Per i neogenitori, la cacca verde di un neonato può essere motivo di preoccupazione, ma cosa indica in realtà? Che colore deve essere la cacca di un neonato? Le feci possono avere variazioni giornaliere nel colore. È importante però che cambiamenti drastici, presenza di sangue o un colore molto pallido delle feci, siano segnalati a un pediatra, poiché potrebbero indicare problemi di salute. Mamma e papà hanno appena portato a casa il piccolo Jacopo dopo i primi giorni in ospedale in seguito al parto. Stanno ancora prendendo confidenza con pannolini, bagnetti e tutto ciò che riguarda il nuovo equilibrio, quando ecco il primo spavento: il papà apre il pannolino al momento del cambio e… la cacca è di colore verde! Cosa fare? Una rapida chiamata al pediatra e vengono subito tranquillizzati: «Il colore della cacca nel neonato genera spesso apprensione nei genitori», spiega loro il medico.
Tutto ciò che ruota intorno ad un neonato è un mondo tanto affascinante quanto sconosciuto, e proprio per questo può destare preoccupazioni. Anche le sue feci! È importante per i neo genitori tenere sotto controllo le feci del loro bambino: il loro colore e consistenza possono essere un campanello di allarme in caso ci fosse qualcosa che non va.

Il ruolo della bile e l'immaturità del sistema digerente
Il colore verde della cacca del neonato dipende da diversi fattori. Il primo è la produzione di bile da parte del fegato, una soluzione che permette l’assorbimento di alcuni nutrienti nonché la loro eliminazione attraverso le feci. La bile ha un colorito giallo-verdognolo, dovuto ai pigmenti che contiene (la “bilirubina”, dal colore giallastro, e la “biliverdina”, dal colore verde). Normalmente i pigmenti vengono rilasciati nell’intestino e, mischiandosi alle scorie, determinano il colorito verdastro o giallognolo della cacca del neonato.
Il fegato del nostro bambino, alla nascita, è ancora “immaturo”, cioè sta imparando a svolgere correttamente tutte le sue funzioni, soprattutto quelle enzimatiche. In questo caso il fegato è più lento e meno capace di trasformare e produrre bilirubina a partire dalla biliverdina, un ritardo di “trasformazione” che fa sì che nelle feci sia presente una maggiore quantità di pigmenti verdi.
La cacca verde nel neonato è un fenomeno frequente e nella maggior parte dei casi del tutto fisiologico, legato all’immaturità del fegato, al rapido transito intestinale e alla flora batterica ancora in formazione. Alla nascita ognuno di noi ha un intestino quasi sterile, privo cioè dei batteri buoni della flora batterica che costruiremo solo più avanti, giorno per giorno, grazie al latte e al contatto con mamma e papà. È quindi fisiologico che i batteri ci mettano un po’ di tempo a colonizzare il nostro intestino e iniziare la loro opera di “normalizzazione” della cacca.
Differenze tra allattamento al seno e latte artificiale
Il contenuto del pannolino di un bambino che viene nutrito con il biberon appare diverso da quello di un bambino allattato al seno. Lo conosciamo anche noi stessi: il tipo di alimentazione modella naturalmente le feci. Nei bambini allattati esclusivamente al seno, le feci sono di colore giallo o leggermente verdognolo, di consistenza morbida e cremosa o liquida, tanto da assomigliare alle feci della diarrea (senza tuttavia averne il caratteristico odore acre). Possono a volte contenere dei puntini bianchi: sono tracce del latte della mamma passato indigerito nell'intestino.
I bambini allattati con latte artificiale hanno feci di colore marrone chiaro, o tendente al giallo-verde, di consistenza pastosa (simile al burro d'arachidi) e sono decisamente più odorose. I bambini allattati con il biberon hanno più spesso le feci verdi rispetto ai bambini allattati al seno. Inoltre, i bambini alimentati con il biberon evacuano dalle più volte al giorno fino ad almeno una volta ogni due giorni.

Nei neonati allattati al seno, le feci intorno al sesto giorno virano verso il giallo oro e sono liquide. Possono mantenere un colore più verdognolo in caso di insufficiente trasferimento di latte o di poppate brevi; in quest’ultimo caso le feci verde “spinaci” sono espressione di eccesso di lattosio e carenza di grasso, quindi di un’assunzione di latte più “leggero” e meno ricco di grassi, che invece arrivano quasi al momento dello svuotamento del seno.
Il meconio e le prime fasi di vita
Il meconio è la prima cacca del neonato emessa non dopo i 3 giorni di vita. La sua colorazione così come la sua consistenza è molto particolare: questa tipologia di feci è nero-verdastra. Il meconio non è altro che materiale organico che era presente nell'intestino del neonato quando egli viveva nell'ambiente uterino, ciò muco e liquido amniotico. Le prime feci del neonato sono simili al catrame, di colore nero o neroverdognolo, molto dense ed appiccicose. Sono quasi prive di odore.
Dopo l’espulsione del meconio, il neonato inizia ad espellere le cosiddette feci di transizione: il loro colorito è più tendente al verde e risulta meno appiccicoso. Significa che il neonato ha iniziato ad assumere piccole quantità di latte e che l'intestino lavora correttamente. Il piccolo è quindi pronto per fare la prima vera… (evacuazione).
Quando preoccuparsi: segnali di allarme e buone prassi
La cacca verde nel neonato è sempre un segnale d’allarme? No, nella maggior parte dei casi, la cacca verde nei primi mesi è un fenomeno fisiologico legato a un fegato non ancora maturo e a un transito intestinale molto rapido, con flora batterica ancora in sviluppo. Se il bambino fa la cacca verde e non presenta altri sintomi, non c’è motivo di preoccuparsi.
È bene rivolgersi al pediatra qualora le feci del bambino assumano colorazioni e consistenze specifiche:
- Feci molto chiare, quasi bianche: Si definiscono “feci cretacee” quelle che sembrano “scolorite”. Il motivo di questa assenza di colorazione è la mancanza dei pigmenti descritti finora che hanno origine dalla bile. Potrebbero essere il segnale di una ostruzione delle vie biliari.
- Feci nere: Se le feci risultano nere e molli, possono essere indicativi di un sanguinamento dello stomaco (melena). Se il bambino sta assumendo integratori con ferro, le feci possono assumere una colorazione nerastra, ma restano solide/formate.
- Feci con sangue: In caso di feci con striature di sangue rosso-vivo in quantità scarsa e solo superficialmente, si può trattare di ragadi anali. Se il fenomeno si ripete, bisogna parlarne con il pediatra. In caso di feci rosse con abbondante quantità di sangue misto a feci, bisogna portare subito il bambino in Pronto Soccorso.
- Muco: Una piccola quantità di muco nelle feci di un bambino in genere non rappresenta un problema. Al contrario, muco presente in grosse quantità o in più pannolini consecutivamente o muco accompagnato a diarrea possono indicare un'allergia, un'infezione o altre problematiche.
Togliere il pannolino senza problemi. Cosa dicono i Pediatri.
L'impatto dello svezzamento sulla digestione
Dopo lo svezzamento, la flora batterica del bambino cambia e con essa le sue feci che assomigliano a quelle di un adulto di consistenza più solida, di colore marrone. Spesso possono esser presenti dei residui alimentari: sono alimenti ricchi di fibre che non si riescono a digerire e che vengono degradati da batteri intestinali che però nei bambini fanno sì di velocizzare il transito intestinale, per cui i residui alimentari non hanno tempo di degradarsi.
L’introduzione di alimenti diversi dal latte nell'alimentazione del bambino rende le feci marrone o marrone-scuro, di consistenza più densa e di odore più intenso. Il trovare residui di alimenti nel pannolino, specie di origine vegetale (piselli, lenticchie, carote) non deve spaventare: è normale e non è sintomo di malassorbimento. L’ingestione di banane può residuare puntini neri nelle feci. Anche la cacca dura nel neonato è spesso legata all'introduzione di cibi solidi, momento in cui i bambini possono diventare stitici.
Gestione dei disturbi comuni
I disturbi digestivi nei neonati non sono rari. La stitichezza può verificarsi ripetutamente nei neonati. Aggiunte per rendere le feci più morbide non sono necessarie finché il bambino prende ancora latte artificiale. Un massaggio addominale può fare miracoli in caso di stitichezza: massaggia delicatamente il tuo bambino con un dito intorno all’ombelico. In alternativa, anche il calore è una scelta efficace, come un cuscinetto con noccioli di ciliegia.
Soprattutto nei bambini allattati con il biberon, spesso all’inizio viene ingerita troppa aria durante la poppata, che poi si accumula nello stomaco. Il movimento della "bicicletta" può aiutare: sdraia il tuo bambino sulla schiena, piega le sue ginocchia e spingile alternativamente verso la pancia. È sconsigliato somministrare tisane di finocchio o simili prima dell’età giusta per lo svezzamento.
In ogni caso se hai dubbi su colore, consistenza, frequenza delle feci, non tenerti l’ansia e parlane con il tuo pediatra di fiducia, eventualmente fotografando la scarica incriminata o raccogliendone un campione. Mamma, papà: il cambio del pannolino scandirà le vostre giornate per i primi 12 mesi. Considerate che, quando lo cambiate, vi state prendendo cura del vostro piccolo, esattamente come fate quando lo nutrite, lo coccolate, lo consolate.

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