L’Eccellenza nella Procreazione Assistita: Innovazione Tecnologica e Clinica al Burlo Garofolo

Il panorama della medicina riproduttiva in Italia vede l'IRCCS materno infantile Burlo Garofolo di Trieste come un punto di riferimento fondamentale, non solo a livello regionale, ma anche nazionale. Al centro di questo presidio di alta specializzazione si colloca la Struttura di Fisiopatologia della riproduzione umana e Procreazione medicalmente assistita (PMA), un dipartimento che coniuga rigore scientifico, tecnologia di avanguardia e un approccio profondamente umano alla cura delle coppie. Sotto la guida di esperti di rilievo internazionale, tra cui il professor Giuseppe Ricci, la struttura ha recentemente consolidato la propria capacità operativa grazie all’acquisizione di nuove tecnologie che permettono di elevare gli standard di sicurezza e precisione nelle procedure di fertilizzazione in vitro.

L’Innovazione Tecnologica al Servizio della Vita

Il salto di qualità tecnologico è stato reso possibile da una recente donazione da parte dell’associazione di Romans d’Isonzo, Solidea Odv. Questo sodalizio ha permesso l’acquisizione di un macchinario super sofisticato del valore di circa 75 mila euro: un micromanipolatore Integra 3 Thermosafe, integrato con un microscopio Ti2-U. Tale strumentazione rappresenta un'eccellenza nel campo della biologia della riproduzione. Come illustrato dal professor Giuseppe Ricci, direttore della Struttura complessa di Clinica ostetrica e ginecologica, il nuovo apparato ha sostituito una tecnologia precedente, rivelatasi ormai meno efficiente e meno sicura per il delicato lavoro svolto dalle embriologhe.

micromanipolatore Integra 3 Thermosafe utilizzato in laboratorio di embriologia

Il micromanipolatore è uno strumento fondamentale per il laboratorio di fecondazione in vitro; la sua funzione principale è quella di eseguire al microscopio movimenti micrometrici tali da non poter essere compiuti a mano libera. Questa precisione è essenziale per la tecnica ICSI (iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo), una procedura che consente di inserire un singolo spermatozoo direttamente all’interno di un ovulo per ottenere un embrione. Grazie a questo dispositivo, la clinica offre prospettive concrete anche alle coppie in cui il partner maschile presenta parametri seminali critici, garantendo loro l’accesso alla fecondazione assistita con una probabilità di successo ottimizzata.

Oltre la Fertilità: Diagnosi Pre-impianto e Oncologia

L'integrazione di tecnologie avanzate non si limita alla semplice fecondazione. Il macchinario permette, infatti, di effettuare la diagnosi pre-impianto, una procedura che consente lo screening genetico su una o più cellule della blastocisti, lo stadio dell’embrione a pochi giorni dalla fecondazione. Questo passaggio è cruciale per escludere la presenza di anomalie genetiche, garantendo una maggiore serenità alle coppie che affrontano il percorso di procreazione medicalmente assistita.

Un impegno che si spinge oltre la gestione dei problemi di fertilità di coppia è quello dedicato ai pazienti oncologici giovani. Molti trattamenti contro il cancro, come la chemioterapia, possono compromettere la fertilità in modo permanente. Presso il Burlo Garofolo, la risposta clinica è rapida ed efficace: il professor Ricci ha raccontato il caso emblematico di una giovane di 17 anni per la quale, nel giro di sole 24 ore, è stato organizzato e iniziato un trattamento tempestivo, permettendo di conservare dieci ovociti prima dell'inizio delle terapie oncologiche.

CRIOCONSERVAZIONE DEL LIQUIDO SEMINALE (in oncologia e in patologie legate alla fertilità)

Il Ruolo del Professor Giuseppe Ricci

La figura del professor Giuseppe Ricci è centrale in questo ecosistema di cura e ricerca. Specialista in Ginecologia e Ostetricia, il professor Ricci ricopre ruoli accademici e clinici di alto profilo: è Professore Associato di Ginecologia e Ostetricia dell’Università di Trieste, Direttore della Scuola di Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia, Vice-Presidente del Corso di Laurea in Ostetricia Inter-Ateneo (Università di Trieste e Udine) e Direttore del Master in Chirurgia Laparoscopica in Ginecologia.

La sua competenza scientifica, attestata da oltre 220 articoli pubblicati su riviste internazionali indicizzate su Scopus, si declina in campi d’interesse specifici: medicina riproduttiva, endometriosi, infezioni in ostetricia e ginecologia, e oncologia ginecologica. Oltre a essere responsabile scientifico del registro Endometriosi Friuli Venezia Giulia, Ricci è un punto di riferimento per la formazione dei futuri specialisti e un relatore esperto in oltre 200 corsi e congressi nazionali e internazionali. La sua visione integra costantemente la pratica clinica con la ricerca scientifica, favorendo un costante aggiornamento dei protocolli operativi della struttura triestina.

La Dimensione Territoriale e l’Impatto Sociale

Il Burlo Garofolo non funge soltanto da polo di eccellenza locale, ma rappresenta un punto di riferimento per una vasta utenza. Come sottolineato dalla direttrice generale dell’IRCCS, Francesca Tosolini, la struttura non risponde esclusivamente alle necessità dell’Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina (Asugi). I dati evidenziano una distribuzione geografica del bacino di utenza molto variegata: il 72% dei pazienti trattati proviene dal territorio di competenza dell’Asugi, il 16,9% dall’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale (Asufc), il 3% dal Friuli occidentale (Asfo) e un significativo 8% da fuori regione. In sintesi, il 28% delle coppie che si rivolge al centro proviene da aree extra-Asugi, a testimonianza del valore nazionale della struttura.

L’attività clinica è intensa: ogni anno vengono eseguiti oltre 250 cicli di fecondazione assistita di I livello (fecondazione intrauterina) e oltre 400 cicli di II livello, di cui circa il 15-20% di fecondazione eterologa con donazione di ovociti o spermatozoi. Il trend di crescita è confermato dai numeri: negli ultimi anni le prestazioni hanno superato le 6.800 unità nel 2024, includendo oltre 700 prime visite e portando alla nascita di numerose gravidanze, un risultato che conferma l'efficacia del percorso di cura offerto.

mappa concettuale del flusso di pazienti tra le diverse aree sanitarie e il Burlo Garofolo

Solidarietà e Memoria

Il dono dell’associazione Solidea Odv non è solo un atto di sostegno tecnologico, ma porta con sé una storia di profonda umanità. Il contributo è stato dedicato alla memoria dell’infermiera del Burlo, Adele, nota per la sua dedizione eccezionale verso i pazienti, testimoniata dal racconto del presidente dell’associazione, Pietro Colugnato. L’impegno di Solidea si riflette nel quotidiano servizio al cittadino: con i suoi volontari, l’associazione copre migliaia di chilometri per il trasporto di anziani e malati, fornisce presidi medici in comodato d’uso e garantisce servizi iniettivi a domicilio, rispondendo a centinaia di richieste ogni anno. La collaborazione tra la società civile e l’istituzione pubblica è, in questo caso, il motore che permette alla ricerca e alla clinica di compiere passi avanti verso una medicina sempre più equa, sicura ed efficiente per ogni coppia che desidera intraprendere il percorso della procreazione assistita.

tags: #giuseppe #ricci #procreazione #assistita