La Gestione delle Perdite Occulte negli Impianti Idrici Privati: Procedure e Tutele per gli Utenti

Le perdite idriche occulte rappresentano un fenomeno significativo nel contesto della gestione del servizio idrico integrato, con potenziali ripercussioni sui consumi fatturati agli utenti e sull'efficienza complessiva della risorsa idrica. Queste perdite, per loro natura non immediatamente visibili, si verificano a valle del misuratore, sugli impianti di responsabilità dell'utente, e possono determinare un aumento considerevole dei volumi di acqua registrati, comportando costi elevati per i consumatori. In Italia, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), ente amministrativo indipendente istituito con legge, sovrintende alla regolamentazione del servizio idrico per usi civili, fornendo un quadro normativo e tutele specifiche per affrontare il problema delle perdite occulte.

Schema perdite idriche occulte

Definizione e Caratteristiche delle Perdite Occulte

Secondo il Testo Integrato della regolazione del servizio di misura nell’ambito del servizio idrico integrato a livello nazionale (TIMSII), introdotto dall’Allegato A alla deliberazione ARERA 5 maggio 2016, 218/2016/R/IDR e s.m.i., sono definite "occulte" le perdite idriche che si verificano a valle del misuratore, negli impianti di responsabilità dell’utente. Queste perdite sono considerate non affioranti e non rintracciabili attraverso le operazioni di normale diligenza richieste all’utente per il controllo dei beni di proprietà. Cruciale è che tali perdite non siano attribuibili a colpa o negligenza dell’utente.

Una perdita occulta si verifica tipicamente in conseguenza di una rottura avvenuta in tratti di tubazione incassate o interrate, o a causa di guasti ad impianti inaccessibili o non ispezionabili. Non rientrano in questa definizione malfunzionamenti a galleggianti, valvole, rubinetti e ad altri apparati visibili direttamente o comunque ispezionabili. Allo stesso modo, non costituiscono perdite occulte le perdite visibili quali quelle riscontrate nei servizi igienici, negli addolcitori, da idranti o impianti d’innaffio, da rubinetteria in genere e/o da pozzetti ispezionabili. Neppure le perdite causate da malfunzionamento di apparecchiature al servizio di utenze non domestiche, le quali dovrebbero essere soggette a programmi di ispezione e/o di manutenzione periodica, sono considerate occulte.

Il fenomeno delle cosiddette perdite idriche occulte, ovvero delle fuoriuscite di acqua a valle del contatore non visibili dall’Utente, può determinare grandi consumi di acqua con conseguente impatto sui volumi fatturati. A tutela dell’utenza sono state quindi previste specifiche misure che, al ricorrere dei requisiti sottoindicati, questa ha facoltà di richiedere.

Ricerca perdita d'acqua con geofono e gas tracciante (caso 9)

Rilevazione e Prevenzione delle Perdite Occulte

La maggior parte delle perdite di acqua non visibili si manifestano solo con la rilevazione dei consumi e la segnalazione di anomalia che gli utenti ricevono attraverso i contatti indicati nell'anagrafica contrattuale. Pertanto, un controllo regolare del contatore è fondamentale per verificare tempestivamente eventuali perdite. Un metodo semplice consiste nel chiudere tutti i rubinetti di casa e osservare se il contatore installato dal gestore "gira". Se il contatore continua a registrare consumi, è probabile che ci sia una perdita.

Per prevenire o limitare i danni derivanti dalle perdite occulte, è consigliabile chiudere la saracinesca al contatore ogni volta che si lascia l'abitazione, anche quella di residenza, ad esempio per le ferie. Qualora l'impianto ne sia sprovvisto, è opportuno provvedere a farla montare dal proprio idraulico di fiducia.

Le Tutele per gli Utenti Colpiti da Perdite Occulte

In risposta al problema delle perdite occulte, l'ARERA e i singoli gestori del servizio idrico hanno implementato diverse forme di tutela per gli utenti. CO.GE.S.I., il Consorzio Gestori Servizi Idrici s.c.r.l., in ottemperanza al dettato ARERA, prevede l’accesso alla tutela in caso di consumo almeno pari al doppio del consumo medio giornaliero di riferimento. Il consumo medio giornaliero di riferimento rappresenta il consumo medio giornaliero degli ultimi due anni antecedenti la perdita e relativo al medesimo periodo indicato nella bolletta in cui è stato rilevato il consumo anomalo, al fine di tener conto di eventuali discontinuità nei consumi (ad es. CO.GE.S.I.). Molti gestori hanno inserito nei propri contratti tutele per gli utenti che, a causa di perdite occulte, in un dato periodo rilevano consumi (e costi) molto superiori alla media.

Tutele Minime ARERA

Le tutele minime, previste dall’articolo 19 dell’allegato A della delibera ARERA 218/2016, modificata dalla delibera 609/2021, stabiliscono un meccanismo di ricalcolo della fattura. Al volume eccedente il consumo medio giornaliero di riferimento viene applicata una franchigia pari al 30% dei mc di perdita. Il ricalcolo, effettuato utilizzando una tariffa pari al 50% della tariffa base, viene quindi applicato al 70% della perdita.

Calcolo consumo anomalo

Coperture Assicurative e Abbuoni Tariffari

Alcuni gestori offrono anche una copertura assicurativa per le perdite occulte. Questa garanzia assicura agli utenti un indennizzo del maggior costo addebitato in bolletta. L’operatività della garanzia è subordinata alla presenza di due letture o autoletture annuali nello storico dell’utenza, dall’effettuazione delle quali è quantificabile la dispersione e il perdurare della stessa.

In alternativa, il Regolamento sulle perdite occulte prevede il riconoscimento di una tutela di secondo livello, ovvero un abbuono tariffario per gli utenti che hanno rinunciato alla copertura assicurativa o per coloro che hanno aderito al servizio di copertura assicurativa ma che non rientrano nelle condizioni di polizza previste. Questa tutela si applica anche a chi ha un consumo di acqua per dispersione maggiore al 20% ma inferiore al 50%.

Per le utenze domestiche (residenti, non residenti, condominiali), sui volumi fino al 130% del Consumo medio Annuo (tenuto conto di una franchigia sui volumi fatturabili del 30%) è applicata l’articolazione tariffaria vigente. Il consumo eccedente tale soglia verrà ricalcolato applicando un importo pari al 25% della Tariffa Base della tipologia d’uso di riferimento. Le stesse condizioni si applicano alle utenze diverse dal domestico sui volumi fino al 130% del Consumo medio Annuo, con la franchigia del 30%. L’utente potrà beneficiare dell'esenzione parziale del pagamento dei consumi per perdite occulte una sola volta in un biennio.

Fondi di Solidarietà e Regolamenti Specifici

Alcuni gestori, in collaborazione con i Consigli di Bacino, hanno istituito fondi specifici per la gestione delle perdite occulte. Ad esempio, il Fondo realizzato da Veritas e dal Consiglio di Bacino Laguna di Venezia è uno strumento di tutela a favore dei cittadini. È possibile aderire al Fondo successivamente all'attivazione, presentando formale richiesta nella quale dovrà essere indicata la lettura del contatore al momento della richiesta. La gestione del fondo è disciplinata dal regolamento approvato dal Consiglio di Bacino Laguna di Venezia, nel quale sono indicati i requisiti per definire la perdita occulta e che permettono di ottenere un rimborso. Con le delibere n. 6 del 15/4/2021 e n. 9 del 27/06/2022, l'Assemblea d'Ambito ha aggiornato il regolamento, modificando le modalità di calcolo in modo tale da aumentare gli importi rimborsabili e rendere il Fondo più accessibile, adeguandolo alle nuove indicazioni dell’Autorità a seguito dell’introduzione delle tutele minime. Con delibera dell’Assemblea d’Ambito n. 7 del 18/07/2024 la copertura del fondo è stata estesa anche alle perdite che si verificano nel pozzetto del contatore per le situazioni di oggettivo impedimento a monitorare i consumi specificate dall’articolo. Le perdite che si verificano nel pozzetto che contiene il contatore, dal momento che questo deve essere ispezionato dall'utente come previsto dal regolamento per la fornitura di acqua potabile approvato dal Consiglio di Bacino Laguna di Venezia, non rientravano inizialmente tra le perdite occulte coperte dal fondo.

Requisiti per Accedere alle Agevolazioni

Le condizioni necessarie per accedere alle agevolazioni sono le seguenti:

  • Deve essersi verificata una perdita nell'impianto privato (cioè a valle del contatore) non visibile e non dovuta ad incuria o negligenza nella conduzione dell’impianto d’utenza.
  • Il ricalcolo per perdita occulta viene concesso ogni 365 giorni solari dal precedente evento.
  • La richiesta di applicazione delle agevolazioni tariffarie verrà valutata soltanto nel caso in cui tutte le precedenti fatture risultino regolarmente pagate e dovrà essere sottoscritta esclusivamente dall’intestatario del contratto.

La Procedura di Dichiarazione e Richiesta di Agevolazione

Per avviare la procedura di richiesta di agevolazione per perdite occulte, l'utente deve presentare una denuncia di perdita idrica occulta. Questa denuncia, per le perdite con dispersione dell’acqua nel terreno, deve presentare le caratteristiche previste dall'articolo 19 dell’allegato A della delibera ARERA 218/2016, modificata dalla delibera 609/2021.

La documentazione richiesta include generalmente:

  • Una breve relazione descrittiva con specifiche (es. data di rilevamento della perdita, descrizione della rottura o guasto).
  • La dimostrazione dell'avvenuta riparazione della perdita, spesso tramite fattura dell'intervento idraulico.

Una volta ricevuta la documentazione, il gestore si riserva la facoltà di effettuare un sopralluogo di verifica presso l’utenza entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta di applicazione delle agevolazioni tariffarie per perdita idrica. Il sopralluogo potrà comportare l’effettuazione di scavo e messa a nudo della tubazione per l’accertamento della riparazione effettuata. In questo caso, saranno riconosciuti al cliente i costi corrispondenti allo scavo e ripristino nella misura massima indicata nella fattura allegata all’istanza di riconoscimento della perdita occulta.

In caso di mancato riconoscimento della perdita idrica occulta, il Gestore assegna all’utente un termine di venti giorni solari per il pagamento della fattura, scaduto il quale applica le procedure per la gestione della morosità.

Iter richiesta rimborso perdite occulte

Strumenti di Conciliazione e Risoluzione delle Controversie

Qualora l'utente ritenga che i propri diritti non siano stati pienamente riconosciuti o che la gestione della sua richiesta sia stata insoddisfacente, esistono diverse procedure di risoluzione alternativa delle controversie (ADR).Le procedure di conciliazione presso il Servizio Conciliazione dell’Autorità, presso le Camere di Commercio o presso gli Organismi ADR accreditati da ARERA ai sensi della delibera n. 130/2015, attuativo della direttiva 2013/11/UE sulla risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori, rientrano fra le procedure ADR normate dal D. Lgs. 130/2015.

I gestori che servono oltre 300.000 utenti sono obbligati a partecipare alle procedure di conciliazione presso il Servizio Conciliazione di ARERA. È possibile scaricare l’elenco dei gestori obbligati. Mentre quelli non presenti in elenco potranno decidere se partecipare o meno.

Esiste anche il procedimento di mediazione civile volontario ai sensi del D.Lgs. 28/2010, che rappresenta un'ulteriore opzione per risolvere le controversie al di fuori del contesto giudiziario.

La Gestione delle Perdite Occulte in Ambito Territoriale

I nuovi criteri di gestione, coerenti con la delibera ARERA 609/2021/R/Idr, costituiscono un aggiornamento (migliorativo per l’utenza) dei Regolamenti di Utenza di ciascuno specifico ambito, nelle more della conclusione del processo di loro approvazione. Le Perdite Occulte sono gestite, a partire dal 1° marzo 2023, in maniera unificata per tutti i territori (ATO) gestiti dal Gruppo Iren. Questo approccio unitario mira a semplificare e uniformare le procedure per gli utenti, garantendo una maggiore chiarezza e accessibilità alle tutele.

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