L'anatomia e la fisiologia ovarica: dimensioni, funzione e riserva follicolare

Come per tutti gli organi del nostro corpo, anche le ovaie con il passare del tempo subiscono cambiamenti che si ripercuotono non solo sulle dimensioni ma anche sulla loro funzione. Le ovaie si trovano tra l’utero e le tube. Al momento della nascita, la neonata presenterà, in condizioni normali, due ovaie, ognuno con un diametro di circa 1 cm e peseranno approssimativamente 250-350 mg e contengono tutte le cellule che negli anni successivi ovuleranno durante i cicli mestruali (da 400 a 500 ovulazioni in 35-40 anni). Ciò significa che l’ovulo che ogni mese matura, ovula e viene raccolto nella tuba ha la stessa età della donna. Non produciamo ovuli nuovi. Durante l’infanzia le dimensioni delle ovaie aumentano progressivamente e il peso si moltiplica di dieci volte. In età adulta, avrà una dimensione media di 3,5 x 2 x 1 cm equivalente ad un volume compreso tra 3-6 ml. Con il passare del tempo l’ovaia perde ovuli fino alla cessazione delle ovulazioni e la donna entra nella fase conosciuta come menopausa.

rappresentazione anatomica delle ovaie e del sistema riproduttivo femminile

Dinamiche dimensionali nell'età adulta

La dimensione media delle ovaie nelle donne adulte, misurata mediante un’ecografia vaginale in tre dimensioni (lunghezza, larghezza, spessore) è di circa 40 x 30 x 20 mm. In volume, sarebbe equivalente a circa 4-6 ml. Variano di forma fisiologicamente durante ogni ciclo ovarico a causa della crescita del follicolo dominante. Questo follicolo, al raggiungimento di una dimensione media di circa 22-24 mm nel mezzo del ciclo mestruale, si rompe provocando l’ovulazione. Si sa che le dimensioni hanno un rapporto direttamente proporzionale al numero di ovuli potenziali disponibili durante la tappa fertile della vita. Una donna giovane con ovaie piccole probabilmente avrà più difficoltà ad avere una gravidanza evolutiva normale.

È importante chiarire un falso mito: avere le ovaie grandi non vuol dire che si è più fertili. Ad esempio, le dimensioni possono aumentare dovuto alla presenza di cisti o tumori. Come abbiamo detto in precedenza, sia le dimensioni che la funzione sono importanti. In un ovaio è correlato alle sue dimensioni: maggiore è la dimensione e viceversa. Il mancato sviluppo totale o parziale implicherebbe l’assenza di cicli mestruali o la loro precoce cessazione (prima dei 40 anni). Nel secondo caso, il passare del tempo provoca l’invecchiamento che si manifesta con una progressiva diminuzione delle dimensioni ovariche, accompagnato dall’intero processo clinico della peri-menopausa fino alla completa cessazione delle mestruazioni.

La cellula uovo: caratteristiche e biologia

L'ovulo o cellula uovo è il gamete femminile generato dal sistema riproduttivo femminile. La cellula uovo tipicamente non è capace di compiere movimenti attivi ed è -rispetto al gamete maschile- una cellula di grandi dimensioni, ricca di nutrienti. L'ovulo è la cellula più voluminosa prodotta dal corpo umano, formatosi per meiosi nelle ovaie nel processo chiamato ovogenesi. L'ovulo ha un diametro di circa 150 micron ed è una cellula aploide perché possiede un corredo cromosomico dimezzato rispetto alle altre cellule del corpo, costituito cioè da 23 cromosomi. Il suo cromosoma sessuale è sempre X. Avvenuta la fecondazione, la cellula diventa diploide ed assume il cromosoma sessuale portato dallo spermatozoo, che può essere X o Y, portando, rispettivamente, alla crescita di un individuo di sesso femminile o maschile.

Gli ovuli, noti anche come cellule uovo o ovociti, sono i gameti del corpo femminile. Gli ovuli sono contenuti all'interno delle ovaie, dalle quali vengono prodotti già durante la vita intrauterina. Alla nascita, ciascuna donna possiede tutti gli ovuli di cui disporrà nell'arco della vita. Fino alla pubertà i follicoli rimangono quiescenti e in gran parte addirittura degenerano (atrèsia follicolare). A partire da questa età, ogni 4 settimane un follicolo viene portato a completa maturazione, insieme all'ovocita in esso contenuto.

schema del processo di meiosi e formazione dell'ovocita

Il ciclo ovarico e la maturazione follicolare

Ogni ciclo dura 28 giorni circa e comprende una fase proliferativa, che porta alla maturazione dell'ovocita e del follicolo che lo contiene, una fase ovulatoria in cui si ha il rilascio della cellula uovo, ed una fase post-ovulatoria durante la quale ciò che resta del follicolo dopo l'esplosione (deiscenza) si trasforma in corpo luteo. L'ovocita ha una vita massima di 12-24 ore, mentre gli spermatozoi sopravvivono all'interno delle tube per 2-4 giorni. L'ovulazione coincide generalmente con il mezzo del ciclo e cioè 14 giorni dopo l'inizio dell'ultima mestruazione. All'inizio del ciclo ovarico, il processo di maturazione interessa diversi follicoli, ma di norma soltanto uno raggiunge il completo sviluppo e viene espulso dall'ovaio per essere, eventualmente, fecondato.

L'ovulo è una cellula di grandi dimensioni (100-150 micron di diametro), con il citoplasma ricco di materiali fosfolipidici di riserva (granuli di vitello o tuorlo). Dopo essere stato liberato nella cavità addominale, l'ovulo viene prontamente "risucchiato" dalla rispettiva tuba di Falloppio, sede deputata alla fecondazione. Affinché la fecondazione abbia luogo è necessario che uno spermatozoo penetri all'interno della cellula uovo. Si tratta di un evento delicato, dal momento che l'ovocita è protetto da alcune cellule (che costituiscono la cosiddetta corona raggiata) e membrane, come la zona pellucida, che si oppongono al loro ingresso.

Monitoraggio della riserva ovarica

Non è questa una domanda che ci si pone abitualmente, anche se il ginecologo durante un’ecografia di controllo routinaria effettivamente ne verifica le misure. Questo perché si tratta di un aspetto fondamentale collegato alla funzionalità delle stesse e dunque alla fertilità e salute riproduttiva della donna. Le ovaie hanno il compito di produrre e rilasciare ovuli maturi attraverso un processo chiamato ovulazione, regolato da un complesso sistema di ormoni, tra cui il follicolo-stimolante (FSH) e quello luteinizzante (LH), prodotti dall’ipofisi. Ogni mese, in una donna sana ed in età fertile, un gruppo di follicoli nelle ovaie inizia a crescere, ma solo uno -definito dominante- di solito raggiunge la maturazione completa.

Video procedurale: Ecografia transvaginale

I follicoli non sono gli ovociti. L’ovocito è il gamete femminile, mentre il follicolo è una struttura anatomico-funzionale che fa parte dell’ovaia. La dotazione di ovociti viene determinata nelle prime settimane di vita dell’embrione femminile. Dalla menarca, in ogni ciclo viene selezionato un ovocito. Gli ovociti di miglior qualità saranno i primi ad essere selezionati in modo tale che, con il passare del tempo, gli ovuli dei cicli successivi saranno di qualità inferiore. Attualmente il conteggio dei follicoli per ovaia è la stima più fedele della riserva ovarica in una paziente determinata. Questa riserva si calcola in base al numero di follicoli per ovaia osservati durante i primi giorni del ciclo (dal 2º al 5ª) mediante ecografia vaginale.

Questi follicoli vengono denominati “antrali”. In base al numero di follicoli antrali si considera riserva ovarica adeguata o normale se il conteggio è da 6 a 10. Scarsa riserva ovarica se il conteggio è inferiore a 6 e alta riserva ovarica se è superiore a 12. Le donne con una scarsa riserva ovarica sono esposte ad un maggior rischio di insuccesso durante un trattamento di fertilità e le donne con una riserva ovarica alta sono esposte ad un maggior rischio di rispondere in modo esagerato. In un ciclo naturale, tra i vari follicoli antrali viene selezionato quello “dominante”. Questo follicolo si distingue dagli altri per le sue dimensioni e per il ritmo di crescita. Prima dell’ovulazione, il diametro medio del follicolo dominante sarà di 22-24 mm.

ecografia che mostra la conta dei follicoli antrali

Considerazioni cliniche e diagnostiche

Nel ciclo stimolato (trattamento ormonale), in generale crescono tutti o quasi tutti i follicoli antrali. Quando vari follicoli raggiungono una dimensione di circa 18 mm viene somministrato l’ormone hCG che produrrà l’ovulazione. La raccolta degli ovuli avverrà 36 ore dopo aver somministrato questo ormone. In una percentuale bassa di casi, si può verificare il cosiddetto Sindrome del follicolo vuoto. Sarebbe il mancato recupero di ovociti dopo una stimolazione ovarica in un trattamento FIV in pazienti con una crescita di follicoli e livelli di estradiolo adeguati. Non se ne conosce la causa esatta. Sono state analizzate diverse situazioni tra cui l’errore nell’amministrazione del hCG, una risposta anomala al trattamento, l’alterazione nella maturazione follicolare.

L’ecografia transvaginale è il metodo più comune e affidabile poiché consente di visualizzarle in dettaglio e di procedere con una semplice e precisa misurazione. Si tratta di una procedura indolore e rapida: un trasduttore ecografico viene inserito delicatamente attraverso la vagina e grazie alle sue onde sonore è possibile ricreare immagini su un monitor. Anche una più tradizionale ecografia pelvica può dare le medesime informazioni, ma sicuramente la transvaginale rappresenta oggi il gold standard. Se durante un controllo la dimensione delle ovaie non risulta essere ottimale, il medico ginecologo potrà suggerire ulteriori approfondimenti a seconda dei casi. Qualsiasi donna, nonostante attualmente non stia cercando di avere un figlio, può conoscere la propria riserva ovarica con un semplice conteggio di follicoli mediante un’ecografia in una normale visita di controllo ginecologico. In questo modo, una percentuale elevata di donne potranno sapere in anticipo se sono idonee o no e pensare prima ad una gravidanza conoscendo questa condizione. Non bisogna dimenticare che l’ovaia, purtroppo, è un organo che si “stanca” presto.

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