Il maltitolo in gravidanza: benefici, rischi e considerazioni nutrizionali

Il maltitolo è un dolcificante con basso apporto calorico (2,4 Kcal per grammo) utile per andare a sostituire gli zuccheri semplici normalmente presenti nella dieta di tutti i giorni. La sua struttura chimica gli conferisce particolari proprietà in campo alimentare e salutistico, come ad esempio il basso impatto sulla glicemia ematica e la ridotta capacità di produrre carie dentali. Il maltitolo (O-alfa-D-glucopiranosil-1-4-beta-D-glucitolo) è un prodotto naturale che si ottiene da sciroppo di maltosio idrogenato cataliticamente: uno dei due anelli si apre dando luogo a un disaccaride alcoolico con legame 1-4, formato da glucosio e sorbitolo.

Struttura chimica e molecolare del maltitolo

Proprietà chimico-fisiche e ruolo alimentare

Una delle caratteristiche peculiari del maltitolo è quella di dolcificare cibi e bevande, senza provocare picchi elevati della glicemia (zuccheri nel sangue). Ciò è di fondamentale importanza per ridurre il rischio di obesità e sovrappeso. Il fatto che abbia un indice glicemico così basso gli ha permesso di ricevere da parte dell’EFSA un claim per quanto riguarda la riduzione della risposta glicemica post-prandiale. Infatti, basterà sostituire la maggior parte degli zuccheri presenti in cibi e bevande con il maltitolo, per poter ricevere tali benefici.

Dal punto di vista fisico, il maltitolo ha una massa molare praticamente identica allo zucchero (344 vs 342 grammi), con un grado di dolcezza relativa del 90% e un’elevata stabilità termica. È utilizzato come:

  • Agente di carica: per aumentare il volume delle miscele di polveri.
  • Umidificante: impedisce l’essiccazione delle preparazioni alimentari.
  • Emulsionante: migliora la solubilità di due fasi immiscibili.
  • Addensante: aumenta la densità e migliora la reologia di una miscela in liquido.

Impatto sulla salute metabolica e dentale

Il maltitolo è una sostanza che ha un indice glicemico molto basso (IG) di circa 25, significativamente inferiore a quello del saccarosio (IG 70) e, per questo motivo, non capace di influenzare significativamente la glicemia. Per tale ragione viene spesso consigliato all’interno della dieta di soggetti con diabete o insulino resistenza, nella preparazione di dolci e altre ricette. Inoltre, il maltitolo arreca il 40% in meno di calorie rispetto agli altri zuccheri e per questo può aiutare a controllare il peso corporeo, che è tra le prime cause di diabete mellito di tipo 2.

La sua bassa cariogenicità è un’altra caratteristica peculiare. Rispetto allo zucchero tradizionale, che è responsabile dell’aggressione acida dei denti e della formazione delle carie, il maltitolo non ha un elevato potere cariogeno. Per poter utilizzare, però, questo claim è necessario che le quantità di maltitolo aggiunte a cibi e bevande siano tali da non ridurre il pH della placca al di sotto di 5,7 sia durante che nei 30 minuti successivi al loro consumo.

Grafico comparativo dell'indice glicemico tra zucchero e maltitolo

Utilizzo industriale e farmaceutico

Il maltitolo viene impiegato moltissimo per la realizzazione di prodotti da forno, come biscotti, torte o muffin. In particolar modo è apprezzato moltissimo dalle industrie alimentari specializzate in alimentazione salutare, grazie alla sua capacità di portare con sé meno calorie e impattare meno sulla glicemia pur conferendo dolcezza al prodotto. Questo dolcificante è entrato anche all’interno di numerosi prodotti senza zucchero, come caramelle o gomme da masticare.

Il maltitolo viene usato anche nell’industria farmaceutica come veicolo per i farmaci in forma di sciroppo o compresse. La sua dolcezza e la sua bassa igroscopicità - cioè la capacità di assorbire l’umidità - lo rendono ideale per la formulazione di farmaci, che devono essere conservati nel tempo. Nel cioccolato, in particolare, il maltitolo non ha rivali: stabilizza la miscela durante il conching, migliora la scorrevolezza e previene la fioritura (il fenomeno per cui grassi e zuccheri perdono stabilità creando uno strato biancastro).

Sicurezza e tollerabilità gastrointestinale

Il consumo di maltitolo è ritenuto sicuro nella maggioranza dei casi e solo in una piccola percentuale di persone possono manifestarsi effetti collaterali legati prevalentemente ad un’assunzione eccessiva della sostanza. Essendo il maltitolo assorbito in piccola parte a livello intestinale, quando si accumula a livello del lume, può attirare acqua per osmosi e generare un’azione lassativa.

Il principale svantaggio, comune ad altri polialcoli, è che il maltitolo ingerito e non assorbito deve essere eliminato attraverso le feci. Ciò significa che grandi assunzioni sono associate a effetti avversi sul sistema gastrointestinale: fastidio, flatulenza, diarrea. Di solito una dose compresa tra i 50 e i 70 g/die, diluita durante la giornata, è ben tollerata dai soggetti adulti. Secondo il Regolamento (CE) n. 1333/2008, tutti gli alimenti che contengono più del 10% di polialcoli devono riportare l’avvertenza: "Un consumo eccessivo può avere effetti lassativi".

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Il maltitolo durante la gravidanza

La questione dell'assunzione di dolcificanti in gravidanza è complessa e spesso dibattuta. Gli studi scientifici compiuti sul maltitolo assunto in gravidanza non hanno segnalato rischi diretti per il feto, tuttavia, il panorama dei dolcificanti non nutritivi (NSS) è stato recentemente analizzato con prudenza dalle autorità sanitarie.

Sebbene il maltitolo sia considerato un dolcificante con un profilo di sicurezza consolidato, è opportuno considerare le raccomandazioni generali per la gravidanza. Le modificazioni metaboliche che caratterizzano la gestazione determinano una condizione para-fisiologica di insulino-resistenza. È consigliabile, in generale, non abusare dei dolcificanti, in quanto sono anch’essi una fonte di calorie e non sostituiscono la necessità di una dieta equilibrata basata su alimenti naturali.

Per quanto riguarda le donne incinte, la metanalisi di alcuni studi osservazionali prospettici ha rilevato un aumento del rischio di parto pretermine con un uso più elevato di dolcificanti in generale, ma le associazioni tra peso alla nascita o esiti a lungo termine restano incoerenti. È fondamentale ricordare che il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante.

Considerazioni finali sull'uso consapevole

Il maltitolo può essere una valida alternativa al saccarosio, soprattutto per coloro che desiderano ridurre il consumo di zuccheri nella propria dieta. La sostanza offre dolcezza senza apportare le stesse calorie dello zucchero da tavola e ha un impatto minore sui livelli di glicemia, rendendolo una scelta più sicura per le persone con diabete.

Tuttavia, non è un alimento “miracoloso” e non deve essere consumato in eccesso. Per chi gode di buona salute, l’obiettivo dovrebbe essere quello di seguire un’alimentazione equilibrata, capendo che il dolce può avere un posto nella giornata senza diventare protagonista, ma anche senza essere demonizzato. Sostituire gli zuccheri liberi con edulcoranti può essere utile per creare ambienti alimentari più sani, ma la scelta migliore rimane sempre il consumo di alimenti con zuccheri naturali, come la frutta, o cibi e bevande non zuccherati.

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