Il Termometro Frontale a Infrarossi: Tecnologia, Funzionamento e Utilizzo Ottimale

Introduzione all'Era della Misurazione Senza Contatto

Il termometro è senza dubbio uno degli strumenti che negli ultimi anni è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità. Al lavoro, a scuola, nei ristoranti è ormai diventata normalità la misurazione della temperatura con i termometri senza contatto, una pratica che ha guadagnato una diffusione massiccia, specialmente in contesti pandemici. Il responso di questo "occhio tecnologico" è inappellabile: se la temperatura supera una certa soglia, l’accesso a un determinato locale può essere precluso.

È fondamentale, tuttavia, ricordare che la temperatura soglia dei 37,5°C, spesso utilizzata come riferimento, è solo un valore fissato convenzionalmente dalle Autorità Sanitarie per segnalare la possibile presenza di una infezione in atto. Questo valore può essere diverso da paese a paese, non essendoci un consenso unanime su quale sia il confine tra temperatura normale e "febbre". In Francia, ad esempio, l’Alto Consiglio di Sanità Pubblica ha fissato questo valore a 38°C, mentre vi sono studi che definiscono "normale" una temperatura corporea compresa tra 36,1°C e 37,2°C. Prima di allarmarci, temendo di aver contratto un'infezione, è dunque importante considerare queste variazioni.

La temperatura corporea, inoltre, può variare significativamente a seconda dell’area del corpo in cui viene misurata. Tradizionalmente, con i termometri a contatto, la temperatura viene rilevata in bocca, nel cavo ascellare, nel retto o all’inguine. Con i termometri a raggi infrarossi, invece, la rilevazione avviene tipicamente a livello del timpano (la membrana che si trova all’interno dell’orecchio) o sulla fronte, e talvolta anche sulla parte interna del polso. Questa capacità di misurare la temperatura senza contatto diretto con la pelle ha reso il termometro a infrarossi un dispositivo fondamentale in molte case, ospedali e scuole, soprattutto per la sua igiene e praticità.

L'origine del termometro a infrarossi è relativamente recente e non è riconducibile ad un'unica invenzione, ma si articola in una serie di strumenti sviluppati a partire dagli anni settanta, acquisendo di volta in volta migliorie in termini di efficacia e attendibilità. Già dai primi anni sessanta, erano stati sviluppati diversi strumenti per uso civile e militare, come telecomandi o strumenti per la visione notturna, il cui funzionamento era già correlato alla rilevazione e/o emissione di radiazioni IR. Successivamente, con la produzione in serie dei termometri IR come li conosciamo oggi, si sviluppò uno strumento analogo dai costi accessibili, diffuso per lo più in ambito clinico grazie a una maggiore attendibilità: il termometro auricolare a infrarossi. I primi termometri IR, infatti, erano inizialmente più costosi e meno attendibili rispetto a quest'ultimo. Con il tempo, grazie alla maggiore efficienza delle componenti e della tecnologia impiegata, lo strumento è migliorato, riuscendo a ovviare ai problemi legati all'emissività e diventando lo strumento versatile e preciso che oggi conosciamo.

Il termometro a infrarossi è, in sintesi, uno degli strumenti più moderni e pratici per misurare la temperatura corporea, ambientale e persino la temperatura degli oggetti. Grazie alla sua capacità di misurare la temperatura senza contatto diretto con la pelle, offre numerosi vantaggi rispetto ai metodi tradizionali, garantendo igiene, sicurezza e facilità d'uso, oltre a fornire risultati rapidi e non invasivi, essenziali per il monitoraggio della salute nel mondo odierno.

Evoluzione del termometro a infrarossi e sue applicazioni

Il Principio di Funzionamento dei Termometri a Infrarossi

Il funzionamento del termometro a infrarossi si basa su un principio fisico fondamentale: ogni corpo emette radiazione elettromagnetica di energia proporzionale alla sua temperatura. Senza addentrarci in particolari tecnici, si può affermare che il corpo umano, come ogni altro corpo o oggetto con una temperatura superiore allo zero assoluto (-270°C o 0 Kelvin), emette costantemente radiazioni termiche.

Quando la temperatura è sufficientemente elevata, questa radiazione può essere visibile, come ad esempio il filamento incandescente di una lampadina accesa. Tuttavia, quando la temperatura è bassa, come nel caso del corpo umano, questa radiazione non è visibile all'occhio umano, rientrando nello spettro dell'infrarosso. Il termometro a infrarossi è progettato proprio per "catturare" questa radiazione invisibile con un particolare sensore che ne permette la conversione in un segnale elettrico. Questo segnale viene poi misurato ed espresso con il corrispondente valore di temperatura visualizzato su un display digitale.

I termometri a raggi infrarossi sono, di fatto, piccoli gioielli di ingegneria. Il loro cuore tecnologico è costituito da un sensore che rileva la radiazione infrarossa emessa dal corpo o dall'oggetto da misurare. Questi dispositivi sono generalmente dotati di una lente ottica che focalizza la radiazione infrarossa in modo che il sensore possa rilevarla con maggiore precisione. La quantità di radiazione infrarossa emessa, infatti, aumenta all'aumentare della temperatura.

Questo principio fa riferimento al modello teorico legato all’emissività del corpo nero, un concetto chiave in termodinamica. Un corpo nero ideale è un oggetto teorico che assorbe tutte le radiazioni elettromagnetiche incidenti, senza rifletterne, trasmetterne o diffonderne alcuna, e che emette radiazioni termiche in modo massimale per una data temperatura. Il suo spettro di emissione a una nota temperatura è composto da radiazioni di ogni lunghezza d'onda, e il suo valore di emissività (Ɛ) è pari a 1.

Tuttavia, gli oggetti e i corpi reali non sono corpi neri perfetti, ma sono definiti "corpi grigi". L'emissività esprime la capacità di un corpo di assorbire energia termica per poi emetterla sotto forma di radiazioni infrarosse. Il valore di emissività per un corpo reale è compreso tra 0 e 1, dove 0 indica un corpo che riflette completamente l'energia e 1 un corpo che la assorbe e riemette completamente. La pelle umana, per esempio, ha un'emissività che si aggira intorno a 0,95-0,98. Fattori quali la composizione chimica e la struttura geometrica del materiale possono ridurre sensibilmente il valore dell’emissività, e per tale ragione una superficie irraggerà meno energia di quella che ci si aspetterebbe.

La misurazione IR non è una misura diretta della temperatura, ma bensì una misura determinata mediante la misurazione dell’energia dello spettro elettromagnetico a una determinata lunghezza d’onda, emessa da una superficie. Misurando la potenza di questa radiazione nella lunghezza d’onda dell’infrarosso, si può determinare la temperatura di un corpo mediante le leggi sull’irraggiamento di Stefan-Boltzmann e la legge di Planck. Per risolvere queste equazioni sono necessari alcuni valori relativi alla superficie da misurare, come l’emissività (Ɛ) e la temperatura di sfondo o background (RTC, BG). Non tutti i dispositivi hanno la possibilità di regolare questi valori; in alcuni sono fissi a 0,95 per l’emissività e 20°C come RTC, mentre altri sono regolabili, consentendo una maggiore precisione in applicazioni specifiche.

Per limitare in parte i problemi legati all’emissività, il rilevatore di onde viene inserito all’interno di una coppa conica composta di un materiale ad alta riflettività, in corrispondenza di un vetro trasparente che permette il passaggio di onde IR. Le componenti interne dei termometri possono variare sensibilmente in virtù del modello, del campo di applicazione e del contesto di utilizzo. I dati necessari per il processo di calcolo si suddividono tra quelli relativi all’entità del flusso di radiazioni IR tra la superficie e il sensore e quelli relativi alla temperatura ambiente utilizzata come temperatura di riferimento. La termopila ha il compito di rilevare costantemente la temperatura ambiente ed è posizionata in prossimità del dissipatore di calore.

Al momento della rilevazione, il flusso di radiazioni infrarosse emesse dalla superficie target viene incanalato all'interno della coppa conica che contiene il sensore. Quest'ultimo, sollecitato, invia i dati al microprocessore mediante circuiti analogici. I dispositivi più moderni hanno sostituito i circuiti analogici con sensori opto-elettronici, in grado di convertire direttamente la radiazione infrarossa in impulsi elettrici, aumentando di conseguenza la velocità e la precisione di questo strumento. L'elaborazione è un processo di calcolo il cui obiettivo è restituire il risultato che più si avvicina alla temperatura effettiva, associando ai dati ricevuti dal sensore i dati memorizzati nel microprocessore. L'algoritmo che segue, generato in maniera empirica, permette di ridefinire il risultato tenendo conto che una minore emissività fa registrare un risultato inferiore a quello reale.

In seguito, il dispositivo esegue, in un arco di tempo dell’ordine di un secondo, un certo numero di rilevazioni. Supponendo, per esempio, che vengano eseguite 10 rilevazioni in un secondo, il dispositivo elimina poi i risultati superflui al fine di ottenere il valore più attendibile: si attende che tutti i risultati rilevati siano maggiori del valore di riferimento e, mediante la conversione in impulsi elettrici, li si trasferisce all'interno della memoria del microprocessore in ordine decrescente. L’algoritmo di calcolo fa una media ponderata dei 5 valori maggiori, restituendo un risultato il cui valore assoluto dello scarto con l’elemento maggiore non deve superare una costante di riferimento (per esempio, 0,2 °C). Se ciò non avviene con l’elemento maggiore, l’algoritmo ripete il calcolo con il valore successivo per ordine, finché l’uguaglianza non viene rispettata. Acquisita la rilevazione finale, il microprocessore emette un segnale sonoro per avvisare l’utente della fine della misurazione. Il multiplatore converte il segnale del risultato in uscita e lo invia al microprocessore dello schermo che lo visualizza.

Sensori a Infrarossi IR

Misurazione della Temperatura Corporea: Punti e Fattori Influenzanti

Quando si deve misurare la temperatura corporea di un soggetto per determinarne lo stato di salute, in fisiopatologia si intende la rilevazione della temperatura interna del corpo, la cosiddetta "temperatura del nucleo". L’ideale sarebbe misurarla nel centro termolitico posto nell'ipotalamo anteriore, che è il nostro organo che regola la temperatura corporea. Tuttavia, poiché ciò non è praticamente possibile, si procede con la rilevazione in maniera indiretta, misurando la temperatura in altre parti del corpo, con approssimazioni che possono variare in base al punto di misura.

Tradizionalmente, con i termometri a contatto, i punti di misura più comuni includono la bocca (cavo orale), dove il discostamento medio dalla temperatura del nucleo è tra 0,2°C e 0,5°C, e il cavo ascellare. In Italia, il punto più comune di misura è l’incavo ascellare, ma bisogna tener conto che la temperatura in questo punto è inferiore di circa 0,5°C rispetto al nucleo e che fattori come la sudorazione e le condizioni ambientali possono influire sulla misura. Molte linee guida mediche indicano questo punto come quello meno preciso tra le cavità del corpo umano. Ci sono altri numerosi punti che possono essere utilizzati per il rilevamento della temperatura corporea, come il timpano (un punto tra i più precisi perché è un ambiente protetto dalle condizioni dell’ambiente esterno), l’incavo inguinale o la temperatura vaginale.

Tutti questi punti di misura tradizionali presentano una comune caratteristica: sono misure che si effettuano per contatto e che richiedono diversi minuti per eseguire la misurazione corretta (dai 3 ai 10 minuti in base al punto di misura e al tipo di termometro). Spesso possono essere fonte di imbarazzo nei pazienti e richiedono un’igienizzazione del dispositivo di misura dopo ogni rilevazione, il che li rende meno pratici in contesti di screening di massa.

Il sistema meno invasivo e più veloce è la rilevazione della temperatura cutanea tramite un termometro ad infrarossi (IR), anche comunemente chiamato Pirometro o Termoscanner. La misura avviene senza contatto, a una distanza che può variare da pochi centimetri ad alcuni metri nel caso di apparecchiature più sofisticate. Normalmente i punti di misura utilizzati sono il cavo auricolare o, più comunemente, sulla fronte o tempia del paziente. Questo tipo di rilevazione contrappone la grande versatilità e velocità di rilevazione alla necessità che sia usato in maniera corretta, altrimenti può essere fonte di notevoli errori.

Punti di misurazione della temperatura corporea

La temperatura corporea, e di conseguenza la sua misurazione, è influenzata da una moltitudine di fattori. Quando si determina la temperatura di un corpo umano bisogna tener conto di tutto quello che può ingannare ed essere confuso con un aumento dovuto ad un’infezione o una malattia. Il primo fattore è il metabolismo corporeo, ma anche l’attività ormonale e quella del sistema nervoso e simpatico influenzano la temperatura corporea. Ad esempio, la temperatura corporea è più bassa tra le 4 e le 5 del mattino e più alta tra le ore 17 e le 18, riflettendo il ritmo circadiano.

Altri fattori importanti sono quelli ambientali, come la temperatura della stanza, la ventilazione (che influisce sulla perdita di calore del corpo per convezione), la conduzione con oggetti con cui potremmo essere in contatto e l’evaporazione, amplificata dalla sudorazione. Anche l’affaticamento del soggetto in base all’attività fisica svolta di recente può alterare significativamente la temperatura superficiale.

È fondamentale comprendere che la misura IR determina la temperatura superficiale degli oggetti, e nel caso della misura della temperatura corporea, determina la temperatura della pelle. La pelle è però esposta agli agenti atmosferici quali temperatura dell’aria, vento, pioggia, sole, umidità, ecc. Questi fattori possono quindi far variare la temperatura rilevata dagli strumenti ad infrarosso, rendendo la misura superficiale meno affidabile della temperatura del nucleo. Anche la temperatura ambiente cambia di molto le letture superficiali della pelle.

Un altro aspetto da considerare è che ogni parte del corpo dissipa calore in maniera differente. La temperatura stessa delle varie parti del viso di una persona ha temperature diverse e potrà differire rispetto a quella interna di diversi gradi in base al punto di rilevazione. Normalmente sulla fronte la temperatura è inferiore di 2°C/3°C rispetto al nucleo, mentre le guance possono arrivare anche oltre i 5°C di scarto. Questo lo si può notare anche dalla mappa termica ricavata con una termocamera di un volto di un soggetto sano, dove le aree di colore diverse corrispondono a temperature rilevate diverse in base alle aree prese in esame. Un soggetto sano avrà una temperatura del viso non uniforme, mentre una persona con la febbre avrà una temperatura decisamente più omogenea in tutto il volto.

Mappa termica del volto umano

Il punto più affidabile per la misurazione IR sul viso è l’angolo degli occhi, in corrispondenza del dotto lacrimale, in quanto ha una temperatura molto vicina a quella interna del corpo ed è poco esposto agli eventi esterni. Tuttavia, la problematica nel rilevare questa temperatura deriva dalle piccole dimensioni dell’area da misurare, per cui normalmente si necessitano di dispositivi più performanti come termocamere con risoluzioni e/o ottiche adeguate alla distanza di rilevamento.

Precisione e Affidabilità dei Termometri Frontali a Infrarossi

Come per ogni strumento di misura, è importante conoscerne il grado di precisione. I termometri frontali a infrarossi, detti anche termometri senza contatto, sono generalmente precisi entro ±0,2°C a ±0,3°C con un uso corretto. Questa precisione è paragonabile a quella dei termometri orali o auricolari in un ambiente clinico. Se si confrontano i valori delle temperature misurate con termometri a infrarossi senza contatto con quelli ottenuti da termometri a contatto (orali, rettali o ascellari), le temperature sono più alte o più basse di appena 0,2°C per temperature comprese tra 36°C e 39°C e di 0,3°C per temperature al di fuori di questo intervallo.

Tuttavia, numerosi fattori possono influenzare l'accuratezza di un termometro frontale a infrarossi, dipendendo dalla qualità del dispositivo, dall'utilizzo e dalle condizioni ambientali.

Fattori che influenzano la precisione:

  1. Distanza e Angolo: Tenere il termometro troppo vicino o troppo lontano, o a un’angolazione sbagliata, può dare risultati errati. Per ottenere risultati migliori, è fondamentale seguire sempre le istruzioni del produttore, che solitamente indicano una distanza ideale da 3 cm a 15 cm, ma spesso specificano da 1 a 3 cm. La distanza è critica; a seconda che il termometro venga tenuto più o meno vicino alla fronte della persona, la temperatura misurata può variare notevolmente, anche di mezzo grado, non solo di qualche decimo. L'idea che la rilevazione di una superficie maggiore porti a un risultato più corretto è ingannevole. Infatti, a una distanza maggiore, aumenta il rischio di misurare anche porzioni di pelle circostanti che possono avere temperature inferiori, alterando la media. Si consiglia quindi di effettuare la rilevazione di una superficie di circa 0,5 cm², a poco meno di 5 centimetri di distanza.
  2. Condizioni Ambientali: Calore eccessivo, umidità o luce solare diretta possono compromettere le prestazioni del termometro, influenzando la temperatura superficiale della pelle. Il freddo o il caldo esterni, ma anche il vento, incidono sulle letture. Ad esempio, quando la temperatura esterna è molto bassa, può capitare che venga segnalato un errore, poiché il valore rilevato è al di sotto del limite minimo di misurazione dello strumento. Lo stesso vale per temperature esterne molto alte o se la persona è stata al sole.
  3. Condizioni della Pelle: Sudore, trucco o sporcizia sulla fronte possono interferire con la lettura, assorbendo o riflettendo la radiazione infrarossa in modo anomalo. È essenziale pulire e asciugare la fronte prima dell'uso e assicurarsi che non ci siano ciuffi di capelli ostruire i raggi infrarossi. La presenza di un cappello o di una fascia frontale può aumentare artificialmente la temperatura misurata sulla fronte.
  4. Qualità del Dispositivo e Certificazioni: I termometri economici e non certificati potrebbero non essere precisi quanto i dispositivi realizzati professionalmente. Prodotti conformi a standard internazionali e con certificazioni come ISO e CE offrono maggiori garanzie di accuratezza e affidabilità.

Prima dell'uso, la maggior parte dei termometri frontali a infrarossi viene testata in modo indipendente per verificarne l'accuratezza attraverso valutazioni cliniche impegnative. Durante questi test vengono utilizzate condizioni controllate per imitare l'uso nel mondo reale, assicurando così le prestazioni del dispositivo. Alcuni termometri, inoltre, possono essere calibrati per mantenere prestazioni precise, se necessario.

È importante sottolineare che la misura IR determina la temperatura superficiale della pelle, che è esposta agli agenti atmosferici e a fattori ambientali. La temperatura stessa delle varie parti del viso di una persona presenta differenze, e tali letture superficiali possono differire dalla temperatura interna di diversi gradi. Come visto, il punto più affidabile per la misurazione, essendo molto vicino alla temperatura interna del corpo e meno esposto, è l'angolo degli occhi in corrispondenza del dotto lacrimale. Tuttavia, la sua piccola dimensione rende la rilevazione più complessa e richiede strumentazioni più sofisticate.

Sensori a Infrarossi IR

Esistono diversi tipi di strumenti che usano la tecnologia IR per rilevare la temperatura. In ambito medico e con certificazioni sanitarie si possono trovare i termometri ad infrarosso o pirometri. Questi sono oggetti semplici, pensati e tarati per la misura della temperatura corporea, che normalmente vengono utilizzati per la misura sulla fronte o sul canale auricolare. Quest’ultimi sono da preferire ai primi perché, come già detto, il canale auricolare è un ambiente protetto dai fattori esterni e quindi offre una misura più stabile. Questi strumenti hanno tempi di risposta di pochi secondi e lavorano a distanze tipiche di alcuni centimetri dalla pelle, non necessitando di particolari regolazioni da parte dell'utente.

In alternativa, è possibile utilizzare anche i termometri IR per uso industriale, ma va tenuto in considerazione che non sono approvati per l’uso medico, non dispongono di certificazioni sanitarie e l’accuratezza di questi strumenti è piuttosto bassa, lavorando su range di temperatura molto più estesi. Tipicamente l’accuratezza è tra ±1°C o ±2°C o in alternativa il 2% del valore misurato, a seconda del valore più alto. Inoltre, non avendo un’immagine ma solo la temperatura media dell’area misurata, a differenza di ciò che avviene con una termocamera, sono soggetti anche alle variazioni del punto di misura. L'accuratezza di misura delle termocamere è quasi sempre attorno ai ±2°C o il 2% della misura, a seconda del valore superiore. Questo dato può essere migliorato utilizzando un riferimento di temperatura stabile (Corpo nero o Black Body) che è un corpo di cui è nota la temperatura. Sfruttando questo riferimento, alcune termocamere possono migliorare la propria accuratezza fino a ±0,5°C e in alcuni casi anche a ±0,3°C.

Tutti i termometri ad infrarossi effettuano una misurazione a distanza e uno dei fattori da tenere in considerazione è senza dubbio il target di misura definito dal rapporto D:S ("Distanza: Spot", cioè la distanza dall’oggetto in rapporto alle dimensioni dell’area misurata). Più le lenti sono di qualità migliore, più il target aumenta e di conseguenza anche la precisione in funzione alla distanza di misura. Le versioni economiche, di solito, hanno dei rapporti di misura D:S 8:1, mentre le versioni di qualità migliore arrivano a un 50:1 e oltre. Nel secondo caso significa che puntando una superficie alla distanza di 5mt avremo un diametro di rilevazioni di 10mm su cui verrà calcolata la media della temperatura. Il rapporto è direttamente proporzionale, perciò più ci allontaniamo e più aumenterà il diametro della rilevazione e viceversa.

A differenza dei termometri IR, dove la misura è fatta da un singolo sensore, le termocamere hanno una matrice di sensori in grado di scannerizzare una superficie e rilevarne una mappa termica. Il parametro chiave in questo caso è l'IFOV (Istantaneous Field of View), espresso in milli Radianti (mrad). Ad esempio, una termocamera con IFOV pari a 3mrad indica che alla distanza di 1mt, ogni singolo sensore misura un’area di 3mm di lato. La minima superficie misurabile, in questo caso, viene considerata 3 volte l’IFOV a causa della prossimità di altri sensori, per cui si può considerare che a 1mt di distanza posso misurare correttamente 3mm x 3 = 9mm. Questo parametro è importante per capire qual è la corretta distanza d’uso in base alle dimensioni dell’oggetto da misurare. Prendendo ad esempio il dotto naso lacrimale, le cui dimensioni sono molto contenute, dovremmo scegliere una corretta distanza per evitare di misurare anche l’area dell’occhio o del naso vicino che risultano più fredde. Un buon metodo pratico è avvicinarsi il più possibile al soggetto per poi allontanarsi finché la misura rimane stabile.

I vantaggi di avere una mappa termica invece che il singolo punto di misura sono molti: poter scegliere il punto più adatto per la misura, vedere la distribuzione di temperatura, identificare anomalie con un'unica misura. Naturalmente vanno sempre tenuti presenti i limiti già descritti della misura IR. Un esempio concreto della discrepanza tra un termometro IR industriale e un termometro medico può essere dato da un soggetto con febbre rilevata a 36,9°C con un termometro ascellare, mentre un pirometro industriale (es. Amprobe IR712 con accuratezza del 2% o ±2°C) potrebbe rilevare 34,1°C sulla fronte. Questo mostra un discostamento, anche se minimo (0,4°C), e rafforza l'idea che gli strumenti IR industriali, pur utili per lo screening di massa per individuare soggetti a rischio, devono essere seguiti da una misurazione con un dispositivo medicale certificato per una diagnosi accurata.

Guida all'Utilizzo Ottimale del Termometro a Infrarossi

Per ottenere letture il più accurate possibile dal termometro frontale a infrarossi, è fondamentale seguire alcune buone pratiche e raccomandazioni. La velocità e la praticità offerte da questi dispositivi sono inestimabili, ma una misurazione inaccurata può portare a interpretazioni errate e decisioni inappropriate.

1. Preparazione dell'Ambiente di Misurazione:L’ambiente in cui si effettuano le misurazioni non deve essere soggetto a correnti d’aria, deve essere al riparo dai raggi diretti del sole e avere una temperatura compresa tra i 16°C e i 40°C. Questi fattori ambientali possono influire notevolmente sui risultati che otteniamo. Per mettere in relazione le temperature di soggetti diversi, l’ideale sarebbe avere un’area di misura protetta da vento e sole.

2. Acclimatamento dello Strumento:Lo strumento deve essere tenuto lontano da fonti di calore e deve essere lasciato per 10-30 minuti nell’ambiente prima di iniziare le misurazioni, in modo da essere portato in equilibrio termico. Tutti gli strumenti di misura hanno un tempo di acclimatamento. Questo è necessario affinché l'interno del dispositivo (grazie allo spazio d'aria presente tra la termopila e il dissipatore) raggiunga esattamente la temperatura ambiente.

3. Preparazione del Soggetto:Prima della misurazione è bene assicurarsi che la fronte della persona sia pulita, asciutta, senza trucco e sgombra da capelli. La presenza di un cappello o di una fascia frontale può aumentare artificialmente la temperatura misurata sulla fronte. Inoltre, non misurare subito dopo l'esercizio fisico o dopo aver lavorato al sole, ma attendere che il corpo si raffreddi. Se possibile, lasciare il soggetto da misurare nell'ambiente per 15 minuti prima di effettuare la misura. Ove non è possibile, cercare di confrontare le temperature di un gruppo di soggetti che sono stati negli stessi ambienti nei minuti precedenti. La persona deve inoltre rimanere ferma durante il tempo della misurazione (pochi secondi), cosa non sempre facile con i bambini.

4. Tecnica di Misurazione Corretta:La temperatura va rilevata tenendo il termometro perpendicolare alla fronte del soggetto, concentrandosi sul centro. La distanza tra la zona di rilevamento del dispositivo e la fronte varia a seconda dei termometri (generalmente da 3 cm a 15 cm, ma spesso specificata come 1-3 cm) ed è generalmente specificata nel manuale d’uso. Per ottenere risultati migliori, seguire sempre le istruzioni del produttore.

5. Misurazione Alternativa al Polso:In alternativa, è possibile anche misurare la temperatura sulla parte interna del polso: la rilevazione in questa zona fornisce risultati più stabili rispetto alla fronte, in quanto generalmente meno influenzati dalle condizioni ambientali perché coperta dagli abiti. Inoltre, se effettuata da un operatore, la misurazione sul polso consente anche di mantenere un maggiore distanziamento dalla persona sottoposta al test, aspetto cruciale in situazioni di prevenzione del contagio.

6. Gestione di Errori e Dubbi:

  • Temperature Estreme: Quando la temperatura esterna è molto bassa, può capitare che venga segnalato errore, poiché il valore rilevato è al di sotto del limite minimo di misurazione dello strumento. In questi casi, è bene far attendere qualche minuto la persona e ripetere la misurazione. La stessa precauzione va adottata in caso di valori superiori ai 37,5°C, quando la temperatura esterna è molto alta oppure la persona è stata al sole.
  • Conferma della Febbre: Qualora venisse confermata una temperatura superiore a 37,5°C, è bene chiedere alla persona se presenta sintomi suggestivi di malattia e, in ogni caso, consigliarle un nuovo controllo con un termometro a contatto (elettronico o di tipo tradizionale), la cui precisione è maggiore per la rilevazione della temperatura del nucleo.
  • Puntatore Laser: Molti di questi dispositivi sono dotati di un puntatore laser, il quale rende visibile all’utente l’area sulla quale si effettua la misurazione. L’intensità di irraggiamento del puntatore può rappresentare (soprattutto in giovane età) un pericolo retinico per il soggetto, qualora venga direzionato sul bulbo oculare. Per questa ragione, è stato convenuto un parametro-soglia che limiti gli eventuali danni dovuti ad un utilizzo non corretto. Un puntatore laser, meglio se incrociato o circolare, consente anche di individuare in modo immediato la dimensione dell’area di misurazione in seguito al rapporto di misurazione D:S.
  • Pulizia del Sensore: Il sensore del termometro deve essere pulito spesso per mantenere letture accurate.
  • Limitazioni: Il termometro ad infrarossi incontra difficoltà oggettive nella misurazione di superfici che riflettono, come ad esempio i metalli lucidati o l'alluminio. In questi casi, le soluzioni sono due: utilizzare un termometro tradizionale con sonda a contatto, oppure "sporcare" la superficie con una vernice opaca, un nastro o altro, sempre che sia possibile e che non crei una schermatura della temperatura. Inoltre, non è possibile misurare in profondità, solo la superficie, né misurare aria e gas.

7. Leggere il Manuale d'Uso:Leggere il manuale è cruciale per conoscere le istruzioni specifiche del dispositivo per un utilizzo corretto, incluse le distanze previste dal produttore e le eventuali funzioni di calibrazione.

L’attendibilità di questi dispositivi è quindi subordinata al corretto utilizzo del termometro e, seppur in misura minima, all’esposizione a fonti di interferenza termica che possono influenzare l’esattezza del risultato. Questo fenomeno è dovuto alla sovrapposizione di onde infrarosse emesse da sorgenti diverse, le quali una volta a contatto possono generare interferenze costruttive o distruttive.

Guida all'uso del termometro frontale

Come Scegliere un Termometro Frontale a Infrarossi

La vasta diffusione dei termometri a infrarossi ha portato a un'ampia offerta sul mercato, rendendo la scelta del modello più adatto alle proprie esigenze un aspetto importante. Esistono molte opzioni disponibili in farmacia, nei negozi di elettronica e anche online, quindi è importante considerare diversi fattori per fare una scelta informata.

1. Precisione e Affidabilità:Questo è il criterio più importante, specialmente se si intende usarlo per monitorare la salute di bambini o persone anziane. Verifica la precisione dichiarata dal produttore, cercando modelli che garantiscano una tolleranza di errore minima (tipicamente ±0,2°C o ±0,3°C). Preferisci prodotti che abbiano ottenuto certificazioni riconosciute come CE e ISO, a testimonianza di standard di qualità e sicurezza.

2. Facilità d'Uso:Scegli un modello facile da usare, con un display chiaro e pulsanti semplici. I termometri a infrarossi sono generalmente noti per la loro semplicità d'uso, ma alcuni modelli possono avere interfacce più intuitive di altri. Assicurati che le istruzioni siano chiare e facili da seguire.

3. Design e Portabilità:Se hai bisogno di un termometro portatile, scegli un modello compatto e leggero. I termometri "a pistola" sono molto diffusi per la loro ergonomia. Considera se il design consente una presa comoda e un facile puntamento.

4. Durata della Batteria:Verifica la durata della batteria del dispositivo. Alcuni modelli sono dotati di batterie ricaricabili, mentre altri richiedono batterie monouso. Un buon termometro dovrebbe avere una funzione di spegnimento automatico per risparmiare energia, come alcuni modelli che si spengono dopo 15 secondi di inattività.

5. Funzionalità del Display:Un display chiaro e leggibile è essenziale. Molti termometri frontali sono dotati di display LCD a grande schermo, con retroilluminazione bianca, che può essere visualizzato sotto qualsiasi luce. Alcuni modelli offrono una retroilluminazione differenziata per indicare i livelli di temperatura: ad esempio, verde per temperatura normale, giallo per temperatura lievemente elevata e rosso per febbre. Questa funzionalità può essere particolarmente utile per una rapida valutazione. Inoltre, una buona luce notturna nel display permette di misurare la temperatura anche di notte, senza disturbare, ad esempio, i bambini che dormono.

6. Funzioni Aggiuntive:

  • Memoria delle Misurazioni: Molti termometri offrono la possibilità di memorizzare le misurazioni precedenti, consentendo di monitorare l'andamento della temperatura nel tempo.
  • Passaggio da °F a °C: La possibilità di modificare l'unità di misura è una caratteristica standard e utile.
  • Silenziatore del Bip di Misurazione: Questa funzione è utile per non disturbare i dormienti, specialmente i bambini.
  • Versatilità di Misura: Alcuni modelli, come il termometro a infrarossi senza contatto di FarmaMed o FlowerDas, sono ideali non solo per misurare la temperatura corporea (ad esempio, da 32°C a 42,9°C), ma anche quella di ambienti e superfici, offrendo una maggiore flessibilità d'uso.

Scegliere un termometro a infrarossi che integri precisione, funzionalità extra, facilità d'uso e buona durata della batteria è fondamentale per avere a disposizione uno strumento affidabile e conveniente per il monitoraggio della salute, sia a casa che in ambienti professionali.

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