La cagnolina di casa è incinta e l'emozione cresce giorno dopo giorno. Questo momento, ricco di gioia ed emozioni, può anche causare stress e paura per il proprietario. Ma come gestire al meglio il momento della nascita? Questa guida fornisce tutte le indicazioni mediche e pratiche per assistere la futura mamma, riconoscere le fasi del travaglio e intervenire in sicurezza, garantendo una gestione serena del parto, sia esso naturale o con necessità di intervento medico.
Il Ciclo Estrale e la Programmazione della Gravidanza
Per comprendere appieno la gravidanza e il parto nella cagna, è fondamentale avere chiarezza sul suo ciclo riproduttivo. Il cane femmina è un animale monoestrale stagionale, il che significa che presenta un solo ciclo estrale per ogni stagione sessuale. Precisamente, la cagna va in calore in media due volte l’anno, con un intervallo tipico di 6-7 mesi tra un ciclo e quello successivo. Questo ritmo naturale è un aspetto chiave nella pianificazione di una gravidanza.
La programmazione della gravidanza non è sempre semplice come potrebbe sembrare. Indagini come l’ecografia, le valutazioni cliniche dell’apparato genitale e dei comportamenti sessuali, l’endoscopia e la colpocitologia sono strumenti importanti, ma non sono sufficienti per predire con soddisfacente attendibilità il giorno esatto dell’ovulazione. Per una precisione maggiore, il metodo migliore è il dosaggio ormonale tramite esami del sangue. Il progesterone è un ormone che aumenta man mano che si avvicina l’ovulazione; pertanto, il dosaggio del progesterone è sufficientemente attendibile nell’indicare il giorno dell’ovulazione e dunque il momento migliore per l’accoppiamento. Questo approccio consente di massimizzare le probabilità di successo e di avere una stima più accurata della data del parto, aspetto cruciale per una preparazione ottimale.

Durata della Gravidanza Canina
La durata della gravidanza canina è relativamente breve ma intensa. Sebbene il parto avvenga statisticamente intorno al 63° giorno, i cuccioli sono considerati vitali e a termine già dal 58° giorno. In termini più specifici, la durata della gravidanza nella cagna è di circa 9 settimane.
La datazione precisa è cruciale per la gestione. La durata può essere calcolata con maggiore accuratezza basandosi su parametri specifici:
- 63±1 giorni dalla data dell’ovulazione. Questa è la misurazione più precisa, poiché l'ovulazione non sempre coincide con l'accoppiamento.
- 65±1 giorni dal picco di LH (ormone luteinizzante), un altro indicatore ormonale dell'ovulazione.
- 56-72 giorni dall’accoppiamento. Questo intervallo più ampio è dovuto al fatto che l’ovulazione può avvenire sia prima che dopo l’accoppiamento, il che implica un’imprecisione nell’individuazione del momento esatto del parto se ci si basa unicamente sulla data dell'accoppiamento.
Conoscere la data di ovulazione darebbe maggiore precisione nel determinare la fine della gravidanza. Se non si è monitorata l’ovulazione, si consiglia di monitorare negli ultimi 10 giorni di gravidanza la temperatura corporea della cagna. Se si evidenzia un ritardo di oltre 24 ore rispetto alla data del parto (determinata mediante l’ovulazione), si consiglia fortemente un accertamento ecografico dello stato di salute dei feti.
Riconoscere la Gravidanza: Sintomi e Fenomeni Correlati
I segnali di una gravidanza in corso non sono immediati e variano da soggetto a soggetto. I sintomi della gravidanza nella cagna comprendono modificazioni fisiche e comportamentali. Generalmente nei primi 30 giorni di gravidanza la cagna manifesta pochi sintomi, poi, man mano che si avvicina il parto, questi diventano più evidenti.
Sintomi Fisici della Gravidanza:
- Aumento del peso e della circonferenza addominale, dovuto all'accrescimento del feto e dei liquidi fetali, oltre che per effetto ormonale.
- Ingrossamento delle mammelle, che si preparano alla lattazione.
- Aumento dell’urinazione e/o perdita di urina.
- Nausea e vomito, simili alle "nausee mattutine" umane.
- Aumento dell’appetito, anche se in alcuni casi può esserci una riduzione.
- Riduzione dell’attività fisica, con la cagna che diventa più letargica.
- Aumento della frequenza respiratoria.
Sintomi Comportamentali della Gravidanza:
- Atteggiamenti materni, come la preparazione del nido o il tentativo di scavare una tana.
- Irrequietezza.
È importante notare che, in alcuni casi, questi cambiamenti ormonali possono manifestarsi anche in cagne non realmente gravide.
La Pseudogravidanza (Gravidanza Fantasma)
Spesso accade che le cagne, anche se non gravide, manifestino sintomi tipici della gravidanza dopo un ciclo estrale. Questo fenomeno, noto come pseudogravidanza o gravidanza fantasma, è causato da squilibri ormonali che mimano i cambiamenti che si verificano durante una gestazione reale.
Sintomi della Pseudogravidanza:
- Ingrossamento delle mammelle e talvolta produzione di latte.
- Comportamenti di nidificazione (preparazione al parto).
- Aumento di peso.
- Letargia e cambiamenti nell'appetito.
- Comportamenti materni verso oggetti o altri animali.
La pseudogravidanza generalmente dura da 1 a 2 mesi, dopodiché i sintomi si risolvono spontaneamente. In alcuni casi, i sintomi possono persistere più a lungo, rendendo necessario l'intervento veterinario. Nella maggior parte dei casi, non è necessario alcun trattamento medico specifico, poiché i sintomi tendono a scomparire da soli. Tuttavia, se i sintomi sono gravi o persistenti, il veterinario potrebbe raccomandare farmaci per inibire la produzione di latte o la sterilizzazione per prevenire future gravidanze fantasma. La sterilizzazione è, infatti, il metodo più efficace per prevenire la pseudogravidanza e altre condizioni legate al sistema riproduttivo. Una dieta equilibrata e un esercizio fisico regolare possono aiutare a regolare gli ormoni e a ridurre il rischio. È importante consultare il veterinario se i sintomi sono gravi, persistenti o se la cagna mostra segni di disagio.
Esami e Controlli Veterinari in Gravidanza
Così come la donna, anche la cagna in gravidanza deve essere sottoposta a controlli periodici dal Medico Veterinario. L'esecuzione di controlli periodici è assolutamente consigliata per diagnosticare precocemente anomalie fetali o patologie materne che possano compromettere la gravidanza e mettere a rischio la mamma e i cuccioli. Inoltre, questi controlli permettono di programmare parti cesarei laddove fosse consigliabile (in alcune razze) o necessario.
Generalmente, gli esami in gravidanza comprendono:
- Una prima ecografia per confermare la gravidanza: gli embrioni sono visibili già intorno al 21° giorno dall’accoppiamento. È importante ricordare che non esistono metodi per accertare la gravidanza subito dopo l’accoppiamento.
- Ecografie periodiche per monitorare lo sviluppo e la vitalità dei feti attraverso il battito cardiaco e la misurazione dei parametri fetali.
- Una radiografia: già a partire dal 45° giorno, ma più efficace e sicura negli ultimi 10 giorni di gravidanza, permette di verificare il numero dei cuccioli. È fondamentale conoscere il numero di cuccioli per avere la certezza che tutti siano nati e il parto sia terminato, evitando complicazioni dovute a feti ritenuti.
- Screening ematologici e parassitologici: questi esami sono cruciali per escludere patologie concomitanti che possano mettere a rischio la gravidanza, assicurando la salute sia della madre che dei futuri cuccioli. Il veterinario può anche eseguire una palpazione addominale, anche se non sempre affidabile e potenzialmente rischiosa per i feti se eseguita impropriamente.

Alimentazione e Salute della Cagna Gravida
La gravidanza è un momento molto delicato e l’alimentazione assume un ruolo di fondamentale importanza poiché l’organismo si trova ad affrontare esigenze nutrizionali particolari. Queste esigenze sono volte a garantire lo sviluppo dei feti e degli annessi fetali, la crescita dell’utero e delle mammelle, l’attività metabolica dei feti e la necessità di formare riserve energetiche per far fronte alla lattazione che seguirà. È stato dimostrato che la quantità di cibo non deve essere aumentata se la cagna ha raggiunto il suo peso ideale, a meno che non si tratti di una cagna che è già al limite inferiore del suo peso.
Generalmente, durante le prime settimane di gestazione, l’alimentazione della cagna rimane la stessa. Mentre, con il proseguire delle settimane di gestazione e dunque l’aumentare dei fabbisogni nutrizionali, risulta ideale l’alimentazione destinata ai cuccioli (cibo Puppy) da inserire gradualmente. Solo a partire dal secondo terzo di gravidanza è possibile somministrare una quantità maggiore di cibo per cuccioli e giovani cani: all’inizio solo un piccolo aumento, circa il 30% in più a partire dalla quinta settimana di gravidanza. Nell’ultimo terzo della gravidanza, la quantità di cibo può essere aumentata di nuovo, di circa il 50% del fabbisogno normale, perché in questo periodo di solito si sa dall’ecografia quanti cuccioli ci saranno. Maggiore è il numero di cuccioli, più alto è il requisito. Con una cucciolata piccola, la quantità di cibo è notevolmente inferiore. È sconsigliata l’alimentazione fai da te, mentre è sempre consigliabile chiedere consiglio al proprio Medico Veterinario per assicurarsi di far fronte alle esigenze nutrizionali della cagna e dei feti. In alcuni casi può essere consigliabile somministrare vitamine e/o integrazioni. Ad esempio, è buona norma aggiungere ogni giorno al cibo un cucchiaino o un cucchiaio (a seconda del peso corporeo della cagna) di latte di capra intero in polvere Canis Extra, come ulteriore fonte di energia. Anche la Terra Minerale Canis Extra può essere integrata durante la gravidanza e la fase di allattamento per fornire alla cagna una serie di preziosi nutrienti.
Gestione di Parassiti e Vaccinazioni
La salute della cagna durante la gravidanza include anche una corretta gestione di parassiti e vaccinazioni. È essenziale che il veterinario esamini un campione fresco di feci della cagna durante la gravidanza, poiché i parassiti intestinali possono essere trasmessi ai cuccioli sia in utero che durante la lattazione. È fondamentale non utilizzare farmaci antiparassitari da banco per la cagna incinta o in allattamento, in quanto alcuni di questi prodotti potrebbero essere pericolosi per entrambi. Se l'esame delle feci rileva un'infezione parassitaria, il veterinario prescriverà il farmaco appropriato.
Per quanto riguarda le vaccinazioni, in generale, le cagne gravide non dovrebbero essere vaccinate. È quindi importante assicurarsi che la cagna abbia completato tutte le vaccinazioni e la profilassi antiparassitaria (pulci, zecche, filaria) prima di rimanere incinta. Tuttavia, in circostanze eccezionali, la vaccinazione durante la gravidanza può essere necessaria. I cuccioli nascono senza un sistema immunitario sviluppato e si affidano al colostro (il primo latte della madre) per ricevere anticorpi protettivi nelle prime 24 ore di vita. Per garantire la migliore protezione per i cuccioli, è importante che la madre abbia alti livelli di anticorpi da trasmettere. Se la madre non è aggiornata sui vaccini principali (cimurro e parvovirosi), il veterinario potrebbe decidere di vaccinarla durante la gravidanza se i benefici superano i potenziali rischi. Discutere lo stato vaccinale della cagna con il veterinario durante il controllo pre-gravidanza è critico per determinare il piano vaccinale più sicuro ed efficace.
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Profilassi Naturale dei Parassiti in Gravidanza e Lattazione
Per gli allevatori che preferiscono metodi naturali, esistono opzioni per la profilassi antiparassitaria. Per proteggere la cagna gravida da parassiti esterni come zecche, pulci e acari, si può utilizzare l'Olio di cocco extra biologico Canis Extra, mescolato al cibo e massaggiato esternamente sul pelo. Se questo non fosse sufficiente, è possibile combinare con lo Spray per il pelo Canis Extra. Se la cagna ha gestito senza problemi lo Scudo Canis Extra, questo può essere utilizzato anche durante la gravidanza.
Per i parassiti interni, la cagna deve essere controllata con un esame delle feci e deve essere priva di vermi prima del parto; durante la gravidanza si deve sverminare solo se è veramente necessario.
Per la profilassi contro zecche e pulci durante l'allattamento, l'Olio di cocco extra biologico Canis Extra è il modo più delicato per proteggere i cani molto giovani e la madre. L’Olio di nigella nera egiziana biologico Canis Extra può essere aggiunto all’alimentazione dei cuccioli a partire dal 4° mese di vita, ma solo per un periodo limitato. La madre può assumerlo nuovamente quando i cuccioli non bevono quasi più latte da lei. A partire dal 6° mese di vita, ai cuccioli può essere somministrato anche lo Scudo Canis Extra, e la madre può riprendere il suo utilizzo una volta che i cuccioli sono svezzati.
Per la profilassi dei vermi durante l'allattamento, con l'inizio dell'assunzione di alimenti solidi e le prime uscite, è necessario presentare regolarmente campioni di feci per la ricerca di parassiti. Anche alla madre e ai cuccioli va somministrato quotidianamente qualcosa per la prevenzione, come l’Olio di cocco extra biologico Canis Extra e le carote fresche grattugiate.
Dosaggio raccomandato per la profilassi contro i parassiti intestinali della fattrice (Olio di cocco bio):
- Cani fino a 5kg: ½ - 1 cucchiaino da tè
- Cani da 5 a 15kg: 1-1,5 cucchiaini da tè
- Cani da 15 a 30kg: 2-3 cucchiaini da tè
- Cani a partire da 30kg: 3-4 cucchiaini da tè
Carote fresche grattugiate (fattrice):
- Per i primi 2 giorni, somministrare mezzo cucchiaino.
- Successivamente, in base al peso: da 5kg - 1 cucchiaino colmo; da 10kg - 1-2 cucchiaini colmi; da 15kg - 1,5 cucchiai da tavola colmi; da 20kg - 2 cucchiai colmi; da 25kg - 2-3 cucchiai colmi; da 30kg - 3-4 cucchiai colmi.
Fattori di Rischio Legati alla Razza e all'Età
La razza può influenzare in modo significativo la possibilità che si verifichino problemi al parto. Questo è un aspetto cruciale da considerare quando si pianifica una gravidanza.
Razze Predisposte alla Distocia (Parto Difficile):
- Razze brachicefale: Bulldog francese, Carlino e Bulldog inglese, Boxer, Pechinese, Boston Terrier, e in generale tutte le razze con muso corto, hanno teste molto grandi e spesso un bacino ristretto. Questo aumenta notevolmente il rischio di distocia (parto difficile), tanto da rendere spesso necessario un cesareo programmato. Spesso i cuccioli hanno difficoltà a passare attraverso il canale del parto.
- Razze piccole e toy: Chihuahua, Barboncino Toy, Volpino, Bassotti, Yorkshire terrier. Queste razze richiedono attenzioni extra. Spesso hanno un bacino stretto rispetto alla testa dei feti. Possono anche avere gravidanze con un ridotto numero di cuccioli, il che predispone a inerzia uterina, una condizione in cui le contrazioni uterine sono insufficienti per l'espulsione dei feti.
Razze con Cucciolate Numerose e Rischi Correlati:
- Razze grandi: Labrador, Golden, Pastore Tedesco, Alano. Queste razze fanno cucciolate numerose, anche 10-12 piccoli. In questi casi, può instaurarsi un'inerzia uterina secondaria, causata dalla fatica o dalla sovradistensione dell'utero, che impedisce alla madre di completare il parto naturalmente.
La Cagna Primipara (Prima Gravidanza):
Il fattore più importante nella cagna primipara, cioè la cagna alla sua prima gravidanza, è sicuramente l’età. Generalmente è sconsigliato che si instauri una gravidanza già al primo calore (quando la cagna ha solamente 6-8 mesi) o per la prima volta in femmine oltre i 5 anni di età. In queste cagne, la durata del parto, mediamente di 6-12 ore, può arrivare anche a 36, e anche la durata della gestazione può essere più lunga. Nelle taglie medie (Cocker, Beagle, Border Collie) il parto naturale scorre solitamente meglio, ma non bisogna abbassare la guardia.

Preparazione all'Evento del Parto
La preparazione è la chiave per un parto sereno e sicuro. Nei giorni precedenti al parto, è necessario creare uno spazio in cui la cagna possa partorire serenamente.
L'Area e la Cassa Parto:
È consigliabile munirsi di una cuccia comoda oppure un box parto, da acquistare in commercio o "fai da te". Questo dovrebbe essere fatto di materiale non poroso, facile da pulire e della dimensione appropriata per la madre e la sua cucciolata. Un box parto è formato da una base e 4 pareti laterali abbastanza alte per non far uscire i cuccioli, una porta per far uscire ed entrare la mamma con facilità e delle barre anti-schiacciamento, che prevengono che la madre possa schiacciare accidentalmente i piccoli. Coprire la base della cassa con materiali che trattengono il calore e facilmente rimovibili per una facile pulizia, come asciugamani, lenzuola o giornali.
Ambiente e Igiene:
È fondamentale mantenere l’ambiente e il giaciglio caldi e puliti. I neonati possono facilmente diventare ipotermici e disidratarsi, quindi è essenziale mantenere l'area del parto al giusto livello di temperatura e umidità. Per i cuccioli che non termoregolano nelle prime settimane, una lampada a infrarossi (posta in alto, in un angolo, per creare una zona calda a circa 30°C e una zona più fresca) è l'ideale. In alternativa, si possono usare tappetini riscaldanti o borse dell’acqua calda avvolte in coperte, così da non essere a diretto contatto con i cuccioli. Nei primi quattro giorni di vita di un cucciolo, la temperatura dell'ambiente in cui vive dovrebbe essere mantenuta tra i 29,5 e i 32 °C. Successivamente, la temperatura può essere ridotta gradualmente a circa 26,7 °C per un periodo di tempo compreso tra i sette e i dieci giorni, e poi fino a 22,2 °C entro la fine della quarta settimana di vita dei cuccioli. L'area del parto deve essere sempre scrupolosamente pulita, l'accesso alle persone deve essere limitato e saranno necessari frequenti interventi di disinfezione e pulizia. Lavarsi con cura prima di entrare nell'area destinata al parto e, prima di consentire alla cagnolina di accedere a questa zona, lavarla o spazzolarla per eliminare più parassiti o batteri possibili.
Abitazione e Supporto:
Per assicurarsi che la cagnolina si senta serena e rilassata al momento del parto, si dovrebbe mostrarle l'area parto e la scatola parto una o due settimane prima della data presunta dell'evento, in modo che possa abituarsi ad essa. È importante che l'area sia tranquilla, lontana da rumori e correnti d'aria. Isolare la mamma da altri cani è cruciale per prevenire la diffusione di infezioni, in particolare l'herpesvirus canino, che può essere letale per i cuccioli. Infine, è importante lasciare acqua e cibo a disposizione della madre poco prima e durante il parto. Avere il numero di telefono del veterinario a portata di mano è fondamentale in caso di complicazioni.
Segnali Preparto: Cosa Osservare
Riconoscere i segnali che indicano l'imminenza del parto è fondamentale per prepararsi adeguatamente.
Il Calo della Temperatura Corporea:
Il segnale più affidabile che il parto è imminente è un calo della temperatura rettale. 18-24 ore prima del parto si ha un abbassamento della temperatura corporea, in genere va sotto i 37,5°C o almeno un grado al di sotto della temperatura rilevata nei giorni precedenti. Pertanto, tra il 50° e il 55° giorno di gravidanza, la temperatura corporea della cagna deve essere misurata due volte al giorno, utilizzando sempre lo stesso termometro e facendo la misurazione una volta al giorno, non più frequentemente, per avere un riferimento costante.
Altri Indizi Comportamentali e Fisici:
I segni che precedono il parto includono:
- Irrequietezza e nervosismo: La cagna appare più nervosa, si apparta, scava all’interno della cuccia o cassa parto. Questo comportamento è legato alla "costruzione del nido".
- Inappetenza o anoressia: Potrebbe rifiutare il cibo nelle ore precedenti il parto.
- Aumento della frequenza respiratoria e tremori diffusi: Questi possono indicare l'inizio delle contrazioni uterine.
- Perdite mucose biancastre filamentose: A causa dello scioglimento del tappo mucoso cervicale che protegge l’utero durante la gravidanza, possono iniziare anche nei giorni precedenti il parto.
- Gonfiore dell’area pubica: Alcuni giorni prima del parto.
- Vomito: A volte si possono verificare episodi di vomito o diarrea.
Se la cagna manifesta questi sintomi, è probabile che partorisca nelle 6-12 ore successive. Se si è fatto il monitoraggio della progesteronemia, si può chiedere al Medico curante di ripetere i rilievi negli ultimi giorni. Quando il livello di progesterone scende sotto alcuni parametri, il parto deve avvenire entro le 24 ore successive. Se il progesterone non scende al di sotto di questo parametro, il parto non ha inizio. È consigliabile consultare il Medico curante se questa fase supera le 20 ore e di concordare il successivo monitoraggio.

Le Fasi del Parto nella Cagna
Il parto della cagna, pur essendo un processo naturale, è suddiviso in tre stadi ben definiti, ognuno con le proprie caratteristiche e segnali. Di solito la cagna giace in decubito laterale durante il travaglio, ma è importante non costringerla a rimanere in un'unica posizione, bensì lasciarla libera di muoversi. Il nostro ruolo è quello di monitorare che tutto proceda per il meglio, cercando di intervenire il meno possibile, per non causare stress che potrebbe bloccare il parto.
Fase Prodromica (Stadio 1): La Dilatazione
Questa è la prima fase del parto, detta prodromica, ed è preparatoria. È caratterizzata dalla dilatazione progressiva della cervice e da contrazioni uterine inapparenti, cioè contrazioni che noi non percepiamo perché non causano spasmi addominali. Dura dalle 6 alle 12 ore, ma può durare fino a 36 ore, soprattutto nelle primipare (cagne al primo parto) o in quelle che hanno un lungo intervallo tra il calo della temperatura e le contrazioni.
Sintomi nella madre:
- Agitazione, irrequietezza e nervosismo.
- Costruzione del nido o tentativi di scavare una tana.
- Calo della temperatura.
- Respiro affannato e frequente (dispnea).
- Aumento dell'urinazione.
- Anoressia (rifiuto del cibo).
- Talvolta vomito.
- Si possono avere perdite biancastre filamentose, a seguito dello scioglimento del tappo mucoso cervicale.
Durante questa fase, è bene non stressare la cagnolina con eccessive e continue manipolazioni. Consigliamo di incaricare una persona della famiglia o una persona che si occupa della gestione dell’animale quotidianamente di osservare l’animale con tranquillità e discrezione. Alla fine del primo stadio, le contrazioni uterine aumentano in frequenza ed intensità, sospingendo i feti e gli invogli fetali verso il canale del parto, che è ormai dilatato.
Fase Espulsiva (Stadio 2): L'Espulsione dei Cuccioli
Questa fase inizia con le contrazioni forti e visibili ed è caratterizzata dall’espulsione del/i feto/i attraverso la cervice dilatata. Dura da poche ore, in media 3-12 ore, ma può arrivare anche a 24 ore in caso di cucciolate numerose. L'intervallo di espulsione tra un feto e quello successivo varia tra 15 e 120 minuti, e non deve superare le 2 ore.
Eventi e segnali:
- Il primo feto impegna il canale del parto.
- Si può notare la rottura delle acque, con fuoriuscita di liquido trasparente, quando una delle membrane fetali (membrana allantocorionica) si rompe. Da questo momento alla nascita del primo cucciolo può passare da qualche minuto fino ad un massimo di 12 ore nelle primipare.
- Le contrazioni uterine diventano più intense e frequenti con evidenti contrazioni addominali.
- Il primo feto viene espulso generalmente entro 4 ore dall’inizio di questa fase.
- Durante questa fase, si possono osservare emissioni di feci e urine, vomito, toletta insistente dei genitali e la temperatura corporea che ritorna ai valori normali.
Ruolo della Madre e Intervento (se necessario):
Di solito, dopo la nascita di ciascun cucciolo, la mamma fa tutto da sola: lacera gli invogli fetali (sacco amniotico), recide il cordone ombelicale con i denti e stimola il piccolo leccandolo energicamente, soprattutto a livello di testa, ombelico e perineo, per liberare le vie aeree e stimolare il respiro. Se la madre per inesperienza non rompesse il sacco amniotico entro 2 minuti, è necessario intervenire rompendo delicatamente il sacchetto. È importante afferrare saldamente il cucciolo tra i palmi delle mani, inclinarlo in modo da far uscire materiale dalle narici, pulire bocca e naso e liberare le vie respiratorie del cucciolo dai liquidi utilizzando una pompetta per aspirare delicatamente il muco. Per stimolare il respiro, frizionare energicamente il torace del cucciolo con un asciugamano caldo e ruvido. Una volta accertata la vitalità, avvicinarlo alla madre. I cuccioli vengono partoriti ogni 20-60 minuti; superati i 60 minuti senza una nuova nascita, consultare subito il veterinario. La presentazione podalica (cucciolo che nasce con le zampe posteriori) nel cane è fisiologica e non necessita di particolari attenzioni. Se si evidenzia difficoltà nell’espulsione dei cuccioli, non improvvisare manovre ostetriche, poiché se effettuate in modo improprio, possono essere pericolose e controproducenti.
Quando Chiamare il Veterinario Durante la Fase Espulsiva:
È assolutamente consigliabile contattare il Medico Veterinario in tutti i casi in cui:
- Il parto non inizia al previsto termine della gravidanza.
- Dopo almeno 4 ore dal termine della fase prodromica non si verifica l’espulsione del primo feto.
- L’intervallo tra l’espulsione di feti consecutivi supera le 2 ore.
- Dopo oltre 30 minuti di forti contrazioni non segue l’espulsione fetale.
- Si verificano emorragie durante il parto o vengono espulsi flussi verde scuro o nerastri prima della nascita del primo cucciolo (indica distacco placentare precoce).
- La madre manifesta segni di malessere o disagio (ipoglicemia e ipotermia sono rischi reali).
In tutte queste situazioni, la vita della mamma e dei cuccioli potrebbe essere a rischio. Occorre contattare subito il Medico Veterinario che vi dirà se portare il cane a visita per verificare la vitalità dei feti ed eventualmente intervenire tramite terapia farmacologica o taglio cesareo.
Secondamento (Stadio 3): L'Espulsione delle Placente
Questa fase è contraddistinta dall’espulsione delle placente. La placenta viene espulsa solitamente 5-15 minuti dopo ogni cucciolo. Generalmente la mamma mangia le placente: è un comportamento istintivo normale, ricco di nutrienti, ma può causare diarrea nei giorni successivi. Se il cucciolo viene espulso nudo, senza invogli, va verificata l’espulsione degli stessi; il numero delle placente deve corrispondere al numero dei cuccioli. È buona norma contarle per assicurarsi che non ne siano rimaste all’interno. In caso di cucciolate particolarmente numerose, si consiglia di eliminare alcuni invogli impedendone l’ingestione per evitare eccessiva diarrea.
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Cura Post-Parto della Madre e dei Cuccioli
Una volta che il parto è completo, inizia una fase altrettanto critica: la cura post-parto per garantire la salute e il benessere di madre e cuccioli.
Subito Dopo il Parto:
A conclusione del parto, è fondamentale lasciare la femmina e i neonati in tranquillità, monitorando con discrezione che la femmina metta in atto i normali comportamenti materni. La mamma inizierà ad accudire i cuccioli. È importante assicurarsi che tutti i cuccioli si attacchino ai capezzoli il prima possibile per assumere il primo latte, il colostro, poiché è ricco di anticorpi essenziali che li proteggeranno dalle malattie infettive nei due mesi successivi alla nascita. I cuccioli, alla nascita e per le diverse settimane successive, sono totalmente dipendenti dalla madre: nascono ciechi e sordi e l’unica cosa che li stimola è la ricerca del cibo e di calore, cioè della mamma, tramite l’olfatto e il tatto.
Monitoraggio dei Cuccioli e Igiene:
I cuccioli sono estremamente sensibili durante le prime tre settimane di vita, e le prime 48 ore possono essere decisive. Si consiglia di pesare i cuccioli regolarmente per avere un quadro delle loro condizioni e progressi; i cuccioli dovrebbero guadagnare circa il 5-10% del loro peso corporeo ogni giorno e, di solito, raddoppiare il peso originale in una settimana. Cuccioli che non riescono a prendere peso o iniziano a perderlo dovrebbero essere visitati da un medico veterinario il prima possibile. È inoltre auspicabile identificare i cuccioli con un basso peso alla nascita in modo che possano essere monitorati e supportati, poiché disperdono calore ed energia più rapidamente. La fonte di calore è cruciale, dato che i cuccioli non termoregolano nelle prime settimane. L'area del parto deve essere sempre scrupolosamente pulita, e cambiare regolarmente la lettiera per mantenere il nido pulito e asciutto aiuterà a prevenire la diffusione di batteri e infezioni.
Cura della Madre nel Post-Parto:
È normale che si presentino perdite verdastre e imbrattamento del perineo, così come sono normali perdite sieroematiche (rosso-rosa-giallastre) nel periodo post-partum. Perdite copiose di sangue vivo devono invece essere immediatamente riferite al Medico curante. La mamma avrà bisogno di molta energia per allattare i cuccioli, quindi assicurarsi che abbia sempre acqua fresca e cibo di alta qualità a disposizione. Una volta che il parto si è concluso, avvisare il Medico curante e fissare un controllo della femmina e della cucciolata per il giorno seguente.
Alimentazione della Cagna in Lattazione
La fase di allattamento è il periodo più impegnativo dal punto di vista nutrizionale per una cagna. I fabbisogni nutrizionali della cagna durante l’allattamento sono i più alti di qualsiasi altro momento della sua vita. Per sostenere la produzione di latte di buona qualità, ricco di tutti i nutrienti essenziali per lo sviluppo dei cuccioli e in quantità sufficiente per sfamarli tutti, è necessaria un’alimentazione adeguata.
Esigenze Nutrizionali Aumentate:
La quantità di cibo da dare alla fattrice dipende anche dal numero di cuccioli della cagna. Nelle cucciolate con 8 o più cuccioli, il fabbisogno alimentare della cagna è estremamente elevato e aumenta di settimana in settimana. Con una cucciolata di queste dimensioni, la cagna potrebbe aver bisogno di una quantità di cibo 4-5 volte superiore al normale fabbisogno (sempre cibo per cuccioli e cani giovani). Spesso può essere difficile mantenere il peso della cagna. Una cagna in piena lattazione, con una cucciolata numerosa, può in linea di principio mangiare quanto vuole. Solo dopo che i cuccioli sono stati svezzati si controlla maggiormente la quantità di cibo. L’allattamento è un’attività ad alte prestazioni per le cagne. Se non ricevono abbastanza energia e nutrienti, diventano rapidamente emaciate. Tuttavia, se la cucciolata è di 2-3 cuccioli, il fabbisogno alimentare potrebbe non essere molto più alto del normale. È sempre bene chiedere consiglio al proprio Medico Veterinario evitando l’alimentazione “fai da te”.
Integrazioni:
Per supportare ulteriormente la madre in questa fase, si possono utilizzare integratori. Il latte di capra intero in polvere Canis Extra può essere aggiunto al cibo come ulteriore fonte di energia. Anche la Terra Minerale Canis Extra è utile per fornire una serie di preziosi nutrienti.

Sviluppo e Cura dei Cuccioli nelle Prime Settimane
Le prime settimane di vita dei cuccioli sono un periodo di rapido sviluppo e dipendenza totale dalla madre. È cruciale monitorare il loro benessere per assicurare una crescita sana.
Il Colostro e l'Allattamento:
Il latte assunto nelle prime 36-48 ore è il Colostro, che contiene i primi anticorpi essenziali che proteggeranno i cuccioli dalle malattie infettive nei due mesi successivi alla nascita. Durante l’allattamento, occorre monitorare che tutti i cuccioli assumano la stessa quantità di latte; è bene pesarli e osservare segnali di malessere come pianto insistente, crescita inferiore rispetto alla media della cucciolata e ridotta reattività agli stimoli.
Latte Artificiale:
Può capitare che la mamma non riesca a produrre latte a sufficienza per tutti i cuccioli, oppure che rifiuti di allattarli. In tali casi, occorre rivolgersi al proprio Medico Veterinario per la prescrizione del latte in polvere artificiale e le indicazioni su dosi, frequenza e metodi per somministrarlo. Generalmente, le dosi sono riportate sulla confezione ed è consigliabile la somministrazione tramite siringa o biberon riscaldato inizialmente ogni 2-3 ore; con il tempo aumenterà la quantità di latte da somministrare e diminuirà la frequenza di somministrazione.
Lo Svezzamento:
Lo svezzamento dei cuccioli avviene gradualmente e inizia intorno ai 30 giorni per concludersi verso i 60. Infatti, dopo le prime 4 settimane di vita è possibile somministrare, oltre al latte, anche altri alimenti, generalmente presenti in commercio e destinati proprio a questa fase di vita del cucciolo, in modo tale che i cuccioli inizieranno ad assumere meno latte e più cibo solido fino al completo svezzamento intorno ai 2 mesi di vita.
Dosaggio raccomandato per la profilassi contro i parassiti intestinali nei cuccioli e nei cani giovani (Olio di cocco bio):
- 1ml di olio di cocco/kg di peso corporeo/giorno (1ml di olio di cocco equivale a circa 1/3 di cucchiaino).
Carote fresche grattugiate (cuccioli):
- Per i primi 2 giorni, somministrare mezzo cucchiaino, indipendentemente dal peso.
- Successivamente, in base al peso: Cuccioli a partire da 5kg - 1 cucchiaino colmo; Cuccioli a partire da 10kg - 1-2 cucchiaini colmi; Cuccioli a partire da 15kg - 1,5 cucchiai colmi; Cuccioli da 20kg - 2 cucchiai colmi; Cuccioli a partire da 25kg - 2-3 cucchiai colmi.
- Queste dosi possono essere somministrate ogni giorno, dal momento in cui iniziano a mangiare cibo solido. Sommare il peso di tutti i cuccioli e mescolare uniformemente la quantità risultante di olio di cocco e carote nella porzione totale di cibo umido indicato per la cucciolata. Il cibo viene poi diviso tra i cuccioli e somministrato in ciotole separate.
Socializzazione e Addestramento:
Una volta svezzati e man mano che crescono, è importante socializzare i cuccioli con altre persone e animali. Questo li aiuterà a diventare cani adulti fiduciosi e socievoli. Si può anche iniziare l'addestramento di base, insegnando loro comandi semplici come "seduto", "resta" e "vieni qui".
Gestione della Gravidanza Indesiderata
Nel caso di un accoppiamento indesiderato, è importante sapere che esistono opzioni per l'interruzione della gravidanza. Questo argomento è oggetto di molti dibattiti. Ad oggi esistono dei protocolli farmacologici, da attuare in struttura e sotto sorveglianza medica, che hanno mostrato efficacia nell’interruzione della gravidanza in assenza di effetti collaterali rilevanti, oppure metodi chirurgici per l’interruzione della gravidanza. In caso di accoppiamento indesiderato, è fondamentale contattare quanto prima il Medico Veterinario che saprà guidarvi in questa scelta, fornendo tutte le informazioni necessarie per prendere la decisione più appropriata.
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