Mettere al mondo un figlio è un evento straordinario che incide profondamente nella vita di una donna e di una coppia. Questo periodo memorabile ed emozionante, connotato da sentimenti di gioia e felicità, è anche scandito da emozioni contrastanti, come ansie, preoccupazioni, paure e dubbi. Fisiologicamente il parto avviene per via vaginale al termine di 40 settimane di gravidanza, ma può risultare necessario ricorrere al parto cesareo. Per affrontare con serenità un momento entusiasmante ma impegnativo come quello del parto, è importante conoscere le indicazioni e le buone pratiche che le strutture devono rispettare per tutelare la salute e i diritti della madre e del bambino. Questo articolo si propone di fornire una guida esaustiva su tutti gli aspetti che caratterizzano la gravidanza, il parto e il post-parto, dalle opzioni disponibili alle sfide psicologiche, con un particolare focus sulle risorse e le normative della regione Emilia-Romagna.
Il Viaggio della Gravidanza: Aspetti Fisici ed Emotivi
La gravidanza comporta numerosi cambiamenti nel corpo di una donna, che subisce trasformazioni rispetto alle sue normali funzionalità per adattarsi gradualmente alla vita che cresce dentro di sé. Queste trasformazioni possono essere vissute con emozioni contrastanti.
Le Trasformazioni Fisiche e il Nascere Mentale
Ciò che avviene nel corpo ha una controparte psichica; anzi, ancor prima di nascere nell'utero materno, il neonato nasce nella mente. Mentre il corpo cambia per accogliere e contenere il piccolo arrivato, anche la mente e l’immaginazione lavoreranno al massimo delle proprie potenzialità nel tentativo di dare forma al tipo di vita che si condurrà e che al momento non si è in grado di comprendere pienamente. Nel primo trimestre di gravidanza il feto viene percepito come una sorta di estensione del proprio corpo, una parte inscindibile di sé. È a partire dal secondo trimestre di gravidanza che la mamma comincia a percepire i movimenti del feto e a sentire l’esistenza di un altro essere dentro di lei. Inizia così un processo di personificazione del feto come individuo distinto e a sé stante. Aumenta l’investimento affettivo e nasce la possibilità di una relazione tra bambino e genitori, che cominciano a conversare con lui, lo accarezzano, lo abbracciano.

Tutti questi pensieri che cominciano a prendere forma nella mente sia della donna che dell’uomo sono del tutto normali e comprensibili. L'ultima fase della gravidanza vede ancora momenti altalenanti. Il tempo del parto si avvicina e così anche l'idea di poter conoscere veramente il proprio figlio.
Dal "Bambino Immaginario" al "Bambino Reale"
Durante la gravidanza la mente dei genitori ha costruito dentro di sé un "bambino immaginario", frutto delle fantasie maturate nel corso dei mesi. Con la nascita del bambino, i genitori incontreranno invece il loro "bambino reale", che nella maggior parte dei casi sarà diverso da quello che avevano immaginato o sperato. La necessità di separarsi dal bambino, da un bambino che è contemporaneamente altro e parte integrante di sé, non è un processo facile o indolore. È la separazione di una parte di sé. Separarsi significa interrompere la simbiosi, l’intimità creata. Significa affrontare l’incognita del bambino reale e dei cambiamenti che porterà nella propria vita. Questo processo di separazione necessita di un tempo, che è individuale ed esclusivo. È importante che si consumi tutto per completare il processo di separazione. Le separazioni sono momenti di crescita, di evoluzione, ma necessitano ciclicamente della simbiosi per poter disporre delle risorse necessarie.
La "Gravidanza Mentale" del Padre
Il papà non ha nel proprio corpo il bambino che lo aiuta a percepire una vita altra, sin dall’inizio, così come per la mamma. Tuttavia, anche lui conduce una gravidanza mentale nel senso che la sua mente è “gravida” di pensieri ed emozioni mai provati e nei quali è difficile fare ordine. In questo periodo, si rimette in gioco il proprio concetto di sé.
Calcolare la Data del Parto: Tra Scienza e Natura
Conoscere il momento della nascita è utile per i genitori e indispensabile sotto il profilo medico. Dalla fecondazione dell'ovulo al parto trascorrono in media 38 settimane, ovvero 266 giorni. Tuttavia, è impossibile conoscere con esattezza il momento in cui l'ovulo è stato fecondato perché ciò potrebbe essere avvenuto non subito dopo il rapporto sessuale.
Come si Calcola la Data Prevista
La medicina ha quindi dovuto identificare un altro momento iniziale per il calcolo della gravidanza e lo ha individuato nel primo giorno delle ultime mestruazioni. Da questo momento trascorrono 40 settimane prima che la bimba, il bimbo, i gemelli o i trigemini vengano alla luce. La precisione del calcolatore della data del parto aumenta con l'inserimento delle informazioni sul ciclo personale della donna. Registrando dati personali come quelli relativi a mestruazioni e durata del ciclo, si acconsente al loro trattamento per il calcolo della data stimata del parto.
Variazioni e Precisione
Secondo le stime solo circa il 5% dei bambini nasce esattamente alla data di nascita calcolata. La data sarà ulteriormente precisata dal ginecologo con la prima ecografia. Ma meglio non fissarsi troppo su questa data: solo il 5% circa delle madri partorisce esattamente il giorno calcolato. Le variazioni sono quindi la regola. La maggior parte dei bambini nasce in un periodo compreso tra dieci giorni prima e dieci giorni dopo la data definita. La natura non è una macchina. Come già menzionato, la nascita può avvenire in ritardo o in anticipo, ma il calcolatore della data del parto circoscrive il periodo della nascita con molta precisione. Ciò significa che i genitori potranno prepararsi con largo anticipo all'arrivo del pargoletto e organizzarsi con tranquillità nei giorni in prossimità del parto. Definire la data del parto è di particolare importanza per il medico, che potrà così seguire da vicino lo sviluppo del bambino. Spesso dopo un'ecografia il ginecologo modifica la data del parto, poiché la settimana di gravidanza viene calcolata misurando la lunghezza totale dell'embrione dalla testa all'osso sacro.

Gravidanze Gemellari e Parto Prematuro
In caso di gravidanza gemellare, il parto viene solitamente indotto al più tardi nella settimana di gravidanza 38, al fine di ridurre al minimo i rischi per la salute della madre e dei bambini. Per il calcolatore della data del parto, questo significa che bisogna sottrarre circa 14 giorni dalla data calcolata per arrivare alla data di nascita dei gemelli. La complicanza più comune è il parto gemellare prematuro, che interessa circa il 60% delle gravidanze gemellari rispetto al 5-10% di quelle singole. La prematurità rimane la prima causa di morte nei bambini al di sotto dei 5 anni; circa un neonato su 10 nel mondo nasce prematuramente.
Prepararsi al Parto: I Segnali e le Fasi
Normalmente il parto avviene al termine fisiologico della gravidanza (circa 40 settimane) e in modo spontaneo. Nel periodo che lo precede la donna accusa contrazioni dell'utero che, man mano che passa il tempo, aumentano di frequenza e crescono di intensità; inoltre la donna avverte che il fondo dell'utero si abbassa. Le perdite vaginali muco-gelatinose e l’aumento della frequenza delle contrazioni uterine sono i sintomi dell’inizio del “travaglio”, ovvero i segni premonitori dell’avvicinarsi del momento del parto.
I Segni Premonitori del Travaglio
L'avvicinarsi del momento è dato da segni premonitori ben precisi:
- La possibile fuoriuscita di perdite vaginali muco-gelatinose (tappo mucoso).
- L'aumento della frequenza delle contrazioni uterine, che diventano più ritmiche con intervalli che via via diminuiscono e possono accompagnarsi a sensazioni dolorose (dolori in basso o alla schiena).
Questi sono i sintomi del travaglio e a questo punto è opportuno che la donna si presenti al punto nascita in cui ha deciso di partorire, per il ricovero.

Le Fasi del Parto: Dilatazione, Espulsione e Secondamento
Le fasi che conducono alla nascita si possono riassumere in tre momenti: la dilatazione, l’espulsione e il secondamento, e la nascita stessa.
1. La fase di dilatazione:
- Perdita del tappo mucoso: Indica l'inizio del processo.
- Dilatazione iniziale: Dura dalle 4 alle 6 ore, il collo dell’utero si accorcia e passa da una dilatazione di 2-3 centimetri fino ad arrivare a 5 centimetri. Le contrazioni sono ancora brevi e irregolari.
- Dilatazione attiva: Quando le contrazioni aumentano e si fanno più intense e regolari, significa che il bambino sta scendendo verso il bacino: è una tappa che può durare anche più di due ore mentre l’utero raggiunge una dilatazione di circa 10 centimetri. In questa fase, a richiesta, si può essere sottoposte all’epidurale. Il momento fisiologico della rottura spontanea delle membrane è rappresentato dalla fine
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