Bellinzona, capitale del Canton Ticino, rappresenta un punto di incontro unico dove la modernità dei servizi sociali si fonde armoniosamente con un patrimonio storico di inestimabile valore. Questa guida esplora in profondità sia l'innovativa struttura dedicata all'infanzia, "Il Castello dei bimbi", sia il maestoso complesso fortificato patrimonio UNESCO che domina la vallata.
L'Innovazione Sociale: Il Nido "Il Castello dei bimbi"
Finalmente, dal 2 febbraio 2009, anche l'Amministrazione cantonale ticinese possiede una struttura in grado di accogliere i figli delle collaboratrici e dei collaboratori statali e delle deputate e dei deputati al Gran Consiglio. Monica Bucci, responsabile dell'Area della gestione amministrativa della Sezione delle risorse umane, ha risposto alle nostre domande sull'argomento per conoscere questo nuovo servizio.
L'idea di creare un asilo nido all'interno dell'Amministrazione cantonale è nata dopo diversi anni di discussioni informali e sollecitazioni giunte alla Sezione delle risorse umane. Verso la fine del 2006, il Consiglio di Stato ha deciso di istituire un apposito gruppo di lavoro incaricato di elaborare un progetto concreto. L'importanza di disporre di una tale struttura contribuisce alla realizzazione di diversi obiettivi, tra i quali certamente, in generale, partecipare al miglioramento della qualità della vita delle collaboratrici e dei collaboratori, offrendo loro un servizio che dia la possibilità di conciliare lavoro e famiglia.

Dal punto di vista strettamente aziendale, offrire una tale struttura favorisce il rientro delle collaboratrici dalla maternità in tempi più rapidi e con un atteggiamento più sereno e, non da ultimo, favorisce e promuove, attraverso il sostegno alla gestione familiare, la possibilità di sviluppo e carriera delle donne che lavorano. L'iniziativa ha riscosso un notevole successo tra le dipendenti e i dipendenti.
Servizi e Struttura presso la Residenza Nocca
Il nido dell’infanzia "Il Castello dei bimbi" a Bellinzona è una struttura dedicata a bambini piccoli (0 - 3 1/2 anni) dove i genitori affidano i loro figli a persone professioniste del ramo, in un luogo sicuro e protetto. Il nido aziendale dell’amministrazione cantonale, con possibilità d’iscrizione anche per famiglie esterne, si trova presso la Residenza Nocca a Bellinzona e può accogliere 23 bambini, suddivisi in due appartamenti. Dispone di un parco giochi adatto ai bambini ed un ampio giardino dove poter trascorrere parecchio tempo all’aria aperta.
Il contesto in cui si inserisce questa struttura fa parte di una rete più ampia di servizi gestiti dall'Associazione Famiglie Diurne Sopraceneri, che include anche:
- Servizio Famiglia diurna: un servizio personalizzato per bambini dai 3 mesi ai 15 anni.
- Responsabile mensa famigliare: un ambiente domestico e sicuro per la pausa pranzo scolastica.
- Centro extrascolastico “L’Aquilone”: situato a Monte Carasso, offre attività creative e un orto didattico.
- Nido “Gambabimbi” a Contone: struttura dedicata ai bambini dai 0 ai 3 ½ anni, con priorità alle famiglie domiciliate nel Comune di Gambarogno.
Sostegni economici alle famiglie
Le seguenti tipologie di aiuto soggettivo vengono concesse a tutte le famiglie che fanno capo a una struttura o a un servizio di accoglienza del bambino riconosciuti, per motivi di conciliabilità tra impegni familiari e impegni lavorativi (o formativi). Per i nidi dell’infanzia, l’aiuto ammonta a 100 fr. mensili per frequenze da 16 a 30 ore settimanali e a 200 fr. mensili per frequenze oltre le 30 ore settimanali. L’aiuto può ammontare fino al 33% della retta (dedotto il contributo universale). Il costo massimo riconosciuto per la retta è di 1’200 fr. mensili (per retta a tempo pieno). Per i beneficiari di prestazioni AFI/API, verranno presi in considerazione solo i periodi indicati nella decisione di prestazione. È importante che i documenti siano inoltrati entro 30 giorni dalla data d’emissione.
Bellinzona: Il Complesso Fortificato Patrimonio dell'Umanità
I tre castelli di Bellinzona sono una delle principali attrazioni del Ticino e costituiscono, con quanto rimane delle antiche mura, un complesso di architettura militare medievale unico nell’arco alpino, inserito dal 2000 nel Patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO. La posizione strategica di Bellinzona, all’incrocio delle vie alpine che collegano nord e sud (San Gottardo, Lucomagno, San Bernardino, Novena), fece sì che intorno al ‘400 vi venisse costruita un’importante opera difensiva. Furono i duchi di Milano, per impedire ai Confederati svizzeri di avanzare verso sud, a volere lo sbarramento della valle del Ticino in quella strozzatura che era un passaggio obbligato.
Castelgrande: Il Cuore della Storia
Al primo castello, Castelgrande, si accede con un ascensore da Piazza del Sole, ma anche a piedi percorrendo i vicoli che salgono dal centro storico nei pressi della Collegiata. Il primo insediamento umano risale al 5500/5000 a.C. Nel XIV secolo il castello è per la prima volta chiamato Castrum Magnum, Castel Grande. Il complesso attualmente visibile è il risultato degli ultimi restauri (1984-1991), diretti dall'architetto Aurelio Galfetti.

La corte interna, l'entrata, il lift e la scalinata che scende nel centro città sono una splendida esemplificazione della sua trasformazione. La cinta merlata si suddivide in tre settori e la Torre Bianca (27 metri) e la Torre Nera (28 metri) svettano maestose. Ospita un museo che illustra la storia della città e un ottimo ristorante. Per le famiglie, il cortile molto ampio invita a una corsa a perdifiato o a una simulazione di un agguato per tentare di sconfiggere i nemici.
Montebello: Il Fascino del Medioevo
Situato sul colle di Montebello a una novantina di metri sopra il livello della città, questo castello domina dall'alto il Castelgrande e ospita un museo con testimonianze storiche e archeologiche. Anticamente chiamato Castel Piccolo, deve il suo aspetto attuale all'opera degli ingegneri sforzeschi nella seconda metà del XV secolo. All'interno, un interessante percorso espositivo consente di rivivere la storia del maniero medievale, accompagnati da una guida in quattro lingue scaricabile su smartphone. È qui che si tiene la celebre manifestazione "La spada nella Rocca", un'occasione in cui si respira un'incredibile atmosfera medievale tra spettacoli, giochi, musiche, duelli e tornei cavallereschi.
Sasso Corbaro: La Fortezza Sforzesca
Il terzo castello, quello di Sasso Corbaro, domina la città da un’altura di 230 metri. Tipica fortezza sforzesca, le sue masse murarie sono ridotte all'essenzialità di una figura geometrica. Venne costruito per ordine del duca di Milano nel 1479 in poco più di sei mesi di lavoro dopo la Battaglia di Giornico. È opera dell'ingegnere Benedetto Ferrini di Firenze. Il mastio, o torrione, presenta possenti mura che raggiungono 7 metri di spessore. Oggi, dopo restauri accurati che hanno recuperato il rivellino, i portali d'ingresso, la seicentesca cappella e il pozzo, ospita sale espositive e un ottimo ristorante.
Consigli Pratici per una Visita Indimenticabile
Riuscire a visitare i castelli di Bellinzona in un giorno è fattibilissimo, essendo tutti vicini e a ridosso della città. La modalità migliore per visitare i castelli è procedere dall’alto verso il basso. Un’alternativa comoda è il Trenino Artù, che permette di raggiungere agevolmente Sasso Corbaro e Montebello partendo dal centro della città.
Bellinzona si trova a circa cento chilometri da Milano. Raggiungere i castelli è davvero facile, basta seguire l’autostrada A2 direzione Nord (Gottardo) e prendere l’uscita Bellinzona Nord o Sud. La vignetta è obbligatoria solamente se si viaggia in autostrada.

Credo che non ci sia cosa più bella che seguire le passioni dei bambini per costruire viaggi o gite che ricorderanno per sempre. I castelli di Bellinzona sono una meta davvero perfetta per una gita di un giorno in Svizzera per chi non si stancherebbe mai di storie di castelli, cavalieri, lance, spade e draghi. L’autunno rimane la stagione preferita per visitare i castelli, ma anche la primavera riserva grandi sorprese. Che si tratti di passeggiare sulle mura o di immergersi nella storia moderna attraverso i servizi per l'infanzia, Bellinzona si conferma una realtà capace di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici medievali.
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