Innovazioni Tecniche nell'Attrezzatura per Vie Ferrate: Sicurezza e Prestazioni

Le vie ferrate, da sport di nicchia a tendenza, hanno conosciuto un rapido boom negli ultimi anni, proprio come lo sci alpinismo in inverno. Con la crescente popolarità, anche l'attrezzatura per gli scalatori di vie ferrate si è sviluppata enormemente, portando a significative innovazioni tecniche che migliorano sicurezza, funzionalità e comfort. Percorrere una via ferrata consente di salire una parete rocciosa utilizzando un insieme di strutture e attrezzature - catene, cavi di acciaio, peoli e gradini - realizzate artificialmente per consentirne la salita in sicurezza. In assenza di queste strutture artificiali, non sarebbe possibile effettuare la scalata senza utilizzare tecniche di tipo alpinistico. In pratica, una via ferrata costituisce il limite massimo di difficoltà raggiungibili in campo escursionistico; sopra questo limite si entra nel campo dell’alpinismo o dell’arrampicata. Nella scala delle difficoltà, una via ferrata è inquadrata come “EEA”, cioè Escursionisti Esperti con Attrezzatura.

L'attrezzatura giusta è fondamentale: che si tratti del kit da ferrata, del casco, delle scarpe o di altre attrezzature, ogni singolo pezzo è essenziale per garantire sicurezza e comfort durante il movimento. L'esperienza trentennale di brand come Climbing Technology, unita a una forte passione per il proprio lavoro e una particolare attenzione durante la progettazione e produzione, ha permesso di creare prodotti innovativi, capaci di rispondere alle più evolute esigenze tecniche e sportive.

L'Evoluzione dei Set da Ferrata: Dal Piatto d'Attrito all'Assorbitore a Lacerazione

Per capire gli standard e i requisiti odierni di un set da via ferrata, vale la pena fare un breve viaggio nel tempo. Fino a qualche anno fa, sul mercato prevalevano due sistemi di via ferrata: i modelli con piastra di attrito e quelli con ammortizzatore a fettuccia. Nel primo caso, la corda passava attraverso una piastra metallica che dissipava l'energia della caduta per attrito. Tuttavia, questi modelli sono completamente scomparsi dal mercato, come afferma Matthias Schmid, product manager di Bächli. Rispetto all'assorbitore di energia a cinghia, il loro comportamento di risposta, cioè il momento in cui il sistema frena o si attiva in caso di caduta, non era ideale. La forza massima che agisce sul corpo durante una caduta - la cosiddetta forza d'impatto - poteva essere molto elevata e rappresentare un'immensa sollecitazione per il corpo. Inoltre, una decina di anni fa c'è stato un vasto ritiro di set per vie ferrate con piastre di attrito, poiché l'invecchiamento meccanico, il comportamento in condizioni di bagnato e l'usura avevano influito sull'affidabilità dell'intero sistema.

La norma attualmente in vigore (EN 958:2017) ammette solo set di vie ferrate con attenuatori di caduta a cinghia, noti anche come dissipatori a nastro cucito. Questi allungano e smorzano lo spazio di frenata strappando una fettuccia cucita o intrecciata. La cosa fondamentale è sapere che non si deve mai affrontare una via ferrata senza di essi. Se l'assorbitore di energia è già stato attivato una volta, questo è solitamente indicato da un'etichetta sul kit stesso; in questo caso, non si deve assolutamente utilizzare di nuovo il set e si deve sostituirlo con uno nuovo.

Dissipatore di energia a lacerazione

Con il nuovo standard, tuttavia, alcune cose sono cambiate anche per questi modelli. In passato, il test di caduta dinamica veniva effettuato solo con una massa di acciaio di 80 kg. In pratica, è stata necessaria una certa forza per strappare le giunture dell'assorbitore di energia a cinghia e utilizzare lo spazio di frenata di 1,2 metri. La forza è definita dalla massa per l'accelerazione. Una persona con un peso corporeo di soli 40 kg avrebbe quindi bisogno di una velocità maggiore per far scattare l'assorbitore di energia del vecchio standard, riassumendo il problema l'esperto Bächli. Per le persone leggere, questa non è solo una situazione sfavorevole, ma anche pericolosa per la vita a causa della brusca decelerazione e dell'enorme impatto sul corpo.

Dal 2017, la caduta standard viene quindi effettuata con pesi da 40 e 120 kg, per cui la forza d'impatto non deve superare i 3,5 kN (per 40 kg) o i 6 kN (per 120 kg). Un chilonewton (kN) equivale a un carico di 100 kg. Il carico è progettato in modo che un corpo sano non subisca danni permanenti, spiega Matthias Schmid. Inoltre, la lunghezza dell'assorbitore di energia del nastro è stata estesa a 2,2 metri.

Con la norma EN 958:2017 è diventato standard anche il test di ciclo. Il carico e lo scarico permanente dei bracci elastici indebolisce i legamenti portanti nel lungo periodo, spiega Schmid. La procedura di prova odierna allunga e alleggerisce i bracci di carico 50.000 volte, il che corrisponde all'incirca al ciclo di vita di una via ferrata. In seguito, i bracci devono comunque avere una resistenza minima di 12 kN. Inoltre, la capacità di carico viene testata anche quando è bagnata.

In sintesi, i set per via ferrata dello standard attuale riducono il carico delle cadute, soprattutto per le persone leggere. Tuttavia, questo non significa affatto che una caduta su una via ferrata debba essere rischiata con leggerezza, come una caduta in una palestra di roccia. Il set da via ferrata è un equipaggiamento di emergenza, come l'airbag di un'auto: in caso di emergenza dovrebbe salvare la vita, ma una caduta è sempre associata a un elevato rischio di lesioni, avverte il product manager. Naturalmente, un ammortizzatore strappato è irrimediabilmente distrutto: il set da via ferrata deve essere sostituito.

Il set è l’elemento chiave di tutta l'attrezzatura, il collegamento diretto al cavo d'acciaio - garantendo che si sia sicuri in ogni momento durante l'arrampicata. Il kit ha una forma a Y ed è composto da diversi componenti interconnessi per assicurare in caso di caduta e ridurre le forze d'impatto. Un kit da via ferrata standard è composto dai moschettoni da via ferrata, fettucce elastiche, assorbitore di energia e anello di attacco.

Mai, mai tentare di costruire un kit da via ferrata da soli utilizzando fettucce e rinvii, poiché le conseguenze potrebbero essere gravi: l'assorbimento dinamico dell'arresto di una caduta è fondamentale. Ma se si usa una fettuccia normale per attaccarsi al cavo d'acciaio, la caduta sarà assorbita staticamente, il che significa che il corpo sarà esposto a forze incredibili.

Climbing Technology, con la sua esperienza e ricerca, propone innovazioni come il set da ferrata HOOK IT COMPACT che presenta una struttura “compatta”, ottenuta grazie a una riduzione della larghezza, e quindi del peso, dei due nuovi bracci elastici in polietilene ad alta densità (HDPE). HOOK IT COMPACT è dotato del sistema brevettato SLIDER, un assorbitore di energia a lacerazione progressiva che assicura gradualità di frenata e un impatto ridotto sull’utente, anche nel range di peso intermedio (60-80-100 kg). La custodia di contenimento dell’assorbitore presenta una zip che consente un’immediata ispezione della “Red Label”, l’etichetta di sicurezza. Similmente, il nuovo set da ferrata TOP SHELL COMPACT porta nel nome la “compattezza” della sua struttura grazie a una riduzione della larghezza, e quindi del peso, dei due nuovi bracci elastici in polietilene ad alta densità (HDPE). Anche il nuovo TOP SHELL COMPACT è dotato del sistema brevettato SLIDER.

Moschettoni Specifici per Vie Ferrate: Connettori Affidabili

I moschettoni da via ferrata non sono gli stessi dell'arrampicata. Sono due moschettoni speciali attaccati a fettucce elastiche, progettati per scorrere in modo fluido e sicuro lungo la corda d'acciaio, risultando facili da agganciare ai punti di ancoraggio. Devono rispettare la norma EN-12275:2013 e UIAA-121, “Attrezzatura per alpinismo e arrampicata. Moschettoni.” Le loro caratteristiche principali, a garanzia della nostra sicurezza, includono l'avere una resistenza longitudinale superiore agli altri (25kn contro i 20kn del tipo B) e un sistema di chiusura con bloccaggio automatico (non a vite). In questo modo, si garantisce che il moschettone torni sempre alla sua posizione di blocco con il dispositivo di sicurezza inserito. Con un moschettone a vite, in cui è necessario chiudere manualmente il dispositivo di sicurezza, potrebbe rimanere sbloccato. Devono anche avere un maggiore angolo di apertura, per poter agganciare barre, ecc. La norma EN-12275:2013 indica che tutti i moschettoni devono avere un'apertura uguale o superiore a 15 mm, ad eccezione di quelli di tipo K, la cui apertura minima deve essere di 21 mm. Ce ne sono di più semplici, di più complessi, con sistemi direzionali, ecc.

TUTORIAL ALPINISMO #18 | FERRATA: i fondamentali

Tutti i set da via ferrata disponibili presso Bächli Bergsport sono dotati di moschettoni a bloccaggio automatico. La misura del moschettone che si adatta bene alla mano o l'apertura che si preferisce dovrebbero essere provate direttamente in una delle filiali. I moschettoni con apertura a sfera sono vantaggiosi per i bambini o per le persone con le mani piccole, afferma Schmid. Chi cerca la leggerezza sarà soddisfatto anche dei moschettoni minimalisti come l'Edelrid Cable Kit Ultralite 5.0.

Il set da ferrata HOOK IT COMPACT è provvisto di moschettoni a doppia leva con impugnatura ergonomica che, grazie all’ampia apertura, rendono estremamente facile l’aggancio e lo sgancio dell’utente al cavo o alla catena della via ferrata. Una particolarità di questo nuovo set è l’introduzione del “girello integrato”, da cui partono i due bracci, che evita il fastidioso attorcigliamento durante la scalata. Analogamente, TOP SHELL COMPACT è provvisto di moschettoni a doppia leva dotati di guscio antiusura, e anch'esso presenta il “girello integrato”. Climbing Technology offre anche innovazioni nel campo dei moschettoni singoli, come l'XL-D, un connettore a base larga in lega leggera forgiato a caldo con ghiera a vite o triplex, ideato per l’alpinismo e l’utilizzo durante le operazioni di soccorso. Caratterizzato da una grande apertura e un ampio spazio interno, il moschettone XL-D presenta un profilo a doppia T, a garanzia di un eccellente rapporto peso/resistenza. XL-D è disponibile con ghiera a vite con chiusura tradizionale (XL-D SG) e ghiera automatica triplex (XL-D TG), entrambi sono dotati del sistema di chiusura catch free che permette una maggiore fluidità durante le operazioni di aggancio e sgancio. Per Climbing Technology, i dettagli fanno la differenza, come ribadito con FIX PRO +, il supporto di posizionamento che consente di mantenere il moschettone XL-D allineato al sistema a cui viene collegato, limitando così la possibilità che il connettore subisca una sollecitazione lungo l’asse minore.

Anche i moschettoni FLY-WEIGHT EVO, compatti e ultraleggeri (solo 25 grammi), con leva a filo, e i moschettoni BERRY W con l’innovativo sistema di chiusura brevettato Free Gate, rientrano tra le novità, offrendo maggiore fluidità e sicurezza.

Imbracature: Comodità, Sicurezza e Adattabilità

L'imbracatura da arrampicata è un altro elemento essenziale della propria attrezzatura, che garantisce di essere collegati in sicurezza al kit da ferrata. Non sono specifiche per la Via Ferrata, si userà sempre un'imbracatura da arrampicata o alpinismo omologata secondo la normativa. Quando si è in alta quota, l'imbracatura non solo garantisce sicurezza, ma avrà anche un grande impatto sull’esperienza complessiva di arrampicata e su quanto si sarà comodi. Il kit da ferrata stesso è fissato all'anello di attacco dell'imbracatura tramite un nodo a bocca di lupo. Si troveranno solitamente istruzioni dettagliate su come configurare tutto incluse nel kit da ferrata.

Gli imbraghi sono sottoposti a un’omologazione, generalmente inserita nella cintola, e sono dispositivi di protezione individuale (DPI) di III livello. È necessario avere consapevolezza che dalla sua integrità ne deriva la nostra sicurezza. Dobbiamo valutare attentamente le sue condizioni dopo cadute significative e non usarlo oltre la durata utile indicata dal produttore, generalmente 10 anni dall'acquisto o 12 dalla produzione.

La scelta dell'imbracatura dipende anche dalle proprie preferenze. Sono ammesse tutte le imbracature conformi alla norma EN 12277. Gli ambiziosi scalatori di vie ferrate preferiscono le imbracature ultraleggere da alta quota: sono riposte in modo compatto nello zaino, non pesano quasi nulla e si ha piena libertà di movimento sulla via ferrata, afferma Schmid. Alcuni produttori offrono persino imbracature con set da via ferrata integrato. In questo caso l'ammortizzatore a fettuccia è già integrato nei cosciali (ad esempio, Edelrid Jester).

Tipi di imbracature

Esistono due tipologie principali di imbragature: l'imbracatura “bassa” (o da seduta) e l'imbracatura “completa”. Oggi si privilegia la prima, in quanto più comoda da indossare e più sicura secondo recenti studi. Tuttavia, l’imbrago completo fornisce, in caso di ribaltamento, maggiore sicurezza. Rispetto all’arrampicata sportiva, in via ferrata la linea di caduta tende a seguire il cavo metallico, non solo la forza di gravità, che è talvolta posto in diagonale. L’imbrago completo aiuta a evitare, nel caso di ribaltamenti, sfilamenti dell'imbrago che potrebbero essere potenzialmente fatali. Ad accentuare le probabilità di ribaltamento in via ferrata, influiscono sia la presenza di zaini che spostano il baricentro del nostro corpo sia il peso dell’escursionista. Un aspetto che tuttavia rende l'imbrago alto meno indicato è il fatto che, negli adulti, l'imbragatura alta sposta il baricentro dal bacino a una parte più alta della schiena e, in caso di caduta, l'effetto sulla schiena è sicuramente peggiore rispetto a un imbrago basso che invece scarica la forza generata sulla parte più forte del nostro scheletro.

Fatte queste premesse, l’imbrago completo è una scelta che sicuramente privilegia la sicurezza (rischio di sfilamento). Va detto che non sono più molti gli imbraghi completi disponibili sul mercato; ogni produttore ne mantiene uno o due modelli, tra i quali segnaliamo il Petzl 8003 o l'Ocun Bodyguard. È innegabile tuttavia che l'imbrago completo limiti maggiormente i movimenti e, per questo motivo, spesso viene preferito l’imbrago basso.

È anche possibile acquistare un imbrago basso a cui aggiungere una pettorina con un buon compromesso tra sicurezza e comodità. Questa pettorina è regolabile e si collega all’imbrago basso tramite un moschettone a ghiera o, meglio, con un cordino con nodo a otto (il cordino ha il vantaggio che in caso di caduta si evitano possibili compressioni della ghiera sulle costole). Una soluzione sicuramente meno comoda, ma che è possibile adottare per evitare che l’imbrago si sfili nel caso di un ribaltamento, consiste nell'avere con sé una fettuccia in dyneema di 120 cm (come la CT Looper da 120 mm) e creare un otto dove inseriremo le braccia e attorno alle spalle, collegando questa fettuccia al nostro imbrago con un moschettone a ghiera. Nel caso di ribaltamento l’imbrago non si sfilerà perché la fettuccia avvolge le nostre spalle.

Un discorso a parte va fatto per i bambini: il rischio di ribaltamento per i bimbi è maggiore a causa della distribuzione diversa del peso che hanno tra la parte superiore e quella inferiore del corpo rispetto agli adulti. Fermo restando che l’imbrago completo è la soluzione di maggiore sicurezza, l’imbrago basso è generalmente sufficiente per le persone in peso forma “normale”, né troppo magre né troppo pesanti.

Per i bambini, Climbing Technology ha studiato FLIK, un’imbracatura completamente regolabile per bambini di peso inferiore a 40 chilogrammi e un’altezza compresa tra 95 e 135 centimetri. Facile da indossare e da regolare, è dotato di due punti di attacco fissi, uno anteriore e uno posteriore, facilmente individuabili grazie ai colori che li contraddistinguono. Il punto di attacco anteriore fisso di FLIK, di colore arancione, non richiede l’utilizzo di un moschettone per restare chiuso e permette al bambino di mantenere indossata l’imbracatura per muoversi senza ostacoli. Tra i modelli di imbraghi completi per bambini segnaliamo il CT Jungle e la nuova versione CT Flik o il CAMP Bambino. Per gli imbraghi bassi segnaliamo CT Ascent con l’opzione di aggiungere una pettorina tra le varie disponibili, come la Pettorina CAMP oppure Edelrid Kermit.

I criteri di selezione per un'imbracatura includono la vestibilità (aderente ma con spazio per muoversi, cintura sopra l'osso del bacino), il comfort (imbottiture, materiali traspiranti) e la regolabilità (anelli regolabili per adattarsi a corporature e strati di abbigliamento). L’imbracatura CORAX è descritta come polivalente per eccellenza, facile da utilizzare e confortevole, perfetta in arrampicata, alpinismo o via ferrata. Molto leggera, l’imbracatura ALTITUDE è destinata all’alpinismo e allo scialpinismo e consente di essere indossata con gli sci o i ramponi ai piedi grazie alla sua struttura semplice.

Gli anelli portamateriali, sebbene non utilizzati come in altre discipline (e.g. arrampicata trad o artificiale), sono utili anche in via ferrata. Il numero di anelli portamateriali varia da imbrago a imbrago, ma gli imbraghi prodotti attualmente hanno generalmente almeno 4 anelli e possono averne fino a 8; per percorrere vie ferrate 4 anelli portamateriali sono sufficienti.

Caschi: Protezione Indispensabile per la Testa

Un casco da arrampicata è essenziale per proteggere la testa dalla caduta di sassi, urti e altri pericoli. Questo è particolarmente importante perché spesso ci si muove sotto sporgenze e sotto altri arrampicatori. Un ottimo casco da arrampicata è sia leggero, calza alla perfezione e fornisce una buona ventilazione per un maggiore comfort e sicurezza su vie lunghe e impegnative. Soprattutto: il casco deve essere regolabile per adattarsi a varie forme e dimensioni della testa per evitare scivolamenti o pizzicamenti. In generale, esistono tre tipi di caschi da arrampicata: modelli hardshell, in-mold e ibridi.

Caschi da via ferrata

Climbing Technology presenta MOON, un casco robusto e facile da indossare, ideato e sviluppato per l’utilizzo collettivo nei centri noleggi e da parte di gruppi e associazioni. Il casco di Climbing Technology è ideale per la pratica di svariate attività tra cui parchi avventura, arrampicata in palestre esterne, canyoning, vie ferrate e corsi di roccia. Proprio per rispondere alle varie esigenze che comporta l’utilizzo collettivo, MOON permette di essere “calzato" facilmente da parte dell’utilizzatore o del gestore tramite un sistema di regolazione che consente la sistemazione del casco sul capo in modo veloce. Le aperture presenti sulla calotta consentono un’ottima ventilazione e, nel caso di utilizzo in canyoning, le stesse prese d’aria consentono lo scarico dell’acqua rapido durante i tuffi, così da evitare lo spostamento del dispositivo o il cosiddetto “effetto tappo”. E una volta restituito il casco al gestore, lo stoccaggio di MOON è facile e immediato poiché il sistema dei lacci di chiusura può essere riposto all’interno della calotta. Inoltre, per consentire le attività di manutenzione, lavaggio e pulizia (o poter eventuale sostituzione in caso di usura), la calotta (in ABS), il guscio interno (in polipropilene espanso) e il girotesta sono completamente e facilmente smontabili. Un altro esempio è il casco GALAXY, spesso abbinato in kit cromatici.

Guanti: Mani Protette e Presa Migliorata

Probabilmente ci si starà chiedendo perché si avrebbero bisogno di guanti per la via ferrata. A prima vista, potrebbero non sembrare indispensabili. Ma dopo aver afferrato diverse prese, scale e cavi d'acciaio, che spesso hanno trecce e terminazioni taglienti, si sarà grati per quello strato protettivo in più. Altrimenti, lo sforzo e lo sfregamento contro la pelle possono portare a dolorose vesciche sulle dita e sui palmi.

I guanti da via ferrata proteggono le mani e migliorano la presa. Inoltre, aiutano a mantenerti al caldo con il tempo freddo per garantire che non si perda destrezza e sensibilità nelle dita. Si può scegliere tra due modelli: guanti senza dita e guanti interi. Mentre i guanti senza dita offrono una migliore sensibilità al tatto e maggiore destrezza, i guanti interi offrono maggiore protezione e isolamento termico. Come regola generale, i guanti dovrebbero calzare perfettamente (si potrebbe dire come un guanto), garantendo allo stesso tempo piena libertà di movimento. Per evitare che i guanti scivolino dalle mani, assicurarsi che possano essere stretti saldamente intorno al polso. L'esperto Bächli consiglia che i modelli di alta qualità sono realizzati in pelle robusta e resistente all'abrasione, mentre i guanti da bicicletta sono piuttosto fastidiosi a causa della loro imbottitura al centro della mano.

Calzature: Aderenza, Stabilità e Comfort per il Terreno di Montagna

Diversi tipi di scarpe sono adatti per la via ferrata, purché si tengano presenti le proprie esigenze e il terreno. Si consigliano almeno degli scarponi da trekking, sia per l'avvicinamento che per l'attività.

Le scarpe e gli scarponi da trekking mid-high offrono un ottimo equilibrio tra stabilità e flessibilità, rendendoli una scelta eccellente per la maggior parte delle vie ferrate. Offrono anche maggiore protezione e una migliore tenuta intorno alle caviglie.

Le scarpe da avvicinamento sono scarpe leggere ma robuste, progettate specificamente per quella parte del percorso che porta al punto di partenza della via. Offrono perfetta aderenza e precisione su terreni rocciosi, incluse le vie ferrate. Il loro uso è cresciuto molto da parte di coloro che preferiscono le scarpe agli scarponi, per non perdere tecnicità nelle zone più complicate.

Le scarpe e gli scarponi da via ferrata sono stati progettati pensando alla via ferrata, offrendo il miglior supporto e tenuta possibili. Spesso sono dotati anche di suole rinforzate e caratteristiche protettive aggiuntive. Una buona suola per via ferrata deve essere resistente alla torsione e adatta all'arrampicata. La zona delle dita dovrebbe avere una cosiddetta "zona di arrampicata" (completamente in gomma) per fornire l'attrito necessario per un buon appoggio su gradini e sporgenze strette. Una suola aderente garantisce una presa sicura su roccia e gradini metallici. Per muoversi in sicurezza su tutti i tipi di terreno, un buon battistrada è fondamentale. Schmid consiglia modelli con una suola solida, altrimenti stare in piedi sulle scale di ferro, sui perni e sui gradini diventa rapidamente scomodo. L'ideale sono le scarpe con un tacco piccolo, in modo da avere un appoggio sicuro sui pioli metallici (ad esempio Scarpa Marmolada Pro HD). Le scarpe con una "Climbing Zone" senza battistrada nella zona della punta sono particolarmente pratiche se si affronta la roccia anche sulle vie ferrate più impegnative.

La tomaia della scarpa dovrebbe essere traspirante, idrorepellente e abbastanza alta da proteggere le caviglie. Per le escursioni alpine, una tomaia alta e chiusa è la scelta migliore, mentre una tomaia più traspirante è molto più adatta per l'arrampicata con temperature più calde. Per quanto riguarda i materiali, un mix di tessuto e pelle è ideale, poiché la pelle è nota per mantenere la sua forma, mentre i tessuti sono più leggeri e flessibili.

Calzature specifiche per via ferrata

Altro Equipaggiamento Utile e Innovazioni Aggiuntive

Oltre all'attrezzatura essenziale, ci sono diversi altri strumenti e accessori utili che dovrebbero far parte del proprio equipaggiamento da via ferrata.

Fettucce e Ulteriori Moschettoni: Sono strumenti versatili che aiutano in ogni tipo di situazione. Vengono spesso utilizzati per fare pause durante il percorso, ma non devono mai essere utilizzati al posto di un kit da ferrata appropriato. Alcuni set di vie ferrate sono persino dotati di un anello di chiusura integrato per il riposo. Tuttavia, una normale fettuccia di 60 cm legata all'anello di ancoraggio dell'imbracatura da arrampicata mediante un punto di ancoraggio è altrettanto sufficiente.

Zaino: Uno zaino piccolo e leggero è ideale per trasportare acqua, snack, kit di primo soccorso e abbigliamento extra durante il percorso. Assicurarsi che lo zaino si adatti bene al corpo e non limiti i movimenti. Inoltre, dovrebbe essere dotato di attacchi per fissare il casco da arrampicata e altre attrezzature.

Kit di Primo Soccorso: Un compatto kit di primo soccorso per le emergenze e il trattamento di piccole lesioni è fondamentale. Dovrebbe contenere cerotti, disinfettante, garze, antidolorifici e una coperta termica.

Guida per Via Ferrata o Mappa: Una guida per via ferrata o una mappa topografica della zona - sia cartacea che digitale - fornirà tutte le informazioni necessarie sul percorso e sui punti di uscita disponibili. Una buona guida per via ferrata include una descrizione dettagliata dei percorsi, dei livelli di difficoltà, degli approcci e consigli utili per pianificare il percorso.

Abbigliamento: Per scegliere l'abbigliamento giusto per la via ferrata, è consigliabile consultare guide specifiche sull'abbigliamento da arrampicata outdoor, ricche di consigli e suggerimenti.

Innovazioni e Accessori Specializzati: Con la crescente popolarità della via ferrata, il materiale si è sviluppato enormemente, osserva l'esperto Bächli guardando agli ultimi dieci anni. Allo stesso tempo, sempre più produttori hanno lanciato attrezzature aggiuntive o prodotti speciali per una maggiore sicurezza. Skylotec, ad esempio, offre un set con un morsetto per fune d'acciaio (Rider 3.0) che funziona come un backstop automatico. Il morsetto che scorre è agganciato alla fune metallica e scorre verso la parte anteriore. In caso di caduta, il backstop blocca e quindi impedisce all'arrampicatore di ricadere fino all'ultima sosta intermedia, spiega Anne Leidenfrost, category manager di Skylotec. Questo accorcia notevolmente la distanza di caduta e riduce l'impatto della caduta. Nelle vie ferrate con traversate più lunghe, i modelli sono raccomandati solo in misura limitata a causa del blocco involontario in alcuni casi, ma sono un vantaggio nelle vie ferrate impegnative con passaggi a strapiombo, aggiunge Schmid.

Se si viaggia con bambini o si vuole assicurare una persona non allenata in un passaggio difficile, Edelrid ha sviluppato un intelligente set di assicurazione: Il kit di assicurazione per la Via Ferrata è composto da una placca di assicurazione con arretramento automatico e da una corda singola di 15 metri. Il vantaggio è che il capocordata non deve padroneggiare tecniche di assicurazione speciali, come i nodi HMS. Grazie alla codifica a colori, il kit di assicurazione può essere utilizzato in modo intuitivo, spiega Sebastian Straub di Edelrid. È importante, tuttavia, che durante l'assicurazione la corda verso l'arrampicatore successivo rimanga sempre tesa, in modo che una caduta sia praticamente impossibile.

Longevità e Manutenzione dell'Attrezzatura

Per sapere quando un set da via ferrata diventa obsoleto si possono consultare le istruzioni per l'uso del produttore, di solito dopo dieci anni al massimo. Una buona regola è: non appena si ha una brutta sensazione, si dovrebbe smaltire il set, raccomanda il product manager di Bächli. In generale, prima di ogni utilizzo è necessario verificare che il set non presenti segni di usura, ad esempio materiale usurato o moschettoni non funzionanti. Anche le influenze ambientali esterne, come i raggi UV o l'ossigeno, causano un invecchiamento più rapido del materiale. Per questo è meglio conservare il set in un luogo buio, asciutto e fresco, consiglia Schmid.

È importante ricordare che una via ferrata può essere molto faticosa. Cosa c'è di più naturale che "appendersi alle corde" per un momento per riprendere fiato? Ma attenzione: il limite inferiore a cui un anticaduta a fettuccia inizia a strapparsi è di 1,3 kN, cioè circa 130 kg. Matthias Schmid consiglia anche prudenza: Se, ad esempio, un uomo di 80 kg si siede sul set da via ferrata con un po' di slancio, questa forza viene raggiunta rapidamente, afferma il product manager. E anche un rilascio parziale significa che il set deve essere sostituito immediatamente. È meglio fissarsi con un'imbracatura a fettuccia separata per il riposo, evitando di sollecitare il dissipatore principale.

Classificazione delle Difficoltà e Gestione del Rischio

Le vie ferrate, per quanto studiate per essere dei percorsi “sicuri”, presentano comunque un alto grado di rischio. Il modo migliore per ridurre al minimo questi rischi è sicuramente quello di informarsi prima di partire, conoscere i propri limiti e utilizzare con attenzione tutti i dispositivi di sicurezza sopra elencati. Per l’Italia, le vie ferrate hanno una suddivisione in gradi di difficoltà stabiliti dal CAI, proprio come i sentieri escursionistici; infatti tutte le vie ferrate sono segnate con la sigla EEA, cioè Escursionisti Esperti Attrezzati. Le categorie sono:

  • F - Facile: percorso con esposizione contenuta, con cavi metallici e catene che ne aumentano la sicurezza.
  • PD - Poco difficile: percorso di media durata con esposizione contenuta e in cui possono essere presenti brevi tratti verticali.
  • D - Difficile: ferrata di media o lunga durata che richiede una buona condizione fisica. Si possono incontrare tratti in strapiombo.
  • MD - Molto Difficile: l’itinerario presenta esposizioni e sequenze tecniche in serie. Sarà praticamente verticale e il numero di infissi artificiali scende.
  • ED - Estremamente Difficile: necessita conoscenza di tecniche di progressione in parete.

Questi gradi di difficoltà sottolineano l'importanza di un'attrezzatura adeguata e in perfetto stato, in linea con le ultime innovazioni tecniche per affrontare ogni sfida con la massima sicurezza e affidabilità.

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