Il sistema nervoso, complesso e affascinante, rappresenta l'infrastruttura fondamentale dello sviluppo infantile. Il viaggio attraverso lo sviluppo neurologico di un bambino è intricato, segnato da numerose tappe fondamentali che, se interrotte, possono manifestarsi attraverso diverse condizioni. Le malattie neurologiche sono condizioni che colpiscono il sistema neurologico, coinvolgendo il cervello, il midollo spinale e i nervi periferici.
La Complessità della Percezione Visiva e Neurovisiva
La vista ha tre funzioni: vedere, guardare e comprendere. Vedere è la funzione dell'occhio che raccoglie l'informazione visiva che viene poi trasportata, attraverso il nervo ottico, fino al cervello. Guardare è la funzione del sistema oculomotore, vale a dire dei muscoli che fanno muovere l'occhio, dei nervi cranici e dei centri nervosi che li comandano. Questo sistema consente di spostare lo sguardo per esplorare visivamente l'ambiente e di fermarlo sugli elementi utili a dare significato alle persone e agli oggetti.
Comprendere è la funzione della complessa rete di neuroni che collega le varie reti visive del cervello: corteccia occipitale (dove risiede la corteccia visiva) con il lobo parietale (rete del dove e del come o Dorsal Stream) e con il lobo temporale (rete del cosa e del chi o Ventral Stream). Diverse sono le cause dei problemi neurovisivi, che possono compromettere il funzionamento della vista del bambino. Oppure può risultare compromesso il controllo visivo durante l'azione.

Sindromi Neurologiche Post-Infettive (PINSs)
Le sindromi neurologiche post infettive (PINSs) sono rari disordini neurologici con esordio prevalentemente para o post infettivo, ovvero in cui vi è un’anamnesi positiva per un recente episodio infettivo. L’incidenza annuale delle PINSs, pari a 0,5-0,6/100000 bambini, non segue una stagionalità precisa, ma ripercorre quella delle malattie infettive che le determinano, con un numero di casi maggiore in inverno e in primavera.
Le PINSs differiscono dalle infezioni acute del sistema nervoso centrale in quanto non presentano specifici markers biologici, non sono dovute a infezioni dirette del sistema nervoso centrale e sono predominantemente infiammatorie e demielinizzanti. Il termine PINSs include sindromi eterogenee nella loro presentazione clinica, nella gravità, nella distribuzione delle lesioni e nel decorso. In accordo con la distribuzione delle lesioni del sistema nervoso centrale e periferico, sono note cinque possibili varianti cliniche di PINSs: encefalomielite post-infettiva (ADEM), encefalite/encefalopatia con lesione reversibile dello splenio del corpo calloso (MERS), sindrome clinicamente isolata (CIS), encefalite autoimmune ed encefalite necrotizzante.
Parametri Diagnostici e Intervento
La diagnosi precoce è fondamentale. La Società Italiana di Pediatria ha elaborato criteri diagnostici basati su quattro parametri:
- Sintomatologia neurologica: disturbi motori, visivi (deficit del visus, fotofobia, nistagmo), atassia, convulsioni, disturbi dell'eloquio, alterazione della coscienza, cefalea, irritabilità e rigidità nucale.
- Timing dell'evento infettivo: distanza tra infezione e sintomi tra 1 e 35 giorni.
- Esami di laboratorio: positività anticorpale o autoanticorpale, emocoltura e liquorcoltura negative.
- Neuroimmagine: Risonanza Magnetica (RMN) positiva per lesioni demielinizzanti.
Gaslini per il pediatra - L'importanza della diagnostica per immagini nelle malattie reumatiche
Infezioni del Sistema Nervoso Centrale
Il sistema nervoso centrale comprende il cervello e il midollo spinale. Le infezioni che lo colpiscono, come la meningite (infiammazione delle membrane) o l’encefalite (infiammazione del cervello), possono essere estremamente serie. I virus attaccano il SNC infettando direttamente le cellule o innescando una reazione immunitaria errata.
Nei lattanti, il riconoscimento è complesso: l'incapacità di comunicare porta a segni come febbre, pianto stridulo, rifiuto del cibo, vomito e, talvolta, rigonfiamento della fontanella. Il trattamento si basa su cure di supporto e, laddove possibile, su farmaci antivirali specifici come l'aciclovir per l'herpes simplex.
Paralisi Cerebrale Infantile: Segni e Dinamiche
La paralisi cerebrale infantile colpisce il tono muscolare, la postura e il movimento. I muscoli si coordinano a vicenda, spesso in coppia; se questo equilibrio si rompe, si verificano deficit di controllo. Un bambino con questa condizione può presentare:
- Problemi di coordinazione: disfunzioni dell'andatura o difficoltà a eseguire movimenti fini.
- Alterazioni dei riflessi: riflessi primari (come quello di Moro o di presa) che non scompaiono o risposte posturali anormali.
- Problemi oro-motori: circa il 90% dei bambini in età prescolare con paralisi cerebrale presenta difficoltà nell'uso di labbra, lingua e mascella, che possono tradursi in aprassia o disartria.

Il Ruolo della Neuropsichiatria Infantile
Il professionista medico che si occupa dei disturbi dell’infanzia e l’adolescenza è il neuropsichiatra infantile. Questa disciplina si occupa sia di disturbi psichiatrici che di disturbi neurologici. Spesso, condizioni come la dislessia, la discalculia o la disortografia, pur non derivando da problemi psicologici primari, possono generare ansia e bassa autostima, richiedendo un intervento multispecialistico.
Tra i segnali che dovrebbero spingere i genitori a consultare un neurologo si annoverano:
- Mal di testa persistenti accompagnati da vomito o disturbi visivi.
- Crisi convulsive.
- Ritardi nelle tappe dello sviluppo (motorio e del linguaggio).
- Movimenti insoliti, tic o tremori persistenti.
- Cambiamenti improvvisi nel comportamento o nell'umore.
Malattie Rare e Neurodegenerative
Esistono patologie complesse, spesso di origine genetica, che richiedono una gestione continua. La Sclerosi Multipla, ad esempio, colpisce la mielina, la guaina che riveste i neuroni, rallentando drasticamente la trasmissione degli impulsi nervosi. La Sarcoidosi è un'altra patologia infiammatoria che, pur colpendo spesso polmoni e linfonodi, può avere ripercussioni sistemiche rilevanti.
L'approccio moderno, sostenuto anche da realtà come Nestlé Health Science, pone un'enfasi crescente sul potere della nutrizione come parte integrante di un percorso di vita più sano, anche nel contesto della gestione di malattie complesse. È vitale ricordare che, sebbene alcuni disturbi neurologici siano ereditari o legati a traumi cerebrali (TBI), la ricerca scientifica continua a compiere passi da gigante per comprendere i meccanismi sottostanti e sviluppare trattamenti sempre più efficaci, migliorando la qualità della vita dei piccoli pazienti.
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