I Lupi Nascono Sordi: Un Approfondimento sulla Biologia, la Vita e la Conservazione del *Canis lupus*

Il lupo, scientificamente noto come Canis lupus, è una specie affascinante che evoca immagini di natura selvaggia e complessi legami sociali. Appartiene alla famiglia dei Canidi, all'ordine dei Carnivori, alla classe dei Mammiferi, al subphylum dei Vertebrati, al phylum dei Cordati e al regno degli Animali. Questo predatore, un tempo tra i mammiferi più diffusi sulla Terra, suscita grande interesse per le sue caratteristiche biologiche e comportamentali, specialmente per quanto riguarda le fasi iniziali della sua vita, che presentano peculiarità sorprendenti. Tra queste, una delle informazioni più rilevanti è che, alla nascita, i cuccioli di lupo sono ciechi e sordi, un aspetto fondamentale per comprendere il loro sviluppo e la cura parentale all'interno del branco.

Il Lupo: Identità e Caratteristiche Fisiche

Il lupo ha dimensioni circa analoghe a quelle di un pastore tedesco, con un peso medio degli adulti di 30-35 kg, variabile sulla base della popolazione europea d’origine: i lupi del nord Europa hanno tendenzialmente un peso maggiore. Morfologicamente il lupo si distingue dal cane per il petto stretto e gli arti lunghi con zampe grosse, per il collo possente, il cranio robusto per sostenere muscoli masseteri e temporali particolarmente potenti e una dentatura forte con denti carnassiali (detti “ferini”) molto sviluppati. Se si osserva la testa di un lupo, essa appare triangolare frontalmente, schiacciata e ampia; di profilo risulta pressoché piatta dalla sommità del cranio fino alla punta del naso.

Il colore del manto è tendenzialmente di colore grigiastro con tonalità più o meno fulve o scure, e tende a essere meno folto in estate. A seconda delle popolazioni d’origine, la tonalità del manto varia con elementi caratteristici, che in alcune popolazioni sono diagnostici per il riconoscimento fenotipico. Il lupo è provvisto di un mantello di colorazione variabile a seconda della zona geografica: bianco nelle popolazioni artiche che via via diventa grigio, color cannella, marrone, nero come ci si sposta nelle zone più a sud. È caratterizzato da arti molto lunghi con zampe larghe provviste di quattro unghie non retrattili e di cinque cuscinetti carnosi che gli permettono di avere una buona presa nei terreni rocciosi.

Un aspetto notevole delle capacità sensoriali del lupo adulto è il suo udito finissimo. È stato calcolato che l'udito del lupo è circa 20 volte superiore a quello dell'uomo, tanto che riesce a udire l'ululato di un suo simile a 16 km di distanza. Questo senso acuto contrasta nettamente con lo stato dei cuccioli alla nascita, rendendo ancora più interessante il loro percorso di sviluppo sensoriale.

lupo grigio adulto in ambiente naturale

La Nascita e i Primi Giorni di Vita: Quando i Lupi Nascono Ciechi e Sordi

La riproduzione è sempre una cosa seria per i lupi, così come per tutti gli animali. La femmina riproduttiva ha una gestazione di circa 60 giorni, ma la durata può variare dai 60 ai 67 giorni. Dopo tale periodo, la nascita dei cuccioli è un evento cruciale per la sopravvivenza del branco. I cuccioli nascono generalmente in una tana che la femmina prepara con cura. Questa tana può essere scavata appositamente ex novo o ricercata 15-20 giorni prima del parto, occupando tane di altri animali quali volpi o tassi e riadattandole alle proprie esigenze. Spesso, vengono utilizzate spaccature naturali nella roccia o nascondigli che si creano sotto le radici degli alberi. Una cavità alla base di una parete rocciosa può essere utilizzata come tana da una coppia di lupi. Generalmente al centro del territorio e vicino a una fonte d’acqua, la tana si trova di solito alla base di un tronco oppure viene sfruttata la tana di altri animali. Le sue dimensioni sono tali da ospitare la madre e i cuccioli che nasceranno. Fuori dal periodo riproduttivo i lupi non usano tane ma possono adoperare dei ricoveri temporanei per riposarsi.

Alla nascita, i cuccioli sono ciechi e sordi. Essi nascono ciechi e sordi, con un peso di circa 500 grammi (Rutter e Pimlott, 1968), o circa 1/2 kg. Sono coperti solo di una fitta peluria scura che conferisce scarse capacità termoregolative. I cuccioli alla nascita pesano circa 500 grammi, sono sordi e incapaci di vedere. Questa condizione li rende completamente dipendenti dalla madre e dagli altri membri del branco per la loro sopravvivenza. La cucciolata in media è composta da 5/6 cuccioli, con oscillazioni che vanno da 1 a 11 (Mech, 1970; Boitani et al., 2003). In Italia, le femmine partoriscono mediamente 3-4 cuccioli, ma il loro numero può variare da 1 a 11. La cucciolata è composta in media da 3-4 animali.

Durante il primo mese di vita, generalmente, la femmina contribuisce direttamente alla cura dei cuccioli, allattandoli, mantenendoli caldi e conservando l’ambiente asciutto e pulito. È circa due settimane dopo la nascita che i cuccioli aprono gli occhi e iniziano a lasciare la sicurezza della tana, concedendosi i primi giochi nelle sue immediate vicinanze.

cuccioli di lupo neonati nella tana

Il Branco: Una Struttura Sociale Complessa e Dinamica

Il lupo è una specie territoriale che vive in branco, una struttura sociale composta solitamente da 2 a 15 membri in Italia. Il branco è una unità riproduttiva che identifica una vera e propria famiglia con a capo i genitori (maschio e femmina dominanti, detti “alpha”), che generalmente sono gli unici che si riproducono. Nel branco possono anche essere presenti uno o due adulti subordinati, in genere fratelli della coppia alfa. Il branco più numeroso al mondo è di 36 individui mentre in Italia non supera le 20 unità. La dimensione del branco può variare nel corso dell’anno, solitamente da 2 fino a 11 esemplari, ma raramente raggiunge valori superiori. La media è di 5-9 lupi.

Ogni branco è caratterizzato da una gerarchia sociale che determina ruoli differenti tra gli individui e tale gerarchia è fortemente dinamica. La coppia alfa è la coppia dominante e in ordine gerarchico viene prima il maschio e poi la femmina che è subordinata solo al maschio. La coppia riproduttiva di un branco di lupi spesso è riconoscibile dall’età avanzata, dal buono stato di salute e dall’atteggiamento di dominanza. Questi sono loro a dare normalmente le “regole” al resto del branco e sono i genitori di gran parte degli altri lupi. Il branco può essere strutturato in molti modi differenti e i singoli ruoli talvolta sono labili e sovrapponibili. Anche il numero di individui può variare fortemente in base alla disponibilità di risorse trofiche, all’ampiezza del territorio e alla persecuzione da parte dell’uomo. Tutti gli individui del branco, non soltanto i dominanti, partecipano alla difesa e alla crescita dei cuccioli.

Non tutti i lupi però vivono in branco. Gli individui solitari, in cerca di un partner, sono definiti “floater”. La dispersione dei giovani avviene normalmente tra il primo e il terzo anno di vita. Al sopraggiungere dell’età adulta i lupi possono adottare due strategie alternative: entrare in dispersione e tentare di formare un nuovo branco oppure restare in quello d'origine e tentare di acquisire la posizione dominante.

Il LATO SCONVOLGENTE dei LUPI Gerarchie, Potere e Rituali del branco!

Ciclo Riproduttivo e Sviluppo dei Cuccioli

La riproduzione avviene una sola volta all'anno. L’accoppiamento avviene tra gennaio e marzo a seconda della latitudine (sulle Alpi solitamente nel mese di marzo), o tra febbraio e marzo. I lupi che vivono più a nord si accoppiano nei mesi più caldi rispetto a quelli che vivono più a sud. L’estro della femmina dura in media dai 5 ai 7 giorni (Mech, 1974), una sola volta all’anno, generalmente tra i mesi di gennaio e marzo e in questo periodo avvengono gli accoppiamenti, molto frequenti; la durata dell’estro della femmina è di circa due settimane. La riproduzione è una prerogativa solamente della coppia dominante (quella “alfa”), la quale, inoltre, impedisce l’accoppiamento degli altri membri subordinati (Packard, 2003), anche se questi sembrano fisiologicamente maturi, tramite azioni di disturbo e meccanismi di controllo sociale (Rabb et al., 1967; Mech, 1970). La maturità sessuale allo stato selvatico viene raggiunta al secondo anno di età (Boscagli, 1985; Boitani et al., 2003).

Nel lupo, in seguito ad una fase di corteggiamento di durata variabile, gli accoppiamenti avvengono una sola volta all'anno (le femmine hanno, annualmente, un solo ciclo estrale, che dura in media dai 5 ai 7 giorni), in genere in gennaio-febbraio, ma il periodo preciso dipende dai fattori climatici e dalla latitudine (Mech, 1970; Packard, 2003). Durante il periodo del corteggiamento e dell’accoppiamento, il legame tra la coppia destinata alla riproduzione si rafforza. Durante il periodo riproduttivo le tensioni sociali affiorano con maggiore intensità poiché i ruoli all'interno del branco vengono messi in discussione. Una volta avvenuto l’accoppiamento gli attriti si placano ed il gruppo si ricompatta. Con la nascita dei cuccioli l’attività del branco risulta maggiormente localizzata nei pressi della tana. In questo modo, i lupi che non si riproducono, inclusi i giovani di un anno, si rendono disponibili per coadiuvare la coppia dominante nella cura della prole, aumentando così le probabilità di sopravvivenza dei cuccioli (Boitani et al., 2003).

Nella maggior parte dell’emisfero settentrionale i cuccioli nascono in primavera, in modo tale che il loro fabbisogno di cibo corrisponda con la nascita dei cuccioli degli erbivori (maggio-giugno) (Packard, 2003). In tal modo i genitori, nel periodo critico dell’allevamento della prole hanno a disposizione, come avviene anche in molti altri predatori, la massima abbondanza di prede, facili da catturare. Il parto, alle nostre latitudini, avviene verso l’inizio di maggio, occasionalmente anche a fine aprile (Boscagli, 1985).I cuccioli vivono nella tana o nelle vicinanze per circa 8 settimane, attorno alla quale si concentrerà l’attività dell’intero branco (Mech, 1970). A 6-8 settimane di età, i cuccioli iniziano a mangiare cibo solido e stimolano qualsiasi membro del branco a rigurgitare per loro cibo predigerito (Mech, 1970). Al ritorno dalla caccia i membri adulti del branco sono stimolati dai cuccioli a rigurgitare parte del cibo che risulta quindi essere già parzialmente digerito.

All'età di 8-10 settimane circa, i cuccioli lasciano la loro tana, vengono quindi svezzati e portati in un sito chiamato di “rendez-vous”, un luogo adibito al riposo del branco, e lasciati lì, anche per alcuni giorni, mentre gli altri membri sono intenti alla caccia. Spesso i siti di rendez-vous sono vicini a fonti di acqua e hanno un ampio campo visivo (Joslin, 1967). Inoltre, sono caratterizzati da sistemi di piste, giacigli e aree di attività. In queste ultime vi sono estese aree vegetate in cui l’erba viene completamente calpestata e livellata, probabilmente come risultato dei giochi tra i cuccioli o gli adulti (Joslin, 1967). Le cucciolate di lupi utilizzano queste zone per una media di 17 giorni ciascuna, con estremi dai 3 ai 30 giorni e successivamente può avvenire un cambiamento di sito (Mech, 1970). I lupi utilizzano i siti di rendez-vous durante tutta l’estate, fino agli ultimi giorni di settembre (Murie, 1944; Joslin, 1967). Gli adulti del branco lasciano i cuccioli al sicuro in queste aree dove tornano continuamente per portare cibo (resti di prede o rigurgiti) e prendersi cura di loro; normalmente l’incontro tra adulti e cuccioli avviene all’alba e al tramonto. Un sito di rendez-vous appare spesso come un insieme di piazzole e radure calpestate, con resti di prede, escrementi, giacigli e giocattoli dei cuccioli.I lupi interagiscono giocando sin da quando sono cuccioli in giovanissima età nella tana e tale comportamento rimarrà fino all’età adulta, tant’è vero che anche i lupi adulti spesso si lasciano andare a giocare con i cuccioli. Il gioco svolge una importantissima funzione nell’ontogenesi comportamentale di tutti i predatori. Il gioco ha molte importanti funzioni, delle quali la più importante è sicuramente quella di consentire di scaricare l’aggressività e di capire le potenzialità degli altri individui, anche fisiche, allo scopo del successivo instaurarsi dei rapporti di dominanza.

Generalmente i cuccioli rimangono all'interno del branco fino ai due anni di vita: durante questo periodo apprendono dagli adulti le tecniche di caccia, i moduli comportamentali per la vita di branco ed affinano la conoscenza del territorio. Al sopraggiungere dell’autunno, i giovani lupi iniziano a seguire gli adulti nei loro spostamenti e questa è considerata una fase di fondamentale importanza per le possibilità future di sopravvivenza dei giovani predatori. In questo periodo, infatti, gli adulti trasmettono ai giovani il patrimonio culturale specifico del branco, come le tecniche di caccia, la conoscenza e l’utilizzazione del territorio, le strategie per evitare gli ambienti e le situazioni più pericolose. A partire dal quarto-quinto mese di vita, i giovani assumono un mantello più folto simile a quello degli adulti e, a partire da 7-8 mesi di età, essi hanno definitivamente assunto il fenotipo tipico della specie.

lupi adulti con cuccioli al rendez-vous

L'Utilizzo del Territorio e le Abitudini del Lupo

Il branco è territoriale e occupa la propria porzione di territorio in maniera stabile ed esclusiva, da cui eventuali lupi estranei vengono allontanati: il branco arriva anche ad uccidere i lupi di altri branchi o lupi in dispersione che tentano di introdursi nel proprio territorio. Proprio per questo motivo il numero dei branchi in un’area è limitato e non può crescere all’infinito, ma ha una capienza massima influenzata anche dalla superficie idonea e dalla densità delle prede disponibili. La popolazione di lupo cresce con la formazione di nuovi branchi in territori non occupati da altri, ma a livello locale è sempre e solo presente un branco, il cui il numero di individui si mantiene stabile e non può aumentare in modo esponenziale. Infatti, una volta che un branco di lupi si stabilisce in una zona, occupa un territorio esclusivo e costituisce un nucleo famigliare che si autoregola annualmente, formato dai genitori e dai loro cuccioli. L’utilizzo del territorio non è costante tutto l’anno e varia in base agli spostamenti delle prede e alle fasi della riproduzione.I lupi non sono animali stanziali. Durante la primavera e l'estate, periodo durante i quali i cuccioli sono allevati, rimangono in uno stesso territorio, mentre durante il periodo autunno-invernale i lupi si spostano, soprattutto durante la notte, percorrendo anche 200 km al ritmo 8 km/h. Gli spostamenti avvengono solitamente di notte, a partire dal tramonto fino all’alba, in corrispondenza con l’attività di foraggiamento delle prede e nelle ore dove il disturbo umano è minore.

I lupi ululano per accentuare e rinsaldare i rapporti sociali all’interno del branco, per difendere il territorio o per richiamare i giovani o i cuccioli. L’ululato ha inoltre la funzione di coordinare le partenze, le riunioni e i movimenti degli individui del branco all’interno del territorio.

Il lupo è un animale generalista e si nutre in modo opportunistico di ciò che è più disponibile e accessibile nel suo habitat, per questo la sua dieta può variare sia localmente sia stagionalmente. Prevalentemente si nutre di prede di grandi dimensioni, in particolare di ungulati selvatici (cervi, caprioli, daini, camosci, cinghiali, mufloni) laddove disponibili e, più raramente, di vertebrati di piccola taglia, di vegetali e anche di carcasse. È un carnivoro e si nutre soprattutto di ungulati di medie dimensioni come cervo, capriolo, cinghiale, camoscio, muflone e i piccoli mammiferi come lepri e roditori. In proporzioni minori si nutre anche di uccelli, pesci, frutta, insetti, vegetali, carogne e addirittura rifiuti.

lupo che ulula in montagna

Il Lupo nel Mondo: Distribuzione, Conservazione e Minacce

Il lupo grigio, il cui nome scientifico è Canis lupus, un tempo era uno dei mammiferi più diffusi sulla terra. Oggi in numerose zone si è estinto, come ad esempio nell'Europa occidentale, in Messico e nella maggior parte degli Stati Uniti. Lo ritroviamo diffuso nelle zone remote del Canada, dell'Alaska, nel nord Italia, in Europa e in Asia da circa 75° N a 12° N, occupando habitat tra i più diversi: dalla tundra artica, alle foreste, alle praterie. L’espansione del lupo sulle Alpi negli ultimi quarant’anni è frutto solo ed esclusivamente di dinamiche naturali della specie. Vive in un’ampia varietà di habitat con l’esclusione dei deserti e delle foreste tropicali.

Circa il numero di sottospecie esistono numerose controversie. C'è chi attribuisce una quarantina di sottospecie legate alle diverse caratteristiche morfologiche; chi quattro o cinque. Il lupo è considerato un predatore per eccellenza, messo in cima nel controllo delle popolazioni delle loro prede, eliminando gli esemplari più deboli. Nelle culture di numerosi popoli i lupi sono considerati degli animali molto importanti in quanto considerati il simbolo della natura selvaggia.

Il cane è stato il primo animale ad essere addomesticato dall’uomo. Tutte le oltre 400 razze oggi conosciute discendono da lupi selvatici selezionati per essere più docili e idonei a svolgere determinate funzioni.

Purtroppo, la persecuzione legalizzata da parte dell’uomo, nonché la distruzione e la frammentazione degli habitat naturali, hanno provocato l’estinzione del lupo in circa un terzo dell’areale originario. Nonostante ciò, il lupo è attualmente classificato tra gli animali a basso rischio di estinzione: LEAST CONCERN (LC) secondo la Lista Rossa dell'IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura).La specie è protetta dalla Convenzione di Washington - anche nota come CITES - che regolamenta il commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche. La CITES è un accordo tra oltre 160 governi che, attraverso leggi internazionali e nazionali, regolamenta, o addirittura vieta, l’esportazione, l’importazione, la vendita e la detenzione di molte specie e loro derivati, come le pelli o l’avorio. La specie rientra anche in un programma di conservazione europeo coordinato dall’Associazione Europea Zoo e Acquari (EAZA), di cui il Bioparco è membro. L’EEP (Eaza Ex Situ species Programme) prevede diverse azioni tra cui la riproduzione in cattività per eventuali rilasci in natura, la sensibilizzazione del pubblico e la ricerca scientifica. L’European studbook (ESB) è un inventario che ha lo scopo di monitorare lo stato in cattività degli individui di una determinata specie e generalmente precede l’EEP.

mappa della distribuzione globale del lupo grigio

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