Gatti e gravidanza: una guida completa alla convivenza sicura e serena

Non c'è niente di meglio per i bambini che crescere insieme ad un animale. Possono imparare sin da piccoli il valore del rispetto e dell’amicizia, e ad assumersi la responsabilità di un altro essere vivente. Scopri a cosa devi fare attenzione per conciliare nel migliore dei modi gravidanza e gatti. Vivere insieme ad uno o più gatti è senza dubbio un arricchimento per qualunque essere umano. I bambini che crescono insieme ad animali domestici hanno un sistema immunitario più forte e generalmente hanno meno probabilità di sviluppare allergie da adulti. I gatti aiutano i loro famigliari umani anche ad alleviare lo stress, perché il gioco e le coccole sono ottimi per ricaricare le energie e ritrovare il buonumore. In molte situazioni i nostri aMici calmano, con la loro sola presenza, le persone che vivono con loro e trasmettono conforto e sicurezza attraverso le attenzioni che ci dedicano. Gli animali promuovono un’interazione rispettosa e aiutarono le persone a sviluppare un’immagine positiva di sé. Insegnano l’empatia, migliorano l’apprendimento e le abilità sociali e consentono alle persone di essere amici fidati, oltre che di avere un fedele amico al loro fianco.

Gatto che interagisce dolcemente con una donna incinta in un ambiente domestico accogliente

Comprendere il cambiamento: preparare il gatto all'arrivo del neonato

Avendo qualche semplice attenzione in più la gravidanza può essere un momento sereno anche se si vive insieme ad uno o più gatti. A volte per i nostri aMici non è facile accettare l’arrivo di un nuovo membro della famiglia. A molti gatti non piacciono i cambiamenti. Per questo è importante fare le cose per bene: con l’arrivo di un bimbo sono inevitabili cambiamenti a livello di routine e di regole. Vale la pena sfruttare tutti e nove i mesi della gravidanza per abituare gradualmente il tuo gatto al nuovo stile di vita a cui deve prepararsi. C’è sempre il rischio che il micione diventi geloso, a seguito dell’arrivo di un nuovo membro della famiglia. Inoltre, alcuni gatti non capiscono perché - ad esempio - il lettino e il fasciatoio del nuovo nato siano tabù, per loro. Ecco perché introdurre le nuove regole in maniera graduale aiuterà molto il tuo pelosetto. In questo modo potrete trascorrere tanti bei momenti insieme, voi tre: tu, il tuo bebè e il tuo amico di zampa.

Di solito i gatti domestici fuori casa accettano più facilmente i cambiamenti, perché possono “scappare” fuori in qualsiasi momento. Sfortunatamente, è ancora comune sentirsi chiedere, quando si è in attesa di un bimbo, se si ha intenzione di rinunciare al proprio gatto, per il bene del bambino. Ovviamente puoi rispondere a questa domanda con un secco “No”. Dopotutto, il gatto è un membro della tua famiglia. Come non se ne vanno di casa i fratelli maggiori, durante l’attesa di un nuovo bimbo, allo stesso modo non devono lasciare la famiglia neppure i gatti e i cani di casa.

Strategie di adattamento per una casa accogliente

Per fortuna con la gravidanza hai 9 mesi di tempo per preparare il tuo gatto alla nuova vita che inizierà con l’arrivo del tuo piccolo. È meglio iniziare subito per evitare che il gatto associ i cambiamenti al bambino.

Introduci nuove regole: Pensa a quali regole vuoi che restino anche in futuro e quali invece vanno modificate, per impostare correttamente la nuova educazione del tuo gatto. Ad esempio, se hai deciso che per motivi di sicurezza non dovrà più entrare nella cameretta del piccolo, è meglio iniziare a vietarglielo sin da subito. Ci vuole sempre del tempo prima che le nuove regole vengano accettate e interiorizzate. Ma pensa che, abituando il tuo micio prima che arrivi il bebè, eviti che associ il bambino alle restrizioni, con il rischio che diventi geloso e lo rifiuti.

Adatta gli spazi di casa: Durante la gravidanza farai diversi acquisti, per accogliere al meglio il tuo bebè. Nel vostro appartamento arriveranno molti nuovi arredi come lettino, fasciatoio, box e seggiolone. Dai al tuo gatto abbastanza tempo per esplorare tutto e abituarsi al cambiamento. Vuoi un suggerimento? Gli imballaggi come le scatole di cartone, ad esempio, possono fungere da grande parco giochi per il tuo peloso, facilitando il processo di accettazione delle novità.

Introduci aree riservate al gatto: Al più tardi quando nasce il piccolo, il tuo gatto avrà bisogno di alcuni punti della casa nei quali ritirarsi per stare tranquillo e sentirsi al sicuro. Per fare in modo che si abitui gradualmente, è meglio mettere a disposizione del tuo peloso questi comodi nascondigli già durante la tua gravidanza. I tiragraffi ad albero e le nicchie posizionate in alto sono particolarmente utili e si prestano a diventare luoghi nei quali il tuo micio possa ritirarsi in tranquillità. Con questi accessori, infatti, gli dai la possibilità di osservare tutto dall’alto, senza poter essere raggiunto dalle piccole mani curiose dei bambini.

Esempio di un tiragraffi alto che funge da rifugio sicuro per un gatto in una stanza arredata con elementi per neonati

Una stanza tranquilla e senza bambini sarà sicuramente apprezzata dal tuo micio di casa. Può darsi che all’inizio sia spaventato dal pianto o dalle urla del piccolo e quindi ti sarà grato di poter contare su un posticino tranquillo. Ecco perché un’altra cosa utile che puoi fare è offrire al tuo gatto qualche occasione di contatto con i bambini già durante la tua gravidanza, se ti è possibile, o abituarlo ai rumori dei bambini tramite le serie TV, ad esempio. In questo modo puoi anche capire rapidamente come reagisce il tuo peloso a questi nuovi suoni, e se per caso sembra avere paura.

Il nodo cruciale: toxoplasmosi e igiene

In natura i gatti sono animali molto puliti. Tuttavia, per eliminare i loro bisogni dipendono dagli umani. Ecco a cosa fare attenzione se sei incinta e vivi insieme ad un gatto. Come sappiamo, nella toilette del gatto si trovano diversi batteri, virus e parassiti. Sappiamo anche che l’infezione da toxoplasmosi deve essere evitata a tutti i costi, specialmente durante la gravidanza.

La Toxoplasmosi è una malattia parassitaria causata da Toxoplasma gondii, un protozoo che vive nel gatto e in altri ospiti a sangue caldo. Il gatto è l'ospite definitivo del parassita e si infetta ingerendo carne "infestata" cruda o poco cotta (per esempio cacciando topi infetti), oppure ingerendo le oocisti, cioè le "uova" del parassita, presenti nell'ambiente. I mammiferi (uomo compreso) sono, invece, ospiti intermedi del parassita, e il contagio avviene, anche in questo caso, mediante il consumo di carne contaminata cruda o poco cotta, oppure per ingestione delle oocisti mature eliminate dal gatto nell'ambiente.

Tramite un esame specifico, il tuo ginecologo è in grado di sapere se hai mai contratto questa infezione o meno. In caso di esito negativo del test, sarebbe meglio che a pulire la toilette del tuo micio pensasse qualcun altro, così da proteggere la salute del tuo bambino durante tutta la gravidanza. In generale, una pulizia regolare ancora più approfondita del solito riduce sensibilmente anche il rischio di infezione da germi pericolosi.

Come gestire la lettiera del gatto - Guida completa

È fondamentale chiarire un aspetto spesso frainteso: non è il gatto in sé a trasmettere la toxoplasmosi, ma il contatto diretto con le sue feci infette. Nella maggior parte dei casi, le fonti principali di contagio sono alimentari o legate a scarsa igiene delle mani. Ma come fa un gatto a infettarsi? Il contagio avviene ingerendo carne cruda o prede contaminate, come roditori e uccelli. Un gatto domestico che vive esclusivamente in casa, nutrito con alimenti controllati e non ha contatti con gatti randagi, ha probabilità bassissime di essere portatore del parassita. Inoltre, anche se infetto, il gatto elimina le oocisti con le feci solo per un breve periodo, circa dieci giorni e generalmente una sola volta nella vita.

Gestione quotidiana: precauzioni e miti da sfatare

Spesso alle donne in gravidanza viene consigliato di allontanare il proprio gatto per paura della toxoplasmosi. In realtà, la trasmissione della malattia durante la gravidanza avviene principalmente per il consumo di carne cruda o poco cotta, ortaggi lavati male o latte non pastorizzato. È consigliabile mangiare carni cotte o surgelate perché la cottura e il congelamento uccidono il Toxoplasma.

Per motivi di igiene e sicurezza, il tuo gatto dovrebbe dormire fuori dal tuo letto. È meglio abituarlo sin da piccolo al fatto che non gli è permesso salire e dormire sul tuo letto, o per lo meno introdurre questa regola ferrea mentre sei ancora incinta. Metti in conto che potrebbero volerci alcune settimane prima che il tuo gatto accetti questa nuova regola.

Consigli pratici per la convivenza:

  • Indossate i guanti per i lavori di giardinaggio e lavate bene frutta e verdura, perché il vostro gatto o un gatto randagio può aver defecato nel terreno.
  • Eliminate subito le feci del gatto, in modo che le oocisti non abbiano il tempo di diventare infestanti.
  • Se siete a rischio (donne gravide sieronegative) fate fare il test per la toxoplasmosi al vostro gatto!
  • Per motivi di igiene e di sicurezza, il tuo bambino dovrebbe stare lontano anche dall’area delle ciotole del tuo gatto. Un semplice consiglio è quello di metterle in una posizione sopraelevata.

L'incontro tra gatto e neonato: i primi passi

Finalmente è arrivato il grande giorno e il tuo bebè può tornare a casa insieme a te! Si pone quindi la questione di come far conoscere il nuovo arrivato al tuo gatto. Un’ottima mossa, da fare ancora prima di rientrare a casa, è fare avere al micio qualche indumento precedentemente indossato dal bebè. In questo modo darai al tuo gatto l’opportunità di abituarsi all’odore del nuovo membro della vostra famiglia poco alla volta, senza stress.

Neonato in culla con il gatto che osserva curiosamente e in sicurezza dall'esterno

La prima volta che li fai incontrare, mantieni la calma, parla con il tuo gatto usando un tono rilassato e sereno e lascia che annusi a lungo il bebè e gli oggetti che vi circondano e che provengono dall’ospedale. Nelle settimane che trascorrerete insieme in casa, offrigli continue opportunità di socializzare con il tuo bambino. È una buona idea accarezzare il gatto vicino a tuo figlio e viziarlo con qualche snack per gatti, da offrirgli in quella situazione privilegiata. Evita però di lasciare il tuo micio da solo con il neonato. Alcuni gatti sono troppo estroversi e potrebbero addirittura accovacciarsi sul bambino.

Regole d'oro per una relazione armoniosa

  1. Prevedi dei momenti per il tuo gatto: Fai in modo di dedicare un po’ di tempo anche al tuo gatto, in maniera esclusiva. In questo modo eviti che diventi troppo geloso. Accarezzalo e gioca con il tuo micio, appena hai un attimo di tempo. Soprattutto nei giorni del puerperio, vale a dire le vostre prime settimane a casa, di solito il bebè dorme molto e il gatto sarà ben felice di ricevere la tua attenzione.
  2. Coinvolgi il tuo gatto: È utile coinvolgere il micione nelle tue nuove attività di casa. Lascia che ti guardi mentre cambi il pannolino o mentre coccoli il tuo bambino, e parla con il tuo micio mentre allatti. In questo modo il tuo gatto non è escluso e accetta ancora di più la prole come un nuovo membro della famiglia.
  3. Via i bambini dalle aree per il gatto: Fin dall’inizio, è molto importante che tuo figlio capisca che le zone in cui il gatto si ritira per riposare e starsene tranquillo sono tabù. Un’altra area tabù dovrebbe essere la lettiera, e questo per motivi igienici.
  4. La zona della pappa deve essere messa in sicurezza: Sempre per motivi di igiene e di sicurezza, il tuo bambino dovrebbe stare lontano anche dall’area delle ciotole del tuo gatto. Mettile in una posizione sopraelevata, difficile da raggiungere per i più piccoli ma non per i gatto, che possono così mangiare indisturbati.
  5. Le interazioni gatto-bambino vanno sempre vigilate: Non lasciare mai il tuo gatto da solo con il tuo piccolo. La maggior parte dei nostri aMici è molto affettuosa, ma a loro piace sdraiarsi sopra i posti caldi e i bambini che dormono lo sono. Quindi c’è il rischio concreto che il tuo bebè possa soffocare, visto che non sarebbe ancora in grado di liberarsi.
  6. Rispetto reciproco: È importante spiegare bene ai bambini quali esigenze ha un gatto, e questo va fatto fin dalla loro più tenera età. I gatti non sono giocattoli. I nostri aMici vogliono essere rispettati e lasciati in pace. Una buona convivenza tra gatto-bambino è possibile solo con il giusto riguardo reciproco e l’indispensabile rispetto.

Illustrazione schematica che mostra una casa divisa in zone sicure per il gatto e per il bambino

Approfondimento: la prospettiva veterinaria

Quando si parla di Toxoplasmosi è fondamentale, in ambito veterinario, tenere presente che il gatto domestico o randagio non trasmette assolutamente Toxoplasma attraverso la saliva, né tantomeno attraverso il contatto o accarezzandone il pelo. Esiste un test sierologico che si può effettuare all’animale per conoscere preventivamente se, durante la sua vita, è venuto in contatto con questo protozoo. E’ stato inoltre effettuato uno studio con pazienti HIV infettando sperimentalmente gatti sani con Toxoplasma Gondii, monitorando il rilascio costante di oocisti infette per almeno 10 giorni e tosando quotidianamente il pelo nella zona perineale: è stata dimostrata la totale assenza delle oocisti, quindi il rischio è nullo.

La gravidanza non implica in alcun modo la necessità di separarsi dal proprio gatto, compagno fedele e parte della famiglia. Anzi, la sua presenza può continuare a essere una fonte preziosa di benessere emotivo. Perché la convivenza resti sicura e armoniosa, è sufficiente adottare alcune semplici precauzioni che hanno l’obiettivo di tutelare la salute della mamma e del bambino o della bambina. Ricorda che la prevenzione inizia dalla consapevolezza e dal mantenimento di una routine costante per il tuo animale, garantendo che sia sempre curato, sverminato e vaccinato secondo i protocolli del tuo veterinario di fiducia. L'amore verso il tuo gatto e quello verso il nascituro possono coesistere magnificamente, arricchendo la vita di tutta la famiglia.

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