La gravidanza è un periodo di profondi cambiamenti e di attenzioni particolari per la salute della donna e del nascituro. In questo periodo delicato, molte future mamme si interrogano sulla possibilità di mantenere alcune delle loro abitudini estetiche, come quella di ottenere un colorito abbronzato. Mentre l'esposizione al sole, con le dovute precauzioni, può apportare alcuni benefici, l'uso delle lampade solari è categoricamente sconsigliato e, per legge, vietato alle donne in dolce attesa. È fondamentale comprendere i rischi associati a queste pratiche artificiali e adottare strategie sicure per il benessere della madre e del bambino.
Il Sole in Gravidanza: Benefici e Precauzioni Indispensabili
Prendere il sole in gravidanza non è vietato, purché si adotti qualche accorgimento in più. Il sole apporta molti benefici, tra cui la sintesi di Vitamina D, importante in gravidanza per lo sviluppo del feto. Bastano infatti 15 minuti al giorno di esposizione per aiutare il corpo a sintetizzare questa vitamina fondamentale per le ossa e per la crescita sana del feto. Inoltre, una normale attività all’aria aperta aiuta la regolazione del ritmo sonno-veglia. Tuttavia, in questo periodo particolare, le precauzioni da adottare aumentano perché la pelle è particolarmente sensibile, perché si è più soggette a cali pressori e perché non è solo a noi che dobbiamo stare attente quando ci esponiamo, ma anche al nostro bimbo che è dentro di noi e che vogliamo proteggere in tutti i modi possibili. La parola chiave dell’estate delle donne in dolce attesa è protezione.
Pelle Più Sensibile e Rischio di Cloasma Gravidico
Durante la gravidanza, la pelle delle donne è particolarmente sensibile al sole e il cambiamento ormonale può provocare un aumento della produzione di melanina, responsabile della pigmentazione più scura della pelle esposta al sole. Le donne che aspettano un bambino sono quindi maggiormente soggette al cloasma (o maschera gravidica), ovvero alle macchie scure che compaiono specialmente sul viso, ma anche sul resto del corpo. Questo fenomeno è una forma particolare di iperpigmentazione che consiste nell’apparizione di alcune aree scure sulla cute, solitamente sul viso. Qualora le macchie dovessero comunque apparire, la diagnosi va affidata al medico. Per evitare un peggioramento bisogna certamente continuare a utilizzare la crema solare, indossare indumenti protettivi e soprattutto ridurre l’esposizione ai raggi.
Regole Fondamentali per un'Esposizione Sicura
Per prendere il sole in gravidanza in totale sicurezza è importante seguire qualche semplice accorgimento ed evitare di esporsi ai rischi del sole. È sconsigliabile esporsi al sole nelle ore più calde della giornata, durante le quali la temperatura è maggiore. Prediligere quindi le ore più fresche (prima mattinata o tardo pomeriggio), ricordando sempre di alternare anche momenti all’ombra. Vai in spiaggia la mattina presto restandoci al massimo fino alle 11 e torna nel pomeriggio solo dopo le 16. La pelle della donna incinta ha una maggiore sensibilità agli stimoli esterni, inclusi i raggi solari. Perciò vi si deve esporre con progressione e proteggendosi adeguatamente.
- Protezione Solare Essenziale: Sotto al sole, usa sempre creme solari di buona qualità con fattore protettivo alto (30 o 50) almeno 30 minuti prima di esporsi al sole. Ricordati di avere cura del tuo corpo anche a fine giornata con un buon idratante doposole. Il cambiamento ormonale che avviene in gravidanza comporta l'aumento di melanina, il pigmento responsabile della colorazione della nostra epidermide. Prendere il sole in gravidanza quindi potrebbe portare a un fenomeno chiamato cloasma, ovvero la formazione di macchie scure sulla pelle. Attenzione quindi perché ci possono volere anche anni prima che scompaiano queste macchie.
- Protezione del Pancione: Il nostro consiglio è questo: è sempre preferibile proteggere la pancia dai raggi diretti del sole. Il sole sulla pancia di per sé non fa male al bambino: il liquido amniotico che circonda completamente il corpo del piccolo, infatti, regola la temperatura in utero e la mantiene costante, senza che questa venga alterata dall’esposizione ai raggi. Tuttavia, è sempre meglio adottare qualche accorgimento come usare il costume intero invece del bikini, oppure coprire la pancia con un pareo, un prendisole o un tessuto leggero e inumidito, alternando un po’ di sole e un po’ d’ombra. Il liquido amniotico è anche responsabile di mantenere una temperatura costante per la crescita del bambino, quindi coprire la pancia evita il surriscaldamento del corpo della madre o colpi di calore.
- Idratazione e Alimentazione: Occhio all’idratazione: beviamo tanto e soprattutto acqua, dobbiamo idratare il nostro organismo e la nostra pelle, soprattutto se siamo in un luogo particolarmente caldo. Bere tanto ci aiuterà anche a prevenire la ritenzione idrica e i gonfiori tipici di questo periodo. Per ridurre al minimo il rischio di colpi di calore e di insolazioni, occorre bagnarsi spesso, soprattutto la testa, i piedi e le gambe e utilizzare un cappello. Nei momenti di maggiore sudorazione o di necessità, come durante la stagione calda, è possibile colmare una eventuale carenza di sali minerali ricorrendo all’integrazione idro-salina, soprattutto la mattina. Mangiare tanta frutta e verdura ricche di vitamine e sali minerali importantissimi per la salute dell’organismo, meglio se consumati crudi per mantenere invariate le loro proprietà nutritive.
- Cura della Pelle Contro le Smagliature: Durante la gravidanza è molto importante preparare la pelle idratandola e nutrendola, così da prevenire le smagliature che in questo periodo compaiono con maggiore facilità. Quindi anche in vacanza prestiamo attenzione a garantire alla nostra pelle idratazione profonda con una crema elasticizzante o un olio elasticizzante da massaggiare sulle zone più a rischio (addome, seno e regione lombare).
- Attenzione a Gambe e Seno: Uno dei problemi più fastidiosi della gravidanza è il gonfiore a gambe e piedi. Passeggiare a riva può aiutare. I raggi solari infrarossi hanno effetto vaso-dilatatore, cioè tendono a dilatare i vasi sanguigni e linfatici e quindi possono peggiorare la situazione. Inoltre, metterti in topless: hai un seno da urlo, ma resisti alla tentazione di esporlo in spiaggia. Il sole infatti porta alla dilatazione dei capillari e dei dotti galattofori, rischiando di congestionare la zona dell'areola.

Le Lampade Solari: Un Divieto Categorico in Gravidanza
Tutte le donne hanno il diritto di sentirsi a proprio agio e, naturalmente, questo vale anche per quanto concerne le future mamme. D’altronde, anche per affrontare con maggiore serenità questa delicata fase della propria vita, le donne non dovrebbero mai trascurare la propria bellezza e dovrebbero invece continuare a prendersi cura di sé con la stessa attenzione e dedizione di sempre. Ci sono tuttavia alcune situazioni che possono creare una maggiore incertezza e preoccupazione nelle donne. E, una di queste, è sicuramente l’utilizzo della lampada in gravidanza.
La Normativa Italiana e il Divieto
Le moderne lampade solari - a parità di altre condizioni e di eventuali specificità del caso - non sono nocive per la salute di una donna e, dunque, potrebbero essere regolarmente effettuate delle sessioni nel lettino abbronzante per colorare la pelle nel modo desiderato. Tuttavia, tale regola non vale per quanto attiene le donne in gravidanza. Nel nostro Paese, infatti, il D.M. 12/05/2011 n. 110 ha vietato l’uso delle apparecchiature abbronzanti sulle donne in dolce attesa e, inoltre, sui minori di 18 anni, sulle persone con tumori cutanei presenti o passati, e su soggetti che si scottano facilmente con l’esposizione al sole. Come ha ribadito Linda Tosoni, ostetrica ed esperta, le lampade in gravidanza sono pericolose per la salute. Proprio per questo motivo, nel 2011, il Ministro della Salute le ha vietate per legge a minori e donne incinta.
Perché le Lampade Solari sono Particolarmente Dannose in Gravidanza?
Le lampade abbronzanti sono ancora più pericolose del sole perché emettono solo raggi ultravioletti concentrati. Inoltre, le radiazioni sono di tipo UVA, maggiormente responsabili dell'invecchiamento precoce della pelle. Marcello Monti, responsabile dell'Unità operativa di dermatologia dell'Istituto clinico Humanitas di Rozzano (Milano), avverte: "Fare i lettini o le docce solari fa male anche perché nei nostri paesi occidentali siamo sovraesposti ai raggi solari. In pratica, raggiungiamo già la quota massima di UV che possiamo prendere semplicemente stando all'aria aperta. Aggiungere anche le radiazioni artificiali fa sì che si crei un cumulo dannoso."
I rischi di sottoporsi a lampade solari in gravidanza sono molteplici e specifici per questo periodo:
- Accentuzione del Cloasma Gravidico: Le accortezze di cui sopra sono valide intuibilmente anche nelle ipotesi di lampada facciale in gravidanza, ovvero quei dispositivi che dovrebbero permetterti di migliorare l’abbronzatura del volto, rendendola più ambrata e più omogenea. Anch’esse vietate dalla normativa in vigore, la lampada facciale in gravidanza potrebbe infatti costituire presto un fattore di rischio per tutti quegli inestetismi che durante la dolce attesa diventano ancora più probabili, come il cloasma gravidico, un disturbo che a causa di un’elevata produzione di melanina stimola l’emersione di macchie scure sulla pelle. Allo stesso modo, sono da evitare le lampade UVA, perché possono aumentare l'intensità del cloasma gravidico. Ad alcune donne le macchie compaiono comunque in gravidanza, specie se la fine della gravidanza avviene in estate, ma perché andare a tirarsele?
- Rischio di Surriscaldamento Corporeo e Cali Pressori: In gravidanza, oltretutto, a causa dei cambiamenti ormonali, la pelle è più delicata e soggetta a scottature. Ma le controindicazioni di lampade e docce solari non sono finite. Prendere la lampada se si ha la pressione bassa può essere rischioso, perché nelle docce solari la temperatura è elevata, anche se per pochi minuti. Le lampade UVA possono abbassare la pressione arteriosa. Per quanto oramai dovrebbe essere piuttosto chiaro, la legge non fa eccezione sul divieto di sottoporsi a lampade solari nelle prime o nelle ultime fasi di gravidanza, e non solamente per quanto concerne il fattore di rischio legato all’accentuazione della produzione di melanina.
- Scomodità e Rischi Fisici nell'Ultimo Trimestre: Peraltro, è proprio nelle ultime fasi della dolce attesa che i rischi si acuiscono: usare il lettino solare durante questo periodo potrebbe essere particolarmente sconveniente anche per il semplice motivo che ci si ritroverebbe sdraiate su una superficie che potrebbe mettere a dura prova la schiena e, oltretutto, il peso del pancione potrebbe schiacciare gli organi interni. Insomma, quanto basta per evitare questo tipo di tentazione (vietata) durante l’ultimo trimestre, con cautele che dovrebbero valere anche nei confronti di trattamenti che potrebbero rivelarsi altrettanto scomode e sconvenienti.
- Aumento dell'Incidenza di Capillari Evidenti: Le lampade UVA possono aumentare l'incidenza di capillari evidenti. Questo si aggiunge alle problematiche di dilatazione vascolare già presenti in gravidanza.

Rischi Generali delle Lampade Solari, Amplificati in Gravidanza
Oltre ai rischi specifici legati alla gravidanza, le lampade solari presentano pericoli generali per la salute, che in una donna in dolce attesa possono essere amplificati data la maggiore vulnerabilità del suo organismo. Prendere colore con le lampade abbronzanti è una pratica molto diffusa. In uno studio recente, alcuni ricercatori hanno valutato la diffusione del fenomeno analizzando ricerche condotte prevalentemente in Nord America ed Europa. I risultati, pubblicati ad aprile 2020 sul British Journal of Dermatology, hanno mostrato che tra il 2013 e il 2018 circa il 6,5 per cento degli adolescenti e il 10,4 per cento degli adulti lo aveva fatto almeno una volta nell’anno precedente. L’abbronzatura al chiuso è una strategia efficace per fare imbrunire la pelle anche in periodi dell’anno in cui all’aperto non c’è abbastanza sole. Tuttavia non protegge né dalle scottature, né dai danni tipici dei raggi solari. Anzi, studi recenti hanno dimostrato un maggior rischio di tumori cutanei in seguito all’abuso di lampade e lettini solari, per cui l’uso di queste apparecchiature è stato classificato come sicuramente cancerogeno dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) di Lione, un organismo dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).
Pericolo di Tumori Cutanei e Invecchiamento Precoce
L'esposizione ai raggi UV concentrati delle lampade solari è stata collegata a gravi problemi di salute. Ad esempio, il rischio di contrarre il melanoma, il più grave dei tumori della pelle, è strettamente correlato con l'utilizzo (anche saltuario) delle lampade solari, poiché qui la concentrazione dei raggi UV è molto più elevata rispetto a quanto accade durante una normale esposizione al sole, visto che già dopo soli pochi minuti si può raggiungere l'effetto abbronzante. Secondo l’OMS, le lampade solari ogni anno sono responsabili di circa 10.000 casi di melanoma e 450.000 casi di tumori cutanei diversi dal melanoma solo in Stati Uniti, Europa e Australia. Il Dott. Marcello Monti ha sottolineato che "le lampade abbronzanti sono ancora più pericolose del sole perché emettono solo raggi ultravioletti concentrati. Inoltre le radiazioni sono di tipo UVA, maggiormente responsabili dell'invecchiamento precoce della pelle." Questo invecchiamento precoce si manifesta con rughe, perdita di elasticità e una texture della pelle rovinata.
Soggetti Particolarmente a Rischio
L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha rilevato un rischio di melanoma aumentato del 75 per cento circa in coloro che fanno uso di lampade abbronzanti al di sotto dei 30 anni. Per questo il decreto del 12 maggio 2011, n.110, vieta ai minorenni l’accesso a lampade, docce e lettini solari, estendendo il divieto anche alle donne in gravidanza, a chi ha sofferto o soffre di neoplasie e a chi si scotta con facilità. Non sono però gli unici a essere particolarmente esposti a un rischio elevato. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, infatti, “sebbene tutti gli utilizzatori di lettini solari siano a rischio di effetti avversi sulla salute, gli studi sull’esposizione ai raggi UV del sole o dei lettini solari indicano che alcune persone corrono un rischio maggiore di danni”.
In particolare, le persone che corrono un rischio maggiore includono coloro che:
- hanno le lentiggini;
- hanno la pelle che si scotta facilmente;
- hanno una storia di scottature solari durante l’infanzia;
- hanno molti nei;
- stanno assumendo farmaci che potrebbero aumentare la fotosensibilità;
- fanno uso di cosmetici;
- hanno un sistema immunitario indebolito;
- hanno una storia familiare di cancro della pelle;
- sono stati trattati per cheratosi attinica o cancro della pelle;
- presentano già lesioni cutanee precancerose o maligne;
- si sono esposti al sole o a un lettino solare nelle ultime 48 ore.
Questi fattori di rischio, se combinati con la particolare sensibilità della pelle in gravidanza e i cambiamenti ormonali, rendono l'uso delle lampade solari ancora più pericoloso per le future mamme. Se proprio non si riesce a rinunciarvi, occorre comunque proteggere la pelle con una crema solare adatta e nelle giuste quantità, come in spiaggia o sui campi da sci, tenendo presente che i livelli di radiazioni UV emessi dalle lampade abbronzanti sono molto intensi, equiparabili a quelli dell’irraggiamento solare. In alcuni casi potrebbero anche essere più forti, come sottolineato dall’OMS e dall’American Academy of Dermatology.
Le lampade solari sono pericolose per la pelle tanto quanto il sole? | Derma-Point
L'Importanza della Scelta del Centro Abbronzante e i Controlli
Nonostante il divieto per le donne in gravidanza, è utile considerare le implicazioni generali sull'uso delle lampade solari. È importante scegliere un centro che dia garanzie di affidabilità: dopo un certo numero di ore di funzionamento le apparecchiature possono infatti deteriorarsi e produrre raggi più pericolosi. Una norma europea (EN 60335-2-27:2013) sancisce le normative di sicurezza e precise specifiche tecniche a cui le strutture devono attenersi rigorosamente.
Oltre alle leggi che garantiscano il massimo della sicurezza possibile, crescono nel mondo le iniziative per invitare a rinunciare del tutto all’uso delle apparecchiature abbronzanti. In un articolo apparso ad aprile 2021 sulla rivista JAMA Dermatology, gli autori hanno lanciato un appello per aumentare i divieti e portare a zero l’utilizzo di lampade e altri dispositivi abbronzanti. L’attenzione è puntata soprattutto sui più giovani: anche dove esistono norme restrittive per l’abbronzatura artificiale, come in Italia, è possibile eluderle perché mancano adeguati controlli, evidenziano gli autori. Il fatto che palestre, centri fitness e centri benessere offrano spesso la possibilità di utilizzare lampade solari può fuorviare molte persone, portando a credere che l’abbronzatura artificiale non sia rischiosa per la salute, o addirittura che sia benefica.
In un altro studio è stata presa in esame la fascia di età più vulnerabile, dai 14 ai 17 anni. I risultati hanno dimostrato che il divieto di apparecchiature abbronzanti è vantaggioso, perché riduce i casi di melanoma e i costi sanitari associati. I benefici sembrano essere consistenti, anche considerando i costi dei controlli e delle perdite per l’industria dell’abbronzatura. I risultati dello studio sono stati pubblicati ad aprile 2021 sulla rivista Cancer. Questi
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