
Il concetto di un orsacchiotto che prende vita, animato da un desiderio infantile, ha affascinato l'immaginario collettivo per generazioni. Questa idea, intrisa di magia e innocenza, trova una sua espressione peculiare e decisamente non convenzionale nel fenomeno cinematografico di "Ted". Il film, scritto, diretto, prodotto e interpretato (doppiato) da Seth MacFarlane, ha portato sul grande schermo un orsacchiotto beige dal linguaggio e dai modi scurrili, diventando un successo tra i ragazzi e non solo, anche in Italia. L'origine del "Teddy Bear" risale agli inizi del Novecento, quando questo pupazzo nacque per suscitare sentimenti di adozione e per essere coccolato, diventando il pupazzo più amato da almeno un secolo da grandi e bambini in tutto il mondo. Il nome "Teddy Bear" deriva da un episodio accaduto nel 1902 a Theodore Roosevelt. La vignetta satirica riscosse uno straordinario successo e tutti i lettori si affezionarono subito all'orsetto Teddy. Roosevelt decise allora di scegliere il peluche come mascotte della sua campagna elettorale per le presidenziali del 1904.
La Nascita del Fenomeno Ted: Un Orsacchiotto Controcorrente
Il film "Ted" è costato 50 milioni e ne ha già incassati 470, cifre che la dicono lunga sul successo di questa commedia Universal decisamente scorretta. In essa, il protagonista in peluche non fa che dire parolacce, ruttare, fumare con il bongo. Vietato ai minori di 14 anni, con un doppiaggio in italiano pure edulcorato rispetto alla versione originale, "Ted" ha riportato al cinema gli adolescenti grazie a un passaparola che ha fatto migliorare gli incassi nella seconda settimana rispetto alla prima. Dal 7 ottobre ha incassato 6 milioni e mezzo ed è stato visto da un milione di persone, solo in Italia. Un fenomeno cult anche sui social network, un po’ come capitò con "I soliti idioti", anche quello politicamente scorretto, non amato dalla critica.

Seth MacFarlane è un geniaccio dalla battuta fulminante: creatore visionario del successo televisivo "I Griffin", "American Dad!" e "The Cleveland Show", con "Ted" è al debutto sul grande schermo. Il suo umorismo ha ormai sfondato a Hollywood. MacFarlane ha persino presentato la notte degli Oscar e di certo, visto il tipo, non è stato un galà formale. L'orsacchiotto parlante del film non è il classico orsacchiotto coccoloso della pubblicità. È fuori misura in tutto tranne che nelle dimensioni, irriverente, mattacchione, divertente ma anche invadente e spavaldo. "Ted" è il frutto del desiderio di un bambino solitario (e una sorta di rivincita del destino), un sogno che diventa realtà: un compagno parlante in una notte di stelle cadenti. Detto, fatto, accade davvero, con la promessa di stare sempre insieme dagli otto anni in poi fino a crescere.
Trama e Sviluppo del Film: Un'Amicizia Scomoda
In "Ted", MacFarlane racconta la storia di John Bennett (Mark Wahlberg), un adulto che, in seguito all'esaudirsi di un innocente desiderio infantile, ha portato in vita il suo orsacchiotto di peluche. John è un ragazzino senza amici, che nel giorno di Natale esprime il desiderio che l'orso di peluche che i suoi gli hanno regalato diventi vero. La magia avviene, e nel corso degli anni John e Ted restano inseparabili. Trent'anni dopo, la favola ha raggiunto livelli inaspettati con l'orsacchiotto sboccato e cinico. Prendete una qualsiasi puntata de "I Griffin" ed estendetene la durata fino a raggiungere un'ora e mezza, sottraete le parti più surreali del cartone animato e rendete i personaggi leggermente meno caricati e un pochino più intelligenti: in questo modo si riuscirà a farsi una vaga idea di quello che aspetterà durante la visione di "Ted".
Ted - Trailer
La pellicola d'esordio di Seth MacFarlane è una divertentissima supercazzola con un protagonista a dir poco esilarante, che conserva alcune delle caratteristiche tipiche dei lavori televisivi del regista e omaggia quelle vecchie, demenziali commedie anni '80. Non aspettatevi la rivelazione comica dell'anno perché, purtroppo, una volta superata la metà del film il ritmo si smorza e la trama prende una piega un po' ridicola e a dir poco pretestuosa. Tuttavia, nel corso della visione ci si fanno parecchie grasse risate e si esce dal cinema con una voglia pazza di avere un peluche come "Ted" per amico. Il punto di forza di "Ted" (che è poi, fondamentalmente, il motivo del successo de "I Griffin") è il gusto unpolitically correct per l'assurdo e la critica di alcuni stereotipi tipicamente americani, unito a un citazionismo nerd che travalica i limiti della comprensione umana, lo sfacciato utilizzo con presa in giro di attori ormai dimenticati, film imbarazzanti, colonne sonore, citazioni e gadget che hanno fatto storia.
Momenti Salienti e Dettagli Narrativi
Le sequenze più riuscite del film sono quella iniziale, quando il narratore (in originale il grandissimo Patrick Stewart) introduce la storia come se fosse un'edificante fiaba per bambini salvo poi aggiungere dettagli "stridenti" con frasi sempre più ciniche e assurde, l'esilarante colloquio di "Ted" con il suo datore di lavoro e le conseguenti lavate di capo con promozione annessa e la delirante, divertentissima festa a casa dell'orsacchiotto con guest star quali Sam J. Jones, ovvero il Flash Gordon dell'omonimo e trashissimo film anni '80, e un folle vicino cinese con tanto di oca guerriera al seguito.

Ventisette anni dopo il desiderio di John, il protagonista vive ancora con Ted nell'appartamento di Lori Collins, la sua fidanzata. Crescendo, l'orsetto è diventato sboccato, alcolizzato, consumatore abituale di droghe leggere e sessuomane, provocando molti problemi nei rapporti con Lori. Questa, nella sera del quarto anniversario di fidanzamento con John, gli chiede dunque di scegliere tra lei e Ted. John decide di assecondarla e per questo trova un appartamento e un lavoro come cassiere in un supermercato a Ted, che si fidanza con la collega Tammy Lynn. Nonostante ciò, John e Ted rimangono inseparabili e il primo si reca di nascosto ogni giorno a casa dell'amico.
Una sera, John e Lori vengono invitati a una festa a casa di Rex, datore di lavoro della ragazza a cui non risparmia mai le sue avances. Durante il rinfresco John riceve una chiamata da Ted, che a casa sua ha organizzato un festino invitando Sam J. Jones, l'attore di Flash Gordon, la loro serie preferita sin dall'infanzia. John decide di assentarsi momentaneamente e di non dire nulla alla fidanzata, ma alla festa a casa dell'amico perde la cognizione del tempo e quando si accorge di aver fatto tardi Lori lo raggiunge, lo lascia e lo caccia di casa. John decide quindi di abbandonare anche l'amico Ted, che accusa di essere la causa della situazione.
Una settimana dopo, scocciata dalle continue avances di Rex, Lori decide di concedergli una sola occasione: viene così accompagnata a un concerto di Norah Jones e quando Ted lo scopre avverte John, dopo una divertente scazzottata, e così i due si recano alla manifestazione. Norah e Ted sono in ottimi rapporti, così John ottiene il permesso di esibirsi di fronte al pubblico per dedicare una canzone alla sua amata. Ted si reca quindi a casa di Lori per dirle che John è ancora innamorato di lei e che farebbe bene a ripensare alla sua decisione. Lori e John si incontrano nuovamente in un bar e, mentre John sta andando a casa a piedi, la ragazza gli offre un passaggio.
Contestualmente Ted viene rapito da Donny, che lo porta a casa sua: qui Robert stacca l'orecchio sinistro all'orsacchiotto come punizione per aver detto una parolaccia. Ted prova a contattare John via telefono ma viene scoperto da Donny, avvolto in un sacco e portato via con la macchina. John però si ricorda di avere il numero di telefono di Donny, che glielo lasciò nel loro primo incontro nel caso avesse cambiato idea e volesse dare il pupazzo a suo figlio, così comincia un inseguimento che si conclude in uno stadio di baseball. L'orsacchiotto scappa arrampicandosi su una torretta di illuminazione, con il busto strappato dalla fuga concitata. Donny gli sta dietro e lo acchiappa tirandolo verso di sé, causando la rottura in due metà dell'orsacchiotto che, cadendo, perde l'imbottitura e giunge sul prato del campo in fin di vita.

Ted viene soccorso da John e Lori ai quali ricorda che il loro amore è molto grande e che adesso potranno vivere da soli senza che lui stia più intorno a loro, poi spira. Portato a casa, Ted viene ricucito da Lori, ma il soffio di vita che ventisette anni prima lo aveva travolto scompare. Quella stessa sera la donna vede una stella cadente ed esprime il desiderio di far tornare la sua vita come prima (e che di conseguenza rinasca Ted) scegliendo così di vivere sia con John che con Ted. Il mattino seguente John si reca al tavolo dove giace l'amico di una vita, vedendolo rialzarsi in piedi. L'orsacchiotto finge di esser rimasto ritardato a causa della cattiva ricucitura subita, ma svela immediatamente il suo scherzo abbracciando l'amico: il desiderio di Lori ha funzionato. L'orso tanto amato finisce a pezzi, come un sogno forse ormai lontano. Eppure, con un po’ di buona volontà, sembra che tutto si sistemi. Miracolosamente, grazie a un ennesimo desiderio, Ted - ridotto a un ludico peluche - si risveglia.
Il Cast e le Voci Dietro il Fenomeno
Seth MacFarlane è regista e sceneggiatore della pellicola, nonché voce originale dell'orso Ted. Americano, alla sua prima esperienza come regista, può vantarsi di essere la mente dietro alle serie "I Griffin", "American Dad!" e "The Cleveland Show". Joel McHale interpreta Rex. Nato a Roma, ha partecipato a film come "Spiderman 2" e a serie come "Will & Grace", "CSI: Miami", "Robot Chicken" e "Sons of Anarchy". Patrick Stewart in originale presta la voce al narratore. Inglese, famosissimo per aver interpretato il ruolo del Capitano Picard nella serie "Star Trek" e in diversi film tratti da essa, è ricordato per altre pellicole come "Excalibur", "Dune", "Space Vampires", "Pazzi a Beverly Hills", "Robin Hood - Un uomo in calzamaglia", "X - Men", "X - Men 2", "X - Men - Conflitto finale", "X - Men Origins: Wolverine". Come doppiatore, ha lavorato per i film "Nausicaa della valle del vento", "Pagemaster - L'avventura meravigliosa", "Il principe d'Egitto" e per le serie "I Simpson", "American Dad!", "I Griffin" e "Futurama". Anche regista e produttore, ha 72 anni e tre film in uscita, tra cui l'imminente "Die Hard - Nulla è come appare". Patrick Warburton, che nel film interpreta l'ambiguo Guy, è la voce originale del paralitico sbirro Joe de "I Griffin".

Il difetto del film salta subito all'occhio, ed è proprio l'incapacità degli attori veri di tenere testa al protagonista di peluche. A farne le spese sono non tanto Mark Wahlberg e Mila Kunis, simpatici e abbastanza credibili nella loro rappresentazione di giovane coppia in crisi alle prese con il terzo, incontrollabile estremo di un triangolo che, decisamente, non avevano considerato, quanto purtroppo il povero Giovanni Ribisi, costretto in un ruolo di ex bambino traumatizzato dall'impossibilità di avere Ted tutto per sé e cresciuto per diventare padre di un ciccionissimo e viziato moccioso a cui nessuno può dir di no. La parte finale del film, che vede protagonista questa improbabile coppia di rapitori padre e figlio, strappa qualche risata per la vaga analogia con "Il silenzio degli innocenti" ed è funzionale alla crescita definitiva di John, però risulta anche la più debole della pellicola ed è molto tirata per i capelli, come se MacFarlane non avesse un'idea ben chiara su come concludere "Ted".
Ricezione Critica e Culturale
Il film ha ricevuto giudizi generalmente positivi. Sul sito aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes registra un 69% di gradimento basato su 221 recensioni professionali, con un voto medio di 6,4/10.
Ted - Trailer
La pellicola contiene numerose citazioni. Una delle più frequenti è sicuramente quella alla serie animata "I Griffin", creata proprio da Seth MacFarlane. Ad un certo punto del film infatti Ted esclama: "E dai, ma io mica ho la voce come quella di Peter Griffin!". Sia nel doppiaggio originale che in quello italiano la voce dell'orsacchiotto è la stessa di quella di Peter (Seth MacFarlane in inglese, Mino Caprio in italiano). Altri collegamenti con "I Griffin" sono rappresentati dalla protagonista, Mila Kunis, doppiatrice originale di Meg Griffin, dalle musiche di Walter Murphy, già compositore per la serie animata, e da Alex Borstein, doppiatrice originale di Lois Griffin che nel film interpreta la madre di John.
L'Origine del "Teddy Bear": Una Storia Affascinante
Nato in America, Teddy si trasferì in Europa, dove l'imprenditrice tedesca Margarete Steiff, immobilizzata dalla poliomielite su una sedia a rotelle, creò agli inizi del Novecento un orsetto in mohair dopo una visita allo zoo, dove un orso l'aveva terrorizzata. Nel 1903 espose le sue creazioni alla fiera del giocattolo di Lipsia e, soprattutto grazie ad un facoltoso cliente americano, ne vendette migliaia di esemplari. Sempre la Steiff, nel 1912, creò una serie di "Teddy Bear" di colore nero in segno di lutto per il naufragio del Titanic che divenne iconica.

Per celebrare l'uscita italiana del film con Mark Wahlberg, Mila Kunis e… l'orsacchiotto più simpatico e scorretto della storia del cinema, PIXEL ha dato l'opportunità, a tutti coloro che si sarebbero presentati al cinema "accompagnati" da un peluche - un vistoso peluche, alto almeno 15 cm. Un'iniziativa per celebrare le nuove uscite nazionali al giovedì ed il nuovo imbattibile tariffario del PIXEL. Se "Ted" fosse piaciuto, si consiglia di buttarsi sull'esilarante "Paul".