Questo non è soltanto un capolavoro del genere distopico. Il romanzo di fantascienza di genere distopico, "Il Mondo Nuovo" (Brave New World), scritto da Aldous Huxley nel 1932, è il suo romanzo più famoso. Ambientato nell'anno di Ford 632, corrispondente all'anno 2540 della nostra era, il romanzo descrive una società il cui motto è "Comunità, Identità, Stabilità". Huxley, con il suo tono satirico e la sua ironia, ci descrive una società apparentemente perfetta, ma che in realtà punta alla disumanizzazione delle persone, ridotte alla stregua di automi e nonostante tutto felici della loro condizione di schiavi, senza la minima coscienza di esserlo. Il mondo che vi è descritto potrebbe essere un drammatico inferno esistenziale.
Aldous Leonard Huxley, laureato in Lettere ed anche in Scienze Biologiche, rappresenta ancora oggi, mescolati insieme, l'umanista, il pacifista, ma anche il mistico, unitamente allo “scienziato” che si interroga sul senso della vita. In questo si conferma, a tanti anni dalla data della sua scomparsa (1964), un precursore del pensiero moderno; anticipatore di molta letteratura fantascientifica, profetica nel delineare gli aspetti disumanizzanti di certe derive aberranti del progresso. Non a caso, il libro anticipa temi quali lo sviluppo delle tecnologie della riproduzione, l'eugenetica e il controllo mentale, usati per forgiare un nuovo modello di società.

L'Era di Ford: Un Nuovo Culto, una Nuova Storia
L’ambientazione è uno Stato totalitario organizzato secondo il culto di Ford, un culto che organizza ogni aspetto della vita in nome della produzione in serie. Henry Ford è il nuovo Dio di questa società e il segno della "T" ha rimpiazzato il segno della croce cristiana. Lo stesso Ford viene anche confuso con il personaggio di Freud, che nel corso dei suoi studi aveva trattato anche le pulsioni sessuali nel corso della storia dell'individuo, fin dalla nascita: nel libro se ne può vedere il riscontro nel fatto che i bambini vengono spinti a soddisfare queste pulsioni sin dalla più tenera età, onde evitare lo sviluppo di emozioni forti e di attaccamento al compagno.
Dal disprezzo di Henry Ford per la storia discende anche il rifiuto di studiarla e comprenderla: tutto ciò che appartiene al passato è considerato "vecchio" dalla popolazione. La popolazione ignora il motivo della propria situazione attuale: sa solo che il passato era caratterizzato dalla barbarie. Il 1908, primo anno di produzione del Modello T, è diventato l'"anno uno" di questa nuova era, l’anno zero di una nuova era. Questo è, infatti, un mondo che rifiuta il passato: la storia, l’arte, i libri, la scienza prima dell’era di Ford sono stati cancellati, e non si può neanche pensare a quei momenti con nostalgia. L'Autore ci offre la possibilità, sensazione che lui stesso prova nel momento di trasmettercela, di esperire un nuovo modo di stare al mondo quando tutto è crollato.
La Fabbrica Umana: Nascita in Provetta e il Processo Bokanovsky
La produzione in serie viene applicata anche alla riproduzione umana, resa completamente extrauterina. I cittadini di questa società nascono in provetta e vengono prodotti da uomini addetti a quello specifico mestiere, i Fecondatori, secondo un processo peculiare. All’inizio del libro, ci troviamo in “un edificio grigio e pesante di soli trentaquattro piani”, che scopriamo chiamarsi “Centro di incubazione e di condizionamento di Londra Centrale”. L’edificio viene descritto dettagliatamente e scopriamo che si tratta del luogo dove vengono messi in atto i principali meccanismi di controllo sociale: il processo di fertilizzazione e incubazione dei futuri esseri umani e il processo di condizionamento, anche attraverso l’ipnopedia. I Fecondatori seguono gli embrioni lungo tutto l’arco dello sviluppo, selezionati e trattati per ottenere il massimo risultato con il minimo dispendio di risorse. Siamo accompagnati all’interno delle varie sale dell’edificio insieme a un gruppo di studenti in un tour guidato, dove riceviamo spiegazioni dettagliate di come avviene il processo di fertilizzazione e incubazione.
I processi sono illustrati con precisione quasi scientifica: “Questi […] sono gli incubatori”. E aprendo una porta isolante mostrò loro file su file di provette numerate: “La provvista settimanale d’ovuli. Mantenuti - spiegò - alla temperatura del sangue; mentre i gameti maschi […] devono essere mantenuti a 35° invece di 37°. La piena temperatura di sangue li sterilizza. Gli arieti avvolti nel thermogéne non generano agnelli”. Ancora appoggiato agli incubatori egli fornì agli studenti una breve descrizione del processo moderno della fecondazione […]; parlò, in primo luogo, naturalmente, della sua base chirurgica: “…l’operazione volontariamente subita per il bene della società, senza contare che essa porta con sé un premio ammontante a sei mesi di stipendio…”. Continuò con un sommario esposto della tecnica della conservazione dell’ovaia estirpata allo stato vivente e in pieno sviluppo; passò a fare considerazioni sulla temperatura ideale, la salinità e la viscosità […].

Il processo più distintivo è il “Processo Bokanovsky,” uno dei maggiori strumenti della stabilità sociale. Si arresta lo sviluppo normale degli embrioni, indebolendoli fino a farli frammentare; in questo modo viene garantita la nascita di esseri umani uniformi, perfettamente identici, che assicurano la stabilità sociale. Le tre caste inferiori sono formate da gruppi di gemelli identici, ottenute indebolendo gli embrioni fino a farli frammentare. “Non vedete? [esclama il direttore] Il processo Bokanovsky è uno dei maggiori strumenti della stabilità sociale!” […] Uomini e donne tipificati; a infornate uniformi. Tutto il personale di un piccolo stabilimento costituito dal prodotto di un unico uovo bokanovskificato. “Novantasei gemelli identici che lavorano a novantasei macchine identiche! […] Adesso si sa veramente dove si va, per la prima volta nella storia”. Solo gli uomini d’eccellenza, appartenenti alla classe Alfa, Alfa+ e Beta sono originati da un solo ovulo fecondato e lasciato in incubatrice. Maturazione (accelerata, grazie alla tecnica di Podsnap), travaso, imbottigliamento, etichettatura. Veramente, a ciascuno il suo. Tutto, secondo le necessità delle rispettive classi: definizione del sesso, vaccinazioni, conferimento del senso dell’equilibrio, eventuale condizionamento intellettuale.
La Gerarchia delle Caste e il Condizionamento Pre-natale
Dopodiché ogni embrione viene predestinato nei minimi particolari a un ruolo sociale preciso, prima ancora che l’umano sia effettivamente nato: Alfa, Beta, Gamma, Delta ed Epsilon. Gli esseri umani in questa società sono divisi in caste, create tramite un ritardo controllato dello sviluppo degli embrioni ottenuto tramite privazione dell'ossigeno, in modo da influenzarne il futuro sviluppo fisico e intellettivo. “Più bassa è la casta e meno ossigeno si dà” disse Foster. “Il primo organo a risentirne è il cervello. Poi lo scheletro. Col settanta per cento dell’ossigeno normale si hanno dei nani. A meno del settanta, si ottengono dei mostri privi di occhi”. “Che sono completamente inutili” concluse Foster. Al Centro, poi, girano voci di eccessi di alcool nel surrogato nutriente per gli embrioni, ma anche per le conseguenze negative di travasi troppo bruschi.
Ogni ruolo sociale è diverso. Gli Alfa sono destinati a comandare; la casta alfa consiste degli individui destinati al comando. I Beta ricevono un’istruzione superiore per incarichi amministrativi, ma senza la responsabilità del comando; i beta coprono incarichi amministrativi che richiedono un'istruzione superiore, ma senza le responsabilità del comando. A Gamma, Delta ed Epsilon viene dato, fin da quando sono in provetta, meno ossigeno possibile in modo che non sviluppino alcuna forma di intelligenza e si occupino di lavori umili. Le tre caste inferiori sono le gamma, delta e epsilon in grado decrescente di intelligenza. Gli epsilon sono creati e addestrati per occuparsi dei lavori più umili e nelle condizioni più dure senza lamentarsene. In genere, tutti gli individui sono sottoposti a condizionamento mentale per conformarsi al ruolo che ricopriranno nella società. Ognuno è condizionato ad essere felice esattamente della condizione in cui è.
All'interno di ogni casta vi sono poi sottogruppi indicati da plus e minus, che indicano la conformità al condizionamento pre- e post-natale ricevuto, e modulano il successo sociale di ogni individuo. Tutti gli abiti che ogni individuo indossa, anche quando non è al lavoro, sono del colore distintivo della propria casta: per gli alfa è il grigio, per i beta è viola, per i gamma è verde, per i delta kaki e per gli epsilon nero. I cittadini dello Stato non patiscono né la guerra né le malattie, poiché allenati a resistere ad esse sin da quando sono embrioni: le trasfusioni di sangue giovane stimolano frequentemente il loro metabolismo, le secrezioni interne sono bilanciate artificialmente per rallentare gli effetti della vecchiaia.
Il Condizionamento Psico-Fisico e la Felicità a Dosi di Soma
Al tradizionale processo di educazione viene sostituito uno di condizionamento psicofisico, che inizia sin dal concepimento. Chi è destinato a partire per i paesi caldi come ricercatore, mettiamo un Alfa+, o chi dovrà trovare impiego come metalmeccanico, mettiamo un Delta, riceverà il condizionamento al calore. Ameranno il loro lavoro perché saranno adeguati a esso. Il processo viene poi proseguito durante l'infanzia attraverso la ripetizione ipnopedica continua di slogan. Il condizionamento viene considerato una pratica normale in questa società, tanto che gli individui usano il termine "condizionato" al posto di "educato". Le tecniche di manipolazione del cervello e di condizionamento sono così sofisticate che le persone sono portate ad amare la loro vita e tutto quello che hanno e fanno. Ognuno viene indottrinato ad amare la propria collocazione sociale, il colore dei vestiti che indossa, la vita cui sarà destinato per la casta cui appartiene.
Per esempio, i bambini Gamma, Delta ed Epsilon vengono avvicinati a libri illustrati sui fiori e sottoposti a tradimento a una serie di scosse elettriche, in modo che sviluppino un odio istintivo e viscerale per i libri e la botanica, perché la loro mente li assocerà sempre a una sensazione di pericolo. E se odiano i libri e la natura, sono più propensi a lavorare in fabbrica. I bambini Beta, invece, alloggiano in dormitori speciali con degli altoparlanti appesi ai muri, che ripetono in loop gli stessi messaggi tramite ipnopedia. Tali messaggi mettono in chiaro che gli Alfa e i Beta sono superiori, che le altre classi sono inferiori e stupide, che i Beta devono essere fieri di quel che sono perché non devono lavorare quanto gli Alfa ma hanno comunque più intelligenza rispetto alle tre classi inferiori. “I bambini Alfa sono vestiti di grigio. Lavorano molto più di noi, perché sono tanto intelligenti. Sono veramente contento di essere un Beta perché non sono costretto a lavorare così duramente. E poi, noi siamo superiori ai Gamma e ai Delta. I Gamma sono stupidi. Sono vestiti tutti di verde, e i bambini Delta sono vestiti di cachi. Oh no, non voglio giocare coi bambini Delta. E gli Epsilon sono ancora peggio. Sono troppo stupidi per imparare a leggere e scrivere. Inoltre sono vestiti di nero, che è un colore molto brutto. Sono così contento di essere un Beta!”

Come "rimedio" per ogni eventuale infelicità, alla popolazione viene fornito un medicinale chiamato soma, in realtà una droga euforizzante e antidepressiva, garantendo così un ulteriore controllo della popolazione. Come ciliegina sulla torta di questo quadro angosciante, la felicità viene indotta chimicamente e a piccole dosi, tramite una droga chiamata soma. A seconda delle dosi, può generare visioni, stati di beatitudine o un’alienazione completa dalla realtà (senza alcune conseguenze sulla salute fisica o mentale). Gli individui usano il soma per allontanare i pensieri negativi (che ha come unico effetto negativo quello di essere letale se assunto in dosi massicce), e praticano sport per essere, in genere, buoni consumatori. È invece inaccettabile passare del tempo in solitudine, essere monogami, rifiutarsi di prendere il soma ed esprimere opinioni critiche nei confronti degli altri e della società. La società di Brave New World non appare dal niente; la lettura ci rivela un progresso lungo e sofferto, fatto di battute d’arresto ed esperimenti falliti, sia sociali che medici.
La Soppressione dell'Individualità e dei Valori Tradizionali
Sotto molti aspetti la società del Mondo Nuovo può essere considerata utopica e ideale: l'umanità è finalmente libera da preoccupazioni, sana, tecnologicamente avanzata, priva di povertà e guerra, permanentemente felice. L'ironia tuttavia è che questa condizione ideale è ottenuta sacrificando le cose che generalmente consideriamo importanti per l'essere umano: la famiglia, l'amore, la diversità culturale, l'arte, la religione, la letteratura, la filosofia e la scienza. In questo senso la società del Mondo Nuovo è una distopia, cioè un'utopia ironica o negativa.
La società descritta nel libro è molto inquietante. Ripudia l’idea di famiglia, parto e focolare domestico. Si incoraggia a cambiare partner più di una volta, perché ognuno appartiene a tutti gli altri, soffocando e rivoltando come un calzino il concetto stesso di amore verso una sola persona. Non esistono più vincoli familiari di alcun tipo ("ognuno appartiene a tutti"). Per impedire nascite naturali, e quindi non controllate, vengono usate apposite pratiche di contraccezione, insegnate ai giovani nelle scuole; neanche più il cognome indica l'appartenenza a una famiglia, dato che ogni individuo può scegliere il nome e il cognome che preferisce. I cittadini del Mondo Nuovo non hanno alcuna nozione della storia passata, salvo sapere, per il condizionamento avuto, che nel passato l'umanità viveva nella barbarie e che quello di oggi è il migliore dei mondi possibili. Sanno che gli esseri umani in passato erano vivipari e che esistevano nascite e genitori, ma questi concetti sono un tabù, le parole "madre" e "padre" sono usate come insulti. Il nuovo è la salvezza, anche se orribile.
Gli abitanti di questo futuro vivono perciò nella loro felicità forzata ignorando le opere classiche e religiose come quelle di Shakespeare o come la Bibbia, censurate dai governatori. Le opere di Shakespeare, la Bibbia, la storia e la guerra sono trattati come cose vecchie, si rifiuta di comprenderli e studiarli. Addirittura si portano i bambini in visita agli ospedali per farli entrare in contatto con i moribondi. Ovattati nella loro quotidiana calma gli individui di questo mondo, nel caso dovessero incappare in ansia, rabbia, tristezza o situazioni spiacevoli, ricorrono al soma. L'individuo quindi non esiste più, l’individualità del soggetto, ciò che fa di un essere umano una cosa unica e inimitabile, è un concetto assolutamente sconosciuto al popolo, prezzo da pagare per avere questa felicità comune. La stabilità sembra essere l’obiettivo più importante, tutti hanno un lavoro ci sono divertimenti e svaghi alla portata di tutti.
Le Anomalie: Bernard Marx e John, il Selvaggio
Eppure anche nella più perfetta delle società capita un’anomalia: Bernard Marx, un Alfa nato con un fisico diverso rispetto agli standard della sua classe sociale, per un errore durante la creazione del suo embrione. Girano molte voci su Bernardo: è un Alfa+ con un corpo da Gamma. Si sente sempre fuori posto rispetto agli altri ed è perennemente invidioso degli altri Alfa, dal fisico perfetto e capaci di farsi ubbidire. Detesta il modo di pensare della società in cui vive, vorrebbe poter essere libero, provare felicità autentica e non quella imposta da altri. Tuttavia, in lui non c’è nessuna vera ribellione, nessuna protesta. Pertanto la stabilità dello stato è salva. Bernardo si interessa a Lenina Crowne, non sopporta che sia trattata come un pezzo di carne. Lenina accetta le sue attenzioni, soprattutto perché anche su di lei iniziano a girare strane voci: pare che frequenti da tempo lo stesso uomo e tanto basta a farla sembrare un’asociale e una poco di buono. Bernardo sarà un buon diversivo, oltre che un lasciapassare per l’esclusiva riserva di selvaggi del pianeta, nel Nuovo Messico.
In un'area localizzata nel Nuovo Messico sopravvive in una riserva rigidamente controllata una sacca di società pre-moderna, mantenuta per ragioni di studio sociale e di turismo a beneficio degli abitanti del resto del mondo. Qui si incontra il personaggio di John, figlio di due cittadini del Mondo Nuovo - risultato di un errore di contraccezione - partorito nella riserva, dove la madre si è smarrita ed è stata dimenticata durante un viaggio. John non ha l’apparenza di un vero selvaggio, non assomiglia agli altri che vivono nella riserva, è bianco di carnagione, con gli occhi azzurri e molto più civilizzato di loro. La sua tragica parentesi lo vede come un giovane cresciuto in una riserva. Sua madre Linda era un’impiegata al Centro di incubazione e di condizionamento di Londra Centrale. Suo padre, il Direttore del Centro, ha mandato Linda in una riserva di selvaggi appena lei è rimasta incinta: per questo la donna ama e al tempo stesso ripudia il figlio, perché per averlo partorito è stata scartata dalla società perfetta. Linda, a suo tempo una donna civilizzata, nata per travasamento, ma costretta ad adattarsi alla realtà della riserva dopo aver scoperto di essere rimasta incinta.
Cresciuto in un ambiente brutale e rifiutato dai suoi coetanei in quanto figlio “viviparo” (messo al mondo per vie naturali), John trova consolazione nella lettura delle opere di Shakespeare. I racconti di Linda, uniti all’istruzione impartita dai selvaggi e alla lettura di un libro contenente le opere di Shakespeare, costituiscono tutto il sapere di John, la cui vita sta per cambiare radicalmente. Ama Shakespeare e vive nella riserva da emarginato. Grazie all’incontro con Bernardo, il ragazzo ha la possibilità di uscire dalla riserva. Non chiede di meglio che partire, raggiungere un luogo dove forse non sarà emarginato, vedere il mondo che la madre aveva perso. Sarà una svolta per tutti. Linda potrà tornare a casa. L’uno scoprirà la reale dimensione delle sue illusioni, mentre l’altra si immergerà nel suo passato fino a stordirsi.

Portato da Bernard nel nuovo mondo, John scopre che il luogo idilliaco descritto dalla madre è meno affascinante di quanto sembri e ben presto si rende conto di essere stato usato dal suo salvatore per ottenere popolarità e prestigio sociale. Lenina si innamora di John. Miranda. How beateous mankind is! Sono le parole di Miranda, giunta in un luogo sconosciuto che ha tutto da offrirle. “Sono nuovi per te”, non ne sai niente, potrebbero ingannarti. Miranda è ingenua tanto quanto John; le conoscenze di entrambi sono legate a un’esperienza limitata o alla lettura. Come persona, John non esiste: in realtà è tanti fra i personaggi di Shakespeare, la loro realtà distorta nella letteratura diventa la realtà vera di sentimenti veri, in cui l’amore è fustigazione, in cui bisogna cercare la sofferenza, per essere nobilitati, per essere eroici, per essere martiri e santi. L’amore che pure sentirà per Lenina, non può in alcun modo passare per la dimensione fisica, pena la perdizione. Lenina, da par suo, lo vuole avere non tanto per amore, quanto per impazienza, ma d’altra parte è così che va nel suo mondo, lei non è una casta Giulietta né una truculenta Salomé. Desidera solo avere un contatto fisico, appartiene a un mondo dove questo è normale, non lo fa con un secondo fine né per avere la testa di Giovanni Battista.
Sconvolto dall’indifferenza altrui alla morte di sua madre, dal modo in cui la vera arte viene massacrata e dalla promiscuità sessuale che soffoca l’amore vero, John si ribella e viene costretto a fuggire pur di non conformarsi al culto di Ford. John è, come quasi tutti i personaggi di questo libro, condizionato da una conoscenza indotta; il suo linguaggio è formato in gran parte da interi brani tratti dall’opera shakespeariana. Non possiede un pensiero originale, né tantomeno personale; la sua lotta contro un sistema che rifiuta radicalmente ha solo una via d’uscita e sembra decisa fin dall’inizio. Si ritira a vivere una vita in solitudine, fatta di autoflagellazione e attività tribali, ma la sua sofferenza diventa presto uno spettacolo, un intrattenimento, un’attrazione da zoo. La morte di John è la morte dell’individualità umana, che il culto di Ford ha soppresso in favore del bene collettivo.
Il Conflitto tra Felicità e Libertà: Il Dialogo con Mustapha Mond
Il dialogo tra Mustapha Mond e il Selvaggio che precede la scena finale del romanzo è una delle parti meglio scritte e più coinvolgenti di tutto il romanzo. Fa paura pensare alle parole del Governatore Mustafà Mond, rivolte a John: è vero che è necessaria una divisione sociale, che ognuno faccia il proprio lavoro e apporti a modo suo un contributo allo Stato, ma non è giusto che solo alcuni abbiano la libertà di decidere per sé stessi e al posto degli altri. Mond è un uomo che fa della ragione di stato e della stabilità tutto l’obiettivo della propria azione, ben cosciente che per raggiungere determinati obiettivi è costretto a rinunciare - almeno in apparenza - a certe cose, siano la bellezza intrisa di sofferenza, l’eroismo, l’arte o una certa letteratura.
“Mio caro, giovane amico, - disse Mustafà Mond - la civiltà non ha assolutamente bisogno di nobiltà ed eroismo. Queste cose sono sintomi d’insufficienza politica. In una società convenientemente organizzata come la nostra nessuno ha delle occasioni di essere nobile ed eroico. Bisogna che le condizioni diventino profondamente instabili prima che l’occasione possa presentarsi.” Questo contrasto sul tema della libertà diviene il centro di tutto il malessere di John, il Selvaggio che Lenina e Bernard riportano dal loro viaggio nella riserva degli indigeni. Nonostante il benessere oggettivo dal nuovo mondo, rispetto ai selvaggi della riserva, John non riesce ad accettare le limitazioni della propria libertà presenti nella società moderna.
“Ma le lacrime sono necessarie [ - disse il Selvaggio - ] non vi ricordate ciò che dice Otello? “Se dopo ogni tempesta vengono tali bonacce, allora che i venti soffino sino a che abbiano risvegliato la morte!” C’è una storia […] sulla Ragazza di Matsaki. I giovanotti che desideravano sposarla dovevano passare una mattina a zappare nel suo giardino. “Graziosa! Ma nei paesi civili - disse il Governatore - si possono avere delle ragazze senza zappare per loro; e non vi sono mosche o zanzare che vi pungono. “Ve ne siete sbarazzati, già, è il vostro sistema. Sbarazzarsi di tutto ciò che non è gradito, invece di imparare a sopportarlo. Resta a sapere se è più nobile subire i colpi delle frecce dell’avversa fortuna, o prendere le armi contro un oceano di mali e opporsi a essi sino alla fine… Ma voi non fate né l’una né l’altra cosa. Voi né sopportate né affrontate. Abolite semplicemente i colpi e le frecce. È troppo facile. […] Ciò che vi abbisogna è qualcosa che implichi il pianto, per cambiare. Nulla costa abbastanza qui.”.

“Voi [John] mi rammentate un altro di quei vecchi compari chiamato Bradley. Costui definiva la filosofia come l’arte di trovare una cattiva ragione a ciò che si crede d’istinto. Come se si credesse qualcosa d’istinto! Si credono le cose perché si è stati condizionati a crederle. Il trovare delle cattive ragioni a ciò che si crede per effetto d’altre cattive ragioni, questa è la filosofia. “Ma la gente non è mai sola al giorno d’oggi […]”. Il Selvaggio assentì tristemente. “Vi ricordate quel passo di Re Lear? - disse finalmente il Selvaggio. “Gli Dei sono giusti, e dei nostri amabili vizi fanno gli strumenti per torturarci… il posto oscuro e corrotto dove ti concepì gli costò gli occhi” ed Edmondo risponde (ricordate? è ferito, è morente): “Tu hai detto bene, è la verità. La ruota ha fatto il suo giro completo, eccomi”. Cosa dite voi? “Sembra? - interrogò a sua volta il Governatore - Voi potete abbandonarvi a un buon numero di amabili vizi, senza correre il rischio di farvi strappare gli occhi dall’amante di vostro figlio. […] Gli Dei sono giusti, non c’è dubbio. Ma il loro codice di leggi è dettato, in ultima analisi, dalla gente che organizza la società; la Provvidenza riceve la sua parola d’ordine dagli uomini” […].
Il mondo descritto da Aldous Huxley suddivide la popolazione in cinque classi: Alfa, Beta, Gamma, Delta e Epsilon. Le persone vengono condizionate per appartenere ad una determinata classe già da quando sono solo degli embrioni, ognuna con il suo ruolo per far funzionare correttamente gli ingranaggi della società. Ma la cosa migliore è che il pianeta è libero da guerre, malattie e dispiaceri. L’incontro di vecchio e nuovo mondo è un incontro tra due estremi. Da una parte la libertà di scelta condizionata ad una vita di dolore.
L'Eredità Profetica di Huxley e la Sua Attualità
Il Mondo Nuovo (Brave New World) appartiene alla tradizione del romanzo distopico novecentesco, conosciuto ai più soprattutto attraverso il 1984 di George Orwell. Tuttavia, questo non è uno dei tanti romanzi distopici. È la critica aspra e pungente dell’autore alla società consumista e votata al materialismo di cui già allora (siamo nel 1932) si vedevano gli effetti. Infatti, è considerato “la più potente denuncia della visione scientifica del mondo mai scritta”. È una profezia di quanto sta accadendo sotto i nostri occhi proprio oggi. Una delle cose che più impressiona quando ci si trova a leggere dei classici del genere distopico è quanto riescano a risultare attuali. Dalla sovrappopolazione all’esaltazione del consumismo, sono veramente pochi gli elementi che tradiscono la “vecchiaia” di questo romanzo. Trovo questo elemento un po’ pauroso in verità.
Per quanto riguarda il consumismo, per esempio, sotto un certo punto di vista siamo messi anche peggio rispetto a quanto descritto da Huxley nel Mondo Nuovo. E non è servita l’ipnopedia per farci credere di avere bisogno di cose per essere felici, soltanto della buona pubblicità. Dopotutto, nel ‘56 l’ipnopedia è stata ufficialmente dichiarata inutile, mentre il marketing oggi vive, probabilmente, il suo momento migliore. Senza il controllo delle nascite, per esempio, la popolazione umana sta raggiungendo livelli enormi, oggi siamo ben oltre i due miliardi post prima guerra mondiale. Continuando su questa strada finirà che ci troveremo veramente in un mondo distopico, ma credo più sul genere post apocalittico.
In questo libro si possono trovare molte somiglianze tra la società descritta da Huxley e la nostra società; il soma, ad esempio, è paragonabile alle odierne droghe, più o meno leggere, usate anche per sviare i dispiaceri. Il condizionamento ipnopedico è una forma estrema dell’attuale pubblicità televisiva che bombarda i bambini di oggi inducendoli a scegliere questo o quel prodotto e a dettar loro le mode ed i giochi. Sicuramente argomento attuale è la clonazione, sulla quale sono abituali le discussioni sull’etica di tale pratica. Contrariamente a quanto un lettore contemporaneo può attendere, tra le tecnologie usate per il controllo della società non rientra l'ingegneria genetica. Questo perché Huxley scrisse il testo vent'anni prima che James Watson e Francis Crick scoprissero la struttura del DNA.
In una delle prossime generazioni esisterà un metodo farmacologico per far amare alle persone la loro condizione di servi e quindi produrre dittature”: così sottolineava, quasi parlando per bocca di uno dei protagonisti del suo romanzo, il dottor Tomakin, prefigurando una sorta di lager «indolore per intere società, in cui le persone saranno private di fatto delle loro libertà, ma ne saranno piuttosto felici». Utopia e distopia si alternano, come si può notare, nell'inquieto Huxley, il quale ne Il Mondo Nuovo anticipa temi come lo sviluppo delle tecnologie della riproduzione, l'eugenetica e il controllo della mente individuale e collettiva. Aldous Huxley, tuttavia, non esclude mai l’errore umano e la catena di montaggio rivela di tanto in tanto qualche difetto. La straordinaria abilità di Huxley sta non solo nella capacità profetica di prevedere gli effetti della scienza e della tecnologia, ma anche e soprattutto nell’uso della lingua, elemento chiave per comprendere il messaggio che l’autore ha voluto darci. Huxley ha scelto un linguaggio denso di ironia e acuto umorismo, satirico e diretto, fatto di giochi di parole e neologismi che a volte spiazzano il lettore. Sceglie anche di dare nuovi significati a parole note e questo stupisce e diverte. Huxley è un maestro nello sfruttare la curiosità che ha abilmente stimolato nel lettore per dare maggior effetto alla sua critica.
“Cento ripetizioni, tre notti la settimana, per quattro anni - pensò Bernardo Marx […]. Sessantaduemilaquattrocento ripetizioni fanno una verità. Idioti!” Brave new world è abitato da uomini che nutrono ciascuno la propria dipendenza, sia essa dalla droga, dal piacere, dal bisogno di puntualizzare le proprie carenze o di odiare. Nessuno tenta di capire e si direbbe che si preferisca il problema alla soluzione, che può essere rischiosa o dolorosa. Nessuno ha una visione d’insieme. Anno di Ford 632. Il mondo che conosciamo è stato totalmente stravolto. Tutto risponde al motto planetario: Comunità, Identità, Stabilità. Un mondo nuovo dove si vive costantemente felici, dove non ci sono guerre, né vecchiaia, dove si è liberi sessualmente, ma che va a discapito della propria libertà e di quei concetti che consideriamo importanti (famiglia, amore, arte, libri, scienza), è davvero una realtà migliore? Sebbene all’apparenza la realtà delineata da Huxley possa sembrare meno asfissiante di quella di Orwell, o di Zamjatin, in verità fa paura.
Il titolo originale si rifà alle parole pronunciate da Miranda ne "La tempesta" di William Shakespeare: «Com'è bello il genere umano! Oh mirabile e ignoto mondo che possiedi abitanti così piacevoli! » (William Shakespeare, La tempesta).(Atto V, Scena 1, verso 180). L'aggettivo "brave" andrebbe tradotto in italiano come eccellente dal momento che lo stesso autore si rifà alla tradizione letteraria di Shakespeare nella quale la parola assume questo significato. Negli anni ‘50 Huxley riprese in mano il suo capolavoro distopico e scrisse, su ognuno dei temi trattati, un breve saggio. In questi saggi racconta gli argomenti che ha trattato nel romanzo aggiornati al mondo post seconda guerra mondiale. La morale del libro ruota attorno a questo: in modo da poter garantire alla società un'eterna e universale felicità, questa deve essere manipolata, la libertà di scelta e di espressione limitate, le ambizioni intellettuali e sentimentali inibite.