La questione della frustrazione sessuale maschile, e in particolare quella legata alla comunità degli "Incel" (involuntary celibates), emerge come un fenomeno complesso e inquietante, le cui ramificazioni sembrano estendersi ben oltre il mero disagio individuale, toccando sfere sociali e politiche di notevole gravità. Il caso di Elliot Rodger, il giovane di 22 anni che nel 2014 seminò morte e terrore a Isla Vista, California, prima di togliersi la vita, rappresenta un punto di partenza emblematico per comprendere questa problematica. Le sue parole conclusive, estrapolate dal suo manifesto "My Twisted World", dipingono un quadro distopico di un mondo ideale privo di sessualità, dove le donne sarebbero state "abolite" o confinate in campi di concentramento per scopi riproduttivi forzati. Questa visione estrema, sebbene possa apparire come la fantasia di una mente malata, trova un inquietante riscontro nella violenza reale perpetrata da Rodger, che uccise sei coetanei e ne ferì quattordici.

La tendenza a liquidare tali episodi come il frutto di disturbi mentali individuali, o come atti isolati di "lupi solitari", rischia di occultare le radici più profonde e sistemiche del problema. Come sottolinea l'esperto di terrorismo Simon Cottee, i tentativi di analizzare le motivazioni degli attentatori di massa attraverso la lente della loro vita sessuale sono spesso osteggiati, quasi fossero un tabù freudiano. Eppure, l'idea che la sfera sessuale possa giocare un ruolo nella radicalizzazione è stata presa in seria considerazione, persino nel contesto del terrorismo di matrice islamica. La "blue balls theory", coniata da Gilbert Caluya, suggerisce che la frustrazione sessuale, causata da squilibri demografici tra uomini e donne in alcune società non occidentali (dovuti a pratiche come l'aborto selettivo o la poligamia), possa essere un fattore scatenante dell'estremismo sessista.
La Comunità Incel e la "Rabbia" Online
Il termine "Incel" è diventato sempre più diffuso per descrivere uomini che lamentano la propria incapacità di instaurare relazioni sessuali o romantiche, spesso attribuendo la colpa a fattori esterni come l'aspetto fisico, la società o le donne stesse. Le loro frustrazioni trovano sfogo in forum online, dove si sviluppa un linguaggio e una cultura specifici, caratterizzati da un profondo risentimento e da un senso di ingiustizia. Elliot Rodger, che si definiva un "kissless virgin", è considerato una figura quasi iconica all'interno di questa comunità. Le sue quasi centocinquanta pagine di memoriale sono intrise di aneddoti che descrivono la rabbia e la frustrazione scatenate dalla vista di giovani coppie, un sentimento che riecheggia in modo inquietante nelle opere di Michel Houellebecq.

Houellebecq, in particolare nel suo romanzo "Le particelle elementari", esplora la "Incel rage" attraverso il personaggio di Bruno Clément, alter ego dello scrittore. La sua descrizione di una "Summer of Love" del 1967, in cui le donne erano libere e desiderabili, si contrappone alla sua personale esperienza di solitudine e desiderio insoddisfatto. Le pagine in cui Bruno cammina per ore, con il desiderio che gli "strabuzzava gli occhi", o la sua rabbia nel vedere una studentessa attratta da un compagno nero, evocano direttamente la frustrazione e il risentimento di Rodger. Quest'ultimo, scandalizzato dalla prospettiva di un "brutto e inferiore ragazzo nero" che va a letto con una ragazza bianca, mentre lui, discendente dell'aristocrazia britannica, rimane escluso, esprime un razzismo latente che si intreccia indissolubilmente con la sua frustrazione sessuale.
Il Liberalismo Sessuale e la Creazione di Vincitori e Perdenti
Houellebecq stesso ha teorizzato la frustrazione sessuale maschile come una conseguenza del liberalismo sessuale, parallela a quella generata dal liberalismo economico. Entrambi i fenomeni, secondo lo scrittore, producono "fenomeni di depauperamento assoluto". Mentre nel mercato economico alcuni accumulano fortune e altri marciscono nella disoccupazione, nel mercato sessuale alcuni godono di una vita erotica varia ed eccitante, mentre altri sono ridotti alla masturbazione e alla solitudine. La rivoluzione sessuale del Sessantotto, con la sua enfasi sulla liberazione individuale, viene criticata da Houellebecq per aver prodotto "mostri egocentrici disposti a sacrificare la felicità collettiva per la propria felicità". L'idea che il liberalismo sessuale abbia creato "nuovi vincitori e perdenti, nuove gerarchie per rimpiazzare le precedenti, privilegiando il bello e ricco e socialmente capace in modi nuovi e relegando gli altri a nuove forme di solitudine e frustrazione" è ripresa anche dall'opinionista Ross Douthat.
Il liberalismo sociale
Questo punto di vista, tuttavia, solleva la domanda sul perché tutti questi autori e le loro analisi siano focalizzati sugli uomini. La risposta, secondo alcuni, risiede nell'utopia che gli Incel contrappongono alla società contemporanea: il "patriarcato".
Il Ritorno al Patriarcato: Un'Utopia di Controllo
Il riferimento al patriarcato da parte degli Incel non è casuale. Essi aspirano a una società ideale, spesso immaginata come la famiglia patriarcale tradizionale, dove il "pater familias" detiene il potere decisionale sui matrimoni delle figlie e la potestà sulla moglie è assoluta, tutelata persino dal delitto d'onore. In questo modello, le donne perderebbero i diritti conquistati con la rivoluzione sessuale, in particolare il diritto di scegliere liberamente i propri partner. Il lessico degli Incel riflette questa visione: le donne sono accusate di "ipergamare", ovvero di cercare partner esteticamente superiori, mentre gli uomini, privi di capacità seduttive innate, si affidano a tecniche di "pick-up artist" per acquisirle.
Wilhelm Reich e le Radici "Sessuo-Economiche" del Fascismo
Prima di Houellebecq, un altro intellettuale aveva posto la frustrazione sessuale al centro della sua riflessione: Wilhelm Reich. Nel suo libro "Psicologia di massa del fascismo", pubblicato nel 1933, Reich elabora la sua teoria delle radici "sessuo-economiche" del fascismo e del totalitarismo. Egli sosteneva che la repressione sessuale, indotta dall'ordinamento sociale autoritario, in particolare dalla famiglia patriarcale e dalla divisione in classi, portasse a una generale aggressività e a un sadismo che costituivano la base psicologica di massa per le guerre imperialistiche. La famiglia piccolo-borghese, in particolare, relegava la donna al ruolo di mera procreatrice, negandole la sua dimensione sessuale per preservare l'ideologia autoritaria. L'idealizzazione del matrimonio prolifico, volto esclusivamente alla procreazione, serviva a evitare che le donne sviluppassero una coscienza sessuale, minando così le fondamenta del potere patriarcale.

Non sorprende, quindi, che sui forum online gli Incel esprimano il desiderio di vedere le donne ridotte al loro ruolo di procreatrici, considerando ogni desiderio sessuale non finalizzato alla riproduzione come causa dei problemi maschili nella società contemporanea. Come predetto da Reich, la sessualità repressa sembra spingere all'invocazione di regimi autoritari.
Soluzioni Letterarie e Sociopolitiche: Dal Postumano all'Islamizzazione
Di fronte alla diseguaglianza dei rapporti sessuali, Houellebecq ha esplorato diverse soluzioni nei suoi romanzi. In "Le particelle elementari" e "La possibilità di un'isola", ipotizza lo sviluppo di una società postumana in cui la riproduzione non sia più legata al sesso, ma scarta questa ipotesi per timore di nuove forme di edonismo. Nel suo ultimo romanzo, "Sottomissione", la Francia cade pacificamente nelle mani della Fratellanza Musulmana, che introduce la sharia e la poligamia. Houellebecq suggerisce che le società occidentali, stanche del liberismo sfrenato e delle sue conseguenti disuguaglianze, potrebbero abbandonarsi al nuovo patriarcato islamico. In questa visione, gli uomini non dovrebbero più preoccuparsi di soddisfare le proprie pulsioni sessuali, poiché l'autorità sceglierebbe le donne per loro. Le donne, schiave dei modelli estetici occidentali, accoglierebbero con sollievo la perdita di questa pressione.
La Critica del Fumo tra i Medici: Un Parallelo sulla Discrepanza tra Esempio e Pratica
Sebbene apparentemente distante, la discussione sulla discrepanza tra la professione medica e le abitudini personali dei medici, come il fumo, può offrire un parallelo interessante sulla questione della coerenza tra ideali e realtà, e sulla percezione di affidabilità. La proposta di licenziare i medici fumatori, avanzata nel 2003 da Silvio Garattini, solleva interrogativi sul conflitto d'interessi e sull'efficacia della comunicazione del rischio. Se un medico, esperto dei danni causati dal fumo, continua a fumare, come può convincere efficacemente i propri pazienti a smettere?

La questione non è solo morale, ma riguarda l'efficacia della relazione curativa e il valore pedagogico dell'esempio. Un medico che fuma è, indiscutibilmente, un cattivo esempio. Allo stesso modo, la critica rivolta agli autori che manipolano la ricerca scientifica per interessi economici, come nel caso delle multinazionali del tabacco che finanziano studi a proprio favore, evidenzia come la credibilità possa essere minata da conflitti di interesse occulti.
Dalla Frustrazione alla Radicalizzazione: Un Percorso Pericoloso
Il filo conduttore che emerge da queste diverse analisi è la pericolosa interconnessione tra frustrazione sessuale, ideologie estremiste e la ricerca di soluzioni autoritarie. Che si tratti della visione distopica di Elliot Rodger, delle teorie di Houellebecq sul liberalismo sessuale, dell'utopia patriarcale degli Incel o delle riflessioni di Reich sulle radici del fascismo, un elemento comune è la ricerca di un ordine sociale in cui la sessualità, e in particolare quella femminile, sia rigidamente controllata. La frustrazione, se non affrontata e compresa nelle sue complesse dinamiche, può trasformarsi in rabbia, risentimento e, nei casi più estremi, in violenza e radicalizzazione. La società contemporanea, con le sue disuguaglianze e le sue pressioni, sembra creare un terreno fertile per la proliferazione di queste ideologie oscure, rendendo indispensabile un'analisi più approfondita e una risposta più efficace a queste inquietanti manifestazioni del disagio maschile.
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