Svezzamento Vegetale per Lattanti: Benefici, Linee Guida e Nutrizione Ottimale

L'introduzione dei cibi solidi, o svezzamento, rappresenta una fase cruciale nello sviluppo del lattante, segnando il passaggio da un'alimentazione esclusivamente a base di latte a una dieta più varia. Questo periodo è fondamentale per soddisfare i fabbisogni nutrizionali della prima infanzia, supportando una crescita vigorosa e il corretto sviluppo dell'organismo. Negli ultimi anni, l'interesse verso diete vegetariane e vegane per i bambini è notevolmente cresciuto, portando genitori e professionisti a interrogarsi sulla loro adeguatezza e sulla necessità di linee guida specifiche. È una buona scelta per i propri figli? La scienza offre risposte chiare, sottolineando l'importanza di una pianificazione attenta e di un monitoraggio costante.

Tavola con diversi alimenti vegetali per svezzamento

La Fase Iniziale: Latte Materno e Alternative Essenziali

Il latte umano è l'alimento ideale per tutti gli infanti. I vantaggi dell'allattamento al seno sono numerosi, tanto che l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il Ministero della Salute e le maggiori società scientifiche internazionali raccomandano l'allattamento esclusivo fino al sesto mese e di protrarlo, con appropriati cibi supplementari, fino ai due anni di vita e oltre, secondo il desiderio di mamma e bambino. Questo non solo fornisce nutrienti essenziali ma contribuisce anche allo sviluppo del sistema immunitario del bambino. È cruciale che l'allattamento al seno continui per tutto il periodo dell'allattamento.

Per i lattanti Vegani allattati al seno, la dieta della madre può influenzare in modo significativo l'apporto di alcuni nutrienti. Ad esempio, i livelli di Vitamina B12 e DHA nel latte materno possono variare a seconda dell'introito materno. Nelle madri Vegane e anche nelle madri non-Vegetariane, l'integrazione di Vitamina B12 è spesso necessaria. Se l'allattamento al seno non è possibile o se i lattanti vengono svezzati prima di un anno di età, le formulazioni per l'infanzia a base di soia rappresentano un'altra possibilità e l'unica alternativa per l'alimentazione del lattante vegano. È importante notare che le formulazioni a base di latte vaccino non sono adatte per gli infanti Vegani. Studi hanno dimostrato che i lattanti alimentati con formulazioni a base di soia crescono e si sviluppano normalmente. Le formulazioni per l'infanzia a base di soia sono formulate per soddisfare i fabbisogni nutrizionali della prima infanzia.

Tuttavia, è fondamentale sapere che il latte di mandorla, riso, avena o cocco non sono adatte per gli infanti Vegani, poiché non contengono Vitamina B12 ed il loro profilo nutrizionale è carente di Calcio e Proteine, rendendoli inadatti a soddisfare i fabbisogni di un infante. È necessario sostituire il latte materno con formulazioni a base di Soia se l'allattamento non è più una possibilità, o formulazioni a base di latte vaccino.

L'importanza dell'allattamento

Il Momento Giusto per l'Introduzione dei Cibi Solidi

Lo svezzamento, o divezzamento, indica il passaggio da un'alimentazione esclusivamente a base di latte a una dieta semi-solida e poi solida. L'introduzione progressiva degli alimenti complementari, cioè differenti dal latte, deve avvenire nel momento in cui l'alimentazione a base di latte, che sia materno o artificiale, non basta più a soddisfare i bisogni nutrizionali del lattante, in particolare per quanto riguarda l'apporto energetico, proteico e di ferro, zinco e vitamine liposolubili come A e D. Non esiste un "momento assoluto" che vada bene per tutti i bambini: l'introduzione dei primi alimenti diversi dal latte dipende da variabili assolutamente individuali, tra cui i bisogni nutrizionali, lo sviluppo neurofisiologico e il rapporto mamma-bambino.

L'OMS raccomanda l'allattamento fino al sesto mese, mentre prima del quarto mese è sconsigliato iniziare lo svezzamento, in quanto l'apparato digerente non è ancora in grado di poter assumere alimenti che non siano latte. Anche l'European Food Safety Authority (EFSA) ritiene che il latte materno sia sufficiente a soddisfare le esigenze nutrizionali nella maggior parte dei lattanti fino ai 6 mesi. Solo una percentuale inferiore di lattanti richiede un divezzamento precoce per garantire una crescita e uno sviluppo ottimali. Laddove non sia possibile attendere i 6 mesi, il divezzamento non dovrebbe avvenire prima della 17a settimana e comunque non oltre la 26a. Può essere, quindi, anticipato nel periodo tra i 4 e i 6 mesi nel caso in cui il pediatra lo ritenga opportuno in base all'andamento delle curve di crescita e di eventuali rischi nutrizionali legati alla storia clinica del neonato.

Grafico delle curve di crescita del lattante

I segnali di prontezza del bambino sono più importanti dell'età anagrafica. Per la prima pappa sarà necessario attendere che il bambino mostri interesse durante i pasti, stia seduto da solo e abbia perso il riflesso di estrusione (quello che gli permette di tirare fuori la lingua e, al tempo stesso, evitare che entrino in bocca corpi estranei). È opportuno iniziare lo svezzamento intorno all'età di 4-6 mesi, quando questi segnali sono evidenti.

Principi Fondamentali dello Svezzamento Vegetariano e Vegano

Un'alimentazione vegetariana per i lattanti, se ben pianificata, può permettere una crescita normale. Le diete vegetariane e vegane, se confrontate con la Dieta Mediterranea, non sembrano avere effetti preventivi sulle malattie non trasmissibili né effetti protettivi nei confronti delle malattie infettive in età pediatrica. Tuttavia, è un dato di fatto che i figli di madri Vegane e i lattanti Vegani crescono vigorosi durante la prima infanzia, presentando misure antropometriche appena inferiori a quelle degli onnivori in alcuni studi. È cruciale che i genitori che scelgono questo tipo di alimentazione si confrontino costantemente con il pediatra di famiglia e con professionisti della nutrizione per una pianificazione adeguata.

Le diete vegetariane presentano un contenuto di ferro più elevato rispetto a quelle latto-ovo-vegetariane e onnivore; il ferro contenuto nei cibi vegetali, tuttavia, si trova in forma non-eme, con una maggiore variabilità di assorbimento rispetto al ferro eme contenuto nella carne, nel pesce e nei loro derivati. Per contro, solo l'assorbimento del ferro non-eme è sottoposto alla regolazione omeostatica, che può proteggere l'organismo di coloro che si nutrono di cibi vegetali dall'accumulo di ferro.

Nel modello alimentare vegetariano classico, vengono introdotte via via tutte le tipologie di alimenti, senza alcuna esclusione, ma c'è anche chi sceglie di prediligere gli alimenti di origine vegetale e di eliminare, in tutto o in parte, gli alimenti di origine animale. È fondamentale comprendere che lo svezzamento vegetariano non è poi così diverso dalla dieta onnivora, fatta eccezione per il consumo di carne e pesce. Sebbene l'alimentazione vegetariana (latto-ovo-vegetariana) sia apprezzata da molti, è importante garantire una dieta equilibrata, prestando particolare attenzione a quelle sostanze nutritive che di solito vengono fornite attraverso la carne e il pesce. Dire che lo svezzamento vegetariano funziona se si sostituiscono i legumi alla carne sarebbe riduttivo e fuorviante. L'alimentazione vegetariana non va vista come una dieta di eliminazione, quanto piuttosto come l'abitudine a consumare correttamente tutti gli alimenti vegetali, i latticini e le uova, in modo che il risultato complessivo sia una nutrizione equilibrata.

La dieta vegana, invece, non è raccomandata per i lattanti e i bambini piccoli senza una programmazione accurata e un monitoraggio medico, in quanto per la crescita e lo sviluppo hanno bisogno di energia e proteine sufficienti nonché di altre importanti sostanze nutritive. Questa esigenza può essere soddisfatta al meglio con alimenti di origine vegetale e animale. Più piccolo è il bambino, maggiore è l'effetto di una carenza nutrizionale sul suo sviluppo.

Nutrienti Critici e Strategie per Assicurarne l'Adeguato Apporto

Le diete vegetariane e vegane, se non ben pianificate, possono esporre i bambini al rischio di carenze di preziosi macro e micronutrienti, che sono presenti esclusivamente o quasi negli alimenti di origine animale, come alcuni aminoacidi essenziali e sostanze come ferro, zinco, vitamina B12 e DHA, fondamentali per la corretta crescita e lo sviluppo neuro-psico-motorio del bambino. Sarà opportuno prevedere periodiche valutazioni dello status nutrizionale, per cogliere per tempo eventuali carenze e prescrivere le opportune supplementazioni con alimenti fortificati e integratori.

Proteine e Aminoacidi Essenziali

Le proteine sono essenziali per la crescita. Gli studi sulla crescita degli infanti Vegani nelle età successive suggeriscono che, sebbene tendano ad essere leggermente più piccoli, il 75% di questi stava seguendo una dieta Vegana dalla nascita. Una dieta vegana richiede che l'assunzione di proteine sia maggiore per garantire che tutti gli aminoacidi (elementi costitutivi delle proteine) siano assorbiti in quantità sufficiente. Questo si ottiene combinando saggiamente diverse fonti vegetali.

È importante introdurre cibi proteiche intorno ai 7-8 mesi d'età. Cereali integrali e legumi rappresentano un ottimo binomio per garantire un profilo aminoacidico completo. Fonti proteiche vegetali includono legumi decorticati, cereali (pasta, polenta, riso, miglio e altri cereali in chicco), tofu e tempeh (purché acquistati al naturale, senza aggiunta di insaporenti). Le alternative alla carne e al pesce ricche di proteine sono uova, legumi e tofu o prodotti a base di soia.

Tabella comparativa fonti proteiche vegetali

Ferro: Biodisponibilità e Assorbimento

Il ferro è un nutriente fondamentale per i lattanti, Vegani e non-Vegani, specialmente per lo sviluppo del cervello, che si verifica in questo periodo. Le esigenze di ferro sono particolarmente elevate durante l'infanzia, a causa della rapida crescita. Sebbene le diete vegetariane presentino un contenuto di ferro spesso più elevato, il ferro contenuto nei cibi vegetali si trova in forma non-eme, con una maggiore variabilità di assorbimento.

Per aumentare l'assorbimento del ferro non-eme, è consigliabile abbinare fonti di ferro vegetale con alimenti ricchi di Vitamina C o altri acidi organici (es. frutta, poche gocce di limone). Un esempio è una zuppa d'avena con del succo di frutta o un pasto con lenticchie, patate, peperoni o broccoli. L'assorbimento del ferro nell’organismo migliora se si assume contemporaneamente la vitamina C. Inoltre, pratiche culinarie come la lievitazione acida del pane, la germinazione, la macinazione e l'ammollo dei cereali e dei legumi riducono il contenuto e gli effetti dell'acido fitico, migliorando la biodisponibilità del ferro.

È cruciale introdurre cibi contenenti ferro come fonte di Ferro ed Energia in una forma facilmente digeribile, come i cereali fortificati, che possono essere un'importante fonte di ferro per l'infanzia in bambini al di sotto dell'anno di età.

Zinco: Fonti e Biodisponibilità

Il fabbisogno di zinco per i lattanti è significativo. Durante la gravidanza e l'allattamento, occorrerebbe consumare nell'arco della giornata una varietà di cibi vegetali ricchi di zinco, affiancati a fonti di vitamina C o altri acidi organici e congiuntamente all'adozione delle pratiche di preparazione degli alimenti che riducono il contenuto di fitati dei cibi. Da 6 a 12 mesi, il latte materno o di formula rappresentano buone fonti di zinco.

I bambini che seguono una dieta vegana sono considerati a potenziale rischio carenziale di zinco e devono essere controllati. Fonti vegetali di zinco includono cereali integrali, legumi, semi di zucca e sesamo. Anche per lo zinco, le tecniche di preparazione degli alimenti che riducono i fitati (ammollo, germinazione, cottura) sono utili per migliorarne la biodisponibilità, che è relativamente bassa in questi alimenti.

Calcio e Vitamina D: Fabbisogni e Integrazione

Il calcio è fondamentale per lo sviluppo osseo. I soggetti vegani devono ricorrere ad una specifica supplementazione ed eventualmente adottare alcuni accorgimenti per soddisfare il giusto fabbisogno di calcio (secondo la FAO/WHO: 300 mg/die nei primi 6 mesi di vita, 400 mg/die tra 7 e 12 mesi di vita, 500 mg/die tra 1 e 3 anni, ecc.). Alimenti vegetali ricchi di calcio includono verdure a foglia verde scuro, sesamo, mandorle, fichi secchi e acque minerali con un elevato contenuto di calcio.

La Vitamina D è cruciale per l'assorbimento del calcio. La Vitamina D in bambini di pelle chiara e in climi moderati può essere prodotta dall'esposizione solare, ma nessun regime alimentare garantisce un adeguato apporto di Vitamina D. La maggior parte dei polivitaminici prescritti alle donne in gravidanza contengono quantità di vitamina D insufficienti a prevenire la carenza nel neonato. Pertanto, è raccomandato un supplemento di 200 UI al giorno ad iniziare dai 3 mesi d'età per gli infanti allattati al seno e un supplemento di 400 UI al giorno (il doppio) per i bambini che non sono allattati al seno. Gli adolescenti vegani possono essere carenti di Vitamina D, soprattutto se poco esposti al sole o di pelle scura, con conseguente minore concentrazione ematica di 25 OH vitamina D e carenza di osteocalcina (marker di deposizione ossea).

Vitamina B12: L'Integrazione Indispensabile

La Vitamina B12 è l'unico nutriente di cui si suggerisce l'assunzione sotto forma di integratore (da colture batteriche), sia nel caso di una dieta vegana che nel caso di una dieta latto-ovo-vegetariana. I cibi vegetali non possono essere ricavate quantità sufficienti di Vitamina B12, poiché è prodotta da batteri. È importante sottolineare che anche chi segue un'alimentazione onnivora assume la B12 sotto forma di integratori aggiunti ai mangimi degli animali.

La Vitamina B12 è essenziale per la produzione di globuli rossi, per la rimozione di molecole potenzialmente dannose dal circolo, per il metabolismo dell'omocisteina e per la sintesi della guaina mielinica dei neuroni. Una carenza può portare a ritardo nello sviluppo cognitivo e del linguaggio, nonché a un minore livello di intelligenza fluida, ridotta memoria a breve termine e ridotta vigilanza. I bambini dovrebbero iniziare l'integrazione di Vitamina B12 all'inizio dell'alimentazione complementare, a circa 6 mesi di vita, dal momento che, con l'introduzione dei cibi solidi, le quantità di B12 fornite dal latte materno o formulato si riducono. Il modello vegano richiede sempre, ed ancor di più in condizioni cliniche caratterizzate da aumento del fabbisogno (ad es. gravidanza, allattamento, età evolutiva), l'integrazione di vitamina B12.

Acidi Grassi Omega-3 (ALA, EPA, DHA): Importanza e Fonti

Gli acidi grassi omega-3 sono cruciali per lo sviluppo neurologico e della retina. La maggior parte dei polivitaminici prescritti alle donne in gravidanza contengono quantità di vitamina D insufficienti a prevenire la carenza nel neonato. Le richieste di DHA sono più elevate nel corso dell'infanzia e della prima età pediatrica, quando il DHA partecipa allo sviluppo della retina e del sistema nervoso.

Le diete vegetariane non presentano un adeguato apporto di omega 3, ossia di acido alfa-linolenico (ALA), ma soprattutto dei suoi derivati acido eicosapentaenoico (EPA) e acido docosaesaenoico (DHA). I latticini contengono anche Acido Linolenico, un Grasso n-3. Tuttavia, il latte materno può avere livelli bassi di DHA, dipendenza dalla dieta materna.

I vegetariani dovrebbero pertanto assumere regolarmente buone fonti di ALA (es. olio di colza, olio di lino o olio di noci). I semi di lino macinati e il loro olio, i semi di chia macinati, e le noci, sono tutte buone fonti vegetali di omega-3. Si consiglia di utilizzare questi oli preferibilmente in piatti freddi o aggiungerli al pasto finito dopo la cottura, poiché ad alte temperature gli acidi grassi possono distruggersi.

Il latte materno ha un elevato contenuto in Acido Linoleico ed Acido Linolenico. È possibile aumentare i livelli di DHA nel latte materno se la madre consuma alghe marine (che sono carenti di DHA nel Nordamerica) o DHA vegetale preformato. I bassi livelli di DHA nel latte materno possono essere aumentati dall'integrazione con DHA (ottenuto dalle alghe) della madre durante la gestazione e la lattazione. Il DHA in circolo, nel cervello e nella retina può essere influenzato da questa integrazione. Per gli infanti vegani, si possono utilizzare integratori di DHA derivati da alghe.

L'importanza dell'allattamento

La Scelta degli Alimenti e la Loro Preparazione

L'introduzione dei cibi solidi dovrebbe avvenire gradualmente, permettendo al bambino di assaggiare, abituarsi e accettare nuovi sapori e consistenze. Dopo che il bambino ha intrapreso e accettato questo percorso non attendete troppo tempo prima di inserire nuove consistenze, per dargli modo di sperimentare e avviare la masticazione.

Cibi Solidi: Dalle Consistenze Morbide ai Pezzi

All'inizio, gli alimenti dovrebbero essere offerti in purè o ridotti in purè. Man mano che il bambino si abitua, si può passare dai cibi ridotti in purè a quelli tagliati in pezzetti o morbidi, fino a quando il bambino Vegano diventi in grado di masticare. Il passaggio dalle formulazioni ai cibi solidi, piuttosto che l'età dell'infante, è il fattore più importante da considerare. È utile che il bambino impari a bere da una tazza appena possibile.

Immagine che mostra diverse consistenze di cibo per lo svezzamento

Legumi, Cereali e Altri Alimenti Vegetali Chiave

I legumi nello svezzamento vegetariano saranno presenti nella maggior parte dei pasti, ovvero tutti i giorni o quasi, perciò è importante conoscerli bene e variarli all'interno della dieta. Lenticchie rosse, piselli medi spezzati, ceci devono essere sempre ben cotti e decorticati. Se invece si preferiscono i legumi con la buccia, quest'ultima va comunque necessariamente tolta dopo la cottura. I legumi vanno aggiunti nella quantità di tre-quattro cucchiaini.

Lo svezzamento vegetariano comprende tutti i cereali, tutti i tipi di legumi (compresi il tofu e il tempeh), tutti i tipi di verdure e frutta, di frutta a guscio e oli e i derivati animali indiretti, ovvero formaggi e uova. Non comprende, come qualcuno crede, seitan, hamburger di soia e altri prodotti pronti che simulano la carne, i quali sono spesso cibi processati.Per le prime pappe, si può scegliere tra le creme di cereali, dalla consistenza cremosa, come per esempio la Crema di mais e tapioca, la Crema di riso, la Crema di multicereali oppure il Semolino.

Il consumo di carboidrati e fibra alimentare è solitamente aumentato in una dieta vegetariana, mentre il consumo dei grassi e delle proteine appare ridotto. Un occhio di riguardo va alle fibre: dal momento che queste abbondano negli alimenti vegetali, possono saziare precocemente il bambino e limitarne l'assorbimento di alcuni nutrienti tra cui il ferro.

Grassi Essenziali

Un lattante ha una velocità di crescita rapida e necessita di molte calorie in poco spazio. È necessario essere generosi con la porzione di grassi. Glieli forniremo aggiungendo ai pasti dell'olio extravergine di oliva, olio di semi di lino e creme di frutta a guscio (o frutta a guscio finemente macinata). Le diete vegetariane devono verificare che l'apporto di lipidi sia adeguato alle necessità nutrizionali delle varie età. L'assunzione di lipidi deve essere pari al 40% (dell'energia totale) nei lattanti di 6-12 mesi, al 35-40% nei bambini di 1-3 anni e al 20-35% dopo i 4 anni. Nessuna restrizione dell'apporto lipidico totale giornaliero deve essere imposta nei primi due anni di vita sia perché non ha valore preventivo per le età successive sia perché questa età ha particolari necessità metaboliche. Il profilo lipidico negli infanti è influenzato dalla dieta.

Evitare Cibi Non Idonei

I pediatri sconsigliano, almeno fino all'anno di età, l'aggiunta di sale e zucchero negli alimenti. Non bisogna ritardare troppo l'inserimento degli alimenti più allergizzanti; ben venga la presenza di questi cibi già durante lo svezzamento, purché con un po' di buon senso. Per i primi inserimenti sarà bene attendere due-tre giorni di distanza l'uno dall'altro.

La frutta secca intera, la frutta e la verdura crude non ridotte in purè, la gomma da masticare e i popcorn possono essere pericolosi per i bambini piccoli a causa del rischio di soffocamento. Le bevande zuccherate e molto dolci non dovrebbero essere offerte, poiché il piccolo bimbo potrebbe sviluppare una preferenza per esse. Il latte di soia commerciale ha un contenuto proteico simile a quello del latte vaccino parzialmente scremato (al 2%), ma non è adatto come bevanda principale fino dopo l'anno di età.

Linee Guida e Supporto Professionale

L'Academy of Nutrition and Dietetics, una delle più autorevoli organizzazioni di professionisti della nutrizione, ha pubblicato il documento "Planning well-balanced vegetarian diets in infants, children and adolescents: the VegPlate Junior", una guida pratica per pianificare diete a base vegetale ottimali per bambini, dallo svezzamento all'adolescenza. La pubblicazione di questa guida da parte di un organo così importante è la conferma scientifica che una dieta vegana ben pianificata è adatta in tutte le fasi della vita, anche nell'infanzia, e soddisfa pienamente il fabbisogno di tutti i nutrienti necessari.

Copertina della guida VegPlate Junior

Il Ruolo del Pediatra e del Nutrizionista

Il confronto con il pediatra di famiglia e con professionisti della nutrizione è fondamentale per i genitori che desiderano adottare un'alimentazione vegetariana o vegana per i propri figli. Sarà necessaria, infatti, un'adeguata pianificazione e organizzazione dei pasti in modo da assicurare al bambino un menu completo. Questo perché, sebbene il Comitato Scientifico di SSVN abbia stilato delle linee guida per pianificare una dieta vegana, il più ipoallergenico degli alimenti è il latte materno.

La guida VegPlate Junior è stata redatta da tre ricercatori italiani, membri di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana - SSNV: la Dr.ssa Luciana Baroni, medico specialista in Neurologia e Geriatria con un Master Internazionale in Nutrizione e Dietetica e presidente SSVN; il Prof. Maurizio Battino Professore Associato all’Università Politecnica delle Marche, e la Dr.ssa Silvia Goggi medico specialista in Scienza dell’Alimentazione. Questi esperti hanno lavorato in sinergia per sviluppare una serie di tabelle ad uso di pediatri e professionisti per fornire gli strumenti necessari e la corretta informazione alla costruzione di un’alimentazione plant based ed è quindi fondamentale la sua diffusione a tutti i professionisti.

L'importanza dell'allattamento

Risorse Specifiche: Il PiattoVeg Junior

Per rendere la guida fruibile a tutti, il VegPlate Junior è stato raffigurato da un piatto diviso in sei spicchi corrispondenti ai sei gruppi alimentari vegetali: cereali, legumi e derivati, frutta secca e semi oleosi, verdure, frutta, oli. Il grafico del piatto per i bambini dai 6 a 12 mesi include un ulteriore spicchio, relativo al latte materno o, in sua assenza, in alternativa il latte di formula di soia o di riso, o eventualmente il latte artificiale vaccino, sebbene quest’ultimo venga sconsigliato prima dei 12 mesi a causa del suo alto contenuto proteico e basso contenuto di ferro.

All'interno della guida è stata definita la porzione media per ogni gruppo e la sua composizione nutrizionale ed è stato stabilito il numero di porzioni per ciascuno spicchio in relazione ai diversi fabbisogni nutrizionali per ciascuna età, dimostrando che la dieta vegana permette facilmente di raggiungere i livelli ottimali di proteine, ferro e calcio, sovvertendo le errate convinzioni che sino ad oggi danno la dieta 100% vegetale come carente di queste sostanze. Gli alimenti scelti per la composizione del piatto sono derivati dalla tradizione mediterranea, tutti facilmente disponibili nel nostro territorio senza necessariamente ricorrere a prodotti esotici ed è pertanto anche un programma alimentare eco-sostenibile.

Superare i Miti e le Preoccupazioni

In passato, complice una scarsa cultura sul tema, si riteneva che scegliere l'alimentazione vegetariana volesse dire "sostituire" la carne con uova e formaggi. Si è dunque diffuso il falso mito secondo cui le persone vegetariane andrebbero incontro a carenze nutrizionali, e che, di conseguenza, lo svezzamento vegetariano non sarebbe idoneo per la crescita del bambino. Tuttavia, il documento evidenzia che, consumando gli alimenti di tutti i gruppi vegetali (cereali, legumi e derivati, frutta secca e semi oleosi, verdure, frutta, oli), nelle quantità indicate per le diverse fasce d'età, è possibile raggiungere i fabbisogni di tutti i nutrienti come specificato dai LARN, i Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione Italiana.

Le carenze possono essere tanto più gravi quanto più restrittiva è la dieta, per questo una pianificazione accurata è indispensabile. Le linee guida sottolineano che, contrariamente a quanto si è soliti pensare, non sono necessari integratori di calcio o di ferro per le mamme vegane, ma è sufficiente che assumano alimenti vegetali che ne siano ricchi e mettano in pratica delle semplici azioni nella preparazione degli alimenti, così da aumentarne l'assorbimento.

Aspetti Etici e Culturali della Scelta Vegetariana/Vegana

Le famiglie che scelgono di orientarsi verso un'alimentazione veg sono in aumento, in Italia come nel resto del mondo. Molti genitori pensano in questo modo di offrire un'alimentazione più salutare ai propri figli, altri lo fanno per una scelta etica, per non fare del male agli animali, ed altri ancora si preoccupano per l'impatto che la produzione di alimenti di origine animale può avere sull'ambiente. La scelta è assolutamente soggettiva e riguarda i genitori e i loro bambini.

Alcuni sostengono che scegliere un regime alimentare vegetariano per i propri figli significa privare questi ultimi dei piaceri della tavola. Rimane un dilemma di carattere etico: è giusto scegliere per i nostri figli? A questo la scienza non può rispondere. Possiamo solo affermare che tutti i genitori, in ogni cultura, scelgono cosa far mangiare ai propri figli. Per ogni bambino la norma è ciò che viene cucinato in casa e ciò che mangiano i propri genitori.

Famiglia che mangia insieme con piatti a base vegetale

tags: #lato #vegetali #per #i #lattanti