ICSI su Ciclo Spontaneo: Un Percorso Personalizzato Verso la Genitorialità al Centro Demetra

Il desiderio di avere un figlio rappresenta per molte coppie una delle aspirazioni più profonde e significative della vita. Tuttavia, il percorso verso la genitorialità può talvolta rivelarsi complesso e irto di ostacoli. Si stima che una coppia su cinque abbia difficoltà a concepire, e l'infertilità costituisce un problema molto rilevante a livello mondiale, coinvolgendo fisicamente e psicologicamente un altissimo numero di persone. La stretta relazione esistente fra riproduzione e sessualità fa sì che, spesso, il problema venga vissuto in solitudine e con senso di disorientamento e confusione nel momento in cui c'è da scegliere il percorso da compiere. Per fortuna, la medicina moderna ha sviluppato una serie di soluzioni avanzate, note come Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), per aiutare le coppie a realizzare il loro sogno. Ogni anno, in Italia, circa 80.000 coppie si sottopongono a trattamenti di PMA, portando alla nascita di circa 14.000 nuovi bambini concepiti con fecondazione in vitro (FIVET/ICSI) o con inseminazione intrauterina (IUI).

Il "viaggio" alla ricerca di un figlio resterà un evento cardine nella vita di una coppia. Alcuni genitori racconteranno che il bambino “è arrivato subito, quasi senza che ce ne rendessimo davvero conto di cosa ci stesse accadendo”, altri racconteranno che” il viaggio è stato molto lungo e difficile e che la sorpresa della gravidanza è arrivata quando avevamo perso tutte le nostre speranze”. Purtroppo, qualcuno dirà “le abbiamo provate tutte, ma non ce l’abbiamo mai fatta”. Siamo fermamente convinti che, comunque, avere un figlio, sia davvero un’idea meravigliosa e che essere compagni di questo viaggio arricchirà professionalmente ed emotivamente ognuno di noi. Affrontare un percorso per la ricerca di un figlio può pertanto avere un forte impatto sulla coppia, sia dal punto di vista emotivo e biofisico che organizzativo ed economico. Consapevoli di questo, è opportuno che i professionisti che prendono in cura la coppia possano offrire un’assistenza multidisciplinare globale e appropriata, offrendo sempre un sostegno psicologico mirato all’accoglienza e alla presa in carico, anche in caso di insuccesso delle procedure prescelte.

Le Radici della Procreazione Medicalmente Assistita: Dalla IUI alla FIVET

La storia della PMA ha radici profonde, con i primi tentativi documentati risalenti al XIX secolo. La prima IUI descritta fu eseguita nel 1884, presso la Jefferson Medical School di Filadelfia. William Pencoast eseguì l’inseminazione utilizzando il seme di un donatore scelto fra i suoi studenti. L’intervento si svolse nell’anfiteatro anatomico, mentre la paziente era anestetizzata e portò ad una gravidanza. Il primo successo della PMA in vitro risale, invece, al 25 luglio 1978, quando, ad Oldham, in Inghilterra, nacque Louise Brown, grazie agli studi del biologo Robert Edwards e del ginecologo Patrick Steptoe, segnando una svolta epocale e aprendo nuove frontiere nel trattamento dell'infertilità.

Storia della Procreazione Medicalmente Assistita

L'Inseminazione Intrauterina (IUI): Il Primo Passo

L’inseminazione intrauterina (IUI) è la procedura più semplice della PMA ed è pertanto definita di I livello. Si tratta di una tecnica ambulatoriale, indolore e senza necessità di anestesia, il cui razionale è quello di aumentare la probabilità di concepimento dopo aver inserito in utero, il più vicino possibile all’origine delle tube, una concentrazione di spermatozoi (circa 0,2 ml) particolarmente motili e probabilmente in grado di fecondare.

Il momento ideale per eseguire l’IUI è il periodo periovulatorio della partner, che sarà possibile conoscere grazie ad alcune ecografie transvaginali e, se necessario, ad alcuni prelievi ematici. L’ovulazione potrà avvenire sia su ciclo naturale che dopo stimolazione farmacologica (clomifene, gonadotropine) per aumentare la probabilità di concepimento.

Il seme maschile dovrà essere trattato dai biologi del centro di PMA circa due ore prima della IUI e, durante questa fase, gli spermatozoi saranno separati dalla parte fluida del liquido seminale e selezionati per ottenere quelli di migliore qualità. Questa preziosa quantità di spermatozoi sarà posizionata dal ginecologo all’interno dell’utero tramite un sottilissimo catetere. La procedura viene eseguita in pochi minuti con la partner in posizione ginecologica e, dopo un’attesa di circa 15 minuti sul lettino ginecologico, la signora potrà tornare alle proprie attività quotidiane senza dover osservare alcun ulteriore riposo. Nei giorni successivi alla esecuzione della IUI, in genere, vengono prescritti farmaci utili a favorire l’impianto dell’embrione nella cavità uterina (progestinici) ed il test ematico di gravidanza (β-hCG) sarà eseguito circa 14 giorni dopo la IUI.

Non esiste una garanzia assoluta di successo con un singolo trattamento di IUI. Riteniamo importante precisare che un solo trattamento di IUI non garantisce la gravidanza e che, in genere, vengono proposti 6 cicli di trattamento per avere una probabilità cumulativa di gravidanza del 60%. Infatti, ogni IUI ha un successo di gravidanza stimato nell’ordine del 10-15%, sottolineando che l’indice di successo dei rapporti naturali nelle coppie giovani e non infertili non supera in genere il 25% in ogni ciclo mestruale. L’indice di gravidanza è influenzato da molti fattori fra i quali, il più importante, è rappresentato dall’età femminile, infatti in donne con età superiore ai 40 anni dovrebbe essere proposta la fecondazione extracorporea di II livello (fecondazione in vitro) e non la IUI per i bassi tassi di successo ottenuti oltre questa soglia di età.

Le indicazioni per la IUI sono diverse, tra cui l’infertilità da causa sconosciuta, l’infertilità maschile di grado lieve-moderato (lieve-media oligoastenozoospermia), l’infertilità secondaria ad alterazione del muco prodotto dal canale cervicale dell’utero, l’infertilità associata ad alcuni casi di endometriosi lieve e media, l’infertilità in coppie con ripetuti insuccessi di ricerca della gravidanza tramite stimolazione dell’ovulazione e rapporti sessuali mirati, l’infertilità secondaria a patologie sessuali o coitali e la prevenzione del rischio di trasmissione di malattie infettive in coppie sierodiscordanti. Un aspetto fondamentale da sottolineare è che la IUI non comporta un aumento di malattie genetiche o malformative rispetto ai concepimenti naturali, poiché la fertilizzazione avviene comunque spontaneamente fra uovo e spermatozoo all’interno delle tube, come accade naturalmente durante un rapporto sessuale. È compito dei biologi e dei ginecologi favorire questo incontro, grazie alle terapie mediche, alle procedure tecniche ginecologiche e di laboratorio.

FIVET e ICSI: Quando la Medicina va in Laboratorio

Nelle situazioni più complesse si può procedere alla Fecondazione in Vitro, ovvero in laboratorio. La Fecondazione in Vitro (FIVET) è una forma di fecondazione in vitro che si basa sull'ottenimento di un singolo ovocita di alta qualità. L'indicazione principale alla FIVET è l'infertilità di origine tubarica, quando cioè le tube della donna sono chiuse o non sono utilizzabili perché asportate chirurgicamente. Nella FIVET si lascia che gli ovociti e gli spermatozoi si incontrino liberamente in gocce microscopiche di terreno di coltura.

Si procede invece alla ICSI (acronimo per Inseminazione Intracitoplasmatica degli spermatozoi) tipicamente in presenza di un fattore maschile, quando cioè siamo in presenza di un numero di spermatozoi del partner maschile inferiore alla media, oppure quando dobbiamo utilizzare seme recuperato chirurgicamente, o anche nella donazione di ovociti se utilizziamo ovociti crioconservati. ICSI è l’acronimo di Intracytoplasmic sperm injection, ovvero di Iniezione Intracitoplasmatica di Spermatozoi. Si usa in caso di infertilità maschile dovuta ad un basso numero di spermatozoi, o dalla motilità ridotta. Una buona motilità dei gameti maschili in natura è particolarmente preziosa in quanto permette l’avvicinamento all’ovocita e la capacità di penetrarlo. L’ICSI aggira questi ostacoli in quanto consiste nell’inserimento meccanico di un singolo spermatozoo all’interno del citoplasma di un ovocita grazie ad una microiniezione che si esegue in laboratorio (si distingue dalla FIVET dove lo spermatozoo penetra naturalmente l’ovocita in provetta). Il tutto previa raccolta di un ovocita dalla donna e degli spermatozoi dall’uomo.

Infertilità: che differenza c'è tra IVF e ICSI?

Nella maggioranza dei casi la partner femminile viene sottoposta a stimolazione ovarica per favorire la produzione di più ovociti da sottoporre ad Icsi, col fine di ottenere più embrioni e dunque una percentuale di successo più alta. Eventuali embrioni in eccesso possono essere crioconservati ed impiegati in futuro (anche per dare un fratellino o una sorellina al bimbo nato al primo ciclo di trattamento). Tuttavia, non tutte le donne amano sottoporsi a stimolazione ovarica. Questa prevede una serie di iniezioni di ormoni (gonodotropine) che possono avere effetti collaterali spiacevoli ed apportare il rischio di iperstimolazione ovarica. Per tale motivo alcune donne optano per una Icsi su ciclo spontaneo, ovvero basato sulla loro naturale ovulazione. Per altre invece la stimolazione ovarica è controindicata: donne che hanno avuto tumori sensibili agli ormoni (es.tumore della mammella) oppure che presentano altre patologie in cui una somministrazione di farmaci ormonali potrebbe risultare pericolosa. La ICSI nasce come risoluzione dei casi di grave oligospermia.

ICSI su Ciclo Spontaneo: Un Approccio Innovativo e Delicato

La FIVET su ciclo spontaneo è un trattamento semplice che si realizza, così come indica il nome, durante il ciclo spontaneo della paziente senza terapia ormonale. In una ICSI a ciclo spontaneo si impiegherà il singolo ovocita prodotto mensilmente dalle ovaie. Questa tecnica è particolarmente indicata per pazienti con una bassa riserva ovarica che non desiderano ricorrere alla donazione di ovociti.

Monitoraggio Follicolare

Come Funziona la ICSI su Ciclo Spontaneo

La procedura dell’Icsi su ciclo spontaneo è la medesima di quella tradizionale fatta eccezione per la stimolazione ovarica con farmaci. È necessario fare dei controlli per programmare il prelievo ovocitario subito prima che cominci l’ovulazione naturale.

  1. Monitoraggio Follicolare: A partire dal 6-7° giorno del ciclo mestruale la donna viene sottoposta a monitoraggio follicolare, ovvero ad una serie di ecografie transvaginali che osservano lo sviluppo dei follicoli fino alla maturazione di uno dominante che porta in se l’ovocita. Il prelievo ovocitario viene programmato nel momento in cui ci si rende conto che l'ovulazione sta per iniziare.
  2. Prelievo Ovocitario: Questo avviene tramite una aspirazione trans-vaginale tramite un ago sottile, ecograficamente guidato e sotto una lieve sedazione.
  3. Produzione Liquido Seminale: Gli spermatozoi si ottengono con la masturbazione se si usa lo sperma del partner. Con lo sperma di un donatore, i donatori di sperma sono uomini giovani di buona salute fisica e mentale.
  4. Denudazione e Valutazione dell'Ovocita: Una volta effettuata l’aspirazione follicolare, gli ovociti ottenuti vengono “denudati”. Normalmente infatti l’ovocita è avvolto da una guaina mucinosa, detta zona pellucida, sulla cui superfice si trovano numerose cellule, chiamate cellule del cumulo ooforo. Per poter microiniettare gli ovociti è necessario asportare il maggior numero possibile di queste cellule, e successivamente valutare il grado maturativo raggiunto dall’ovocita stesso. Infatti se la cellula non ha completato l’iter maturativo che la porta ad aver un corredo cromosomico che è esattamente la metà rispetto alle altre cellule dell’organismo, non può essere iniettata: l’ovocita deve raggiungere cioè la cosiddetta Metafase II, stadio in cui l’unione con lo spermatozoo consente la formazione di un embrione con corredo cromosomico diploide (cioè normale). Se non si osservano queste precauzioni, si corre il rischio di iniettare una cellula (cioè lo spermatozoo) contenente 23 cromosomi in un’altra (cioè l’ovocita) contenente 46 cromosomi, ottenendo quindi cellule con corredo cromosomico triploide, quindi anormale.
  5. ICSI: Una volta selezionato l'ovocita maturo e lo spermatozoo di migliore qualità, avviene l'iniezione intracitoplasmatica.
  6. Trasferimento dell'Embrione in Utero: Avviene dopo 2-3 giorni dall’Icsi oppure 5-6 se si opta per trasferire l’embrione allo stadio di blastocisti. Si esegue a vescica piena, sotto guida ecografica mediante un sottile catetere che consente di rilasciare in cavità uterina l’embrione prodotto e non necessità di alcuna anestesia poiché totalmente indolore. In taluni casi può essere utile effettuare, prima del trasferimento, il cosiddetto “sgusciamento assistito” dell’embrione o laser assisted hatching. In natura l’embrione si libera da solo della sua membrana protettiva (zona pellucida), ma per facilitare l’attecchimento, in una tecnica di fecondazione assistita, questa procedura può essere fatta meccanicamente con l’ausilio di un laser.
  7. Test di Gravidanza: Dopo un periodo di attesa, viene effettuato il test per confermare l'eventuale gravidanza.

Ciclo Spontaneo vs. Ciclo Spontaneo Modificato

Esistono due varianti principali di questo approccio:

  • Ciclo spontaneo: non viene assunto nessun farmaco durante il processo di ovulazione. Si faranno solo dei controlli ecografici e ormonali per seguire lo sviluppo follicolare fino all'ovulazione.
  • Ciclo spontaneo modificato: in questo caso lo sviluppo follicolare avviene naturalmente con tutti i suoi vantaggi, però viene introdotto un farmaco a basso dosaggio alla fine del processo per evitare l'ovulazione spontanea. In questo modo siamo in grado di controllare il momento dell'ovulazione ottenendo dei risultati migliori.

Vantaggi e Considerazioni

Quando ci si chiede se scegliere la ICSI su ciclo spontaneo, non esiste una risposta univoca a questa domanda. Dipende dallo stato di salute della donna e dal suo rapporto con i farmaci. In caso di controindicazione alla stimolazione ovarica non vi è alternativa ed occorre procedere con una Icsi su ciclo spontaneo. Quando invece è una scelta individuale è opportuno fare una serie di valutazioni perché esistono delle differenze, a partire dalle percentuali di successo. Con un ciclo spontaneo sono più basse. È vero, non sottoporsi a stimolazione ovarica significa evitare disturbi e stress iniziali. Tuttavia un ciclo naturale o spontaneo libera un unico ovocita al mese, mentre se stimolato se ne possono avere di più.

L’augurio è quello di riuscire ad ottenere una gravidanza al primo trattamento, ma le statistiche ci dicono che questo non sempre accade. Il resto dell’iter dell’Icsi è il medesimo: se non va in porto la gravidanza al primo tentativo occorrerà attendere una successiva ovulazione e sottoporsi nuovamente al prelievo ovocitario che di certo non è piacevole. In caso di stimolazione ovarica invece possono essere prelevati più ovociti e alla necessità si può procedere saltando questo passaggio. In generale, prima di sottoporsi ad un trattamento di fecondazione assistita è opportuno parlare bene con il proprio medico afferente ad un centro per la fertilità qualificato e dotato di tutte le apparecchiature mediche e di laboratorio necessarie. È importante fare un’accurata diagnosi per individuare un percorso personalizzato di coppia e valutare tutti i pro ed i contro.

Il Centro Demetra: Eccellenza e Supporto nella PMA

Nel panorama della Procreazione Medicalmente Assistita in Italia, il Centro Demetra di Firenze si è affermato come un'eccellenza, distinguendosi per i suoi standard elevati e l'attenzione al paziente. La sua reputazione si basa su una combinazione di competenza specialistica, tecnologie all'avanguardia e un approccio profondamente umano al percorso della fertilità.

Classifica Centri PMA in Italia

Un Anno di Sfide e Successi: Il Periodo Pandemico

Il periodo pandemico è stato un duro banco di prova per il Servizio Sanitario Nazionale e per i centri di PMA in particolare. La pandemia da Covid-19 ha avuto un notevole impatto sull'attività di PMA a causa delle restrizioni dovute ai protocolli per il contenimento della diffusione del virus. Gli ultimi dati ISS, relativi al 2020, parlano di una riduzione nel nostro Paese di circa il 19% dei cicli eseguiti rispetto al 2019 e di un calo di bambini nati con tecniche di PMA superiore al 20%.

In Toscana tutte le strutture di chirurgia ambulatoriale hanno cessato l'attività (per decreto del Presidente della Regione) per due mesi, dall'inizio del lockdown al mese di maggio compreso. Nonostante questo scenario difficile, il Centro Demetra di Firenze ha dimostrato una notevole resilienza e capacità organizzativa. Abbiamo ripreso i cicli di trattamento a fine maggio, e siamo riusciti a mantenere un buon volume di attività grazie all'assoluto rispetto delle regole molto rigide imposte dal Consiglio superiore di sanità. Le maggiori difficoltà sono state quelle relative a impedire che la pandemia entrasse nel centro. È la messa in atto di una serie di procedure specifiche che ci ha consentito di poter continuare ad operare. Sono molto orgogliosa di poter dire che nessun operatore ha contratto il Covid-19 durante l’attività lavorativa!

Le misure adottate dal Centro Demetra includevano l'ammissione al Centro delle sole pazienti e non degli accompagnatori, tempi delle visite e dei controlli ampliati per evitare la presenza contemporanea in sala di attesa di più persone, l'attenzione assoluta per la disinfezione delle superfici e dei locali, e i tamponi a cui si sottoponeva regolarmente il personale sanitario (e non). Queste azioni hanno fatto sì che il Centro Demetra abbia potuto mantenere l'attività senza tutto sommato grossi problemi.

Protocolli di Sicurezza Centro Medico

Demetra: Tra i Leader Nazionali

Grazie a questi sforzi, il Centro Demetra di Firenze è la struttura che in Italia ha effettuato il maggior numero di procedure ICSI / FIVET: dalla terza posizione è passato alla prima con 1767 procedure effettuate nel 2020 contro le 1809 del 2019. Questa leadership testimonia non solo la quantità di trattamenti eseguiti ma anche l'alta qualità e l'efficacia dei servizi offerti. Il Centro Demetra, nel 2020, risulta tra i primi centri in Italia anche per numero di procedure con donazione di gameti.

Accessibilità e Supporto Integrato

Demetra è il network di PMA privato convenzionato più scelto dagli Italiani. Offriamo trattamenti di procreazione medicalmente assistita di altissima qualità. Grazie alla convenzione con il SSN, siamo in grado di ridurre significativamente il peso economico per le coppie che desiderano intraprendere un percorso di PMA, rendendo così possibile per tutti la realizzazione del proprio sogno di famiglia. E’ per noi un valore imprescindibile che arricchisce la qualità delle cure offerte.

Il Centro Demetra si è sempre impegnato per assicurare alle coppie parità di trattamento, ed è sempre stato in prima fila per modificare la legge 40/2004. L'abrogazione del divieto di eterologa è stata fortemente sostenuta dal centro ed appena è stato possibile abbiamo riorganizzato il servizio interrotto all'entrata in vigore della legge. A tutt'oggi, il centro è una delle poche realtà ad offrire questo servizio anche in convenzione. La richiesta di eterologa è comunque molto forte e i centri italiani in cui è possibile eseguirla sono pochi, e soprattutto sono pochissimi i Centri pubblici.

Prestiamo grande attenzione al supporto psicologico e relazionale durante tutto il percorso, consapevoli che il progetto di un figlio sia emotivamente impegnativo e richieda comprensione e supporto adeguato alle esigenze individuali. Il nostro team di medici, embriologi e specialisti è composto da professionisti altamente qualificati con anni di esperienza nel settore della procreazione medicalmente assistita. Competenza e professionalità sono elementi chiave per garantire tassi di successo che si collocano tra i più alti del settore. Ogni coppia è unica e così anche il loro percorso verso la genitorialità. Offriamo piani di trattamento personalizzati, basati sulle specifiche esigenze e sul quadro clinico di ogni paziente, massimizzando le probabilità di successo.

L’equipe di specialisti in medicina della riproduzione rappresenta il cuore pulsante del Network Demetra. Composta da professionisti altamente qualificati, ognuno porta con sé esperienza, competenza e una passione autentica per il proprio lavoro. Demetra offre le migliori tecniche e i trattamenti più avanzati di riproduzione assistita. Prenota un consulto online comodamente dal nostro sito web utilizzando il sistema di prenotazione guidata. Segui semplicemente i passaggi indicati, scegliendo il tuo specialista di riferimento, il giorno e l'orario che preferisci.

Esperienze dei Pazienti e Questioni Pratiche

Le testimonianze e le domande dei pazienti riflettono l'attenzione e la cura che il Centro Demetra dedica a ciascun individuo. Molti cercano informazioni su come funziona la fivet al centro Demetra in convezione: quali sono i tempi di attesa per la prima visita, o dalla prima visita quanto tempo passa per cominciare il percorso, come funziona (quante volte si deve andare), e quante blastocisti trasferiscono.

Esperienze positive includono il comfort e il supporto ricevuto. "Io sono andata a novembre.. Ho riprovato con il secondo transfert e i primi di gennaio sono rimasta incinta.. Mi sono trovata bene. Le ostetriche molto carine.. rispondono a tutti i dubbi sia sulla stimolazione che sul transfer." Alcune pazienti sottolineano la possibilità di supporto aggiuntivo come l'agopuntura, con raccomandazioni per specialisti specifici: "Ti consiglio l’agopuntura, il dottor De Vecchi è bravissimo e ti rilassi un sacco!" Il transfer è descritto come un momento emozionante e indolore: "Arriverai al transfer che è assolutamente indolore, anzi un momento bellissimo dove vedrai sul monitor il tuo potenziale fagiolino nell’utero."

Per la preparazione endometriale, le indicazioni mediche possono includere "progynova (estrogeni) nel mio caso ho preso anche cortisone, poi verrà aggiunto il progesterone in base a dei monitoraggi ecografici." È anche importante ricordare che "prima di iniziarlo bisogna fare gli infettivologici giusto?". Un'altra paziente ha riferito: "La Livi poi mi ha chiamata, si è stata carina anche con me e mi ha detto che se comunque vediamo che i numeri non saranno buoni non mi farà fare neanche il pick up," dimostrando l'approccio personalizzato e la trasparenza del centro.

Queste interazioni e successi, come una paziente che esclama: "La seconda gravidanza grazie al Demetra, ho già un maschio e dopo 4 anni di congelamento ho deciso di fare il transfer dell’ultima blastocisti della mia vita… Non ci avrei puntato 1€ Sulla riuscita e invece fra un mesetto arriverà la mia Vittoria, di nome e di fatto… Forza ragazze!!!! Non mollate!!! È Dura, durissima sotto tanti punti di vista, ma ne vale la pena!!!", evidenziano l'impatto profondo del lavoro del Centro Demetra sulle vite delle coppie.

Regolamentazione, Fondi e Limiti di Età nella PMA

La cornice regolamentare e l'organizzazione dei servizi di PMA in Italia sono complesse e in continua evoluzione, con implicazioni significative per le coppie che intraprendono questo percorso.

Infertilità: che differenza c'è tra IVF e ICSI?

Dati e Trasparenza dell'ISS

Le informazioni in questa sezione vengono fornite ed aggiornate periodicamente direttamente dai centri all'ISS Istituto Superiore Sanità. Il "Profilo del Centro" contiene l'attività svolta in termini di cicli iniziati secondo le varie tecniche applicate e con la tipologia di pazienti trattati con cicli a fresco, in base alla diagnosi di infertilità e alla loro età. Queste informazioni si riferiscono agli ultimi dati disponibili (come indicato nella stessa sezione), e fanno riferimento all’attività svolta due anni prima. Questa differenza di circa due anni tra lo stato attuale del centro e la diffusione dei dati di attività in esso svolta, può comportare due possibili incongruenze: un centro attualmente autorizzato a svolgere attività di secondo e terzo livello (come indicato nella sezione Anagrafica), può presentare dati di attività solo di primo livello, compatibilmente con il livello autorizzato nel periodo della raccolta dati. La risposta "Sì" alle attività di crioconservazione si riferisce a chi esegue queste tecniche nella sua pratica clinica di routine.

Fondi, Costi e Liste d'Attesa

Con l'entrata in vigore del decreto tariffe i fondi non saranno più regionali ma nazionali. Suppongo che non sarà più necessario avere l'autorizzazione della ASL di residenza, anche se sarà sempre necessaria la certificazione medica. La lista di attesa per i cicli di PMA non potrà mai esaurirsi: uscirà infatti dalla lista di attesa chi riuscirà ad avere una gravidanza, ma le coppie che non ci riusciranno e le nuove coppie contribuiranno ad alimentarla. Il ticket attualmente previsto è di 500 euro. Certamente questo importo riconosce in parte i costi aumentati dei materiali e soprattutto l'uso della tecnologia, senza la quale un Centro di PMA non può raggiungere risultati eccellenti. Ritengo comunque che una parte importante del problema saranno gli stanziamenti previsti. Si dovrà infatti tenere conto che sebbene le percentuali di successo di ciascun ciclo di trattamento siano molto migliorate negli anni, non superano mai il 50%. È naturale quindi che una coppia si sottoponga a diversi cicli prima di ottenere la gravidanza.

Limiti di Età e Considerazioni Mediche

In Toscana la procedura è esclusivamente ambulatoriale, anche se effettuata in ospedale. In Toscana, l'età massima per un ciclo di trattamento in convenzione con i propri ovociti è il compimento del 43esimo anno, il 46esimo compleanno nel caso in cui si tratti di cicli con ovociti donati. L'età prevista dal decreto Lorenzin (del 2017) è invece di 46 anni sia per omologa che per eterologa. Personalmente ritengo che non sia corretto uniformare l'età delle due procedure: a 44 è molto complesso fare un ciclo di omologa perché la riserva ovarica è generalmente critica e il rischio di avere embrioni sbilanciati dal punto di vista cromosomico è molto elevato. Per le coppie non residenti viene richiesta un'autorizzazione rilasciata dalla ASL di residenza della paziente. Lo stesso vale per una coppia toscana che desideri effettuare un ciclo di trattamento fuori regione.

Il Futuro della PMA

L'avanzare della tecnologia sarà fondamentale per la riproduzione assistita. Credo che sarà questo l'aspetto cruciale per l'aumento delle percentuali di gravidanza, oltre che naturalmente la ricerca. Sottolineo che ad oggi rimangono sconosciuti i fattori che determinano l'impianto degli embrioni, e sono fiduciosa che la loro identificazione farà fare un balzo in avanti alle possibilità di successo.

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