L'Aeroporto di Alghero-Fertilia: Crocevia della Riviera del Corallo

L'Aeroporto di Alghero-Fertilia "Riviera del Corallo" (IATA: AHO, ICAO: LIEA) rappresenta un'infrastruttura di vitale importanza per la Sardegna, strategicamente ubicata nella zona meridionale della Nurra, la pianura che caratterizza la parte nord-occidentale dell'isola, a breve distanza dal centro abitato di Fertilia e a nord di Alghero. Si tratta di una struttura aperta al traffico di linea nazionale e internazionale, capace di gestire una capacità annua di circa 3.500.000 passeggeri, dotata di un osservatorio meteorologico per garantire la sicurezza delle operazioni di volo.

veduta aerea dell'aeroporto di Alghero Fertilia

Evoluzione storica e trasformazioni strutturali

La genesi dello scalo risale al 1939, quando fu costruita una pista rudimentale di circa 700 metri per supportare l'insediamento di diverse squadriglie aeronautiche militari. Fu solo durante i primi anni sessanta che le attività civili si spostarono sul lato est dell'infrastruttura, utilizzando un vecchio hangar S100 come aerostazione passeggeri. Il 1971 segna una tappa fondamentale con l'inaugurazione del primo vero terminal passeggeri, mentre negli anni sessanta si registrarono i primi importanti lavori volti all'allungamento della pista, giunta fino agli attuali 3 chilometri.

Nel 1980, la compagnia Alitalia istituì presso l'aeroporto la "Scuola di volo di Alghero", una realtà che crebbe esponenzialmente negli anni successivi, raggiungendo nel 1994 un picco di 60 addetti e garantendo la formazione di oltre 100 piloti l'anno. Contestualmente, la struttura diversificò le proprie attività, includendo servizi di aerotaxi e manutenzione aeronautica, sebbene nel 2001 un drastico ridimensionamento del personale abbia condotto alla chiusura della scuola nel marzo del 2003.

Dinamiche dei trasporti e continuità territoriale

Nell'agosto 1997 iniziò a operare la compagnia regionale ItalAir, che scelse lo scalo algherese come fulcro delle sue operazioni. Gli ATR42-300 della flotta iniziarono a operare giornalmente tutto l'anno per Pisa, Genova e Bologna. Un momento critico avvenne nel gennaio del 1998, quando l'ATR 42 EI-COC proveniente da Pisa fu sbalzato fuori pista a causa del forte vento. Nonostante non vi siano state gravi conseguenze per gli occupanti, l'aeromobile fu considerato irrecuperabile. Successivamente, ai consolidati voli per Pisa, Bologna e Genova si aggiunsero le tratte per Roma Fiumicino, Verona e Venezia, oltre a un collegamento stagionale invernale per Barcellona El Prat nel biennio 1999-2000.

Il 2009 ha segnato l'apertura alla quarta base operativa della compagnia low cost Ryanair. Tuttavia, la gestione delle rotte è stata spesso turbolenta: in agosto 2009, la compagnia bloccò la vendita di alcuni storici collegamenti con Francoforte e Madrid, per poi risolvere la questione. A gennaio 2010, la richiesta da parte di Ryanair di ingenti somme agli enti locali per il mantenimento dei collegamenti portò, dopo il rifiuto di questi ultimi, al taglio di sette rotte, ridotte poi grazie all'intervento dell'amministrazione locale e all'ingresso di nuove compagnie come Meridiana e Alitalia.

La questione della Continuità Territoriale Sarda ha generato ulteriori complessità operative. Nell'ottobre 2012, Alitalia comunicò la cancellazione dei collegamenti per Torino e Bologna, con una riduzione delle frequenze per Milano-Linate. Meridiana rispose attivando i collegamenti previsti, ma alla fine dell'estate 2013 annunciò il proprio disimpegno. Successivamente, la compagnia Livingston operò la tratta per Roma-Fiumicino, ma il 29 aprile 2014 la Regione Autonoma della Sardegna revocò l'incarico per "gravi inadempienze", riaffidandolo ad Alitalia.

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Infrastrutture e servizi al passeggero

Lo scalo offre oggi una vasta gamma di servizi volti a migliorare l'esperienza di viaggio. I passeggeri possono usufruire di 15 banchi check-in, 6 gates di imbarco, 4 ristoranti, 2 bar/gelateria, negozi di abbigliamento, 2 librerie e 2 negozi di gadget e souvenir dell'artigianato sardo. È presente inoltre una parafarmacia, un ufficio cambi valuta, un servizio di lost and found e un'area wi-fi gratuita. Per gli amanti dello sport, un punto vendita della Dinamo Sassari permette l'acquisto di gadget legati alla storica squadra di pallacanestro.

Il parcheggio è ottimizzato per facilitare l'accesso, con due aree dedicate: il Parcheggio Comfort (353 posti antistanti il terminal) e il Parcheggio Low Cost (226 posti sul lato sud). Il sistema prevede la gratuità per i primi 15 minuti e stalli dedicati ai disabili e passeggeri a mobilità ridotta.

Connettività stradale e accessibilità

L'aeroporto è raggiungibile dalla città di Alghero attraverso la Strada provinciale 42 dei Due Mari Alghero-Porto Torres e la diramazione Lu Fangal-Aeroporto (Nuova strada Anas 85 - del Calich). Dal resto della Sardegna, l'accesso avviene lasciando la Strada statale 131 Carlo Felice e seguendo la Strada statale 291 della Nurra Sassari-Alghero. Il servizio autobus garantisce un collegamento costante con le principali città dell'isola, con frequenze intensificate durante il periodo estivo.

È importante notare che l'aeroporto, non disponendo di un locale merci, non possiede attualmente la certificazione necessaria per gestire il Cargo in partenza. La struttura è gestita dalla SO.GE.A.AL. dal 2007, e dopo l'undicesima proroga del bando per la privatizzazione, nel novembre 2016 un soggetto privato ha presentato per la prima volta un'offerta.

Impegno per l'inclusività digitale

In linea con le moderne esigenze di accessibilità, l'aeroporto si impegna a garantire servizi fruibili anche alle persone con disabilità. Questo impegno si riflette anche nella gestione del portale web e delle pagine di prenotazione, che seguono il livello di accessibilità "AA" previsto dalle linee guida WCAG 2.1. Nonostante gli sforzi, come ogni infrastruttura complessa, il sistema mira a risolvere costantemente criticità legate all'alternativa testuale delle immagini, al contrasto cromatico degli elementi interattivi e all'operabilità tramite tastiera, in un'ottica di costante miglioramento morale e collettivo.

Dibattiti sulla denominazione dello scalo

Un aspetto che ha caratterizzato la cronaca locale riguarda la denominazione dell'aeroporto. Alla fine di febbraio 2006, si verificarono contrasti tra il Comune di Sassari e quello di Alghero. L'amministrazione sassarese sosteneva che la denominazione corretta dovesse essere Sassari-Alghero, richiamandosi a una dicitura utilizzata da Alitalia in passato per la pubblicità dei primi voli, sebbene la denominazione ufficiale della compagnia fosse Alghero/Sassari. Attualmente, lo scalo è identificato come Alghero-Riviera del Corallo o Alghero-Fertilia, riflettendo l'identità geografica del territorio in cui sorge.

vista panoramica della costa vicino all'aeroporto di Fertilia

Lavori di ammodernamento

Il 9 aprile 2008 sono state inaugurate le nuove sale partenze e arrivi, alla presenza delle autorità civili, militari e del vescovo della diocesi di Alghero-Bosa. Il 30 marzo 2009, il sindaco Marco Tedde, insieme ai vertici di SO.GE.A.AL., ha sancito ulteriori passi verso la modernizzazione dello scalo. Un momento di interruzione significativa per il traffico aereo si è verificato tra il 27 ottobre e il 6 novembre 2015, periodo durante il quale l'aeroporto è rimasto chiuso per consentire i lavori di rifacimento totale della pista di atterraggio e decollo. È in programma la realizzazione di un nuovo terminal che ospiterà i passeggeri in partenza, con la riconversione del vecchio edificio ad area commerciale, consolidando ulteriormente il ruolo dell'infrastruttura come volano economico per la regione.

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