L'universo del trasporto infantile rappresenta uno spaccato affascinante della storia sociale, tecnologica ed estetica. Dagli antichi metodi di trasporto corporeo, radicati nelle culture indigene di tutto il mondo, fino alle moderne carrozzine tecnologiche e ai musei che ne conservano la memoria, ogni oggetto racconta una trasformazione profonda nel modo in cui le società hanno inteso la cura, la sicurezza e lo sviluppo dell'infanzia.
Dalle radici ancestrali al trasporto corporeo
Il trasporto dei bambini è probabilmente emerso all'inizio dell'evoluzione umana. L'emergere del bipedismo avrebbe richiesto alcuni mezzi per trasportare bambini che non potevano più aggrapparsi alle loro madri e/o semplicemente sedersi sulla schiena della madre. Tradizionalmente, imbracature e marsupi erano semplicemente adattamenti di qualunque cosa una cultura normalmente usasse per trasportare qualcosa di pesante. Cestini, zucche, pelli di animali e strutture di trasporto in legno sono stati tutti adattati per trasportare neonati e bambini.
Le fotografie storiche delle popolazioni indigene mostrano bambini indossati in fusciacche, cesti e reti appesi alla fronte dei genitori. Immagini di bambini trasportati con imbracature possono essere viste in opere d'arte egiziane risalenti al tempo dei faraoni e sono state utilizzate in molte culture indigene. Una delle prime opere d'arte europee che mostrano un bambino trasportato con una sorta di marsupio è un affresco di Giotto dipinto intorno al 1306 d.C., che raffigura Maria che porta Gesù in una imbracatura. Indossare il bambino al collo era ben noto in Europa in epoca medievale, ma era visto principalmente come una pratica di gruppi emarginati come mendicanti e zingari.

Le madri coreane continuano a usare podaegi per portare i bambini, mentre le madri Inuit continuano a usare il parka o gli amauti per trasportare i figli. In occidente, questo fenomeno ha portato a una varietà di vettori basati su zaini da campeggio. Un modello, utilizzato in Nuova Guinea, ricorda una piccola amaca in stile Maya, in cui un neonato o un bambino viene portato in una rete sul dorso di un adulto o appeso a un ramo di un albero o alla trave di una casa.
La culla portatile e la protezione dell'infanzia
La culla portatile è un marsupio nativo americano utilizzato per mantenere i bambini al sicuro e comodi e allo stesso tempo consentire alle mamme la libertà di lavorare e viaggiare. Le culle erano attaccate a delle cinghie sulla schiena della madre dalla spalla o dalla testa. Per i viaggi, le culle possono essere appese a una sella o a un travois. La tradizione etnografica indica che era pratica comune cullare i neonati fino a quando non erano in grado di camminare, sebbene molte madri continuassero a fasciare i propri figli ben oltre il primo compleanno.
Legato e avvolto su una culla, un bambino può sentirsi al sicuro. Materiali morbidi come licheni, muschio e la corteccia sminuzzata sono stati usati per imbottiture e pannolini. Le culle erano tagliate da pezzi piatti di legno o tessute da ramoscelli flessibili come quelli del salice e imbottite con materiali morbidi e assorbenti. Il design della maggior parte delle culle è una superficie piana con il bambino avvolto strettamente ad essa.
L'era vittoriana e la nascita della carrozzina moderna
Le carrozzine erano state usate sin dalla loro introduzione nell'era vittoriana; erano usate anche per i bambini, spesso seduti. Nel 1739, l'architetto William Kent elaborò per il duca del Devonshire il primo passeggino, dandogli una forma a conchiglia che abbracciasse il bambino consentendogli una posizione quasi seduta e confortevole grazie al rivestimento interno fatto di molle. Questo era riccamente decorato e pensato per essere trainato da una capra o da un piccolo pony. Fu subito un successo.
Benjamin Potter Crandall vendette carrozzine negli Stati Uniti negli anni '30 dell'Ottocento, descritte come le "prime carrozzine prodotte negli Stati Uniti". Un altro sviluppo iniziale fu da parte della FA Whitney Carriage Company. Il figlio del proprietario, Jesse Armor Crandall, ha rilasciato una serie di brevetti per miglioramenti e aggiunte ai modelli standard, tra cui l'aggiunta di un freno, un modello che si ripiegava, disegni per ombrelloni e un gancio per ombrelli. Nel 1840 la carrozzina divenne estremamente popolare. Le carrozzine di quei tempi erano costruite di legno o di vimini e tenute insieme da costosi giunti di ottone. Queste a volte divennero opere d'arte pesantemente ornate.
Innovazioni tecniche: dalla reversibilità al design aeronautico
Nel giugno 1889, un uomo afroamericano di nome William H. Richardson brevettò la sua idea del primo passeggino reversibile. Il passeggino era progettato in modo da poter essere rivolto verso l'esterno o verso il genitore. Egli apportò anche modifiche strutturali alla carrozzina: fino ad allora l'asse non permetteva a ciascuna ruota di muoversi separatamente. Il design di Richardson lo consentiva, aumentando la manovrabilità delle carrozze.
Negli anni seguenti, importanti innovazioni furono messe in atto. Tuttavia, il vero e proprio cambiamento radicale si ebbe grazie al design moderno che introdusse materiali più pratici ed economici come plastica e gomma, che andarono a sostituire i vecchi legno e vimini, rendendo la spesa affrontabile da chiunque.
Nel 1965, Owen Maclaren, un ingegnere aeronautico, lavorò alle lamentele di sua figlia riguardo al viaggio dall'Inghilterra all'America con la sua pesante carrozzina. Usando la sua conoscenza degli aeroplani, Maclaren ha progettato un passeggino con un telaio in alluminio e ha creato il primo vero passeggino a ombrello. Egli assecondò la richiesta della figlia di avere un passeggino stabile e leggero e al tempo stesso non ingombrante e maneggevole con cui poter tranquillamente spostarsi nei lunghi viaggi. Ha poi fondato Maclaren, che ha prodotto e venduto il suo nuovo design.
Il passeggino nel panorama istituzionale: il caso del Quirinale
Oltre alla funzione pratica, la storia del trasporto infantile si intreccia con quella delle istituzioni. Il Palazzo del Quirinale, ad esempio, offre uno spaccato unico: dai passeggini reali che venivano spinti da appositi inservienti alle sontuose carrozze per bambini trainate da pony o caprette, fino alla sconfinata collezione di ceramiche ottocentesche. Tesori fino ad oggi nascosti che sono fruibili al grande pubblico insieme a splendidi saloni, collezioni di arazzi, giganteschi lampadari di Murano, affreschi, orologi d'epoca e tanto altro ancora.
La visita si chiude con un'ultima tappa da non perdere: le antiche scuderie papali. Qui sono ospitate oltre cento carrozze e tra queste spiccano "le antiche berline sabaude di gran gala". Si ammirano, tra le tante, "la carrozza degli sposi", "la carrozza di Telemaco" ed anche la curiosa "egiziana", un modello con rappresentazioni della dea Iside che tanto andava in voga nei primi dell'Ottocento. Divenne poi, con una mano di nero, carrozza funebre e fu usata alla dipartita di Carlo Alberto.

Il Quirinale è un Palazzo vivo e vitale per la nostra democrazia, protagonista oggi come ieri della storia del Paese, e come tale costituisce a pieno titolo la Casa degli italiani, come spiega il presidente Sergio Mattarella. In alcuni dei locali liberati dagli uffici si può ammirare una mostra sulla storia del Palazzo nel suo sviluppo storico-politico.
Tipologie moderne e sistemi di trasporto integrato
Oggi il mercato offre una vastità di soluzioni. In commercio esistono diversi tipi di passeggini: a tre o a quattro ruote, leggeri, superleggeri, gemellari, trio in combinazione di navicella e seggiolino auto. Solitamente gli accessori inclusi sono: coprigambe, cestello, parapioggia. Le dimensioni di un passeggino aperto variano dai 106 × 86 × 55 cm a 130 × 95 × 75 cm, mentre il peso generalmente varia dai 4 ai 10 kg.
Negli anni '70, la moda di acquisto della gente si spostò verso una versione più basica del passeggino, non completamente molleggiata, e con un corpo staccabile noto come "carrycot". Le carrozzine iniziarono ad essere usate molto raramente, essendo grandi e costose rispetto ai "passeggini". Uno dei marchi più longevi e conosciuti nel Regno Unito è Silver Cross, prodotto per la prima volta a Hunslet, nel 1877.
Un sistema da viaggio è in genere un set costituito da un telaio con un seggiolino per bambini staccabile e/o una navicella. Così un sistema di viaggio può essere commutato tra un passeggino e una carrozzina. Un altro vantaggio di un sistema da viaggio è che il telaio staccato (generalmente un telaio con chiusura a ombrello) una volta piegato sarà solitamente più piccolo di altri tipi, per trasportarlo nel bagagliaio di un'auto. Inoltre, il seggiolino si inserisce in una base destinata a rimanere in un'automobile, diventando un seggiolino per auto.
Prospettive innovative e accessibilità
Un altro design moderno mette in mostra un passeggino che include la possibilità di allungare la parte inferiore del corpo, trasformando così il passeggino in un monopattino. Lo sterzo avviene inclinandosi verso entrambi i lati. A seconda del modello, può essere dotato di freno a pedale e/o a mano. È possibile raggiungere velocità fino a 15 km/h. Il primo passeggino di questo tipo è stato il cosiddetto "Roller Buggy", sviluppato dal designer industriale Valentin Vodev nel 2005.

Esistono inoltre soluzioni dedicate alla disabilità, che seguono linee guida specifiche. Quando si utilizza un'imbracatura o un marsupio, un bambino può assumere varie posizioni mentre viene trasportato. Un marsupio è generalmente realizzato con tessuti morbidi che avvolgono il petto. Si tratta di marsupi che utilizzano una tensione dinamica, un pezzo di stoffa e metallo (come l'alluminio) o anelli di nylon. Il podaegi è un'imbracatura coreana formata da un rettangolo di tessuto, di grandezza media o grande, appeso a una cinghia molto lunga.
La narrazione di questi oggetti continua nei musei, come la Fondazione P. Franzini, dove centinaia di migliaia di visitatori hanno potuto osservare collezioni esposte che raccontano l'infanzia attraverso oggetti piccoli ma carichi di significato. In un luogo dove il tempo sembra fermarsi, l'evoluzione del passeggino diventa un riflesso fedele delle necessità umane e del progresso tecnologico, testimoniando come ogni innovazione, dalla culla in vimini vittoriana al telaio in alluminio moderno, risponda al desiderio fondamentale di sicurezza, mobilità e cura della nuova generazione.
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