L'Influenza Profonda dello Stress sul Concepimento e la Fertilità

Nel dinamico e spesso esigente mondo moderno, la pressione è una costante quasi inevitabile. Molti si ritrovano sotto una costante pressione o percepiscono che lo stress stia interferendo con la loro vita quotidiana, senza rendersi pienamente conto di quanto possa influenzare la salute, inclusa la fertilità. Lo stress, infatti, non è meramente uno stato emotivo transitorio, ma piuttosto un complesso fenomeno che innesca conseguenze fisiologiche specifiche, capaci di impattare significativamente sulla salute riproduttiva di individui e coppie. La nostra mente, come ci insegna la psicosomatica, esercita una grande influenza sul nostro corpo, e quando siamo sotto pressione, il corpo reagisce attivando una serie di risposte fisiologiche che ci predispongono ad affrontare quella che percepiamo come una minaccia alla nostra incolumità.

Lo Stress: Una Risposta Fisiologica con Implicazioni Riproduttive

Quando il corpo affronta una situazione stressante, la produzione di cortisolo, un ormone che aiuta il corpo a reagire allo stress, aumenta in maniera significativa. Questa reazione è parte di quella che è nota come risposta di "attacco o fuga", un meccanismo di sopravvivenza evolutivo. Ti è familiare quella sensazione in cui i palmi delle mani sudano, la frequenza cardiaca aumenta e si respira un po' più velocemente? Questa è la risposta del corpo allo stress. Può anche dare una scarica di energia, grazie all'ormone adrenalina. Sebbene utile in situazioni di emergenza, come quelle che i nostri antenati potevano incontrare contro una tigre pronta ad attaccare, oggigiorno, fortunatamente, non dobbiamo più decidere in un millisecondo se combattere o fuggire contro pericoli così concreti. Tuttavia, lo stress rimane una costante della nostra vita quotidiana, scatenato da situazioni che, anche se non minacciano direttamente la nostra sopravvivenza, generano in noi uno stato di allarme. Preoccupazioni, periodi di lavoro molto intenso, difficoltà personali e relazionali sono tutti fattori che possono attivare una risposta di stress prolungata nel tempo.

Normalmente, una volta che l'elemento che ti causa stress non è più un rischio per te, il tuo corpo riprende uno stato normale. Tuttavia, se ci sono fattori di stress sempre presenti, allora il tuo corpo rimane in un costante stato di "attacco o fuga". Ad esempio, se si è molto sotto pressione sul lavoro e si cerca di rimanere sempre al top di tutto per un lungo periodo di tempo, oppure se si ha già una vita familiare molto intensa con ritmi molto frenetici, lo stress può influenzare non solo la salute emotiva e mentale, ma anche quella fisica. È importante distinguere tra lo stress che la maggior parte di noi sperimenta nella vita quotidiana - come quello che si prova in preparazione per una riunione importante, quando si perde l'autobus o si affronta un dramma nella vita familiare o sociale - e lo stress cronico o estremo. Quest'ultimo è un livello di stress insolitamente elevato, che perdura nel tempo e può disturbare notevolmente il corpo, influenzando la salute e, di conseguenza, la fertilità e le possibilità di rimanere incinta. Mentre lo stress acuto può essere una reazione puntuale, lo stress cronico si manifesta quando il corpo è in uno stato di allerta prolungato, con alti livelli di cortisolo che persistono.

illustrazione di una persona sotto stress con effetti visibili sul corpo

Meccanismi d'Azione: Come lo Stress Influenza la Fertilità Femminile

Le ricerche dimostrano in modo inequivocabile che lo stress cronico può influire sull’ovulazione nelle donne, rendendo più difficile concepire. Uno studio pubblicato su Frontiers (2023) ha confermato che le donne con livelli più alti di ormoni dello stress hanno maggiori probabilità di avere cicli mestruali irregolari e minori possibilità di rimanere incinte. Lo stress psicologico e fisico ha, cioè, la capacità di alterare i cicli ormonali e di influenzare conseguentemente la funzione riproduttiva.

Nello specifico, quando il corpo è sottoposto a pressione emotiva e stanchezza psicologica, il cervello attiva la produzione di cortisolo, definito, non a caso, come "ormone dello stress". Un aumento cronico di cortisolo può alterare la produzione di estrogeni e progesterone, ormoni essenziali per l’ovulazione e la preparazione dell’utero ad accogliere un eventuale embrione. Gli ormoni come adrenalina, noradrenalina e cortisolo, prodotti in quantità eccessiva durante periodi di stress prolungato, hanno la capacità di interferire con l’ipotalamo e la ghiandola pituitaria, due centri del cervello responsabili della produzione degli ormoni che regolano il ciclo riproduttivo. Questa interferenza può rallentare o addirittura fermare completamente l’ovulazione, con un impatto diretto sulle possibilità di concepimento.

A causa di questo delicato squilibrio:

  • Gli ovuli possono maturare più lentamente, rendendo più difficile che essi raggiungano il livello ottimale per essere rilasciati e fecondati. Ciò può determinare cicli in cui l’ovulazione non avviene affatto (anovulazione), o ritardi significativi nell’ovulazione stessa. L'anovulazione, quando non si rilascia un ovulo, è una condizione più complessa, e se non si ha l'ovulazione, non si può rimanere incinta. Questo perché l'ovulazione dipende da due ormoni prodotti nella ghiandola pituitaria: l'ormone follicolo-stimolante (FSH) e l'ormone luteinizzante (LH).
  • Può verificarsi un’alterazione della fase luteale, rendendo più difficile l’impianto di un eventuale embrione. Un aumento cronico di cortisolo può compromettere anche la qualità degli ovociti.
  • Inoltre, lo stress può aumentare la possibilità di sviluppare disturbi ormonali come la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), che può influire ulteriormente sulla fertilità femminile.

Ma non solo gli ormoni. Adrenalina, noradrenalina e cortisolo svolgono anche un’azione vasocostrittoria. Ciò significa che sono in grado di restringere i vasi sanguigni, riducendo l’afflusso di sangue verso alcuni tessuti e organi non essenziali per concentrarlo verso muscoli e cuore in una situazione di emergenza. Questa riduzione del flusso sanguigno ha conseguenze dirette sugli organi riproduttivi, che ricevono meno ossigeno e nutrienti quando il corpo è sotto stress. Le ovaie potrebbero non ricevere l’apporto necessario per un’ovulazione ottimale, e anche la preparazione dell’endometrio - la mucosa uterina - potrebbe risultare insufficiente, rendendo più difficile l’impianto di un embrione. Il cortisolo, l’ormone dello stress, non solo altera gli ormoni sessuali, ma può anche influire sulla salute dell’utero, riducendo la sua capacità di supportare una gravidanza. Inoltre, lo stress prolungato può influire anche sulla qualità del muco cervicale, rendendolo meno favorevole alla sopravvivenza degli spermatozoi e al concepimento. Lo stress, dunque, non solo interferisce con l’equilibrio ormonale ma può anche creare un ambiente meno favorevole per la fecondazione e il concepimento.

Malattie ormonali e fertilità nella donna

L'Impatto dello Stress sulla Fertilità Maschile

Lo stress e il cortisolo rappresentano una minaccia anche per la fertilità maschile. Allo stesso modo, lo stress negli uomini può influire sulla qualità dello sperma. Secondo una ricerca pubblicata su Andrology (2021), lo stress cronico è associato a una riduzione del numero di spermatozoi e della loro motilità, influenzando direttamente la fertilità.

Quando i livelli di cortisolo sono elevati a causa dello stress cronico, il corpo tende a ridurre la produzione di testosterone, l’ormone chiave per la salute riproduttiva maschile. Negli uomini, lo stress aumenta i livelli di cortisolo, il che può abbassare i livelli di testosterone, influenzando non solo la qualità dello sperma, ma anche la salute sessuale. Questa minor quantità di testosterone può avere diversi effetti negativi, a partire dalla compromissione della spermatogenesi, cioè della produzione di spermatozoi. Una riduzione di testosterone può significare non solo una diminuzione nel numero degli spermatozoi disponibili, ma anche un’alterazione della loro motilità (la capacità di muoversi verso l’ovulo) e della loro morfologia (la forma e la struttura degli spermatozoi stessi), elementi cruciali per il concepimento.

Il sistema riproduttivo maschile è estremamente sensibile agli sbalzi ormonali e allo stress fisico ed emotivo. Un eccesso di questi fattori può anche agire sull’aumento della produzione di radicali liberi, in grado di danneggiare il DNA dei gameti, compromettendone la motilità e dunque la capacità di fecondare l’ovulo.

Inoltre, bassi livelli di testosterone possono influire sul desiderio dell’uomo e sulla sua capacità di mantenere l’erezione, ostacolando l’intimità di coppia. Senza dimenticare l’effetto, noto alla clinica e adeguatamente studiato, che lo stress psicologico può apportare alla funzione erettile, con la conseguenza di meno rapporti intimi ed eiaculazioni: situazioni che ovviamente riducono le probabilità di concepimento.

Il Circolo Vizioso dello Stress e dell'Ansia da Concepimento

Quando una coppia che desidera un bambino non riesce ad averne uno, è normale che sorgano dubbi e preoccupazioni riguardo la propria capacità di avere un figlio insieme. La testa si riempie di domande come "Perché non rimango incinta?" o "C’è qualcosa che non va in me? O forse in lui?". L'infertilità è un problema che genera conseguenze emotive molto importanti per la coppia. Quando una persona desidera avere un figlio e non riesce a farlo, iniziano a comparire alcuni sintomi che generano uno stato di disagio. Di conseguenza, aspetti importanti come l’autostima, il sonno, la vita di coppia, le relazioni sessuali, i progetti per il futuro, la vita sociale, ecc. ne risentono. In queste circostanze, i sentimenti di ansia e depressione sono molto diffusi.

Come se non bastasse, questa situazione di "sofferenza" viene spesso minimizzata o addirittura banalizzata dalla società, che vede questo problema come qualcosa di poco importante. Questa situazione di stress emotivo si intensifica durante i trattamenti di riproduzione assistita (inseminazione artificiale, fecondazione in vitro, donazione di ovociti, ecc.). Sono stati condotti diversi studi per misurare i livelli di ansia in diversi tipi di trattamenti medici, e i trattamenti di riproduzione assistita sono i più carichi di emozioni dopo i trattamenti oncologici (radioterapia, chemioterapia…), come considerato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Cercare di concepire (TTC) può alla fine essere un momento stressante per molte coppie ed è molto probabile che lo stress sia causato dal non riuscire a concepire dopo diversi mesi.

Spesso si sente la credenza popolare che "Non puoi rimanere incinta perché sei ossessionata" o "Il giorno in cui ti rilasserai, vedrai come rimarrai facilmente incinta." Queste affermazioni, basate su aneddoti di donne rimaste incinte dopo anni di ricerca senza trattamento, sono terribili per le donne infertili. Le infondono un senso di colpa per un aspetto che non possono controllare. Sembra quasi che più ci si ossessiona nel tentativo di ottenere una gravidanza - calcolando con esattezza i giorni fertili, programmando quando e come avere rapporti sessuali con il proprio partner in modo da avere maggiori speranze di successo - più si trasforma quello che dovrebbe essere un momento di intimità e spontaneità in un compito da portare a termine. Questo approccio metodico, quasi scientifico, alla procreazione crea un’enorme pressione emotiva per entrambi, vanificando tutti gli sforzi. I livelli di cortisolo schizzano alle stelle e l’equilibrio ormonale necessario per la fertilità viene meno. In risposta a tutta questa tensione, il corpo può "decidere" che non è il momento giusto per una gravidanza, bloccando di fatto i processi naturali della fertilità. Ogni mese senza risultato, l’ansia cresce a dismisura, andando a disturbare ulteriormente il processo di concepimento.

Questo contesto di grande carico emotivo causato dall’infertilità solleva una domanda importante: questo stress cronico può essere la causa dell’infertilità?

Sfatare Miti e Trovare Certezze: La Verità sullo Stress e l'Infertilità

Molti studiosi si sono interrogati sul nesso tra stress e infertilità (femminile e maschile), senza arrivare però a una certezza definitiva. A causa della natura multifattoriale della fertilità, infatti, risulta complesso stabilire una connessione diretta e univoca. La fertilità è influenzata da una combinazione di elementi fisiologici, ormonali, genetici e ambientali, e lo stress è solo una delle variabili in gioco.

Tuttavia, la ricerca suggerisce chiaramente che lo stress cronico può ridurre le probabilità di concepimento, sia attraverso l’interferenza con gli ormoni riproduttivi sia attraverso l’impatto psicofisico sul corpo. La credenza popolare che l’ansia provocherebbe "alterazioni" ormonali o di altro tipo nell’organismo che renderebbero impossibile o difficile l’instaurarsi di una gravidanza, influendo sulla funzione dell’ovaio, sul ciclo mestruale o sulla riserva ovarica, poiché gli alti livelli di cortisolo dovuti allo stress influirebbero sul sistema nervoso, è molto diffusa. Ma la risposta scientifica è chiara: "NESSUNA" (nel senso di "no, l'ansia non è la causa diretta principale dell'infertilità").

Recentemente il dottor Jacky Boivin (una delle massime autorità mondiali sugli aspetti emotivi delle coppie con problemi riproduttivi) ha pubblicato la più grande analisi su questo argomento, raccogliendo i dati di 14 studi con più di 3500 pazienti inclusi. Pertanto, e come conclusione, possiamo assicurare che questa "ansia" o "ossessione" non è responsabile del mancato raggiungimento della gravidanza. È fondamentale comprendere che, mentre lo stress può influire sui processi fisiologici e rendere più difficile il concepimento, non è di per sé la causa primaria dell'infertilità nella maggior parte dei casi. Le infonde un senso di colpa per un aspetto che non può controllare, il che è dannoso.

È anche importante sottolineare che lo stress a lungo termine influisce sul nostro sistema immunitario, che svolge un ruolo cruciale nell’impianto dell’embrione e in una gravidanza sana. Il corpo sotto stress cronico non è in grado di rispondere in modo efficace a queste sfide, il che può rappresentare un ulteriore ostacolo nel percorso verso la genitorialità.

diagramma del circolo vizioso dello stress e della fertilità

Strategie Efficaci per la Gestione dello Stress e il Supporto alla Fertilità

Fortunatamente, esistono diversi modi per ridurre efficacemente lo stress e, di conseguenza, supportare la nostra salute riproduttiva. La buona notizia è che lo stress che la maggior parte di noi sperimenta nella vita può essere gestito con tecniche di rilassamento, esercizio fisico, una dieta sana e persino con l'aiuto di un terapista.

  1. Tecniche di Rilassamento e Mindfulness: Un metodo efficace per ridurre lo stress è la pratica della mindfulness, dello yoga e degli esercizi di respirazione. Queste tecniche aiutano ad attivare il sistema nervoso parasimpatico, che porta al rilassamento e a una riduzione della risposta allo stress del corpo. Gli studi mostrano che la mindfulness può ridurre significativamente l’ansia e migliorare il benessere generale, con un impatto diretto sull’equilibrio ormonale. Le tecniche di rilassamento, come la meditazione, lo yoga e la respirazione profonda, sono strumenti efficaci per ridurre i livelli di stress e migliorare la salute generale.

    Malattie ormonali e fertilità nella donna

  2. Il "Bagno di Foresta" (Shinrin-Yoku): Un modo naturale per favorire il benessere mentale e ridurre le reazioni di stress del corpo è la pratica del bagno di foresta, popolarizzata dal professor Qing Li nel suo libro Shinrin-Yoku: The Art and Science of Forest Bathing. Il professor Li, esperto di medicina forestale e professore alla Nippon Medical School di Tokyo, nel suo libro e nelle sue ricerche descrive come il soggiorno consapevole nel bosco e il contatto con l’ambiente naturale possano influenzare positivamente il sistema nervoso e immunitario. Gli studi scientifici confermano che il tempo trascorso nella natura riduce i livelli di ormoni dello stress, migliora la qualità del sonno e favorisce la rigenerazione del corpo. Ad esempio, una sua ricerca pubblicata in Environmental Health and Preventive Medicine (2022) ha mostrato che gli ambienti forestali riducono significativamente i livelli di cortisolo e migliorano il benessere psicologico.

    persone che praticano il bagno di foresta

  3. Attività Fisica Moderata: L’attività fisica regolare è un altro modo efficace per gestire lo stress. Esercizi come camminare, nuotare o fare stretching possono stimolare la produzione di endorfine, che sono neurotrasmettitori che riducono lo stress e migliorano l’umore. L'esercizio fisico moderato, è noto, aiuta ad abbassare i livelli di cortisolo e a migliorare l’umore oltre che la fertilità. La parola chiave da considerare però è "moderazione".

  4. Alimentazione Equilibrata: Una dieta sana e bilanciata è fondamentale per gestire lo stress e migliorare la fertilità. Una corretta nutrizione supporta il benessere generale del corpo, inclusa la regolazione ormonale.

  5. Supporto Psicologico e Psicoterapia: Per alcune donne, affrontare lo stress emotivo legato alla difficoltà di concepire può essere una sfida significativa. Il supporto psicologico, come la consulenza o la terapia cognitivo-comportamentale, può essere estremamente utile per affrontare l’ansia e la frustrazione legate alla fertilità. La psicoterapia per coppie con problemi di concepimento offre strumenti preziosi per interrompere la spirale negativa determinata dallo stress e dall’ansia, aiutando a recuperare serenità e a ritrovare quella complicità che rende unica l'unione. Con il giusto supporto psicologico, si potranno apprendere tecniche per gestire quei pensieri negativi che affollano la mente e tolgono il sonno.

Percorsi di Supporto e Approcci Integrati al Concepimento

Quando i tentativi ripetuti non portano ai risultati sperati, l’ansia da concepimento può minare speranze e desideri della coppia che cerca di avere un bambino. La delusione costante e la pressione emotiva rischiano di trasformare il percorso verso la genitorialità in un calvario, un cammino impervio e difficile lungo il quale si potrebbe smarrire il senso di quello che si sta facendo insieme. Potrebbe capitare di trovarsi intrappolati in una routine fatta di calendari, calcoli di giorni fertili e test, che tolgono ogni magia all'intimità, trasformando un momento di connessione profonda in un dovere privo di gioia e complicità.

In questo contesto, è facile perdere di vista il motivo per cui si è intrapreso questo cammino insieme e dimenticare l’importanza di mantenere viva l’intesa, il fuoco che alimenta la relazione. Attraverso il sostegno psicologico, è possibile trovare nuove modalità di affrontare insieme questo cammino, liberandosi dalle pressioni e permettendo a sé stessi di vivere il percorso verso la genitorialità con maggiore equilibrio e consapevolezza. Il supporto psicologico può diventare un faro, guidando la coppia a gestire lo stress con la psicoterapia e il sostegno psicologico, superando l’ansia da concepimento.

Se, nonostante gli sforzi di gestione dello stress, le difficoltà di concepimento persistono, potrebbe essere utile consultare un esperto in fertilità. Dopo un anno di tentativi inutili di concepire un bambino (o 6 mesi se la donna è over 35) si parla di infertilità di coppia ed è consigliabile rivolgersi ad uno specialista per individuarne le cause. Questo anche e soprattutto se tale difficoltà produce ansia e gli approcci anti-stress non producono i risultati aspettati.

Presso cliniche specializzate, si crede che il percorso verso una gravidanza di successo non dipenda solo dalla medicina, ma anche dalla salute complessiva del corpo e della mente. L'offerta di cura include la collaborazione con specialisti in vari settori. Vengono proposte consulenze psicologiche, consulenza nutrizionale, agopuntura, fisioterapia e yoga ormonale. Lo stress ha un impatto diretto sul nostro corpo e sulla fertilità, ma con gli strumenti e gli approcci giusti, questo impatto può essere minimizzato. Il trattamento dell’infertilità può essere difficile, ed è per questo che il supporto offerto è completo in ogni fase.

Cliniche come Unica, Goinè Swiss Fertility Center e Raprui rappresentano centri d’eccellenza in Italia, in materia di diagnosi e medicina riproduttiva. Qui è possibile richiedere consulenze specialistiche per affrontare ogni problematica legata alla fertilità, anche e soprattutto se si vive la situazione con forte stress. Uno dei tanti punti di forza di queste strutture è l’approccio multidisciplinare con cui si accolgono le coppie: un ginecologo, un andrologo, un genetista, un endocrinologo, sono spesso affiancati anche da un nutrizionista e soprattutto da uno psicologo o counselor, per aiutare anche a gestire lo stress della situazione. Il tutto, ovviamente, prosegue poi, dopo la diagnosi, con il proseguo del trattamento personalizzato individuato: può essere una cura ormonale, un intervento chirurgico o un percorso di PMA.

Quando si intraprende questo percorso, ci si confronta spesso con una serie infinita di controlli: dosaggi ormonali, ecografie pelviche, tamponi, spermiogramma. Quando, però, l’esito delle analisi segnala che è tutto nella norma, subentra una nuova ondata di incertezza: "Se gli esami sono ok, perché non arriva una gravidanza?". I test di ovulazione possono effettivamente aiutare, indicando accuratamente quando si sta per ovulare, rendendo più facile pianificare quando avere rapporti sessuali in modo da poter concepire. Uno studio del Professor William Ledger e Clearblue® del 2013 ha dimostrato che l'utilizzo di questi test non è stato più stressante rispetto a cercare di avere un bambino senza strumenti. E, contrariamente ai miti del passato, usare i test di ovulazione non è più stressante rispetto a quando si cerca di concepire senza strumenti.

Se si sta cercando una gravidanza e ci si sente sotto stress, a tal punto da identificare questa condizione come una potenziale causa di infertilità, è fondamentale cercare il supporto necessario per intraprendere il percorso migliore verso la realizzazione del sogno di genitorialità.

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