L'impatto di caffè e ginseng sulla fertilità: tra scienza, tradizioni e proprietà bioattive

Il rapporto tra le abitudini alimentari, il consumo di bevande stimolanti e la salute riproduttiva rappresenta un tema di crescente interesse medico. In un mondo in cui il caffè è parte integrante del quotidiano, comprendere come la caffeina e le sue alternative, come il ginseng, interagiscano con il complesso sistema della fertilità maschile e femminile è fondamentale. La caffeina si caratterizza per le proprietà energetiche, derivanti dalla sua capacità di stimolare il sistema nervoso centrale. Tuttavia, è necessario indagare come questo stimolo si rifletta sugli equilibri biologici delicati legati al concepimento.

rappresentazione stilizzata di un chicco di caffè accanto a una radice di ginseng

La caffeina e l'impatto sulla fertilità maschile

Per quanto riguarda gli uomini, un team di ricerca italiano, dell’Università degli Studi di Milano, ha dimostrato come l’eccessivo consumo di caffeina possa inficiare direttamente il DNA degli spermatozoi. Lo studio: Coffee and caffeine intake and male infertility: a systematic review, pubblicato sul Nutrition Journal e disponibile su Pubmed, ha sottolineato come gli effetti negativi della caffeina, amplificati dall’abuso di alcol, provochino non solo il rischio di anomalie cromosomiche ma anche quello di rottura del DNA, con un aumento della frammentazione a livello degli spermatozoi.

Il consumo smodato di caffeina, infatti, può provocare diverse problematiche come ansia, insonnia, stress, fino a contribuire alla comparsa di malattie cardiovascolari. È importante sottolineare che la caffeina è una sostanza psicoattiva naturale presente nel caffè, ma anche nel tè, nel cacao e in molte bevande energetiche. Per concludere, il suggerimento è quello di non rinunciare totalmente al caffè ma di limitarne il consumo allo stretto necessario. La consapevolezza dei limiti di assunzione è il primo passo per proteggere la integrità del patrimonio genetico trasmesso attraverso le cellule riproduttive.

Dinamiche della fertilità femminile

Nelle donne, l’assunzione eccessiva di caffeina, in particolare oltre i 400 mg al giorno, corrispondenti a circa quattro tazzine di caffè, potrebbe compromettere la fertilità. Età, peso corporeo, stato di salute e soprattutto fattori genetici influenzano la capacità dell’organismo di metabolizzarla. Questo accostamento tra arte e scienza non è casuale: fa parte del progetto “Genetica e Arte” ideato dalla Dr.ssa Pierangela Castorina, medico genetista presso la nostra clinica Next Fertility ProCrea. Il dipinto ritrae una giovane donna in un momento intimo, con una tazzina tra le mani, a simboleggiare quanto le abitudini quotidiane siano intrinsecamente legate alla nostra costituzione biologica.

diagramma esplicativo che mostra il metabolismo della caffeina nel corpo umano

Il Ginseng: radici storiche e proprietà naturali

Il ginseng è una pianta della famiglia delle Araliaceae, che cresce in Nepal, Corea e Siberia orientale e si sviluppa nei climi più freddi. Il termine Ginseng significa in lingua cinese “Pianta dell’uomo”, probabilmente perché la forma della sua radice ricorda quella del corpo umano con ramificazioni che ricordano la forma degli arti e della testa. I primi riferimenti all’utilizzo medico del ginseng risalgono al “The Herbal Classic of the Divine Farmer”, il testo più antico di medicina cinese che risale a 2000 anni fa: qui il Ginseng veniva descritto come pianta utilizzata per il trattamento di 23 differenti patologie.

Successivamente, il famoso scienziato e botanico Li Shizhen raccolse nel Compendio di materia medica Cinese 40 anni di lavoro di classificazione di tutte le erbe officinali allora conosciute: 1800 farmaci, 100 illustrazioni e 11000 ricette. E nel secolo successivo più di 3900 preparazioni a base di ginseng vennero inserite nella Farmacopea Clinica Coreana. Nella medicina tradizionale popolare il ginseng è considerato un elisir di lunga vita e resta uno dei rimedi erboristici più utilizzati al mondo, con un tasso di crescita annua nel consumo pari al 12%; si stima che nel 2025 il mercato globale raggiungerà i 7,5 miliardi di dollari.

Componenti bioattivi e benefici per la salute

Le proprietà del ginseng si trovano nelle radici di questa pianta e sono attribuite a diverse componenti. Oltre a vitamine B e C, sali minerali, calcio, magnesio, aminoacidi, olio essenziale e polisaccaridi, nel ginseng sono presenti i ginsenosidi, principali responsabili delle sue proprietà curative. La quantità di componenti attivi presenti nelle radici aumenta con il passare del tempo; si ritiene infatti che il ginseng sia da considerarsi pienamente maturo quando la pianta raggiunge un’età di sei anni.

Il ginseng ha proprietà energizzanti e rinvigorenti: dona sensazione di energia e dà la capacità di resistenza allo stress quotidiano. È un potente stimolante del metabolismo basale, in grado di migliorare memoria e attenzione; è un rimedio indicato per affrontare lo studio, il troppo lavoro e l'attività sportiva intensa. Possiede inoltre capacità antidepressive in grado di contrastare la stanchezza, è utile a favorire l’appetito e la digestione, stimola il sistema immunitario ed è ricco di antiossidanti, proteggendo da molecole potenzialmente pericolose per la cellula, come i radicali liberi. Secondo la medicina tradizionale cinese, il ginseng può essere utilizzato anche per il trattamento dell’ipertensione che dell’ipotensione, in caso di anemia, artrite, insonnia, diabete e per rallentare il processo di invecchiamento dei tessuti dell’organismo.

infografica che elenca le proprietà nutrizionali e bioattive della radice di ginseng

Il caffè al ginseng come alternativa moderna

Il caffè al ginseng è un preparato moderno ideato come alternativa al classico caffè. Un prodotto che troviamo ormai quasi in ogni bar ma che in molti casi non è proprio una scelta sana. Attualmente sugli scaffali dei supermercati troviamo il caffè al ginseng in versione per moka, in bustine da sciogliere o in capsule. I principi attivi di entrambe le piante con cui si realizza il caffè al ginseng hanno potere energizzante e stimolante per il nostro organismo. Bere caffè al ginseng favorisce una maggiore concentrazione, lucidità e reattività.

Esistono diverse versioni del caffè al ginseng. Scegliete varianti per moka a base di caffè ed estratto secco di ginseng (attenzione: vero estratto non aroma di ginseng!). C’è chi preferisce berlo macchiato con latte vaccino o bevande vegetali, chi così com’è o magari spolverandolo di cannella. L'assunzione di caffè al ginseng presenta una serie di controindicazioni e possibili effetti collaterali che sono gli stessi delle bevande originarie da cui si ricava. L’estratto di ginseng invece (anche se spesso presente in piccole percentuali nella bevanda) non è da tutti ben tollerato. Il nostro pianeta ha bisogno di un’informazione libera e indipendente.

Ginseng e fertilità: evidenze cliniche

Tradizionalmente, il ginseng veniva considerato un cibo afrodisiaco utile a stimolare il desiderio e le funzioni sessuali, soprattutto negli uomini. Queste proprietà venivano attribuite dalla medicina tradizionale cinese soprattutto al ginseng rosso. Sono stati studiati gli effetti del ginseng coreano rosso (KRG) sui parametri seminali in pazienti con infertilità. Dopo 12 settimane di trattamento è stata rifatta l’analisi del liquido seminale e sono stati rivalutati i livelli ormonali.

Fra i gruppi non c’erano differenze significative relativamente ai livelli sierici di ormone follicolo-stimolante, ormone luteinizzante e testosterone. Gli autori dello studio osservano che, sebbene sia ancora poco chiaro come KRG migliori la spermatogenesi, questo trattamento può essere una risorsa utile per il trattamento dell’infertilità maschile. Il riferimento scientifico di riferimento è: Park HJ, Choe S, and Park NC. Effects of Korean red ginseng on semen parameters in male infertility patients: A randomized, placebo-controlled, double-blind clinical study. Chin J Integr Med.

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Modalità di assunzione e cautele

Il ginseng si trova sotto forma di polvere, pastiglie, infusi o integratori alimentari. È inoltre utilizzato per aromatizzare prodotti alimentari come caffè, cioccolato, tisane, tè nero e tè verde. Le dosi consigliate per l'estratto di ginseng o l'infuso dipendono dalla tipologia di ginseng utilizzato. Solitamente si raccomanda 400/500 mg al giorno per l’estratto secco; in tintura 30 gocce 1 o 2 volte al giorno. Per quanto riguarda l'infuso: mettere in decozione per circa dieci minuti uno o due grammi di radice essiccata per ogni tazza di acqua.

Il ginseng non è indicato in caso di allergie, durante la gravidanza e l'allattamento. Può provocare pressione alta, tachicardia, palpitazioni, insonnia e diarrea. È fondamentale ricordare che il ginseng non va utilizzato per più di tre mesi consecutivi e va evitata l’assunzione nel tardo pomeriggio poiché potrebbe interferire con il riposo. Inoltre, il ginseng può interferire con alcuni farmaci tra cui anticoagulanti, antidepressivi e stimolanti del sistema nervoso centrale. Un approccio consapevole al consumo di queste sostanze è essenziale per bilanciare i benefici energetici con la salute riproduttiva a lungo termine.

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