Le filastrocche per bambini, siano esse tradizionali o moderne, rappresentano un patrimonio culturale e pedagogico di inestimabile valore. Esse attraversano i tempi, si aggiornano o restano le stesse, e la loro importanza poco importa si è evoluta, rimanendo un punto fermo nell'educazione e nel divertimento dei più piccoli. Che siano per la pappa o per il bagnetto, per bambini piccoli e meno piccoli, queste composizioni in rima formano una piccola antologia essenziale per mamme e baby sitter. La loro capacità di incantare e coinvolgere rende ogni momento un'occasione di apprendimento e di legame affettivo. Tutti abbiamo una “filastrocca del cuore”, che la mamma o la nonna ci recitava quando eravamo piccoli, un ricordo prezioso che sottolinea il loro ruolo intramontabile.

Il Gioco Interattivo "Ho Perso la Cavallina": Un Classico Senza Tempo
Tra le filastrocche che animano i giochi e stimolano l'interazione, "Ho Perso la Cavallina" spicca come un esempio vibrante della tradizione ludica infantile. Questo gioco, semplice ma coinvolgente, si svolge in un modo ben strutturato. I bambini sono in cerchio e un bambino si trova al centro, assumendo il ruolo del "cercatore". Il bambino al centro del cerchio canta la strofa iniziale: "Ho perso la cavallina, tintina tintella; ho perso la cavallina, tintina cavalier." Questa introduzione stabilisce il tono e l'inizio del rituale.
Successivamente, gli altri bambini che formano il cerchio rispondono con una domanda in rima, dimostrando la loro partecipazione attiva al gioco: "Dove l'avete persa?, tintina tintella. Dove l'avete persa, tintina cavalier." Questo scambio di battute è fondamentale per l'andamento del gioco, creando un dialogo ritmico che cattura l'attenzione di tutti i partecipanti. La ripetizione delle espressioni "tintina tintella" e "tintina cavalier" aggiunge un elemento di musicalità che rende la filastrocca facilmente memorizzabile e piacevole.
A questo punto, il bambino al centro del cerchio deve scegliere la sua "cavallina" tra i giocatori presenti nel cerchio, ma senza pronunciare il nome del prescelto. Questa fase introduce un elemento di mistero e osservazione, poiché il bambino dovrà descrivere la persona scelta senza nominarla direttamente. Gli altri bambini, curiosi di scoprire l'identità della "cavallina", cantano allora: "Che occhi aveva? tintina tintella. Che occhi aveva, tintina cavalier." Il bambino al centro del cerchio risponde fornendo un dettaglio specifico, come il colore degli occhi del compagno selezionato. Questo dettaglio è cruciale per aiutare gli altri a indovinare.
Il gioco prosegue con un'ulteriore domanda da parte del cerchio: "Come si chiamava? tintina tintella. Come si chiamava? tintina cavalier." Solo a questo punto, dopo aver fornito descrizioni indirette, il bambino al centro risponde svelando finalmente il nome della "cavallina": "Si chiamava… (nome)?". Il gioco si svolge in cerchio; i giocatori girano camminando. In mezzo c'è un giocatore che sceglie la sua "cavallina" tra i giocatori del cerchio, senza indicarla. Egli risponderà alle domande descrivendo la persona scelta. Questo formato non solo intrattiene, ma stimola anche le capacità di osservazione, descrizione e deduzione nei bambini, rendendolo un'attività ludica educativa e interattiva.
Esercizi alla cavallina (Prof. Andrea Giurgola)
L'Importanza Fondamentale delle Filastrocche Nello Sviluppo del Bambino
Le filastrocche, ben oltre il semplice intrattenimento, giocano un ruolo cruciale nello sviluppo cognitivo, linguistico ed emotivo dei bambini. Come i giochi che insegnano la matematica, oppure i giochi per bambini di tre anni che stimolano molte abilità che poi serviranno per la scuola, anche le filastrocche che cantiamo ai bambini sono importanti per il loro sviluppo. Esse non sono lì per fare la lezione, piuttosto per portare i bambini in un altrove di gioco e di fantasia, un luogo dove la creatività può fiorire liberamente.
Sviluppo Linguistico e Fonologico: A tutti i bambini piccoli piace ascoltare parole in rima, magari sempre le stesse, al momento del bagnetto o della nanna. Questa ripetizione costante ha benefici profondi. Ripetendo le rime delle filastrocche i bambini imparano a parlare con voci diverse, animate, non “quotidiane”. Questo significa che sperimentano variazioni di tono, intonazione e ritmo, arricchendo la loro espressione vocale. Inoltre, i bambini che ascoltano molte rime si abituano a fare delle “predizioni” sulle parole, cioè a immaginare - prima di sentirla per intero - come una parola terminerà. Questo sviluppa la loro consapevolezza fonologica, un prerequisito essenziale per la lettura e la scrittura. Le filastrocche per bambini servono anche a sviluppare competenze utili nella scrittura, insegnano ai bambini che le parole sono fatte di suoni o gruppi di suoni spesso comuni a più parole. Questa comprensione delle unità fonetiche è un pilastro per l'alfabetizzazione.
Memoria e Apprendimento: Le rime possono aiutare la memoria, e le filastrocche oltre a divertire bambini e bambine serviranno ad aiutarli a ricordare molte cose utili. La struttura ritmica e ripetitiva delle filastrocche agisce come un ausilio mnemonico naturale, facilitando l'apprendimento di concetti, numeri, lettere o sequenze. La musicalità delle parole in rima rende il processo di memorizzazione meno oneroso e più giocoso.
Sviluppo Emotivo e Legame Affettivo: Infine, ma non meno importante, canticchiare le filastrocche ai bambini serve a creare un momento di intimità, positivo e rassicurante, a rinsaldare un legame affettivo, esattamente come avviene quando ci troviamo a leggere le favole ai bambini. Questo rituale quotidiano, che sia prima della nanna o durante un momento di gioco, offre sicurezza e conforto, rafforzando il legame tra adulto e bambino. Piccoli piccoli, anche neonati, perché cogliere il senso delle parole non è necessario, quello che importa è la musicalità, il sorriso, il tono della voce.
Acquisizione di Competenze e Conoscenze: E se, mentre si divertono tranquilli sul divano, i bambini apprendessero anche qualcosa su di sé o sul mondo che li circonda? Le filastrocche servono anche a questo. Con le poesie in rima e le filastrocche brevi, i bambini da uno a tre anni possono imparare le parti del corpo, sequenze di azioni, anche abilità motorie. Attraverso il gioco e la recitazione, assimilano informazioni in modo naturale e divertente.
Un Repertorio Ricco e Variegato: Dalle Rime Tradizionali alle Ninne Nanne
Il mondo delle filastrocche è incredibilmente vasto e diversificato, offrendo una "piccola antologia per mamme e baby sitter" che copre ogni esigenza e momento della giornata. Queste composizioni sono passatempi per grandi e piccini e in particolare alcuni avevano l’utile funzione di tener buoni i bambini, grazie alla loro capacità di catturare l'attenzione e di creare un'atmosfera serena.
Filastrocche per il Corpo e il Movimento:Un esempio classico che aiuta i bambini a familiarizzare con le parti del proprio corpo, stimolando anche la motricità fine e la percezione tattile, è:"Ecco l’occhio bello, [toccare un occhio del bambino]ecco suo fratello [l’altro]ecco la chiesina, [la bocca]e il suo campanello! (muovendo delicatamente il nasino)"Un'altra versione, arricchita da gesti affettuosi, recita: "…questo è l'occhio bello (facendo una carezza amorevole su un occhietto) questo è suo fratello (idem sull'altro) questa è la chiesina (puntando il dito sulla boccuccia) questo è il campanello (muovendo - DELICATAMENTE eh? Ma che bello!". Queste rime trasformano il contatto fisico in un gioco educativo.Un gioco di dita, che sviluppa la coordinazione e la consapevolezza delle parti della mano, è:"Piazza mia bella piazzaci passò una lepre pazza:il pollice la videl'indice la indicòil medio la cucinòl'anulare se la mangiò…e al mignolino non rimase neanche un pezzettino…pirulì la parte mia, pirulì la parte mia, pirulì la parte mia!"Questa è una filastrocca da mimare, che coinvolge attivamente il bambino nel racconto.
Filastrocche per la Vita Quotidiana e le Abitudini:La ritmicità e la ripetitività delle filastrocche per bambini ben si prestano ad accompagnare, come un rituale, i vari momenti della giornata. Aiutano a stabilire routine e a insegnare nuove abitudini, come illustrato in questa filastrocca sul vasino:"Lunedì dentro al vasino;martedì nel pannolino;dentro il water il mercoledì;alla toilette il giovedì.Venerdì nel gabinetto.Ahimé!"Questi versi, pur giocosi, introducono i concetti di sequenza temporale e di igiene personale in un modo facilmente comprensibile e accettabile per i bambini.
Filastrocche Narrative e di Fantasia:Alcune filastrocche portano i bambini in mondi immaginari, stimolando la loro fantasia. "C'era una volta un paese lontano dove i colori si davan la mano. Tra tutti il rosso era il più piccolino e l’arancione gli stava vicino. Rideva forte il giallo brillante e il verde, lì accanto, parlava alle piante. Alti nel cielo, l’azzurro ed il blu, guardavan la Terra e stavan lassù." Questo tipo di rima non solo introduce i colori, ma anche concetti di relazione e di posizione nello spazio, aiutando i bambini a ricordare molte cose utili.

Le Ninne Nanne: Armonie di Intimità e Sonno
Tra le varie tipologie, le ninne nanne occupano un posto speciale, essendo espressioni di profondo affetto e strumenti per creare un ambiente sereno. La ripetizione di queste rime avvicina il bambino a una ninna nanna oppure un andamento ritmato, quasi come una piccola marcia, che lo aiuta a rilassarsi e ad abbandonarsi al sonno. Nanna nel senso che il bambino, sentendola ripetere più volte, arriva a farla propria, diventando un rituale rassicurante.
Un esempio di ninna nanna che infonde sicurezza e amore è:"Chiudendo gli occhietti farai già la nanna e farai felice la tua dolce mammaNon devi temere di restare da solo un angelo buono veglierà il tuo riposo,e quando al mattino aprirai i tuoi occhietti mamma e papà ti daranno i bacetti.Ogni giorno potrai così cominciare pieno d'amore per affrontare della tua vita le gioie i dolori che con la mamma ed il papà sembreranno minori."
Un'altra ninna nanna, dal titolo evocativo, sottolinea il legame inestricabile tra madre e figlio nel momento del sonno:LA CANZONE DELLA NINNA NANNA"Ninna nanna, ninna nanna,ninna nanna, ninna o'.Ninna nanna, riso riso,come splende il tuo bel viso.Dormi, dormi bel bambinoche il tuo angelo è vicino.L'angel tuo si chiama mammache ti canta ninna nanna.Ninna nanna, ninna nanna,ninna nanna, ninna o'.Dormi, dormi. Vieni sonno.La tua culla è tutto il mondo.La tua culla è nel mio cuore,te la dò piena d'amore.Dormi e sogna il cielo e il mare,sogna me che sto a cantare.Ninna nanna, ninna nanna,ninna nanna, ninna o'.Sogna i prati, i fiori e il vento.Sogna te che sei contento.Sogna rondini a volare,tante stelle da guardare.Dormi, dormi amore mio.Se non dormi dormo io.Ninna nanna, nanna nanna,dormi amor della tua mamma.Dormi, dormi anima mia,il tuo sonno è per la via,con il mio vanno a braccetto,sono insieme da un bel pezzo.Dormi e sogna la tua mammache ti canta ninna nanna.Dormi, dormi angelo mioche con te dormo già anch'io.Dormo e sogno la mia mammache mi canta ninna nanna.Ninna ninna, nanna nanna,s'addormenta la tua mamma…ninna nannna, …nanna ninna….nannna….ninna…ninna o'…"
Una ninna nanna più breve e delicata è "Il Gattino":"Il gattino accanto al fuocosi addormenta poco a poco;nella culla dirimpettodorme placido un bimbetto."
La famosa "Ninna Nanna del Chicco di Caffè" è un altro esempio di come queste composizioni possano toccare corde emotive profonde, con la sua melodia e il suo testo rassicurante:"Ninna nanna mamma tienimi con te,nel tuo letto grande solo per un po',una ninna nanna io ti canteròe se ti addormenti, mi addormenterò.
Ritornello:Ninna nanna mammainsalata non ce n'è;sette le scodelle sulla tavola del re.Ninna nanna mammace n'è una anche per tedentro cosa c'è?solo un chicco di caffè.
Strofa 2:Dormono le casedorme la cittàsolo un orologio suona e fa tic tac;anche la formica si riposa ormai,ma tu sei la mamma e non dormi mai.
Ritornello:Ninna nanna mamma…
Strofa 3:Quando sarò grande comprerò per tetante cose belle come fai per me,chiudi gli occhi e sogna quello che non haii tuoi sogni poi mi racconterai.
Ritornello:Ninna nanna mammainsalata non ce n'èsette i piatti d'oro sulla tavola del re.Ninna nanna mamma ce n'è uno anche per te:ci mettiamo su tutto quello che vuoi tu,ci mettiamo su tutto quello che vuoi tu."
Questa versione più completa illustra come le ninne nanne possano accompagnare il bambino attraverso diverse fasi, dalla richiesta di vicinanza all'immaginazione del futuro.
Filastrocche come Strumenti Pedagogici per Crescere
Oltre a intrattenere e creare legami, le filastrocche sono potenti strumenti pedagogici che aiutano i bambini a comprendere il mondo che li circonda e a sviluppare competenze essenziali.
Insegnare Attraverso il Gioco:Una filastrocca che gioca con l'identità e l'appartenenza affettiva, come quella raccontata dalla nonna, mostra come i versi possano esprimere concetti complessi in modo semplice e toccante:"Vedete questa gambina?E' tutta tutta della mammina.E l'altra gambina: eccola qua,è tutta tutta del mio papà.Così le mani, così gli occhietti,le paroline e i sorrisetti;sono divisi tutti a metà,tra la mia mamma e il mio papà.Non può nessuno portarli via;sono di babbo e di mamma mia."Questo testo infonde un senso di sicurezza e amore, illustrando il concetto di condivisione affettiva.
Affrontare Piccole Sfide Quotidiane:Le filastrocche possono anche essere create o adattate per affrontare specifiche tappe dello sviluppo o piccole sfide quotidiane. La storia del ciuccio, per esempio, è un racconto ingegnoso per fargli mollare il ciuccio, trasformando un momento potenzialmente difficile in un'avventura condivisa:"Tanto tanto tempo fa, in un paese lontano lontano ai piedi di una montagna, c’era una volta una chiesa bellisima, con un campanile alto… alto alto alto, che tutti potevano vedere da qualsiasi punto della città. Questo campanile aveva delle campane bellissime che facevano un suono melodioso: din don dan, din don dan, e tutti si fermavano felici ad ascoltarle. Finché un giorno, allimprovviso, il battacchio della campana principale si ruppe in due e le campane cominciarono a fare: stong stong stong, stong stong stong, e tutti erano tristi e piangevano. Così fra Martino, il padrone del campanile, decise di fare una riunione e disse:Signori e signore, è successa una cosa gravissima: il battacchio della campana principale si è rotto in due e le campane continuano a stonare. Dobbiamo trovare una soluzione. Un signore disse:Io ho unidea: usiamo la mia scarpa al posto del battacchio della campana principale. Misero la scarpa, ma le campane continuavano a fare stong stong stong, stong stong stong. Un altro signor disse:Io ho unidea: usiamo la mia cintura al posto del battacchio della campana principale. Misero la cintura, ma le campane comiciarono a fare sting sting sting, sting sting sting. E così ognuno provava una cosa diversa, ma le campane continuavano a stonare finché una sera, una bimba, prima di fare la nanna, pensò:Perché non mettiamo il mio ciuccio al posto del battacchio della campana principale?. Diede allora il ciuccio a fra Martino che lo mise nel campanile, e le campane ricominciarono a fare din don dan, din don dan, e tutti erano felici e ridevano. Ma quella sera senza ciuccio la bimba non riusciva ad addormentarsi: uscì allora di nascosto, sarrampicò sul campanile, prese il ciuccio e se lo mise in bocca e le campane cominciarono subito a fare stong stong stong, più forte, stong stong stong! E tutti erano tristi e piangevano. Così la bambina capì che se voleva che tutti fossero felici, doveva ogni sera, prima di addormentarsi, mettere il suo ciuccio sotto il cuscino perchè fra Martino lo prendesse e lo portasse nel campanile."Questa storia, lunga e articolata, è un esempio perfetto di come una narrazione ritmica possa accompagnare i bambini in un processo di cambiamento, rendendoli partecipi della soluzione.
Il Ritmo e la Cadenza nella Comunicazione:La filastrocca, con la sua struttura, compare nelle espressioni, nelle situazioni e negli argomenti quotidiani, rendendo la comunicazione più coinvolgente. Ogni filastrocca si può recitare oppure cantare seguendo una semplice melodia, e questo aspetto musicale ne amplifica l'efficacia didattica. La capacità di pensare in termini di ritmo e rima non è solo un gioco, ma una vera e propria ginnastica mentale che prepara il cervello a gestire pattern e sequenze.
Esercizi alla cavallina (Prof. Andrea Giurgola)
Il Patrimonio Culturale delle Filastrocche: Varianti e Memorie
Le filastrocche sono anche un prezioso elemento del patrimonio culturale popolare. Molto di questo materiale recuperato è stato proposto al pubblico, come nell'occasione dello spettacolo serale detto “Intrattenimento” tenuto in occasione della presentazione del primo volume “Quercegrossa - Ricordi e memorie” con l’interpretazione di nostri compaesani. Questo dimostra l'impegno nella conservazione e valorizzazione di questi testi orali. Ogni filastrocca popolare ha diverse varianti legate alle regioni in cui si è diffusa, rendendo ogni versione unica e legata a specifici contesti territoriali. Questa ricchezza di versioni arricchisce il tessuto culturale di una comunità.
Le filastrocche, con la loro capacità di adattarsi e di resistere al tempo, continuano a essere un veicolo di sapere, di gioco e di affetto. Sono la voce delle generazioni passate che sussurrano alle nuove, ricordando che cogliere il senso delle parole non è necessario, quello che importa è la musicalità, il sorriso, il tono della voce. Sono una licenza poetica che permette ai bambini di esplorare e imparare, e agli adulti di connettersi con la propria infanzia e con quella dei loro piccoli, contribuendo alla crescita serena e gioiosa di ogni bambino. Se ti servono filastrocche per tutti gli altri momenti della giornata o dell’anno puoi trovare una vasta gamma di risorse per rinnovare il tuo repertorio e scoprire nuove e vecchie gemme della tradizione.
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