Giuliano Calza: L'Anagrafe e la Genesi di un Impero Streetwear Made in Italy

Introduzione: L'Uomo Dietro GCDS e le Sue Origini

Giuliano Calza è un designer italiano e il direttore creativo del marchio milanese GCDS (God Can't Destroy Streetwear), che ha co-fondato nel 2015. Nato a Napoli nel 1988, Giuliano Calza, napoletano, in colori e passione compirà 34 anni il 12 novembre. Questa data di nascita, 12 novembre 1988, lo colloca tra i talenti emergenti della sua generazione. Nonostante i suoi 32 anni d’età, è già a capo di un marchio di notevole successo; infatti nasce nel 1988 a Napoli, città che ha profondamente influenzato il suo percorso creativo e personale. Calza ha vissuto a Shanghai e Parigi prima di tornare in Italia per lanciare il suo marchio, che da allora è diventato un pilastro del panorama globale del pop-streetwear. È un eminente sostenitore della rappresentazione e dell'inclusività queer, usando la sua piattaforma per sfidare le norme tradizionali dell'industria attraverso una lente ribelle e ironica. Il suo lavoro ha ottenuto un enorme seguito di celebrità, tra cui stelle come Dua Lipa e Beyoncé, che risuonano con la sua estetica ad alta energia e dell'era digitale. Calza ha saputo fondere con successo la reputazione del 'Made in Italy' per la qualità con una visione creativa dirompente e orientata ai giovani.

Incorporando elementi della cultura pop e del surrealismo nelle sue collezioni, ha consolidato GCDS come una delle voci più rilevanti e provocatorie nella moda contemporanea, colmando il divario tra lusso e streetwear. Giuliano Calza, fondatore e direttore creativo di GCDS, è uno dei più giovani designer italiani a essersi distinto sul panorama globale della moda. Oggi acronimo di Giuliano Calza Design Studio, il suo brand ha rivoluzionato i codici dello streetwear, eleggendo il rosa a cifra distintiva e dando vita a un universo creativo che mescola pop culture, lusso e artigianalità italiana. Riconosciuto come uno dei nomi più influenti della moda da Business of Fashion, pluripremiato per il suo stile ironico, sofisticato e rigorosamente made in Italy, Giuliano ha saputo conquistare in pochissimo tempo una community eclettica ed entusiasta di celebrità e icone, da Beyoncé a Sophia Loren, grazie a collezioni che trascendono ogni categoria stabilita. La sua audacia creativa si traduce non solo nei capi ready-to-wear e negli accessori best seller, ma anche in progetti all’avanguardia, come dimostrato dalla sua incursione nel metaverso.

Formazione e Prime Esperienze: Dalla Teoria alla Pratica Globale

Il percorso formativo di Giuliano Calza è stato eclettico e internazionale, riflettendo la sua curiosità e la sua sete di conoscenza. Il suo percorso universitario si è orientato verso il campo economico, conseguendo una laurea in scienze politiche nella sua città, all'Università degli studi L’Orientale di Napoli, ed un master in marketing del lusso presso l’Università Bocconi di Milano. Dopo una laurea in scienze politiche a L’Orientale di Napoli e una in marketing, Giuliano Calza si trasferisce a Shanghai, dove frequenta l’università, per poi tornarci quattro anni più tardi, lavorando come consulente d’immagine in diversi settori. Questa esperienza in Cina è stata fondamentale per la sua visione futura. Giuliano testa il mercato cinese, impara il mandarino e vede il futuro che avanza sotto forma di maxi logo stampato, un elemento che poi diventerà distintivo del suo marchio.

Mappa del mondo con evidenziate Napoli, Shanghai, Parigi, Milano

I suoi genitori hanno avuto un ruolo significativo nel plasmare la sua etica lavorativa e la sua prospettiva globale. "I miei mi hanno insegnato che la cosa più importante è farsi capire e capire" è una massima che lo ha accompagnato. Il padre, una figura di grande ispirazione, gli ha suggerito di cercare una nuova visione nel futuro se voleva fare qualcosa nella moda, spingendolo a leggere il libro di Federico Rampini “La Cina non è per tutti”. Fu così che a 20 anni partì per un college laggiù. "Mi piacque così tanto, una quarta dimensione, che tornai dopo la laurea e parentesi a Brighton e New York e un posto da Blumarine." L'esperienza a Blumarine è stata il suo primo incarico nel mondo della moda; il suo ruolo all’interno dell’ufficio stampa lo ha condotto ad una rivelazione: un talento innato per lo styling.

La sua intraprendenza non si è limitata agli studi e ai primi lavori nel settore. Calza ha dimostrato fin da giovane una notevole capacità di arrangiarsi e di perseguire i propri sogni con determinazione. "Loro [i genitori] ci hanno sempre dato il necessario per studiare. Stop. Per i nostri sogni ci siamo arrangiati. Dai 15 anni ho sempre lavorato: ho consegnato pizze, portiere in uno studio medico, pr nelle serate, bar tender, karaoke… Anche in Cina. Appunto." Questa propensione al lavoro e all'indipendenza è stata un pilastro nella costruzione della sua carriera. Decise così di ritornare in Cina con il fratello per affrontare un percorso di approfondimento e ricerca sui prodotti di moda. In un'audace mossa, riuscì a convincere anche suo fratello Giordano, che lavorava in una banca d’affari, a unirsi a lui. "Vivevamo a Milano insieme, vendemmo tutti gli arredi per comperare i biglietto: mia madre si disperò. Qualcosa dovevamo fare e aprimmo una catena di ristoranti a Shangai." L'impresa, definita "un po’ come vendere ghiaccio al polo Nord", era una sfida ambiziosa: "la cucina italiana in Cina. Che sfida. Non mi sono mai divertito tanto", ha ricordato Giuliano, raccontando un periodo di intensa creatività e apprendimento, che si è svolto tra i suoi 22 e 25 anni. Giuliano Calza ha raccolto e sintetizzato questo tris di culture - Napoli, Shanghai, Milano - in ciò che è l'heritage del suo brand.

La Nascita di GCDS: Visione, Innovazione e Artigianalità Italiana

Nel 2015 fonda, insieme al fratello Giordano Calza, il brand GCDS, l’acronimo di God Can’t Destroy Streetwear. Questa fondazione segna l'inizio ufficiale di quella che sarebbe diventata la sua personale via italiana allo street style. A Giuliano è affidata la direzione creativa, mentre Giordano è l’amministratore delegato, una divisione dei ruoli che si è rivelata fondamentale per il successo del marchio. Giordano Calza, classe 1984 e un innato piglio imprenditoriale, si laurea all’Università Bocconi e inizia la sua carriera nel 2010 come advisor nel settore bancario, per poi passare al mondo delle telecomunicazioni. Nel 2013 abbandona Milano e si trasferisce in Cina insieme a Giuliano, dove affina le sue doti manageriali e studia il mercato, tuttora tra quelli di riferimento per il brand. Come amministratore delegato di GCDS, supervisiona lo sviluppo del business globale, gli accordi commerciali e le linee guida finanziarie.

Logo GCDS

La genesi del brand ha radici in un'intuizione di mercato precisa e in un profondo desiderio di innovazione. In Cina, Giuliano immagina e realizza le prime felpe e calze GCDS che, una volta tornato in Italia, vende online: i capi vanno sold-out, dimostrando un immediato riscontro e la validità della sua visione. "Quando lasciai Shangai per l’ultima volta avevo una felpa e un paio di calzini logo “prototipi”: sono ancora oggi i nostri best seller." Sin dall’inizio il loro intento è stato quello di congiungere design innovativo e artigianalità italiana; infatti tutto il ciclo di produzione è seguito con attenzione. Ad eccezione del primo lancio, composto da cento felpe prodotte in Cina e vendute online, si sono sempre rivolti a fornitori italiani: la produzione di accessori e scarpe è affidata a maestranze pugliesi, mentre ai laboratori collocati vicino Milano è affidata la confezione dei capi d’abbigliamento. "Il primo lancio sono state 100 felpe, prodotte in Cina, che abbiamo venduto online", una strategia che ha permesso di testare il mercato con agilità prima di scalare la produzione e l'offerta.

La collaborazione tra i fratelli Calza è stata cruciale. "Mai avuto dubbi sulla nostra identità, una volta equilibrata la mia creatività e con l’idea del business di Giordano." Giuliano stesso ammette la difficoltà dei primi passi: "I primi sei mesi, senza Giordano, sono stati disastrosi. I conti non tornavano, poi li ha presi lui in mano ed eccoci qui." Questa sinergia tra creatività e gestione aziendale ha permesso a GCDS di affermarsi rapidamente. GCDS è una boccata d’aria fresca nel panorama della moda giovane Italiana. È un brand sporty, catchy, che ha saputo ritagliarsi uno spazio nel mondo del luxury streetwear grazie alla sua versatilità ma soprattutto ai brand value letteralmente “Made in Italy”, coniugando quei valori di precisione, qualità e artigianato con un'estetica nuova, personalissima e social oriented. "Un brand giovane e cool, sartoriale e kitch, artigianale e street", così viene spesso descritto, riflettendo la sua capacità di mescolare mondi apparentemente distanti.

L'Estetica Rivoluzionaria di GCDS: Pop, Streetwear e Ironia

Riferimenti ironici alla cultura pop e una sensibilità dell'era digitale definiscono l'etica del design di Calza presso GCDS. Egli impiega frequentemente loghi audaci, motivi manga ed elementi surrealisti per creare streetwear che sfida le nozioni tradizionali di lusso. Questi elementi, spesso kitsch, sono sapientemente inseriti in un contesto di alta moda, creando un contrasto che è diventato il marchio di fabbrica di GCDS. Segnali di design come le caratteristiche protesiche 'aliene' in passerella illustrano un impegno giocoso e provocatorio con il futuro, spingendo i confini di ciò che è accettabile e atteso nell'alta moda. Il lavoro è caratterizzato da un'estetica ad alta energia che mescola sesso, iconografia dei cartoni animati e tecnologia futuristica, risultando in un linguaggio di design ribelle e altamente visivo.

Nonostante l'estetica streetwear dirompente, le sue preoccupazioni formali rimangono radicate in un impegno 'Made in Italy' per la qualità di produzione. Ciò crea una tensione tra il soggetto ironico, spesso kitsch, e i rigorosi standard della costruzione italiana, un equilibrio che pochi marchi riescono a mantenere con tale maestria. La seconda collezione di GCDS, ad esempio, si è poi ampliata a t-shirt ed impermeabili: il progetto creativo era in contrasto con i trend del periodo, che esaltavano le linee dei marchi di fast fashion ed il colore nero. Al contrario, i modelli disegnati da Giuliano Calza, proponevano un design dinamico, colorato e di qualità, affermando un'identità forte e controcorrente. Ad esempio, la collezione primavera/estate del 2016 riprende dei simboli peculiari della sua generazione.

Giuliano Calza, per la linea SK8 or die coglie a piene mani dalla cultura skate e dai tratti distintivi dello streetwear americano. Si possono quindi ritrovare bomber e jeans ricoperti di patch e stampe ispirate al famosissimo logo di Thrasher magazine, elementi che parlano direttamente alla cultura giovanile. Allo stesso modo si possono ritrovare delle influenze dal mondo orientale, provenienti dalla sua esperienza a Shangai: dai tagli d’abbigliamento, al design degli accessori fino alle icone. Questa fusione di culture e influenze è una delle chiavi della sua originalità. "Ho sempre disegnato e colorato e vengo da una realtà, quella napoletana, che è sartoriale. Ho mescolato il tutto con la Cina che è gommosa e sintentica. Ed è andata", una sintesi efficace del suo processo creativo. Per Calza, il futuro della moda risiede nel divertimento e nella capacità di non prendersi troppo sul serio. "Per me è questo il futuro. Sono un fans di Oscar de la Renta, ma oggi chi più si veste così? La gente si vuole divertire. Così la mia idea era ed è quella di creare abiti-toys." L'acronimo GCDS sta per God Can’t Destroy Streetwear, ma in passato significava anche Giuliano Calza Design Studio, dimostrando la flessibilità e l'evoluzione del brand, con Giuliano che scherza sul fatto che "c’è da scommetterci che altri significati verranno."

Collezione GCDS con elementi pop e manga

Collaborazioni Iconiche e Impatto Culturale: Dalle Celebrità al Metaverso

Le capsule collection in collaborazione con altri marchi costituiscono una delle chiavi vincenti del brand. Durante i suoi anni di attività GCDS si è legato a diverse realtà, anche lontane dal mondo della moda, dimostrando una sorprendente versatilità e una capacità di visione ampia. Un esempio è GCDS x Nike, che ha visto il lancio di una felpa di successo, o la capsule collection in collaborazione con SCC Napoli, con cui il designer celebra le sue origini. Ma Giuliano Calza non si accontenta: collabora con il brand Very important puppies creando la sua prima linea di abbigliamento per cani. Sul sito ufficiale dello store si può trovare la capsule V.I.P., un ulteriore segno della sua capacità di espandere il raggio d'azione del brand.

Nel 2019 il marchio ha colorato di rosa uno dei simboli più tradizionali dell’italianità: Barilla; infatti in contemporanea all’uscita di una capsule collection che associa l’abbigliamento GCDS al brand di pasta, in tutti i punti vendita Esselunga sbarca una limited edition del pack di spaghetti Barilla. Per la promozione di questo co-branding viene girato uno spot dal titolo Dinner’s ready, con la regia di Nadia Lee Cohen, un esempio di marketing creativo e cross-settoriale. GCDS è particolarmente legato anche al mondo della musica: è stato Giuliano Calza a vestire Dua Lipa la prima volta che si è esibita in Italia, durante il suo periodo d’esordio, quando ancora in Italia la conoscevano in pochi. Il suo lavoro ha ottenuto un enorme seguito di celebrità, tra cui stelle come Dua Lipa e Beyoncé, che risuonano con la sua estetica ad alta energia e dell'era digitale. "E allo stesso tempo vestiamo ora parecchie celeb, è successo anche agli Oscar", a testimonianza della sua crescente influenza nel mondo dello spettacolo.

Riconosciuto come uno dei nomi più influenti della moda da Business of Fashion, pluripremiato per il suo stile ironico, sofisticato e rigorosamente made in Italy, Giuliano ha saputo conquistare in pochissimo tempo una community eclettica ed entusiasta di celebrità e icone, da Beyoncé a Sophia Loren, grazie a collezioni che trascendono ogni categoria stabilita. La sua audacia creativa si traduce non solo nei capi ready-to-wear e negli accessori best seller, ma anche in progetti all’avanguardia: nel 2020, in piena pandemia, GCDS è stato il primo brand a sfilare nel metaverso, conquistando la cover digitale della rivista Dazed. A sancire il successo del digital show, sedute (virtualmente) in prima fila c’erano, tra gli altri, Amina Muaddi, Dua Lipa ed Hello Kitty, un evento che ha dimostrato la visione futuristica del brand. Nel luglio 2022, Beyoncé ha indossato GCDS sulla copertina di British Vogue e, in seguito, nel video di uno dei suoi successi discografici, consolidando ulteriormente la visibilità globale del marchio.

Spot Barilla - Hannibal parody

Calza e il suo team sono costantemente alla ricerca di nuove collaborazioni e volti iconici. "Il mio sogno è di vestire Rihanna, credo che potrebbe fittare molto bene nel mood del brand," ha dichiarato, mostrando un desiderio di espansione e di partnership con personalità che incarnano lo spirito GCDS. "Sono molto contento di collaborare con cantanti, talenti e artisti da tutto il mondo," ha aggiunto. Nonostante il glamour, la realtà quotidiana del lavoro resta concreta: "Spesso però non riesco a essere entusiasta di quando succede veramente qualcosa perchè siamo lì a imbustare, spedire pacchi, attaccare gli sticker." Anche gli incontri fortuiti possono portare a grandi opportunità: "Kendall Jenner è stata una sorpresa. Avevo regalato un paio di ankle boots a Bella Hadid (già amica del marchio) che, in occasione di un'importante festa a New York li aveva ceduti a Kendall, per dare una possibilità di visibilità in più al brand e allargare al famiglia di GCDS." Un'altra testimonial inaspettata dei primi tempi fu Chiara Ferragni: "Ricordo che ero in viaggio dalla Cina in Messico, avevo regalato una delle prime felpe ad alcune amiche, tra cui anche Chiara. Nello stesso momento in cui ha postato una foto in cui la indossava, il nostro sito e Instagram sono impazziti. Chiara è un fenomeno per me." Questi aneddoti mostrano come, fin dagli inizi, GCDS abbia saputo sfruttare le connessioni e l'impatto delle celebrità.

Foto di Giuliano Calza con celebrità

Espansione Globale e Riconoscimenti: Un Brand "Made in Italy" dal Respiro Internazionale

La crescita di GCDS non si è limitata alla risonanza culturale, ma si è tradotta anche in una notevole espansione commerciale e in importanti riconoscimenti. Seguono le collezioni, l’attenzione di star come Kim Kardashian e Kylie Jenner e l’invito alla New York Fashion Week, eventi che hanno segnato pietre miliari nel percorso del brand. È il 2017 e su una passerella rosa shocking avviene il debutto internazionale, un momento iconico che ha proiettato GCDS sulla scena mondiale. Di stagione in stagione, GCDS continua a esportare la moda made in Italy nel mondo con collezioni sempre più dirompenti e con le sue boutique monomarca. Tra le aperture più recenti spiccano quelle a Capri e Parigi, all’interno dei grandi magazzini di lusso Printemps, che si sommano ai dieci flagship store già presenti in Cina, a testimonianza di una strategia di espansione globale mirata.

Interno di una boutique GCDS

La traiettoria del brand è stata definita un "Capri-Pechino, andata e ritorno". La partenza ufficiale nel 2015 con il GCDS «express» ha portato in sette anni a fatturati in crescita costante a doppia cifra e qualcosa come 14 negozi che, con l'apertura di quello in piazzetta a Capri, sono diventati 15. Questa crescita esponenziale è il risultato di una visione chiara e di un lavoro incessante. L'internazionalizzazione è stata sempre una priorità, e la presenza in mercati chiave come quello americano è stata strategica. "Siamo stati invitati a sfilare alla New York Fashion Week in seguito a una collaborazione con una ragazza che ho conosciuto a Los Angeles e con la quale abbiamo pensato di creare una linea 'Made in LA'." Questa opportunità ha offerto una piattaforma significativa: "Scenicamente, la sfilata di New York avrà un impatto visivo molto più grande rispetto a quella Milanese, l’America è uno scenario più adatto al nostro brand, ma portare il nostro stile in passerella a Milano è stato comunque molto importante per le nostre origini e i nostri valori." Giuliano è un fermo sostenitore del talento italiano e della produzione locale: "Ci sono pochi giovani Italiani che producono e credono ancora nell’Italia."

Il successo di GCDS in Cina, in particolare, è emblematico della capacità del brand di connettersi con diverse culture. "Adorato in Cina, ma non solo: «Nei cinesi io ho sempre visto un po’ me: il loro styling è così inusuale, come sono io.»", ha riflettuto Calza, evidenziando una risonanza culturale inaspettata ma profonda. Qualità e alto artigianato, uniti a un’estetica personale e social oriented, hanno portato GCDS a evolversi da marchio streetwear dalla crescita esponenziale a icona del new luxury, rimanendo fedele ai valori fondanti del brand e al progetto di Giuliano Calza: parlare alle nuove generazioni, facendosi interprete dei cambiamenti sociali attraverso un linguaggio ironico, libero e non convenzionale. "Il brand, le collezioni stanno crescendo con me che amo ascolto e osservo, adoro imparare e apprendere sempre", dimostrando un approccio dinamico e in continua evoluzione al suo lavoro.

Filosofia e Valori: Inclusività, Irriverenza e Autenticità

La filosofia di GCDS, sotto la guida di Giuliano Calza, è intrinsecamente legata ai valori di inclusività, irriverenza e autenticità. Egli si concentra sull'inclusività e sulla rappresentazione queer, utilizzando il marchio come piattaforma per l'espressione culturale, sfidando attivamente le norme di genere e di identità all'interno dell'industria della moda. Fonderendo l'artigianato milanese con l'estetica dell'era di internet, ha creato una visione distintiva del lusso moderno che privilegia il divertimento, l'ironia e la celebrazione delle identità subculturali. Questo approccio non convenzionale permette a GCDS di risuonare profondamente con un pubblico giovane e diversificato, che cerca un'espressione autentica e senza filtri.

Giuliano Calza, insieme al fratello e a tutto il suo team, sa rappresentare il mondo dei millennials con spensieratezza, dinamicità e ironia; allo stesso tempo si fa simbolo della sartorialità di alta qualità, attingendo alle eccellenti risorse nazionali. La sua stessa professione è definita "Founder & Creative Director of GCDS", ma egli stesso si è autodefinito "stagista di se stesso", un'espressione che incarna la sua umiltà e la sua costante voglia di imparare e crescere. GCDS per lui è il connubio perfetto tra Dolce & Gabbana e Supreme, perché ha l’ambizione di essere global ma celebra anche la realtà, gli elementi della nostra quotidianità, creando un ponte tra l'alta moda e l'everydaywear.

Il rapporto con i social è molto diretto, in generale. Calza e il suo team fanno molta attenzione ai commenti (sia positivi che negativi) delle persone. "Ci definiamo una 'creatura social', non c’è un caso di marketing basato sui social come il nostro, tutto questo mondo però allo stesso stesso tempo può essere un’arma a doppio taglio", ha ammesso, riconoscendo il potere e le sfide delle piattaforme digitali. L'autenticità è fondamentale in questo contesto: "Non è stata assolutamente una trovata pubblicitaria invitare persone social alla sfilata. Sono miei amici. Questo brand nasce nei social, cresce con loro, non c’è bisogno di essere falsi, ci mostriamo per quello che siamo." Questo approccio trasparente e personale ha contribuito a costruire una community fedele e coinvolta, che si sente rappresentata dai valori del brand. Giuliano Calza è una figura che incarna la filosofia di GCDS: un individuo "ironico, libero e non convenzionale", proprio come il brand che ha creato.

Prospettive Future e Sogni di Giuliano Calza: Verso un Lifestyle Brand

Guardando al futuro, Giuliano Calza non si accontenta di mantenere GCDS nel suo attuale status di successo nel mondo della moda streetwear. L'obiettivo è ambizioso: "aprire un negozio in Giappone e speriamo di diventare un brand di life style." Questa visione di espansione va oltre l'abbigliamento, abbracciando il design e altri settori. "Con la produzione di candele e nel mondo del design - non puoi capire quante persone mi hanno chiesto di acquistare il divano rosa che abbiamo in negozio", ha rivelato, indicando il potenziale di GCDS di trascendere i confini tradizionali della moda e di offrire un'esperienza di marca completa, che tocchi ogni aspetto della vita quotidiana dei suoi clienti. La sua audacia creativa si traduce non solo nei capi ready-to-wear e negli accessori best seller, ma anche in progetti all’avanguardia, suggerendo un futuro ricco di innovazioni inaspettate.

Candela GCDS

Le collaborazioni rimarranno una componente chiave della strategia futura di GCDS. "Per concludere, molti brand storici hanno collaborato con brand streetwear. Avete mai pensato a una collaborazione ideale per voi? E con chi? Tra i marchi storici mi piacerebbe collaborare con Prada." Questo desiderio di partnership con marchi iconici del lusso italiano dimostra la sua ambizione di elevare ulteriormente GCDS, posizionandolo al fianco dei giganti della moda, pur mantenendo la sua identità distintiva. La sua influenza nel settore è in costante crescita, come dimostrato dalla sua partecipazione a eventi prestigiosi. Giuliano Calza è attesissimo a Forces of Fashion, l'evento firmato Vogue che celebra la moda attraverso le voci dei suoi protagonisti, a Roma, per la sua capacità di dialogare con il pubblico e di creare community intorno alla sua filosofia di moda funny e irriverente. In quell'occasione, il designer alla direzione creativa di GCDS salirà sul palco a Roma e gli ospiti presenti o collegati in streaming potranno ascoltare il racconto su come sia comunichi oggi la moda e sull'importanza delle collaborazioni e del celeb dressing, offrendo uno sguardo prezioso sulla sua visione e sui piani futuri per il marchio che porta la sua impronta inconfondibile nel panorama della moda globale.

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