Guida Completa alla Gestione della Cagna in Gravidanza, al Parto e allo Svezzamento dei Cuccioli

La gestione della riproduzione canina rappresenta un percorso che richiede attenzione, competenza e una stretta collaborazione con la figura professionale di riferimento. Non si tratta soltanto di un evento biologico, ma di un processo che attraversa diverse fasi critiche, dall'accoppiamento fino al completo svezzamento dei cuccioli, in cui ogni decisione può influenzare il benessere della madre e della prole. È fondamentale ricordare che ogni protocollo è variabile in base alla specie, alla razza, al singolo soggetto e alle condizioni sanitarie ambientali; pertanto, sarà sempre il veterinario a decidere e suggerire come comportarsi, basandosi sull'anamnesi raccolta e sulle specifiche esigenze cliniche.

fase iniziale gravidanza cagna ecografia

Il Percorso verso la Riproduzione: Accoppiamento e Gestione Iniziale

Prima di intraprendere questo percorso, è necessario definire un protocollo rigoroso. Prima dell’accoppiamento, sia la femmina che il maschio devono essere sottoposti a una visita clinica per verificare lo stato di benessere, con particolare attenzione agli organi riproduttivi. Sono essenziali gli esami diagnostici, come le certificazioni per l'esenzione da malattie ereditarie e gli esami del sangue previsti dalle associazioni di razza o caldamente consigliati dal veterinario. È altresì indispensabile eseguire trattamenti antiparassitari, sia per i parassiti esterni che per quelli interni.

La scelta del partner è un passaggio cruciale. Il compagno deve essere in buona salute; la prolificità non deve essere esclusiva di animali perfetti, poiché la perfezione biologica è un concetto astratto. Tuttavia, è opportuno conoscere in quali condizioni cliniche si trova il proprio animale prima di iniziare un percorso così cimentoso. La fattrice dovrebbe avere un’età compresa fra il secondo e il settimo anno di vita, risultando quindi un cane adulto in grado di "portare" i cuccioli in grembo e di affrontarne il parto. La coppia dovrebbe conoscersi in precedenza, affinché, attraverso il gioco, impari a fidarsi. La monta va preferibilmente effettuata a casa del maschio o in un terreno neutro, poiché l’allontanamento dal suo territorio potrebbe inibirlo e ridurne la virilità. È consigliabile effettuare più monte nelle 48 ore per aumentare la possibilità di successo.

La Gravidanza: Gestione Alimentare e Monitoraggio

La gravidanza nella cagna ha una durata media di circa 60 giorni. Si tratta di un momento delicato, in cui avvengono cambiamenti fisici e comportamentali significativi. Dopo l’accoppiamento, è fondamentale confermare la gravidanza tramite un’ecografia tra il 25° e il 30° giorno. Al 30° giorno, si procede con la sverminazione per i parassiti interni e, parallelamente, si inizia ad aumentare gradatamente l’alimentazione del 30%, privilegiando proteine di origine animale.

Durante le prime settimane di gestazione non è necessario modificare l’alimentazione; in alcuni soggetti potrebbe manifestarsi una certa inappetenza che, se transitoria, non deve destare preoccupazione. A partire dalla quinta settimana, inizia un periodo caratterizzato da un progressivo aumento del fabbisogno energetico. In questa fase, i feti prendono peso e vi deve essere un maggiore apporto di calorie senza causare un eccessivo aumento di volume.

monitoraggio crescita feti cane

È importante scegliere un alimento nutrizionalmente bilanciato che non richieda l’aggiunta di integratori, i quali sono anzi sconsigliati poiché potrebbero interferire con la regolazione di vitamine e minerali. Si può ricorrere all’utilizzo di mangimi “starter”, formulati per la gestazione, l’allattamento e lo svezzamento. Questi alimenti si caratterizzano per percentuali di proteine e grassi ideali per garantire un sufficiente apporto di amminoacidi essenziali e per essere arricchiti di DHA, un acido grasso della categoria omega-3. Per la quantità di cibo, si possono consultare le tabelle sulle etichette, che prevedono un aumento graduale in base alla settimana di gestazione fino a un’alimentazione ad libitum durante l’allattamento.

Se non vi sono intolleranze o allergie, personalmente ritengo si possa integrare con latte vaccino parzialmente scremato, nella dose giornaliera indicativa di 150 ml per ogni 10 kg di peso forma, essendo ricco di proteine, carboidrati e calcio assimilabile, utile sia in gravidanza che in allattamento. È necessario monitorare il peso durante tutta la gravidanza: un aumento ponderale è fisiologico, ma non dovrebbe superare il 25-30% del peso iniziale. Al 55° giorno, nell'ultima settimana, è fondamentale una radiografia per verificare la posizione fetale (cefalica o podalica) e il numero dei cuccioli.

La Preparazione al Nido e il Momento del Parto

La fattrice va posta almeno 15 giorni prima nella "stanza del parto". Il nido deve trovarsi in un luogo tranquillo, tiepido, appartato e silenzioso, con la possibilità per la mamma di allontanarsi per le necessità fisiologiche e per un riposo. Analogamente, i cuccioli non devono poter abbandonare il nido nel loro primo mese di vita; l’ideale sono le casse parto dotate di sponde laterali anti-schiacciamento.

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Il parto avviene normalmente dopo il 60° giorno. Per presumere la data, si può misurare la temperatura rettale al mattino e alla sera nell’ultima settimana: quando scende di un grado, il parto sta per iniziare. È opportuno non superare il 65° giorno; in tal caso, il veterinario valuterà se indurre il parto farmacologicamente o procedere con il taglio cesareo.

A parto iniziato, aumenterà la frequenza respiratoria e inizieranno le contrazioni. È necessario lasciare la cagna tranquilla, osservandola senza chiamarla o incitarla, intervenendo solo se il cucciolo appare "metà dentro e metà fuori". Può essere utile fare dei brevi filmati da inviare al veterinario online per un confronto immediato. La durata del parto dipende dal numero di cuccioli e può coprire un’intera giornata; tuttavia, se dopo 2 ore di contrazioni non avviene alcuna espulsione, è necessario contattare il medico. Appena nati, i cuccioli vanno controllati annotando orario, sesso, peso e presenza della placenta. È necessario aspirare il fluido dalla bocca e dalla faringe con una peretta neonatale e pulire i piccoli con asciugamani caldi, evitando detergenti. La temperatura ambientale deve essere di 25°C, mentre per i cuccioli da soli (solo per la prima settimana) è necessaria una temperatura di 32°C.

L'Allattamento: Supporto e Rischi Puerperali

È fondamentale che il cucciolo si attacchi subito al capezzolo per assimilare gli anticorpi presenti nel latte colostrale; le prime 24 ore sono basilari. Se il cucciolo mangia, sarà tranquillo e passerà il tempo fra una poppata e l’altra a dormire. Tuttavia, le necessità dei piccoli crescono e, con il passare dei giorni, possono diventare più esigenti, mettendo a dura prova le fattrici.

È necessario prestare particolare attenzione durante la terza e quarta settimana: è il momento di massima assunzione di latte e sussiste un rischio grave di collasso puerperale della mamma, una patologia causata da carenza di calcio che si manifesta con tremori, aumento della frequenza respiratoria e a volte convulsioni. In tale caso, va consultato immediatamente il veterinario.

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Si può integrare l’allattamento con del latte artificiale per ridurre le pretese dei cuccioli. Tutti i brand in commercio sono generalmente validi, ma è fondamentale somministrare il latte alla giusta temperatura (40°C) per evitare congestioni. Ricordate che perdite vulvari siero-emorragiche della mamma per alcuni giorni dopo il parto sono nella norma, generalmente residui placentari, ma la conferma definitiva spetta al dottore durante la visita di controllo post-parto.

Lo Svezzamento: Dalla Mamma all'Autonomia Alimentare

Lo svezzamento è un processo graduale che varia in base alla taglia del cane: più grande è la taglia, più precoce sarà. È bene iniziare alla comparsa dei dentini da latte, indicativamente dal 25° giorno, offrendo cibo direttamente in bocca o sciogliendolo/diluendolo con del latte in polvere su ciotoline. La quantità va aumentata giornalmente fino ad arrivare, nelle taglie grandi, ad una completa autonomia dalla mamma al 50° giorno. Per le razze toy, è necessario prevedere un paio di settimane in più.

Al 30° giorno è prevista la sverminazione sia per la mamma che per i cuccioli. Alcuni cuccioli non vogliono smettere di allattare, anche solo per "vizio", provocando con i dentini lesioni ai capezzoli della madre; in questo caso è opportuno intervenire e separarli. È importante ricordare che, dal 45° giorno, va completato lo svezzamento e, al 50° giorno, inizia il protocollo vaccinale. Dal 90° giorno, dopo l'inserimento del microchip, i cuccioli possono essere consegnati ai nuovi proprietari. Sino ai quattro mesi, i cuccioli devono mangiare cibo di tipo "PUPPY" somministrato 4 volte al giorno; dal quinto mese fino all'anno, si passa al cibo "JUNIOR" in 3 pasti al dì.

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