Il Meraviglioso Mondo del Guppy: Guida Completa alla Gestazione e al Parto

Il guppy (Poecilia reticulata) è uno dei pesci d'acquario più amati e diffusi, apprezzato per la sua vivacità, i colori brillanti e, non ultimo, la sua sorprendente prolificità. Questi piccoli pesci, appartenenti alla famiglia dei Poecilidi, sono vivipari, il che significa che danno alla luce avannotti già completamente formati e in grado di nuotare autonomamente, senza deporre uova. Questa caratteristica rende l'osservazione della riproduzione del guppy un'esperienza affascinante per gli acquariofili, dai principianti agli esperti. Comprendere il processo di gestazione e parto è fondamentale per garantire il benessere delle femmine e aumentare le possibilità di sopravvivenza dei piccoli, che spesso sono preda degli adulti, anche della propria madre. L'intento di questo articolo è di approfondire l’argomento gestazione e riproduzione del guppy, basandosi su esperienze e consigli pratici, per accompagnare l'acquariofilo attraverso le varie fasi, dalla fecondazione all'accrescimento degli avannotti.

Il Ciclo Riproduttivo del Guppy: Dalla Fecondazione alla Gestazione

La riproduzione del guppy è un processo continuo e rapido. Le femmine, infatti, sono in grado di immagazzinare lo sperma del maschio per diversi mesi, consentendo loro di partorire più covate anche in assenza di ulteriore fecondazione. Nonostante questa capacità, la guppy ha bisogno di una fecondazione regolare da parte del maschio per mantenere cicli riproduttivi ottimali e garantire la vitalità delle covate future. È possibile che dopo una settimana le femmine guppy abbiano già un rigonfiamento della pancia, soprattutto se sono state fecondate prima dell'acquisto o se si tratta di una gravidanza successiva.

Durata e Fattori Influenti sulla Gestazione

Il periodo di gestazione è in media di 25 giorni, ma questo dato è da prendere con le pinze, nel senso che spesso le femmine hanno caratteristiche fisiologiche diverse e possono partorire prima o dopo del periodo sopra citato. Questa variabilità dipende da molteplici fattori, tra cui l'età della femmina, le condizioni ambientali dell'acquario (come temperatura e qualità dell'acqua), la dieta e il livello di stress.

In linea di massima, comunque, le femmine più giovani, tipicamente tra i 5 e gli 8 mesi di vita, tendono ad avere una gestazione più breve, che può variare dai 19 ai 25 giorni. Al contrario, le femmine più anziane, a partire dagli 8 mesi e oltre, possono avere periodi di gestazione più lunghi, oscillando dai 27 fino ai 33 giorni. Questo discorso resta valido sempre che la femmina sia in buona salute e venga regolarmente fecondata dal maschio e sempre che quest’ultimo sia in buone condizioni per trovare l’attimo giusto per fecondarla. Un maschio in ottime condizioni e giovane ha molta più “foga” rispetto ad un maschio ad esempio di un anno di vita, il che influenza la frequenza e l'efficacia della fecondazione. Spesso, inoltre, i maschi hanno la propria femmina preferita e sono molto più attirati da femmine di grandi dimensioni, snobbando quelle più piccole, il che può portare a una fecondazione irregolare per alcune femmine.

Questo divario, tra femmine giovani ed anziane, è dovuto probabilmente dal diverso numero di uova che si trovano a gestire. Infatti, mentre le femmine più giovani possono partorire, salvo eccezioni, un massimo di 20 avannotti, le femmine più grandi e mature possono arrivare fino a 60/70 avannotti se si trovano in eccellenti condizioni fisiche. La quantità di avannotti è un indicatore significativo della salute e dell'età della femmina, oltre che delle condizioni generali dell'ambiente in cui vive.

Guppy femmina gravida con la caratteristica macchia gravidica

Riconoscere i Segni del Parto Imminente

Capire quando una femmina di guppy è prossima al parto è cruciale per poter intervenire e proteggere gli avannotti. Non è sempre facile capirlo di persona, e spesso si può sbagliare anche di 3-4 giorni, perché a volte compare la pancia a punta ma il parto arriva dopo qualche giorno. Tuttavia, esistono diversi sintomi che si riscontrano con più frequenza nelle femmine prossime al parto, ribadendo che, comunque sia, ogni guppina ha le sue caratteristiche e peculiarità.

Segni Fisici Evidenti

Le femmine prossime al parto sono facilmente riconoscibili dal ventre che si presenta notevolmente gonfio. Oltre la grossa pancia, un altro indicatore chiave è la macchia scura, nota come "macchia gravidica", che diventa sempre più evidente nella zona uro-genitale. Questa macchia, situata tra l'ano e la pinna anale, è in realtà la trasparenza della parete addominale che permette di intravedere gli occhi e le piccole forme scure degli avannotti in via di sviluppo all'interno dell'utero. Con un po’ più d’esperienza, tramite una lente di ingrandimento o anche ad occhio nudo si può vedere lo stato di formazione delle uova anche attraverso la macchia scura della femmina; il fenomeno è molto più visibile per le femmine di razza blond, che hanno una pigmentazione meno intensa.

Quando il parto è davvero imminente, le uova entrano nello sfintere genitale, e la fessura uro-genitale tende ad allungarsi. Dalle prossime contrazioni usciranno gli avannotti.

Cambiamenti Comportamentali

Oltre ai segni fisici, le femmine in procinto di partorire manifestano anche specifici cambiamenti nel loro comportamento.

  • Mancanza d’appetito o difficoltà nel mangiare: Quando prossime al parto più che inappetenza sembra riscontrarsi una vera e propria difficoltà nel mangiare, con una conseguente rinuncia. Probabilmente a molti di voi è capitato di osservare questo fenomeno: si avvicinano alla superficie per mangiare e poi bruscamente tornano sul fondo della vaschetta. Questo può essere dovuto alla pressione esercitata dagli avannotti sull'apparato digerente.
  • Isolamento: Se ancora in libertà nell’acquario, le femmine tendono ad appartarsi, soprattutto dove la vegetazione è più fitta. Cercano un luogo tranquillo e protetto per poter dare alla luce i piccoli, lontano da disturbi e potenziali predatori. È vero che si parcheggia per un po' da qualche parte della vasca quando deve partorire, mostrando questo istinto di nascondersi.
  • Contrazioni: Quando la femmina ha il ventre molto gonfio, può mostrare forti contrazioni riscontrabili con un movimento del corpo repentino e dei piegamenti orizzontali della spina dorsale, quasi "a mo’ di serpente". Questi movimenti indicano che il processo del parto è in atto.

Di solito il parto avviene alle prime luci dell’alba, anche se spesso, a cause delle costrizioni cui le sottoponiamo per salvare gli avannotti, possono partorire in qualunque ora del giorno. Questo può rendere la previsione ancora più complessa. Lasciare partorire le femmine le prime volte in acquario può aiutare a "farsi l'occhio" per riconoscere i segni e successivamente usare una sala parto più vasca di accrescimento.

Come ALLEVARE gli AVANNOTTI GUPPY

Strategie per la Protezione degli Avannotti: Metodi a Confronto

La protezione degli avannotti è una delle maggiori sfide per gli acquariofili che allevano guppy, poiché tutti i pesci adulti, inclusi i maschi e le stesse femmine guppy (anche quelle ancora incinte o appena partorite), possono mangiarli. Non è che ciascuna si mangia i propri figli per un istinto innato di cannibalismo specifico verso la propria prole, ma è che una volta nati, gli avannotti possono venire scambiati dagli adulti come prede vive e succulente a causa della loro piccola dimensione. Oppure incominciano a mangiare gli avannotti appena finiscono di partorire, spinti dalla fame o dal semplice istinto predatorio. Per questo motivo, se si desidera salvare il maggior numero possibile di avannotti, è necessario adottare delle strategie specifiche.

Acquario Dedicato per le Femmine Gravide e gli Avannotti

Una delle soluzioni più efficaci è allestire un acquario apposito per le partorienti. Un acquario di 20 o 30 litri può essere sufficiente per questo scopo. L'obiettivo è quello di mettere le partorienti in un ambiente separato in modo che i piccoli non corrano rischi inutili.

Il metodo migliore è sicuramente quello di segnarsi su un taccuino il giorno in cui la guppy partorisce e rimetterla nella sala parto dopo 19/25 giorni (dipende dall’età). Primo fra tutti è quello di allestire un acquario destinato ad accogliere le sole femmine prossime al parto, appositamente modificato in modo da far sì che nella parte destra nuotino le femmine e nella parte sinistra (o viceversa, dipende da dove si ha il filtro, poiché nella parte senza filtro saranno destinati gli avannotti per evitare che vengano risucchiati), separati da un’apposita rete che impedisca il passaggio alle madri, gli avannotti. Questo sistema consente un ambiente più controllato e meno stressante rispetto alle piccole sale parto galleggianti.

Questo metodo di separazione permette anche di mantenere la continuità della filtrazione e della temperatura per tutta la vasca, fornendo un ambiente più stabile per gli avannotti. Tuttavia, anche con un sistema del genere, come in generale per tutti i metodi, è importante ricordare che non garantiscono al 100% che le madri non mangino i propri piccoli. Questo succede perché gli avannotti appena nati vanno verso la superficie dell’acqua a prendere una boccata d’aria con la quale riempire la vescica natatoria e il rischio di essere mangiati sale notevolmente.

Sale Parto Galleggianti e Interne: Pro e Contro

Esistono in commercio diverse tipologie di sale parto, spesso di piccole dimensioni, progettate per essere inserite all'interno dell'acquario principale. Molti avranno notato che quest’ultima, nonostante sia dotata di una grata che permette agli avannotti di fuggire alle voglie cannibalesche della madre, non risulta spesso adeguata a tale scopo. Il motivo è stato spiegato in precedenza, inoltre, i piccoli essendo fotosensibili tendono a dirigersi verso la luce ed aumentare i rischi per la propria incolumità.

Altri sistemi, molto simili e che sono usati spesso dagli allevatori professionisti, consisitono nell’allestire una sorta di sala parto galleggiante di dimensioni notevoli. Si possono usare delle scatole di polistirolo, senza il fondo, che sarà sostituito da una retina, dove alloggeremo le femmine, oppure delle reti di plastica con maglie molto fini, disposte a cilindro e che avranno la stessa funzione delle scatole di polistirolo. Questi strumenti offrono un rifugio immediato per gli avannotti appena nati.

Un metodo, abbastanza efficace, è quello di usare il divisore che viene dato in dotazione con le sale parto per permettere di alloggiare due femmine. Tuttavia, il consiglio è quello di usare una sala parto per un'unica femmina (mai due!) ed usare il divisorio in modo da alloggiare la partoriente nella parte di vaschetta meno soggetta alla luce e far sì che l’altra parte sia rivolta verso la luce naturale che può provenire dalla finestra della stanza dove è allocato l’acquario, o al limite dove la luce del neon sia più forte. Questa soluzione permette agli avannotti di dirigersi istintivamente nella parte più illuminata e opposta a quella della madre e nuotare liberamente. Per facilitare il transito dei piccoli da una parte all’altra della vaschetta è consigliabile posizionare sotto il divisorio un qualcosa (un sassolino ad esempio) che permetta di creare uno spazio di qualche millimetro che agevolerà il passaggio. Gli avannotti raramente cercheranno di nuotare dalla stessa parte della madre, anche avendone la possibilità.

Questo metodo diminuisce ancora di più lo spazio vitale durante il parto, il che può generare stress nella femmina. Però, se abituate fin da piccole, le femmine sembrano quasi abituarsi a questo sacrificio; inoltre, con un po’ d’esperienza si può individuare quando è il momento giusto ed evitare di tenerle a lungo nella sala parto. È una questione di privilegiare i piccoli o le mamme: se si decide di privilegiare gli avannotti, il sistema della vasca per le gravide o della sala parto è necessario. Le mamme, infatti, partoriscono meglio nel loro ambiente, meno confinato.

Diversi modelli di sale parto, interne e galleggianti, per l'acquario

Metodi di Allevamento Professionale e Soluzioni Innovative

Gli allevatori professionisti adottano spesso soluzioni più elaborate per massimizzare la sopravvivenza degli avannotti e ridurre lo stress delle madri. Abbiamo visto, ad esempio, allevatori usare un metodo simile a quello già descritto per la separazione in acquario, ma più strutturato. In queste due foto possiamo vedere il metodo descritto nell’articolo e che viene usato anche dall’allevamento della Panaque S.r.l., per esempio, dove un acquario viene modificato con una separazione permanente tra la zona delle madri e quella degli avannotti.

Metodo di allevamento Panaque S.r.l. per la protezione degli avannotti

Ho visto anche degli allevatori usare sempre lo stesso metodo, ma all’inverso; praticamente le femmine nuotavano libere nella vasca e all’interno di questa era posizionato o un cilindro di rete a maglie fini, oppure la scatola di polistirolo con la retina, nelle quali gli avannotti si rifugiavano e stavano ben attenti ad uscire. Questi allevatori sostenevano che questo sistema riduce leggermente le possibilità di salvarsi degli avannotti, ma aumenta notevolmente il numero dei parti e la quantità di avannotti che vengono partoriti, poiché le femmine sono meno stressate e hanno più spazio per nuotare.

Esiste infine un apposito strumento, reperibile sempre nei negozi specializzati, che permette di aspirare gli avannotti, appena questi vengono espulsi dalla madre. Questa soluzione garantisce il recupero di quasi tutta la prole, ma è un po’ più costoso rispetto alla classica “sala parto”. Questo sistema richiede però una costante sorveglianza durante il periodo di parto, che può essere imprevedibile.

L'Importanza dell'Ambiente Naturale e delle Piante

Per coloro che preferiscono un approccio più naturale e meno invasivo, una vasca ben piantumata offre eccellenti nascondigli per gli avannotti. Per far nascondere i piccoli non c'è niente di meglio di una vasca ben piantumata, meglio ancora se con piante che raggiungono la superficie o addirittura galleggianti. Le piante fitte come il muschio di Giava, la Ceratophyllum demersum (Coda di volpe) o piante galleggianti come la Limnobium laevigatum (Rana morsicans) o la Pistia stratiotes (Lattuga d'acqua) creano un ambiente labirintico in cui i piccoli possono sfuggire agli adulti.

Se l'acquario è con pochi pesci, si possono salvare un po' di avannotti e poi magari regalarli se diventano troppi. Questo approccio è meno stressante per la femmina, ma comporta una minore percentuale di sopravvivenza per gli avannotti, poiché la predazione sarà inevitabile, sebbene mitigata dai nascondigli. In questo caso, si può adottare una soluzione intermedia, come separare un pezzettino della vasca con una retina bella fina, in modo che continui la filtrazione, la temperatura ecc. per tutta la vasca. Lì si possono mettere gli avannotti dopo averli tolti dalla sala parto, e dopo un po' si può togliere la retina per far terminare la separazione quando sono abbastanza grandi.

Acquario densamente piantumato con piante galleggianti che offrono rifugio agli avannotti

Dopo il Parto: Cura della Madre e degli Avannotti

Una volta che la femmina ha partorito tutti gli avannotti, la sua salute e il benessere dei piccoli diventano la priorità.

Quando Togliere la Madre dalla Sala Parto o Vasca Dedicata

La madre dovrebbe essere tolta dalla sala parto o dalla vasca di separazione il prima possibile dopo aver completato il parto. Questo riduce lo stress post-parto della femmina e elimina completamente il rischio di cannibalismo da parte sua nei confronti degli avannotti. Rimettendola nell'acquario principale, potrà recuperare le energie in un ambiente più spazioso e familiare.

La Crescita degli Avannotti e il Loro Trasferimento

Gli avannotti devono essere nutriti con alimenti specifici per avannotti, come cibo in polvere finissima, naupli di artemia salina o mangime per avannotti in fiocchi. Devono essere tenuti in un ambiente separato dagli adulti fino a quando non saranno sufficientemente grandi da non essere considerati più una preda. Questo generalmente avviene quando raggiungono una dimensione di circa 2-3 centimetri, che può richiedere dai 2 ai 3 mesi. Gli avannotti li si può inserire nella vasca principale solo quando saranno maturi, 5-6 mesi credo che bastino per assicurarsi che non corrano rischi.

La temperatura di 26°C va bene per la crescita degli avannotti e per il benessere generale dei guppy. È un valore ottimale che favorisce un buon metabolismo e una crescita sana.

Gestione dell'Acquario di Accrescimento

Per un acquario destinato all'accrescimento degli avannotti, il mio consiglio è di evitare ornamenti e piante nell’acquario in questione mettendo al limite solo un po’ di ghiaia perché, essendo una dimora temporanea, sarà soggetta a continui cambiamenti e pulizie. Questo facilita la pulizia e previene l'accumulo di sporco che potrebbe nuocere ai piccoli. Tuttavia, è un compromesso: se si opta per piante, scegliere tipi che offrano riparo senza impedire troppo la pulizia.

Gestione dell'Acquario e Prevenzione dei Rischi

La gestione complessiva dell'acquario gioca un ruolo fondamentale nella riproduzione e sopravvivenza dei guppy.

Predazione nel Comunitario

La preoccupazione principale per gli acquariofili è la predazione. Tutti i pesci adulti possono mangiare gli avannotti, anche le altre femmine incinte avranno istinti predatori una volta partorito. E se un maschio si stufa e non li mangia più dopo qualche parto, non è una regola universale e non ci si può fare affidamento. Gli avannotti appena nati sono piccoli e vulnerabili.

In un acquario principale con pesci più grandi e territoriali, la sopravvivenza degli avannotti è quasi impossibile. Se si desidera vedere gli avannotti nella vasca principale, si hanno un po' troppi predatori se si allevano specie come scalari, bothia e labeo, che sono anche un po' troppo grossi e variegati. Scalari, Bothia e Labeo stanno male in un 100 litri perché crescono troppo, sono territoriali e rompic… e quindi dovrebbero essere evitati in acquari di queste dimensioni e con guppy. Una femmina incinta messa a contatto con gli avannotti di altre specie può risultare pericolosa, proprio perché tutti gli adulti possono manifestare istinti predatori.

Rapporto Maschi-Femmine e Scelta dei Riproduttori

Per far sì che tutte le femmine del nostro acquario partoriscano regolarmente, è consigliabile tenere un numero uguale dei due sessi, e maschi molto giovani. Anche se un rapporto di un maschio per due o tre femmine è spesso suggerito per ridurre lo stress sulle femmine dovuto a continue attenzioni, un numero maggiore di maschi giovani e attivi può garantire una fecondazione più uniforme tra tutte le femmine.

Quando acquistate in negozio dei maschi di guppy, non tenete conto solo del colore della livrea, ma notate se il maschio si interessa alle femmine e non abbia una nuotata dondolante; in questo modo eviterete di prendere un guppy già malato o poco vitale, che potrebbe non essere un buon riproduttore.

Il Cambio dell'Acqua e la Protezione dei Piccoli

Un ultimo problema, che si verifica spesso, è quello di cercare di non risucchiare avannotti, o guppini di due tre mesi, quando si cambia l’acqua nell’acquario che li ospita. Il “trucco” per non risucchiare gli avannotti, sta nell’utilizzare una bottiglia per prelevare l’acqua, immergendo però completamente anche il collo, in modo che l’aria, quando esce dalla bottiglia, faccia le bolle e non permetta ai pesciolini di entrare. Questa tecnica, combinata con una buona attenzione, consente di mantenere l'igiene della vasca senza mettere a rischio i delicati avannotti.

Domande Comuni e Soluzioni Pratiche

Raccogliamo qui alcune delle domande più frequenti che gli acquariofili si pongono riguardo alla gestazione e al parto dei guppy, fornendo risposte chiare basate sulle informazioni e le esperienze condivise.

1. È possibile che dopo una settimana le femmine guppy abbiano già un rigonfiamento della pancia?

Sì, è assolutamente possibile. Le femmine di guppy possono essere già gravide al momento dell'acquisto o possono essere fecondate molto rapidamente una volta introdotte in un acquario con maschi. La loro prolificità è elevata e il gonfiore può manifestarsi presto.

2. In caso io le separassi perché la pancia mi sembra gonfia, creo danni? O meglio, non devono essere continuamente fecondate? Come si accoppiano, possono essere tolte?

Separare una femmina troppo presto e per un periodo prolungato in una piccola sala parto può causare stress. Le mamme partoriscono meglio nel loro ambiente, seppur con il rischio della predazione. I guppy hanno la capacità di immagazzinare lo sperma, quindi non necessitano di essere continuamente fecondate per ogni parto. Possono produrre diverse covate da una singola fecondazione. Si possono togliere dal contatto con i maschi dopo la fecondazione, ma la decisione di separarle per il parto dipende dall'obiettivo: salvare il massimo numero di avannotti (richiede separazione) o ridurre lo stress della madre (lasciarla in vasca principale).

3. Una femmina incinta messa a contatto con gli avannotti di altre specie può risultare pericolosa?

Sì, qualsiasi pesce adulto, inclusa una femmina di guppy incinta, può rappresentare un pericolo per gli avannotti di altre specie. Gli avannotti vengono generalmente visti come una fonte di cibo. La predazione è un istinto naturale, non limitato alla propria prole o allo stato riproduttivo dell'adulto.

4. Le femmine le ho messe in un 30 litri… mi preoccupa il fatto se le altre femmine incinte possono mangiare i piccoli…

La preoccupazione è fondata. Le altre femmine, anche se incinte, avranno istinti predatori dopo aver partorito. Tutti i pesci adulti, indipendentemente dal loro stato riproduttivo, possono mangiare gli avannotti. Per questo, se l'obiettivo è salvare i piccoli, la separazione individuale è la strategia più sicura, o un metodo che permetta agli avannotti di trovare rifugio dagli altri pesci presenti nella vasca di accrescimento.

5. Dopo quanto tempo devo togliere la madre dalla sala parto?

La madre dovrebbe essere tolta dalla sala parto immediatamente dopo aver completato il parto, non appena si è certi che abbia espulso tutti gli avannotti. Questo riduce notevolmente lo stress a cui è sottoposta e previene qualsiasi tentativo di cannibalismo.

6. 26° di temperatura vanno bene?

Sì, 26°C è una temperatura ottimale per i guppy e per l'accrescimento degli avannotti. Favorisce un buon metabolismo, la crescita e lo sviluppo sano dei pesci.

7. Sala Parto = la base che dovrebbe separarla dagli avannotti (quella che separa la superficie in superiore ed inferiore) devo metterla dopo che fa le uova o da subito?

La base divisoria che separa la madre dagli avannotti (che non "fa uova" ma partorisce avannotti vivi) dovrebbe essere inserita da subito, nel momento in cui la femmina viene posizionata nella sala parto. In questo modo, gli avannotti appena nati potranno subito cadere attraverso la grata e mettersi in salvo dalla madre.

8. Oltre la grossa pancia e le due palline nere sotto la pancia, si può vedere se è in prossimità di partorire a breve?

Sì, oltre alla pancia molto gonfia e alla macchia gravidica scura (le "due palline nere" probabilmente si riferiscono a questa), altri segni includono cambiamenti comportamentali come l'inappetenza, il cercare di appartarsi in luoghi isolati e protetti della vasca, e l'inizio di contrazioni, che si manifestano con movimenti repentini e piegamenti orizzontali della spina dorsale. L'allungamento della fessura uro-genitale è un segno molto indicativo dell'imminenza del parto.

9. Dopo quanto tempo devo togliere la madre dalla sala parto? E dopo quanto tempo si possono togliere gli avannotti dalla sala parto?

Come detto, la madre va tolta subito dopo il parto. Gli avannotti possono rimanere nella sala parto o in un acquario di accrescimento separato fino a quando non sono abbastanza grandi da non essere più a rischio di predazione da parte degli adulti, solitamente quando raggiungono una dimensione di 2-3 cm (circa 2-3 mesi), o anche 5-6 mesi per massima sicurezza prima di essere inseriti nella vasca principale.

10. Devo aspettare che faccia tutto da sola e che gli avannotti crescano naturalmente?

Dipende dagli obiettivi. Se si desidera una riproduzione naturale senza intervento, alcuni avannotti potrebbero sopravvivere in una vasca ben piantumata con molti nascondigli. Tuttavia, per salvare un numero significativo di avannotti, un intervento (separazione della madre o degli avannotti) è quasi sempre necessario, poiché la predazione è molto comune. La scelta è "o decidi di privilegiare i piccoli, o le mamme". Se si privilegiano gli avannotti, bisogna intervenire.

11. Cioè, separo un pezzettino della vasca con una retina bella fina (in modo che continua la filtrazione, temperatura ecc. per tutta la vasca), li tolgo dalla sala parto e li metto lì… dopo un po' tolgo la retina e finisce la separazione… che ne dite?

Questo è un ottimo metodo, una via di mezzo tra la sala parto temporanea e l'allevamento in un acquario completamente separato. Permette agli avannotti di beneficiare della stabilità dell'acquario principale (temperatura, filtrazione, chimica dell'acqua) pur essendo protetti dagli adulti. Una volta che gli avannotti saranno cresciuti a sufficienza, la retina può essere rimossa, permettendo loro di integrarsi nella popolazione adulta. Questo è un buon compromesso per salvare un buon numero di avannotti senza stressare eccessivamente la madre in una sala parto troppo piccola.

Come ALLEVARE gli AVANNOTTI GUPPY

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