Guenda Goria, figura nota del panorama televisivo italiano, ha recentemente condiviso con il pubblico un percorso di vita segnato da prove intense, resilienza e, infine, una gioia immensa. La sua storia, che intreccia successi professionali e battaglie personali legate alla salute, è diventata un punto di riferimento per molte donne che affrontano difficoltà simili nel tentativo di realizzare il desiderio di maternità. Nata a Roma il 4 dicembre 1988, figlia della conduttrice televisiva Maria Teresa Ruta e del giornalista sportivo Amedeo Goria, Guenda ha costruito una carriera poliedrica, distinguendosi per una formazione accademica e artistica di rilievo.
Il profilo artistico e intellettuale di Guenda Goria
Sin da piccola, nutre una grande passione per la musica: studia pianoforte per diversi anni e si diploma al Conservatorio Verdi di Milano. Guenda Goria sa parlare, oltre l’italiano, altre quattro lingue: l’inglese, il francese, lo spagnolo e il portoghese. Lo studio è sempre stata un’altra grande passione: si laurea in Filosofia ed Estetica presso l’Università degli Studi di Milano. Successivamente si diploma anche all’Actor’s Academy di Milano, per dedicarsi al mondo della recitazione.
In televisione Guenda Goria debutta nel 2006 con la fiction ‘Crimini’ e nello stesso anno esordisce come conduttrice con un programma tutto suo dal titolo ‘Sun Splash Festival’. Nel 2010 partecipa insieme alla madre a ‘L’Isola dei Famosi’ e nel 2014 recita nella fiction ‘Un passo dal cielo’. Entra nel cast della soap pomeridiana Rai ‘Il paradiso delle Signore’ ed esordisce sul grande schermo ne ‘Il Racconto dei Racconti - Tale of Tales’. Nel 2020 ha inoltre partecipato al reality show ‘Grande Fratello VIP’.

La battaglia contro l’endometriosi: una sfida invisibile
Il percorso di Guenda Goria verso la maternità è stato profondamente segnato dall'endometriosi, una malattia cronica invalidante che secondo le stime riguarda solo in Italia 3 milioni di donne. Non una patologia rara, dunque, ma comunque ancora poco conosciuta nonostante negli ultimi anni se ne stia parlando sempre più. La malattia consiste nel fatto che l’endometrio, la mucosa che riceste l’utero e che ad ogni mestruazione si sfalda, si trova anche in altre sedi, dai muscoli all’intestino, dalle ovaie alle tube, dalla vescica ai nervi, dai polmoni ai reni.
Eppure, ancora oggi il ritardo diagnostico è importante (valutato tra i 7 e i 10 anni), frutto di mancanza di preparazione dei medici ma anche di antichi retaggi e pregiudizi per i quali “è normale avere dolore durante le mestruazioni”, che in generale essere donna significhi ineluttabilmente soffrire, e che sia tutto un problema di ansia. Le uniche ‘armi’ a disposizione sono la chirurgia, gli antidolorifici e la ‘terapia’ ormonale. Come ha raccontato la stessa Guenda, questa condizione ha avuto un impatto psicologico profondo, lasciando ferite su cui è stato necessario lavorare tramite una profonda introspezione.
Endometriosi: cause, sintomi e diagnosi
La gravidanza extrauterina e il rischio per la vita
Prima di coronare il suo sogno di diventare madre, Guenda ha vissuto momenti drammatici legati proprio alle complicazioni della sua patologia. Nel 2022, Guenda Goria e il compagno (poi marito) Mirko Gancitano, conosciuto nel 2021, avevano pianificato di sposarsi, ma hanno dovuto riprogrammare la data del matrimonio a causa di gravi problemi di salute. L'attrice, infatti, restò incinta, ma la gravidanza si rivelò extrauterina.
"Stavo provando ad avere un figlio, non avevo sintomi e non avevo fatto un test di gravidanza. A un certo punto ho avuto una grande emorragia e sono svenuta, ero un lago di sangue", aveva raccontato a Serena Bortone. Il trasporto in ospedale fu immediato e l'operazione d'urgenza rese necessaria l'asportazione di una tuba. La diagnosi fu devastante: le dissero che, con una sola tuba non perfettamente funzionante, non avrebbe potuto concepire spontaneamente. Per diverso tempo, la prospettiva della fecondazione assistita è stata l'unica strada ipotizzata, pur tra paure e dubbi personali.
L'arrivo di Noah: un piccolo miracolo
Nonostante le diagnosi iniziali, la vita ha riservato a Guenda una sorpresa inaspettata. Nel luglio 2024, Guenda Goria e suo marito Mirko Gancitano hanno dato il benvenuto al loro primo figlio, Noah. La showgirl aveva annunciato la gravidanza pubblicamente il 22 gennaio, ospite di Caterina Balivo a ‘La volta buona’. "Sono un po’ emozionata perché è stato un traguardo che per me è un miracolo", aveva dichiarato tra le lacrime.
La gravidanza è andata benissimo e Noah è nato sanissimo, di quattro chili. Tuttavia, il percorso dei neo-genitori non si è fermato al momento del parto. Dopo tre mesi, il piccolo è stato sottoposto a una visita neurochirurgica: “La testolina era completamente chiusa quindi non c’era spazio per il cervello di svilupparsi. La diagnosi è stata di craniostenosi”. Si è trattato di un momento di estrema delicatezza: “Per riaprire le suture del cranio che si erano chiuse hanno dovuto estrarre il cranio di Noah, lavorarlo su un tavolo e reinserirlo”. Per fortuna, oggi il piccolo Noah sta bene: “Lui ha una voglia di vivere, una gioia, una forza da guerriero”, ha raccontato Guenda nel salotto di Silvia Toffanin a Verissimo.

Riflessioni sul percorso di procreazione medicalmente assistita
La vicenda di Guenda Goria si inserisce in un dibattito più ampio riguardante la fertilità. Esistono numerose donne che scelgono il percorso della fecondazione assistita, una strada che spesso viene vissuta con timore, come accaduto inizialmente alla stessa Guenda. La ginecologa Monica Calcagni spiega che il percorso di PMA può creare timori perché le coppie si sentono inadeguate o incapaci di farcela da sole. Spesso si tratta di una procedura complessa, impegnativa a livello di costi e con lunghe liste d'attesa nel settore pubblico.
Tuttavia, è fondamentale sottolineare che per le donne con endometriosi la speranza non è mai perduta. Sebbene la malattia possa rendere complicato soddisfare il desiderio di maternità, le statistiche indicano che il 60-70% delle donne che soffre di endometriosi ottiene una gravidanza spontaneamente. La storia di Guenda è un esempio di come, nonostante le difficoltà anatomiche e le diagnosi cliniche scoraggianti, il desiderio di maternità possa trovare una realizzazione in modi che talvolta sfuggono anche alla previsione scientifica immediata.
La prospettiva medica sulle patologie ginecologiche
L'endometriosi è definita come una malattia infiammatoria pelvica, caratterizzata dalla localizzazione extrauterina di un tessuto che si comporta come l'endometrio. A seconda degli organi colpiti (ovaie, intestino, vescica, retto), le conseguenze possono variare notevolmente. I sintomi più frequenti includono dolore pelvico, mestruazioni abbondanti e dolore durante i rapporti sessuali, sebbene la diagnosi possa risultare complessa in assenza di lesioni visibili tramite ecografia standard.
In casi come quello di Guenda Goria, dove l'asportazione di una tuba era stata indicata come un ostacolo insormontabile alla procreazione spontanea, la medicina moderna ricorda che il concepimento rimane possibile grazie alla funzionalità dell'altra tuba, pur richiedendo talvolta tempi di attesa più lunghi. Il messaggio che emerge dall'esperienza della Goria, condiviso apertamente con il suo pubblico, è quello di non perdere la speranza e di affrontare con coraggio tanto la prevenzione quanto i percorsi terapeutici necessari, ricordando che ogni caso medico è unico e che il benessere della donna deve rimanere sempre al centro della cura.
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