Ginecologia e Fertilità nella Sardegna Sud-Occidentale: Un Percorso di Cura Integrale e Personalizzato

La salute femminile, in ogni fase della vita, è un pilastro fondamentale del benessere individuale e di coppia. All'interno di questo vasto ambito, la ginecologia specializzata nella fertilità assume un ruolo cruciale, offrendo sostegno e soluzioni a problematiche che possono avere un impatto profondo sulla vita delle persone. Nella zona della Sardegna sud-occidentale, inclusa l'area del Sulcis e i territori limitrofi, l'accesso a professionisti altamente qualificati e a servizi dedicati è essenziale per garantire un'assistenza completa e mirata.

Un ginecologo specializzato in fertilità, spesso definito "infertivologa", si occupa in primo luogo di identificare la o le possibili cause dell'infertilità. Questo avviene attraverso un iter diagnostico strutturato che prevede una consulenza di coppia e l'esecuzione di esami ematici e strumentali approfonditi. La difficoltà a concepire un figlio può non essere un'esperienza serena e semplice da affrontare, e la coppia che incontra tali ostacoli è spesso disorientata, non sapendo qual è il modo migliore per arrivare a una diagnosi precisa e, se necessario, intraprendere un percorso di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).

Coppia che cerca di concepire

L'infertilità è una problematica diffusa, che, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), colpisce tra il 15% e il 20% delle coppie, rappresentando non solo una sfida medica ma anche una delle cause della crisi di coppia, potendo danneggiare il matrimonio. Per affrontare queste complessità, la presenza di specialisti con una solida formazione ed esperienza è indispensabile. Ad esempio, professionisti come la Dott.ssa Piras hanno maturato esperienza professionale e formativa in divisioni di Medicina della Riproduzione, come quella di Paris Sud, nell'ambito della Procreazione Medicalmente Assistita, e hanno conseguito accreditamenti specifici come l'IOTA per l'ecografia ginecologica. Tale preparazione consente di eseguire tecniche di stimolazione di Primo Livello, praticabili anche in regime ambulatoriale, fondamentali per molte coppie che intraprendono questo cammino.

Il panorama della ginecologia e dell'ostetricia nel territorio si avvale di figure professionali con percorsi distinti ma complementari. La Dott.ssa Rita Cardia, ad esempio, è un medico specializzato in ginecologia ed ostetricia, laureata all'Università di Medicina e Chirurgia di Cagliari con il massimo dei voti e lode, e specializzata presso la stessa Università. Con una carriera che l'ha vista impegnata come dirigente medico in diversi reparti materno-infantili di ospedali sardi, inclusi periodi a San Gavino, Lanusei, Oristano e, dal 2023, presso l'Ospedale Arnas Brotzu San Michele, e con un'esperienza pregressa come guardia medica in ASL a Cagliari, Oristano e Carbonia (quest'ultima nel Sulcis), la Dott.ssa Cardia offre servizi specialistici in regime di libera professione, con ambulatori a Sinnai e Capoterra, e collaborando con il Centro Medico I Mulini di Cagliari. Questi punti di riferimento territoriali rendono accessibile un'assistenza qualificata per le donne della regione, inclusi i residenti dell'area del Sulcis, che possono trovare nella Dott.ssa Cardia una ginecologa con 13 anni di esperienza, che ha aiutato oltre 1300 pazienti e seguito più di 390 gravidanze. I suoi servizi includono la gestione della sterilità e della preconcezione, aspetti cruciali per le coppie che desiderano un figlio.

Approcci Avanzati alla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) in Sardegna

La Procreazione Medicalmente Assistita rappresenta una speranza concreta per molte coppie che si confrontano con l'infertilità. In Sardegna, il Centro di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) Genera Cagliari, diretto dal Dott. Giovanni Monni, si distingue come il primo ed unico centro privato di PMA sull'isola. Questo centro, situato in una struttura moderna e accogliente, si impegna a offrire un ambiente sicuro e confortevole per affrontare il percorso di PMA con serenità e fiducia.

La forza del Centro Genera Cagliari risiede nel suo team di professionisti altamente qualificati e competenti, guidati dal Dott. Monni, un ginecologo esperto in PMA con oltre 30 anni di esperienza nel settore. Il team è composto da diverse figure professionali, tra cui ginecologi, embriologi, andrologi, genetisti, ostetriche e infermieri, tutti dedicati a fornire un supporto personalizzato e completo a ogni coppia. Il centro si avvale di tecnologie all’avanguardia e di laboratori di ultima generazione per garantire i migliori risultati possibili, con procedure di PMA che sono conformi ai più alti standard di sicurezza e qualità.

Le informazioni sulle attività svolte dai centri di PMA, come quelle relative ai cicli iniziati secondo le varie tecniche applicate e alla tipologia di pazienti trattati con cicli a fresco in base alla diagnosi di infertilità e all'età, vengono fornite e aggiornate periodicamente direttamente dai centri all'Istituto Superiore di Sanità (ISS). È importante notare che la risposta "Sì" alle attività di crioconservazione si riferisce a coloro che eseguono queste tecniche nella loro pratica clinica di routine. Tuttavia, può esserci una differenza di circa due anni tra lo stato attuale del centro e la diffusione dei dati di attività, il che potrebbe comportare che un centro attualmente autorizzato a svolgere attività di secondo e terzo livello possa presentare dati di attività solo di primo livello, in base al livello autorizzato nel periodo della raccolta dati. Questo riflette la dinamicità e l'evoluzione costante del settore della medicina della riproduzione.

LA SICUREZZA DELLE TECNICHE DI PMA

Monitoraggio della Gravidanza: Dalla Preconcezione al Parto

Il percorso della gravidanza è un momento delicato e di grande importanza nella vita di una donna e di una coppia, che richiede un'attenta supervisione medica fin dalle prime fasi. La preconcezione, ovvero l'insieme degli esami e la visita con ecografia che una donna dovrebbe effettuare prima del concepimento, è un passo fondamentale. La terapia con acido folico, da assumere almeno 3-4 mesi prima del concepimento, è di vitale importanza per la prevenzione delle malattie del tubo neurale, come la spina bifida e l'anencefalia.

Una volta accertata la gravidanza, è essenziale seguire le indicazioni del proprio medico. Il consiglio di professionisti esperti, come la Dott.ssa Piras, è che la prima visita dovrebbe essere fatta tra la sesta e l’ottava settimana. Le ragioni di questa tempistica sono chiare: prima della sesta settimana, non sarebbe possibile identificare con un’ecografia la presenza di una gravidanza in utero e un battito cardiaco fetale presente, elementi cruciali per la conferma e il monitoraggio iniziale della gestazione.

Durante la gravidanza, è fondamentale prestare sempre attenzione ai segnali che il corpo della donna invia, e anche a quelli del bambino, che ad un certo punto comincia a far sentire i suoi movimenti. Proprio i movimenti del piccolo nella pancia indicano che sta bene. In occasione della visita, la ginecologa ha l’opportunità di prescrivere una serie di esami, alcuni dei quali sono totalmente a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), per monitorare la salute della madre e del feto. Se è da molto tempo che la donna non effettua il Pap-test, si esegue anche lo striscio per analizzare le cellule della cervice uterina, garantendo una prevenzione oncologica continua anche in gravidanza.

Il controllo della gravidanza con cadenza mensile, dal punto di vista clinico, ematochimico ed ecografico, è uno dei servizi offerti, come quelli forniti dalla Dott.ssa Rita Cardia nei suoi ambulatori. Questo approccio sistematico è fondamentale per identificare precocemente eventuali "gravidanze a rischio". La complicanza più frequente della gravidanza è l'aborto spontaneo, che interessa il 15-20% di tutte le gravidanze. Le coppie con una storia di aborti ripetuti presentano un alto rischio che l’evento sfavorevole si ripresenti, e la percentuale di ricorrenza è direttamente legata al numero di aborti precedenti e all’età della partner femminile. In questi casi, può essere utile effettuare, nella stessa occasione, un’ecografia pelvica transvaginale alla partner femminile per una valutazione più approfondita.

Ecografia fetale 3D

La Contraccezione Responsabile e Personalizzata

La contraccezione riveste un ruolo fondamentale nella vita delle donne e delle coppie moderne. Attraverso la possibilità di interferire volontariamente con i meccanismi fisiologici che regolano la fertilità per prevenire gravidanze indesiderate, consente alle donne di vivere con piena libertà e serenità l’intimità di coppia, gestendo responsabilmente e consapevolmente la procreazione. I metodi contraccettivi oggi a disposizione sono davvero tantissimi, offrendo a ogni donna la possibilità di trovare quello giusto per sé e per il proprio corpo. Tuttavia, l'ampiezza della scelta può non rendere semplice individuare il metodo più adatto alle proprie esigenze. Il consiglio, perciò, è sempre quello di rivolgersi al proprio ginecologo per farsi consigliare la soluzione più appropriata.

Tra le opzioni disponibili, i metodi contraccettivi ormonali includono tutti quegli anticoncezionali che contengono estrogeni e progestinici (o solo progestinici) in forma sintetica. Questi agiscono inibendo l’attività ovarica e, di conseguenza, l’ovulazione e il ciclo mestruale. La pillola anticoncezionale, o pillola contraccettiva, è un prodotto farmacologico a somministrazione orale, ampiamente impiegato da moltissime donne che desiderano prevenire il concepimento. Essendo un preparato medicinale a contenuto ormonale, la pillola anticoncezionale offre una soluzione contraccettiva reversibile, il che significa che la sua interruzione porta al ripristino delle capacità di concepimento.

Attualmente, esistono due tipi principali di pillola anticoncezionale: la pillola anticoncezionale combinata, nota anche come pillola combinata o pillola estroprogestinica, e la minipillola o pillola progestinica. È doveroso ricordare che la pillola anticoncezionale è diversa dalla cosiddetta pillola del giorno dopo. È inoltre importante precisare che le possibilità che una persona giovane non possa assumere la pillola sono poche, poiché le patologie che rappresentano una controindicazione sono difficilmente presenti in giovane età.

Tra gli anticoncezionali più conosciuti e diffusi c’è sicuramente il preservativo, o condom. Rispetto alla contraccezione ormonale, il preservativo è meno efficace nel proteggere da gravidanze indesiderate, anche perché molto spesso non viene utilizzato correttamente, sottolineando l'importanza di una corretta informazione e applicazione. La Dott.ssa Rita Cardia, tra i servizi offerti, include la contraccezione a lunga durata, con l'inserimento della spirale, un dispositivo intrauterino utilizzato sia come anticoncezionale che con scopi curativi, come per l'iperplasia endometriale. La consulenza ginecologica è pertanto indispensabile per una scelta informata e consapevole del metodo contraccettivo.

Varie opzioni contraccettive

Menopausa: Una Nuova Fase della Vita Femminile

La menopausa non è una malattia, ma un momento fisiologico della vita della donna, che coincide con il termine della sua fertilità. In genere, questo periodo si verifica tra i 45 e i 55 anni di età, anche se non sono rare le menopause precoci o tardive. Già alcuni mesi prima della cessazione definitiva delle mestruazioni, si possono osservare alterazioni del ciclo mestruale, come mestruazioni ravvicinate e abbondanti oppure più distanziate tra di loro, segnali che indicano l'avvicinarsi di questa transizione.

Tuttavia, in questo periodo della vita, alcune donne possono accusare dei disturbi significativi per i quali esistono cure e rimedi utili a garantire loro comunque una buona qualità di vita. La gestione della menopausa richiede un approccio personalizzato e attento alle esigenze individuali. La Dott.ssa Rita Cardia, tra i servizi per le donne in post-menopausa, offre la Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS). La TOS è un trattamento farmacologico a base di ormoni, estrogeni e/o progestinici, prescritta per compensare la carenza di ormoni femminili conseguente alla cessazione della funzione ovarica. Fondamentale è la personalizzazione della terapia: a ciascuna donna il farmaco e la dose giusta, con un aggiustamento nel tempo per ottimizzare i benefici e minimizzare i rischi.

Oltre alla gestione ormonale, la menopausa può comportare l'insorgenza o l'aggravamento di altre condizioni. Tra queste rientrano problematiche legate al pavimento pelvico, come il cistocele, un prolasso della vescica che si manifesta quando il tessuto di supporto tra la vescica e la parete della vagina si indebolisce, consentendo alla prima di sporgere all'interno della seconda. Similmente, il prolasso utero-vaginale consiste nella discesa verso il basso dell'utero e delle pareti vaginali, con il parto e la menopausa tra le cause più comuni. Anche il rettocele, lo scivolamento del retto dalla sua normale sede anatomica fin dentro la vagina, è una condizione che può manifestarsi. I sintomi di queste condizioni spaziano da un senso di pienezza o pressione a livello pelvico e vaginale, a dolori pelvici e defecazione difficoltosa. Per una diagnosi corretta, è spesso sufficiente un esame pelvico.

La menopausa è anche un periodo in cui possono manifestarsi o accentuarsi problemi di incontinenza urinaria. L’incontinenza urinaria da sforzo (IUS) è l’incapacità di trattenere le urine in seguito ad un aumento della pressione intraddominale, provocata da attività come sforzi, sollevamento pesi, colpi di tosse, corsa o deambulazione. L'incontinenza urinaria da urgenza (urge incontinence), invece, è la condizione in cui si assiste a una perdita involontaria di urina per la necessità improcrastinabile di urinare. Per queste problematiche, il Femlift è un trattamento post-menopausale specifico per la secchezza vaginale e l'incontinenza urinaria ad essa legata, contribuendo a migliorare significativamente la qualità della vita delle donne.

Donna in menopausa serena

Comprendere e Gestire il Ciclo Mestruale e le Sue Irregolarità

Il ciclo mestruale è un processo fisiologico che caratterizza il periodo fertile della vita di una donna, tipicamente dalla pubertà alla menopausa. Si definisce mestruazione la secrezione ed emissione di sangue e di mucosa uterina che avviene nella donna non in gravidanza e in età fertile, circa ogni 28 giorni, per una durata di 3-6 giorni. Il ciclo mestruale, inteso come l'intero processo biologico, inizia il primo giorno di una mestruazione e termina il primo giorno della successiva. È, dunque, errato indicare con il termine "ciclo mestruale" il periodo in cui la donna ha la mestruazione, in quanto quest'ultima è solo una fase del ciclo.

Normalmente, ogni mese, una cellula uovo raggiunge la maturità ed è pronta per essere fecondata. Durante il ciclo mestruale, anche l’utero va incontro ad alcune trasformazioni fisiologiche e si prepara ad accogliere un’eventuale gravidanza. Tuttavia, non è raro che si manifestino irregolarità del ciclo mestruale, sia in eccesso che in difetto. Queste sono particolarmente frequenti nel periodo dell’adolescenza, quando iniziano le mestruazioni, e in quello della peri-menopausa, quando esse, progressivamente, cessano. Tali irregolarità possono includere amenorrea (assenza del mestruo), menorragia e metrorragia (eccesso di flusso), polimenorrea (cicli troppo ravvicinati), oligomenorrea (cicli troppo distanziati), ipomenorrea (flusso scarso) e ipermenorrea (flusso abbondante), e richiedono un'attenta valutazione specialistica.

Una delle problematiche più comuni legate al ciclo mestruale è la dismenorrea, ovvero le mestruazioni dolorose. È il termine medico con cui vengono indicati i dolori associati al ciclo mestruale, e molte donne ne soffrono. A essere particolarmente a rischio sono le ragazze sotto i 20 anni, quelle che hanno avuto il primo ciclo prima degli 11 anni, le donne con mestruazioni abbondanti o che hanno un flusso irregolare, quelle che non hanno mai avuto figli o le cui madri soffrono o hanno sofferto di dismenorrea, e le fumatrici. Le conseguenze della dismenorrea possono includere scombussolamento ormonale, cattivo umore, ipersensibilità cutanea e crampi intensi. La diagnosi di dismenorrea prevede un colloquio con il medico, come la Dott.ssa Piras, la quale chiede alla paziente di descrivere i sintomi avvertiti ed esamina lo stato di salute degli organi riproduttivi attraverso la visita e l’ecografia transvaginale. Non esiste un modo per prevenirla in assoluto, e la terapia farmacologica più adatta dipende dalla patologia eventualmente associata ai dolori.

Un’altra condizione rilevante è il ciclo abbondante, che aumenta di quasi cinque volte il dolore mestruale (dismenorrea) e può causare anemia da carenza di ferro (sideropenica), con conseguente stanchezza, difficoltà di attenzione, concentrazione e memoria, raddoppio del rischio di depressione, e riduzione dell’energia vitale e del desiderio sessuale. Nei casi di ciclo abbondante, è essenziale curare i fattori predisponenti, precipitanti e di mantenimento. Innanzitutto, è fondamentale ridurre tutti i diversi fattori che concorrono all’inadeguata assunzione di ferro, al ridotto assorbimento intestinale o all’aumento delle perdite, sia gastrointestinali sia legate al ciclo abbondante. Un’ecografia ginecologica, semplice e non invasiva, consentirà di escludere cause biologiche più importanti. Le irregolarità mestruali sono tra i servizi che la Dott.ssa Rita Cardia gestisce nei suoi ambulatori.

Diagramma ciclo mestruale

Le Patologie Ginecologiche Che Influenzano la Fertilità e il Benessere

Diverse patologie ginecologiche possono avere un impatto significativo sulla fertilità di una donna e sul suo benessere generale, richiedendo una diagnosi precoce e un trattamento mirato.

Endometriosi

L’Endometriosi è una malattia determinata dall’accumulo anomalo di cellule endometriali fuori dall’utero, laddove solitamente dovrebbero trovarsi all’interno di esso. Questa anomalia determina nel corpo un’infiammazione cronica dannosa per l’apparato femminile, che si manifesta tramite forti dolori e sofferenze intestinali. I principali sintomi dell’endometriosi sono caratterizzati da dolori molto intensi durante il periodo mestruale e premestruale e nel periodo dell’ovulazione, insieme a dolori pelvici cronici, dolore nei rapporti sessuali (dispareunia), e stanchezza fisica cronica.

Circa una volta al mese, nelle donne con cicli mestruali, l’endometrio ectopico si sfalda sotto l’influsso degli ormoni del ciclo mestruale, provocando delle lesioni più o meno sanguinolente. Diversamente, però, da quanto accade con il sangue delle mestruazioni, il sangue proveniente dalle lesioni sull’endometrio ectopico non ha la possibilità di fuoriuscire; pertanto, tende ad accumularsi, infiammando le aree limitrofe e determinando talvolta delle cisti. Inoltre, quando l’endometriosi interessa l’interno della pelvi, le lesioni che ne scaturiscono possono indurre la formazione di aderenze tra i vari organi pelvici. È importante sapere che l’endometriosi da sola non comporta necessariamente sterilità. Silenziando la mestruazione e mantenendo un normale livello di ormoni, grazie alla terapia farmacologica, si riducono infiammazione, dolore e progressione della malattia, proteggendo la salute finché la donna non decida di avere figli. L'endometriosi è una delle patologie che la Dott.ssa Rita Cardia gestisce come servizio specialistico.

Vaginite e Malattia Infiammatoria Pelvica (PID)

La vaginite è l’infiammazione della vagina. Può manifestarsi con secrezioni bianche o giallastre, talvolta maleodoranti, e può comportare prurito e bruciore. È favorita dai cambiamenti del pH vaginale, che riducono il fisiologico equilibrio dei batteri normalmente presenti in vagina, favorendo la proliferazione di germi patogeni. Capita di frequente che l’infezione si estenda alla vulva; difatti è molto comune che tale condizione evolva in una vulvovaginite. È possibile, inoltre, che l’infezione si approfondisca fino a cervice, endometrio uterino e tube con possibile evoluzione in PID (Malattia Infiammatoria Pelvica). Se il pH fisiologico aumenta leggermente, è molto più semplice contrarre un’infezione micotica; nel caso in cui aumenti ulteriormente insorge molto più agevolmente un’infezione batterica. Il gonfiore è uno dei 5 segni di infiammazione del tessuto preso in esame. La diagnosi, in genere, viene posta durante la visita con l’osservazione delle perdite vaginali e la determinazione del pH delle secrezioni vaginali. La Dott.ssa Piras ricorda che la terapia specifica è a base di farmaci antibiotici, antimicotici, antinfiammatori o di altro tipo, che possono essere usati sia per bocca che in crema o in ovuli vaginali.

La PID (Malattia Infiammatoria Pelvica) è un’infezione a carico dell’apparato genitale femminile, causata dalla risalita di batteri dalla vagina agli organi interni quali utero, tube di Falloppio e peritoneo. La malattia infiammatoria pelvica, laddove non adeguatamente trattata, può danneggiare gli organi riproduttivi e compromettere la fertilità. Può portare ad alterazioni patologiche di una o di entrambe le tube uterine, che appaiono dilatate per l’accumularsi progressivo nel lume tubarico di liquido chiaro, di aspetto acquoso, una condizione nota come idrosalpinge. Ciò è dovuto, in genere, a occlusione o a stenosi delle estremità dell’organo, spesso conseguenza di processi infiammatori di diversa natura che abbiano determinato l’occlusione delle estremità della tuba, con ristagno dell’essudato infiammatorio e distensione progressiva della parete. L’idrosalpinge nella maggior parte dei casi si presenta in maniera del tutto asintomatica, senza alcun episodio doloroso che possa fungere da “segnale rivelatore”. In queste ipotesi, quindi, può essere rilevata soltanto in occasione di un controllo ecografico. La dispareunia, o dolore sessuale, è un disturbo tendenzialmente cronico che consiste nel provare dolore genitale durante o, più raramente, dopo il rapporto sessuale, e può essere correlato a vaginiti o altre condizioni infiammatorie.

Fibroma Uterino o Fibromioma

Più frequentemente conosciuto come fibroma uterino, è il tumore benigno più frequente dell’utero. Sinonimi sono mioma e leiomioma. Si tratta di una formazione di tessuto fibroso di forma più o meno sferica, che cresce nella parete dell’utero e che può interferire con la fertilità. Il fibroma è una patologia tipica dell’età fertile e come tale può essere stimolato nel suo accrescimento dalla produzione ormonale ovarica. Nella diagnostica dei fibromi uterini è fondamentale l’ecografia, necessaria per valutare la grandezza e la localizzazione dei fibromi di grandi dimensioni; l’ecografia può essere utile per un’analisi più precisa delle pareti uterine. La scelta della terapia dipende da vari fattori: l’eventuale presenza di sintomi e la loro entità, l’età della paziente, l’eventuale desiderio di gravidanze e il volume del fibroma. È assolutamente indispensabile, dunque, sottoporsi ad un controllo ginecologico per verificare la presenza di fibromi uterini, ma anche di tutte le varie patologie che possono intaccare l’apparato genitale femminile. La Dott.ssa Rita Cardia include la patologia uterina benigna, che comprende i fibromi, tra i suoi servizi.

Polipo Endometriale o Uterino

È una neoformazione esofitica (sporgente) benigna che origina dalla mucosa endometriale e che si aggetta all’interno della cavità uterina. Escrescenze soffici e spugnose costituite da cellule mucose esofitiche (ovvero “sporgenti”), i polipi endometriali differiscono in termini di dimensione, forma ed aspetto. Essi possono essere molto piccoli (qualche millimetro appena) oppure raggiungere dimensioni considerevoli (> 2 cm). Inoltre, possono svilupparsi singolarmente oppure creare veri e propri agglomerati formati da numerosi, piccoli, polipi. Non sempre la presenza di un polipo sull’endometrio viene percepita dalla donna. Pur trattandosi di una condizione pressoché innocua e benigna, i polipi uterini di grosse dimensioni devono essere trattati chirurgicamente, dal momento che possono creare disagi mestruali notevoli. Anche a seguito di un trattamento chirurgico perfettamente riuscito, i polipi endometriali possono ripresentarsi. Questa condizione rientra nelle patologie uterine benigne trattate dalla Dott.ssa Rita Cardia.

Cisti Ovariche

Le ovaie sono organi interessati da una ciclica e intensa attività di produzione ovocitaria, legata alla vita riproduttiva della donna e soggetta agli effetti degli ormoni che influiscono sulla produzione e maturazione dei follicoli. La maggior parte delle cisti che si formano all’interno delle ovaie sono legate proprio a questa cronica attività di produzione e maturazione follicolare. In alcuni soggetti, la presenza di cisti può comportare sensazione di gonfiore, tensione o franco dolore addominale (più spesso nei quadranti addominali inferiori) o lombalgia. L’ovaio, infatti, può essere sede di formazioni benigne persistenti, borderline e maligne. Le formazioni benigne più comuni sono le cisti sierose, le mucinose, gli endometriomi, i dermoidi (o teratomi) e i fibromi ovarici. Esistono degli score ecografici con i quali si stabilisce la probabilità di benignità della cisti. La scelta del tipo di trattamento dipende dalla natura della cisti, dal loro volume e dalle caratteristiche ecografiche. La Dott.ssa Rita Cardia si occupa anche di patologia annessiale benigna, che include le cisti ovariche.

Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS)

La PCOS è probabilmente il disordine endocrino più frequente nella popolazione femminile e la causa principale di alterazioni del ciclo mestruale e di sterilità anovulatoria. La PCOS è caratterizzata dall’associazione di più segni o sintomi che comprendono, tra gli altri, anovulazione cronica, iperandrogenismo e aspetto policistico delle ovaie all'ecografia. La Dott.ssa Rita Cardia elenca la PCOS tra le patologie dell'adolescenza e della donna in età fertile che vengono trattate nei suoi ambulatori.

Illustrazione di endometriosi

Le patologie uterine e cervicali benigne comprendono fibromi, polipi endometriali e lesioni CIN1/2/3, mentre quelle maligne sono rappresentate dal carcinoma dell'endometrio e della cervice, sia mininvasivo che invasivo. Similmente, le patologie annessiali benigne includono cisti ovariche sierose e mucinose, cisti endometriotiche (o endometriomi), cisti dermoidi (teratoma cistico), fibromi, sindrome di Meigs e patologie tubariche. Le patologie annessiali maligne, invece, sono rappresentate da disgerminomi, teratomi, tumori a cellule della granulosa, carcinomi sierosi e mucinosi, e carcinomi tubarici. La Dott.ssa Rita Cardia offre servizi per tutte queste categorie di patologie, dimostrando un approccio completo alla salute ginecologica femminile.

Prevenzione e Diagnosi Precoce: La Chiave per la Salute Ginecologica

La prevenzione e la diagnosi precoce sono i pilastri fondamentali per salvaguardare la salute della donna in tutte le fasi della sua vita. La visita ginecologica regolare è un appuntamento che non dovrebbe mai essere trascurato, perché permette di individuare e diagnosticare precocemente eventuali condizioni, infiammazioni e infezioni tipiche dell’apparato riproduttivo femminile. Un medico ginecologo può fornire consigli preziosi riguardo lo stile di vita, indicazioni alimentari e chiarire ogni dubbio in materia di ciclo mestruale, contraccezione e tutto ciò che riguarda la sfera dell’intimità femminile.

La visita ginecologica ha inizio con una parte colloquiale, in cui si discute il motivo della visita. Se si tratta di un primo incontro, si dovrà ricostruire l’anamnesi familiare, patologica e fisiologica. Una buona abitudine è quella di radunare in una cartellina tutti i referti degli ultimi Pap test, ecografie ginecologiche ed esami del sangue, e portarli per farli visionare alla ginecologa. La visita ginecologica non richiede una preparazione specifica; si può lavare come di consueto, ma andrebbero evitate lavande vaginali o creme locali nelle 72 ore precedenti, poiché potrebbero mascherare alcune condizioni.

Per quanto riguarda la frequenza, ogni paziente andrebbe sempre valutata singolarmente, in funzione delle proprie esigenze individuali. La primissima visita può essere effettuata già al raggiungimento della pubertà. I controlli periodici sono essenziali nel contesto della prevenzione.

  • Per pazienti entro i 25 anni di età, la frequenza delle visite ginecologiche può essere variabile tra i 18 e i 24 mesi e, di norma, comporterà esami di routine.
  • Le donne tra i 25 e i 50 anni dovrebbero invece andare dal ginecologo ogni 12-18 mesi. È importante ricordare che, a partire dai 35 anni, le donne dovrebbero sottoporsi regolarmente anche all’ecografia al seno periodica.
  • Alle pazienti nella fascia d’età tra i 50 e i 70 anni si consiglia di andare dal ginecologo ogni anno, per controlli di routine come il Pap test e il check-up generale.

Il Pap test rientra tra gli esami effettuati per la prevenzione della patologia oncologica del collo dell'utero. Ha contribuito significativamente a ridurre la mortalità per tumore del collo dell'utero e, per questo, la Dott.ssa Rita Cardia consiglia alle sue pazienti di effettuarlo ogni 2 anni, un approccio più frequente rispetto al consiglio generale di ogni tre anni dopo l'inizio dell'attività sessuale o comunque a partire dai 25 anni di età. Questo sottolinea l'attenzione personalizzata e la dedizione alla prevenzione che caratterizzano la sua pratica.

Donna che fa Pap test

Una Presenza Specialistica nel Territorio: Dott.ssa Rita Cardia e i Suoi Ambulatori

La Dott.ssa Rita Cardia si dedica con passione alla salvaguardia della salute della donna in tutte le fasi della vita. La sua formazione accademica d'eccellenza, con una laurea in Medicina e Chirurgia con 110/110 e Lode e menzione della Tesi di Laurea all'Università di Cagliari nel 2007, e una specializzazione in Ginecologia ed Ostetricia con 50/50 e lode nel 2013, testimonia una solida base di conoscenze.

La sua vasta esperienza lavorativa include periodi come Guardia Medica presso le ASL di Cagliari, Oristano e Carbonia (un'area chiave del Sulcis), e come Medico Consulente e di Struttura presso la RSA Fondazione Stefania Randazzo dal 2014 al 2017. Dal 2013, la Dott.ssa Cardia opera come libera professionista, con attività ambulatoriale presso il Centro Medico I Mulini di Cagliari e in ambulatori privati a Sinnai (Via Perra 24) e Capoterra (Via Lamarmora 16), località strategiche che rendono i suoi servizi facilmente accessibili a un'ampia fascia di popolazione, inclusi i residenti del Sulcis e delle zone circostanti.

Oltre alla libera professione, la Dott.ssa Cardia ha ricoperto il ruolo di Dirigente Medico presso reparti materno-infantili di diversi ospedali della Sardegna: Ospedale Nostra Signora di Bonaria a San Gavino (Maggio 2018 - Maggio 2019), Ospedale Nostra Signora della Mercede a Lanusei (Maggio 2019 - 2021), Ospedale San Martino ad Oristano (2021 - 2023) e, dal 2023, presso l'Ospedale Arnas Brotzu San Michele. Questi incarichi le hanno permesso di accumulare un'esperienza ospedaliera significativa, arricchendo ulteriormente le sue competenze cliniche e chirurgiche.

Con 13 anni di esperienza al suo attivo, la Dott.ssa Rita Cardia ha assistito oltre 1300 pazienti e seguito più di 390 gravidanze, cifre che riflettono la sua dedizione e l'ampio riconoscimento ricevuto. Le recensioni delle sue pazienti ne evidenziano non solo la professionalità e la competenza, ma anche l'umanità e la capacità di mettere a proprio agio chiunque si rivolga a lei. Marta Franceschi, ad esempio, la definisce "una Dottoressa con la D maiuscola", sottolineando la sua disponibilità e capacità di togliere qualsiasi dubbio. Cristina Pilleri, che prima aveva "il terrore di andare da una ginecologa", ha trovato nella Dott.ssa Cardia una professionista "molto brava, simpatica, e bella", che l'ha fatta sentire "subito al suo agio, delicatissima e onesta". Roberta Porceddu e Giulia Cocco ne lodano la professionalità, la scrupolosità e il sostegno in gravidanza, evidenziando come il suo "contagioso ottimismo" e le sue capacità l'abbiano aiutata a superare momenti difficili. Cinzia Montis e Manuela Massa ne apprezzano l'attenzione alle esigenze delle pazienti, l'umanità e la capacità di diagnosticare e curare patologie, seguendo poi con successo anche la gravidanza. Silvia Acquas, infine, la descrive come "altamente professionale e preparata, gentile e disponibile", in grado di mettere a proprio agio la paziente anche durante la visita.

Questo quadro di professionalità, empatia e profonda conoscenza medica rende la Dott.ssa Rita Cardia un punto di riferimento prezioso per la salute ginecologica e la gestione della fertilità nel territorio, con un impegno costante a offrire un'assistenza di qualità, accessibile e orientata al benessere integrale della donna.

Dott.ssa Rita Cardia

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