La scienza della prevenzione: Guida completa alle strategie vaccinali dell'Istituto di Igiene

La medicina preventiva moderna si fonda su pilastri scientifici consolidati che permettono di proteggere la salute individuale e collettiva attraverso l'immunizzazione attiva. L'Istituto di Igiene, in linea con le direttive del Servizio sanitario provinciale, promuove un approccio basato su evidenze rigorose per contrastare la diffusione di malattie infettive e patologie croniche correlate a virus oncogeni. Comprendere il funzionamento, la sicurezza e l'importanza strategica dei vaccini è fondamentale per ogni cittadino che desideri gestire la propria salute con consapevolezza.

rappresentazione microscopica dell'interazione tra sistema immunitario e agente patogeno

Il sistema immunitario infantile e il protocollo esavalente

Nel percorso di crescita di un bambino, la protezione contro le minacce infettive è prioritaria. Nel lattante si somministra un unico vaccino che proteggere da sei malattie (esavalente), tra cui ci sono la difterite, il tetano e la pertosse. Si tratta di un vaccino efficace e sicuro tanto quanto i vaccini separati e permette di proteggere il bambino con una sola iniezione. Molti genitori si interrogano sulla gestione della somministrazione in presenza di disturbi minori: i bambini con malattie lievi (come un raffreddore) possono essere vaccinati con sicurezza, poiché il sistema immunitario è perfettamente in grado di gestire contemporaneamente l'antigene vaccinale e la modesta risposta al raffreddore.

La maggior parte dei bambini, dopo la vaccinazione, presenta solo reazioni lievi. L'evento più frequente è la febbre che si può avere in circa un terzo dei bambini. Le reazioni locali si verificano nel 20% dei casi e comprendono dolore, rossore e gonfiore nel punto dove è stata eseguita l'iniezione. È interessante notare che le reazioni locali aumentano con il numero di dosi eseguite: ad esempio, circa il 40% dei bambini ha gonfiore o dolenzia al braccio con la quarta dose di DTaP eseguita a 5-6 anni. In rari casi (1-2 ogni 10.000) si possono avere reazioni più importanti, come convulsioni correlate alla febbre alta, eventi che vengono monitorati costantemente dalle autorità sanitarie.

Come funzionano i vaccini? - Malattie e medicinali per bambini - Il sistema immunitario

La lotta contro i tumori correlati all’HPV: prevenzione primaria

Un settore di fondamentale importanza per l’Istituto di Igiene è la campagna vaccinale contro l’Hpv, attiva fino al 2027, che ha l’obiettivo di aumentare le coperture e ridurre la diffusione del virus, responsabile di diversi tumori, tra cui il carcinoma del collo dell’utero e altre neoplasie del distretto uro-genitale e del cavo orale. In Trentino si registrano ogni anno circa 50 nuovi casi di tumori correlati all’Hpv, mentre a livello nazionale i casi sono circa 4.400. La vaccinazione rappresenta quindi uno strumento fondamentale di prevenzione del cancro sia per le donne sia per gli uomini.

È importante chiarire che la vaccinazione non sostituisce comunque i programmi di screening periodici, come Pap test e Hpv test. Il vaccino è raccomandato a ragazze e ragazzi, in particolare prima dell’inizio dei rapporti sessuali, fase in cui la risposta immunitaria risulta più efficace. Tuttavia gli studi clinici dimostrano che la vaccinazione mantiene la sua efficacia anche in età adulta e dopo una possibile esposizione al virus. Per sostenere questa cultura della prevenzione, la vaccinazione contro l’Hpv è gratuita per i maschi fino ai 30 anni e per le donne fino ai 40 anni iscritti al Servizio sanitario provinciale che non hanno ancora iniziato o completato il ciclo vaccinale. Il vaccino è inoltre fortemente raccomandato e gratuito anche per le donne sopra i 40 anni che sono state trattate per lesioni correlate all’Hpv (fino a tre anni dal trattamento), con l’obiettivo di prevenire eventuali recidive.

infografica che mostra la struttura del virus HPV e la sua interazione con le cellule umane

Protocolli vaccinali e flessibilità del ciclo

Attualmente viene utilizzato il vaccino 9-valente, che protegge da nove ceppi del virus Hpv, compresi quelli maggiormente associati allo sviluppo dei tumori. Il ciclo vaccinale prevede due dosi (a distanza di 6-12 mesi) fino ai 14 anni e tre dosi a partire dai 15 anni (le prime due a distanza di 1-2 mesi e la terza dopo sei mesi dalla prima). L’ideale è completare il ciclo entro un anno, ma in caso di interruzione non è necessario ricominciare: è possibile riprendere dal punto in cui era stato sospeso. Il vaccino ha dimostrato un’ottima durata della protezione e, ad oggi, non ci sono evidenze scientifiche che rendano necessario un richiamo. Gli effetti collaterali sono generalmente lievi e temporanei, come dolore nella sede di iniezione o febbre lieve.

La partecipazione attiva dei cittadini è incentivata anche tramite occasioni dedicate come l'open day, che rappresenta un’importante occasione per confrontarsi con il personale sanitario sul proprio stato vaccinale e valutare l’eventuale opportunità di immunizzarsi. Durante la mattinata sarà possibile vaccinarsi anche contro pneumococco, herpes zoster, morbillo-parotite-rosolia-varicella (MPRV), difterite-tetano-pertosse (DTP) e Tbe.

La protezione della comunità e l'immunizzazione di gregge

Il concetto di "vaccinazione" non è solo un atto medico individuale, ma una responsabilità civile. E’ importante ricordare che le vaccinazioni, se eseguite dalla grande maggioranza, oltre a proteggere i bambini vaccinati proteggono l’intera comunità compresi quei bambini che, per particolari problemi immunitari, non possono essere vaccinati. Questo avviene perché la presenza di molti bambini vaccinati interrompe la catena di trasmissione dell’infezione riducendo le possibilità che coloro che non sono immuni vengano in contatto con i germi che causano le malattie.

Per proteggere la comunità e mantenere sotto controllo malattie infettive gravi come difterite, tetano, pertosse, poliomelite, epatite, encefalite da morbillo, malformazioni congenite da rosolia, meningite e altre, ugualmente pericolose, è importante che a livello locale e nazionale i bambini vaccinati siano almeno il 95% del totale. La scelta di non vaccinare un bambino o di rinviare la vaccinazione significa esporlo al rischio di ammalarsi. I vaccini oggi disponibili sono sempre più efficaci e sicuri, grazie ai progressi della ricerca medica e alla complessa serie di controlli di qualità a cui vengono costantemente sottoposti. Come qualsiasi farmaco anche i vaccini possono determinare effetti collaterali; in genere questi sono transitori e di lieve o modesta entità. Il rischio di reazioni avverse gravi conseguenti alla somministrazione dei vaccini è molto basso e comunque molto inferiore al rischio di malattie e complicanze dovuto a mancata vaccinazione.

grafico che illustra l'immunità di gregge e la riduzione della circolazione virale al 95% di copertura

Superamento del concetto di obbligo: verso una consapevolezza diffusa

Non esistono vaccini più importanti di altri e non è vero che solo le vaccinazioni obbligatorie sono importanti; esistono invece malattie più gravi o socialmente importanti in quanto si possono diffondere rapidamente nella popolazione o per le quali non esiste una cura medica efficace. La distinzione tra vaccinazioni obbligatorie e facoltative è superata ed è un retaggio del passato, quando l’introduzione di una nuova vaccinazione efficace avveniva per legge e solo le vaccinazioni obbligatorie erano erogate gratuitamente dallo Stato; per questo la Provincia di Trento ha intrapreso un graduale processo di superamento dell’obbligo vaccinale valorizzando la partecipazione consapevole della comunità.

Oggi è più corretto parlare di vaccinazioni raccomandate, termine che include le quattro vaccinazioni “storiche” obbligatorie (polio, tetano, difterite, epatite B) e altre vaccinazioni fondamentali (come morbillo, parotite, rosolia e altre ancora). Le vaccinazioni raccomandate e garantite gratuitamente a tutti dal Servizio sanitario provinciale sono indicate nel “Calendario delle Vaccinazioni Raccomandate” nazionale e provinciale, che viene periodicamente aggiornato sulla base delle evidenze scientifiche. La vaccinazione può essere effettuata anche durante le consuete sedute vaccinali settimanali. In questo caso è necessario prenotare tramite TreC+ oppure contattando il Cup telefonico (0461 379400). L'accesso tempestivo ai servizi di prevenzione rimane la strategia più efficace per garantire una vita lunga e protetta a tutta la popolazione.

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