L'enuresi notturna, comunemente nota come "fare pipì a letto", è un disturbo che, sebbene associato più frequentemente all'infanzia, può persistere e manifestarsi anche durante l'adolescenza, interessando circa l'1-3% degli adolescenti. L’espressione tecnica “enuresi notturna” deriva dal greco ἐνουρέω (enūréō, ovvero “urinare in”) e indica lo svuotamento involontario della vescica durante il sonno. Questa condizione è caratterizzata da una perdita involontaria e intermittente di urina durante il sonno, in individui di età superiore ai 5 anni e in assenza di un altro disturbo fisico che giustifichi la minzione involontaria. È una problematica che non dovrebbe essere sottovalutata, poiché può essere motivo di ansia anche grave nel bambino e, di conseguenza, nell'adolescente, determinando una serie di problemi non solo pratici per i genitori, come il lavaggio della biancheria e le notti indaffarate e con sonno interrotto, ma anche un significativo impatto sul benessere psicologico del ragazzo o della ragazza. È fondamentale chiarire che se un adolescente bagna il letto non è colpa di nessuno: né del ragazzo né dei genitori. Il ‘senso di colpa’ dei giovani, anche se non manifesto, contribuisce molto al senso di malessere e di imbarazzo che possono provare, con una conseguente perdita della stima di sé stessi e insicurezze anche in altre attività. A loro volta, i genitori possono sentirsi colpevoli e incapaci di affrontare una situazione difficile e poco chiara. È importante sapere che si può fare qualcosa per evitare di bagnare il letto e non limitarsi ad aspettare fiduciosi la risoluzione con la crescita. Nessun adolescente dovrebbe svegliarsi in un letto bagnato, quando ci sono soluzioni semplici che spesso migliorano o risolvono la situazione.
Cos'è l'Enuresi Notturna e Come si Manifesta nell'Adolescenza
L’enuresi notturna consiste in “ogni perdita involontaria di urina durante il sonno” in individui di età superiore ai cinque anni. Si tratta di una condizione frequente che può essere curata. La pipì a letto è un disturbo diffuso: circa il 5-10% dei bambini di 7 anni bagna regolarmente il letto, ma il problema può persistere fino all’adolescenza o addirittura all’età adulta. È bene sapere che il 3% dei maschietti e il 2% delle femminucce può continuare a fare la pipì a letto anche a 7-8 anni, fino a 10 anni, e come già detto, una percentuale significativa anche in età più avanzata.

L'enuresi notturna si può classificare in diverse tipologie, che orientano anche l'approccio terapeutico:
- Enuresi Monosintomatica: Questa si presenta come l'unico sintomo e si manifesta solo durante il sonno. Spesso è associata a un’eccessiva produzione di urina durante la notte e/o a un difetto di risveglio, ma non ci sono altri deficit fisici. In questi casi, l'individuo non presenta sintomi vescicali durante il giorno.
- Enuresi Non-Monosintomatica: Invece, quando sono presenti sintomi vescicali anche durante il giorno, si parla di enuresi non-monosintomatica. Questi sintomi diurni possono includere: andare in bagno troppo di frequente, o troppe poche volte, o con grande urgenza; fare pipì di volume molto piccolo; bagnare le mutandine o addirittura bagnare gli indumenti. In questi casi, possono esserci problemi vescicali che andrebbero trattati prima di affrontare l'enuresi notturna in sé.
- Enuresi Primaria: Si verifica quando un adolescente non ha mai raggiunto un periodo prolungato di controllo notturno della vescica.
- Enuresi Secondaria: Si manifesta in ragazzi o ragazze che avevano precedentemente avuto un periodo di almeno sei mesi (o un anno, secondo alcune definizioni) di controllo sfinterico ma poi tornano a perdere urina involontariamente. In questi casi, va presa in seria considerazione una causa fisica o una sindrome psicologica, per cui vanno indagati altri sintomi in tal senso.
L'enuresi, quindi, può manifestarsi in tutte le età, con prevalenza e cause che variano significativamente. È importante considerare un approccio individualizzato per la diagnosi e il trattamento, tenendo conto dell’età del paziente, delle cause sottostanti e dell’impatto sulla qualità della vita.
Le Cause dell'Enuresi Notturna: Un Quadro Complesso
Le cause dell'enuresi notturna nell'adolescenza sono multifattoriali e complesse, spesso interconnesse, e non sono attribuibili a una singola ragione. Non è causata da disturbi psicologici, ma chi ne soffre può certamente sviluppare disturbi psicologici proprio a causa dell’enuresi. La comprensione di queste cause è il primo passo per un intervento efficace.
Fattori Genetici e Familiarità: L'enuresi notturna ha una base genetica (la familiarità è stata riscontrata in quasi l’80% dei casi) ed è più frequente nei maschi. Numerosi studi epidemiologici hanno dimostrato che l’enuresi ha una forte componente ereditaria. La pipì a letto è indubbiamente un disturbo ereditario e in circa il 70% dei casi almeno un familiare ha o ha avuto lo stesso problema da piccolo. Se uno dei genitori ha sofferto di enuresi, la probabilità che il figlio sviluppi il disturbo è significativamente aumentata, oscillando tra il 40% e il 50%. La ricerca genetica ha identificato diversi loci genetici associati all’enuresi, suggerendo che il disturbo può derivare da mutazioni o varianti genetiche specifiche. Il genotipo di un individuo può influenzare vari aspetti del controllo urinario, tra cui la capacità di risveglio in risposta a una vescica piena e la produzione di urina notturna.
Fattori Fisiologici e di Maturazione:

- Maturazione ritardata della vescica e del sistema nervoso: Il processo di maturazione del controllo sfinterico è graduale e varia da individuo a individuo. In alcuni adolescenti, la maturazione della vescica e del sistema nervoso che ne controlla la funzione può essere semplicemente più lenta.
- Sovrapproduzione di urina durante la notte (poliuria notturna): Nella maggior parte dei casi, la pipì a letto è causata da una sovrapproduzione di urina durante la notte. Ciò può essere dovuto a una ridotta produzione notturna di vasopressina, un ormone antidiuretico che normalmente riduce la produzione di urina durante il sonno.
- Capacità ridotta della vescica (come se fosse più piccola): Una vescica di dimensioni ridotte rispetto alla norma per l’età può essere un fattore predisponente all’enuresi notturna. Un problema vescicale può dipendere da un’incompleta o ritardata maturazione della vescica, che riesce a riempirsi meno di quanto ci si dovrebbe aspettare per l'età.
- Difficoltà a svegliarsi allo stimolo di vescica piena: Questo è un aspetto centrale. I ragazzi e le ragazze con enuresi hanno difficoltà a percepire lo stimolo della vescica piena durante il sonno o a tradurlo in un risveglio efficace. Questo fenomeno aggrava la condizione e rappresenta il problema da risolvere per arrivare alla guarigione dell’enuresi. Il sonno profondo può interferire con la capacità di un individuo di svegliarsi quando la vescica è piena. Durante il sonno profondo, il cervello può non ricevere adeguati segnali dalla vescica che suggeriscono di svegliarsi per urinare.
- Iperattività del muscolo detrusore: Il muscolo detrusore della vescica, responsabile della sua contrazione, può essere iperattivo, causando contrazioni involontarie e urgenza.
- Alterata percezione del riempimento vescicale durante il sonno: L'adolescente potrebbe non avvertire correttamente quando la sua vescica è piena mentre dorme.
- Disfunzioni del pavimento pelvico: Il pavimento pelvico svolge un ruolo cruciale nel controllo della minzione. La sua disfunzione può contribuire all'enuresi.
Condizioni Mediche Sottostanti (Diagnosi Differenziale):È essenziale escludere malattie che potrebbero causare la perdita involontaria di pipì, sebbene la stragrande maggioranza dei casi di enuresi non sia affatto collegata ad altre patologie. La diagnosi differenziale dell’enuresi notturna richiede un’analisi approfondita e multidisciplinare per escludere altre condizioni mediche e psicologiche che possono presentare sintomi simili.
VESCICA IPERATTIVA: quando URINI troppo SPESSO
- Infezioni delle vie urinarie (UTI): Le UTI possono provocare una minzione frequente, dolorosa e incontinenza. I sintomi tipici includono minzione dolorosa (disuria), frequenza e urgenza urinaria aumentata, febbre e dolore addominale. Con dei semplici esami delle urine si escludono infezioni urinarie.
- Diabete mellito (soprattutto di tipo 1): Se un adolescente urina a letto, beve più di due litri di liquidi al giorno, urina tanto, mangia molto ma perde peso, bisogna contattare con urgenza il pediatra o il medico. Il diabete mellito è caratterizzato da sintomi come sete eccessiva (polidipsia), produzione eccessiva di urina (poliuria) e perdita di peso inspiegabile. La diagnosi del diabete mellito si basa su test della glicemia a digiuno e livelli di emoglobina glicata (HbA1c).
- Diabete insipido: L’adolescente beve oltre 1,5-2 litri al giorno e urina tanto nonostante venga deprivato dei liquidi. Il diabete insipido è causato da un deficit di vasopressina o da una resistenza renale a questo ormone, e i sintomi includono sete intensa e produzione di grandi volumi di urina diluita.
- Disturbi neurologici: Condizioni come la spina bifida, le lesioni del midollo spinale e la sclerosi multipla possono influenzare il controllo della vescica e sono spesso associate a sintomi aggiuntivi come debolezza muscolare e problemi di coordinazione.
- Apnea ostruttiva del sonno: L’apnea ostruttiva del sonno è un’altra condizione da considerare, soprattutto nei bambini e negli adolescenti. Questo disturbo del sonno è caratterizzato da pause nella respirazione durante il sonno, spesso accompagnate da russamento forte e sonnolenza diurna. L’apnea ostruttiva del sonno può contribuire all’enuresi notturna poiché le interruzioni del sonno possono influenzare il controllo della vescica.
- Anomalie anatomiche: Malformazioni del tratto urinario o della vescica, come il reflusso vescico-ureterale o le valvole uretrali posteriori, possono causare enuresi.
- Stipsi o incontinenza fecale: Un aspetto troppo sottovalutato e invece molto importante è che molti ragazzi con enuresi hanno un’importante stitichezza, ma i genitori non lo sanno. Regolarizzare l’intestino è il primo passo nella cura del problema, e che talvolta è sufficiente per avere miglioramento o addirittura guarigione dell’enuresi. Questo perché un intestino pieno diminuisce la capacità della vescica, togliendole spazio.
- Farmaci e sostanze: L’uso di alcuni farmaci e sostanze, come diuretici, alcol e caffeina, può influenzare il controllo della vescica e aumentare la produzione di urina, contribuendo all’enuresi notturna. L’abuso di sostanze è definito come l’uso eccessivo e problematico di sostanze psicoattive, tra cui alcol, droghe illegali e farmaci prescritti, che può portare a dipendenza fisica e psicologica. Nei soggetti predisposti all’enuresi, l’abuso di alcol può aggravare il problema durante il giorno o la notte.
Fattori Psicologici e Comorbilità: L'Impatto sul Benessere dell'Adolescente
Sebbene l'enuresi notturna non sia primariamente causata da disturbi psicologici, essa può contribuire significativamente al loro sviluppo o essere influenzata da essi. L’enuresi notturna non è causata da disturbi psicologici, ma chi ne soffre può certamente sviluppare disturbi psicologici proprio a causa dell’enuresi. Non affrontare il disturbo può certamente portare a svilupparne: l'adolescente rischia di perdere la fiducia in se stesso e nelle proprie capacità minando fortemente la propria autostima, che è un aspetto fondamentale da coltivare negli anni delicati della crescita.
Impatto Emotivo dell'Enuresi:
- Bassa autostima: Gli adolescenti con enuresi spesso soffrono di bassa autostima, sentendosi inferiori ai loro coetanei che non hanno lo stesso problema. Questa percezione di inadeguatezza può portare a un ritiro sociale e a un disinteresse per le attività scolastiche e sociali.
- Ansia e vergogna: Il ‘senso di colpa’ che può manifestarsi contribuisce molto al senso di malessere e di imbarazzo che l'adolescente prova. La preoccupazione di bagnare il letto può portare ad ansia generalizzata o fobie specifiche, come la paura di dormire fuori casa o partecipare a pigiama party.
- Depressione: Gli adolescenti che bagnano il letto frequentemente possono sentirsi frustrati, imbarazzati e isolati, portando a un umore persistente di tristezza o ad un disturbo da disregolazione dell’umore dirompente.
- Ansia da separazione: Alcuni adolescenti possono sviluppare una forte ansia da separazione, temendo di dormire da soli e preferendo la vicinanza dei genitori o dei caregiver. Questo attaccamento può complicare il processo di indipendenza e autonomia necessario per superare l’enuresi.
Eventi di Vita Stressanti e Dinamiche Familiari:Durante l’adolescenza, lo stress scolastico, problemi familiari o difficoltà relazionali possono contribuire all’enuresi. Eventi di vita stressanti infantili, come l’arrivo di un nuovo fratellino o sorellina, l’inizio della scuola, la separazione dalla figura di attaccamento principale (come la madre o il padre), possono destabilizzare l’equilibrio emotivo di un adolescente. Questi cambiamenti possono manifestarsi attraverso disturbi del sonno e problemi di controllo vescicale. Lo stress familiare, i conflitti familiari, i divorzi e altre forme di instabilità possono aumentare i livelli di stress nei giovani, rendendoli più vulnerabili all’enuresi. Traumi fisici o emotivi possono giocare un ruolo significativo nello sviluppo dell’enuresi notturna. Incidenti traumatici, come cadute o incidenti che coinvolgono la regione pelvica, possono causare danni alla vescica o ai muscoli coinvolti nel controllo urinario.
Comorbidità Neuropsichiatriche:

- Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD): Gli adolescenti con ADHD hanno spesso difficoltà a concentrarsi su compiti specifici, inclusi i segnali corporei che indicano la necessità di urinare. Questa mancanza di attenzione può contribuire all’incapacità di sviluppare un controllo adeguato della vescica durante la notte. L’iperattività può interferire con il sonno, aumentando la probabilità di enuresi notturna. Gli adolescenti iperattivi possono avere difficoltà a rilassarsi e ad entrare in uno stato di sonno profondo, necessario per il controllo della vescica. L’irrequietezza notturna può portare a un sonno frammentato e di bassa qualità, riducendo la capacità del corpo di sviluppare e mantenere un controllo adeguato della vescica.
- Disturbo Oppositivo-Provocatorio (ODD) e Disturbo della Condotta: Gli adolescenti con disturbo oppositivo-provocatorio possono mostrare comportamenti ostili e provocatori, complicando l’adesione alle strategie di trattamento per l’enuresi. Il disturbo della condotta, caratterizzato da comportamenti antisociali e violazioni delle regole, può essere associato all’enuresi notturna.
- Insonnia: L’insonnia, o difficoltà ad addormentarsi o a rimanere addormentati, può contribuire all’enuresi notturna. Gli adolescenti con insonnia possono avere un sonno di scarsa qualità, influenzando negativamente il controllo della vescica.
L’identificazione e il trattamento delle comorbilità psicologiche sono fondamentali per un approccio efficace all’enuresi notturna.
La Diagnosi Corretta: Un Percorso Necessario
Il primo passo fondamentale nell’approccio agli adolescenti con enuresi notturna è quello di non utilizzare atteggiamenti di punizione o di scherno. Occorre innanzitutto inquadrare il problema con il medico curante e accrescere la consapevolezza del giovane. Molti genitori non sanno che esistono soluzioni e non sempre ne parlano con il pediatra, perché “bagnare il letto” ancora oggi non è un argomento di cui, per imbarazzo, si parla apertamente. Deve essere ben chiarito che se un adolescente bagna il letto non è colpa di nessuno.
La diagnosi inizia con una visita specialistica che escluda altre malattie. Il pediatra o il medico di base dovrebbe innanzitutto escludere rare malattie del sistema nervoso che controllano il funzionamento della vescica o disfunzioni anatomiche del tratto urinario, infezioni urinarie e diabete giovanile. Escludere problematiche organiche è un passaggio cruciale per garantire che non ci siano condizioni mediche sottostanti che potrebbero essere la causa del problema. Con dei semplici esami del sangue e delle urine, inoltre, si escludono infezioni urinarie e il diabete giovanile. Bisogna indagare anche se l’enuresi è associata a incontinenza fecale o stipsi, disturbi ostruttivi della respirazione nel sonno, obesità.
Strumenti Diagnostici:
- Anamnesi accurata: Una raccolta anamnestica approfondita con l'adolescente e i genitori è cruciale per comprendere la storia del disturbo, la familiarità, le abitudini di vita, gli eventi stressanti e la presenza di eventuali sintomi diurni.
- Diario Minzionale: A questo scopo, si compilerà un “diario minzionale” su cui verranno annotati gli orari delle minzioni, i volumi di urine (in particolare di quelle notturne), la quantità di liquidi assunti durante la giornata, la coesistenza di altri disturbi della minzione durante la giornata. Questo diario, compilato per 2-3 giorni consecutivi, permette di capire il comportamento urinario. Confrontando i volumi annotati con i valori normali in millilitri per quell’età (che si ottengono moltiplicando per tre gli anni dell’adolescente e aggiungendo 30) si capisce se soffre di una riduzione della capacità della vescica urinaria. Il diario permette anche di valutare se c’è un eccessivo, o troppo raro, numero di minzioni al giorno, tenendo presente che la frequenza normale è tra 4 e 7 pipì al giorno.
- Valutazione della Poliuria Notturna: Per capire se l'adolescente soffre di poliuria notturna basterà annotare i volumi delle minzioni notturne. Questo si ottiene misurando il peso del pannolino la sera prima del sonno e la mattina seguente al risveglio. La differenza nel peso dei pannolini aggiunto al volume della prima minzione mattutina rappresentano il volume totale di urina prodotta nella notte. A questo punto lo specialista potrà confrontare il risultato con i normali valori di riferimento della poliuria notturna accettati a livello internazionale.
- Valutazione della Funzionalità e Capienza Vescicale: Una volta escluse le problematiche organiche, si procede con la valutazione della funzionalità e della capienza della vescica per capire meglio la natura del problema. Se si escludono le cause anatomiche e neurologiche non risultano necessari esami come ecografia o esame urodinamico. Tuttavia, in casi specifici, test come la Cistometria (che misura la pressione all’interno della vescica durante il riempimento e la minzione) o l'Uroflussometria (che valuta il flusso urinario) possono essere utili.
- Osservazione Posturale e della Muscolatura Pelvica: Questo è un elemento non invasivo utile per identificare disfunzioni del pavimento pelvico.
Strategie di Intervento e Soluzioni Efficaci
Una volta verificato che l'adolescente vuole affrontare il problema e dopo aver escluso altre patologie, si può iniziare il trattamento. La prima cura sta nella consapevolezza e nell’ottimismo da dare all'adolescente. Questo vuol dire aiutarlo a non sentirsi solo, spiegargli che ci sono altri ragazzi, forse nella sua scuola o nella sua classe, con lo stesso problema e aiutarlo così a combattere un naturale ma pericoloso senso di colpa. Una completa e corretta spiegazione del perché si fa la pipì a letto, quindi, rimuove la vergogna e il senso di colpa, coinvolge l'adolescente e lo motiva ad affrontare la cura.
Trattamenti Non Farmacologici e Comportamentali:I trattamenti non farmacologici prevedono sempre una fase di descrizione e comprensione del disturbo, per poi procedere con il fornire delle istruzioni sui comportamenti adeguati e di supporto finalizzate alla riduzione dei sintomi.
- Abitudini Minzionali e Idriche:
- L'adolescente dovrebbe urinare ogni 2-3 ore durante il giorno ed evitare di trattenere la pipì quando sente lo stimolo di urinare.
- È utile una buona abitudine di bere al mattino, ma è importante evitare bevande gassate e caffeina il pomeriggio e la sera, e ridurre drasticamente l'apporto di liquidi serale.
- Regolarità Intestinale: Mantenere regolare lo svuotamento intestinale è cruciale. Regolarizzare l’intestino è il primo passo nel trattamento dell’enuresi, e a volte è sufficiente per guarire.
- Allarme Notturno (Alarm Training): L’alarm training è un famoso intervento comportamentale (si basa sui principi del condizionamento operante) ideato nel 1938 e di dimostrata efficacia a lungo termine. Viene posto un allarme nella biancheria intima (o nelle lenzuola) dell'adolescente in modo che il sensore possa rilevare l’umidità provocata dalla fuoriuscita dell’urina. Un aspetto chiave per il successo con l’allarme è la motivazione: l'adolescente deve aver ben capito che svegliarsi al suono dell’allarme lo aiuterà a risolvere il problema. Il suono dell’allarme sveglia l'adolescente che può andare così al bagno a urinare. Il cervello dell'adolescente enuretico inizia ad associare il suono dell’allarme con la sensazione di vescica piena e lentamente, con il tempo, la sensazione di vescica piena inizia a funzionare come l’allarme, per cui l'adolescente si sveglia in tempo e va in bagno rapidamente a svuotare la vescica senza bagnare il letto. L’allarme produce quindi un vero e proprio allenamento del cervello a rispondere al segnale di vescica piena durante il sonno usando il principio del condizionamento. Questa terapia comportamentale richiede almeno un mese di osservazione, l’ideale è proseguirla per quattro-sei mesi.
- Training Vescicale e Fisioterapia del Pavimento Pelvico: Utilissime le sedute di fisioterapia per la vescica (training vescicale) allo scopo di insegnare come si controllano gli stimoli e come si rilassano i muscoli per una minzione completa. La Valutazione e Riabilitazione del Pavimento Pelvico può rappresentare una soluzione efficace. Questo approccio specialistico include: valutazione personalizzata per comprendere la causa dell’enuresi, educazione minzionale per insegnare abitudini corrette, tecniche di rilassamento e biofeedback per migliorare il controllo vescicale, e neuromodulazione vescicale tramite Stimolazione del Nervo Tibiale Posteriore. La valutazione è completamente non invasiva e si basa su un’accurata raccolta anamnestica, osservazione posturale e dell’uso della muscolatura pelvica, test specifici per analizzare la funzionalità vescicale e analisi del Diario Minzionale. La valutazione iniziale dura circa 60 minuti, mentre le sedute successive variano tra 30 e 45 minuti.
Trattamenti Farmacologici:Nei casi di persistente difficoltà a risvegliarsi per urinare nonostante adeguata terapia comportamentale, o in situazioni specifiche, i farmaci possono essere d’ausilio. Le cure sono sostanzialmente due, per l’enuresi monosintomatica: l’allarme notturno e un farmaco che riduce la produzione di urine la notte (anti-diuretico).

- Desmopressina: È un analogo dell’ormone antidiuretico. Nei casi di enuresi monosintomatica con volumi urinari notturni elevati o nel caso di capacità vescicale ridotta, il farmaco che si utilizza è la desmopressina. È disponibile in formulazione orale o come spray nasale, da assumere prima di andare a dormire. Nel caso di assunzione di tale farmaco, andrà drasticamente ristretto l’apporto di liquidi serale per evitare l’“intossicazione da acqua” (che si manifesta con vomito, confusione mentale, cefalea).
- Ossibutinina: Se l’enuresi è ‘non-monosintomatica’, cioè ci sono sintomi vescicali anche di giorno, può essere necessario associare al farmaco antidiuretico farmaci diversi se la vescica si comporta come se fosse più piccola o con eccessivo stimolo anche a basso riempimento (vescica iperattiva). In questi casi, il farmaco che viene prescritto è l’ossibutinina, un farmaco che aumenta la capacità della vescica di accogliere urine e riduce le contrazioni involontarie che determinano l’emissione di urine.
In entrambi i casi, le terapie non vanno sospese bruscamente (salvo diversa indicazione del medico) e l’obiettivo al quale tendono è il raggiungimento di otto settimane consecutive di assenza di perdite involontarie di urine.
Il Ruolo Fondamentale dei Genitori e il Supporto all'Adolescente
Un aspetto molto importante è quello che riguarda la relazione dei genitori rispetto al problema di enuresi notturna. L'intervento ragionato dei genitori è cruciale, al fine di evitare un’ingiusta e dannosa colpevolizzazione dell'adolescente e tensioni all’interno del nucleo familiare. Se c’è qualcosa di sbagliato, quindi, è rinunciare o attendere senza agire, magari facendosi prendere dal nervosismo, con reazioni negative nei confronti del figlio o della figlia. Dare consapevolezza all'adolescente lo aiuta a non sentirsi solo. I genitori devono essere convinti e collaborare per poter ottenere risultati validi nel percorso di cura, soprattutto se si utilizza l'allarme notturno.
Per gli adolescenti sopra i 16 anni, con il consenso scritto di entrambi i genitori, le sedute di terapia possono svolgersi anche senza la loro presenza diretta, promuovendo l'autonomia e la responsabilità del giovane nel proprio percorso di cura.
Obiettivi del Percorso Terapeutico e Quando Agire
Il vero grande obiettivo nei confronti di un adolescente che bagna il letto è quello di vedere un individuo felice, che può sperimentare la gioia di dormire a lungo ed asciutto e di passare notti fuori casa, da un amichetto, da familiari, in albergo, senza timore e vergogna di bagnare il letto. Non è trascurabile poi risparmiare il gran lavoro che comporta questo problema in casa, di attenzione e di biancheria da lavare nonché la non trascurabile spesa per le protezioni e i pannolini. Si tratta poi di riconquistare la possibilità di un sonno migliore per tutta la famiglia. Un obiettivo secondario, ma importante dal punto di vista dell’educazione, che si ottiene durante la cura dell’enuresi notturna, è quello di poter insegnare al proprio figlio che è in grado di essere responsabile, di saper contribuire al proprio benessere e di risolvere i propri problemi.
Non c’è una regola precisa per decidere quando iniziare la cura dell’enuresi notturna. Tuttavia, si è stabilita un’età approssimativa di 6 anni come soglia per l'attenzione clinica. Pertanto, un adolescente che continua a bagnare il letto necessita sicuramente di una valutazione e di un intervento. Il fenomeno della pipì a letto è spesso sottovalutato dalla famiglia e a volte dal pediatra, ma andrebbe affrontato presto in quanto è un motivo di ansia anche grave nell'adolescente e determina una serie di problemi per i genitori.