
Porto Cesareo, situato nella parte nord-occidentale della pianura salentina, è una gemma dello Ionio, rinomata per i suoi 17 chilometri di spiagge dorate e un mare incantevole. Il territorio comunale si estende su una superficie di 34,66 km² e confina a nord con i comuni tarantini di Manduria e Avetrana, a est e a sud con il comune di Nardò, a ovest con il mare Ionio. Il profilo orografico è pressoché uniforme, con un'altitudine che non supera i 57 m s.l.m. e la casa comunale posta a 3 m s.l.m. Questa località, ricca di comfort e stabilimenti alla moda, vanta una storia antica, testimoniata da insediamenti preistorici e reperti di epoca romana.

Il clima è mediterraneo, con estati calde, umide e siccitose e, con inverni miti e ventilati, rendendola una destinazione ideale per tutto l'anno.
Un tuffo nella storia di Porto Cesareo
La storia di Porto Cesareo affonda le radici in tempi remoti. La zona venne colonizzata da diversi popoli, tra cui i Messapi dell’età del Bronzo, come testimoniano gli insediamenti trovati nei pressi di Scalo di Furno e della Penisola della Strea. Ai tempi dei romani si chiamava Portus Sasinae, un importante scalo portuale per il commercio dei prodotti agricoli delle ricche zone interne, periodo di cui sono stati ritrovati dei reperti tra cui sette colonne monolitiche di marmo cipollino immerse nel mare. Dopo la dominazione romana, testimoniata dalle sette colonne megalitiche di marmo verde oggi sommerse dal mare, la località cadde nell'abbandono a causa delle scorrerie dei pirati e dell'impaludamento della zona.

Attorno all’anno mille, Porto Cesareo riprese vita grazie all’attività di un gruppo di monaci basiliani, che qui costruirono un’abbazia. Questi monaci la utilizzarono sino al XV secolo, periodo in cui la località passò di proprietà dagli Orsini del Balzo, principi di Taranto, agli Acquaviva, duchi di Nardò. Fu in questo periodo che si sviluppò come porto per il commercio, soprattutto di olio e grano, con la Sicilia e in seguito anche con le repubbliche marinare. Per difendersi dai nemici provenienti dal mare, iniziò la costruzione della torre di avvistamento "Torre Cesarea", inserita nel sistema difensivo delle torri costiere del Regno di Napoli.
Dopo un nuovo periodo di decadenza, intorno al XVIII secolo tornò a ripopolarsi stagionalmente grazie all'attività di una tonnara che attirava famiglie di pescatori, soprattutto tarantine. Queste occuparono la penisoletta dell'attuale comune, allora possedimento dell'agiata famiglia Muci di Nardò. I Muci acquistarono e detennero il feudo sino agli inizi del XIX secolo, anche dopo l'emanazione delle leggi di eversione della feudalità. Il primo nucleo stanziale si ebbe solo a metà del XIX secolo. Nei decenni successivi il frazionamento e la vendita dei terreni alle famiglie di pescatori permise lo sviluppo del primo impianto urbano. Il centro continuò così a svilupparsi e quando, alla fine del XIX secolo la popolazione venne a contare qualche centinaio di persone, vi si costruì nel 1880 la chiesa intitolata alla Madonna del perpetuo soccorso su iniziativa del vescovo di Nardò, mons.
Durante l’epoca fascista la zona venne bonificata in quello che si indicò come "la rivolta d’Arneo", e Porto Cesareo divenne un’importante località per la pesca e via via anche per il turismo, fino ad arrivare agli attuali splendori, con ben 17 chilometri di spiaggia dorata, di cui molti attrezzati, su un’acqua che è tra le più belle e rinomate d’Italia, limpidissima e trasparente.
Torri costiere del Salento: litorale Porto Cesareo
Punti di interesse storici e archeologici
Porto Cesareo, pur presentando il suo volto più moderno e vacanziero, conserva un ricco patrimonio storico e archeologico che merita di essere esplorato.
Scalo di Furno
Scalo di Furno è una località a nord dell'abitato di Porto Cesareo nella quale è stato individuato un villaggio risalente all'Età del Bronzo. Scoperto casualmente nel 1963, venne interessato da una campagna archeologica a partire dal 1969 durante la quale furono riportati alla luce numerosi reperti come ceramiche micenee provenienti da Itaca e Cefalonia, sculture votive e un'area cultuale dedicata alla dea Thana. Gli scavi di Scalo di Furno, a nord dell’abitato, testimoniano un'antica frequentazione della zona da parte dei Messapi.
Le Colonne Romane sommerse
Nelle acque di fronte a Torre Chianca, sono state rinvenute nel 1960 cinque colonne di marmo cipollino parallelamente affiancate. Si tratta di colonne monolitiche di 9 metri di lunghezza e del diametro variabile fra i 70 e i 100 centimetri. Le colonne sono state datate al II secolo d.C. e sono probabilmente legate a un naufragio, a testimonianza dell’importanza per i traffici e il commercio marino della cittadina. Un itinerario per gli amanti del mare da non perdere è nell’Area marina Protetta di Porto Cesareo, con una sosta per ammirare le sette colonne greco-romane, carico disperso da una nave romana.
La Statua del Dio Thout
Sul rinvenimento di un reperto archeologici nel mare di Cesarea, Salvatore Muci scrive che Raffaele Colelli col fratello Francesco e insieme ad Alemanno Euprerio costituirono un equipaggio di pescatori che in un giorno di ottobre del 1932 rinvenne nel mare di Porto Cesareo, tra l'Isola della Malva e quella della Chianca, una statua egizia che rappresenta il dio Thout. Questa fu persa sicuramente in un naufragio di qualche imbarcazione. La leggenda vuole attribuire la statuetta a Ruth, sciamano e musicista proveniente dall'Africa vissuto circa 10 000 anni fa.
Le Torri Costiere
Nel territorio sorgono alcune torri di avvistamento molto ben conservate, tra cui Torre Cesarea, Torre Chianca e Torre Lapillo, testimonianze di un periodo storico in cui le incursioni di Saraceni rappresentavano per le popolazioni salentine un pericolo praticamente costante. Da un punto di vista architettonico, a Porto Cesareo spiccano soprattutto le opere militari, che vennero costruite per difendere la penisola salentina dagli attacchi via mare. Queste sono Torre Cesarea, Torre Lapillo, Torre Chianca e i ruderi di Torre Castiglione. Con la loro mole massiccia e squadrata caratterizzano il lido e ospitano uffici comunali, istituzionali e varie manifestazioni di ogni tipo. Facevano parte del sistema difensivo costiero voluto da Carlo V per proteggere il Salento dalle invasioni dei Saraceni.
Torre Cesarea
Torre Cesarea è una torre di avvistamento situata nella parte meridionale dell'abitato. Essa è la più grande in assoluto per le sue dimensioni e fu costruita apposta come sede di Sopraguardia a capo della Comarca di Cesarea, perciò è detta anche "Torre Capitana", in quanto possedeva giurisdizione di comando militare su tutte le torri comprese nella Comarca stessa. Ha una forma quadrangolare, è alta 16 metri ed ha i lati lunghi 21,50 metri. Le mura di base sono spesse 4 metri, mentre quelle in cima sono spesse 2,50 metri. La torre, costituita da blocchi tufacei, presenta varie caditoie ed il coronamento è sostenuto da beccatelli. La sua costruzione ebbe inizio il 1º maggio 1568 e venne ultimata nell'aprile del 1570. Successivamente venne abbattuta e ricostruita nel 1622. La più importante è la Torre Cesarea, costruita tra il 1568 e il 1570, alta 16 metri e ben visibile alle imbarcazioni anche a distanza di chilometri, e fatta edificare per volere di Carlo V. Le sue mura sono spesse quattro metri.
Torre Chianca
La Torre Chianca sorge al centro di due piccole insenature. La torre di avvistamento, conosciuta anche con il nome di Torre di San Tommaso, presenta una struttura a base quadrata e una scalinata di accesso con tre archi sottostanti, di cui l'ultimo aggiunto solo in epoca recente; la scalinata terminava infatti con un ponte levatoio. Ha i lati di base lunghi 16 metri ed è alta 17 metri. A pian terreno è presente una cisterna mentre al primo piano si apre un ampio vano. Fu terminata nel febbraio del 1568.
Torre Lapillo
Uno dei simboli iconici di Porto Cesareo è Torre Lapillo. Nata come torre di avvistamento e conosciuta anche con il nome di Torre di San Tommaso è stata recentemente restaurata e rappresenta una delle più grandi del territorio circostante, con i lati di 16 metri ed alta 17. La torre, a pianta quadrata, è priva di scale esterne e presenta una base scarpata di 15,60 metri e un'altezza di 18 metri.
Torre Castiglione
Oltrepassata la marina di Torre Lapillo, la costa diventa rocciosa intervallata da piccole calette fino a raggiungere Torre Castiglione, circondata dalle cosiddette "spunnulate", doline carsiche che raggiungendo la falda danno vita a grotte e laghetti.
La costa e le sue meraviglie naturali
Il lungo litorale, prevalentemente sabbioso, conserva dune costiere, zone umide, scogli e isolotti. La costa di Porto Cesareo è formata da due riviere. Quella di levante comprende la spiaggia cittadina del paese e, estendendosi verso est, arriva fino alla penisola della Strea formando una suggestiva laguna. Il litorale di ponente è formato da spiagge circolari perlopiù basse e sabbiose alternate a basse scogliere e sono caratterizzate da un gran numero di stabilimenti balneari. La prima spiaggia che si incontra verso ovest dal paese è quella detta di Primo Ponte per via di un ponticello sotto il quale sfocia un canale utilizzato per la bonifica che termina con lo sperone roccioso di Scalo di Furno, qui si apre una seconda spiaggia detta invece "delle Dune". La spiaggia più grande, passando per le località di Belvedere, Bacino Grande e Lago Sereno, termina a Torre Lapillo.

I fondali, particolarmente ricchi, ospitano nelle zone sabbiose la cosiddetta prateria sommersa di Posidonia oceanica, che garantisce ossigeno, rifugio e nutrimento a numerosi organismi marini, e nelle aree rocciose il coralligeno multicolore. La fauna marina è costituita da crostacei, molluschi, pesci e tartarughe. Davanti alle spiagge sabbiose, il fondale rimane basso per decine di metri, rendendo la località ideale per tutti i tipi di turisti, dai giovani alle famiglie.
Isola Grande (o Isola dei Conigli)
Tra gli isolotti rivestono particolare importanza l'Isola Grande (o Isola dei Conigli) ricoperta da pini d'Aleppo e di acacie. Si parte con un’escursione in barca nell’Isola Grande, detta anche dei Conigli, dove si potrà praticare una facile immersione subacquea alla scoperta del fondale sabbioso misto a rocce.
Isola della Malva
Un altro importante isolotto è l'Isola della Malva.
Punta Prosciutto e Lido degli Angeli
Porto Cesareo è anche e soprattutto spiaggia. Vale la pena visitare Lido degli Angeli e Punta Prosciutto. Questa zona è nota anche come Palude del Conte e comprende le spiagge più incontaminate di tutto il litorale grazie alla presenza di numerose dune con la loro caratteristica vegetazione e di pochi stabilimenti balneari. La spiaggia si stacca dalla zona residenziale grazie alle dune ed alla macchia mediterranea. Il mare è limpidissimo e molto pulito con fondali sabbiosi. È la zona ideale per chi ama trascorrere una giornata a contatto con la natura. Questa zona segna il confine delle province Lecce e Taranto.
Spiaggia del Faro
Altra immancabile spiaggia da annotare nel taccuino è la Spiaggia del Faro che si trova all’estremità sud del litorale cesarino, e collega la zona periferica al centro del paese tramite una passerella ciclo-pedonale. La costa presenta tratti sabbiosi alternati a roccia bassa con alcune banchine che si protendono verso il mare per facilitarne la discesa. Il fondale è sabbioso con alcune zone ricoperte da alghe facilmente visibili.
Penisola La Strea
La Penisola La Strea si trova al confine tra la marina di Porto Cesareo e quella di Nardò. La sua battigia interna presenta brevi tratti di arenile conchiglifero mentre la costa esterna, che si affaccia sul mare aperto, presenta una superficie rocciosa molto bassa. Il sito è molto selvaggio ed incontaminato, spoglio di vegetazione che ripari dal sole estivo e privo di carreggiata, però da questa penisola si può ammirare tutta la riviera di levante di Porto Cesareo e un’altra penisola adiacente, con estensione minore rispetto a quella di La Strea, sulla quale si erge la Torre Costiera denominata Torre Squillace.
Aree Naturali Protette
Porto Cesareo è un esempio virtuoso di come la bellezza naturale possa essere preservata e valorizzata attraverso aree protette.
Area Marina Protetta di Porto Cesareo
Dal 1997 il comune è sede di un'area marina protetta, per la tutela della biodiversità ancora presente negli ambienti marini. L'area è localizzata tra Punta Prosciutto e la frazione di Nardò Torre Inserraglio, estendendosi fino a sette miglia dalla costa. Ha una superficie di 17.156 ettari. L’Area Marina Protetta di Porto Cesareo è di particolare interesse perché qui si trovano grandissime distese di Posidonia, cruciali per l’ecosistema, ma c’è anche una rilevante presenza di uccelli, tartarughe marine, una variegatissima fauna ittica e così via. Nelle zone del parco marino aperte all’immersione (la zona B e la zona C, mentre la zona A è riservata solo alle attività scientifica), è possibile ammirare - rigorosamente senza praticare pesca subacquea, che qui è severamente vietata - splendidi fondali con molluschi, pesci, crostacei e le tante tartarughe. Costituisce un elemento di continuità con la riserva naturale regionale Palude del Conte e Duna Costiera. L'escursione nell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo continua presentando dieci diverse tipologie di habitat, come la Posidonia oceanica, pianta tipica del Mediterraneo, il Coralligeno, che si sviluppa in condizioni di luce attenuata e le sue grotte, grazie alla natura carsica della regione.

Riserva Naturale Regionale "Palude del Conte e Duna Costiera"
Nel 2006 fu istituita anche la riserva naturale regionale "Palude del Conte e Duna Costiera" di circa 900 ettari, un'area caratterizzata da una vasta depressione retro-dunale con vegetazione igrofila e alofila. Ha una superficie di 869 ettari ed è gestita dal comune di Porto Cesareo.
Cultura e Tradizioni
Porto Cesareo, oltre alle sue bellezze naturali e storiche, offre anche spunti interessanti dal punto di vista culturale e tradizionale.
La Statua "La donna del pescatore"
Scolpita dallo scultore salentino Salvatino de Matteis ed eretta nel 2002, la statua alta 1,75 metri rappresenta una donna dalle fattezze mediterranee con in mano una cornucopia marina.
Il Museo di Biologia Marina
Per completare la conoscenza della flora e della fauna marine, è da non perdere la visita al Museo di Biologia Marina di Porto Cesareo. Per meglio conoscere e conservare le bellezze naturali di questo angolo di Mediterraneo, sono stati costituiti la Stazione di Biologia Marina e il Museo Talassografico. Il patrimonio espositivo che si trova all'interno del Museo di Biologia Marina comprende oltre 900 esemplari, tra cui una Tartaruga caretta di grandi dimensioni ed una di medie, la foca monaca Monachus Albiventer ed tra gli altri, un interessante esemplare abortivo di squalo bicefaleo.
La Lingua e le Tradizioni
Il dialetto parlato a Porto Cesareo è il dialetto salentino nella sua variante centrale che corrisponde al dialetto leccese.
Eventi e Festività
La manifestazione religiosa più importante è invece quella in onore di Santa Cesarea, la patrona di Porto Cesareo, che si lega a un’antica tradizione: secondo la leggenda infatti una giovane chiamata Cesaria molto tempo fa tentò di scappare da un paese dell’entroterra salentino, inseguita da un uomo che voleva sposarla a tutti i costi. Cesaria si nascose tra gli anfratti della costa per non farsi trovare dagli inseguitori, ma venne scoperta; in suo soccorso arrivò però il mare che con le sue onde travolse lo spasimante.
La Vita Notturna
Porto Cesareo è una località molto giovane, con una vita notturna assai intensa che si concentra per la maggior parte sui tantissimi lidi che a intervalli regolari si affacciano sulla costa, stabilimenti balneari che offrono tutti i possibili comfort durante il giorno per chi vuole fare il bagno e la sera offrono musica, cocktail e balli. Per quanto riguarda gli eventi, molto spesso questi gravitano intorno a ciò che viene organizzato negli stabilimenti balneari, con tante offerte diverse per venire incontro ai diversi gusti dei vacanzieri.
La Gastronomia di Porto Cesareo
La cucina di Porto Cesareo si basa prevalentemente sui prodotti del mare, i principali piatti tipici della località sono infatti a base di pesce (linguine ai frutti di mare, risotto alla pescatora, triglie, alici marinate, zuppa di pesce, etc). La cucina di Porto Cesareo riprende i "classici" salentini con una decisa tradizione marina e peschereccia. Risotto alla pescatora, linguine ai frutti di mare, la famosa triglia di Posto Cesareo, alici marinate e così via costituiscono la maggior parte dell’offerta gastronomica del paese, in particolare con il pesce che viene acquistato nella via delle pescherie, cioè via Silvio Pellico. Prodotto tipico locale è la triglia di Porto Cesareo. Non mancano tuttavia i piatti poveri della tradizione contadina salentina come le verdure di campagna reperibili nell'immediato entroterra.

Tipico piatto povero dei pescatori, prende le mosse dalle zuppe che venivano preparate con gli scarti del pescato a bordo dei pescherecci salentini che rimanevano in mare per molti giorni, ed è oggi particolarmente prelibata nelle sue più felici varianti, tanto da aver ottenuto dal Ministero il riconoscimento di prodotto agroalimentare tradizionale.
Attività e Sport
Porto Cesareo offre diverse opportunità per gli amanti dello sport e delle attività all'aria aperta.
Pesca-turismo
Una sua particolarità è quella di offrire ai suoi visitatori la possibilità di praticare la pesca-turismo, uscendo su barche e pescherecci assieme ai pescatori locali, imparando a distinguere le specie pescate e mangiando, direttamente sulla barca, parte del pescato cucinato con maestria da membri dell’equipaggio.
Snorkeling e Immersioni
I fondali molto ricchi per gli appassionati di snorkeling, tanto che nel 1997 qui è stata istituita, soprattutto per l’immensa prateria sommersa di Posidonia oceanica, l’Area naturale marina protetta di Porto Cesareo. La baia di Torre Lapillo vi sorprenderà con il suo fondale dal caratteristico ambiente sub-tropicale e le grotte marine.
Sport di Squadra
La più importante squadra di pallavolo della cittadina è l'A.S.D. Delfini '82 che gareggia nella Prima Divisione maschile. La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Porto Cesareo che milita nel girone C pugliese di Prima Categoria.
Come arrivare a Porto Cesareo
Porto Cesareo si trova nell’estremità nordoccidentale del Salento, a poca distanza con la provincia di Taranto, sul mar Ionio.
In Auto
Arrivare a Porto Cesareo in auto significa seguire una delle tante strade provinciali che la collegano ad altri centri salentini come Lecce, Nardò, Avetrana, Veglie, Leverano, Torre Lapillo, Torre Sant’Isidoro, Gallipoli.
In Treno
Chi arriva in treno può scendere alla stazione di Copertino posta sulla linea Novoli-Gagliano del Capo delle Ferrovie del Sud Est, mentre la stazione di Lecce è lontana una trentina di chilometri.
Torri costiere del Salento: litorale Porto Cesareo
Escursioni nei dintorni
Non distante da Lecce, le numerose offerte viaggio a Porto Cesareo vi aspettano assieme al caldo benvenuto dei suoi abitanti.
Leverano
Altre tappe da non perdere nei dintorni sono Leverano, con una passeggiata nel centro storico e la visita al Centro Culturale Casa dell’Olivo.
Copertino
Proseguendo per Copertino, si può ammirare il Castello e i luoghi che hanno visto protagonista San Giuseppe da Copertino, come la casa paterna, il Santuario e la Stalletta.
Riserve Naturali del Litorale Tarantino Orientale
Una seconda tappa assolutamente da dedicare sono le Riserve Naturali del Litorale Tarantino Orientale, con un’escursione attraverso percorsi eterogenei che dalle dune sabbiose del mare Ionio conducono a boschi di leccio, per ammirare le diverse specie animali e vegetali caratteristiche di questa zona.