Il territorio salentino, con i suoi comuni e le sue peculiarità paesaggistiche, rappresenta da sempre un laboratorio a cielo aperto per lo sviluppo di progettualità culturali, sociali e artistiche. In questo contesto, l’Istituto di Culture Mediterranee (I.C.M.) della Provincia di Lecce ha operato come fulcro propulsivo, instaurando rapporti di collaborazione con le principali città euromediterranee e sostenendo le attività dei Comuni salentini. L’azione dell'Istituto si è sempre rivolta al Mediterraneo e alle sue rotte, marine e terrestri, creando un ponte ideale tra le istanze locali e una dimensione internazionale.

Sinergie istituzionali e supporto ai comuni salentini
Nell’ambito dei rapporti con i Comuni salentini, numerosi ricorrono alla consulenza e al sostegno dell’Istituto per le proprie attività. Infatti, the rapporto con il territorio ha sempre trovato un posto di rilievo nell’attività dell’Istituto. Questo impegno si è tradotto in una solida partnership che ha coinvolto varie associazioni, scuole e amministrazioni locali.
Tra gli esempi più significativi, va ricordato il supporto al Comune di Otranto per l’organizzazione del Festival cinematografico dedicato al tema “Cinema e territorio”, o ancora l’inserimento del Comune di Leverano nella rassegna Negroamaro con l’assegnazione di uno spettacolo di musica per la manifestazione “Note fiorite”. Non meno rilevante è stato il supporto al Comune di Novoli nell’ambito delle iniziative previste in occasione della Focara di S. Antonio. Tale operatività ha interessato diversi ambiti: culturale, ambientale, sociale, artistico, musicale, oltre alla cooperazione culturale, all'intercultura e al tema dell'immigrazione, coinvolgendo realtà come il Comune di Corigliano d’Otranto, il Comune di Castrignano dei Greci, il Liceo Classico “G. Palmieri” di Lecce e l’Istituto Comprensivo Statale “G. Vernole”.
Il Castello di Acaya: hub di architettura e design
Il Castello di Acaya, situato nel comune di Vernole, è stato scelto quale spazio espositivo e di promozione di eventi di caratura internazionale, diventando un luogo votato ai più rappresentativi appuntamenti legati al mondo dell’architettura e del design. L’Istituto di Culture Mediterranee ha qui concentrato alcune delle sue iniziative più ambiziose.
Un esempio straordinario è stata la mostra “Le macchine di Leonardo da Vinci nelle sale di Gian Giacomo dell’Acaya”, ad opera di Giuseppe Manisco, artista galatonese affascinato dal genio rinascimentale e prodotta dall’Istituto con l’Associazione CREATTIVAmens. Inaugurata nel luglio 2009 ed aperta fino ad aprile 2010, ha riscosso uno straordinario successo di pubblico, offrendo la possibilità di accogliere numerose scolaresche pugliesi, con 20.000 visitatori dei quali 8.500 studenti. Grazie all’abilità di Giuseppe Manisco, è stato possibile ammirare le macchine realizzate dai disegni di Leonardo: macchine volanti, macchine per sollevare e per tirare, armi, lanciasassi e altri sofisticati congegni.
Successivamente, nell’estate 2010, è proseguito l’impegno nella promozione della cultura architettonica con la mostra di Steven Holl, “Su pietra”. In un contesto globale di crescente interdipendenza tra realtà locali geograficamente e culturalmente distanti, l’architettura contemporanea rappresenta una opportunità di contaminazione e fertilizzazione trasversale. La mostra illustra il processo del design dal momento del concepimento iniziale fino alla realizzazione. In questa esposizione, i lavori recenti si fondono con la storia unica del castello di Acaya del XV secolo, attraverso l’impiego della tecnologia delle proiezioni ad alta definizione per il processo di design “su pietra”. Steven Holl ha voluto che questa sua mostra fosse anche un omaggio al Salento e alla sua natura prima per eccellenza, disegnando quattro sculture realizzate in pietra leccese.
Castello di Acaya 2
L’acqua come risorsa e progetto: il caso H2O
L’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce ha scelto come evento principale per l’anno 2011 il progetto “H20 nuovi scenari per la sopravvivenza”, ospitato dal 12 marzo al 30 settembre nel suggestivo castello di Acaya. L’evento è stato promosso dall’Istituto, dall'Assessorato alle Politiche Giovanili, Cooperazione e Pace della Provincia di Lecce e dall’Associazione no profit H20, con il sostegno della Regione Puglia e del Comune di Vernole, tra gli altri.
La mostra, composta da 160 progetti originali a firma di architetti, designer e grafici, ha affrontato il tema della risorsa acqua con soluzioni collegate al territorio, all'ambiente e alla sostenibilità. Il filo conduttore è stato far sì che i professionisti rivendicassero la vocazione sociale e civile della cultura del progetto, sottolineando i legami profondi tra la stessa e i problemi irrisolti del vivere quotidiano. A corredo della mostra si sono svolti incontri mensili con i nomi più noti della cultura, del design e dell’impresa per arricchire la riflessione sul tema acqua.
La Biblioteca del Mediterraneo e il fondo librario
La sede foranea di Martignano ospita la Biblioteca del Mediterraneo che, pur essendo stata costituita a partire dal maggio 2004, attualmente comprende un fondo librario di oltre 7.000 volumi. Di particolare rilievo è il fondo donato da Goffredo Fofi. È in via di acquisizione gratuita e definitiva il fondo del Prof. Norbert Kamp, eminente medievista tedesco, e del Prof. U. Arnold, in virtù di un protocollo di intesa con il Centro Studi sulla Storia dell’Ordine Teutonico nel Mediterraneo. Più di recente è stata acquisita la collezione bibliografica salentina dell’editore Vanni Scheiviller.
Nell’ambito dell’attività della biblioteca rientra anche la partecipazione alla Fiera Internazionale del Libro del Cairo (18 gennaio 2006), la più importante fiera del settore a livello mediterraneo, dove è stato dedicato uno spazio alla presentazione degli editori salentini e al volume “Il Mediterraneo Pittoresco”.
Il Festival Salento Negroamaro: identità e innovazione
Nel 2006 l’I.C.M. ha ricevuto l’incarico dalla Provincia di Lecce di gestire il Festival Negroamaro, l’iniziativa di punta della Provincia. Salento Negroamaro nasce nel 2000 con l’obiettivo di sollecitare intellettuali, autori, artisti e realtà formative del territorio a misurarsi con la creazione di opere inedite, al fine di eleggere la Puglia a regione di propulsione culturale e non semplice serbatoio di ospitalità di proposte di intrattenimento.
L’edizione 2006, intitolata “AfricaXAfrica”, è stata dedicata alla musica, al cinema e alla cultura africana, implementandola con le relazioni internazionali sviluppate con il CICT-UNESCO. La rassegna ha aderito alla campagna “Alleanza globale per la diversità culturale”. Tra gli ospiti più importanti figurano Cesaria Evora e Youssou N’Dour. Il festival ha inoltre istituito il “Premio Lo straniero”, nato per segnalare artisti, saggisti e operatori di particolare spessore, e il “Premio Giornalistico Salento Negroamaro”, per evidenziare l’evoluzione della comunicazione territoriale.

Oltre il Salento: l'attrattività turistica dei Laghi del Nord Italia
Mentre il Salento si afferma come hub di cultura mediterranea, il panorama turistico italiano offre alternative di grande fascino, come i Laghi del Nord Italia. Un periodo di vacanze in queste zone è perfetto in qualsiasi periodo dell’anno. Tra i laghi di maggior interesse turistico è possibile affittare una casa vacanze sulle rive del famosissimo lago di Garda, situato tra la Lombardia, il Trentino Alto Adige e il Veneto. Si tratta del lago più vasto d’Italia ed è anche considerato il più mediterraneo dei laghi alpini.
Appartamenti o case vacanze a Garda sono i più ambiti dai turisti che amano i viaggi a contatto con la natura. Molto belli sono gli itinerari a piedi dalla Rocca a San Vigilio o l’itinerario automobilistico di 140 chilometri che tocca centri come Salò, Desenziano, Sirmione e Limone sul Garda. Un’altra interessante località è senza dubbio il Lago di Como, che con le sue ville e chiese attira ogni anno tantissimi turisti. Assolutamente da visitare a Como sono il Duomo, la Basilica di Sant’Abbondio, la Chiesa del Gesù nella Città Murata e Villa Olmo.
Se si visitano le vacanze al nord Italia si potrebbe anche optare per il Lago Maggiore, secondo per estensione in Italia. Per la bellezza della flora e della fauna è tra i laghi più visitati del territorio. Molto famosi sono i castelli, tra cui i Castelli di Cannero ed il Castello Visconteo di Locarno, le numerose ville e l’incantevole Sacro Monte di Ghiffa, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale nel 2003. Il Lago Maggiore offre molte attività tra cui escursioni, gite in barca, surf e tour adrenalinici.
Dinamiche dell'ospitalità: dall'alloggio esperienziale al soggiorno culturale
La scelta dell’alloggio gioca un ruolo cruciale nella fruizione del territorio. Che si tratti di un bungalow a Verbania per famiglie con piscina riscaldata, di un appartamento vacanza a Pranzo con vista montagna, o di una casa vacanza a Mergozzo per 4 persone, la tendenza è quella di cercare soluzioni che integrino comfort e valore paesaggistico.
Per chi cerca un contesto più esclusivo, esistono ville a Portese con cucina, giardino e vasca idromassaggio, ideali per accogliere gruppi numerosi. Allo stesso modo, appartamenti vacanza a Baveno, Bedero o Susello offrono la possibilità di godere di piscine e giardini con vista lago. Queste strutture, spesso dotate di parcheggio e pet-friendly, rappresentano il punto di partenza ideale per esplorare le bellezze naturalistiche del Nord Italia, così come il Salento, con le sue masserie e dimore storiche, offre un’accoglienza che si sposa perfettamente con le iniziative culturali del territorio.
La riflessione finale che emerge dal confronto tra queste realtà è l'importanza della valorizzazione del patrimonio, sia esso materiale, come le pietre e le architetture, o immateriale, rappresentato dalle rotte culturali, dai festival e dalla memoria storica. Che si tratti di un convegno sull’Africa a Lecce o di una escursione sul Lago di Como, il denominatore comune rimane la capacità di trasformare un luogo in un’esperienza, rendendo ogni territorio protagonista del panorama culturale nazionale e internazionale. La vocazione sociale e civile della cultura del progetto, che ha guidato l’Istituto di Culture Mediterranee nelle sue attività, trova un riflesso anche nel turismo consapevole, dove l'incontro con l'Altro e con l'Altrove diventa, in ultima analisi, una forma di arricchimento reciproco.