La ricerca di una gravidanza può rivelarsi un cammino semplice per alcune coppie, ma decisamente più complesso per altre. In un'epoca in cui in Italia si fanno sempre meno figli, e il Paese ha registrato il minimo storico di nascite nel 2024, la comprensione di tutti i fattori che influenzano la fertilità è più che mai fondamentale. Il tema della fertilità è caratterizzato da molti dubbi, e per questo è essenziale esplorare ogni aspetto che possa contribuire al benessere riproduttivo, tra cui il ruolo dell'attività fisica.
L’esercizio fisico rappresenta uno dei più validi alleati per la fertilità, sia maschile che femminile. Questa affermazione, tuttavia, richiede una profonda analisi, poiché la relazione tra sport e capacità riproduttiva è complessa e multifattoriale. Fare esercizio con regolarità migliora il sistema cardiovascolare, regola la glicemia, riduce lo stress e, in effetti, può anche migliorare la funzione riproduttiva. Tuttavia, un eccesso di attività fisica, un allenamento non adatto o un indice di massa corporea (IMC) squilibrato possono avere effetti negativi significativi. Il parametro più importante da curare è l’intensità.
Benefici Sistemici dell'Attività Fisica e Impatto sulla Fertilità
Praticare esercizio regolarmente ha effetti benefici a livello cardiovascolare, metabolico, endocrino e neurologico. Favorisce la circolazione, protegge il cuore, tiene a bada il colesterolo, aumenta la resistenza fisica, rafforza le ossa e i muscoli e aiuta a controllare il peso corporeo e i livelli di zucchero nel sangue. Inoltre, riduce lo stress, migliora la qualità del sonno e lo stato d’animo. Tutti questi aspetti contribuiscono a un migliore stato generale di salute e benessere, che indirettamente può favorire la fertilità. Numerosi studi hanno dimostrato come l’attività fisica sia in grado di ridurre i fattori di rischio cardiovascolare, regolando i livelli ormonali e la funzione di tutto l’apparato riproduttivo maschile e femminile. L'attività fisica moderata aiuta a migliorare la resistenza, mantenere un peso sano, rafforzare le ossa e ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.
Un aspetto immediatamente riscontrabile dopo l'esercizio è l'aumento dei livelli delle endorfine. Studi recenti hanno dimostrato che, subito dopo l’esercizio fisico, il livello di endorfine nel sangue aumenta notevolmente. Questa reazione fisiologica contribuisce al benessere generale e alla riduzione dello stress, fattori che, se gestiti, possono avere un impatto positivo sul percorso verso la gravidanza. Il corpo deve concentrarsi sulla sopravvivenza immediata e sfruttare le risorse a disposizione per mantenere attivi cervello e cuore, e dunque fornire energia ai muscoli.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riconosce come attività fisica "qualunque sforzo esercitato dal sistema muscolo-scheletrico che si traduce in un consumo di energia superiore a quello in condizioni di riposo". Questo include attività quotidiane apparentemente banali come andare a lavoro in bicicletta, fare le scale, camminare, ballare o svolgere i normali lavori domestici. Tutti questi movimenti sono, a tutti gli effetti, attività fisiche e contribuiscono a un corretto stile di vita che può favorire il concepimento.
L'Esercizio Fisico a Sostegno della Fertilità Maschile
Sebbene l’infertilità maschile abbia generalmente cause piuttosto complesse, obesità e vita sedentaria rappresentano due importanti fattori che possono influenzare la qualità dello sperma. L’esercizio fisico regolare può infatti aiutare a perdere peso o a rimanere nella forma fisica ideale, migliorando quantità, morfologia e motilità degli spermatozoi. L’attività fisica moderata ed equilibrata può essere una grande alleata della fertilità maschile. Negli uomini in sovrappeso o obesi, praticare esercizio con regolarità aiuta a migliorare la qualità del seme, ottimizzando la produzione degli spermatozoi, riducendo l’infiammazione sistemica e riequilibrando i livelli ormonali, inclusa la testosterone.
Uno studio condotto da Maleki BH, Tartibian B, Chehrazi M (Reproduction, 2017) ha esplorato gli effetti di tre diverse modalità di esercizio sui marcatori della riproduzione maschile in soggetti sani. Questi studi evidenziano come un approccio bilanciato all'attività fisica possa avere ripercussioni positive dirette sulla salute riproduttiva maschile. Per contrastare la problematica misconosciuta e poco discussa dell'infertilità maschile, l'integrazione di un'attività fisica consapevole diventa un passo fondamentale.

L'Esercizio Fisico a Sostegno della Fertilità Femminile
La fertilità femminile è un tema complesso e affascinante. Molte donne in età fertile praticano sport nella loro routine quotidiana, e nella maggior parte dei casi ciò è molto positivo. L'attività fisica moderata favorisce l’ovulazione regolare, un elemento cruciale per la capacità riproduttiva. Inoltre, aiuta a ridurre i livelli di cortisolo e ansia, fattori che possono interferire con il ciclo mestruale e la qualità embrionale. L’esercizio fisico migliora la frequenza mestruale e/o l’ovulazione in donne con Sindrome dell'Ovaio Policistico (PCOS) con esercizio fisico a intensità moderata per 45 minuti, tre volte a settimana.
Diversi studi pubblicati sulla rivista Fertility and Sterility hanno indagato sul legame tra lo svolgimento dell’attività fisica e la fertilità femminile. In un campione di 3.628 donne danesi tra i 18 e i 40 anni, che tra il 2007 e il 2009 avevano pianificato una gravidanza, sono state analizzate non solo le abitudini alimentari, ma anche l’attività fisica praticata quotidianamente e il peso. Lo studio ha mostrato che attività apparentemente banali come passeggiare a lungo, andare in bicicletta o fare giardinaggio, hanno inciso positivamente sulla possibilità di avviare una gravidanza. È risultato infatti che fare esercizio fisico moderato per più di 5 ore alla settimana ha incrementato di circa il 20% la probabilità di concepimento.
L’età femminile governa la fertilità e la qualità degli ovociti si riduce al crescere dell’età. Oggi, la scelta di diventare mamma arriva sempre più tardi. In questo contesto, mantenere uno stile di vita attivo e sano, supportato da un'attività fisica adeguata, diventa ancora più rilevante per preservare e ottimizzare la fertilità nel tempo. La crioconservazione degli ovociti (social freezing) è una tecnica ormai consolidata per preservare la fertilità, ma anche lo stile di vita gioca un ruolo cruciale.
Il Ruolo Critico dell'Intensità: Quando l'Eccesso Diventa Controproducente
Come in tutte le cose, anche qui ciò che può far diventare veleno una sostanza è la quantità. In rapporto alla fertilità, infatti, l’esercizio fisico può avere effetti tanto positivi quanto negativi dipende dall’intensità con cui questo viene praticato. Attività fisica troppo intensa può addirittura essere nociva per il concepimento! Questo perché un eccesso di attività fisica, un allenamento non adatto o un IMC squilibrato possono avere effetti negativi.
Il sistema riproduttivo femminile è altamente sensibile ai deficit energetici, quindi tutti gli sbalzi a cui l’organismo è sottoposto possono risultare nocivi. Arrivare a una carenza di calorie è più facile di quanto si possa immaginare; infatti, in condizioni di questo tipo, intensificando l’esercizio fisico si potrebbero causare disturbi mestruali. Ritmi di allenamento esagerati, la mancanza dei giorni di recupero che permettono al corpo di riprendersi, l’alimentazione carente o poco bilanciata in nutrienti, sono tutti fattori che possono causare gravi deficit calorici. Questo avviene perché il corpo preserva la maggior quantità di energie per le funzioni vitali, riducendo la produzione di estrogeni e progesterone. Infatti, quando il corpo entra in deficit, viene mandato un segnale all’ipotalamo, centro del controllo dell’attività ovarica, che manda in riposo momentaneo l’intero sistema riproduttivo, arrivando a bloccare il ciclo mestruale e provocando amenorrea (assenza del ciclo mestruale), che può portare a infertilità. Questo meccanismo può anche portare a una ridotta capacità di impianto dell’embrione se si fa attività ad alto impatto prima di un transfer.
Anche per gli uomini, l’eccesso di attività fisica (bodybuilding, allenamenti ad alta intensità) può avere un impatto negativo sulla fertilità maschile. L’uso di anabolizzanti, la restrizione calorica estrema o il sovrallenamento possono sopprimere la produzione naturale di testosterone e ridurre drasticamente la qualità del seme, portando a casi di oligozoospermia o addirittura azoospermia temporanea (assenza di spermatozoi nell’eiaculato). Gli allenamenti e le gare negli sport di competizione producono radicali liberi che a lungo andare deteriorano la qualità spermatica, anche se, comunque, l’esposizione a questi eventi deve essere prolungata perché si verifichino questi effetti. In questi contesti, la ricerca di una gravidanza richiede un adattamento dello stile di vita sportivo.
Dottor Tomei: "la fertilità nelle donne che praticano sport"
Secondo la Dott.ssa Marta Zermiani, ginecologa esperta di Vida Fertility: “La chiave è trovare un equilibrio e, se si è in trattamento di fertilità, seguire sempre le indicazioni mediche in base alla fase del percorso”. La sua esperienza clinica ha rilevato che le donne con IMC molto basso - in particolare atlete professioniste o chi pratica sport estremi come crossfit, triathlon o corsa - possono presentare cicli irregolari o amenorrea. Al contrario, le donne in sovrappeso che iniziano un’attività fisica controllata migliorano l’ovulazione in soli tre mesi. Negli uomini, se lo sport moderato favorisce la qualità spermatica, nei soggetti che praticano allenamenti ad alta intensità con integratori non controllati, si osserva una diminuzione del testosterone libero e casi di oligozoospermia. Bisogna limitare gli allenamenti ad alta intensità e le diete troppo restrittive. Dobbiamo far capire al nostro corpo che abbiamo le risorse fisiche e mentali per affrontare una gravidanza!
Linee Guida e Consigli Pratici per un'Attività Fisica Equilibrata
Non è strettamente necessario fare attività in palestra: l’importante è praticare un qualsiasi esercizio fisico capace di aumentare l’attività cardiaca, la frequenza respiratoria e che possa far riscaldare l’organismo. Camminare a passo sostenuto, ad esempio, è a tutti gli effetti un’attività fisica di grado moderato. Se si pratica già abitualmente attività fisica sarà sufficiente continuare gli allenamenti in modo consueto. Generalmente vengono suggeriti almeno 150 minuti di attività aerobica moderata alla settimana, associati a due allenamenti di potenziamento muscolare più intensi. È tuttavia possibile trovare molte occasioni, nella quotidianità, per muoversi e fare attività fisica, così che la fertilità maschile e femminile possano beneficiarne a pieno. Utilizzare App dedicate può aiutare a mantenersi in forma, anche a casa.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda 150-300 minuti di attività moderata nell’arco della settimana, oltre a rinforzo muscolare per 2 o più giorni a settimana. L’attività fisica moderata è consigliata fino a 5 volte a settimana. Per chi è alla ricerca di una gravidanza, mantenere una certa regolarità anche nell’attività fisica è molto importante. Un corretto stile di vita, quindi, può favorire il concepimento.
È fondamentale ascoltarsi e imparare ad ascoltare il proprio corpo. Se si ritiene opportuno sdraiarsi e riposare perché il corpo ne ha bisogno, farlo diventa fondamentale. Per le non sportive, nuotare o praticare qualche attività aerobica, come camminare o ballare, e una ginnastica moderata sono molto raccomandabili, sia prima di iniziare un trattamento di riproduzione assistita o prima di restare incinta, che durante la gravidanza. È importante chiarire che, a meno che non vi sia una controindicazione, fare sport è sempre meglio che non farlo, bisogna, però, saperlo adattare ad ogni caso e alle circostanze personali.

Sport e Trattamenti di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)
Durante un trattamento di FIVET o inseminazione artificiale, è fondamentale adattare la routine sportiva. “Ci sono fasi sensibili del ciclo in cui il corpo ha bisogno di calma. Subito dopo il pick-up ovarico o prima del transfer embrionale, consigliamo pause complete o esercizi a bassa intensità. L’utero deve restare calmo e ben irrorato”, spiega la Dott.ssa Zermiani. Questo è il motivo per cui, in cliniche come Vida Fertility, si adatta il tipo e il livello di attività fisica in base alla paziente e al momento del trattamento di PMA.
Durante la stimolazione ovarica, sono consigliate camminate leggere e yoga dolce. Dopo il pick-up ovocitario, che è una tappa fondamentale nel percorso di procreazione medicalmente assistita, è raccomandato un riposo relativo di 48 ore, evitando esercizi addominali. Prima del transfer embrionale, è essenziale evitare corsa e salti. Durante l'attesa delle beta-HCG (Attesa Beta), si suggeriscono attività leggere e senza impatto. In questi casi, il consiglio medico è sempre di dare priorità alla salute ormonale e riproduttiva rispetto alla prestazione fisica temporanea. Dal 30 dicembre 2024 le coppie italiane avranno nuove opportunità di accedere alla Procreazione Medicalmente Assistita, e la corretta gestione dell'attività fisica sarà parte integrante di questi percorsi. Si è osservato che la riduzione media dell’attività nei centri di PMA è stata del 34,8% nel primo quadrimestre del 2020, un dato che sottolinea l'importanza di adattare ogni aspetto della vita in periodi delicati.
Indicatori Clinici di un Potenziale Problema
Esistono indicatori clinici che possono far sospettare che lo sport stia interferendo negativamente con la fertilità. Tra questi, l'amenorrea in atlete con IMC inferiore a 19 è un segnale d'allarme. Disturbi alimentari nascosti legati a sovrallenamento e squilibri ormonali in donne che praticano allenamenti di forza intensi sono anch'essi segnali importanti. Negli uomini, spermiogrammi alterati in chi assume anabolizzanti indicano un potenziale problema. Infine, il fallimento d’impianto in pazienti che si allenano in modo intenso dopo il transfer può essere un ulteriore indizio. In questi scenari, una consulenza specialistica è imprescindibile.
Il Ruolo del Peso Corporeo (IMC) e della Glicemia
Essere in forma o avere un buon aspetto fisico non equivale necessariamente ad essere sano o più fertile. Ciò che generalmente accade è che le persone che fanno sport e che si prendono cura del proprio aspetto fisico solitamente curano anche la propria salute e una persona sana, in linea di principio, non dovrebbe avere problemi dal punto di vista riproduttivo. Tuttavia, lo sport di per sé non potenzia la fertilità e praticarlo in maniera intensiva potrebbe anche essere controproducente.
Il mantenimento di un peso corporeo adeguato, calcolato tramite l'Indice di Massa Corporea (IMC), è cruciale per la fertilità. L'IMC si calcola attraverso la formula: peso (kg) / statura (m²). Un IMC tra 18,5 e 24,9 viene considerato corretto. Sovrappeso e obesità possono compromettere la fertilità e riducono le possibilità di concepimento spontaneo e assistito. L'obesità può provocare problemi di ovulazione e irregolarità nel ciclo mestruale. È stato dimostrato che riduce la risposta ai trattamenti di infertilità ed aumenta il rischio di aborti spontanei. Per questo motivo, viene consigliato alle donne con questo problema, o con tendenza ad aumentare di peso, di introdurre dei cambiamenti nello stile di vita.
L'attività fisica aiuta a mantenere un peso corporeo adeguato, regola l’insulina, riduce lo stress e migliora la circolazione pelvica, creando un ambiente più favorevole al concepimento. Il collegamento tra attività fisica e resistenza all'insulina è stato approfondito da studi come "Effect of Physical activity on Insulin Resistance, Inflammation and Oxidative Stress in Diabetes Mellitus" di Vighnesh Vetrivel Venkatasamy e altri. Questi lavori scientifici supportano l'idea che l'esercizio fisico non solo controlla il peso, ma anche la regolazione metabolica, fondamentale per la funzione ovarica e spermatica.
Esercizi Specifici: I Benefici degli Esercizi di Kegel e Addominali
Alcuni tipi di esercizi possono offrire benefici specifici per la salute riproduttiva. Gli esercizi specifici per i muscoli addominali hanno una buona influenza sulla fertilità perché preparano la struttura addominale, non solo per accogliere il feto, ma anche per favorire l’espulsione del neonato al momento del parto. Sono inoltre molto utili per il periodo post partum, favorendo un ritorno rapido e controllato alla forma fisica.
Gli esercizi di Kegel, come spiegato dalla Dott.ssa Marta Zermiani, consistono nel contrarre e rilassare volontariamente i muscoli del pavimento pelvico. Il loro obiettivo è rafforzare questi muscoli, responsabili del sostegno degli organi situati nella zona pelvica, come vescica, utero, intestino tenue e retto. I principali benefici includono la prevenzione o il miglioramento dell’incontinenza urinaria, soprattutto quella da sforzo, un miglior controllo della funzione intestinale e un miglioramento della salute sessuale. Inoltre, possono prevenire il prolasso di organi pelvici come vescica, utero o retto. Un grande vantaggio è che si possono eseguire ovunque e in qualsiasi momento: mentre si mangia, si guida, si lavora alla scrivania o ci si rilassa. Questi esercizi, quindi, contribuiscono al benessere pelvico complessivo, che indirettamente supporta la fertilità e la salute riproduttiva.

La Comprensione dei Meccanismi e il Contesto Attuale
Se da un lato gli effetti benefici dell'attività fisica sulla fertilità sono noti, dall'altro, il motivo preciso per cui ciò accade è ancora piuttosto ignoto. Non si conoscono infatti i meccanismi esatti con i quali l’attività fisica svolge questa funzione positiva sulla fertilità. Questo non sminuisce l'importanza delle raccomandazioni basate sulle evidenze empiriche, ma sottolinea la complessità intrinseca del sistema riproduttivo e la necessità di ulteriori ricerche. Studi come quelli di Hakimi O e Luiz-Claudio Cameron LC su "Effect of Exercise on Ovulation: A Systematic Review" (Sports Med) contribuiscono a illuminare questi meccanismi, ma la strada è ancora lunga.
In Italia, dove la discussione sull'infertilità maschile è spesso misconosciuta e poco discussa, ma di grande importanza, e dove la consapevolezza riguardo alla crioconservazione degli ovociti tra le giovani donne è un tema ancora da approfondire, ogni fattore di stile di vita che possa influenzare positivamente la fertilità merita attenzione. Il medico di famiglia ha un ruolo fondamentale nella cura delle persone, fungendo da primo punto di contatto per orientare i pazienti verso un approccio consapevole alla propria salute riproduttiva, inclusa la promozione di un'attività fisica adeguata. La Medicina della riproduzione, avvalendosi di figure professionali estremamente specializzate, continua a evolvere, come dimostrato dal fatto che l'azoospermia, tempo fa sinonimo di sterilità, oggi non lo è più, non sempre, grazie ai progressi scientifici e medici.