: È stata dimostrata una relazione tra la meralgia parestesica e coloro che hanno l'abitudine di indossare indumenti molto aderenti alla vita o che stringono molto la cintura dei pantaloni. Sembra che tali abitudini sviluppino un'eccessiva pressione sul nervo cutaneo femorale. Indossare costantemente indumenti molto aderenti e a vita bassa è stato messo in correlazione all’insorgenza di questa sindrome.
- Incidente stradale: Le cinture di sicurezza, che passano in corrispondenza del legamento inguinale, dopo un forte urto, possono causare una forte compressione del nervo cutaneo femorale sottostante.
- Complicanze post-intervento chirurgico: Dopo un intervento per ernia inguinale, può formarsi del tessuto cicatriziale che crea pressione a livello del nervo cutaneo femorale. Anche lesioni o interventi chirurgici nella zona dell’anca possono essere cause.
- Neuromi: Si tratta di ispessimenti di tessuto fibroso, che premono sui nervi limitrofi, pur non essendo tumori.
- Tumori agli organi pelvici o addominali: Tumori maligni che colpiscono gli organi dell'apparato urinario (prostata, uretere, reni ecc.) o addominali possono, con la loro comparsa e l'espansione della massa neoplastica, comprimere i nervi vicini all'area interessata, come quello cutaneo femorale.
- Attività e posture prolungate: Camminare, pedalare o stare in piedi a lungo, così come posizioni errate, sono circostanze che possono stressare le terminazioni nervose e, in alcuni casi, comprimerle. Anche addormentarsi in posizioni scorrette, come la posizione yoga Siddha, o traumi ripetuti da orologio da tasca, sono stati correlati.
- Dismetria degli arti inferiori e scoliosi: Una diversa lunghezza delle gambe o la scoliosi possono alterare la meccanica corporea e contribuire alla compressione del nervo.
- Ipotiroidismo e disturbi da alcol: Queste condizioni mediche possono aumentare la suscettibilità alla neuropatia.
- Avvelenamento da piombo: Un'altra possibile causa.
- Body building: Anche il body building può predisporre a questa condizione.
Un disturbo neurologico: la meralgia parestesica - Dott. Antonio Musio #neurochirurgo
Sintomi della Meralgia Parestesica
La meralgia parestesica non è una condizione medica grave, né mette a rischio la vita del paziente. Tuttavia, può essere molto fastidiosa e si manifesta con un'alterazione della percezione sensitiva cutanea a livello della coscia, senza compromissione delle capacità motorie. I sintomi tipici, conseguenti alla compressione del nervo cutaneo femorale, sono:
- Dolore: Spesso descritto come un bruciore urente, anche intenso, nella parte esterna della coscia, che può estendersi fino al ginocchio. In alcuni rari casi, la sensazione dolorosa può comparire anche in corrispondenza del legamento inguinale e, da lì, estendersi fino ai glutei.
- Formicolio: Una sensazione di "spilli e aghi" nella zona interessata.
- Intorpidimento: Una sensazione di "pelle morta" o "di cartone", o di "coscia addormentata".
- Ipersensibilità o sensibilità alterata: Curiosamente, nella medesima zona, si può essere più sensibili alle sollecitazioni lievi e meno alle pressioni forti e durature. C'è anche ipersensibilità alla vibrazioni e al calore.
- Fitte: Sensazioni puntorie nella zona della coscia.
Tutti e tre i sintomi principali (formicolio, intorpidimento e dolore bruciante) si avvertono nella parte esterna della coscia, fino quasi al ginocchio, e tendono ad aggravarsi quando il paziente cammina molto, sta in piedi per lunghi periodi di tempo o con movimenti del bacino e dell’anca, come camminare e correre. I pazienti possono provare grande fatica dopo essere rimasti in piedi a lungo.
Diagnosi della Meralgia Parestesica
La diagnosi di meralgia parestesica si basa principalmente sull'anamnesi e sull'esame clinico del paziente, dato che i sintomi sono molto specifici. Il medico specializzato nella cura della parestesia alla coscia è il neurofisiopatologo, oppure un chirurgo ortopedico.
Storia Clinica e Descrizione dei Sintomi:
Il medico raccoglie informazioni dettagliate sulla storia clinica del paziente e sulla descrizione dei sintomi avvertiti. È fondamentale sapere:
- Dove si localizzano il dolore bruciante, il formicolio e l'intorpidimento.
- Conoscere le precise diramazioni del dolore.
- Se ci sono determinanti movimenti o circostanze che ne riducono o aumentano l'intensità.
- Si valuta lo stato di salute generale del paziente e l'eventuale presenza di uno o più dei fattori di rischio.
Esame Obiettivo:
L'esame obiettivo è molto importante per fare la diagnosi. Il medico esegue dei movimenti della gamba che incrementano il dolore, e altri movimenti che lo riducono, il che ha significato diagnostico.
- Estensione dell'anca: Viene effettuata portando la coscia interessata all'indietro. Questo movimento accentua lo schiacciamento del nervo cutaneo femorale, aggravando il dolore e la parestesia.
- Flessione dell'anca: Viene effettuata da distesi, portando la gamba verso l'addome/petto. Tale movimento riduce la compressione del nervo interessato, alleviando la sensazione dolorosa.
- Segni clinici specifici: Si ricerca dolore sotto e leggermente mediale della spina iliaca anteriore superiore, vicino all'attaccamento del legamento inguinale. Talora la pressione e/o percussione in questa zona provoca irradiazione del dolore nella regione cutanea innervata dal nervo cutaneo femorale laterale. Questo test (pelvic compression test) è riportato avere una sensibilità del 95% e una specificità del 93.3% per la meralgia parestesica.
- Valutazione posturale: Spesso si riscontra debolezza della muscolatura addominale e ipovalidità dei glutei, in particolare del grande gluteo, che non riesce a fornire un sostegno valido per impedire la rotazione anteriore del bacino, con conseguente iperlordosi lombare. Ad aggravare la postura in iperlordosi coesiste spesso l'ipertonia dei muscoli estensori lombari e la retrazione dell'ileopsoas. I pazienti affetti da meralgia parestesica riescono ad alleviare il dolore assumendo una postura reclinata in avanti e nella posizione seduta.

Diagnosi Differenziale:
È fondamentale distinguere la meralgia parestesica da altre patologie con sintomi simili.
- Esclusione di patologie lombari: Si esclude una patologia lombare alta con un accurato esame della colonna, della forza muscolare e dei riflessi. A differenza delle compressioni radicolari, nella meralgia parestesica, i riflessi del tendine quadricipitale rimangono normali, poiché il nervo femorocutaneo è esclusivamente sensitivo. Inoltre, nella meralgia, la regione di coscia interessata è prevalentemente laterale, mentre nella compressione da cedimento del disco è tendenzialmente localizzata sulla faccia anteriore della coscia.
- Esclusione di borsiti: Si esclude una borsite trocanterica cronica con ipovalidità muscolare.
- Esclusione di sindrome da intrappolamento del nervo gluteo superiore: Questa patologia causa dolore sopra il gluteo medio e minimo che si irradia lungo la parte laterale della coscia fino al ginocchio. La mancanza di perdita di sensibilità e l'assenza di dolore alla palpazione del nervo cutaneo femorale laterale differenziano questa condizione dalla meralgia parestesica.
- Altre condizioni da escludere: Appendicite, tumori del midollo spinale, cancro del colon.
Esami Strumentali (se necessari):
Qualora permangano dubbi o si sospetti un danno neurologico più grave, si procede con la diagnostica strumentale. Tuttavia, si tratta di una rara eventualità.
- Raggi X o risonanza magnetica nucleare lombare: Mostrano la zona pelvica e addominale. Sono importanti per escludere un'ernia del disco lombare alta o per i pazienti con meralgia parestesica dovuta a un incidente stradale, poiché mostrano lo stato di salute degli organi interni.
- Elettromiografia (EMG) convenzionale: Si esegue per escludere una compromissione motoria e nella meralgia parestesica è normalmente negativa.
- Test di conduzione nervosa: Mediante degli elettrodi, si osserva in che modo il segnale nervoso percorre le terminazioni nervose.
- Elettromiografia sensitiva: Un esame meno diffuso ma che può identificare il danno del nervo femorocutaneo laterale.
- Test terapeutico: Talora è indicato un test terapeutico con un'iniezione di anestetico locale nel punto di probabile intrappolamento. Un blocco del nervo femorocutaneo laterale mediante ecografia infiltrativa è un esempio.

Trattamento della Meralgia Parestesica
Nella maggior parte dei casi, il bruciore ai muscoli della coscia dovrebbe scomparire nel giro di pochi giorni. Se i sintomi persistono, è consigliabile consultare uno specialista. Il trattamento conservativo è l'approccio terapeutico adottato nella maggior parte dei casi, in quanto non è particolarmente invasivo e dà risultati quasi sempre soddisfacenti. Solo in rarissime eccezioni si rende necessario l'intervento chirurgico.

Trattamento Conservativo:
Consiste in semplici contromisure comportamentali e nell'assunzione di determinati farmaci.
- Riposo: Stare a riposo, in quanto la neuropatia può acuirsi se il paziente cammina a lungo.
- Gestione del peso: Ridurre il peso se l'obesità è la causa del disturbo neurologico, o mantenere un peso nella norma.
- Abbigliamento adeguato: Evitare di indossare vestiti troppo aderenti e stretti; evitare di stringere eccessivamente la cintura. Si consiglia di portare vestiti molto larghi e che comunque non esercitino compressione sulla spina iliaca anteriore superiore.
- Ghiaccio: Applicare ghiaccio sulla gamba per un sollievo temporaneo dei sintomi.
- Farmaci:
- Analgesici e FANS: Assumere analgesici (paracetamolo o aspirina) e farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l'ibuprofene, il naproxene o il diclofenac, per alleviare il dolore e l'infiammazione.
- Iniezioni di corticosteroidi: Servono a ridurre l'infiammazione e la sensazione dolorosa. Possibili effetti collaterali includono ipertensione arteriosa, diabete, aumento di peso e aggravamento delle infezioni.
- Antidepressivi triciclici: Alleviano il dolore. Possibili effetti collaterali: fiacchezza, bocca secca (secchezza delle fauci), costipazione, libido ridotta.
- Farmaci specifici per il trattamento neuropatico: Gabapentin, Pregabalin o Carbamazepina sono alcuni dei farmaci utilizzati per alleviare il dolore. Possibili effetti collaterali: costipazione, nausea, vertigini, fiacchezza.
Rieducazione Funzionale e Terapie Manuali:
- Tecniche di terapia manuale: Per trattare i punti in cui il nervo può essere "imbrigliato" e gli esercizi di allungamento dei muscoli troppo contratti, aiutano a ridurre i sintomi.
- Osteopatia: L'approccio osteopatico per la meralgia parestesica non sostituisce, ma integra la terapia medica, offrendo un supporto complementare che mira al recupero neurosensoriale e alla riduzione del dolore. L'osteopatia mira a ridurre le compressioni meccaniche e ripristinare la mobilità dei tessuti che coinvolgono il decorso del nervo. Recenti studi hanno evidenziato miglioramenti significativi del dolore e della sensibilità cutanea dopo un ciclo di 3-5 sedute osteopatiche, integrate con la terapia medica.
- Trattamento chiropratico: Nel caso di un'eziologia da errata postura, il trattamento chiropratico, impostando un'opportuna strategia correttiva, può essere efficace.
- Esercizi guidati: Importante è il lavoro con esercizi guidati verso il miglioramento dei muscoli che sostengono il bacino - in particolare gli addominali e il grande gluteo la cui debolezza è tra le prime cause dell'aumento del tilt pelvico.
- Lavoro manuale: Con manipolazione, percussione e pressione ischemica sul trigger point miofasciale doloroso mediale alla spina iliaca anteriore superiore, può consentire un immediato beneficio dal dolore.
- Esercizi di stretching: Esercizi di stretching progettati per allungare l’ileopsoas e il retto femorale sono generalmente controindicati in quanto possono causare irritazione supplementare al nervo intrappolato.
- Terapia fisica: Con ultrasuoni e laser terapia può dare sollievo e miglioramento dei sintomi.
Trattamenti Avanzati:
- Radiofrequenza pulsata ad ago: Svolge un blocco vicino a un nervo con un anestetico locale. La radiofrequenza pulsata sul nervo femorocutaneo laterale può ridurre l'infiammazione e "resettare" il messaggio che il nervo porta al cervello. Questo trattamento è spesso preceduto da un blocco a fini diagnostici tramite ecografo.
- Ablazione nervosa a radiofrequenza: Un'alternativa terapeutica.
Trattamento Chirurgico:
L'intervento chirurgico è un'ipotesi assai remota, che viene presa in considerazione solo se i trattamenti conservativi non hanno avuto effetto, o per le persone con sintomi gravi e di lunga durata. L'operazione consiste nella decompressione chirurgica del nervo cutaneo laterale della coscia.
- Decompressione del nervo: È ottimale per i pazienti con sintomi intermittenti, o sintomi di formicolio fastidioso, resistenti al trattamento conservativo prolungato. È importante essere sicuri della sede della compressione sulla spina iliaca. Vista la discreta variabilità del decorso del nervo, si esegue un'incisione cutanea ampia di circa 10 centimetri, mediale alla spina iliaca, e si identifica il nervo. Una volta identificato, si decomprime il nervo dal legamento inguinale e dalle fibre inserzionali del sartorio. In questo caso è consigliato eseguire, prima della sezione definitiva del nervo, un blocco del nervo con lidocaina in modo che il paziente percepisca la perdita di sensibilità definitiva che avrebbe dopo l'intervento chirurgico.
- Sezione del nervo: Un'altra opzione chirurgica, raramente utilizzata.
Entrambi gli interventi vengono eseguiti in anestesia generale.
Prognosi e Prevenzione
La prognosi della meralgia parestesica, qualora si adottino le giuste contromisure e si seguano i consigli del medico, è più che buona. Sono rari i casi caratterizzati da dolore prolungato nel tempo e difficilmente alleviabile. In questi frangenti, la qualità della vita dei pazienti ne risente, in particolare se ci si deve sottoporre all'intervento chirurgico.
Per ridurre il rischio di sviluppare la meralgia parestesica, o una sua eventuale ricaduta, è bene continuare a seguire i consigli elencati per i trattamenti conservativi:
- Evitare di indossare vestiti aderenti e di stringere troppo la cintura dei pantaloni.
- Perdere peso o non assumerne.
- Evitare di sollecitare il nervo, camminando a lungo o stando in piedi molte ore al giorno, specialmente se a causa di altre condizioni si è già a rischio.
- Mantenere una postura corretta e rafforzare i muscoli che sostengono il bacino.

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