L’arrivo di una bambina in famiglia apre un mondo di scoperte, non solo per lei, ma anche per i genitori. In questi primi mesi il bambino inizia a conoscere il proprio corpo e cerca di interagire, a modo suo, con il mondo che lo circonda: questa è una tappa fondamentale per un corretto sviluppo neuromotorio nonché per l'acquisizione delle capacità cognitive e delle peculiarità caratteriali. Molti neo-genitori si pongono la domanda: ma davvero il neonato è un esserino che si manifesta solo quando ha fame, sonno o deve essere cambiato? Anche se probabilmente nei primi mesi di vita ti sembra che le cure materiali siano il centro del tuo rapporto con il bebè, fin dai primissimi mesi i neonati, come tutti i bambini, devono essere intrattenuti. E non solo per passare il tempo. I giochi per neonati sono una cosa seria.

Il primo approccio: l’importanza dell’interazione sociale
Il bambino passerà molto tempo a osservare e ascoltare le persone che lo circondano e sarà perfettamente in grado di riconoscere una voce. È molto importante parlargli durante l'allattamento, mentre lo si cambia, quando si addormenta e quando gioca, rispondere con il sorriso a un suo sorriso, imitarne le espressioni del volto e i movimenti oltre a rassicurarlo, rispondendo alle sue espressioni vocali e fornendogli giocattoli colorati e adatti alla sua età. Da queste interazioni ne trarranno beneficio l'intraprendenza e la capacità di socializzazione del bambino. Inoltre il bambino riconosce la voce della mamma e delle persone più vicine che si occupano di lui.
Verso il terzo mese, il neonato inizia a trasformarsi da ricevitore passivo a protagonista attivo: sarà lui a cercare di attrarre l'attenzione e di comunicare con espressioni facciali, vocalizzazioni e gesti. Scruterà attentamente il volto di chi ha di fronte, pronto a rispondere in modo entusiastico a un sorriso e ad arrabbiarsi se un gioco viene interrotto. A circa 2 mesi, quindi, il bambino risponderà al sorriso con un sorriso, tra i 3 e i 4 mesi, può strillare di gioia e ridere di gusto.
Attività e giochi per i primi mesi: stimolare i sensi
Giocare con un neonato è divertente per lui e per te se le attività che proponi sono commisurate al suo livello di sviluppo e alle cose che sa fare. Nei paragrafi che seguono ti accompagneremo passo passo e mese per mese alla scoperta delle attività da fare con un neonato.
Esercizi di inseguimento visivo e tattile
In questa fase il neonato comincia a integrare ciò che vede con gli stimoli che gli arrivano dagli altri sensi: gusto, udito, tatto.
- Con il bambino steso sulla schiena, muovi davanti ai suoi occhi da sinistra a destra e viceversa un oggetto piccolo e colorato.
- Tieni il bambino a pancia sotto sul tuo braccio, tenendolo con l’altra mano in modo che collo e busto siano stabili. E poi, piano piano, cullalo su e giù, come se fosse un missile pronto a partire. Aggiungi suoni e versetti.
Sviluppo Psicomotorio 4-5-6 mesi [ Sviluppo cognitivo, motorio, linguaggio e sociale ]
Il gioco come strumento di apprendimento precoce
Dai tre mesi, il cervello del bambino è in grado di distinguere diverse centinaia di parole del linguaggio parlato. In un momento di calma, magari dopo il bagnetto, adagia il neonato su una coperta morbida, in un ambiente caldo e accogliente. Quando il neonato è sveglio e tranquillo, mettilo steso sulla pancia: gli servirà per rafforzare i muscoli del collo e della schiena. Per stimolarlo, prova a tenere uno specchio davanti a lui: lo stimolerà ad alzarsi per guardare… chi? Tu accompagna con parole e sorrisi i suoi sforzi e, quando lo vedi stanco, rimettilo in posizione supina.
Musica e movimento
Metti su della musica non troppo forte, stringi a te il neonato e comincia a ballare a tempo (senza troppi scossoni!). Il bambino di questa età passa più tempo sveglio e diventa più curioso di ciò che lo circonda. Comincerà ad aprire e chiudere i pugni, aprendosi a nuove possibilità: può tenere un sonaglio che gli è stato messo in mano e scoprirà presto che è lui a far fare rumore al sonaglio.
Verso il mezzo anno: coordinazione e linguaggio
Tre mesi importanti per il bambino, che impara a stare seduto e poi in piedi appoggiato a un sostegno e fare molte altre cose, come coordinare il pollice e le altre dita per tenere in mano il biberon o afferrare piccoli oggetti. Al sesto mese inizia a svilupparsi il legame tra suono e significato delle parole.
- Il gioco sul tappetone: Siediti insieme al bambino su un bel tappetone, con tutta una serie di oggetti e giocattoli (peluche, palle morbide, ecc.) a portata di mano.
- La scatola magica: Stavolta invece che sul tappeto il neonato è nella… scatola! Scegli una scatola di cartone con i bordi bassi, tipo quelle da stivali, e fai sedere il bambino lì dentro.
- Cucù settete: A questo semplice gioco abbiamo giocato un po’ tutti. Ma quello che (forse) non tutti sapevamo è attraverso questo gioco, a partire dagli 8 mesi, il bambino impara che la mamma e le persone che lo accudiscono, anche se scompaiono brevemente dalla sua vista, non sono andate via per sempre.

Verso il primo compleanno: esplorazione e indipendenza
Nei tre mesi che precedono il suo primo compleanno, il neonato non è più tanto “neonato”. Sa interpretare parole, gesti, espressioni di chi si occupa di lui. Ha memoria degli eventi passati e sa controllare un po’ meglio le proprie emozioni. Dal punto di vista motorio, sta seduto senza appoggio, probabilmente gattona, impara a mettersi in piedi da solo e a stare in piedi senza aiuto.
Per stimolare il bambino a rispondere a semplici richieste verbali, puoi - mentre gli stai mettendo il pigiamino oppure dopo il bagnetto - toccarlo e nominargli le parti del corpo. La pancia, il nasino, la fronte, il piedino: nominali mentre li tocchi. E poi chiedi: cosa è questo? Rispondi tu per lui ancora una volta, lui intanto sta imparando.
A questa età, non servono grandi cose per giocare. I giochi semplici per bambini fatti con quello che si trova in casa, sono i migliori. Soprattutto quando ogni oggetto è ancora un mondo da scoprire. Allora - sempre sotto la tua sorveglianza più stretta - apri un armadio basso e lascia che il bambino esplori. Infine, tra i regali per bambini di 1 anno o giù di lì ci sono le prime costruzioni. Blocchi semplici, magari in soffice stoffa o gomma. All’inizio li lancerà lontano, ma piano piano vedrai che comincerà ad associarli e a costruire.
Il metodo Montessori: facilitare la scoperta autonoma
Dalla pedagogia Montessori, che valorizza il naturale istinto all’indipendenza, autoregolazione e istinto di conoscenza del bambino, ci arrivano molte idee per far giocare i neonati. Idee anche di oggetti e giocattoli da costruire da soli in casa per aiutare la scoperta da parte del neonato delle proprie capacità e del mondo. Nei giochi per neonati ispirati al metodo Montessori, a te spetterà il ruolo di spettatrice e di facilitatore, ma il neonato (e poi bambino) dovrà fare da solo.
- La giostrina di Gobbi: È un gioco montessoriano adatto a neonati di 2-3 mesi d’età. La puoi costruire da sola, attaccando a un sostegno orizzontale 5 sfere ricoperte di fili di lana dello stesso colore ma di sfumature diverse.
- Il pannello sensoriale: Se più o meno dai 6 mesi in poi il bambino sta seduto, cosa c’è di meglio per intrattenere il bebè che farlo accomodare davanti a un pannello costruito apposta per lui? L’importante è incollare sulla tavola di legno oggetti che, per forma e materiale, siano in grado di stimolare tutti i sensi (e che il bambino non possa né staccare né ingoiare).
- Il cesto dei tesori: Un classico dei giochi ispirati al metodo montessoriano. Facilissimo da fare: basta un cesto di paglia, vimini o legno, riempito di oggetti semplici, fatti di materiali naturali e di forme diverse. Niente plastica, niente punte o spilli, niente oggetti piccoli. Sì a spugne, spazzole morbide, cucchiai di legno o metalli, pigne, stoffe varie… Il bambino li prenderà, li lancerà (non cercare di fermarlo, il bambino butta i giocattoli per terra per imparare moltissime cose, in realtà!), li porterà alla bocca girandoli da tutti i lati. Poi, passerà ad un altro e via dicendo.
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