Il mondo dei gemelli rappresenta un affascinante fenomeno biologico che offre una prospettiva unica sull’essenza stessa della vita. Quando si parla di questo tema, sono tante le domande a cui molti non sanno ancora rispondere, interrogativi che spaziano dalla loro formazione ai fattori che ne influenzano la probabilità e le profonde implicazioni che essi portano con sé. Non si tratta solo di genetica, ma anche di dinamiche ambientali, sociali e psicologiche che modellano l'esistenza di individui così strettamente legati. Questa analisi si concentrerà in particolare sui gemelli monozigoti, spesso definiti "identici", esplorando la loro origine, le caratteristiche che li rendono unici e le sfide che accompagnano la loro straordinaria condizione, offrendo spunti che vanno dal livello cellulare alla complessità delle relazioni umane.
Che Cosa Sono i Gemelli Monozigoti: Un'Identità Genetica Unica
I gemelli monozigoti, noti anche come gemelli monovulari, omozigoti, o semplicemente gemelli identici, sono individui che nascono da un processo biologico straordinario e singolare. La loro formazione avviene quando una singola cellula uovo viene fecondata da un solo spermatozoo. In una delle prime fasi dello sviluppo, questo unico zigote - l'ovulo fecondato - si divide in due, dando vita a due embrioni distinti che si svilupperanno in due individui indipendenti. Per questo motivo, i gemelli identici sono geneticamente identici e condividono lo stesso DNA.
Essendo il risultato della fecondazione di un singolo ovulo da parte di un solo spermatozoo, e della successiva divisione di questo unico zigote in due embrioni separati, i gemelli omozigoti condividono il 100% dei loro cromosomi. Questa identità genetica implica che essi avranno gli stessi tratti somatici, dal colore degli occhi a quello dei capelli, e saranno sempre dello stesso sesso. Sono, in pratica, cloni naturali. Nonostante questa identità genetica fondamentale, non dobbiamo dimenticare che gli effetti che l'ambiente circostante produce sull'espressione dei geni e quindi sullo sviluppo degli individui possono far sì che esistano differenze tra i gemelli. Ad esempio, un dettaglio spesso sorprendente e che sottolinea l'influenza dell'ambiente e dei processi di sviluppo individuali, riguarda le impronte digitali: difatti, sebbene i gemelli monozigoti condividano un patrimonio genetico identico, le loro impronte digitali sono diverse. Questa divergenza è una chiara testimonianza di come, anche a partire da una base genetica identica, le sottili interazioni con l'ambiente intrauterino possano modellare caratteristiche fisiche uniche e non replicabili. A volte sono segnalate differenze anche nelle impronte digitali oppure si può manifestare una lateralità speculare: un gemello può essere mancino e l'altro destrimane. Oppure ancora, i nei che uno ha a destra, l'altro può averli a sinistra.

Le Diverse Tipologie di Gemelli Monozigoti: Un Processo di Divisione Cruciale
La formazione dei gemelli monozigoti, pur partendo da un unico zigote, può manifestarsi con diverse caratteristiche a seconda del momento in cui avviene la divisione dell'embrione. Il tempismo di questa separazione cellulare è un fattore determinante che influenza le condizioni della gravidanza, in particolare la condivisione della placenta e della cavità amniotica. Indipendentemente dall'origine, nelle gravidanze gemellari ogni feto può avere la propria placenta o condividerla (monoamniotica o biamniotica) e lo stesso corion o condividerlo (monocoriale o bicoriale).
Il processo biologico attraverso cui si formano i gemelli monozigoti, pur essendo sempre la divisione di un singolo ovulo fecondato da uno spermatozoo, può avvenire in diversi momenti dopo la fecondazione. Questo determina differenti tipologie di gemelli monozigoti, ciascuna con le proprie specificità e implicazioni per la gravidanza:
- Gemelli Bicoriali-Biamniotici: Se la divisione avviene molto precocemente, entro i primi 3 giorni dalla fecondazione, gli embrioni avranno tempo di impiantarsi in modo indipendente. Questo porta a due placente e due sacchi amniotici separati. È il tipo di gemelli monozigoti con il minor numero di rischi specifici, poiché ogni feto ha il proprio ambiente autonomo. La gravidanza gemellare omozigota inizia come una gravidanza singola: un solo ovocita viene fecondato durante il concepimento. Nel caso in cui questo sdoppiamento avvenga subito dopo la fecondazione, è più probabile che i gemelli abbiano una propria placenta e una propria cavità con il liquido amniotico.
- Gemelli Monocoriali-Biamniotici: Questa è la forma più comune tra i gemelli monozigoti. Si verifica quando la divisione avviene tra il 4° e l’8° giorno dopo la fecondazione. In questo scenario, i gemelli condividono la stessa placenta ma sviluppano sacchi amniotici distinti. La condivisione della placenta introduce la possibilità di complicanze specifiche, che richiedono un monitoraggio più attento. I gemelli monovulari, o monocoriali, condividono la stessa placenta e, in alcuni casi, la stessa cavità contenente il liquido amniotico.
- Gemelli Monocoriali-Monoamniotici: Questo tipo di gemelli monozigoti è più raro e si verifica quando la divisione avviene tra l’8° e il 13° giorno. In questa condizione, i gemelli condividono sia la placenta che il sacco amniotico. Questa situazione comporta rischi maggiori durante la gravidanza a causa della maggiore vicinanza e della potenziale interazione tra i cordoni ombelicali.
La tempistica della divisione determina quindi non solo la somiglianza genetica, ma anche le caratteristiche della gravidanza e i possibili rischi per la salute dei gemelli. I gemelli omozigoti si dividono in gemelli monovulari monocoriali, ossia che possono condividere la stessa placenta, o gemelli monovulari bicoriali, ossia che possono sviluppare due placente distinte. La gravidanza bi-ovulare avviene per fecondazione di due ovociti ad opera di due spermatozoi diversi. Possono essere di sesso uguale o diverso. In caso di gravidanza dizigote, in genere si hanno due amnios e due corion e anche le circolazioni placentari sono separate. Le gestazioni di gemelli dizigoti sono bi amniotici e bicoriali.

Un esito ancora più raro e critico di una divisione estremamente tardiva dell'embrione, dopo il tredicesimo giorno dalla fecondazione, è la nascita di gemelli siamesi. Questa eventualità è molto rara, con un'incidenza statistica di circa 1:120 000. In passato, questa situazione portava quasi sempre a morti premature, a causa delle malformazioni degli organi interni. Tuttavia, sono noti casi di gemelli siamesi che sono riusciti a vivere per diversi decenni, come Lazzaro e Giovanbattista Colloredo nel XVII secolo. Le casistiche cambiano a seconda delle parti corporee dove i gemelli risultano uniti e degli organi che essi condividono; solitamente vengono distinti quelli che non coinvolgono il cuore e l'ombelico, che presentano prognosi migliori.
Distinzione dai Gemelli Dizigoti: Fratelli Nello Stesso Grembo
Per comprendere appieno la natura unica dei gemelli monozigoti, è fondamentale distinguerli dai gemelli dizigoti, comunemente chiamati "gemelli diversi" o "fraterni". Mentre i primi derivano dalla divisione di un singolo zigote, i gemelli dizigoti hanno un'origine completamente differente.
Che sono i gemelli dizigoti (biovulari)? I gemelli dizigoti (detti anche gemelli biovulari, o eterozigoti, o cosiddetti "gemelli diversi") si formano dalla fecondazione contemporanea di due ovuli distinti da parte di due spermatozoi diversi. A differenza dei gemelli monozigoti, che sono praticamente cloni e condividono lo stesso DNA e quindi lo stesso sesso, i gemelli dizigoti sono geneticamente simili a qualsiasi altra coppia di fratelli nati in momenti diversi. Questo significa che possono essere dello stesso sesso o di sesso diverso e che la loro somiglianza fisica non è maggiore di quella che si riscontra tra fratelli non gemelli. Le differenze nella struttura del DNA vengono evidenziate attraverso i cosiddetti marcatori polimorfi del DNA (ad esempio i microsatelliti).
I gemelli dizigoti sono più comuni, assommando circa ai 2/3 di tutti i parti gemellari. In Italia, la percentuale di gemelli monozigoti si attesta su valori simili, rappresentando circa un terzo di tutte le gravidanze gemellari, mentre i restanti due terzi sono costituiti da gemelli dizigoti. I gemelli dizigoti sono quindi fratelli che condividono l'utero materno durante lo stesso periodo di gravidanza, ma che hanno avuto origini embrionali indipendenti. D'altra parte, i gemelli biovulari, o bicoriali, sviluppano due placente separate e cavità amniotiche distinte. Le gestazioni di gemelli dizigoti sono sempre biamniotici e bicoriali, il che significa che ogni feto ha il proprio sacco amniotico e la propria placenta, riducendo alcuni dei rischi specifici associati alla condivisione riscontrati nelle gravidanze monocoriali di gemelli monozigoti.
Incidenza e Fattori Che Influenzano le Gravidanze Gemellari
Le possibilità di concepire gemelli possono variare e sono influenzate da diversi fattori, sia naturali che legati a interventi medici. L'incidenza delle gravidanze gemellari è un dato statistico che merita un'attenta considerazione, sia per la sua frequenza generale che per le sue variazioni legate a specifiche condizioni. In generale, l'incidenza delle gravidanze multiple è di circa l'1,6% rispetto alle gravidanze singole. Le statistiche affermano che 1 gravidanza su 80 è gemellare, di cui due terzi di gemelli fraterni e un terzo di gemelli identici.

Vi sono fattori sia ambientali (ad esempio: alimentazione) che ereditari che predispongono ad una maggior probabilità di avere gemelli fraterni. L'età della madre è un altro fattore da considerare: è dimostrato che l'età delle madri al concepimento influenza la predisposizione a gravidanze gemellari. L'incidenza delle nascite gemellari è influenzata anche da fattori genetici: se nella famiglia sono presenti precedenti di gemelli, c'è una maggiore probabilità di gravidanza gemellare, soprattutto per quanto riguarda i gemelli dizigoti.
Un'influenza significativa sull'aumento delle gravidanze multiple negli ultimi anni è rappresentata dai trattamenti per la fertilità. Alcuni trattamenti per la fertilità, come la terapia ormonale e le tecniche di fecondazione assistita (PMA), possono aumentare significativamente le probabilità di avere gemelli. In particolare, il ricorso alle tecniche di fecondazione assistita, particolarmente diffuse negli ultimi anni, ha fatto sì che nascessero molti più gemelli eterozigoti. Questo perché i trattamenti ormonali a cui è sottoposta la donna durante la PMA stimolano la produzione di più ovuli, per cui potrebbe essere fecondato più di un ovocita contemporaneamente. Sono invece molto più rare le gravidanze multiple spontanee, cioè quelle con tre-cinque nati contemporaneamente dovute alla poliovulazione, che porta occasionalmente alla nascita di tre gemelli (trizigoti) o di quattro gemelli (tetrazigoti).
La frequenza e la distribuzione dei gemelli monozigoti, tuttavia, presentano caratteristiche diverse. I gemelli monozigoti rappresentano una percentuale relativamente costante delle nascite in tutto il mondo, indipendentemente da fattori come etnia, età materna o area geografica. Secondo una revisione pubblicata su "Nature Communications" nel 2021, la frequenza stimata di nascite di gemelli monozigoti è di circa 3-4 ogni 1.000 gravidanze, un dato che si mantiene stabile a livello globale (Monden et al., 2021). In Italia, la percentuale di gemelli monozigoti si attesta su valori simili, rappresentando circa un terzo di tutte le gravidanze gemellari, mentre i restanti due terzi sono costituiti da gemelli dizigoti. Questa costanza suggerisce che la formazione di gemelli monozigoti sia principalmente legata a meccanismi biologici specifici e generalmente poco influenzata da fattori ambientali o genetici familiari ereditari, a differenza dei gemelli dizigoti.
È anche interessante notare che si pensa che la proporzione delle gravidanze doppie sia maggiore di quella effettivamente registrata, ma non si identificano tutte perché uno degli embrioni muore nelle fasi iniziali. Questa condizione, per cui un feto non si sviluppa e svanisce, viene chiamata sindrome dei "gemelli evanescenti". I ricercatori sospettano che una gravidanza su otto inizi come multipla, ma che solo un singolo feto venga portato a termine. Un alto tasso di parti gemellari è stato osservato anche in altri luoghi del mondo, tra cui Igbo-Ora in Nigeria, Kodinji, situato in Kerala, India, e Mohammadpur Umri, situato nell'Uttar Pradesh, in India. In uno studio sui record di maternità, su 5.750 donne Hausa che vivono nella savana in Nigeria, ci sono stati 42 parti gemellari ogni mille nascite, di cui 2 trigemini. Il 26% dei gemelli era monozigote. L'incidenza di nascite multiple, che era di circa cinque volte superiore a quella osservata in qualsiasi popolazione occidentale, era significativamente più bassa di quella di altri gruppi etnici che vivono nel clima caldo e umido della parte meridionale del paese. Resta controverso come l'uso dell'acido folico per la prevenzione dei DTN (Difetti del Tubo neuronale) possa essere causa di gravidanze gemellari.
Le Implicazioni Mediche e Ostetriche delle Gravidanze Monozigoti
Le gravidanze con gemelli monozigoti possono essere considerate a rischio più elevato rispetto a quelle con un solo feto o con gemelli dizigoti. Questa maggiore complessità deriva principalmente dalla possibilità di condivisione di risorse e ambienti intrauterini, in particolare la placenta e il sacco amniotico, come visto nelle diverse tipologie di gemelli monozigoti. Dal punto di vista ostetrico, le gravidanze gemellari possono essere più complicate ed è descritto un maggior rischio di malformazioni congenite.
Indicazioni utili per una gravidanza gemellare
Altri rischi significativi che possono interessare le gravidanze monozigoti includono:
- Parto pretermine: La probabilità di nascita prematura è significativamente più alta nei gemelli monozigoti rispetto alle gravidanze singole. La gestazione multipla tende a essere più breve, e un parto anticipato comporta rischi per la salute e lo sviluppo dei neonati.
- Restrizione della crescita intrauterina: A causa della condivisione della placenta e dei potenziali squilibri nutrizionali o circolatori, uno o entrambi i gemelli possono crescere meno del previsto. In caso di gravidanze gemellari monozigote è importante tenere sotto controllo la crescita di entrambi i feti, anche effettuando più ecografie del previsto. Questo perché, soprattutto quando condividono la stessa placenta, uno dei due potrebbe crescere di più a scapito dell'altro.
- Complicanze del cordone ombelicale: Nei casi di gemelli monocoriali-monoamniotici, dove i feti condividono lo stesso sacco amniotico, il rischio di intreccio dei cordoni ombelicali è maggiore. Questo può comportare conseguenze gravi, inclusa la compromissione del flusso sanguigno e della nutrizione per uno o entrambi i feti.
Per questi motivi, le gravidanze monozigote richiedono un monitoraggio attento e frequente da parte di specialisti in medicina materno-fetale. Questo include ecografie più frequenti e controlli regolari per identificare e gestire tempestivamente eventuali complicanze.
Anche il momento del parto richiede particolare attenzione e monitoraggio a causa delle sue sfide aggiuntive rispetto al parto singolo. Quando il travaglio non si manifesta naturalmente entro la 38esima settimana, il piano di gestione prevede l'opzione di pianificare un parto cesareo o di indurre il travaglio entro tale termine. Nel caso del parto naturale, l'intervallo di tempo tra le nascite dei gemelli generalmente non supera i 15 minuti. La credenza per cui il gemello che esce per primo dall'utero materno è anagraficamente più vecchio ma presenta in realtà un'età biologica minore è sbagliata, in quanto non appena un ovulo viene fecondato e si deposita nell'utero, quest'ultimo si chiude al mondo esterno, per impedire qualsiasi contaminazione del feto. In Italia le nascite gemellari vengono registrate all'anagrafe tramite il certificato di assistenza al parto, che indica l'ordine di nascita. Questo non significa che c'è un gemello più grande, o più vecchio; si tratta solo dell'ordine di uscita, anche se ai gemelli piace scherzare su chi è nato un attimo prima.
I Gemelli Monozigoti Come Strumento di Studio: Genetica e Ambiente
I gemelli monozigoti, grazie alla loro identità genetica quasi perfetta, rappresentano un modello unico e inestimabile negli studi scientifici, in particolare nel campo della genetica comportamentale e dell'influenza dell'ambiente sullo sviluppo umano. Essi costituiscono l'unico caso di identità genetica umana naturale, ovvero di uguaglianza, fra individui distinti, di genotipo e DNA. Questa situazione permette di capire quanto l'ambiente influisca sullo sviluppo del comportamento di un individuo rispetto al patrimonio genetico. Lo studio di gemelli monozigoti cresciuti in ambienti diversi rappresenta uno strumento efficace per comprendere quanto si eredita e quanto è dovuto all'ambiente.

Ad esempio, supponiamo che il tasso di concordanza per il disturbo X per i gemelli MZ sia del 48%, mentre il tasso di concordanza per i gemelli DZ sia del 17%. Questi tassi di concordanza ci dicono due cose. In primo luogo, poiché il tasso di concordanza per i gemelli MZ è considerevolmente superiore rispetto a quello per i gemelli DZ, abbiamo prove che il disturbo X è trasmesso geneticamente. In secondo luogo, il fatto che il tasso di concordanza per i gemelli MZ non sia del 100% suggerisce che anche fattori ambientali o altri elementi non genetici contribuiscono allo sviluppo del disturbo. È tuttavia importante tenere in considerazione che i fattori ambientali potrebbero non essere gli stessi tra i gemelli MZ e gemelli DZ. Mentre l'ambiente è un fattore generalmente condiviso tra gemelli MZ, potrebbe non esserlo tra gemelli DZ: l'aspetto fisico di un gemello DZ potrebbe agevolarlo nelle relazioni sociali a differenza del gemello con diverso aspetto fisico, creando esperienze ambientali differenti. Il confronto tra gemelli monozigoti e dizigoti consente infatti di stimare il contributo relativo dei fattori genetici e ambientali nell'espressione di caratteristiche biologiche e psicologiche, sia normali che patologiche ("Brochure RNG…", 2013).
Un altro esempio di studio di genetica comportamentale, reso possibile dal confronto tra gemelli monozigoti e gemelli dizigoti, è quello delle caratteristiche del sonno. Nel 2008, uno studio italiano, unico al mondo, condotto da Luigi De Gennaro dell'Università degli studi di Roma La Sapienza, ha comparato l'attività cerebrale durante il sonno tra gemelli MZ e DZ, evidenziando che l'attività cerebrale durante il sonno non-REM dipende al 96 per cento da fattori genetici e quindi al 4 per cento da altri fattori, probabilmente di tipo ambientale e/o biologico. Questo dimostra la profonda influenza della genetica anche su funzioni fisiologiche complesse.
Un caso contemporaneo che illustra il valore degli studi sui gemelli è quello degli astronauti Mark Kelly e Scott Joseph Kelly. Mark Kelly, astronauta, è rimasto per uno studio dal 2015 per un anno a terra perché il fratello gemello Scott Joseph Kelly è stato designato per la missione della stessa durata nella Stazione spaziale internazionale, assieme al cosmonauta russo Mikhail Kornienko. La partenza è avvenuta il 27 marzo 2015. Questo "studio sui gemelli nello spazio" ha permesso di osservare gli effetti dell'ambiente spaziale sul corpo umano, confrontandoli con quelli del gemello geneticamente identico rimasto a terra, fornendo dati inestimabili sull'adattamento umano a condizioni estreme.
Tuttavia, la storia ci ricorda anche l'uso aberrante di tali studi, tristemente famosa rimane la figura di Josef Mengele che nel campo di concentramento di Auschwitz effettuò esperimenti sui gemelli, reclutati tra i bambini prigionieri, macchiando per sempre il concetto di ricerca scientifica.
Nuove Scoperte Sull'Identità Genetica: Differenze Sottili e Sesquizigoti
Sebbene i gemelli monozigoti siano spesso definiti "identici" dal punto di vista genetico e considerati gli esempi per eccellenza di cloni naturali, studi recenti hanno evidenziato che possono esistere differenze anche a livello del DNA. La scienza ha però recentemente messo in discussione questa convinzione di fronte alla scoperta che nel corredo cromosomico dei gemelli sono presenti alcune differenze. Queste scoperte affinano la nostra comprensione dell'individualità e della complessità dello sviluppo biologico.
Secondo una ricerca pubblicata su "Nature Genetics" nel 2021, già nelle primissime divisioni cellulari possono verificarsi mutazioni genetiche de novo, cioè nuove mutazioni che non erano presenti nei genitori. Queste mutazioni possono rendere i due gemelli leggermente diversi tra loro. In particolare, è stato osservato che i gemelli monozigoti differiscono in media per 5,2 mutazioni insorte precocemente durante lo sviluppo embrionale (Jonsson et al., 2021). Queste mutazioni, pur essendo numericamente limitate, possono avere un impatto sull'espressione genica e contribuire a piccole differenze fenotipiche.
Inoltre, la variabilità epigenetica - cioè le modifiche chimiche che regolano l'espressione dei geni senza alterare la sequenza del DNA - può portare a differenze anche significative nel modo in cui i geni vengono attivati o disattivati nei due gemelli. Questi processi epigenetici sono influenzati dall'ambiente (sia intrauterino che post-natale) e possono spiegare perché, pur partendo da un patrimonio genetico quasi identico, i gemelli monozigoti possano sviluppare caratteristiche fisiche, predisposizioni a malattie o tratti di personalità differenti. Le rare eccezioni, però, esistono. I gemelli omozigoti sono quasi sempre dello stesso sesso. Siccome si sviluppano da un singolo ovulo fecondato da un singolo spermatozoo, i gemelli omozigoti (identici) condividono tutte le caratteristiche cromosomiche, anche il sesso.
Un'ulteriore frontiera nella comprensione della gemellarità è stata aperta dalla scoperta di un tipo di gemelli recentemente identificato: i gemelli bizigoti o sesquizigoti. Questi gemelli nascono da una cellula uovo fecondata da due spermatozoi. Nel 2014 su The New England Journal of Medicine venne descritto un eccezionale caso di gemelli semi-identici o sesquizigotici. Il primo caso conosciuto è quello di due gemelli francesi nati nel 2002, un maschio e un ermafrodita (nato con entrambi i sessi), cresciuto come una donna. Il secondo caso è stato riconosciuto in Australia nel 2019 con due bambini bizigoti, un maschio e una femmina.
Come spiegato al New England Journal of Medicine, i medici hanno prelevato dei campioni dalle due sacche amniotiche per indagare sul genoma dei gemelli durante la gravidanza. I risultati hanno rivelato una situazione insolita: i gemelli erano semi-identici, poiché due spermatozoi avevano fecondato un singolo ovocito. Dopo la fecondazione, i cromosomi dei due spermatozoi e del singolo ovocito si sono raggruppati in tre «pacchetti genetici»: uno conteneva cromosomi di entrambi gli spermatozoi, ovvero due gruppi di materiale genetico del padre, ma nessuno dalla madre. Mentre l'ovulo fecondato si divideva e il gruppo di cellule cresceva, il «pacchetto» che conteneva solo cromosomi dei due spermatozoi si è distrutto. Alcune delle cellule di entrambi gli embrioni contenevano due cromosomi X, mentre altre cellule contenevano un cromosoma X e un cromosoma Y. Questo meccanismo genetico insolito li rende un ponte tra i gemelli monozigoti e dizigoti, aggiungendo un'ulteriore sfumatura alla complessità della gemellarità.
L'Esperienza di Essere Gemelli: Sfide e Opportunità per l'Individualità
Nascere gemelli significa condividere tutto, da sempre, con un'altra persona, a partire dall'ambiente uterino fino alla vita adulta. Per i gemelli monozigoti, questa condivisione può essere così profonda da metterli in competizione per il nutrimento già in fase fetale, come nel caso della sindrome da trasfusione feto-fetale, che richiede interventi medici precoci per salvare loro la vita. Una volta venuti alla luce, dovranno dividersi le attenzioni materne e di chi li circonda.

I gemelli monozigoti hanno uno sviluppo fisico e psichico che procede in maniera parallela, differentemente dai fratelli nati in tempi diversi che, per le peculiarità legate alle loro diverse età, hanno spesso esigenze e richieste differenti. Questo può essere causa di gelosia e di forti competizioni, per la conquista di qualcosa o per le attenzioni di qualcuno, o di un eccessivo controllo sul proprio co-gemello. Non di rado i genitori riferiscono di lotte, anche fisiche e intense, tra i figli. Il rapporto tra i fratelli gemelli durante l'infanzia e l'adolescenza andrà a creare le fondamenta per la futura relazione da adulti. Se non adeguatamente gestite, infatti, le liti e le tensioni possono prolungarsi, esitando in conflitti tra fratelli adulti. F. Barbieri - C. Darin Strauss, Chang e Eng. Definiti uguali dalla genetica, percepiti come identici dalla zia che non riesce mai a riconoscerli, i gemelli monozigoti si ritengono, invece, molto diversi tra loro e spesso manifestano la necessità di differenziarsi per sviluppare in maniera completa la propria individualità. Questa è una credenza legata all'unicità gemellare.
Se è vero che per ogni gemello la presenza dell'altro può rappresentare una risorsa importante e unica, neppure minimamente comprensibile da chi è nato "solo", le scelte individuali risultano, soprattutto in alcuni casi, più complicate. Non si pensi necessariamente a scelte vitali o esistenziali. Ci sono bambini che non scelgono neppure il gusto del gelato senza aver controllato prima cosa sceglie il fratello. Oppure, al contrario, altri bambini si polarizzano su posizioni e comportamenti opposti (ad esempio uno diventa "l'introverso" della coppia e l'altro "l'estroverso"). In questi casi si tratta di una vera scelta, dettata da quelle che sono le reali propensioni di quel bambino, o dell'unica scelta possibile per differenziarsi dal fratello?
Consigli per Genitori ed Educatori: Favorire l'Individuazione
Una delle attenzioni più importanti da rivolgere ai gemelli è quella di sostenere l'individuazione di ciascuno, affinché possano davvero essere ciò che sono e vogliono, indipendentemente dalla presenza del fratello. Se saranno più o meno simili dipenderà dalle loro reali preferenze, senza limitazione alcuna. Vediamo quali possono essere delle linee guida per genitori ed educatori che si relazionano con i gemelli:
- Subito Riconoscibili: Il primo aiuto concreto da poter dare ai bambini gemelli è la possibilità di essere riconosciuti nell'immediatezza da chiunque. A volte ci si ostina a vestirli uguali "perché sono carini" oppure per un senso di equità e giustizia, senza accorgersi che questo complica parecchio la loro vita. Anche i colori diversi a poco serviranno se richiedono comunque di farsi riconoscere. Viene consigliato di agire sul taglio di capelli, per quanto possibile, perché siano prontamente individuabili, magari anche da chi li incontra e li vede di spalle.
- Momenti Speciali: La normalità di avere degli attimi da soli con mamma, papà oppure per giocare con un gioco preferito, è spesso un'utopia per un gemello. È importante ricavare momenti speciali con i propri genitori, quasi "da figlio unico", per permettere al bambino di sperimentare quella sensazione di singolarità altrimenti così rara. Non si pensi necessariamente ad impegni gravosi in termini di tempo: può bastare una torta preparata insieme (magari mentre il fratello dorme), per avere un momento davvero speciale!
- L'Inserimento a Scuola: Nel caso non ci sia mai la possibilità di separarsi, per questioni logistiche e/o familiari, allora diventa importante optare per l'inserimento a scuola in classi separate (è una soluzione che molte scuole oggi adottano di default per gemelli o fratelli) in modo da fornire a ciascuno un'esperienza relazionale ed educativa individualizzata.
Solo un buon processo di individuazione garantirà a ognuno di vivere la propria individualità e poterla arricchire con l'esperienza relazionale unica che deriva dall'essere gemelli: avere qualcuno da cui ci si sente compresi nel profondo e con cui si condividono tutte le esperienze più importanti.
Gravidanze Plurigemellari: Oltre la Coppia
Dal punto di vista biologico i gemelli si definiscono come persone nate contemporaneamente, anche se non nello stesso istante. Tuttavia, le gravidanze possono andare oltre la nascita di una coppia di gemelli. Da un parto possono nascere anche più di due gemelli, nel caso che più di due feti portino a termine una singola gravidanza. In questo caso si parla di parti plurigemellari. I gemelli tra di loro possono essere gemelli identici o fraterni, a seconda del meccanismo di formazione. Negli ultimi anni la frequenza delle gravidanze gemellari sta aumentando in relazione al maggiore utilizzo di farmaci per stimolare la fertilità e delle tecniche di fecondazione assistita, che possono portare anche a parti plurigemellari.
Il mondo ha assistito a diversi casi eccezionali di gravidanze plurigemellari che hanno catturato l'attenzione globale per il loro numero straordinario e le sfide che hanno comportato:
- Sestupli: Il primo caso mondiale di sestupli viventi è stato quello dei sudafricani Rosenkowitz, nati a Città del Capo l'11 gennaio 1974. Lo stesso giorno, sei anni dopo, l'11 gennaio 1980, è avvenuto il primo parto esagemellare italiano (e secondo al mondo), all'ospedale Careggi di Firenze: i sei gemelli Giannini, di Soci, in provincia di Arezzo.
- Settupli: Il primo caso mondiale della nascita di sette gemelli è quello degli statunitensi gemelli McCaughey, di Carlisle, nell'Iowa, nati al Medical Center di Des Moines, il 19 novembre 1997.
- Ottupli: L'unico caso di parto di otto gemelli sopravvissuti all'infanzia è quello dei gemelli Suleman. Sono nati il 26 gennaio 2009 in Bellflower, California da Nadya Suleman in seguito al trasferimento di dodici embrioni. I loro nomi sono Noah, Maliyah, Isaiah, Nariyah, Jonah, Josiah, Jeremiah, e Makai (sei maschi e due femmine).
- Nonupli (Nove Gemelli): Sebbene rari, ci sono stati casi di nove gemelli. Un esempio è quello del 13 giugno 1971 a Sydney, in Australia, da Geraldine Brodrick, sebbene nessuno dei cinque maschi e quattro femmine sopravvisse. Più di recente, nel maggio 2021, un caso di nove gemelli è stato registrato in Marocco, e, secondo le notizie, i bambini stavano tutti bene.
Riguardo ai parti gemellari è da menzionare Valentina Vasil'eva, la prima moglie di Fëdor Vasil'ev. È nota per essere stata la donna ad avere partorito il maggior numero di figli, ben 69. Diede alla luce 16 paia di gemelli, ebbe 7 parti trigemellari e 4 quadrigemellari fra il 1725 e il 1765, per un totale di 27 parti. Queste storie straordinarie evidenziano la capacità riproduttiva del corpo umano, sebbene in circostanze estremamente rare.